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Jesse Eisenberg torna sulle critiche al suo Lex Luthor in Batman v Superman

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Durante una recente intervista con Deadline al Sarajevo Film Festival, Jesse Eisenberg ha riflettuto sul contraccolpo che la sua partecipazione a Batman v Superman: Dawn of Justice ha avuto, anni dopo l’uscita del film. Eisenberg ha discusso di come è stato per lui, lo scrittore Chris Terrio e il suo insegnante di recitazione dedicare così tanto tempo e attenzione al personaggio di Lex Luthor e alla sua storia passata, solo per avere in cambio odio incondizionato dai fan.

“Sentivo che fosse una cosa che mi coglieva sul personale… lo scrittore, Chris Terrio, è uno sceneggiatore molto serio ed è una persona molto emotiva. Ha pensato molto al mio personaggio e anche io ho pensato molto al mio personaggio. Ho parlato molto con il mio insegnante di recitazione del personaggio, della sua storia passata con suo padre e della sua vita emotiva, e poi la gente mi odia.”

Abbiamo visto Jesse Eisenberg di nuovo nei panni di Lex Luthor in Zack Snyder’s Justice League, la versione originale del cinecomic ad opera di Zack Snyder, disponibile in Italia su Sky e NOW. Nell’epilogo della Snyder Cut è possibile vedere la scena girata in origine con i personaggi di Luthor e Deathstroke (modifica in seguito per la versione cinematografica), in cui il ricco e potente magnate rivela a Slade Wilson la vera identità di Batman.

Will Smith: l’Oscar slap ha fatto precipitare la sua popolarità

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Will Smith: l’Oscar slap ha fatto precipitare la sua popolarità

Precedentemente classificato come una delle star più simpatiche di Hollywood, la reputazione di Will Smith è stata seriamente danneggiata dallo schiaffo degli Oscar, secondo il nuovo report di Q Scores.

Durante la 94a edizione degli Academy Awards lo scorso marzo, uno dei momenti più famigerati nella storia degli Oscar si è verificato quando Smith ha preso d’assalto il palco e ha schiaffeggiato Chris Rock in risposta a una battuta che il comico aveva fatto su Jada Pinkett Smith in merito alla sua alopecia. In seguito, Smith, tornato al suo posto, ha gridato a Rock: “Tieni il nome di mia moglie fuori dalla tua fottuta bocca!”.

Più avanti nel corso della cerimonia, Smith ha vinto il premio come miglior attore per il suo ruolo in King Richard e durante il suo discorso di accettazione si è scusato con l’Academy, ma non con Rock, per le sue azioni. Dopo alcuni giorni di riflessione, Smith ha porto scuse formali a Rock e si è dimesso dall’Academy. Il consiglio in seguito ha agito bandendo Smith dagli Oscar per i successivi 10 anni. Alla fine del mese scorso, dopo ulteriori riflessioni, Smith ha pubblicato un video di 5 minuti scusandosi di nuovo con Rock e tutti coloro che sono stati colpiti dalle sue azioni.

Nonostante i molteplici tentativi di riconciliazione, la reputazione di Will Smith è stata gravemente danneggiata dal suo gesto agli Oscar, secondo i nuovi Q Scores resi noti da Variety. Prima dell’incidente, Smith era uno degli attori più amati di Hollywood, insieme a Tom Hanks e Denzel Washington. Dopo lo schiaffo, il punteggio positivo di Smith è crollato da 39 a 24, il che significa che ora solo il 24% degli intervistati ha un’opinione positiva di Smith.

Il Signore degli Anelli, in arrivo nuovi film sui personaggi già noti?

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I nuovi film de Il Signore degli Anelli potrebbero avere come protagonisti personaggi come Gandalf, Aragorn, Gollum e altri volti familiari. Il franchise de Il Signore degli Anelli è sul punto di aprire nuovi orizzonti grazie alla serie televisiva Gli Anelli del Potere di Prime Video. Mentre la serie offrirà ai fan di J.R.R. Tolkien una nuova storia potenzialmente di lunga durata, anche il futuro cinematografico del franchise è stato rinvigorito di recente.

Dopo molti anni dalla realizzazione delle trilogia dirette da Peter Jackson, i diritti dei film sono scaduti e hanno aperto le porte a un nuovo studio per intervenire e plasmare il futuro del franchise sul grande schermo. L’annuncio che i diritti del Signore degli Anelli e de Lo Hobbit erano in vendita è arrivato nel febbraio 2022. Amazon è stata pubblicizzata come un forte contendente per acquisire i diritti in modo che potesse espandere di più il mondo della serie a cui stava già lavorando.

Tuttavia, è stato rivelato che un’azienda di videogiochi e media svedese, la Embracer Group AB, ha vinto la guerra di offerte per ottenere i diritti dei romanzi. I termini dell’accordo non sono stati divulgati, ma Embracer ora ha il potere di produrre film, serie, videogiochi e altro basati su una varietà di libri di Tolkien, incluso Il Signore degli Anelli.

Proprio l’Embracer Group ha annunciato ufficialmente l’acquisizione dei diritti cinematografici de Il Signore degli Anelli e il comunicato stampa della società includeva una anticipazione di ciò che i loro piani prevedevano. Alcuni dei primi pensieri per i nuovi film de Il Signore degli Anelli includono il raccontare storie incentrate su alcuni dei personaggi più riconoscibili del franchise.

Embracer Group menziona Gandalf, Aragorn, Gollum, Galadriel ed Éowyn come alcuni dei potenziali protagonisti per i futuri film del franchise. Ma per adesso non sono stati annunciati piani ufficiali per nessun film da solista.

Ricordiamo che è già in lavorazione un lungometraggio animato che si concentra sulla Guerra dei Rohirrim.

The Sandman, a sorpresa un nuovo episodio disponibile su Netflix

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The Sandman, a sorpresa un nuovo episodio disponibile su Netflix

Anche se Netflix deve ancora ufficialmente rinnovare The Sandman di Neil Gaiman per la seconda stagione, ha appena offerto ai fan della nuova serie TV un episodio “bonus” a sorpresa con le guest star Sandra Oh, James McAvoy, David Tennant e Michele Sheen.

In uscita venerdì alle a mezzanotte, esattamente due settimane dopo il lancio dei primi 10 episodi, la nuova puntata della prima stagione di The Sandman è un episodio ibrido live-action/animato che adatta due storie delle graphic novel di Gaiman: “Il sogno di mille gatti” e “Calliope”.

Il sogno di mille gatti è la parte animata e vede Tom Sturridge nel suo ruolo di Sogno, oltre a membri del cast vocale come Sandra Oh come Il Profeta, Rosie Day come The Tabby Kitten, David Gyasi come The Grey Cat, Joe Lycett come The Black Cat, Gaiman stesso come Crow/Skull Bird, McAvoy come Golden-Haired Man, David Tennant come Don, Georgia Tennant come Laura Lynn, Sheen come Paul, Anna Lundberg come Marion, Nonso Anozie come Wyvern , Diane Morgan come Grifone e Tom Wu come Ippogrifo.

I fan di Gaiman ricorderanno che McAvoy dà la voce a Sogno nell’adattamento di “The Sandman” di Audible, mentre Sheen fa la voce di Lucifero, che è interpretato da Gwendoline Christie nella serie Netflix, e Tennant dà la voce a Loki. Sheen e Tennant recitano anche in un altro adattamento da libro a TV di Gaiman, “Good Omens” di Amazon Prime Video.

Facile preda: libro, trama e cast del film

Facile preda: libro, trama e cast del film

I cosiddetti legal thriller sono certamente una delle sottocategorie più affascinanti di quel vasto e sfaccettato genere che è il thriller. Numerosi sono i titoli che nel corso degli anni hanno fatto la fortuna di questo, portando le storie di avvocati, processi o questioni legate al mondo giudiziario a ritagliarsi il proprio posto di rilievo nel mercato cinematografico. Titoli come Il rapporto Pelican, Presunto innocente e Il cliente sono solo alcuni dei titoli più famosi. Negli anni Novanta, in particolare, in molti cercavano di dar vita ad un buon film di questo genere. Tra i vari tentativi si annovera anche Facile preda.

Diretto nel 1995 da Andrew Sipes, il film è liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Paula Gosling, che già nel 1986 aveva ispirato il film Cobra, con Sylvester Stallone. Facile preda tuttavia non riuscì a replicare il successo ottenuto da altri più noti film di questo genere. Scritto da Charlie Fletcher, il film venne in particolare indicato come un thriller involontariamente divertente e segnali di ciò erano emersi già durante le prime proiezioni di prova. Nonostante alcuni tagli e rimontaggi apportati in seguito a queste, il film non riuscì a salvarsi dall’essere un sonoro flop al box office.

Negli anni si è tuttavia affermato come un vero e proprio scult, conquistando una fama a cui gli autori di certo non aspiravano. Per chi ama il genere, e Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Facile preda: la trama del film

Protagonista del film è Kathryn “Kate” McQuean, un avvocato di Miami che, nel corso di una procedura di divorzio, tenta di acquisire per una sua cliente un mercantile di 157 piedi attraccato al largo della costa della Florida al posto di alimenti non pagati. Il mercantile, di proprietà del criminale Emilio Juantorena, è però l’attuale base operativa di Ilya Pavel Kazak, un ex agente del KGB che è diventato un esperto internazionale di riciclaggio di denaro ed è diventato anche il leader di un gruppo di membri ribelli del KGB, tra cui Stefan, Leonide “Hacker” Volkov, Navigator, Rosa e Zhuko.

Quando, in modo intimidatorio, Kate viene colpita accidentalmente da un proiettile, entra in azione il detective Max Kirkpatrick, il quale è ora incaricato di proteggere la donna da ogni possibile pericolo. Ma quello era solo un avvertimento. Kazak sta infatti organizzando ora un attentato vero e proprio alla vita dell’avvocatessa. Per prevenirlo, Max dovrà fare affidamento su tutte le sue risorse, convincendo Kathryn a fidarsi di lui. Più la situazione si farà pericolosa, più il loro rapporto si stringerà, facendo emergere una serie di verità sul caso di non poco conto.

Facile preda cast

Facile preda: il cast del film

Ad interpretare il ruolo dell’avvocatessa Kathryn McQuean vi è la modella Cindy Crawford, qui al suo primo ruolo da protagonista. Famosissima in quegli anni, la Crawford non voleva accettare la parte, non avendo interessi a lavorare come attrice. Dopo le numerose insistenze dei produttori, però, finì per accettare. In seguito, la modella si disse particolarmente delusa dalle critiche rivolte al film, molte delle quali sostenevano la sua non credibilità come avvocatessa. Prima di lei, per la parte, erano state considerate anche le attrici Julianne Moore, Geena Davis e Drew Barrymore, le quali però rinunciarono in quanto impegnate con altri progetti.

Nel ruolo del detective Max Kirkpatrick doveva inizialmente esserci anche in questo caso Stallone, ma l’attore preferì rinunciare al ruolo e dopo di lui anche Keanu Reeves preferì declinare l’offerta. La parte è poi stata affidata a William Baldwin. L’attore Steven Berkoff interpreta il colonnello Ilya Pavel Kazak, mentre Miguel Sandoval è Emilio Juantorena. Christopher McDonald, conosciuto per i suoi ruoli da arrogante, interpreta invece il tenente Meyerson. Nel film compare poi anche Salma Hayek, nel ruolo di Rita, l’ex fidanzata di Max. Originariamente il ruolo era interpretato da Elizabeth Peña, la quale fu però licenziata. La Hayek assunse allora il ruolo solo a condizione di poter personalmente riscrivere le proprie scene.

Facile preda: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Facile preda è infatti disponibile nei cataloghi di Google Play e Apple iTunes. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di giovedì 18 agosto alle ore 21:00 sul canale Iris.

Fonte: IMDb

The Flash, le 10 migliori storyline dei fumetti

The Flash, le 10 migliori storyline dei fumetti

La serie di The Flash, in onda sulla CW, sta per terminare e questo segnerà ufficialmente la conclusione dell’Arrowverse. Ma per i fan dello show, o dell’Universo DC in generale, ci sono un mucchio di storyline emozionanti dei fumetti da continuare a esplorare, che vedono il Velocista Scarlatto in azione.

Lo show per il piccolo schermo ha attinto da molti di questi elementi familiari e le future iterazioni del personaggio si concentreranno sicuramente su alcune di queste narrazioni per dare il meglio all’eroe. Questi archi dimostrano chi è Flash come personaggio, lo avvicinano ai suoi alleati supereroi o presentano una varietà dei cattivi più problematici che Barry Allen abbia mai dovuto affrontare.

Le origini

La storia delle origini di ogni supereroe è fondamentale per comprendere il personaggio nelle interazioni successive. Nel caso di Barry Allen, nel corso degli anni sono stati apportati numerosi aggiornamenti rispetto al suo debutto iniziale, dal ruolo di Reverse-Flash all’impatto che il cambiamento della sua realtà potrebbe avere sull’intero Universo DC.

La prima apparizione di Barry era semplice ed efficace, tanto da essere rimasta invariata da allora. La narrazione vedeva Barry nei panni di uno scienziato (poi aggiornato a scienziato forense) che veniva colpito da un fulmine, circondato da sostanze chimiche. Il numero 4 di Showcase, realizzato nel 1956 dallo scrittore Robert Kanigher e dal disegnatore Carmine Infantino, diede inizio a qualcosa di veramente speciale in termini di caratterizzazione e design.

Flashpoint

Flashpoint è stato un crossover a fumetti del 2011, in gran parte supervisionato dallo scrittore Geoff Johns e dall’artista Andy Kubert. La storia vedeva Flash usare finalmente i suoi poteri di viaggio nel tempo per cercare di riparare agli errori del suo passato, con terribili conseguenze. Barry pensava davvero di poter proteggere sua madre dalla sua tragica morte, ma manipolare la storia non è mai così facile per lui.

Questa svolta ha cambiato per sempre l’Universo DC. È un’esplorazione personale di ciò che Barry desidera di più al mondo e di quanto debba essere consapevole della portata delle sue capacità, ma è stato anche un punto di svolta per la DC come marchio, che ha usato la storia come un modo per rilanciare i propri titoli ed eroi più richiesti.

Blitz

Lo scrittore Geoff Johns e l’artista Scott Kolins si sono uniti per produrre una serie di brillanti storie su Wally West, che ha sostituito Allen come Flash per un lungo periodo. Blitz, nel 2003, è stata una delle loro narrazioni più importanti, con una serie durata ben 9 numeri; questa trama è stata particolarmente apprezzata per l’introduzione di un nuovo cattivo.

La CW ha certamente “rubato” da Blitz, che ha visto il debutto di Hunter Zolomon, che in seguito sarebbe stato presentato come il velocista Zoom. Questa storyline mette alla prova Wally dal punto di vista emotivo, mentre lotta per affrontare la trasformazione del suo amico e, dal punto di vista fisico, mentre affronta il blocco della velocità che lo tormenta.

La morte di Iris West

The Flash fumettiLe morti nei fumetti sono comuni, ma l’uccisione di un personaggio come Iris West è certamente un evento che cambia le carte in tavola. È esattamente quello che è successo in The Death Of Iris West, dello scrittore Cary Bates e del disegnatore Irv Novick. In 15 numeri, tra il 1979 e il 1980, nemmeno Barry riuscì a sfuggire al destino della sua compagna.

Con guest star brillanti e un mistero commovente, Barry continua a dare la caccia all’assassino di sua moglie mentre si trova nel momento più basso della sua carriera. Si tratta di un thriller poliziesco e di un’esplorazione molto umana, che ha contribuito a influenzare una narrazione simile nell’Arrowverse.

Rogue War

The Flash Rogue WarFlash ha una delle migliori rogues gallery di tutti i fumetti. Ironicamente, molti dei suoi cattivi si sono riuniti in passato e sono stati identificati come “i Rogues” Rogue War è proprio questo, un conflitto tra i nemici, con la Cometa Cremisi nel mezzo. La storia in sette parti è uscita nel 2005 ed è stata creata dallo scrittore Geoff Johns e dall’illustratore Howard Porter.

Questa trama stabilisce un vero e proprio equilibrio tra il vecchio e il nuovo, in quanto gli antagonisti originali che i fan di Flash conoscono così bene si scontrano con i nuovi arrivati. L’intera città è in pericolo ed è una narrazione che mette in luce alcuni dei migliori tropi dei fumetti di The Flash; è un ottimo punto di partenza per avvicinare nuovi lettori.

Flash dei due mondi

The FlashIl Multiverso è ormai parte integrante dell’Universo DC, ma uno dei primi casi in cui questo espediente è stato utilizzato alla perfezione è avvenuto in Flash dei due mondi nel 1961. Il numero 123 di The Flash, scritto da Gardner Fox e illustrato da Carmine Infantino, vanta persino una delle copertine più famose della storia del fumetto.

Jay Garrick e Barry Allen si erano già affermati come supereroi velocisti, ma il fumetto li vide incrociarsi per la prima volta in un momento di svolta per l’industria. Si trattò di un eccitante cambio di ritmo che influenzò altre narrazioni crossover, fino a confluire nella serie televisiva The Flash.

Rinascita

The Flash RinascitaLa serie di 6 numeri conosciuta come Rebirth nel 2009 e 2010, realizzata dallo scrittore Geoff Johns e dal disegnatore Ethan Van Sciver, è testimone ancora una volta dell’impatto di Flash sul resto dell’Universo DC. In effetti, la storia è una parte importante dell’arco di Barry e si collega fortemente a Flashpoint.

Si tratta di un’esplorazione di ciò che ha reso Barry Allen un supereroe e di un racconto delle sue origini da un’angolazione diversa. Si ricollega alla morte di sua madre e ridisegna il rapporto di Flash con Reverse-Flash, che diventa un personaggio molto più stratificato. È una “masterclass” su tutto ciò che rende Flash famoso ed è una parte imperdibile del suo viaggio.

Dead Heat

Non dobbiamo dimenticarci delle avventure di Wally West come Cometa Cremisi, e Dead Heat ha introdotto un altro cattivo che avrebbe avuto un impatto a lungo termine sul marchio nel suo complesso. La storia del 1995 e del 1996 è stata creata da Mark Waid e ha coperto ben 4 numeri di The Flash.

Ha fatto conoscere al pubblico Savitar, un nemico spietato che ha avvicinato Wally West ad alleati come Impulse e Jesse Quick, entrambi così importanti per le storie future di Flash. È un cattivo che guadagna una maggiore profondità, regala un sacrificio inaspettato e uno sguardo più dettagliato sulla Forza della Velocità stessa.

Iron Heights

The Flash Iron HeightsI fumetti autoconclusivi a volte si spingono su nuovi terreni e continuano a rimanere impressi nella mente dei fan. È questo il caso di Iron Heights, ambientato all’interno della famosa prigione omonima. La storia è stata pubblicata nel 2001 ed è stata ideata dallo scrittore Geoff Johns e dall’artista Ethan Van Sciver.

In una narrazione complessa che include i Rogue, Jay Garrick e un nuovo serial killer di nome Murmur, Barry Allen indaga su ciò che accade dietro le porte chiuse della prigione e affronta una malattia che si sta diffondendo rapidamente. C’é tanta carne al fuoco, ma tutto è ripagato da una lettura avvincente.

Force Quest

Una storia leggermente più moderna, Force Quest è stata raccontata nel 2019 in un arco di sei numeri realizzato dallo scrittore Joshua Williamson e dagli artisti Jordi Tarragona e Scott Hanna. Si tratta di un’altra narrazione che mira a portare una nuova prospettiva alla storia della Forza della Velocità e al potenziale cosmico dei poteri di Flash.

La storia vede Barry imbattersi in molteplici minacce, ognuna delle quali sostiene di essere un rappresentante di una nuova Forza Cosmica e dei suoi derivati: dalla Sage Force fino alla Steel Force, per poi introdurre anche la Strength Force, e vengono inoltre coinvolti eroi come Fuerza per una narrazione che avrebbe ispirato un arco narrativo simile nell’emittente CW.

MCU: le serie Disney+ che meritano una seconda stagione

MCU: le serie Disney+ che meritano una seconda stagione

Su Disney+ si sono susseguite diverse serie MCU: già solo quest’anno abbiamo visto Moon Knight, Ms. Marvel e non manca molto all’uscita di She-Hulk. Finora, la Marvel ha mandato in streaming i suoi show come limited series senza stagioni successive pianificate, ma i fan dell’MCU chiedono che i successi acclamati tornino per altri episodi. Con l’arrivo imminente di un nuovo show Marvel, è giunto il momento di dare un’occhiata alle serie che meritano una stagione 2.

The Falcon And The Winter SoldierSam Bucky in The Falcon and the Winter Soldier

Nel complesso, The Falcon and the Winter Soldier è stato uno degli show in streaming più deboli dell’MCU. La premessa della coppia Sam e Bucky, uniti per combattere il crimine, ha posto in alto l’asticella, ma la serie ha faticato ad andare avanti. Sam e Bucky non hanno condiviso lo schermo fino al secondo episodio e, nel complesso, il duo non è stato all’altezza del suo potenziale.

Nel finale, Sam ha assunto il ruolo di Steve Rogers e quello che lo spettacolo poteva includere in una seconda stagione lo vedremo nel suo film da solista Captain America: New World Order.

WandaVisionMCU WandaVision

Nella serie, Wanda di Terra-838 ha una vita idilliaca all’interno della sitcom che Wanda-616 ha immaginato con i suoi figli Billy e Tommy. La prima stagione di WandaVision ha avuto un finale abbastanza definitivo: Wanda accetta che Visione se n’è andato e rinuncia al suo fantasyland.

Dopo aver visto il sacrificio di Wanda per distruggere il Darkhold  in Doctor Strange nel Multiverso della Follia, sembra abbastanza improbabile l’arrivo di una seconda stagione di WandaVision nel prossimo futuro dell’MCU. Tuttavia, una parte due potrebbe concentrarsi su un’eventuale ricaduta di Wanda-616 nelle sue fantasie su Terra-838

What If…?The Watcher in What If

La serie animata What If…? è uno dei pochi show in streaming MCU che in realtà ha già una seconda stagione programmata. La prima parte è stata accolta con recensioni contrastanti. Da un lato, lo show è stato elogiato per il livello dell’animazione, ma per altri aspetti la narrazione su un mondo ipotetico non è stato all’altezza della sua premessa. Proprio per questo la serie ha bisogno di una seconda stagione.

Gli autori necessitano di un’altra occasione per esplorare appieno le possibilità di What If..?. Speriamo che la seconda stagione riesca a porre domande più stimolanti…

Ms. MarvelMs Marvel

La protagonista di Ms. Marvel tornerà nelle prossime avventure. Dopo il debutto in una serie MCU a lei dedicata, Kamala Khan avrà un ruolo al fianco di Carol Danvers e Monica Rambeau in The Marvels. Dal momento che Kamala sta facendo il passo verso il grande schermo, non è del tutto necessario che Ms. Marvel ottenga una seconda stagione.

Tuttavia, il fascino a livello visivo e l’equilibrio perfetto tra azione eroica e school drama meritano di proseguire in futuro. D’altronde, la prima parte ha lasciato alcune questioni in sospeso per poter proseguire in una potenziale seconda stagione.

HawkeyeClint Kate Hawkeye MCU

Jeremy Renner e Hailee Steinfeld hanno costruito un rapporto indimenticabile nella prima stagione di Hawkeye. Sarebbe un peccato se la Marvel non fornisse un’altra avventura al grintoso Avenger e alla sua giovane apprendista. I due formano una grande squadra e lo show MCU si muove in un equilibrio formidabile tra chiacchiere spensierate e tensione emotiva. Insomma, Hawkeye merita una seconda stagione!

Moon KnightMoon Knight MCU

L’MCU ha annunciato fin da subito che Moon Knight sarebbe stato completamente diverso dal resto della produzione Marvel. E così è stato: un thriller psicologico sconvolgente che ha fatto un tuffo profondo nella psiche e nelle personalità di Marc Spector/Steven Grant.

La doppia interpretazione di Oscar Isaac è stata decisamente accattivante e merita di più di una sola stagione. La scena tra i titoli di coda al termine della stagione 1 ha introdotto una terza personalità: lo spietato assassino Jake Lockley. Moon Knight ha quindi bisogno di una seconda stagione per esplorare il personaggio di Jake nell’MCU.

LokiTom Hiddleston Loki

Come What If…?, Loki ha già in programma una seconda stagione. La prima parte ha creato una divertente atmosfera tra momenti sci-fi e buffonate della TVA e, dopo tutto, il cliffhanger finale mozzafiato dev’essere spiegato ai fan.

Dopo il suo confronto con la variante di KangColui che rimane“, alla fine Loki rimane bloccato nell’universo sbagliato. I fan non vedono l’ora di esplorare tutte le versioni alternative del dio dispettoso nella prossima stagione.

She-Hulk: Attorney at Law risolve il quesito sulla verginità di Captain America!

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Nel primo episodio di She-Hulk: Attorney at Law, disponibile da oggi su Disney+, il Marvel Cinematic Universe risolve finalmente un argomento molto dibattuto riguardo all’originale Captain America: ovvero se Steve Rogers (Chris Evans) fosse ancora vergine quando viene scongelato e, in caso contrario, quando avrebbe perso la verginità.

L’argomento è stato discusso tra i fan di MCU per anni, ma alla fine è stato reso canonico in She-Hulk. Nell’episodio, Jennifer Walters (Tatiana Maslany) infastidisce suo cugino Bruce Banner (Mark Ruffalo) con la sua teoria su come Steve Rogers fosse vergine quando è “morto” in Avengers: Endgame. Gli spettatori sanno che Steve non è morto, ma il mondo del MCU crede che sia morto, non che sia rimasto nel passato con Peggy, e Jen si lamenta che Capitan America sia morto vergine.

La sua argomentazione è simile a quelle che i fan hanno avanzato per anni per difendere l’idea che Steve Rogers fosse vergine. Prima che Steve ricevesse il siero del Super Soldato che lo ha trasformato in Capitan America, non era troppo interessato agli appuntamenti o forse erano le donne a non essere troppo interessate a lui, tanto che il doppio appuntamento che gli combina il suo migliore amico Bucky Barnes (Sebastian Stan) è un fiasco.

Quindi si crede che Steve Rogers fosse vergine prima di ricevere il siero. Dopo, Steve è diventato un simbolo per promuovere la guerra, poi è stato coinvolto in prima persona nel conflitto quando Bucky è stato catturato da Hydra. Ancora, è stato congelato nel ghiaccio per decenni e, una volta svegliato, ha trascorso gran parte del suo tempo lavorando con i Vendicatori o per SHIELD, prima di scappare dopo gli eventi di Captain America: Civil War. A causa della sua vita frenetica, Jen sostiene che Steve Rogers non avrebbe avuto il tempo di perdere la verginità.

All’inizio dell’episodio 1 di She-Hulk, Jen espone la sua teoria sul fatto che Steve Rogers sia vergine al cugino Bruce Bruce mentre sono in viaggio insieme, ma dal momento che hanno un incidente, la discussione viene messa da parte. Gran parte dell’episodio è dedicato a Bruce che cerca di aiutare Jen a controllare i suoi nuovi superpoteri, con i cugini che si scontrano quando lei decide che vuole tornare alla sua vita normale. Ma poi la scena dei titoli di coda dell’episodio torna alla discussione sulla verginità di Steve Rogers con Jen che finge di essere ubriaca e si lamenta del fatto che sia morto vergine. Stufo, Smart Hulk finalmente conferma che Steve Rogers non era vergine e aveva perso la verginità nel 1943.

Hulk non fornisce un nome per la persona con cui Steve è andato a letto, dice solo che Steve ha perso la verginità con una donna mentre era nel tour USO nel 1943. Detto questo, si può presumere che la prima volta di Steve non sia stata con Peggy Carter (Hayley Atwell). Ripensando alla sequenza del tour USO di Captain America – il Primo Vendicatore, c’è una donna bionda che sembra stordire Steve quando gli chiede un autografo – forse è con lei che Steve è andato a letto. Finalmente, il più grande mistero del MCU è stato svelato!

Spider-Man: Accross the Spider-verse, primo sguardo a Scarlet Spider

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Mentre continua la produzione dell’attesissimo sequel di Spider-Man: Into the Spider-Verse, che sarà diviso in due parti che si intitoleranno Spider-Man: Accross the Spider-verse Parte 1 e Parte 2, cominciano a circolare i primi prodotti di merchandise dal film, che, come spesso succede, offrono un primo sguardo ad alcuni dei personaggi che vedremo nel film.

Uno di questi è Scarlet Spider, che sarà presente nel film e che nei fumetti ha avuto l’identità di molti personaggi. In base però al costume che si intravede nelle immagini, supponiamo che lo Scarlet Spider del film possa essere Ben Reilly.

Creato in un laboratorio dallo Sciacallo, Ben era un clone di Peter Parker che ha esordito nei fumetti come un nemico prima di diventare infine uno stretto alleato di Spider-Man. Dopo aver debuttato in The Amazing Spider-Man di Gerry Conway negli anni ’70, Reilly è stato apparentemente ucciso nello stesso numero, ma è tornato anni dopo per la “Clone Saga”.

Di seguito, le prime immagini del personaggio:

Spider-Man: Accross the Spider-verse arriverà il 2 giugno 2023 al cinema negli USA.

Sony Pictures Animation ha ingaggiato Joaquim Dos Santos (Voltron: Legendary Defender, La leggenda di Korra), il candidato all’Oscar Kemp Powers (Soul) e Justin K. Thompson (Piovono polpette) per dirigere Spider-Man: Accross the Spider-verse, utilizzando una sceneggiatura scritta da Phil Lord e Chris Miller (che tornano anche come produttori insieme a Amy Pascal, Avi Arad e Christina Steinberg) in collaborazione con David Callaham (Shang-Chi e La Leggenda dei Dieci AnelliWonder Woman 1984).

Non è stato ancora confermato, ma sia Shameik Moore che la candidata all’Oscar Hailee Steinfeld dovrebbe tornare a doppiare rispettivamente Miles Morales e Gwen Stacy. Nel sequel dovrebbero ritornare anche gran parte degli attori che hanno prestato le loro voci nel primo film, tra cui Jake Johnson, Brian Tyree Henry, Lily Tomlin, Luna Lauren Velez, Zoë Kravitz, John Mulaney, Oscar Isaac e Kimiko Glenn. La voce del villain sarà, in originale, doppiata da Jason Schwartzman.

MCU: ecco l’ordine cronologico di film e serie della Fase 4

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MCU: ecco l’ordine cronologico di film e serie della Fase 4

Con l’uscita di She-Hulk: Attorney at Law, da oggi disponibile su Disney+ con il primo episodio, la Fase 4 del MCU si avvicina alla sua conclusione, in attesa di chiudersi definitivamente con Black Panther: Wakanda Forever a novembre.

Ma mentre aspettiamo l’arrivo del film di Ryan Coogler, facciamo un recap di quanto visto fino a questo momento, tra film e serie Marvel, e come questi prodotti si susseguono sulla timeline del Marvel Cinematic Universe.

La regista di She-Hulk, Jessica Gao, ha dichiarato che la serie con Tatiana Maslany si svolge chiaramente dopo i fatti di Endgame, ma “non è, tipo, anni dopo. È un periodo relativamente breve”. Alla luce di questa informazione, possiamo stilare una lista cronologica di quanto visto fino a questo momento.

Ecco l’ordine cronologico di film e serie della Fase 4

Michael Mann ufficialmente al lavoro su Ferrari – foto

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Michael Mann ufficialmente al lavoro su Ferrari – foto

Dopo tanto parlarne, finalmente il film Ferrari di Michael Mann è ufficialmente entrato in produzione. STX Films annuncia che il regista ha iniziato le riprese principali del suo progetto di lunga data e a cui lo lega una forte passione per il soggetto che racconterà.

Su Instagram, Michael Mann stesso ha pubblicato una foto che lo vede al lavoro sul set di Ferrari:

Adam Driver, Penélope Cruz e Shailene Woodley si sono uniti al progetto di Michael Mann, Ferrari. Oltre alla regia di Mann, lo sceneggiatore di The Italian Job Kennedy Martin scriverà la sceneggiatura basata sul libro del 1991, Enzo Ferrari: The Man and the Machine. Il prossimo progetto sarà prodotto dalla Moto Productions di Mann insieme a PJ van Sandwijk, John Lesher, Lars Sylvest, Thorsten Schumacher e Gareth West, con il produttore esecutivo Niels Juuls.

Smile: trailer del nuovo horror, dal 29 settembre al cinema!

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Smile: trailer del nuovo horror, dal 29 settembre al cinema!

Paramount ha diffuso il trailer ufficiale di Smile, l’atteso nuovo horror in arrivo al cinema dal 29 settembre. Paramount Pictures presentam, in associazione con Paramount Players, una produzione Temple Hill. Smile è scritto e diretto da Parker Finn, prodotto da Marty Bowen, Wyck Godfrey, Isaac Klausner, Robert Salerno, con Adam Fishbach come produttore esecutivo. Protagonisti sono Sosie Bacon, Jessie T. Usher, Kyle Gallner, Robin Weigert, Caitlin Stasey con Kal Penn e Rob Morgan.

Dopo aver assistito a un traumatico episodio che ha coinvolto una sua paziente la dottoressa Rose Cotter viene perseguitata da strani e spaventosi fenomeni.
Assalita dal terrore che prende il sopravvento sulla sua vita, Rose sarà costretta a confrontarsi con il suo passato per sopravvivere e sfuggire ad una nuova e agghiacciante realtà.

Minions 2 – Come Gru Diventa Cattivissimo al cinema!

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Minions 2 – Come Gru Diventa Cattivissimo al cinema!

Oggi 18 Agosto, dal franchise d’animazione più importante di tutti i tempi, arriva la storia delle origini di come il più grande super cattivo del mondo ha incontrato per la prima volta i suoi iconici Minions, forgiato l’equipaggio più spregevole del cinema e affrontato la forza criminale più inarrestabile mai vista al mondo, tutto in Minions 2 – Come Gru Diventa Cattivissimo.

Negli anni 70, molto prima di diventare il maestro del male, Gru (il candidato all’Oscar Steve Carell doppiato in italiano da Max Giusti) è solo un dodicenne di periferia, che trama di conquistare il mondo dal suo scantinato, senza grossi risultati. Quando Gru incontra i Minions, tra cui Kevin, Stuart, Bob e Otto – un nuovo Minion con un apparecchio per i denti e un disperato bisogno di compiacere – uniscono le forze come una famiglia strampalata. Insieme, costruiscono il loro covo, sperimentando con le loro prime armi e mettendo a segno le loro prime missioni.

Quando il famigerato super gruppo di cattivi, i Malefici 6, spodesta il loro leader- il leggendario lottatore Willy Krudo (vincitore dell’Oscar Alan Arkin) – Gru, loro fan sfegatato, si reca ad un colloquio per diventare il nuovo membro del gruppo. I Malefici 6 inizialmente non sono impressionati dall’aspirante cattivo, ma poi Gru li supera in astuzia, facendoli infuriare ritrovandosi ad essere improvvisamente il mortale nemico dei più cattivi al mondo. Con Gru in fuga, i Minions cercano di imparare l’arte del kung fu per aiutare Gru che finalmente scoprirà che anche i cattivi a volte hanno bisogno dell’aiuto degli amici.

Con le scene d’azione più spettacolari nella storia di Illumination, brulicante dell’umorismo sovversivo che contraddistingue il franchise, Minions 2 – Come Gru Diventa Cattivissimo dà il benvenuto ad un nuovo, entusiasmante cast stellare di voci originali che include i Malefici 6: Taraji P. Henson nei panni di Regina, una leader cool e sicura di sé, la cui cintura funziona anche da mazza letale; Jean-Claude Van Damme, il nichilista Claude Chelà, armato (letteralmente) di un gigantesco artiglio robotico; Lucy Lawless è Monachacku, il cui tradizionale abito da suora nasconde i suoi micidiali nunchaku; Dolph Lundgren è Svendicator, il campione svedese di pattinaggio a rotelle, che dispensa calci ai suoi nemici con pattini chiodati; e Danny Trejo come Mano Di Ferro, le cui mani di ferro giganti sono una minaccia per gli altri ma anche un peso per lui.

Il film ha come protagonista anche Russell Brand nei panni del giovane Prof. Nefario, un aspirante scienziato pazzo, Michelle Yeoh nei panni di Maestra Chow, un’agopunturista abile nel kung fu, e Julie Andrews, vincitrice dell’Oscar, che interpreta l’egocentrica ed esasperante mamma di Gru.

Con alla guida i creatori originali del franchise, Minions 2 – Come Gru Diventa Cattivissimo è prodotto da Chris Meledandri, visionario fondatore e CEO della Illumination, insieme ai suoi collaboratori di lunga data Janet Healy e Chris Renaud. Il film vede il ritorno alla regia di Kyle Balda (Cattivissimo Me 3, Minions), mentre Brad Ableson (I Simpson) e Jonathan del Val (dai film Pets – Vita da animali) servono in veste di co-registi, e sarà caratterizzato ancora una volta dall’iconica voce di Pierre Coffin nei panni dei Minions, e da una pazzesca colonna sonora anni ’70 curata dal leggendario produttore musicale e vincitore dei Grammy Jack Antonoff.

Ricco dell’umorismo sovversivo tipico della Illumination, di autentiche emozioni, di musiche coinvolgenti ed azione esagerata, Minions 2 – Come Gru Diventa Cattivissimo è opera dei creatori originali della franchise.  Il film è prodotto dal visionario fondatore e CEO della Illumination, Chris Meledandri e dai suoi collaboratori di lunga data Janet Healy e Chris Renaud, ed è diretto dal realizzatore della saga Kyle Balda (Cattivissimo me 3, Minions). I co-registi sono Brad Ableson (I Simpson) e Jonathan del Val (I film Pets – Vita da animali).

Minions 2 – Come Gru Diventa Cattivissimo, nuove clip, da oggi al cinema!

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Oggi 18 Agosto, dal franchise d’animazione più importante di tutti i tempi, arriva la storia delle origini di come il più grande super cattivo del mondo ha incontrato per la prima volta i suoi iconici Minions, forgiato l’equipaggio più spregevole del cinema e affrontato la forza criminale più inarrestabile mai vista al mondo, tutto in Minions 2 – Come Gru Diventa Cattivissimo.

Minions 2 – Come Gru Diventa Cattivissimo – la trama

Negli anni 70, molto prima di diventare il maestro del male, Gru (il candidato all’Oscar® Steve Carell doppiato in italiano da Max Giusti) è solo un dodicenne di periferia, che trama di conquistare il mondo dal suo scantinato, senza grossi risultati. Quando Gru incontra i Minions, tra cui Kevin, Stuart, Bob e Otto – un nuovo Minion con un apparecchio per i denti e un disperato bisogno di compiacere – uniscono le forze come una famiglia strampalata. Insieme, costruiscono il loro covo, sperimentando con le loro prime armi e mettendo a segno le loro prime missioni.

Quando il famigerato super gruppo di cattivi, i Malefici 6, spodesta il loro leader- il leggendario lottatore Willy Krudo (vincitore dell’Oscar® Alan Arkin) – Gru, loro fan sfegatato, si reca ad un colloquio per diventare il nuovo membro del gruppo. I Malefici 6 inizialmente non sono impressionati dall’aspirante cattivo, ma poi Gru li supera in astuzia, facendoli infuriare ritrovandosi ad essere improvvisamente il mortale nemico dei più cattivi al mondo. Con Gru in fuga, i Minions cercano di imparare l’arte del kung fu per aiutare Gru che finalmente scoprirà che anche i cattivi a volte hanno bisogno dell’aiuto degli amici.

Con le scene d’azione più spettacolari nella storia di Illumination, brulicante dell’umorismo sovversivo che contraddistingue il franchise, Minions 2 – Come Gru Diventa Cattivissimo dà il benvenuto ad un nuovo, entusiasmante cast stellare di voci originali che include i Malefici 6: Taraji P. Henson nei panni di Regina, una leader cool e sicura di sé, la cui cintura funziona anche da mazza letale; Jean-Claude Van Damme, il nichilista Claude Chelà, armato (letteralmente) di un gigantesco artiglio robotico; Lucy Lawless è Monachacku, il cui tradizionale abito da suora nasconde i suoi micidiali nunchaku; Dolph Lundgren è Svendicator, il campione svedese di pattinaggio a rotelle, che dispensa calci ai suoi nemici con pattini chiodati; e Danny Trejo come Mano Di Ferro, le cui mani di ferro giganti sono una minaccia per gli altri ma anche un peso per lui.

Il film ha come protagonista anche Russell Brand nei panni del giovane Prof. Nefario, un aspirante scienziato pazzo, Michelle Yeoh nei panni di Maestra Chow, un’agopunturista abile nel kung fu, e Julie Andrews, vincitrice dell’Oscar®, che interpreta l’egocentrica ed esasperante mamma di Gru.

Con alla guida i creatori originali del franchise, Minions 2 – Come Gru Diventa Cattivissimo è prodotto da Chris Meledandri, visionario fondatore e CEO della Illumination, insieme ai suoi collaboratori di lunga data Janet Healy e Chris Renaud. Il film vede il ritorno alla regia di Kyle Balda (Cattivissimo Me 3, Minions), mentre Brad Ableson (I Simpson) e Jonathan del Val (dai film Pets – Vita da animali) servono in veste di co-registi, e sarà caratterizzato ancora una volta dall’iconica voce di Pierre Coffin nei panni dei Minions, e da una pazzesca colonna sonora anni ’70 curata dal leggendario produttore musicale e vincitore dei Grammy Jack Antonoff.

Ricco dell’umorismo sovversivo tipico della Illumination, di autentiche emozioni, di musiche coinvolgenti ed azione esagerata, Minions 2 – Come Gru Diventa Cattivissimo è opera dei creatori originali della franchise.

Il film è prodotto dal visionario fondatore e CEO della Illumination, Chris Meledandri e dai suoi collaboratori di lunga data Janet Healy e Chris Renaud, ed è diretto dal realizzatore della saga Kyle Balda (Cattivissimo me 3, Minions). I co-registi sono Brad Ableson (I Simpson) e Jonathan del Val (I film Pets – Vita da animali).

House of the Dragon: che relazione di parentela ha Daenerys con i protagonisti della serie?

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Il prequel de Il Trono di Spade, House of the Dragon, presenterà in primo piano i lontani parenti di Daenerys Targaryen, ma il collegamento diretto che c’è tra la nostra Dany, protagonista e villain della serie HBO, con House of the Dragon potrebbe generare un po’ di confusione. La serie prequel fornirà un ampio background sulla famigerata storia della famiglia Targaryen, con la storia basata sul romanzo Fuoco e Sangue di George R.R. Martin uscito nel 2018 e ambientato quasi due secoli prima degli eventi de Il Trono di Spade. La protagonista della serie si rivela essere Rhaenyra Targaryen, interpretata da Emma Darcy e Milly Alcock, un personaggio che possiede molte somiglianze con la sua lontana parente, Daenerys.

Daenerys, interpretata da Emilia Clarke, era la figlia più piccola nata dal re Aerys II Targaryen e dalla regina Raella durante la ribellione di Robert Baratheon. L’ascesa al trono di Robert segnò la fine del lungo regno della Casa Targaryen e diede inizio agli eventi che abbiamo visto raccontati nella serie de Il Trono di Spade. La ricerca di Daenerys per ripristinare la gloria della sua famiglia è il punto focale dell’acclamata serie e ha catapultato il personaggio verso un’immensa popolarità. Nonostante le critiche al finale dello show, l’interesse per quel mondo continua, con House of the Dragon che fornisce un ampio approfondimento in merito alla famiglia più famosa creata da George R.R. Martin.

A causa dell’incesto abituale all’interno dell’albero genealogico dei Targaryen, la relazione familiare tra Daenerys e i Targaryen di House of the Dragon è un po’ più complessa di quanto sarebbe altrimenti. Ad esempio, re Viserys I, l’attuale re all’inizio di House of the Dragon, è l’omonimo del fratello maggiore di Daenery e del loro lontano bisnonno. Tuttavia, nei libri, la figlia del re e erede designata, Rhaenyra, sposa suo zio Daemon e ha una progenie che sale al Trono di Spade. Quindi, sebbene Daenerys sia la lontana nipote sia di Rhaenyra che di Daemon, i due sono anche i suoi nonni, ma renderebbe Rhaenyra anche la sua lontana cugina, poiché Daemon è lo zio di Rhaenyra oltre che suo marito.

L’albero genealogico della Casa Targaryen è famosissimo, noto per aver unito i sette regni attraverso l’uso dei draghi, ma anche per un’instabilità ereditaria derivante dalla loro costante accoppiarsi tra consanguinei. La storia della famiglia a Westeros inizia con Aegon I, che proveniva dalle terre orientali e divenne il primo re della dinastia dei Targaryen. House of The Dragon introdurrà Re Viserys I, il quinto re Targaryen di Westeros e padre del nuovo personaggio principale della serie, Rhaenyra, e fratello del suo oppositore, Daemon.

Il Trono di Spade inizia dopo che re Aerys II, il Re Folle, viene ucciso dalla sua  guardia personale, Jaime Lannister. Il Re Folle generò tre figli, Rhaegar, Viserys e Daenerys. Daenerys, per un certo periodo, è stata considerata l’unica Targaryen rimasta e la vera erede del Trono di Spade fino alla rivelazione dell’identità dei veri genitori di Jon Snow. Snow, nato con Aegon Targaryen in onore dei suoi antenati, è attualmente l’unico membro vivente conosciuto della sua linea familiare, dopo che ha ucciso sua zia (e innamorata) nel finale della serie.

Nonostante i Targaryen abbiano perso ancora una volta il loro diritto al trono alla fine de Il Trono di Spade, House of the Dragon seguirà la famiglia nel corso del lungo regno sui Sette Regni unificati. A giudicare dal primo episodio della serie, che arriverà in Italia il 22 agosto, questo prodotto potrebbe significare la riabilitazione del personaggio di Daenerys attraverso quello di Rhaenyra.

Extreme Measures – Soluzioni estreme: tutte le curiosità sul film

Gli anni Novanta sono stati un decennio particolarmente importante per il genere thriller. In quegli anni, infatti, hanno calcato il grande schermo alcuni titoli particolarmente importante nel ridefinire i canoni e le caratteristiche di tale tipologia di racconti. Tra i titoli più importanti si annoverano Seven, Schegge di paura e Heat – La sfida, ma vi sono anche innumerevoli film poco citati ma ugualmente meritevoli di attenzione. Uno di questi è Extreme Measures – Soluzioni estreme, incentrato sul tema dell’etica dei sacrifici a scopi medici. Uscito nel 1996, questo è diretto da Michael Apted, regista anche di La ragazza di Nashville Via dall’incubo.

Extreme Measures è basato sull’omonimo romanzo di Michael Palmer, pubblicato nel 1991. I libri scritti da Palmer, per chi non conoscesse l’autore, sono indicati come medical thrillers, ovvero racconti incentrati in ambito medico. Le sue storie dunque offrono non solo delle trame incentrate su indagini in tale contesto, ma anche importanti riflessioni su tematiche sempre attuali riguardanti la medicina e il suo campo di indagine. Dei suoi tanti romanzi, Extreme Measures è ad oggi l’unico ad aver ottenuto una trasposizione cinematografica, la quale pur prendendosi alcune libertà rispetto al libro, rimane fedele alle sue intenzioni.

Poco apprezzato al momento della sua uscita, Extreme Measures ha negli anni ottenuto una maggiore popolarità, tanto per via della vicenda narrata quanto per la presenza di diversi attori particolarmente celebri nei panni dei protagonisti. Per gli amanti del genere, è dunque un titolo da riscoprire. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Extreme Measures – Soluzioni estreme: la trama del film

Protagonista del film è il giovane dottore Guy Luthan, da poco trasferitosi dall’Inghilterra per lavorare nel Gramercy Hospital di Manhattan. Quella che sembrava una sera come un’altra durante il suo turno al pronto soccorso, si trasforma però ben presto nell’inizio di intricato mistero. In ospedale giunge infatti un senzatetto con gravi sintomi apparentemente inspiegabili. Nonostante i tentativi di Guy, l’uomo muore, non prima però di aver pronunciato la parola “Triphase”. Cercando di scoprire le cause della morte, il giove medico arriva ad imbattersi nel famoso neurologo Lawrence Myrick.

Le ricerche di Guy sembrano però dar fastidio a qualcuno di importante ed è così che il giovane medico si vede accusato di possesso di droga ed espulso dall’ospedale. Costretto a continuare le indagini per proprio conto, Guy arriverà ad entrare in contatto con la comunità dei senzatetto, dai quali apprenderà delle prime significative risposte. Mentre si trova a dover lottare per la propria vita e per poter rivelare quanto scoperto, Guy capirà anche di non potersi fidare di tutti quelli che gli sono intorno. La minaccia, infatti, è molto più grande di quanto creda.

Extreme Measures - Soluzioni estreme cast

Extreme Measures – Soluzioni estreme: il cast del film

Quando si decise di adattare il romanzo di Palmer, il ruolo del medico Guy Luthan doveva inizialmente essere affidato all’attore Alec Baldwin. Al progetto si interessò però in particolar modo l’attore Hugh Grant, il quale aveva definito la sceneggiatura di Extreme Measures come una delle migliori lette in quegli anni. Grant, inoltre, era alla ricerca di un ruolo drammatico per potersi discostare dalle tante commedie in cui aveva recitato fino a quel momento. Egli decise inoltre di produrre il film, ricoprendo per la prima volta tale ruolo con la sua società Simian Films.

Accanto a lui, nel ruolo del dottor Lawrence Myrick vi è l’attore premio Oscar Gene Hackman, affascinato dalle ambizioni del suo personaggio. Noto anche per i suoi numerosi ruoli da cattivo, Hackman ha qui fornito l’ennesima interpretazione particolarmente apprezzata dalla critica e dal pubblico. L’attrice Sarah Jessica Parker, in quegli anni popolare grazie alla serie Sex and the City, interpreta invece Jodie Trammel, infermiera amica di Guy. Gli attori David Morse e Bill Nunn sono invece presenti nei panni dell’agente Frank Hare e del detective Bob Burke. Nel film compare anche l’attore J. K. Simmons, nei panni del dottor Mingus.

Extreme Measures – Soluzioni estreme: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire di Extreme Measures – Soluzioni estreme grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play e Amazon Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di mercoledì 17 agosto alle ore 21:00 sul canale Iris.

Fonte: IMDb

The Post: il cast e la vera storia dietro al film con Meryl Streep

Da cinquant’anni il regista Steven Spielberg ci ha abituato ad opere sempre diverse, affrontando diversi generi e apportando il suo tocco magico ad ognuno di essi. Nel 2017, nel giro di pochi mesi, arriva in sala con due film estremamente diversi tra loro: si tratta del fantascientifico Ready Player One e del drammatico The Post (qui la recensione). Quest’ultimo è basato sulla vera vicenda dei cosiddetti “Pentagon Papers”, i quali portarono alla luce documenti top secret relativi alla guerra del Vietnam. Una vicenda che sconvolse gli Stati Uniti minando la fiducia nel suo governo.

La sceneggiatura del film è scritta da Liz Hannah e Josh Singer, quest’ultimo già premio Oscar per Il caso Spotlight. Giudicata una delle migliori dell’anno, quella di The Post non ci mise molto ad arrivare tra le mani di Spielberg, che espresse subito il suo interesse a farne un film. Girato in tempi brevissimi, questo si è da subito affermato per la sua capacità di raccontare un evento passato ma da cui si possono ancora trarre lezioni per il presente. È un film dall’impostazione molto classica, dove ogni parola e gesto vengono pesati a dovere e dove la direzione della storia dipende, come sempre accade, da pochi coraggiosi uomini.

Indicato dai prestigiosi Cahiers du Cinema come uno dei migliori 10 film dell’anno, il film ha incassato un totale di circa 180 milioni di dollari in tutto il mondo, a fronte di un budget di 50. Si è poi affermato anche durante la stagione dei premi, arrivando ad ottenere due nomination ai prestigiosi Oscar, come miglior film e miglior attrice protagonista. Con The Post Spielberg ha così dato ennesima prova delle sue mai tramontate capacità di storyteller, sfoggiando un talento più unico che raro. Per scoprire le curiosità relative al cast, come anche la vera storia raccontata nel film, basterà qui proseguire nella lettura.

The Post: la trama del film

La vicenda narrata si svolge nel 1971, dove Katharine Graham è la prima donna alla guida del prestigioso The Washington Post. Avendo ereditato tale ruolo da suo marito, ella si trova ora a dover gestire uno dei principali giornali degli Stati Uniti, sfidando l’opinione di quanti non sono convinti delle sue capacità poiché donna. A sostenerla, però, vi è il fidato Ben Bradlee, testardo caporedattore del giornale, il quale cerca di mantenere alto il nome di questo. Ciò che serve al Post è però uno scoop di grande rilevanza, e quanto occorre arriva nel momento più inaspettato, tramite una salvifica fuga di notizie. Il rivale The New York Times ha infatti scoperto qualcosa di grosso, qualcosa che può ledere all’immagine dello stesso governo americano.

Nel momento in cui questo viene però messo a tacere, Bradlee decide di andare in fondo alla questione, scoprendo cosa stava per essere pubblicato. Arriva così ai Pentagon Papers, documenti top secret legati ad uno studio approfondito sulle strategie e i rapporti del governo federale con il Vietnam. La pubblicazione di questi può davvero provocare una scossa epocale nel paese, cambiandone per sempre le sue sorti. Per poter procedere, però, egli ha bisogno del consenso della Graham. Consapevole dei rischi a cui va incontro, la donna si dimostra disposta a prendere su di sé tale responsabilità. La strada verso la verità, però, sarà particolarmente ricca di ostacoli.

The Post: il cast del film

The Post è il film che ha riunito per la prima volta tre dei più grandi nomi del cinema americano e mondiale. Si tratta del regista Spielberg e degli attori pluripremiati all’Oscar Meryl Streep e Tom Hanks. La Streep recita qui nei panni di Katharine Graham, interpretazione per la quale ha ottenuto un’ennesima nomination al prestigioso premio. Per dar vita a questa, l’attrice ha condotto numerose ricerche sulla vera Graham, cercando di riproporre la sua forza d’animo e di carattere in un contesto tanto maschile. Hanks è invece Ben Bradlee, personaggio con il quale dà vita alla sua quinta collaborazione con Spielberg. L’attore ebbe modo di conoscere il vero caporedattore del Post prima della scomparsa di questi, e si basò su quel ricordo per costruire il personaggio nei suoi modi di pensare e di fare.

Nel film sono poi presenti anche altri noti interpreti nei ruoli dei principali collaboratori del Washington Post che portarono alla luce i Pentagon Papers. Primo tra questi è Bob Odenkirk, nei panni di Benjamin Bagdikian, principale editore del Post. Michael Stuhlbarg, invece, è A. M. Rosenthal, giornalista del New York Times che aiuta i colleghi del Post nella loro ricerca. Matthew Rhys interpreta Daniel Ellsbergh, l’analista militare a cui si deve la fuga di notizie relativa ai Pentagon Papers. L’attore Bruce Greenwood dà invece vita al segretario della Difesa Robert McNamara, il quale fece raccogliere i dati contenuti nei preziosi documenti. L’attrice Allison Brie è invece presente nel ruolo di Lally Graham, la maggiore delle figlie di Katharine, mentre Sarah Paulson è Antoinette Bradlee, moglie di Ben.

The Post cast

The Post: la vera storia dietro al film

Mentre la guerra del Vietnam prosegue, dando vita ad una vera e propria carneficina umana, negli Stati Uniti la popolarità del presidente Nixon è ai minimi storici. Nel 1967 il segretario della Difesa commissiona uno studio su tale conflitto bellico, dimostrando l’inutilità dello spreco di risorse e di vite umane. Originariamente destinato al solo utilizzo interno, tale documento ribattezzato “Pentagon Papers” viene in realtà ad essere fotocopiato da uno dei componenti dello studio, Daniel Ellsbergh. Questi consegna così oltre 7 mila pagine al prestigioso New York Times. La sua intenzione è infatti quella di rivelare al mondo che la guerra che si sta combattendo non è altro che un gioco politico senza sbocco. Il 13 giugno del 1971, il noto giornale inizia così la pubblicazione, scatenando ondate di proteste.

Conseguentemente, anche il Washington Post entra in possesso di tali documenti, e con il consenso della direttrice Katharine Graham il caporedattore Ben Bradlee ha modo di iniziare la pubblicazione di questi, che avviene a partire dal 17 giugno. Portati in tribunale, i due giornali si vedono però infine assolti dalle accuse loro rivolte. La Corte suprema stabilisce infatti che la stampa “non è destinata a servire coloro che governano, bensì coloro che sono governati”. Ribadito dunque il principio fondamentale della libertà di stampa, i due giornali hanno modo di proseguire nella pubblicazione del documento. Da tale conquista, un anno dopo, prenderà il via il celebre scandalo Watergate, grazie alla rivelazione del quale nel 1974 si giungerà alle dimissioni del presidente Nixon.

The Post: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

Per gli appassionati del film è possibile fruire di questo grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. The Post è infatti disponibile nel catalogo di Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, Apple iTunes, e Tim Vision. Per vederlo, basterà sottoscrivere un abbonamento generale o noleggiare il singolo film. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si ha soltanto un determinato periodo di tempo entro cui vedere il titolo. Il film sarà inoltre trasmesso in televisione il giorno mercoledì 17 agosto alle ore 23:40 sul canale Rai 3.

Fonte: IMDb, HistoryvsHollywood

Mercoledì: teaser trailer della serie Netflix di Tim Burton

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Mercoledì: teaser trailer della serie Netflix di Tim Burton

Netflix rilascia oggi il teaser trailer di Mercoledì, l’attesissima nuova serie tv dalla mente del visionario regista Tim Burton, in arrivo questo autunno solo su Netflix, in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo.

La serie è un mystery con toni investigativi e soprannaturali che ripercorre gli anni di Mercoledì Addams come studentessa presso la Nevermore Academy, descrivendo i tentativi di controllare i suoi poteri paranormali, di sventare una mostruosa serie di omicidi che terrorizzano la comunità locale e di risolvere il mistero che ha coinvolto i suoi genitori 25 anni prima… tutto ciò mentre esplora nuove e complicate relazioni alla Nevermore.

Nel ruolo della protagonista Mercoledì Addams ci sarà Jenna Ortega, affiancata da Gwendoline Christie (preside Larissa Weems), Jamie McShane (Sheriff Galpin), Percy Hynes White (Xavier Thorpe), Hunter Doohan (Tyler Galpin), Emma Myers (Enid Sinclair), Joy Sunday (Bianca Barclay), Naomi J Ogawa (Yoko Tanaka), Moosa Mostafa (Eugene Ottinger), Georgie Farmer (Ajax Petropolus), Riki Lindhome (Dr.ssa Valerie Kinbott), e Christina Ricci (Marilyn Thornhill).

A interpretare gli altri iconici membri della famiglia Addams, di cui sono ora disponibili le prime foto-ritratto, saranno invece Catherine Zeta-Jones (Morticia Addams), Luis Guzmán (Gomez Addams) e Isaac Ordonez (Pugsley Addams).

Apple TV+ ha svelato le prime immagini di Shantaram la nuova serie con Charlie Hunnam

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Apple TV+ ha svelato le prime immagini di Shantaram, la nuova serie drammatica con Charlie Hunnam (“Sons of Anarchy”) basata sul best-seller di Gregory David Roberts. L’attesa serie Apple Original è una storia d’amore cinematografica piena di speranza unita a un’emozionante avventura epica che segue il viaggio di un uomo verso la redenzione, attraverso un Paese che gli cambia la vita. “Shantaram” farà il suo debutto su Apple TV+ il il 14 ottobre con i primi tre episodi dei dodici totali, seguiti da un nuovo episodio ogni venerdì fino al 16 dicembre.

Shantaram segue le vicende di un fuggitivo di nome Lin Ford (Charlie Hunnam) che cerca di far perdere le sue tracce nella vibrante e caotica Bombay degli anni Ottanta. Da solo in una città sconosciuta, Lin lotta per sfuggire ai problemi da cui sta scappando in questo nuovo luogo. Dopo essersi innamorato di una donna enigmatica e intrigante di nome Karla, Lin deve scegliere tra la libertà o l’amore e le complicazioni che ne derivano.

Oltre a Charlie Hunnam, la serie è interpretata anche da Shubham Saraf, Elektra Kilbey, Fayssal Bazzi, Luke Pasqualino, Antonia Desplat, Alyy Khan, Sujaya Dasgupta, Vincent Perez, David Field, Alexander Siddig, Gabrielle Scharnitzky, Elham Ehsas, Rachel Kamath, Matthew Joseph e Shiv Palekar.  

La serie Shantaram è co-creata e scritta da Steve Lightfoot che è anche showrunner e produttore esecutivo. Bharat Nalluri è regista e produttore esecutivo, come Andrea Barron, Nicole Clemens, Steve Golin, Justin Kurzel ed Eric Warren Singer, che ha co-creato la serie con Lightfoot. La serie è prodotta per Apple dai Paramount Television Studios e dagli AC Studios di Anonymous Content.

Apple TV+ offre serie drammatiche e commedie avvincenti e di qualità, lungometraggi, documentari innovativi e intrattenimento per bambini e famiglie, ed è disponibile per la visione su tutti i tuoi schermi preferiti. Dal debutto di Apple TV+ poco più di due anni fa, le serie e i film di Apple hanno ottenuto 250 vittorie e 1.123 nomination, tra cui “CODA”, premiato agli Oscar® come Miglior film.

HOUSE OF THE DRAGON dal 22 agosto su SKY e in streaming su NOW

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HOUSE OF THE DRAGON dal 22 agosto su SKY e in streaming su NOW

A poco più di tre anni dall’ultima volta si torna a Westeros, finalmente. Il leggendario Continente Occidentale del mondo immaginato da George R.R. Martin – già immenso teatro delle epiche vicende raccontate nella serie dei record Il Trono di Spade – sarà infatti il setting di una storia tutta nuova, sebbene precedente a quelle raccontate nel cult HBO: la storia della temuta Casa Targaryen, la dinastia al centro dell’attesissima HOUSE OF THE DRAGON.

Ispirata al romanzo “Fuoco e Sangue” di George R.R. Martin, co-creatore e fra i produttori esecutivi, e ambientata 200 anni prima degli eventi citati nella serie madre, HOUSE OF THE DRAGON debutta il 22 agosto in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW: l’appuntamento è ogni lunedì su Sky Atlantic, per dieci settimane, con la versione originale sottotitolata in contemporanea assoluta con gli USA alle 3:00 del mattino e in replica alle 22:15, e dal 29 agosto con la versione in italiano alle 21:15. Sempre in doppio audio, i dieci episodi saranno via via disponibili ovviamente anche on demand.

La serie si concentrerà su un evento tristemente noto nella storia di Westeros, la cosiddetta “Danza dei Draghi”, la battaglia per la successione al Trono di Spade. Quando re Viserys I (Paddy Considine) tenta di nominare sua erede la giovane figlia, la principessa Rhaenyra (Milly Alcock da giovanissima, Emma D’Arcy da adulta), scatena il dissenso a corte e dà origine a una sanguinosa guerra civile: i tradizionalisti non sono pronti a vedere una donna salire sul Trono di Spade, preferendogli il fratello minore del re, il Principe Daemon Targaryen (Matt Smith), guerriero senza pari ma impulsivo e inaffidabile.

Co-creata da Martin e dai due showrunners Ryan J. Condal e Miguel Sapochnik, House of the Dragon vanta un grande cast che include fra i protagonisti Paddy Considine, Matt Smith, Olivia Cooke, Emma D’Arcy, Steve Toussaint, Eve Best, Fabien Frankel, Sonoya Mizuno, Rhys Ifans. Nel cast anche Milly Alcock, Bethany Antonia, Phoebe Campbell, Emily Carey, Harry Collett, Ryan Corr, Tom Glynn-Carney, Jefferson Hall, David Horovitch, Wil Johnson, John Macmillan, Graham McTavish, Ewan Mitchell, Theo Nate, Matthew Needham, Bill Paterson, Phia Saban, Gavin Spokes, Savannah Steyn.

Alla colonna sonora torna l’autore dell’iconico score originale de Il Trono di Spade, Ramin Djawadi (Westworld).

Co-creatore e produttore esecutivo della serie George R.R. Martin; co-creatore, co-showrunner, produttore esecutivo e sceneggiatore Ryan Condal; co-showrunner, produttore esecutivo e regista Miguel Sapochnik; produttore esecutivo e sceneggiatrice Sara Hess; produttori esecutivi Jocelyn Diaz, Vince Gerardis, Ron Schmidt; registi Clare Kilner, Geeta V. Patel; regista e co-produttore esecutivo Greg Yaitanes.

Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere Confermati i dettagli sulle uscite settimanali degli episodi

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Prime Video ha confermato oggi che i primi due episodi de Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere saranno disponibili dal 2 settembre prossimo. Gli episodi successivi saranno poi rilasciati uno alla settimana nei venerdì seguenti. Gli episodi saranno disponibili simultaneamente in tutto il mondo, così che i fan possano vivere l’esperienza di visione contemporaneamente. Il finale della prima stagione – composta da otto episodi – sarà disponibile il 14 ottobre.

Orario italiano di uscita dei primi due episodi: 
03:00 AM venerdì 2 settembre

Orario italiano di uscita degli episodi successivi, dalla seconda settimana di uscita fino al finale di stagione:
06:00 AM ogni venerdì

La serie tv Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere

Il Signore degli Anelli: Gli anelli del Potere uscirà il 2 settembre 2022 su Prime Video in 240 territori dove è attivo il servizio. La serie de Il Signore degli Anelli: Gli anelli del Potere ha riunito un cast enorme, che include: Robert Aramayo, Owain Arthur, Nazanin Boniadi, Tom Budge, Morfydd Clark, Ismael Cruz Córdova, Ema Horvath, Markella Kavenagh, Joseph Mawle, Tyroe Muhafidin, Sophia Nomvete, Megan Richards, Dylan Smith , Charlie Vickers e Daniel Weyman.

La serie Il Signore degli Anelli: Gli anelli del Potere è scritta da J.D. Payne e Patrick McKay. Inoltre, Bryan Cogman di Game of Thrones ha firmato come produttore consulente del progetto con J.A. Bayona che ha diretto più episodi. Oltre a quelli precedentemente annunciati, il team creativo completo dello show sarà composto da: i produttori esecutivi Lindsey Weber, Bruce Richmond, Callum Greene e l’ex capo della programmazione di genere di Amazon Sharon Tal Yguado; lo scrittore e produttore esecutivo Gennifer Hutchison; lo scrittore e produttore esecutivo Jason Cahill; lo scrittore e produttore esecutivo Justin Doble; produttore consulente Stephany Folsom; il produttore Ron Ames; la scrittrice e co-produttrice Helen Shang; e consulente di scrittura Glenise Mullins. Bayona sarà anche produttore esecutivo insieme alla sua partner Belén Atienza. Chris Newman è co-produttore.

She-Hulk: 10 cose da ricordare prima di vedere la serie Disney+

She-Hulk: 10 cose da ricordare prima di vedere la serie Disney+

She-Hulk: Attorney at Law è l’ultima novità della Fase 4 del Marvel Cinematic Universe, che espande il vasto franchise di supereroi nel regno dei “legal procedural”. Interpretata da Tatiana Maslany nel ruolo di Jennifer Walters, la serie Disney+ di nove episodi promette di rendere giustizia a uno dei personaggi più popolari della Marvel.

Se da un lato i fan sono sempre più eccitati per questo prossimo ingresso nel MCU, dall’altro ci sono molti futuri spettatori che non capiscono bene che tipo di serie li aspetta. Con She-Hulk che ha appena iniziato la sua corsa su Disney+, ci sono diversi fatti importanti sulla serie in arrivo e sul suo universo corrispondente che i fan devono assolutamente conoscere.

La famiglia Banner

Uno degli aspetti più interessanti della serie in arrivo è la dinamica tra i due personaggi principali. Dopo anni di attesa, i fan non vedono l’ora di vedere finalmente un team-up tra She-Hulk e Hulk. Sebbene il legame tra Hulk e She-Hulk sia innegabile già solo dal nome, molti fan della serie potrebbero non rendersi conto del legame più stretto condiviso dai loro due alter ego.

I fan dei fumetti riconosceranno che Jennifer Walters è in realtà la cugina di Bruce Banner, alias l’Incredibile Hulk. È grazie al loro legame di parentela che il sangue di Bruce non uccide immediatamente Jennifer dopo aver ricevuto una trasfusione dal cugino, trasformandola nella supereroina nota come She-Hulk.

La rottura della quarta parete

Molti fan della Marvel potrebbero essere rimasti comprensibilmente perplessi quando, apparentemente senza preavviso, Jennifer Walters si è rivolta direttamente a loro nell’ultima serie di trailer e spot televisivi. Questa capacità di rompere la quarta parete lascia presagire molto del tono della prossima serie, così come dei futuri progetti ambientati nel MCU.

I lettori dei fumetti riconosceranno immediatamente che She-Hulk adotterà la capacità del personaggio principale di rompere la quarta parete e questa sarà la prima volta che qualcuno parla direttamente al pubblico nella linea temporale principale del MCU. She-Hulk è uno dei pochi personaggi Marvel che rompono regolarmente la quarta parete, il più famoso dei quali è Deadpool, che sicuramente continuerà questa tendenza quando arriverà nel MCU con il prossimo Deadpool 3.

L’ultima serie della Fase 4

Grazie al recente e massiccio panel del MCU al Comic-Con di San Diego, i fan ora sanno molto di più sulla nuova Saga del Multiverso, incluso il capolinea della Fase 4. Black Panther: Wakanda Forever fungerà da finale per la quarta fase del franchise, She-Hulk costituirà invece l’ultima serie Disney+ prima dell’inizio della Fase 5.

Come settima serie live-action ambientata all’interno della Fase 4 del MCU, She-Hulk avrà anche l’enorme responsabilità di chiudere le questioni lasciate in sospeso nella parte terrestre del franchise. Con l’introduzione di diversi nuovi supereroi, il ritorno del Daredevil di Charlie Cox e la presenza di un Vendicatore originale nel cast dello show, She-Hulk avrà sicuramente il suo bel da fare nella sua prima stagione di nove episodi.

Un avvocato sovrumano

I recenti trailer di She-Hulk: Attorney at Law hanno messo sotto i riflettori la carriera professionale di Jennifer Walter, raffigurando la gigantesca supereroina verde in tribunale a difendere i superumani. Questo richiama l’origine del personaggio nei fumetti, dove serve il sistema legale degli Stati Uniti in modo molto simile.

She-Hulk è solo una delle tante supereroine del pantheon Marvel a lavorare nel sistema giudiziario come avvocato. Jennifer Walters ha spesso svolto il ruolo di avvocato per altri supereroi nel corso della sua storia fumettistica, ritenendosi la persona più adatta a difenderli grazie alle proprie inclinazioni sovrumane.

L’Uomo Rana della Marvel

Frog Man in She HulkNegli ultimi mesi, i dirigenti di She-Hulk hanno confermato l’introduzione di diversi personaggi della Marvel Comics nella serie. Tra questi, i supercriminali Titania, Frog-Man, la Wrecking Crew, il Porcospino e molti altri. Ad ogni annuncio che passa, il cast di She-Hulk diventa sempre più strano.

Sembra che l’imminente serie di Disney+ sia diventata una sorta di ” pigliatutto” per il MCU, con il compito di adattare alcuni dei personaggi più oscuri e bizzarri della Marvel. Proprio come Peacemaker del DCEU, sembra che nessun personaggio sia troppo strano per fare la sua comparsa in questa serie, espandendo i confini più assurdi del franchise.

Il viaggio di Bruce

Mentre She-Hulk introdurrà diversi nuovi personaggi nel Marvel Cinematic Universe, uno dei membri più interessanti del cast è uno che il pubblico conosce già molto bene. Mark Ruffalo farà la sua ottava apparizione nel MCU nel ruolo di Bruce Banner, allenando sua cugina alla maniera di Hulk.

I fan devono ricordare la storyline di Bruce prima degli eventi di She-Hulk. Nelle sue precedenti apparizioni, il brillante scienziato aveva finalmente scoperto un modo per combinare la sua mente con la forza di Hulk, creando quella che è diventato noto come Hulk intelligente. È questa versione di Hulk che apparirà nella prossima serie, anche se è stato confermato che sarà presente anche la versione umana di Bruce Banner.

Un nuovo Daredevil

Uno degli aspetti più interessanti di She-Hulk è il ritorno del Matt Murdock di Charlie Cox, altrimenti noto come il vigilante Daredevil. Con la conferma che il personaggio avrà un ruolo di primo piano nella serie, i fan hanno anche potuto dare una rapida occhiata al nuovo costume del personaggio, che sembra molto diverso da quello visto l’ultima volta nella terza stagione di Daredevil.

A quanto pare, Daredevil adotterà il suo abito giallo, fedele ai fumetti dei primi tempi della storia del personaggio nella Marvel Comics, quando finalmente apparirà in She-Hulk. Questo cambio di look potrebbe significare che Murdock ha preso una direzione diversa con la sua carriera di vigilante, forse essendo cambiato drasticamente negli anni trascorsi dall’ultima volta in cui è stato visto come Daredevil.

Un “legal-procedural” di mezz’ora

Il pubblico potrebbe essere in qualche modo sorpreso dal tono nettamente diverso di She-Hulk rispetto alle altre puntate del MCU. La serie è stata definita un “legal procedural di mezz’ora”, che si concentrerà soprattutto sulla carriera di Jennifer Walters come avvocato difensore.

Poiché il MCU cresce, aumentando in modo esponenziale la sua produzione annuale, è importante che i nuovi progetti siano freschi e stimolanti, per evitare che il franchise diventi stantio a causa del suo fitto calendario. Per questo motivo, grazie al suo tono unico tra le altre serie e i film Marvel, She-Hulk potrebbe rivelarsi il progetto MCU perfetto per i nuovi arrivati nel franchise.

La posizione nella timeline del MCU

In un’intervista a TVline, la sceneggiatrice di She-Hulk, Jessica Gao, ha spiegato in che modo la serie si inserisce nella linea temporale complessiva del MCU. Nei suoi commenti, Gao sembra indicare che la serie si svolgerà poco dopo gli eventi di Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli.

Questo lasso di tempo colloca She-Hulk prima di altri progetti della Fase 4, come Spider-Man: No Way Home, Doctor Strange nel Multiverso della Follia e The Falcon and the Winter Soldier. Tuttavia, ciò consente anche di spiegare la confusa apparizione di Bruce Banner nella scena di Shang-Chi a metà dei titoli di coda, che sembrava anche impostare la continuazione dell’esistenza dei Vendicatori nonostante la loro presunta assenza dagli eventi della Fase 4 fino a questo momento. Per questo motivo, i fan possono aspettarsi che She-Hulk si unisca alla schiera dei Vendicatori in The Kang Dynasty.

Una origin-story

Sebbene la maggior parte della promozione dello show sia stata poco chiara riguardo al modo in cui Jennifer Walters diventerà She-Hulk, i recenti filmati hanno mostrato un incidente d’auto in cui Walters e Bruce Banner sono coinvolti. Questo sembra impostare perfettamente una storia d’origine simile a quella vista nei fumetti Marvel.

Nei fumetti, Jennifer Walters riceve una trasfusione di sangue da suo cugino dopo essere stata colpita da un mafioso, e il suo sangue irradiato dai raggi gamma la trasforma in She-Hulk. Sembra che nel MCU verrà rappresentato qualcosa di molto simile, anche se forse la sparatoria legata a una gang verrà sostituita da un incidente d’auto. Tuttavia, i fan possono aspettarsi che una trasfusione di sangue disperata sia l’evento scatenante della trasformazione di Jennifer Walters in supereroina.

The Flash: come cancellare le tracce del personaggio dal DCEU

The Flash: come cancellare le tracce del personaggio dal DCEU

La Warner Bros. sta attraversando un periodo di ripensamenti e non sembra voler correre rischi finanziari o legali. Ne è un esempio l’annuncio della cancellazione del film Batgirl, un progetto da 70 milioni di dollari interrotto bruscamente dal nuovo CEO David Zaslav. C’è però un’altra questione che fa tremare il DCEU: recentemente Ezra Miller, interprete del personaggio della DC The Flash, ha subito una serie di accuse: atti violenti e vandalici, problemi psichiatrici e una denuncia per furto. Insomma, ultimamente l’attore sta mettendo in pericolo non solo la propria immagine, ma anche quella del personaggio che interpreta.

In tutto ciò, il film The Flash è in fase di lavorazione ed è atteso in sala per l’estate del 2023. Se la Warner non vuole cancellare ance questo progetto, deve assolutamente riorganizzare il film e rimuovere o sostituire il personaggio di Ezra Miller  dalle trame DCEU. Ecco 5 idee che  potrebbero ispirare gli autori!

Uccidere The Flashthe flash dceu

Può apparire un’opzione un po’ drastica, ma probabilmente fare fuori Miller è la soluzione ottimale. Nel piano originale, The Flash doveva preparare il terreno per un film sulla saga dei fumetti Crisi sulle Terre Infinite. Considerando che nella storyline appena citata Barry Allen perde la vita, la nuova trama di The Flash potrebbe passare direttamente al racconto della morte del protagonista.

Il film del 2023 è l’occasione perfetta per far sparire il personaggio di Ezra Miller nel nulla, concedendogli comunque una fine dignitosa. D’altronde, come Lanterna Verde, il supereroe non è essenziale nella DC come Batman, Superman o Wonder Woman. Tuttavia, Barry potrebbe tornare in futuro, magari con un nuovo interprete…

Introdurre Wally Westwally west comic

Come spesso accade tra i supereroi, anche il mantello di The Flash è stato indossato da più personaggi. Dopo la morte di Barry Allen, nei fumetti è Wally West a prendere il suo posto. Per molti fan, Wally è l’emblema dell’eroe.

Anche se non abbiamo ancora incontrato Wally nel DCEU (e ora è decisamente troppo tardi per aggiungerlo al film), una scena dopo i titoli di coda potrebbe introdurre un attore più giovane che, sulla scia della morte dell’eroe, ottiene i poteri di The Flash. In questo modo, Wally potrebbe diventare il nuovo Flash del DCEU, sostituendo definitivamente Ezra Miller.

Trasformare The Flash in un film su Batmanbatman dc

Un cambiamento così profondo comporterebbe un ritardo nella data di uscita, qualche fotografia aggiuntiva e un nuovo trailer, ma sarebbe comunque un’opzione più conveniente della cancellazione di un blockbuster da $200 milioni di dollari.

Nella trama originaria di The Flash, Michael Keaton ritorna come Batman e anche Ben Affleck fa sentire la sua presenza. Con due versioni del Cavaliere Oscuro a disposizione, non dovrebbe essere difficile distogliere l’attenzione da Barry Allen. The Flash rimarrebbe il protagonista (al momento non c’è modo di cambiare questo aspetto), ma puntare i riflettori su Batman potrebbe aiutare in termini di marketing.

Un nuovo mondo per un nuovo Flashthe flash dc

La soluzione più semplice sembra essere già scritta nella trama originaria di The Flash: l’eroe protagonista compie una riscrittura della realtà, introducendo nel canone DCEU Supergirl e Batman di Michael Keaton. Ma se il Cavaliere Oscuro di Ben Affleck L’uomo d’acciaio di Henry Cavill vengono sostituiti, perché non può accadere lo stesso anche a Barry Allen?

In questo modo, l’originale Flash scomparirebbe, permettendo alla Warner Bros. di sostituire Ezra Miller pur lasciando la porta aperta all’attore per un eventuale ritorno.

Un sacrificio necessariothe flash comics

Come abbiamo già detto, Barry Allen non è così importante per il DCEU come alcuni dei suoi famosi compagni della Justice League. Detto ciò, il personaggio potrebbe facilmente sacrificarsi per salvare la realtà, cancellandosi da essa. La soluzione sarebbe ancora più permanente della morte.

La nuova realtà creata da Flash sembra essere alla base delle prossime fasi del DCEU. È quindi necessario che il personaggio di Miller compaia almeno per istituire il nuovo mondo. Con la soluzione proposta, si riuscirebbe allo stesso tempo a sfruttare Flash per i fini narrativi e a fare fuori Miller per i motivi di marketing. In questo modo, l’attore potrebbe sempre tornare per un futuro riavvio.

She-Hulk: una squadra tutta al femminile presenta la nuova serie Disney+

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Arriva il 18 agosto su Disney+ She-Hulk: Attorney at Law, l’ultimo appuntamento seriale della Fase 4 del MCU, e che fa esordire il personaggio di Jennifer Walters, cugina di Bruce Banner e con cui condivide un problemino… verde.

A interpretare l’avvocatessa che si trasforma in supereroina verde è stata chiamata Tatiana Maslany, che abbiamo visto e amato in Orphan Black e che sembra nata per interpretare questo ruolo Marvel. Con lei, a presentare la serie Disney+, anche Ginger Gonzaga che nella serie interpreta Nikki, la migliore amica di Jennifer, Kat Coiro, regista e produttore esecutivo e Jessica Gao, anche lei produttore esecutivo e Head Writer dello show.

Maslany ha dovuto mettersi non solo nei panni di Jennifer, ma anche in quelli di She-Hulk: Attorney at Law, i quali, non solo per taglia, sono molto diversi, ed entrambi con delle difficoltà. “Io non ho mai indossato i tacchi, quindi ho prima dovuto imparare a camminare nelle scarpe di Jen, ed entrare in quelle di She-Hulk è stato un ritorno. Ma è stato divertente andare in aula, è stato belo entrare in questo show che ha dentro tutti questi elementi Marvel, con tantissime strizzate d’occhio, ma che è comunque uno show con una sua identità e una sua personalità.”

Dopo Vedova Nera, Gamora, Captain Marvel, il pubblico del MCU è abituato ad eroine che sono alla pari se non più forti degli eroi maschi che hanno sempre fatto la parte del leone, ma per Kat Coiro la possibilità di portare sullo schermo She-Hulk: Attorney at Law ha rappresentato davvero un momento prezioso ed emozionante della sua vita, non solo come artista, ma come persona.

“Ricordo molto vividamente di quando ero una ragazzina e di cosa mi ha scatenato vedere la copertina di un fumetto di She-Hulk in mezzo al mare dei fumetti con protagonisti maschi. E non sapevo chi fosse o cosa fosse questo fumetto, ma sapendo che esisteva ne rimanevo commossa. E poi ho scoperto che molto di quello che raccontava corrispondeva a qualcosa che sentivo dentro di me, essere responsabile, perdere il controllo, gestire le situazioni di stress. E ricordo che ho comprato quel fumetto e l’ho letto. Quando è arrivata questa possibilità per me è stato davvero un sogno.”

Un aspetto di She-Hulk: Attorney at Law fondamentale per la protagonista è l’amicizia con Nikki, personaggio esuberante e affidabile, interpretato da Ginger Gonzaga. “Io uscirei con Nikki senza pensarci tropo – dice Gonzaga – mi sento come se stessi barando a interpretarla, perché è molto simile a me, e sto attingendo moltissimo da me per metterla in scena. È molto libera. Lei è quella persona che vuoi al tuo fianco, chi può farla franca con qualsiasi cosa, sai, e sa incoraggiarti a fare qualsiasi cosa.” 

La sceneggiatrice Jessica Gao è sembrata invece più interessata allo sviluppo del personaggio, dal momento che ha abbracciato da subito le possibilità della scrittura seriale: “Penso che la bellezza della televisione sia che a differenza dei film, abbiamo davvero tempo e spazio per sederci con il personaggio e imparare di più su di lui. E impari a conoscerli davvero come fossero una persona completamente sviluppata. E la cosa fantastica di Jen Walters, She-Hulk, è che lei, a causa di Tatiana Maslany, è stata capace da subito di farsi capire e conoscere. E lei l’ha resa subito un vero essere umano, si sente immediatamente che è una persona vera che ha una vita. delle esperienze, delle relazioni, ha una famiglia e ha amici. E non è una storia in cui le si trasforma e cambia, lei ha già una personalità sviluppata, ma proprio per questo può cambiare dal giorno alla notte, come accade alle persone vere. Ha alti e bassi, sentimenti, emozioni.”

In merito a She-Hulk: Attorney at Law si sentirà molto spesso parlare di Ally McBeal, la storica serie ambientata nel mondo forense con protagonista la giovane avvocatessa del titolo, la verità è che ogni episodio della serie ha un suo stile e delle sue fonti di ispirazione, almeno stando a quanto dichiara la regista: “Ogni episodio ha davvero un suo distinto gusto. E abbiamo attinto da tanti generi. La risposta facile è che si tratta di una legal comedy con puntate da mezz’ora. Ma ciò ha anche un’enorme portata cinematografica ed elementi di dramma, azione, suspense.” Insomma, in She-Hulk: Attorney at Law ci aspetta una vera e propria altalena emotiva, che non deluderà i fan. “E poi la serie – continua Coiro – è davvero come una sbirciatina dietro le quinte della quotidianità, a volte persino la vita mondana di un supereroe, aspetto che non ci era mai stato offerto, prima.”

Grande guest star della serie, annunciato dal primo giorno, è Mark Ruffalo, che torna nei panni di Bruce Banner/Hulk ed è fondamentale per la nascita dell’eroina protagonista. In merito alla collaborazione con Ruffalo, Maslany ha dichiarato: “Sento che ciò che mi ha sorpreso di più, ma forse no, solo perché so che è un attore incredibile, è stato quanto arriva sul set con questa sensazione di “tutto è nuovo”. Sembra sempre che lo stia esplorando e sperimentandolo per la prima volta. Non c’è mai questo senso del tipo “Sì, sì. Lo faccio da 10 anni, lo so come si fa”. È assolutamente presente. Rimane sempre su quel personaggio e ascolta sempre. E crea davvero questo senso sul set con altri attori, e con la troupe e tutti, di totale gioco e spontaneità. E siamo entrambi in tute mo-cap. Eppure, ci siamo sentiti come se fossimo come due bambini che giocano.”

Hunger Games: La ballata dell’usignolo e del serpente, la prima foto ufficiale dal film

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Con la produzione già avviata, abbiamo finalmente la possibilità di vedere la prima immagine ufficiale di Hunger Games: La ballata dell’usignolo e del serpenteLa foto, pubblicata in esclusiva da Vanity Fair, mostra Rachel Zegler nei panni di Lucy Gray e Tom Blyth in quelli di Coriolanus Snow:

Guarda la foto su Vanity Fair

Hunger Games: La ballata dell’usignolo e del serpente, il film

Basato sul romanzo prequel del 2020 di Suzanne Collins, Hunger Games: La ballata dell’usignolo e del serpente è ambientato 64 anni prima degli eventi della trilogia di Hunger Games   a partire dalla mattina della mietitura dei Decimi Hunger Games, dove un 18enne Coriolanus Snow viene assegnato come mentore per la ragazza tributo del Distretto 12 impoverito.

Anni prima di diventare il tirannico presidente di Panem, il diciottenne Coriolanus Snow è l’ultima speranza per il suo lignaggio in via di estinzione, una famiglia un tempo orgogliosa che è caduta in disgrazia nella Capitale del dopoguerra. Con l’avvicinarsi della decima edizione di Hunger Games, il giovane Snow è allarmato quando gli viene assegnato l’incarico di essere mentore di Lucy Grey Baird, la ragazza tributo del povero Distretto 12. Ma, dopo che Lucy Grey attira tutta l’attenzione di Panem sfidando tutti durante la cerimonia della mietitura, Snow pensa che potrebbe essere in grado di ribaltare le probabilità a loro favore. Unendo i loro istinti per lo spettacolo e la ritrovata competenza politica, la corsa di Snow e Lucy contro il tempo per sopravvivere rivelerà alla fine chi è un usignolo e chi è un serpente.

Tom Blyth e Rachel Zegler interpreteranno rispettivamente Coriolanus Snow e Lucy Gray, Hunter Schafer sarà Tigris Snow, Peter Dinklage sarà Casca Highbottom, Viola Davis sarà Volumnia Gaul.

Scritto da Michael Lesslie e basato su una bozza di Collins e Michael Arndt, il film sarà diretto dal regista di Hunger Games Francis Lawrence. Sarà guidato dalla produttrice del franchise Nina Jacobson e dal suo partner di produzione Brad Simpson, insieme a Francis Lawrence. Suzanne Collins, Tim Palen e Jim Miller saranno i produttori esecutivi. Meredith Wieck e Scott O’Brien stanno supervisionando per conto dello studio. Il prequel è attualmente previsto per il 17 novembre 2023 nelle sale.

Zoe Saldana mostra il suo costume di Guardiani della Galassia Vol. 3 e fa un potenziale spoiler

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Zoe Saldana ha pubblicato un reel su Instagram in cui mostra suoi differenti selfie scattati nel corso di questa estate. Tra le tante espressioni simpatiche dell’attrice, sguardi laguidi o buffi, compare anche una foto di Saldana con il look di Gamora in Guardiani della Galassia Vol. 3 e sembra che l’attrice abbia fatto uno spoiler sul film!

Dall’immagine, che mostra soltanto le spalle del costume, sembra che Gamora indosserà la divisa dei Ravages, rivelando così quale sarà la posizione del personaggio ad un certo punto del film, che potrebbe anche essere solo l’inizio, non lo sappiamo. Ecco di seguito il reel di Instagram:

Guardiani della Galassia Vol. 3: la descrizione del footage del SDCC

Scritto e diretto da James GunnGuardiani della Galassia Vol. 3 arriverà nelle sale nel 2023, anche se una data di uscita ufficiale non è stata ancora comunicata. Le riprese del film dovrebbero partire ufficialmente entro la fine del 2021. Torneranno nel cast Chris PrattZoe SaldanaDave BautistaPom Klementieff, Karen Gillan, insieme a Vin Diesel e Bradley Cooper che offriranno ancora le loro voci. Nel film è atteso anche Chris Hemsworth nei panni di Thor. Insieme a loro ci sono i nuovi arrivati ​​del MCU Daniela Melchior, Will Poulter, Maria Bakalova e Chukwudi Iwuji, con Poulter che ha confermato di interpretare il ruolo di Adam Warlock. Chukwudi Iwuji è invece il nuovo interprete che sarà il cattivo, l’Alto Evoluzionario.

Florence Pugh critica l’attenzione dedicata dalla stampa alla scena di sesso con Harry Styles

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Florence Pugh si è espressa contro i fan e i critici che sembrano troppo concentrati, a suo parere, sulle scene di sesso che ha girato con Harry Styles in Don’t Worry Darling. Olivia Wilde ha debuttato alla regia con la commedia di formazione Booksmart nel 2019 e ora l’attrice e regista ha preso una direzione decisamente diversa con Don’t Worry Darling, un enigmatico thriller psicologico. Il film riunisce Wilde con la scrittrice di Booksmart Katie Silberman, che ha scritto la sceneggiatura basata su un trattamento narrativo dei nipoti di Dick Van Dyke, Carey e Shane.

Pugh e Styles recitano insieme in Don’t Worry Darling nei panni di Alice e Jack Chambers, giovani e felici sposi novelli che vivono nell’apparentemente idilliaca città della compagnia di Victory. Lo straordinario cast di supporto del film include Olivia Wilde, Chris Pine, Gemma Chan, KiKi Layne e Nick Kroll. Quando una donna della comunità scompare, il personaggio della casalinga Pugh inizia a sospettare che l’utopica città aziendale possa nascondere segreti oscuri e inquietanti. Il primo trailer di Don’t Worry Darling ha debuttato durante il CinemaCon 2022 e ha rapidamente fatto scalpore online per le sue scene di sesso bollenti.

Durante una recente conversazione con Harper’s Bazaar, Florence Pugh ha parlato contro coloro che secondo lei si stanno concentrando troppo sulle scene di sesso di Don’t Worry Darling. In effetti, Pugh si è persino rifiutato di discutere le scene audaci durante l’intervista e invece ha criticato quei critici e fan che stanno riducendo il film alle sue scene intime.

“Quando è ridotto alle tue scene di sesso, o a guardare l’uomo più famoso del mondo che finge di praticare sesso orale alla sua co-star, non è per questo che lo facciamo. Non è per questo che sono in questo settore. Ovviamente, data la natura di assumere la pop star più famosa del mondo, metti in conto che avrai conversazioni del genere. Non è proprio quello di cui parlerò perché [questo film è] più grande e migliore di quello. E le persone che l’hanno fatto sono più grandi e migliori di così.”

Don’t Worry Darling, diretto da Olivia Wilde (“La rivincita delle sfigate”), e interpretato da Florence Pugh (nominata all’Oscar per “Piccole donne”), Harry Styles (“Dunkirk”), la stessa Wilde (l’imminente “Babylon”), Gemma Chan (“Crazy & Rich”), KiKi Layne (“The Old Guard”) e Chris Pine (“La cena delle spie”).

In Don’t Worry Darling Alice (Pugh) e Jack (Styles) hanno la fortuna di vivere nella comunità idealizzata di Victory, la città realizzata da un’azienda sperimentale che ospita, assieme alle loro famiglie, gli uomini che lavorano al progetto top-secret Victory. L’ottimismo sociale degli anni ’50 sposato dal loro amministratore delegato, Frank (Pine) – a metà tra un uomo d’azienda visionario ed un life coach motivazionale – fissa ogni aspetto della vita quotidiana di questo luogo utopico nel mezzo del deserto. Mentre i mariti trascorrono ogni giorno all’interno del quartier generale del Victory Project lavorando allo “sviluppo di materiali innovativi”, le loro mogli, inclusa l’elegante partner di Frank, Shelley (Chan), passano il tempo a godersi la bellezza, il lusso e la dissolutezza della loro comunità. La vita è perfetta, ed ogni esigenza dei residenti viene soddisfatta dall’azienda. Tutto ciò che viene chiesto in cambio è discrezione e impegno incondizionato per la causa del progetto Victory. Quando però iniziano ad apparire delle crepe nella loro vita idilliaca che rivelano qualcosa di sinistro sotto l’attraente facciata, Alice non può fare a meno di chiedersi esattamente cosa stiano facendo alla Victory e perché. Quanto sarà disposta a perdere Alice per far emergere cosa sta realmente accadendo in questo paradiso?

Un thriller psicologico audace e visivamente sbalorditivo, Don’t Worry Darling è un film potente della regista Olivia Wilde che si avvale delle straordinarie interpretazioni di Florence Pugh e Harry Styles, assieme ad un cast perfetto. Il film è interpretato anche da Nick Kroll (“How It Ends”), Sydney Chandler (“Pistol”), Kate Berlant (“C’era una volta… a Hollywood”), Asif Ali (“WandaVision”), Douglas Smith (“Big Little Lies”), Timothy Simons (“Veep – Vicepresidente Incompetente”) e Ari’el Stachel (l’imminente “Respect the Jux”).

Olivia Wilde ha diretto il film da una sceneggiatura scritta dalla sua autrice di “Le rivincita delle sfigate” Katie Silberman, basata su una storia di Carey Van Dyke e Shane Van Dyke (“Chernobyl Diaries – La mutazione”) e la Silberman. Il film è prodotto da Olivia Wilde, Katie Silberman, Miri Yoon e Roy Lee, mentre Richard Brener, Celia Khong, Alex G. Scott, Catherine Hardwicke, Carey Van Dyke e Shane Van Dyke sono i produttori esecutivi.

Il team che ha lavorato per Olivia Wilde dietro le quinte è composto dal direttore della fotografia due volte nominato all’Oscar Matthew Libatique (“A Star Is Born”, “Il cigno nero”), dalla scenografa Katie Byron (“Le rivincita delle sfigate “), dal montatore Affonso Gonçalves (“La figlia oscura”), dal compositore candidato all’Oscar John Powell (“Jason Bourne”), dal supervisore musicale Randall Poster (“No Time to Die”) e dalla costumista Arianne Phillips (“C’era una volta… a Hollywood”). New Line Cinema presenta Don’t Worry Darling che sarà distribuito in tutto il mondo dalla Warner Bros. Pictures.

Black Adam: uno sguardo ravvicinato ai costumi della Justice Society of America

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La rivista Total Film (via GamesRadar+) ha diffuso una serie di nuove immagini dedicate a Black Adam, diretto da Jaume Collet-Serra con Dwayne Johnson, in cui si possono vedere meglio i costumi della Justice Society of America.

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Black Adam, ecco la Sneak Peek del #SDCC22

Il cast completo di Black Adam, oltre a Dwayne Johnson nei panni dell’anti-eroe del titolo, annovera anche Noah Centineo (Atom Smasher), Quintessa Swindell (Cyclone), Aldis Hodge (Hawkman) e Pierce Brosnan (Doctor Fate). Insieme a loro ci saranno anche Sarah Shahi, che interpreterà Isis, e Marwan Kenzari, che sarà invece l’antagonista principale (anche se il personaggio non è stato ancora svelato).

Black Adam, che sarà diretto da Jaume Collet-Serra (già dietro Jungle Cruise, sempre con Johnson), ha dovuto far fronte a non pochi problemi durante il suo travagliatissimo sviluppo. Inoltre, la pandemia di Coronavirus ha ulteriormente complicate le cose e costretto la produzione del film all’ennesimo rinvio. L’uscita del film nelle sale americane è fissata per il 29 luglio 2022. Black Adam uscirà al cinema in Italia giovedì 21 ottobre 2022.

Il progetto originale della Warner Bros. su Shazam! aveva previsto l’epico scontro tra il supereroe e la sua nemesi, Black Adam appunto, una soluzione esclusa dalla sceneggiatura per dedicarsi con più attenzione al protagonista e alla sua origin story. A quanto pare, il film su Black Adam dovrebbe ispirarsi ai lavori di Geoff Johns dei primi anni duemila.

Mark Ruffalo: dopo 10 anni non è ancora stanco di Hulk

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Mark Ruffalo: dopo 10 anni non è ancora stanco di Hulk

In un’intervista esclusiva con Screen Rant, Tatiana Maslany, star di She-Hulk in cui recita al fianco di Mark Ruffalo, condivide il fatto che il collega veterano del MCU non si è ancora stancato di interpretare l’incredibile Hulk dopo 10 anni. Mentre rifletteva su com’era lavorare con Ruffalo, Maslany rivela la cosa che l’ha sorpresa di più di lui, che si lega al suo entusiasmo duraturo per il personaggio.

“Sento che ciò che mi ha sorpreso di più, ma forse no, solo perché so che è un attore incredibile, è stato quanto arriva sul set con questa sensazione di “tutto è nuovo”. Sembra sempre che lo stia esplorando e sperimentandolo per la prima volta.

Non c’è mai questo senso del tipo “Sì, sì. Lo faccio da 10 anni, lo so come si fa”. È assolutamente presente. Rimane sempre su quel personaggio e ascolta sempre. E crea davvero questo senso sul set con altri attori, e con la troupe e tutti, di totale gioco e spontaneità. E siamo entrambi in tute mo-cap. Eppure, ci siamo sentiti come se fossimo come due bambini che giocano.”

Dal 17 agosto She-Hulk è disponibile su Disney+.

Wolfgang Petersen, addio al regista de La Storia Infinita

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Wolfgang Petersen, addio al regista de La Storia Infinita

Il due volte candidato all’Oscar Wolfgang Petersen, regista di Air Force One, U-Boot 96 e soprattutto La Storia Infinita, è morto all’età di 81 anni. Nato in Germania nel 1941, Petersen ha esordito nel cinema con il thriller psicologico One or the Other of Us con Jürgen Prochnow, che ricevette recensioni ampiamente positive dalla critica. Petersen dirigerà poi uno dei suoi film a oggi più famosi, U-Boot 96, sull’equipaggio di un sottomarino tedesco durante la battaglia dell’Atlantico della seconda guerra mondiale, che ha ottenuto sei nomination all’Oscar, di cui due per Petersen per miglior regia e miglior sceneggiatura adattata.

Grazie al successo dei suoi primi due film, Petersen ha fatto il salto di qualità in lingua inglese con La Storia Infinita del 1984, un adattamento dell’omonimo romanzo fantasy che ha ricevuto recensioni generalmente positive ed è stato un successo al botteghino. Petersen dirige poi Il mio nemico, interpretato da Dennis Quaid, che è stata una delusione critica e commerciale, ma ha continuato a raccogliere un seguito di culto. Dopo essere tornato brevemente alle sue radici da thriller psicologico per Shattered, che non è stato bene accolto dalla critica, Petersen è diventato un regista di riferimento per i film di successo di Hollywood, come Air Force One, In the Line of Fire e Virus Letale.

Deadline ha riportato la notizia che Wolfgang Petersen è morto all’età di 81 anni. Si dice che il due volte candidato all’Oscar sia morto pacificamente nella sua casa di Brentwood lo scorso venerdì a causa della sua battaglia con un cancro al pancreas, morendo tra le braccia della moglie di 50 anni, Maria Antoniette. Il servizio funebre per commemorare Wolfgang Petersen sarà privato per volere della famiglia.