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Joe Russo, regista di Endgame, vorrebbe dirigere un film su Batman

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Joe Russo, co-regista di Avengers: Endgame insieme al fratello Anthony, vorrebbe dirigere un film su Batman, nel caso in cui venisse invitato a portare sullo schermo un personaggio della DC Comics.

Dopo Happy Endings, Arrested Development e ovviamente Community, la carriera televisiva di Joe Russo, sempre in coppia con il fratello Anthony, si è bruscamente interrotta a causa dell’avvento di Captain America: The Winter Soldier.

Da allora in poi, i due sono diventati stretti collaboratori di Kevin Feige e dei Marvel Studios, portando a compimento la Fase 3 del progetto MCU con Avengers: Endgame, in questi giorni in sala. Il film ha guadagnato in soltanto due settimane oltre 2 miliardi di dollari!

Avengers: Endgame, il vero significato del cameo di Joe Russo

Sia Joe che Anthony hanno più volte dichiarato che il loro coinvolgimento con la Marvel si chiude con Endgame, per cui è lecito immaginare che adesso i due registi, in coppia o singolarmente, stiano cercando nuovi stimoli e nuovi progetti. E così Joe Russo ha rivelato di essere interessato a dirigere un adattamento del Crociato di Gotham, visto che è cresciuto con la passione per questo personaggio.

La competizione tra DC e Marvel al cinema è sempre stata smentita dai vertici produttivi delle due aziende, per cui è improbabile che i Marvel Studios o Kevin Feige vogliano impedire a Joe di approcciarsi al personaggio di Batman. Oltretutto al momento il personaggio è nelle mani di Matt Reeves che sta cercando di rimettere insieme i pezzi di un franchise che si è rovinosamente schiantato contro un box office impietoso e contro un fandom arrabbiato, dopo il naufragio di Justice League e l’abbandono di Ben Affleck.

Non sarebbe però il primo caso di un regista che dalla Marvel passa alla DC. Prima c’è stato Joss Whedon, che dopo il successo di The Avengers e dopo la tiepida accoglienza di Age of Ultron, ha diretto proprio Justice League, e James Gunn che da Guardiani della Galassia 1 e 2 è passato a dirigere The Suicide Squad, per poi tornare a dirigere il terzo film del franchise con Star Lord.

Joe Russo sulla causa Johansson vs Disney: “Le società sono nel panico”

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Jeo Russo, co-regista di Avengers: Endgame, ha commentato la disputa legale tra Scarlett Johansson e la Disney, parlando di “panico” tra le fila delle società di produzione.

Durante un’intervista con Variety, Joe Russo si è soffermato sull’argomento. Il regista, che ha abbondantemente  lavorato con la Disney, ha affermato che è stato “un peccato” che la causa sia diventata di pubblico dominio. Ha continuato descrivendo l’incidente come “indicativo di un cambiamento significativo” nel settore, affermando che le società sono nel panico a causa delle conseguenze a lungo termine della pandemia di COVID-19.

“Le società sono nel panico in questo momento, perché penso che metà degli studi scompariranno nei prossimi 5-10 anni e il gioco è cambiato radicalmente. Ci sono produttori di contenuti che possono superare qualsiasi studio, ed è solo un errore di arrotondamento per loro, perché sono aziende da 1 trilione di dollari. Non l’abbiamo mai visto prima nel settore.”

Di tutti i contributi sulla questione, questo di Joe Russo sembra davvero un momento di riflessione importante da parte di un addetto ai lavori che sa bene di cosa sta parlando.

Scarlett Johansson vs Disney: emergono nuovi dettagli sulla disputa legale

Joe Russo sull’uscita congiunta di Wonder Woman 1984: “È il futuro dell’industria”

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Quando Avengers: Endgame è uscito nelle sale lo scorso anno, è diventato il film con il maggior incasso di tutti i tempi, arrivando a guadagnare circa 2,8 miliardi di dollari. Nonostante ciò, molti dei titoli prodotti dai Fratelli Russo stanno arrivando sui servizi di streaming: basti pensare a Tyler Rake con Chris Hemsworth, arrivato su Netflix, o a Cherry con Tom Holland, che arriverà su Apple TV+.

Intervistato da Collider, a Joe Russo è stato chiesto un commento sulla decisione della Warner Bros. di distribuire Wonder Woman 1984 contemporaneamente nelle sale cinematografiche e su HBO Max. “[Patty Jenkins] ha realizzato qualcosa in cui ha messo una quantità incredibile di amore e gioia, e ora è pronta a condividerlo con il mondo”, ha spiegato il regista. “Le circostanze stanno dettando che avere più opzioni per permettere al pubblico di vedere un film è forse la cosa migliore. Alcune persone vogliono andare al cinema; altre, per motivi di salute, potrebbero aver bisogno di vederlo a casa.”

Abbiamo sentito molti registi scagliarsi contro l’idea che i film vengano distribuiti sulle piattaforme digitali, al fine di proteggere l’esperienza del grande schermo, ma a quanto pare Joe Russo ritiene che questo tipo di distribuzione “congiunta” sia una mossa “audace e coraggiosa” e che, secondo lui, rappresenterà “il futuro dell’industria.”

“Può esserci spazio sia per il digitale che per la sala e, in effetti, entrambi potrebbero forse migliorare gli affari e l’esperienza l’uno dell’altro”, ha aggiunto. “Ma ci sono molte persone in tutto il mondo che preferiscono il digitale alla sala, e questo è solo un modo per raggiungerle. Quindi, da regista, penso che, se il tuo obiettivo è far vedere il tuo film al maggior numero possibile di spettatori, una visione cinematografica e digitale insieme è un modo incredibile per farlo.”

Wonder Woman 1984 uscirà il 25 Dicembre 2020 in America e il 14 Gennaio 2021 in Italia. Il film è stato definito dal produttore Charles Roven un sequel “inusuale“, che poterà in scena lo stesso personaggio grazie al lavoro dello stesso team creativo e che seguirà gli eventi del precedente capitolo, ma che i fan non dovrebbero aspettarsi un seguito tradizionale definendolo “la prossima iterazione della supereroina”.

L’ordine cronologico del personaggio di Diana Prince è stato già rimescolato, essendo stata introdotta nell’era contemporanea di Batman v Superman: Dawn of Justice per poi tornare al vecchio secolo con Wonder Woman. Il sequel vedrà ancora Gal Gadot nei panni di Diana Prince opposta a Kristen Wiig, scelta per interpretare la villain Cheetah. Nel cast figureranno anche Chris Pine (volto del redivivo Steve Trevor) e Pedro Pascal (nei panni di Maxwell Lord).

Joe Russo odia Tony Stark? Polemica contro il regista di Endgame

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Stanno facendo molto discutere delle affermazioni di Joe Russo, uno dei due registi di Avengers: Endgame, in merito al suo “odio” verso Tony Stark. Il regista ha infatti scherzato, durante un’ospitata al Tonight Show, sul fatto che la prima volta che ha sentito Stark definirsi un “miliardario, playboy, filantropo”, avrebbe voluto ucciderlo, e così ha deciso che l’avrebbe fatto in Endgame.

La polemica è stata immediata, da parte dei fan che invece, a ragione, adorano l’eroe interpretato da Robert Downey Jr.. E così, Joe Russo, per replicare, ha rincarato la dose con un tweet:

https://twitter.com/Russo_Brothers/status/1155934497361125376?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1155934497361125376&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.badtaste.it%2F2019%2F07%2F30%2Favengers-endgame-e-polemica-per-una-falsa-dichiarazione-di-joe-russo-su-tony-stark%2F384848%2F

In questo caso ribadisce che non solo avrebbe voluto vedere Tony Stark morire, ma avrebbe voluto farlo addirittura in Civil War.

Si tratta, naturalmente, di affermazioni provocatorie, che però il popolo di internet dei fan Marvel non è pronto ad accogliere, tanto che le reazioni in rete sono state violente e numerose:

https://twitter.com/starksglover/status/1155897753773363200?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1155897753773363200&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.badtaste.it%2F2019%2F07%2F30%2Favengers-endgame-e-polemica-per-una-falsa-dichiarazione-di-joe-russo-su-tony-stark%2F384848%2F

https://twitter.com/queenofthemhoes/status/1155918374385389568?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1155918374385389568&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.badtaste.it%2F2019%2F07%2F30%2Favengers-endgame-e-polemica-per-una-falsa-dichiarazione-di-joe-russo-su-tony-stark%2F384848%2F

https://twitter.com/strkwidow/status/1155911230873165826?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1155911230873165826&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.badtaste.it%2F2019%2F07%2F30%2Favengers-endgame-e-polemica-per-una-falsa-dichiarazione-di-joe-russo-su-tony-stark%2F384848%2F

Nel cast del film Robert Downey Jr.Chris HemsworthMark RuffaloChris EvansScarlett JohanssonBenedict Cumberbatch, Don Cheadle, Tom HollandChadwick Boseman, Paul BettanyElizabeth Olsen, Anthony MackieSebastian Stan, Letitia Wright, Dave Bautista, Zoe Saldana, Josh BrolinChris Pratt, Jeremy Renner, Evangeline Lilly, Jon Favreau, Paul Rudd, Brie Larson.

Dopo gli eventi devastanti di Avengers: Infinity War (2018), l’universo è in rovina a causa degli sforzi del Titano Pazzo, Thanos. Con l’aiuto degli alleati rimasti in vita dopo lo schiocco, i Vendicatori dovranno riunirsi ancora una volta per annullare le azioni del villain e ripristinare l’ordine nell’universo una volta per tutte, indipendentemente dalle conseguenze che potrebbero esserci.

Avengers: Endgame, tutti i dettagli dell’edizione homevideo

Joe Russo di Avengers: Endgame prende in giro Martin Scorsese in un video sui social

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Sembra che i fan Marvel non abbiano ancora dimenticato i commenti di Martin Scorsese sui film dei Marvel Studios. E se non lo hanno fatto i fan, possono mai averlo fatto le persone che quei film li hanno materialmente fatti? Ecco che ora è Joe Russo a prendere in giro il regista di Killers of the Flower Moon, prendendolo di mira perché i film a cui lui ha lavorato sono stati dei veri successi al botteghino, mentre l’ultimo di Scorsese non è stato altrettanto visto in sala.

In un nuovo video sul profilo Tik Tok della figlia Francesca, Martin Scorsese ha presentato la sua nuova Musa, il cagnolino Oscar. In risposta, Joe Russo ha pubblicato a sua volta un video con il suo cane, che si chiama… Box Office.

Ma Scorsese non ha dovuto replicare al collega Russo, perché il mondo sembra essersi schierato dalla sua parte, attaccando, qualche volta anche in maniera violenta, il regista di Endgame. Joe DaMarco di Toonami e di Warner Bros. Discovery, ha replicato a Joe Russo rispondendo al video: «Ha preso milioni da Netflix per fare tutto quello che voleva e se ne è uscito con The Grey Man. Marty ne ha presi milioni da Netflix e Apple per fare The Irishman e Killers of the Flower Moon. So di quali film la gente parlerà tra 20 anni». E a lui ha fatto seguito anche lo sceneggiatore Louis Petizman: «Tra 50 anni nessuno saprà chi è Joe Russo».

La replica più pesante arriva però dall’account ufficiale del BeyondFest di Los Angeles: «Siamo onesti: Joe Russo è un ricco stron*o che ha vinto la lotteria quando Kevin Feige lo ha tirato fuori dall’ombra e lo ha preso con sé».

Joe Russo aggiorna sullo stato di avanzamento di Tyler Rake 3

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Joe Russo aggiorna sullo stato di avanzamento di Tyler Rake 3

Da quando ha lasciato il MCU con il successo di Avengers: Endgame, Joe Russo è stato impegnato in diversi progetti degni di nota, uno dei quali è il franchise di Tyler Rake, in originale noto come Extraction. Il film d’azione e thriller basato sulla graphic novel di Ande Parks, Ciudad, ha finora due episodi, ma Joe che ha confermato qualche mese fa che Tyler Rake 3 è attualmente in fase di sviluppo.

Le prime due puntate del film di Netflix, diretto da Sam Hargrave e scritto da Russo, hanno come protagonisti Chris Hemsworth, Golshifteh Farahani e Adam Bessa. Chris Hemsworth interpreta il protagonista, Tyler Rake, un ex operatore SASR australiano diventato mercenario delle operazioni nere. Extraction è stato distribuito su Netflix nell’aprile 2020, mentre il suo sequel è stato presentato nel settembre 2021.

In precedenza è stato rivelato che tre episodi del franchise sono in lavorazione presso Netflix e Russo ha confermato che lo sviluppo è in corso con il regista già a bordo e Chris Hemsworth destinato a riprendere il suo ruolo, dicendo:

Sì, lo stiamo sviluppando al momento, per capire gli impegni di Chris. Sam Hargrave è tornato a dirigere. È un franchise interessante perché si tratta di un personaggio molto ferito emotivamente, quindi c’è una buona narrazione, credo, per quanto riguarda la sua storia passata e, sapete, il suo rapporto con la violenza è costruito intorno al disprezzo di sé e al senso di colpa. Quindi, credo che questo aggiunga molta consistenza e ci permetta di raccontare altre storie su di lui”.

Joe Russo si concentra sulla narrazione originale dopo la lunga parentesi Marvel

Anche se in precedenza non era chiaro se Joe sarebbe tornato come sceneggiatore per l’imminente Tyler Rake 3, ha assicurato ai fan che tornerà, mentre il programma di produzione sarà organizzato una volta che tutti i calendari saranno stati definiti. Nel frattempo, lui e suo fratello Anthony, chiamati insieme i fratelli Russo, hanno interessanti progetti per il dopo-Marvel. Intendono costruire il loro Star Wars dando priorità a “narrazione originale e nuove idee“.

Come dice Russo: “L’intenzione è quella di costruire il nostro Star Wars. Per noi è importante concentrarci sulla narrazione originale e sulle nuove idee. Semmai, c’è stato troppo. Voglio dire, credo che si possa dire che siamo in una situazione di ripetitività della narrazione e di potenziale abuso del franchise. Quindi, a un certo punto, credo che il pubblico desideri nuove idee e nuove storie. Ed è su questo che ci stiamo concentrando dopo Marvel“.

I fratelli sono noti per aver diretto quattro film del MCU, tra cui Captain America: The Winter Soldier, Captain America: Civil War, Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame. I due sono pronti a produrre l’adattamento live-action di Hercules della Disney, che sarà diretto da Guy Ritchie.

Diretto da Sam Hargrave e scritto da Joe Russo, il primo Tyler Rake ha debuttato su Netflix nell’aprile 2020. Basato sulla graphic novel Ciudad di Andre Parks, il film ha introdotto Hemsworth nel ruolo di Tyler Rake, mentre hanno recitato anche Rudhraksh Jaiswal, Randeep Hooda e David Harbour. Grazie al successo di quel film, nel 2023 è arrivato il suo sequel e ora un terzo film è stato ufficialmente annunciato. Al momento non sono disponibili ulteriori dettagli sulla trama, anche per via dei vari scioperi verificatisi ad Hollywood e che hanno rallentato lo sviluppo del progetto. Ora che questi si sono risolti, è possibile che maggiori informazioni sul film non tarderanno ad arrivare.

Joe Roth produrrà lo sci-fi Brilliance

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Mentre Il Grande e Potente Oz continua a mietere successi al botteghino, il produttore Joe Roth continua a cercare nuovi potenziali successi: la sua attenzione sembra essere stata attratta da Brilliance, il nuovo romanzo di Marcus Sakey.

La storia è ambientata in un mondo in cui l’un per cento dei bambini è nato con poteri speciali: battezzati ‘briliants’, molti di loro crescendo hanno compiuto opere straordinarie; naturalmente però ci sono anche le mele marce, tra cui uno in particolare, che utilizza i suoi poteri per atti di terrorismo.

Al centro della storia vi è un altro di questi individui particolari, divenuto un agente federale. Il romanzo arriverà sugli scaffali in luglio; i diritti cinematografici sono stati conquistati da Legendary che se li è contesi con la Fox.

Fonte: Empire

Joe Roth produrrà Daughter of Smoke and Bone

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Joe RothJoe Roth, già produttore di Biancaneve e il Cacciatore (film del 2012 diretto da  Rupert Sanders) e di Maleficent (storia de La Bella Addormentata raccontata dal punto di vista della cattiva Malefica,

Joe recensione del film con Nicolas Cage

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Joe recensione del film con Nicolas Cage

Presentato nella selezione Ufficiale del Concorso alla 70esima edizione del Festival di Venezia, Joe, di David Gordon Green ci mette di fronte ad un Nicolas Cage finalmente di nuovo alle prese con un ruolo di spessore, dopo tanti flop e blockbuster di scarso successo (Kick Ass escluso). Il premio Oscar nipote del grande Francis Ford Coppola è il protagonista di questo dramma di periferia, tratto dall’omonimo romanzo di Larry Brown del 1991.

La storia è quella di Joe Ransom (Nicolas Cage), un uomo con un pessimo rapporto con la giustizia istituzionale ma con un grande senso di umanità. Joe vorrebbe solo vivere la sua vita, provando a controllare la sua innata violenza che sa essere eccessiva, tuttavia l’ambiente della piccola cittadina del Texas che lo circonda sembra fare di tutto per metterlo alla prova. Ma la sua salvezza si presenterà nella forma di Gary, un ragazzo di 15 anni con una famiglia problematica e un padre alcolizzato e violento, al quale Joe proverà a fare da amico e genitore, diventando il suo eroe.

Gordon Green si cala alla perfezione in una storia violenta, cruda, che mette a nudo la cattiveria umana nella sua forma più vorace. In questo ambiente così innaturalmente brutale, Joe, le sue puttane, i suoi amici di lavoro e soprattutto Gary, cercano di trovare una via d’uscita, uno spiraglio di serenità senza tuttavia provare ad aspirare a qualcosa di migliore e di lontano.

In contrappunto con la cattiveria dell’animo umano, Gordon Green adotta una regia descrittiva che in alcuni momenti di riflessione vira quasi al lirismo, sublimando la violenza dei personaggi e rendendola astratta, lontana dalla realtà, quasi impossibile.

Nicolas Cage offre una performance apprezzabile, confermando qualche limite di espressività, ma allo stesso tempo dimostrando una buona presenza scenica e una mimesi eccellente nel personaggio. Accanto a lui Tye Sheridan, giovanissimo interprete che ha esordito nientemeno che con Terrence Malick in The Tree of Life ed è apparso in Mud di Jeff Nichols. Alla sua terza apparizione cinematografica di spessore, Sheridan si conferma un giovane talentuoso da tenere d’occhio.

Joe Quesada su L’Uomo d’Acciaio: “Zod era l’eroe”

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Joe Quesada, creativo ai vertici della Marvel Entertainment, ha affermato di non essere un fan de L’Uomo d’Acciaio, dichiarando che il film lo ha lasciato “arrabbiato”.

“Come fan dei fumetti, volevo davvero amare questo film – ha detto Quesada – Volevo che mi piacesse tanto, ma non mi è piaciuto. Di nuovo, ci sono piccole cose qui e la che si potevano accettare e altre cose del genere, ma penso che alla fine, Zod è stato il vero eroe del film per me.”

“Voleva salvare la sua razza, e Superman non gliel’ha permesso. Zod, in questa particolare incarnazione, mi ha colpito ma non necessariamente come un uomo cattivo, ma un uomo di… lui aveva un particolare … aveva i suoi ordini, aveva una missione. Era una specie di fanatico, ma era era un fanatico … di nuovo, correggetemi se sbaglio … ma lui non ha detto ‘Voglio ricostruire Krypton’ e poi è arrivato a distruggere il pianeta. ‘Tutto quello che voglio è ricostruire il Pianeta. E l’unico motivo per cui sto facendo saltare tutto in aria qui è perchè tu hai ciò che voglio, e non me lo stai dando. Perciò, per favore, dammi la mia gente, e io me ne vado’.”

La visione di Joe Quesada sembra forse un po’ estrema, ma conveniamo senza dubbio sulla sensazione di rabbia che rimane nello spettatore (almeno in chi scrive) alla fine del film.

Ricordiamo che L’Uomo d’Acciaio avrà un sequel, Batman v SupermanDawn of Justice.

Vi ricordiamo inoltre che Batman v SupermanDawn of Justice sarà diretto dal regista Zack Snyder su sceneggiatura scritta in collaborazione con Chris Terrio (Argo), sulla base di una storia già scritta da David S. Goyer. Confermati nel cast del film Henry Cavill, Ben Affleck, Amy Adams, Laurence Fishburne, Diane Lane, Gal GadotJeremy Irons e Jesse Eisenberg.

Fonte: CBR

Joe Quesada della Marvel risponde a David Ayer

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Il Chief Creative Officer Joe Quesada dei Marvel Studios ha risposto a David Ayer in seguito alla sua infelice battuta di qualche giorno fa, del quale si è subito scusato pubblicamente. Ebbene con grande signoria Joe fa il suo in bocca al lupo al regista e invita i fan Marvel a non arrabbiarsi, concludendo che non vede l’ora di vedere Suicide Squad.

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Suicide Squad: lo spassoso final trailer del film

Guarda il trailer italiano di Suicide Squad

Suicide Squad si concentrerà sulle gesta di un gruppo di supercattivi dei fumetti DC che accettano di svolgere incarichi per il governo in modo da scontare le loro condanne.

Suicide Squad poster italianoIl film arriverà al cinema il 13 agosto del 2016. Nel cast vedremo Will Smith nei panni di Deadshot, Margot Robbie in quelli di Harley Quinn, Jay Courtney nel ruolo di Capitan Boomerang, Cara Delevingne sarà Enchantress, Joel Kinnaman nei panni di Rick Flag, Viola Davis nel ruolo di Amanda Waller e Jared Leto sarà l’atteso Joker.

Tutte le news sul mondo dei film della DC COMICS nel nostro canale dedicata alla DC FILMS.

Trama: Un’agenzia governativa segreta arruola i super cattivi in prigione per eseguire pericolose missioni promettendo loro in cambio la libertà. Lo scopo della Task Force è obbedire agli ordini o morire, così come chiariscono ai componenti il leader della squadra Rick Flagg, la sua spada giurata, la samurai Katana e il dispositivo esplosivo inserito nei loro colli e gentilmente offerto dalla Wayne Enterprise. Poi c’è il Joker, che comparendo sia nel presente che in alcuni flashback, cercherà di mandare a monte il piano della Waller e di ricongiungersi con il suo vero amore, Harley.

Joe Pesci: 10 cose che non sai sull’attore

Joe Pesci: 10 cose che non sai sull’attore

Joe Pesci fa parte di quel gruppo di attori che, silenziosamente, ha contribuito a rendere grande il cinema dagli anni settanta in poi. Nonostante alcuni passi falsi nella sua filmografia, l’attore si è guadagnato la gloria e il rispetto grazie alle numerose collaborazioni con il regista Martin Scorsese e l’attore Robert De Niro. I tre insieme hanno realizzato alcuni dei film più importanti della storia, con Pesci che ha sempre potuto dimostrare le sue grandi doti da interprete.

Ecco 10 cose che non sai di Joe Pesci.

Joe Pesci carriera

1. I film. L’attore intraprende la sua carriera cinematografica con il film The Death Collector (1976), e nel 1980 viene scelto da Martin Scorsese per interpretare il film Toro Scatenato al fianco di Robert De Niro. Il suo ruolo gli permette di ottenere grande notorietà, e da quel momento reciterà in numerosi lungometraggi, tra cui C’era una volta in america (1984), Moonwalker (1988), Arma letale 2 (1989), Quei bravi ragazzi (1990), Mamma ho perso l’aereo (1990), JFK – Un caso ancora aperto (1991), Mio cugino Vincenzo (1992), Bronx (1993), Casinò (1995) e The Irishman (2019).

Joe Pesci vita privata

2. E’ stato sposato due volte. Nel 1964 l’attore sposa la sua prima moglie, da cui ha una figlia nata nel 1967. Successivamente la coppia divorzia, ma non si hanno notizie in merito. Nel 1988 invece sposa in seconde nozze l’attrice Claudia Haro, con cui avrà la seconda figlia. I due divorziano poi nel 1992.

3. Ha avuto altre relazioni. Dopo i due matrimoni, l’attore è stato sentimentalmente legato all’attrice Leighanne Littrell dal 1995 al 1997. Tra il 2000 e il 2008 è invece stato fidanzato con l’attrice e modella Angie Everhart.

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Joe Pesci premi e nomination

4. Ha vinto un Oscar. Nell’arco della sua carriera l’attore ha ricevuto due nomination al premio Oscar. La prima è stata nel 1981 come miglior attore non protagonista per il film Toro Scatenato. La seconda arriverà invece nel 1991, sempre come miglior attore non protagonista, per il film Quei bravi ragazzi. In quest’ultima occasione l’attore vince anche il premio, e al momento di ritirarlo riesce soltanto a dire “è un grande privilegio, grazie“. Successivamente dichiarerà di non essersi aspettato di poter vincere, rimanendo senza parole.

Joe Pesci Toro scatenato

5. Si è rotto una costola sul set. Nel film diretto da Martin Scorsese, Pesci interpreta Joey LaMotta, fratello minore e manager del pugile Jake LaMotta, interpretato da Robert De Niro. In una scena del film i due devono inscenare uno scontro fisico, e per renderlo credibile i due attori iniziano a malmenarsi seriamente. Lo scontro arriva al punto in cui De Niro con un colpo rompe una costola a Pesci, la cui espressione di reale dolore è finita poi nel montaggio finale del film.

Joe Pesci Quei bravi ragazzi

6. Ha suggerito una delle battute più celebri. In Quei bravi ragazzi, diretto sempre da Scorsese, Pesci interpreta il criminale Tommy De Vito. Fu proprio l’attore a suggerire una battuta non prevista dal copione, che sarebbe poi divenuta particolarmente celebre. Nella scena in cui De Vito inizia a discutere con Henry Hill, interpretato da Ray Liotta, in cui quest’ultimo chiama l’altro “buffo”, il personaggio di Pesci replica con rabbia “buffo? Buffo come?”. Quest’idea venne all’attore dopo aver assistito ad una scena simile mentre lavorava come cameriere. L’aneddoto piacque molto a Scorsese, che decise di inserirlo in sceneggiatura.

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Joe Pesci Mamma ho perso l’aereo

7. Voleva incutere paura. Per l’intera durata delle riprese, l’attore non si fece mai vedere al di fuori delle riprese dall’attore Macaulay Culkin. Dovendo interpetare il delinquente Harry Lime, che cerca di irrompere nell’abitazione del bambino, Pesci voleva infatti essere sicuro che Culkin avesse realmente paura di lui. Il risultato fu che il giovane attore era veramente terrorizzato da quell’uomo che appariva e spariva improvvisamente.

Joe Pesci The Irishman

8. Il film segna il suo ritorno al cinema. Dopo gli anni novanta, le apparizioni cinematografiche dell’attore si sono di molto diradate, con Pesci che ha più volte confermato di essersi ritirato dalla recitazione. Martin Scorsese è tuttavia riuscito a farlo uscire dal suo pensionamento, e il 2019 segnerà il ritorno sul grande schermo dell’attore, il quale interpreterà il ruolo del pericoloso criminale Russel Bufalino nel film The Irishman, dove reciterà nuovamente al fianco di Robert De Niro e Al Pacino.

Joe Pesci patrimonio

9. Ha avuto ottimi guadagni. Con la sua lunga e premiata carriera da attore, Pesci detiene oggi un patrimonio stimato di circa 50 milioni di dollari. Le collaborazioni con Scorsese in particolare hanno segnato i momenti più alti, in quanto a prestigio e remunerazione, della sua carriera.

Joe Pesci età e altezza

10. Joe Pesci è nato a Newark, nel New Jersey, Stati Uniti, il 9 febbraio 1943. L’altezza complessiva dell’attore è di 160 centimetri.

Fonte: IMDb

 

Joe Manganiello: 10 cose che non sai sull’attore

Joe Manganiello: 10 cose che non sai sull’attore

Benché forse poco noto, l’attore Joe Manganiello è apparso in numerosi film e serie TV di successo, facendosi sempre notare per le sue interpretazioni di rilievo. Che ricopra la parte del duro o ruoli più complessi e sfaccettati, l’attore ha spesso dimostrato di sapersi calare in storie e contesti continuamente differenti, ricevendo le attenzioni del pubblico.

Ecco 10 cose che non sai su Joe Manganiello.

Joe Manganiello film

1. È apparso in numerosi film di successo. L’attore debutta al cinema nel 2002 nel film Spider-Man, dove ricopre il ruolo di Flash Thompson recitando accanto a Tobey Maguire, Kirsten Dunst e James Franco. L’attore recita poi nei film Dietro le linee nemiche III – Missione Colombia (2009), Che cosa aspettarsi quando si aspetta (2012), Magic Mike (2012), Sabotage (2014), Magic Mike XXL (2015), Justice League (2017) e Rampage – Furia animale (2018).

2. È celebre per alcuni ruoli televisivi. Nel corso della sua carriera l’attore è inizialmente apparso in serie TV come Las Vegas (2006), CSI – Scena del crimine (2006), Close to Home (2006), ottenendo poi un ruolo ricorrente nella serie TV How I Met Your Mother (2006-2012). L’attore recita poi nelle serie Scrubs (2007), E.R. – Medici in prima linea (2007), One Tree Hill (2008-2010), e ricopre il ruolo di Alcide Herveaux nella serie True Blood (2010-2014).

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Joe Manganiello Instagram

3. Ha un profilo personale. L’attore è presente sul social network Instagram con un profilo seguito da 2,2 milioni di persone. All’interno di questo l’attore è solito condividere curiosità o fotografie scattate in momenti di svago. Non mancano poi immagini promozionali dei suoi progetti cinematografici o televisivi.

Joe Manganiello moglie e figli

4. È sposato. Dalla fine del 2014 l’attore ha una relazione con l’attrice colombiana Sofia Vergara. I due si sposano poi nel novembre 2015 in Florida. I due hanno più volte indicato le loro differenze culturali come una delle cose più affascinanti del loro rapporto. Attualmente la coppia non ha figli.

Joe Manganiello Spider-Man

5. Ottenne un ruolo diverso da quello per cui si era presentato. Inizialmente l’attore si era presentato ai provini per il casting del film Spider-Man, diretto da Sam Raimi, proponendosi per il ruolo di Peter Parker. Tuttavia l’attore venne invece scelto per il ruolo del bullo Flash Thomspon.

Joe Manganiello Magic Mike

6. Non credeva potesse diventare un successo. Pur essendo riconoscente per l’occasione di poter recitare per un regista come Steven Soderbergh, l’attore non credeva che il film Magic Mike potesse ottenere particolari riconoscimenti da parte del pubblico. Il film si presentava come un prodotto indipendente girato in pochi giorni e con un budget limitato. Rimase particolarmente stupito ed emozionato quando invece la pellicola si rivelò un successo al box office, riscontrando un grande apprezzamento da parte del pubblico.

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Joe Manganiello True Blood

7. È entusiasta dello sviluppo del suo personaggio. L’attore, che nella serie True Blood interpreta Alcide Herveaux, temibile lupo mannaro, ha dichiarato di essere stato particolarmente soddisfatto dal modo in cui il suo personaggio è stato sviluppato e concluso. Manganiello vedeva quanto scritto dagli sceneggiatori come la degna conclusione del terzo atto per il suo personaggio.

Joe Manganiello Lucca Comics

8. Sarà ospite speciale dell’evento. L’attore è stato annunciato come ospite al prossimo Lucca Comics, dove prenderà parte ad una sessione di Dungeons & Dragons ripresa in diretta streaming. L’iniziativa ha scopo benefico, e gli spettatori potranno infatti partecipare con donazioni destinate ad associazioni benefiche. L’attore si è dichiarato onorato ed eccitato dall’idea di poter partecipare a tale evento.

Joe Manganiello fisico

9. È considerato un sex symbol. In più di un occasione l’attore è stato indicato come uno degli uomini viventi più sexy, in particolare dalla rivista People, che nel 2010 gli ha assegnato tale riconoscimento. Manganiello è stato poi nominato “miglior fisico estivo”, ricevendo lodi proprio per la sua prestanza fisica.

Joe Manganiello età e altezza

10. Joe Manganiello è nato a Pittsburgh, in Pennsylvania, Stati Uniti, il 28 dicembre 1976. L’altezza complessiva dell’attore è di 196 centimetri.

Fonte: IMDb

 

Joe Manganiello, l’esperienza con Spider-Man e il suo futuro nei cinecomics

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Joe Manganiello è il protagonista della seconda scena post credits di Justice League, in cui esordisce il suo Deathstroke, tanto chiacchierato da ormai diversi mesi.

La scena introduce il personaggio nell’Universo DC al cinema, ma forse non tutti ricordano che Manganiello aveva già avuto un’esperienza in un cinecomic, quando il genere non era ancora così di moda.

Stiamo parlando dello Spider-man di Sam Raimi, in cui l’attore interpretava Flash Thompson, una rappresentazione più fedele al fumetto del compagno di scuola di Peter Parker, molto lontana da quella che abbiamo visto in Spider-Man: Homecoming.

Durante una lunga intervista, Manganiello ha parlato del suo futuro nei cinecomics e dell’esperienza con Spider-Man:

“Non credo che qualcuno avesse predetto quell’apertura al box office, ma sapevo che sarebbe stata una cosa enorme. Lo capivi sul set che quello che stavamo facendo era gigantesco. Si capiva sul set che quello che stavamo facendo era qualcosa di speciale. Mi fa sentire vecchio ‘perché ero in uno dei primi’, anche perché ci sono stati due reboot di Spider-Man, e perché ci sonos tati altri Flash Thompson. Ragazzi, sono vecchio, ora.”

Joe Manganiello è Deathstroke nella nuova foto ufficiale

In merito al suo futuro con il genere:

“Se dovesse arrivarmi qualche offerta, nel modo giusto, sarei felice di accettare. Ero un grande fan della DC Comics e anche di Batman: Anno Uno di Geoff Johns, che è una grande storia. Per tutti i fan dei fumetti che non l’anno ancora letto, lo raccomando.”

Chissà se nel futuro di Joe Manganiello ci sarà confermato il The Batman di Matt Reeves con Ben Affleck nei panni dell’eroe.

Fonte

Joe Manganiello svela nuovi dettagli sul Batman di Ben Affleck mai realizzato

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Il flop di Justice League al botteghino ha spinto la Warner Bros. ad apportare tutta una serie di modifiche sostanziali al DCEU, con personaggi che sono stati completamente eliminati e con storie che sono state totalmente rinnovate. Una delle principali “vittime” di questa revisione dell’universo condiviso da parte della major è stato sicuramente il Deathstroke di Joe Manganiello.

L’ex star di True Blood è apparsa brevemente nei panni di Slade Wilson in una delle due scene post-credits della versione cinematografica di Justice League. Manganiello era pronto a toranre nei panni del mercenario nell’annunciato film dedicato a Batman che sarebbe stato scritto, diretto, prodotto e interpretato da Ben Affleck. Sfortunatamente, quel progetto è naufragato ed è passato nelle mani di Matt Reeves, diventando l’attesissimo The Batman che arriverà nelle sale nel 2022.

Durante una recente intervista con Yahoo, Joe Manganiello ha condiviso alcuni nuovi dettagli sulla sceneggiatura ormai accantonata di Affleck, facendo paragoni con il thriller del 1997 di David Fincher, The Game – Nessuna regola. “Era una storia veramente dark in cui Deathstroke era come uno squalo o un cattivo di un film dell’orrore che stava smantellando la vita di Bruce dall’interno. Era una cosa sistemica: aveva ucciso tutti quelli vicini a Bruce e aveva distrutto la sua vita per cercare di farlo soffrire, perché sentiva che Bruce era responsabile di qualcosa che gli era successo.”

Joe Manganiello rivela i piani originali della scena post-credits di Justice League

Sembra anche che Ben Affleck sia stato ispirato in qualche modo dall’arco narrativo di Daredevil: Born Again ad opera di Frank Miller. “Era davvero bello, veramente dark e davvero tosto”, ha aggiunto Manganiello. “Ero veramente molto eccitato all’idea.”

L’attore ha anche confermato che, in origijne, la sua scena post-credits in Justice League sulla barca insieme al Lex Luthor di Jesse Eisenberg, avrebbe dovuto spianare la strada proprio al film di Affleck su Batman; alla fine, la sequenza è stata rielaborata per collegarsi direttamente agli eventi di Justice League – Parte 2, anche questo poi abbandonato.

“Hanno rigirato tutti i dialoghi di Jesse per anticipare la Justice League – Parte 2, che si sarebbe focalizzato sulla Injustice League”, ha spiegato Manganiello. “In origine, tutto quel dialogo riguardava Batman, ed è stato cambiato con battute tipo: ‘Non dovremmo avere una lega tutta nostra?’.”

Ricordiamo che Joe Manganiello tornerà nei panni del letale mercenario Deathstroke nella Snyder Cut di Justice League che arriverà su HBO Max il prossimo anno. La speranza è che la versione del cinecomic ad opera di Zack Snyder possa finalmente rendere giustizia al personaggio e all’interpretazione di Manganiello.

Vi ricordiamo che la Snyder Cut di Justice League uscirà nel 2021 sulla piattaforma streaming di Warner Bros HBO Max che è disponibile negli USA dall’Aprile scorso. Attualmente non sappiamo se in Italia la versione debutterà su qualche piattaforma streaming dato che HBO MAX non è disponibile nel nostro paese. Ma sappiamo che HBO in Italia ha un accordo in esclusiva con SKY, dunque potrebbe essere una valida teoria pensare che in Italia il film possa essere programmato su SKY CINEMA o su SKY ATLANTIC. Tuttavia, quest’ultima è solo una supposizione dunque non ci resta che aspettare ulteriori notizie.

Justice League è il film del 2017 diretto da Zack Snyder e rimaneggiato da Joss Whedon. Nel film vedremo protagonista Henry Cavill come SupermanBen Affleck come BatmanGal Gadot come Wonder WomanEzra Miller come Flash, Jason Momoa come Aquaman e Ray Fisher come Cyborg. Nel cast anche Amber HeardAmy AdamsJesse EisenbergWillem DafoeJ.K. Simmons e Jeremy Irons. I produttori esecutivi del film sono Wesley Coller, Goeff Johns e Ben Affleck stesso.

Joe Manganiello sui piani originali per Deathstroke e sul futuro del personaggio

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Il Deathstroke di Joe Manganiello avrà finalmente la possibilità di apparire sul grande schermo ed avere un certo minutaggio a disposizione (anche se non sappiamo effettivamente quale sarà il suo ruolo nella storia) grazie all’attesissima Snyder Cut di Justice League, in arrivo il prossimo 18 marzo sia in America che in Italia.

Inizialmente il personaggio, apparso per la prima volta nella seconda scena post-credits della versione cinematografica di Justice League (scena che, nei fatti, non si è poi collegata a nessun progetto concreto), sarebbe dovuto apparire nel nuovo standalone dedicato a Batman, quando il film era ancora nelle mani di Ben Affleck e non era ancora passato a Matt Reeves, che l’avrebbe poi trasformato nel The Batman che arriverà al cinema nel 2022.

Da allora, Manganiello ha più volte parlato dei piani originali per il personaggio di Deathstroke, ribadendo più e più volte che oltre al film di Affleck, la Warner Bros. aveva in cantiere anche uno standalone dedicato a Slade Wilson. In occasione di una recente ospitata all’interno del podcast Happy Sad Confused, l’attore statunitense ha spiegato che la visione di Affleck era stata fortemente influenzata dal videogioco “Batman: Arkham Origins” per quanto riguarda l’approccio all’azione, spiegando che lui e Affleck avevano guardato il video promozionale dedicato allo scontro tra i due personaggi per capire come orchestrare al meglio le sequenze d’azione.

Sempre nel corso della medesima intervista, Manganiello ha rivelato che inizialmente il personaggio di Deathstroke sarebbe dovuto apparire anche nel sequel di Suicide Squad (la pellicola uscita nel 2016 e non il film diretto da James Gunn). “C’erano quattro o forse cinque versioni differenti di Suicide Squad 2 che includevano anche il mio personaggio”, ha spiegato. “Alla fine non è stato realizzato nessun film. C’era una sceneggiatura di Zak Penn, c’era la versione di Gavin O’Connor. C’era una versione con Will Smith, un’altra senza Will Smith, una in cui c’eravamo solo io e Will Smith. Siamo andati avanti così per molto tempo.”

Come già avvenuto in passato, Manganiello ha fatto ancora una volta riferimento al futuro di Deathstroke dopo l’uscita della Snyder Cut. L’attore ha spiegato che i fan resteranno estasiati da ciò che Zack Snyder ha fatto con il personaggio nella sua versione del cinecomic, lasciando intendere che potrebbe davvero esserci un futuro per il personaggio sul grande schermo, indipendentemente da chi verrà chiamato ad occuparsene: “Penso che ci sarà molto eccitazione nel continuare quello che Zack ha fatto nel suo film”, ha dichiarato.

Joe Manganiello sullo standalone di Deathstroke mai realizzato

In un’altra intervista con The Hollywood Reporter, invece, l’attore ha parlato dello standalone di Deathstroke, spiegando che il progetto è stato sospeso tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018 a causa dei cambiamenti esecutivi avvenuti all’interno della Warner Bros. Manganiello aveva scritto un trattamento ed era stato lui a convincere il regista Gareth Evans (The Raid – Redenzione) ad occuparsi della regia, nonostante questi non fosse particolarmente convinto. Tuttavia, come spiegato dall’attore, la Warner Bros. era riluttante a dare il via libera ad un film basato su un supercriminale: “Quando le cose si sono calmate, non è stata vista come una priorità fare un film da 40 milioni di dollari sulle origini di un cattivo.”

Joe Manganiello sempre più Superman?

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Joe Manganiello sempre più Superman?

A quanto pare Joe Manganiello è sempre più lanciato per il ruolo da protagonista nel nuovo Superman di Zack Snyder. Ora arriva anche Il Los Angeles Times a dare sostegno ai rumors che nei giorni scorsi si erano susseguiti.Si apprende che il protagonista di True Blood è definitivamente in lizza per il nuovo Superman”. Questa tesi è stata avvallata da Hero Complex, blog del Times che alcuni giorni fa aveva twittato:

Il lupo mannaro di True Blood Joe Manganiello è il frontrunner per interpretare Superman? Questo è il rumour del giorno a Hollywood.

The Envelope invece sostiene: Al Bake Off dell’Academy della settimana scorsa, un evento legato al mondo degli effetti visivi cinematografici, in molti (specialmente chi fa parte del team al lavoro sul nuovo Superman) parlavano del fatto che Manganiello continua a essere citato nelle conversazioni legate al nuovo volto che avrà l’eroe del franchise.

Manganiello stesso, ultimamente ha dichiarato  più volte ai media: Sarei onorato. Adoro Zack Snyder e Christopher Nolan.

Du tutto questo susseguirsi di voci una verità è certa. Visto l’imminente inizio delle riprese, previste per l’inizio della prossima estate, certamente il casting per il ruolo principale inizia ad intensificarsi e sicuramente a breve, massimo qualche mese sapremo chi sarà il nuovo Clark Kent.

Superman, scritto da David S. Goyer e diretto da Zack Snyder, uscirà a natale 2012.

Fonte:badtaste

Joe Manganiello sarà Mr. 0 nella seconda stagione di One Piece!

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Joe Manganiello sarà Mr. 0 nella seconda stagione di One Piece!

Netflix ha aggiunto altri pirati e mercenari alla seconda stagione del suo adattamento live-action di One Piece. Joe Manganiello (True Blood, Magic Mike) e Lera Abova (Pitch Perfect: Bumper in Berlin) sono le ultime star ad unirsi all’equipaggio, nei panni rispettivamente di Mr. 0 e Miss All Sunday.

Joe Manganiello
Joe Manganiello in Magic Mike

L’aggiornamento arriva dall’hub Tudum di Netflix, proseguendo l’ondata di novità sul cast per la seconda stagione. A partire dagli agenti della Baroque Works Mr. 9, Mr. 5, Miss Valentine e Mr. 3, il roster ampliato ora include Crocus, Dorry e Brogy, oltre alla dottoressa Kureha e alla dottoressa Hiriluk. Charithra Chandran, famosa per Bridgerton, interpreterà Miss Wednesday, unendosi a Callum Kerr come Smoker, Julia Rehwald come Tashigi, Rob Colletti come Wapol, Ty Keogh come Dalton e Sendhil Ramamurthy come Nefertari Cobra.

È stato anche condiviso un video dietro le quinte, in cui l’interprete di Buggy Jeff Ward porta i fan in un tour del set della seconda stagione. Ci sono alcuni punti sfocati per tutelarci dagli spoiler, ma le location principali come l’Ipponmatsu Arms Store e il Twin Cape Lighthouse offrono uno sguardo allettante su ciò che verrà.

Il Set Tour della seconda stagione di One Piece

In particolare, queste ricostruzioni sembrano fedeli al materiale originale. “I tre negozi accanto all’Arms Store sono esattamente quelli del manga”, hanno detto gli scenografi, riferendosi alla rivelazione del Doskoi Panda e della Polestar Gallery nel video.

One Piece catapulterà gli eroi in una frenetica  seconda stagione

L’equipaggio del live-action dei Cappelli di Paglia comprende Iñaki Godoy (Luffy), Mackenyu (Zoro), Emily Rudd (Nami), Jacob Romero (Usopp) e Taz Skylar (Sanji).

Nella prossima stagione di One Piece, Cappello di Paglia si dirigeranno verso la Grand Line e l’equipaggio si scontrerà con un nuovo nemico: il sindacato criminale noto come Baroque Works. Tra i membri di Baroque Works figurano David Dastmalchian nel ruolo di Mr. 3, Camrus Johnson, che interpreterà Mr. 5, e Daniel Lasker che interpreterà Mr. 9. Mentre Baroque Works sarà un valido nemico per i Cappelli di Paglia nella prossima stagione, Netflix ha mantenuto segreti altri dettagli della trama. Tra le altre aggiunte di rilievo alla seconda stagione figurano Brendan Sean Murray nel ruolo di Brogy, Callum Kerr nel ruolo di Smoker, Clive Russell nel ruolo di Crocus, Jazzara Jaslyn nel ruolo di Miss Valentine, Julia Rehwald nel ruolo di Tashigi, Rob Colletti nel ruolo di Wapol, Ty Keogh nel ruolo di Dalton e Werner Coetser nel ruolo di Dorry.

La seconda stagione di One Piece è in fase di produzione. Tutti gli episodi della prima stagione sono disponibili su Netflix in questo momento.

Joe Manganiello sarà Deathstroke in Suicide Squad?

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Joe Manganiello sarà Deathstroke in Suicide Squad?

Il cast di Suicide Squad sta stentando a completarsi. Dopo l’abbandono di Tom Hardy, che avrebbe dovuto interpretare Rick Flag, arrivano adesso delle voci insistenti che vorrebbero Joe Manganiello, trdi True Blood, in lizza per interpretare Deathstroke.

Inoltre nel film è entrato anche Gary Sinise, che però avrà un ruolo per il momento sconosciuto.

Che ve ne pare? Manganiello potrebbe dare vita ad un Deathstroke davvero interessante.

Diretto da David Ayer, il film Suicide Squad vede protagonisti Will Smith come Deadshot, Margot Robbie come Harley Quinn, Jared Leto come Joker, Jai Courtney come Captain Boomerang, Cara Delevigne come Enchantress.

Fonte: CBN

Joe Manganiello rivela perché Deathstroke voleva uccidere il Batman di Ben Affleck

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Se le cose fossero andate secondo i piani originali della Warner Bros. in merito al DCEU, Ben Affleck avrebbe diretto e interpretato The Batman. Il film doveva raccontare della lotta tra il Cavaliere Oscuro e Slade Wilson/Deathstroke, il personaggio interpretato da Joe Manganiello nell’epilogo di Zack Snyder’s Justice League. Tuttavia, il vero motivo dello scontro tra i due personaggi non è mai stato rivelato.

Il Deathstroke di Manganiello è presente in entrambe le versioni di Justice League. Tuttavia, nella scena post-credits della versione theatrical, il suo coinvolgimento lasciava intendere che lui e Lex Luthor avrebbero unito le forze per dare vita alla Injustice League. Nella Snyder Cut, invece, è stata ripristinata la scena originale con i due personaggi, con Luthor che rivela a Wilson la vera identità di Batman.

Ma perché Slade Wilson voleva a tutti i costi quell’informazione? “Quando ho letto la sceneggiatura la prima volta, Batman è stato incolpato da Slade per la morte di suo figlio”, ha spiegato Joe Manganiello in occasione del Justice Con, l’evento virtuale organizzato lo scorso weekend per celebrare la Snyder Cut ad un mese esatto dalla distribuzione. “Il figlio di Slade viene ucciso. Ci sono stati alcuni eventi che hanno ricondotto a Bruce, cioè a Batman. Ne era stato complice, era in parte responsabile. Slade lo aveva incolpato.” 

“Si diceva che Slade volesse uccidere Batman”, ha continuato Manganiello. “Questo è il motivo per cui è stato convocato sullo yacht di Lex Luthor e gli è stata data un’informazione chiave per aiutarlo a sbarazzarsi, potenzialmente, di Batman.”

Joe Manganiello spera in una serie tv su Deathstroke

Manganiello ha poi dichiarato che sarebbe interessante poter vedere finalmente quello scontro sotto forma di serie tv: “Penso che una serie del genere sarebbe divertente. Il pubblico la adorerebbe. E poi non ci sono cose simili là fuori, in questo momento. Avrebbe il suo tono e la sua giusta collocazione nell’universo. Penso che sarebbe molto interessante. Avrebbe un tono unico.”

Una volta c’era una film interamente dedicato a Deathstroke in cantiere. Tuttavia, è improbabile che la Warner Bros. decida di andare avanti con un personaggio così legato allo SnyderVerse

Zack Snyder’s Justice League è uscito in streaming il 18 marzo 2021 su HBO Max in America e, in contemporanea, su Sky e TV in Italia. Il film ha una durata 242 minuti (quattro ore circa) ed è diviso in sei capitoli e un epilogo.

Justice League è il film del 2017 diretto da Zack Snyder e rimaneggiato da Joss Whedon. Nel film recitano Henry Cavill come SupermanBen Affleck come BatmanGal Gadot come Wonder WomanEzra Miller come Flash, Jason Momoa come Aquaman e Ray Fisher come Cyborg. Nel cast figurano anche Amber HeardAmy AdamsJesse EisenbergWillem DafoeJ.K. Simmons e Jeremy Irons. I produttori esecutivi del film sono Wesley Coller, Goeff Johns e Ben Affleck stesso.

Joe Manganiello rivela che James Gunn gli ha suggerito di “lasciar perdere” Deathstroke

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C’è stato un tempo in cui il Deathstroke di Joe Manganiello era in lizza per un ruolo importante nel DCEU. I piani originali prevedevano infatti che il villain venisse a conoscenza dell’identità segreta di Batman nella scena post-credits di Justice League (per gentile concessione di Lex Luthor), ponendo così le basi per il loro scontro in The Batman. I piani sono però cambiati quando Ben Affleck ha deciso di non dirigere il film, facendo dunque finire il progetto in un limbo solo per poi essere del tutto cancellato con la fine del DCEU. Per un certo periodo, si era persino parlato di uno spin-off incentrato su Deathstroke.

Manganiello ha espresso più volte il suo interesse a riprendere il ruolo nel nuovo DCU, ma sembra che l’attore abbia ora gettato la spugna. “James Gunn è un mio amico, e io e lui ne abbiamo parlato perché Jim Lee della DC Comics voleva che creassi una serie di graphic novel basate sulla sceneggiatura che ho scritto per il film sulle origini di Deathstroke“, ha raccontato l’attore a ComicBook.com. “Quando hanno iniziato a smantellare il DCEU, anche questo è però andato in fumo“, ha continuato Manganiello.

Jim l’ha letto e voleva che diventasse una serie di graphic novel, ma nessuno poteva assicurarmi che, se avesse attirato l’attenzione di registi e produttori, avrei potuto essere coinvolto. Così ho dovuto lasciar perdere. James Gunn mi ha detto: “Lascia perdere”“. L’attore si riferirebbe in realtà solo a questo progetto di graphic novel, ma ampliando il suo discorso si può benissimo dedurre che Manganiello abbia deciso di lasciar perdere con Deathstroke in generale, il quale almeno per ora non sarà coinvolto nel nuovo DC Universe ideato da Gunn.

Joe Manganiello interpreterà ancora Deathstroke?

Gunn non ha tuttavia escluso un futuro ingresso del personaggio nel suo universo condiviso, lasciando intendere di avere dei suoi piani per Deathstroke nel DCU, anche se questi potrebbero non coinvolgere Manganiello. Come noto, nei fumetti Deathstroke è un mercenario assassino altamente qualificato, introdotto originariamente come avversario dei Teen Titans. Noto per le sue eccezionali capacità di combattimento, per la forza, l’agilità e l’intelletto potenziati e per il suo genio tattico, egli possiede anche un fattore di guarigione rigenerativo che ne aumenta la durata e la longevità.

Nonostante il suo status di cattivo, Deathstroke è spesso rappresentato come un antieroe, con un codice morale complesso e un senso dell’onore. Le sue motivazioni variano, ma in genere è spinto dal desiderio di potere, ricchezza o vendetta personale. Un personaggi dunque decisamente affascinante, che potrebbe magari in futuro trovare il giusto spazio sul grande schermo, che sia Manganiello o un altro attore ad assumere il ruolo.

Joe Manganiello aggiorna sui piani per Deathstroke e The Batman

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Dopo aver confermato che lo standalone su Deathstroke è in fase di sviluppo, Joe Manganiello continua a fornire aggiornamenti sul film e ha inoltre svelato qualche dettaglio su The Batman, il nuovo progetto della DC Films dedicato al cavaliere oscuro di Gotham City.

Quando esplori l’intimità di questi villain scopri che sono persone con un’anima che stanno lottando contro ogni tipo di cose. Penso sia davvero interessante raccontare la sua storia e la verità delle sue emozioni; in fondo parliamo di un uomo che ha perso un occhio, è stato tradito, ha perso un figlio.

In merito a The Batman, Manganiello ha dichiarato:

Quando ho incontrato Ben Affleck per The Batman, abbiamo parlato esclusivamente di Deathstroke. Questa è la nostra opportunità per capire chi è questo personaggio scavando nel profondo.

Deathstroke: Joe Manganiello conferma che il film è in lavorazione

Vi ricordiamo che il personaggio ha esordito nel DCEU durante una delle due scene post credits di Justice League, mentre incontrava Lex Luthor per discutere di un piano per annientare la lega di supereroi formata da Superman, Batman, Wonder Woman, Flash e Cyborg.

Non sappiamo ancora con certezza se Deathstroke tornerà anche in Justice League 2 o se avrà un altro cameo nei prossimi cinecomic targati DC, come ad esempio The Batman, ma vi terremo aggiornati.

Deathstroke (noto anche come Deathstroke the Terminator), il cui vero nome è Slade Wilson, è un personaggio dei fumetti DC Comics creato da Marv Wolfman e George Pérez, apparso per la prima volta sulle pagine di The New Teen Titans vol. 1 n. 2 del dicembre 1980. Deathstroke si è classificato al 32º posto nella classifica dei più grandi cattivi nella storia dei fumetti.

Justice League: Joe Manganiello è Deathstroke nella nuova foto ufficiale

Joe Locke: 10 cose che forse non sai sull’attore

Joe Locke: 10 cose che forse non sai sull’attore

Con solo due titoli all’attivo, il giovane Joe Locke si è imposto come uno degli interpreti più popolari e ricercati della sua generazione. Capace di comunicare una grande emotività ma in possesso anche di numerose altre sfumature, Locke si sta piano piano costruendo una certa reputazione, trasmettendo buone aspettative per il suo futuro da interprete.

Le serie e i film in cui ha recitato Joe Locke

1. Ha recitato in due celebri serie. Ad oggi, l’attore ha avuto modo di recitare in solo due prodotti seriali. Si tratta però di due titoli molto popolari appartenenti a piattaforme del calibro di Netflix e Disney+. Nel 2022 assume infatti il ruolo di Charlie Spring in (qui la recensione della seconda stagione), oggi giunta alla sua terza stagione. In essa recita accanto a Kit Connor e alla premio Oscar Olivia Colman, interprete della madre di Connor. L’altra serie, in cui recita nel 2024, è Agatha All Along, legata al MCU e con protagoniste Kathryn Hahn e Aubrey Plaza.

2. Sa già quale ruolo gli piacerebbe interpretare al cinema. Ad oggi Locke non ha ancora avuto modo di recitare in un film per il cinema, ma ha affermato di sapere già quale personaggio vorrebbe per debuttare sul grande schermo. L’attore ha infatti rivelato che gli piacerebbe tanto poter interpretare un giorno il primo principe apertamente gay del mondo Disney. Per il momento, la sua richiesta non aha avuto seguito, ma mai dire mai.

Joe Locke è Teen nella serie Marvel Agatha All Along

3. Ha tenuto segreta l’identità del suo personaggio. In Agatha All Along Locke interpreta Teen (Ragazzino, in italiano). Egli è un famiglio che funge da assistente della congrega di Agatha. All’interno della sceneggiatura, il personaggio di Locke è stato chiamato solo “Teen”, poiché è così che gli altri personaggi lo chiamano e a cui lui risponde. Gli altri personaggi, in realtà, non sono in grado di percepire il suo nome o qualsiasi informazione identificativa su di lui a causa di un sigillo esantematico posto su di lui. A riguardo, l’attore ha dichiarato di essersi divertito molto a mantenere il segreto sull’identità del personaggio.

Agatha All Along (2024)
Kathryn Hahn, Joe Locke, Aubrey Plaza, and Sasheer Zamata in Agatha All Along. Foto di Courtesy of Disney – © Disney

4. È rimasto molto colpito dalla personalità di Teen. Locke descrive il personaggio come “molto premuroso e gentile”, ma anche impulsivo, spiegando che il suo “sogno” è quello di unirsi a una congrega con Agatha e di percorrere la Strada delle Streghe, definendolo “fanboy-esque” per quanto riguarda la stregoneria e le streghe ed essendo “nel suo elemento”.

Joe Locke protagonista di Heartstopper

5. Ha imparato a suonare la batteria per poter interpretare il suo personaggio. Per assumere il ruolo di Charlie in Heartstopper, Locke ha preso lezioni per imparare a suonare la batteria partendo da zero, ottenendo grandi risultati, riscontrabili nella serie. La capacità di Charlie di suonare questo strumento acquisisce un significato molto importante, in quanto è attraverso di essa che il protagonista riesce a trasmettere le proprie emozioni. Locke, pertanto, ha personalmente voluto interpretare anche queste scene.

6. Ha rubato un sacco di cravatte dal set. Un’usanza ricorrente tra gli attori è quella di portarsi a casa qualche cimelio dai set a cui hanno preso parte. Da Heartstopper, Locke ha fatto sapere di essersi “appropriato indebitamente” di numerose cravatte della divisa scolastica del suo Charlie. L’attore ha anche aggiunto di aver preso anche un paio di Converse All Star facenti parte dell’ampia e colorata collezione del proprio personaggio. Aveva però promesso di riportarle sul set qualora una seconda stagione venisse confermata, cosa poi effettivamente accaduta.

Joe Locke e i suoi… denti

7. I fan hanno notato che gli manca un dente. Guardandolo recitare nella serie Heartstopper, i fan si sono accorti che a Locke sembra mancare un dente e che l’attore cercherebbe anche di nasconderlo “storcendo” la bocca a tal fine quando deve sorridere. In rete, si possono trovare numerose occasioni di dibattito a riguardo nei forum appositi, dove i fan si scambiano considerazioni su questo preciso particolare dell’attore.

Kit Connor e Joe Locke in Heartstopper Stagione 3
Heartstopper Stagione 3 – Samuel Dore/Netflix Copyright © 2023 Netflix, Inc.

Joe Locke e Kit Connor stanno insieme?

8. Ha fatto coming out. Una volta divenuto celebre, Joe Locke non ha avuto problemi nel rivela di essere gay. Riflettendo sulle similarità con il suo personaggio in Heartstopper, Locke ha dichiarato di non aver mai subito un vero e proprio bullismo omofobico nella sua esperienza scolastica, ma di aver sempre temuto i pettegolezzi. Tuttavia, contrariamente a quanto sperato da alcuni fan, non ha una relazione con il suo co-protagonista Kit Connor, il quale nel 2022 ha comunque dichiarato di essere bisessuale.

Joe Locke è su Instagram

9. Ha un profilo sul social network. L’attore è naturalmente presente sul social network Instagram, con un profilo seguito attualmente da 4 milioni di persone. Su tale piattaforma egli ha ad oggi pubblicato appena una cinquantina di post, tutti relativi alle sue attività come attore o modello. Si possono infatti ritrovare diverse immagini relative a momenti trascorsi sul set ma anche foto promozionali dei suoi progetti. Seguendolo si può dunque rimanere aggiornati sulle sue attività.

L’età e l’altezza di Joe Locke

10. Joe Locke è nato il 24 settembre 2003 a Douglas, nell’Isola di Man. L’attore è alto complessivamente con 1,75 m.

Fonti: IMDb, Instagram, Reddit

Joe Letteri della Weta Digital parla di Man of Steel

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In una recente intervista, Joe Letteri di Weta Digital, cui è stata affidata la supervisione degli effetti visivi di Man of Steel, ha parlato del film, parlando più dell storia che non degli aspetti tecnici di sua competenza.

Letteri ovviamente non si è sbilanciato più di tanto, sottolineando di non poter rilasciare troppe dichiarazioni, ma ha sottolineato che l’elemento più eccitante del film è proprio la storia, una revisione della classica vicenda del supereroe cresciuto su un mondo per lui alieno, dopo essere stato fatto fuggire dal suo pianeta d’origine.

Letteri ha sottolineato come Zack Snyder abbia  abbandonato molti dei luoghi comuni del fumetto, chiedendosi se ci fosse un modo per far tornare a funzionare la storia di Superman. Si è voluti essere il più possibile realisti: ovviamente gli elementi fantastici non mancano, ma sono stati inseriti nella storia in modo da poter dare l’impressione di poter essere realmente avvenuti.

Il cast di Man of Steel include Henry Cavill, Amy Adams, Michael Shannon, Kevin Costner, Diane Lane, Laurence Fishburne, Antje Traue, Ayelet Zurer, Christopher Meloni, Russell Crowe, Michael Kelly, Harry Lennix e Richard Schiff; l’uscita del film in 3D, 2D ed IMAX è fissata per il prossimo 14 giugno.

Fonte: ComingSoon.Net

Joe Keery risponde ai rumor su Spider-Man nell’MCU dopo l’addio a Stranger Things

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Joe Keery è consapevole delle voci che circolano sul Marvel Cinematic Universe tanto quanto i fan, come dimostrano i suoi recenti commenti sull’entrare a far parte del franchise dei supereroi. Keery è diventato famoso da un giorno all’altro grazie al ruolo di Steve nella serie Netflix Stranger Things, che ha recentemente concluso con la quinta e ultima stagione nel dicembre 2025. Ha però continuato a riscuotere successo anche al di fuori della serie horror fantascientifica, recitando nella commedia di successo Free Guy con Ryan Reynolds, nel thriller horror Spree e nella quinta stagione di Fargo.

Da tempo circolano però voci secondo cui Keery avrebbe incontrato la Marvel Studios per un ruolo chiave nell’MCU, e ora, in un’intervista con Liam Crowley di ScreenRant per la sua nuova commedia horror Cold Storage, l’attore risposto a tali voci. Riconoscendo con umorismo di “conoscere bene Spider-Man” e di aver visto i montaggi su TikTok che lo ritraggono nei panni dell’iconico personaggio Harry Osborn, Keery ha detto che “è divertente intrattenere” la possibilità di interpretare l’amico di Peter Parker nei fumetti.

Tuttavia, il veterano di Stranger Things ha continuato dicendo che “la cosa giusta accade al momento giusto” e che “alla fine dei conti” c’è un limite a ciò che un attore può fare pianificando “cose diverse”, che si tratti di progetti più indipendenti o di qualcosa al livello dell’MCU. “Immagino che si debba semplicemente tenere gli occhi aperti, leggere tantissimo e sperare per il meglio, immagino. [Ma] certo. Dai. Dov’è la sceneggiatura? Andiamo”, ha affermato l’attore.

Le voci su una possibile partecipazione di Keery all’MCU hanno iniziato a circolare a gennaio, quando è trapelata la notizia che l’attore fosse in trattative per un ruolo. Da allora, i fan dell’attore e della serie hanno avanzato diverse ipotesi sul personaggio che potrebbe interpretare, il più ricorrente dei quali è il già citato Harry Osborn, mentre altri hanno suggerito Ciclope nel prossimo reboot di X-Men, Nova nel progetto Disney+ in fase di gestazione e Ghost Rider, tra gli altri. Al momento, tuttavia, si tratta unicamente di rumor.

Joe Johnston insiste su Jurassic Park 4

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Joe Johnston insiste su Jurassic Park 4

Qualche settimana fa si è diffusa la voce di un interessamento di Steven Spielberg e dello sceneggiatore Mark Protosevich alla possibile realizzazione di una seconda trilogia di Jurassic Park.

Joe e Anthony Russo spiegano perché non credono alle affermazioni sulla “stanchezza da supereroi”

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C’è stato un tempo in cui i Marvel Studios non potevano sbagliare, ma le cose sono cambiate quando Eternals è diventato il primo film del MCU a ottenere un punteggio “Rotten” su Rotten Tomatoes.

Il marchio non è più a prova di critica e film e serie tv come Secret Invasion e Ant-Man and The Wasp: Quantumania ne sono la prova. Gli odiatori del genere supereroistico non hanno perso tempo ad abbracciare la narrativa della “stanchezza da supereroi”, ma i registi di Avengers: Endgame, Joe e Anthony Russo non sembrano essere d’accordo con questa affermazione.

Penso che sia un riflesso dello stato attuale di tutto“, ha detto Joe a proposito delle recenti difficoltà dei Marvel Studios. “È difficile in questo momento, è un momento interessante. Penso che siamo in un periodo di transizione e la gente non sa ancora bene come riceverà le storie in futuro, o che tipo di storie vorrà“.

C’è un grande divario generazionale sul modo di consumare i media. C’è una generazione che è abituata alla visione su appuntamento e ad andare a teatro in una certa data per vedere qualcosa, ma sta invecchiando“, ha continuato, condividendo la sua opinione sullo stato attuale di Hollywood. Nel frattempo, la nuova generazione dice: “Lo voglio subito, voglio elaborarlo subito“, per poi passare alla cosa successiva, che elabora facendo altre due cose allo stesso tempo“.

Sai, è un momento molto diverso rispetto al passato. E credo che tutti, compresa la Marvel, stiano vivendo la stessa cosa, questa transizione. E credo che questo sia probabilmente l’aspetto più importante“.

Sulla “stanchezza da supereroi”

Anthony è poi intervenuto per condividere la sua convinzione che da tempo ci si lamenta della “stanchezza da supereroi“, solo che il genere ha dimostrato che i suoi detrattori si sbagliavano reinventandosi.

L’era post-COVID è stata definita dall’espansione del MCU sullo streaming, e anche se sarebbe sbagliato definirlo un esperimento fallito, i Marvel Studios hanno faticato. Ora, però, è in atto una revisione creativa nello studio che ha rimandato tutto, da Daredevil: Born Again ad Avengers 5 sono tornati al tavolo da disegno.

“Penso che sia la stanchezza in generale“, ha sottolineato il cineasta, togliendo il disturbo agli adattamenti dei fumetti. “La questione della stanchezza da supereroi esisteva da molto prima del lavoro che stavamo facendo. Quindi, è una sorta di lamentela eterna, come quella che abbiamo sempre citato agli inizi del nostro lavoro sui supereroi“.

La gente si lamentava dei western allo stesso modo, ma sono durati per decenni e decenni e decenni. Venivano continuamente reinventati e portati a nuovi livelli man mano che andavano avanti“.

Con un rilancio del DCU all’orizzonte, sembra che stiamo entrando in una nuova era per i film di supereroi. Una volta che i Marvel Studios avranno superato la Saga del Multiverso, gli X-Men saranno in gioco e questo, da solo, dovrebbe cambiare le carte in tavola.

Joe e Anthony Russo aperti sulla possibilità di guidare i nuovi X-Men targati Marvel Studios

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I registi di Avengers: Endgame Joe e Anthony Russo hanno già parlato del loro amore per gli X-Men in passato, il che ha inevitabilmente portato l’attenzione dei media sulla coppia di registi che sono stati intervistati di recente. Al duo di registi è stato chiesto proprio in merito alla possibilità di dirigere il riavvio pianificato dei Marvel Studios. Sentite la loro risposta quale è stata! 

Non sappiamo ancora se i Russo abbiano avuto conversazioni ufficiali sulla prospettiva di tornare al MCU, ma rimangono chiaramente incuriositi dall’idea di portare i Figli dell’Atomo in questo mondo condiviso che si chiama Marvel Cinematic Universe. Mentre parlavano con AP Entertainment, i realizzatori sono stati nuovamente interrogati sui rumors che potrebbero essere in lizza per dirigere un nuovo film degli X-Men.

“Uno dei miei beni più preziosi è Incredible Hulk #181, che è la prima apparizione di Wolverine”, ha risposto Joe Russo. “È una parte importante della mia collezione di fumetti. Wolverine è così essenziale per gli X-Men, ovviamente, sarebbe un progetto divertente su cui lavorare e trovare un nuovo modo per farlo.” “Ma penso che probabilmente sia qualcosa che Kevin Feige ha giustamente messo da parte per un po’ per darsi la possibilità di introdurre alcuni nuovi personaggi nel mondo e riportarli indietro quando sarà pronto”, ha aggiunto. Proprio ieri vi abbiamo segnalato che la star di Kingsman, Taron Egerton, ha confermato di aver incontrato Feige sulla possibilità di vestirsi i panni di Logan, ma resta da vedere se si concretizzerà o meno qualcosa. 

Non abbiamo ancora idea di come Feige e co. vogliano pianificare e introdurre mutanti nel MCU, o se questo misterioso progetto degli X-Men sarà un film o una serie Disney+. I fan pensavano che il cameo del Professor Xavier (Sir Patrick Stewart) in Doctor Strange nel Multiverso della Follia potesse gettare le basi per il debutto di più personaggi mutanti, ma sembra sempre più probabile che il coinvolgimento degli Illuminati nel sequel sia stato davvero poco più di un servizio di fan. Anche se i Russo decidessero di lavorare su un altro progetto dei Marvel Studios, la maggior parte dei fan sembra sperare di vederli prendere il timone di Secret Wars (che si dice sarà il prossimo grande evento del MCU).

Joe Dante torna all’horror

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Una buona notizia per tutti gli amanti del genere horror: Joe Dante, il regista del mitico Piranha, sta per tornare! Da tempo assente dalle scene

Joe Dante alla regia del thriller sovrannaturale Labirintus

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Joe Dante al lavoro sul thriller sovrannaturale Labirintus. Il film racconterà la sfortunata missione di un investigatore del paranormale e di un ricercatore psichiatrico in una struttura sovietica per esperimenti situata all’interno del Labirinto di Budapest, nel profondo delle catacombe, sotto il Castello di Buda. I due (e il gruppo che li accompagna) incontreranno terribili forze soprannaturali che impediranno loro di uscire: per fuggire, dovranno trovare e distruggere il cuore oscuro del labirinto che li ha intrappolati.

Le riprese del fim, prodotto dalla Goldcrest, inizieranno nella prossima primavera. Dante si sta occupando della definizione del cast assieme a Nancy Bishop. Pascal Degove, amministratore delegato della Goldcrest Films, fa sapere: “È straordinario lavorare con Joe Dante – un regista che ha emozionato, sorpreso e spaventato il pubblico per tutta la sua carriera. Labirintus è un viaggio inquietante e snervante nella psiche e Joe è il regista perfetto per portarlo sul grande schermo.” Il regista, dal canto suo, si dichiara entusiasta di lavorare a questo “avvincente e agghiacciante film.”

Burying the ExL’ultima fatica cinematografica di Dante (negli ultimi anni impegnato con le serie tv Hawaii Five-0, Le streghe dell’East End e Salem) risale a Burying the Ex, del 2014. Dante comparirà prossimamente in un cammeo, assieme al collega Stuart Gordon, in Bad Seed, contributo di Neil Marshall per l’antologia horror di Axelle Carolyn Tales Of Halloween.

Fonte: Variety