Da almeno qualche anno ci sono dei
progetti provvisori per Io
sono leggenda 2. Per quanto ne sappiamo, l’idea è che
Will
Smith torni al franchise fantascientifico/horror
insieme alla star di Black Panther e Creed,
Michael B. Jordan, in quello che probabilmente sarà un
passaggio di testimone, lasciando a quest’ultimo il compito di
guidare una nuova serie di film.
Gli scioperi di Hollywood dell’anno
scorso hanno ritardato il progetto e, l’anno prima, anche l’ormai
famoso “schiaffo” di Smith agli Academy
Awards del 2022 (quella sera, l’attore hollywoodiano vinse
l’Oscar come “miglior attore” e schiaffeggiò il comico
Chris Rock per aver fatto una battuta su sua
moglie Jada Pinkett Smith).
Io
sono leggenda 2 era stato annunciato solo pochi giorni
prima, quindi non c’è da stupirsi che lo slancio del sequel sia
rallentato.
Parlando con PEOPLE, Jordan ha
offerto un aggiornamento sulla situazione del film. “Stiamo
ancora lavorando sulla sceneggiatura e la stiamo mettendo a
punto“, ha detto. “Non ha una data di uscita o qualcosa
del genere. Non so esattamente dove lo gireremo, ma non vedo l’ora
di mettermi davanti alla macchina da presa con lui“.
“Essendo una persona che ho
ammirato per molto tempo, poter lavorare con Will è qualcosa che
non vedo l’ora di fare. Sono davvero entusiasta“.
L’Hollywood Reporter ha poi
pubblicato un articolo sul tentativo di ritorno di Smith a
Hollywood dopo lo schiaffo e, purtroppo, sembra che Io
sono leggenda 2 sia ben lontano dall’essere
pronto.
In compenso, “mentre le fonti
dicono che il progetto non è ancora vicino alla fase di partenza –
non c’è un copione pronto e non c’è un regista ufficialmente
collegato – Jordan rimane impegnato a realizzare il
progetto”.
Io sono leggenda
2
Ambientato in una New York desolata
e devastata da un virus, Io sono leggenda segue il dottor Robert
Neville (Wll Smith), apparentemente l’ultimo
sopravvissuto umano, mentre cerca una cura per un virus che ha
trasformato la popolazione in aggressivi mutanti simili a zombie.
Gli unici compagni di Neville sono il suo fedele cane e i ricordi
ossessionanti del crollo del mondo.
Mentre conduce esperimenti in
isolamento, lotta contro la solitudine, la paura e l’implacabile
ricerca degli esseri infetti. Il film è stato apprezzato per
l’esplorazione dei temi dell’isolamento, della sopravvivenza e
delle conseguenze della sperimentazione scientifica, con il suo
memorabile climax che mette in discussione la natura dell’umanità
di fronte a una pandemia globale.
Naturalmente, il piano prevede di
annullare tutto questo nel sequel per facilitare il ritorno di
Smith nel ruolo di Neville. Ciò è reso possibile da una famosa
scena eliminata del DVD, che vede lo scienziato rendersi conto che
le creature lo considerano un mostro; invece di farsi esplodere,
Neville libera la femmina su cui stava facendo esperimenti e si
reca in un santuario umano.
In base a un recente post su
Instagram del paparazzo Atlanta Filming (che ha realizzato
centinaia di scatti che abbiamo presentato qui nel corso degli
anni), sembra che Benedict Wong tornerà
nel ruolo dello Stregone Supremo del MCU, Wong.
Questa potrebbe sembrare una mossa
strana, ma ha senso per diversi motivi. Per cominciare,
Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli ha rivelato che
Wong, Bruce Banner e Capitan Marvel si incontrano regolarmente per
discutere delle minacce alla Terra-616, quindi perché non dovrebbe
mettersi in contatto con il nuovo Capitan America?
Poi, c’è il fatto che Abominio si
sta allenando a Kamar-Taj; è stato creato dal
Leader e potrebbe avere informazioni preziose sul cattivo… diamine,
potrebbe anche presentarsi per aiutare Sam Wilson ad affrontare Red
Hulk.
A proposito di quel cattivo, Emil
Blonsky ha lavorato anche per il Generale “Thunderbolt” Ross prima
di diventare Abominio, quindi non è escluso che
Tim Roth venga arruolato per un cameo.
Vedremo cosa succederà, ma è
possibile che si tratti di uno spoiler per una scena post-credits o
qualcosa del genere, soprattutto con Avengers: Secret Wars. Al momento non
c’è nulla di confermato, ma Atlanta Filming è una fonte attendibile
e nel corso degli anni ha svelato molte storie di casting con
accenni di questo tipo.
Secondo Alex Perez di The Cosmic
Circus, è Wong a costruire i nuovi Vendicatori del MCU. Qualche
mese fa, Anthony Mackie ha dichiarato che
Captain America: Brave New World è “10 volte
più grande” di The Falcon e The Winter Soldier e ha poi aggiunto:
“Questo film è un chiaro reset. Ristabilisce davvero l’idea di cosa
sia e cosa sarà questo universo“.
Quello che sappiamo sul
film Captain America: Brave New World
Captain America: Brave New World riprenderà da
dove si è conclusa la serie Disney+The Falcon and the Winter
Soldier, seguendo l’ex Falcon Sam Wilson (Anthony Mackie)
dopo aver formalmente assunto il ruolo di Capitan America. Il
regista Julius Onah (Luce, The
Cloverfield Paradox) ha descritto il film come un
“thriller paranoico” e ha confermato che vedrà il ritorno
del Leader (Tim Blake Nelson), che ha iniziato la
sua trasformazione radioattiva alla fine deL’incredibile
Hulk del 2008.
Secondo quanto riferito, la star di
Alita: Angelo della BattagliaRosa
Salazar interpreta la
cattiva Diamondback. Nonostante dunque avrà
degli elementi al di fuori della natura umana, il film riporterà
il Marvel Cinematic
Universe su una dimensione più terrestre e realista, come
già fatto anche dai precedenti film dedicati a Captain America. Ad
ora, il film è indicato come uno dei titoli più importanti
della Fase
5.
Anthony
Mackie ha recentemente dichiarato che questo film
è “10 volte più grande” della sua serie Disney+ e ha parlato della dinamica tra Cap e il
nuovo Falcon, Joaquin Torres. “Sono in coppia alla pari“,
ha scherzato. “Sono entrambi militari. Io ero il suo ufficiale
comandante. Tra noi c’è più amicizia rispetto al modo in cui
ammiravo Steve o al modo in cui non mi piaceva Bucky“.
“Questo film è un chiaro reset.
Ristabilisce davvero l’idea di cosa sia e cosa sarà questo
universo“, ha aggiunto Mackie. “Penso che con questo film,
si stia ottenendo un chiaro, nuovo marchio di ciò che
la Marvel vuoole
essere nello stesso modo in cui hanno fatto con Captain America: The Winter
Soldier“.
Blade
Runner 2099 potrebbe aver trovato il suo
co-protagonista. Di recente abbiamo saputo che Michelle Yeoh (Everything
Everywhere All At Once, Shang-Chi and the Legend of the Ten
Rings) è stata scritturata come una delle due protagoniste
femminili della serie sci-fi di Prime Video, e si dice che
il protagonista di The Hunger Games: The Ballad of
Songbirds and Snakes,
Hunter Schafer sarebbe in trattative per
affiancarla.
Secondo l’affidabile insider Daniel
Richtman, la star di Cuckoo e Euphoria sembra destinata a interpretare Cora. La
sinossi della trama rilasciata in precedenza ha rivelato qualcosa
su questo personaggio (potrebbe essere un’ex Blade Runner?), che
unirà le forze con una replicante di nome Olwen (Yeoh).
“Nella Los Angeles del 2099, Cora
ha vissuto tutta la sua vita in fuga, un camaleonte costretto ad
adottare numerose identità. Per assicurare un futuro stabile a suo
fratello, assume un’ultima identità ed è costretta a collaborare
con Olwen, una replicante che sta affrontando la fine della sua
vita. I due vengono coinvolti in una cospirazione sempre più vasta
che rappresenta una minaccia esistenziale per una città che sta
lottando per rinascere”.
L’inizio delle riprese è previsto
per la fine del mese. Il regista di Shōgun Jonathan
van Tulleken è stato recentemente incaricato della regia e
della produzione esecutiva dei primi due episodi. Sostituisce
Jeremy Podeswa, che inizialmente avrebbe dovuto
dirigere la serie prima di essere costretto a rinunciare a causa di
un conflitto di programmazione.
Amazon Studios e Alcon
Entertainment stanno sviluppando il progetto, con il regista del
classico di fantascienza originale, Sir Ridley Scott,, a bordo come produttore
esecutivo. Silka Luisa (Shining Girls) sarà la showrunner.
“L’originale Blade Runner, diretto da Ridley Scott, è considerato uno dei più grandi
e influenti film di fantascienza di tutti i tempi, e siamo
entusiasti di presentareBlade
Runner 2099 ai nostri clienti globali di Prime Video”,
ha dichiarato Vernon Sanders, responsabile di Amazon Studios per la
televisione globale, in una dichiarazione rilasciata al momento
dell’annuncio della serie. “Siamo onorati di poter presentare
questa continuazione del franchise di Blade Runner e siamo certi
che, grazie alla collaborazione con Ridley, Alcon Entertainment,
Scott Free Productions e la bravissima Silka Luisa, Blade Runner 2099 manterrà l’intelletto, i
temi e lo spirito dei suoi predecessori“.
I co-CEO e co-fondatori di Alcon
Andrew Kosove e Broderick Johnson hanno aggiunto: “Il pubblico
ha scoperto per la prima volta la brillante visione di Ridley Scott per Blade Runner 40 anni fa e da
allora è diventato uno dei film di fantascienza più influenti di
tutti i tempi. Il seguito di Denis Villeneuve, Blade Runner 2049, è
poi diventato uno dei sequel meglio recensiti di tutti i
tempi”.
Con un salto temporale così lungo
tra questa serie e Blade Runner
2049 di Denis Villeneuve, è altamente improbabile che
Harrison Ford riprenda il ruolo di Rick
Deckard.
Ryan Gosling è una possibilità, anche se il suo
personaggio di replicante sembra essere morto nei momenti finali
del sequel del 2017.
Questo non significa che non possa
tornare, naturalmente, ma sembra molto più probabile che la serie
introduca un nuovo cast di personaggi con legami minori con i
film.
Se si pensa a saghe
cinematografiche che coniugano la fantascienza con l’horror, i
primi due titoli che vengono in mente sono senza dubbio Alien e Predator. Il primo, il
cui film iniziale è uscito nel 1979, portava l’essere umano a
scontrarsi con i terribili xenomorfi nel cuore dello spazio.
In Predator, del 1987,
sono invece gli alieni a venire sul pianeta Terra, con l’obiettivo
di uccidere e conquistare tutto ciò che gli si presenta davanti.
Proprio di quest’ultima saga è uscito nel 2010 il terzo film, a
distanza di vent’anni dal primo sequel, Predator 2.
Intitolato Predators, questo nuovo
film è diretto dall’ungherese Nimród Antal.
Prima di questo nuovo capitolo
della saga, i temibili alieni protagonisti si erano resi
protagonisti dei due film Alien vs. Predator, dove si scontravano proprio con
gli Xenomorfi. Per anni però i produttori provarono a dar vita ad
un terzo film della serie principale e che fungesse da sequel
ideale dei primi due.
Sceneggiato da Alex
Litvak e Michael Finch, ma basato su un
trattamento di Robert Rodriguez, il film si
configura così come un ritorno ai toni originali della saga. In
questa pellicola fa inoltre la sua comparsa una nuova specie di
Predator. Questi appaiono più grossi e forti rispetto a quelli
degli altri film e sono anche più pericolosi e spietati.
Parzialmente apprezzato dalla
critica, Predators si affermò come
un buon successo al box office, incassando circa 127 milioni di
dollari a fronte di un budget di soli 40. Particolarmente
apprezzata fu la violenza e l’atmosfera cupa del film, come anche
alcune novità introdotte nella narrazione.
Prima di intraprendere una visione
del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle
principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella
lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli
relativi alla trama, al cast di
attori e al suo sequel. Infine, si
elencheranno anche le principali piattaforme
streaming contenenti il film nel proprio catalogo.
Predators: la trama del film
La vicenda del film ha inizio
quando un gruppo di guerrieri d’élite, guidato
da Royce, si ritrova in una giungla, senza
ricordare minimamente come siano finiti lì. Interamente composto da
uomini letali ed esperti nell’uso delle armi, il gruppo deve dunque
farsi strada verso la verità, cercando di scoprire cosa sia
accaduto loro e quali siano i reali pericoli che stanno
correndo.
Nel momento in cui si imbattono nei
cadaveri di alcuni soldati e in altri strani elementi, gli uomini
si rendono conto di trovarsi su un pianeta completamente diverso e
che ospita una razza di cacciatori extraterrestri. Quando questi
inizieranno ad uscire allo scoperto, avrà inizio una spietata lotta
per la sopravvivenza, in cui ogni cosa è concessa.
Predators: il cast del film
Originariamente, sia Rodgriguez che
i produttori desideravano che Arnold
Schwarzenegger tornasse come protagonista di questo
film dopo esserlo già stato per il titolo del 1987. L’attore,
tuttavia, smentì di essere stato contattato e si disse comunque non
interessato a riprendere il ruolo. Come protagonista, nel ruolo di
Royce, venne allora scelto l’attore premio Oscar Adrien
Brody.
Affidando a lui la parte, gli
autori desideravano dar vita ad un tipo di personaggio protagonista
diverso dal solito, lontano dallo stereotipo del soldato muscoloso.
Brody, tuttavia, dovette comunque acquisire circa 11 chili di
muscoli per il ruolo. Accanto a lui si ritrovano anche gli attori
Danny Trejo e Walton Goggins, rispettivamente nei
ruoli di Cuchillo e Walter stans.
AliceBraga, invece, è la cecchina Isabelle. Per
prepararsi al ruolo, l’attrice ha approfondito le tecniche di
questa tipologia di soldati, imparando anche a maneggiare
l’apposito fucile. Il due volte premio Oscar Mahershala Ali
interpreta qui il guerrigliero africano Mombasa, mentre
Topher Grace è Edwin il medico e Oleg
Taktarov ricopre il ruolo del soldato russo Nikolai.
L’attore di origini giapponesi
Louis Ozawa Changchien è il mafioso della yakuza
Hanzo, nome datogli in omaggio al personaggio di Hattori Hanzo di
Kill
Bill. Infine, nel film compare anche Laurence
Fishburne, celebre come Morpheus in Matrix.
Qui nei panni di Roland Noland, egli pur essendo indicato come uno
dei protagonisti compare in realtà per appena quindici minuti.
Il sequel di Predators,
il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV
Dato il buon successo di questo
nuovo film della saga, i produttori si impegnarono da subito nel
dar vita ad un ulteriore capitolo. Dopo anni di lavori, questo
venne infine distribuito nel 2018 con il film The Predator.
Scritto e diretto da Shane Black, il
quale aveva già avuto un piccolo ruolo da attore proprio nel primo
capitolo del 1987, questo nuovo film si configura come un sequel
dei precedenti titoli, ma è a suo modo anche un’opera a sé. Cambia
ancora una volta il cast, composto ora da Boyd Holbrook,
Trevante Rhodes, Jacob Tremblay,
Olivia Munn e
Yvonne
Strahovski. Ad oggi, questo è il maggior successo
economico della serie. Nel 2022 è invece stato realizzato il
prequel Prey.
In attesa di vedere tale sequel, è
possibile fruire del film del 2010 grazie alla sua presenza su
alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in
rete. Predators è infatti
disponibile nei cataloghi di Rakuten Tv, Google Play,
Apple
TV, Disney+ e Prime Video. Per vederlo,
una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare
il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà
così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità
video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un
dato limite temporale entro cui guardare il titolo.
Ideata nella seconda metà del XIX
secolo, la tavola Ouija è divenuta particolarmente popolare tra il
XX e il XXI secolo, riscontrando in particolare l’interesse non
solo di quanti realmente convinti della possibilità che questa
offrirebbe, ovvero comunicare con gli spiriti, ma anche da curiosi
in cerca di qualche esperienza da brivido. Cavalcando dunque l’onda
della fama di tale strumento, nel 2014 è stato un film
horror soprannaturale intitolato proprio Ouija
(qui la recensione), di cui è poi
stato realizzato un prequel nel 2016: Ouija – L’origine del
male (qui
la recensione).
Questo secondo capitolo è diretto da
Mike Flanagan,
oggi noto per aver diretto anche Doctor Sleep e la serie The Haunting of Hill
House, il quale aveva già contribuito ad alcune idee per
il primo film. Per Ouija – L’origine del
male, Flanagan ha voluto far sì che il film sembrasse
girato negli anni Settanta. Alcune tecniche di ripresa hanno dunque
incluso lenti antiche, particolari dissolvenze e zoom al posto
della steadicam. Altre tecniche simulate sono polvere sul negativo,
sottile deformazione della traccia audio, salti di bobina e
split-diopter (dove sia il primo piano che lo sfondo sono a
fuoco).
Tutti espedienti che, insieme ad un
solido racconto, hanno dato vita ad un film ancor più spaventoso e
apprezzato del precedente. In questo articolo, approfondiamo dunque
alcune delle principali curiosità relative a Ouija – L’origine del
male. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti
possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla
trama, al cast di attori e alla
spiegazione del finale. Infine, si elencheranno
anche le principali piattaforme streaming
contenenti il film nel proprio catalogo.
La storia è ambientata a Los Angeles
nel 1967. Dopo la morte del marito Robert,
Alice cerca di provvedere alla sua famiglia,
fingendo di essere una sensitiva in grado di evocare i defunti,
organizzando insieme alle figlie Lina e
Doris delle finte sedute spiritiche. Tutto fila
liscio, fino a quando per incentivare l’affluenza alle sue farse
decide di usare una tavoletta Ouija che trova casualmente in un
negozio. Da quel momento, però, una serie di inspiegabili e
terrificanti eventi si abbatteranno su di lei e le sue figlie.
Ad interpretare Alice e le figlie
Lina e Doris vi sono le attrici Elizabeth Reaser,
Annalise Basso e Lulu Wilson.
Reaser è nota per il ruolo di Esme Cullen nella saga di
Twilight, mentre Wilson è stata anche protagonista
di Annabelle 2: Creation. Henry
Thomas interpreta il preside Tom Hogan, mentre
Parker Mack è Mickey Russell, fidanzato di Lina.
Infine, Doug Jones, noto per aver interpretato le
creature di creature di film come Il labirinto del Fauno e La forma
dell’acqua, da qui corpo allo spirito chiamato Marcus.
La spiegazione del finale del film
e della scena post-credits
In Ouija – L’origine del
male, dunque, la tavola Ouija fa sì che Doris
entri letteralmente in comunicazione psichica con uno spirito
torturato di nome Marcus (Doug
Jones) e piano piano scopriamo di più su di lui: era un
immigrato polacco, è stato catturato da un medico malvagio e
sottoposto a esperimenti nel seminterrato della casa in cui vivono
ora Alice e le due figlie. Da allora, lo spirito di Marcus
sorveglia la casa e ha spiato ogni cosa riguardante la famiglia che
ora vi risiede.
A rendere più facile il suo
insinuarsi tra loro vi è il fatto che la madre e le figlie vivono
un momento di crisi a seguito della morte del marito e padre.
Doris, in particolare, non ha idea di come affrontare il dolore che
prova per la perdita del genitore, così cerca di affrontarlo con
mezzi soprannaturali. Cerca anche di convincere Lina e Alice ad
affrontare insieme questo stesso dolore, ma la loro incapacità di
superarlo insieme finisce per distruggere la famiglia.
Ciò si concretizza nel fatto che
Doris, lasciata sola, viene posseduta da Marcus, che si rivela
essere uno spirito tutt’altro che benevolo e che porta la bambina a
macchiarsi di gravi atti. Nel finale, è lo spirito di Roger a
suggerire a Lina come fermare la furia della sorella, ovvero
cucendole la bocca. La ragazza riesce nell’intento, ma Doris a quel
punto muore, ricongiungendosi con il padre. Durante l’atto,
tuttavia, lo spirito maligno si trasferisce dentro Lina, che una
volta posseduta uccide Alice. Quest’ultima, prima di morire, la
rassicura che non è stata colpa sua.
L’ultima scena di Ouija – L’origine del
male ved poi Lina rinchiusa in un istituto
psichiatrico, dove il suo trauma viene ignorato al punto che
costruisce una nuova tavola Ouija sul pavimento con il suo stesso
sangue. Con essa chiama lo spirito maligno dalle sembianze di
Doris, che attacca il medico che la cura. Il finale è così un vero
e proprio atto d’accusa contro la mancanza di cure sistemiche per
chi ha a che fare con un profondo trauma emotivo o con una malattia
mentale.
Questo prequel è èpo disseminato di
piccoli collegamenti con il precedente film, il più chiaro dei
quali è la scena post-credits. Questa scena ambientata in epoca
moderna rivela che Lina è Paulina (Lin Shaye) del
primo Ouija,
che si trova ancora in ospedale e viene informata dal personale che
è venuta a trovarla una persona che sostiene di essere sua nipote,
che in realtà è il personaggio di Olivia Cooke del film originale, la quale è
alla ricerca di informazioni su Doris.
Il trailer di Ouija –
L’origine del male e dove vedere il trailer in streaming e
in TV
È possibile fruire
di Ouija – L’origine del
male grazie alla sua presenza su alcune delle più
popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è
infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV,
Apple
TV, Prime Video e Netflix. Per vederlo, una volta scelta la
piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o
sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di
guardarlo in totale comodità e ad un’ottima qualità video. Il film
è inoltre presente nel palinsesto televisivo di venerdì 7
giugno alle ore 21:15 sul canale
Italia 2.
È quando l’eroe di turno ha poco
tempo per portare a termine una determinata missione che le cose si
fanno particolarmente avvincenti. Ne sono un esempio film come
1997: Fuga da New York, Minuti contati o Source Code, a cui si può aggiungere anche il thriller
d’azione Le ultime 24ore,
diretto nel 2017 da Brian
Smrz (meglio noto per aver lavorato come Stunt
Coordinator per film come The
Predator e The Adam
Project, ma anche come regista di seconda unità di
Iron
Man 3 e I
mercenari 4).
Con Le ultime 24
ore, sua seconda regia dopo il film del 2008 HeroWanted (con protagonisti Cuba Gooding Jr.
e Ray Liotta) egli torna dunque al completo
controllo di un film pienamente nelle sue corde, con cui si è
sbizzarrito tra grandi sequenze d’azione e risvolti al limite della
fantascienza. Di base, però, a rendere avvincente questo film non
vi è solo la deadline da rispettare e che rende più ansiogena
l’atmosfera, ma anche la presenza di alcuni noti attori che
forniscono qui ottime prove attoriali.
Per tutti gli appassionati di questo
genere di film si tratta dunque di un titolo da non perdere, poco
noto ma meritevole di essere riscoperto, anche in virtù del suo
ambiguo finale. In questo articolo, approfondiamo dunque alcune
delle principali curiosità relative a Le ultime 24
ore. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile
ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama,
al cast di attori e alla spiegazione del
finale. Infine, si elencheranno anche le principali
piattaforme streaming contenenti il film nel
proprio catalogo.
Qing Xu e Tyrone Keogh in Le ultime 24 ore
La trama di Le ultime 24 ore
Protagonista del film è
Travis Conrad, un agente speciale ingaggiato da
un’importante organizzazione paramilitare, conosciuta come Red
Mountain. Travis svolge operazioni rischiosissime per conto governo
americano, in cui rischia quotidianamente la sua incolumità. A
seguito di un tragico evento, l’uomo perde la moglie e il figlio,
uccisi da alcuni criminali. Grazie al supporto dell’amico fidato
Jim Morrow, Travis ben presto si convince a
tornare in azione e a indossare di nuovo i panni di agente
speciale.
La sua prima missione, dopo essere
tornato sul campo, è quella di uccidere un ex militare che sta per
tradire il governo, rivelando alcuni importanti segreti. Le cose
non vanno però come previsto e Travis viene ucciso. Si risveglia
però in ospedale, con al braccio un timer. La Red Mountain è
riuscita a riportarlo in vita, grazie a una chirurgia sperimentale,
ma adesso ha soltanto ha solo 24 ore di tempo per portare a termine
la missione e vendicarsi della potente organizzazione criminale che
gli ha assassinato moglie e figlio.
Ad interpretare Travis Conrad vi è
l’attore Ethan Hawke, mentre il suo amico Jim Morrow è
interpretato da Paul Anderson. Il ruolo
dell’agente traditore Keith Zara è ricoperto da Tyrone
Keogh, mentre la sua protettrice Lin Bisset è interpretata
dall’attrice cinese Xu Qing. L’attore Liam
Cunningham interpreta Wetzler, il capo dell’azienda Red
Mountain, mentre Nathalie Boltt è la dottoressa
Helen. Infine, Rutger Hauer, celebre per il ruolo
di Roy Batty inBlade
Runner, interpreta Frank, suocero di Travis.
Nel corso di Le ultime
24 ore si scopre che i segreti di cui è in possesso Keith
riguardano le vere attività portate avanti dalla Red Mountain.
Questa ha infatti sperimentato su oltre 70 civili per sviluppare la
procedura di resurrezione e i dirigenti hanno poi costretto Keith a
disfarsi dei corpi. L’uomo, che è ancora un bersaglio dell’azienda,
può però ora contare sull’aiuto di Travis, il quale ha nel
frattempo scoperto di essere stato tradito dalla Red Mountain,
colpevole anche di aver ucciso sua moglie e suo figlio per
spingerlo a continuare a lavorare per loro.
Nel finale, dunque, Travis riesce ad
arrivare ad un confronto con il leader di Red Mountain,
Wetzler. Quest’ultimo cerca di convincere Travis a
uccidere Jim, che sapeva dell’ordine di uccidere sua moglie e di
suo figlio nel tentativo di impedirgli di lasciare l’azienda. Pur
essendo arrabbiato, Travis prova rimorso per tutti gli omicidi
commessi e decide di lasciar vivere Jim. Quest’ultimo, però, si
avvicina a Wetzler per ucciderlo mentre arriva la polizia.
Nonostante gli venga intimato di non sparare, Jim spara a Wetzler e
viene poi ucciso dalla polizia.
A quel punto, però, anche il tempo
di Travis è scaduto. Egli muore e ha una visione della sua famiglia
su una spiaggia. Chiede aiuto al figlio, che però si allontana.
Travis inizia allora a sentire la voce della dottoressa e si
risveglia nel laboratorio dove era già stato resuscitato. Ciò apre
a due possibilità: o l’intero film da dopo che viene apparentemente
ucciso è un sogno da lui vissuto nello stato di limbo tra la vita e
la morte, oppure è stato nuovamente resuscitato, lasciando dunque
aperte le porte per ulteriori risvolti futuri.
Se si esaminano le ferite di Travis
quando si risveglia sul tavolo in questa scena finale, però, si
nota che sono le ferite che ha acquisito nel corso del film, in
particolare la lunga lacerazione orizzontale sulla fronte, che non
aveva la prima volta che è stato rianimato. Queste ferite, insieme
al fatto che la dottoressa dice “Mi hai lasciato vivere,
ricordi?” è il modo in cui sappiamo che la sua decisione di
non ucciderla ha ripagato e che Travis è dunque stato rianimato una
seconda volta, anche se non è chiaro se solo per altre 24 ore o
tempo indeterminato.
Il trailer di Le ultime 24
ore e dove vederlo in streaming e in TV
È possibile fruire di Le
ultime 24 ore grazie alla sua presenza su alcune delle più
popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è
infatti disponibile nei cataloghi di Google Play,
Apple
TV, Now e Prime Video. Per vederlo,
una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare
il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà
così modo di guardarlo in totale comodità e ad un’ottima qualità
video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di
venerdì 7 giugno alle ore 21:20
sul canale Rai 4.
Pochi film hanno avuto un impatto
generazionale come L’attimo fuggente (il cui
titolo originale è in realtà ben diverso, ovvero Dead Poets
Society). Diretto nel 1989 da Peter Weir,
noto anche per i film Witness – Il testimone
e The Truman Show, questo
ha il merito di trascendere il proprio tempo per trasmettere
lezioni di vita universali, sempre valide e sempre capaci di
toccare l’animo umano. Non a caso, l’American Film Institute lo ha
collocato al 52° posto nella classifica dei 100 film più commoventi di
sempre.
A distanza di più di trent’anni, è
dunque ancora un film assolutamente imperdibile. Scritto da
Tom Schulman, premiato poi con l’Oscar per la
sceneggiatura originale, il film non è basato su alcuna opera
preesistente, bensì su alcune esperienze che lo stesso Schulman
visse al tempo degli studi al college.
Ispirato dalla figura di un suo professore sopra le righe, egli
costruisce una vicenda che mira a risvegliare le coscienze dei più
giovani, sempre più resi passivi da istituzioni e contesti sociali
alienanti.
Si tratta di dinamiche molto care a
Weir, che con i suoi film è solito prestare attenzione ai
comportamenti del soggetto il cui microcosmo è sottoposto al
difficile confronto con un macrocosmo, a volte naturale, a volte
sociale. Sono dunque molti i motivi per vedere o rivedere
L’attimo fuggente, un’opera non esente da difetti ma
indubbiamente capace di comunicare con una forza speciale con i
propri spettatori.
Prima di intraprendere una visione
del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle
principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella
lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli
relativi alla trama, al cast di
attori e al significato generale del
film. Infine, si elencheranno anche le principali
piattaforme streaming contenenti il titolo nel
proprio catalogo. Se si desidera leggere le frasi più
belle, invece, si rimanda a
questo articolo.
Ambientato nell’autunno del 1959
all’Accademia Welton, una scuola elitaria e conformista ubicata
sulle colline del Vermont, il film ha per protagonista l’insegnante
di materie umanistiche John Keating. I suoi
metodi, assolutamente insoliti, sono considerati con timore e
sgomento dal preside Nolan e dalle famiglie degli
studenti. Keating, infatti, usa la poesia per far nascere e
sviluppare lo spirito creativo, insegnando a cogliere ogni attimo
della propria vita. Nella classe di Keating, sette allievi lo
seguono con interesse particolare, capeggiati da Neil
Perry. Sia loro che lo stesso Keating, però, dovranno
scontrarsi sempre più con il conformismo e la serietà che sempre
hanno regnato a Welton.
Ad interpretare il professor John
Keating, come noto, vi è l’attore Robin Williams,
in una delle sue interpretazioni più amate di sempre, che gli ha
fatto guadagnare una nomination all’Oscar. Ad aver attratto
l’attore nei confronti del personaggio vi è stato il fatto che egli
avrebbe desiderato tanto avere un insegnante come Keating durante i
suoi anni scolastici. Williams ebbe poi la possibilità di
improvvisare molto, arricchendo il personaggio di ulteriore
carisma. In seguito, l’attore ha affermato di considerare
L’attimo fuggente il suo film preferito tra quelli in cui
ha recitato e Weir il miglior regista con il quale abbia mai
lavorato.
Accanto a lui, nel ruolo dello
studente Neil Perry vi è invece l’attore Robert Sean
Leonard. Per tale personaggio si era candidato con molto
interesse anche River Phoenix, ma il regista
preferì affidare la parte ad un attore poco conosciuto. Ethan Hawke,
qui nel suo primo ruolo di rilievo, è invece Todd Anderson, un
altro degli studenti di Keating. Per far sì che i giovani
interpreti sviluppassero un solido rapporto tra di loro e fossero
consapevoli del cambiamento emotivo dei loro rispettivi personaggi,
Weir decise di girare il film in ordine cronologico e di far stare
quanto più tempo possibile insieme gli attori. Nei panni del severo
preside Nolan, invece, vi è l’attore Norman
Lloyd.
Come traspare dalla sintesi della
trama qui riportata, uno dei principali temi del film è quello che
vede una generazione di giovani andare contro le rigide imposizioni
imposte dalla società. Tale ribellione viene però messa in moto da
una nuova consapevolezza che i protagonisti acquisiscono grazie al
professor Keating e che diventa il tema alla base del film, ovvero
la fugacità della vita. “Carpe diem, cogliete l’attimo ragazzi,
rendete straordinaria la vostra vita” afferma Keating parlando
con i suoi studenti, poiché “strano a dirsi, ognuno di noi in
questa stanza, un giorno smetterà di respirare, diventerà freddo e
morirà“.
Prima che ciò accada, bisogna dunque
esprimere tutto il proprio potenziale, donando dunque significato
alla propria esistenza. Come si può riuscire in ciò? Il film
suggerisce di tenere sempre vivo il fuoco della passione, cosa che
può essere fatta attraverso il mezzo della poesia, che permette di
estrapolare e far crescere anche le più profonde emozioni presenti
nell’animo di ogni essere vivente. Nel corso del film dunque gli
studenti di Keating acquisiscono sempre più consapevolezza di sé
stessi, del mondo e dei propri desideri, imparando a inseguirli
anche se ciò vuol dire andare contro l’ordine precostituito. A tal
riguardo, è entrata a far parte dell’immaginario colletivo la scena
in cui Keating sale sulla cattedra.
In questa scena, tra le più
importanti ed esplicative del messaggio del film, il professore
invita i suoi studenti a guardare alle cose da prospettive diverse,
poiché solo così si può comprendere meglio ciò che ci circonda.
Keating stimola dunque i suoi studenti a non rimanere con il capo
chino, bensì a divenire liberi pensatori, capaci di trovare e
percorrere la propria strada e la propria identità. Nell’ultima
scena del film, nella quale sono i suoi alunni illuminati a salire
sulla cattedra, ponendosi in contrasto con chi invece rimane
seduto, si compie il senso e l’invito del film, valido tanto al
momento della sua uscita in sale quanto, e forse ancor di più, al
nostro quotidiano.
Il trailer di L’attimo
fuggente e dove vedere il film in streaming e in TV
L’attimo fuggente in streaming è disponibile sulle seguenti
piattaforme:
Per vederlo, una volta scelta la
piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o
sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di
guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video.
Nella grande tradizione di grandi
film come Meg, Sharknado e, naturalmente, Mega
Shark Versus Giant Octopus, arriva un nuovo “capolavoro” che
deve essere visto per essere creduto, Under
Paris.
Non lasciatevi ingannare, però. Il
titolo di Under Paris di Netflix
è tanto noioso e senza pretese quanto la sinossi è selvaggia. La
storia inizia con un’esperta di squali di nome Sophia (Bérénice
Bejo) che ha perso tragicamente il marito mentre faceva
ricerche su uno squalo Mako di nome Lilith. Questa tragica perdita
la strazia ancora di più di quanto lo squalo abbia fatto a pezzi il
suo uomo.
Ma anni dopo, quando Lilith ha
inspiegabilmente raggiunto la Senna, Sophia combatte per salvare
Parigi dalle fauci della morte, lottando contro funzionari
governativi ignoranti che si rifiutano di credere di essere loro
stessi nel mezzo di un film di squali. Il regista Xavier
Gens, famoso per Frontier(s), è noto per le sue scelte
azzardate, ma questo non vi preparerà al finale di Under
Paris.
Il finale di Under Paris spiegato:
Vincono gli squali?
Mentre il film procede e Sophia si
avvicina sempre più a salvare Parigi, fa una scoperta sorprendente:
Lilith non solo ha fatto l’impossibile e ha viaggiato dall’Oceano
Pacifico alla Senna, ma ha anche creato un mini-esercito di bambini
riproducendosi da sola senza bisogno di un compagno. A volte è una
cosa che accade in natura. Cercate.
Il problema è che questi piccoli
mutanti sono in qualche modo in grado di sopravvivere in acqua
dolce, proprio come la mamma, il che non è di buon auspicio per la
popolazione francese e quindi per il futuro della produzione di
brie in tutto il mondo. La cosa peggiore è che possono anche
riprodursi per via asessuata. Un intero esercito di piccoli squali
arrabbiati crescerà nelle catacombe di Parigi.
Il sindaco ignora l’avvertimento di
Sophia perché la città sta ospitando un triathlon che sarà
determinante per la possibilità della Francia di ospitare le
Olimpiadi. Ignorare i problemi degli squali andava benissimo per il
sindaco in Lo squalo, e purtroppo lo stesso vale in questo
caso.
Non aiuta il fatto che un gruppo di
attivisti giovanili, Save Our Seas, stia lottando per proteggere
Lilith, perché a quanto pare anche gli squali hanno dei sentimenti.
I leader Mika e il suo partner Ben non solo non riescono a salvare
Lilith, ma falliscono anche nel salvare se stessi, insieme ad
alcuni colleghi attivisti che finiscono tutti per prendere parte al
buffet di squali.
Ma anche in questo caso, nessuno è
del tutto preparato al bagno di sangue che sta per arrivare. Ed è
davvero un bagno di sangue.
In men che non si dica, la squadra
di Sophia viene uccisa mentre cerca di piazzare le bombe che
faranno saltare in aria il nido di squali. Stranamente, le bombe
sono responsabili della loro morte tanto quanto gli squali
stessi.
Quando finalmente i militari
francesi si rendono conto di ciò che sta accadendo, cercano di
abbattere gli squali, solo per colpire accidentalmente gli
esplosivi della Seconda Guerra Mondiale ancora nascosti nella
Senna.
Le esplosioni che seguono fanno
crollare vecchi ponti e altre strutture, provocando una vera e
propria alluvione che travolge Parigi. E dove c’è un’inondazione, è
facile che altri squali arrivino a terra e inizino a cibarsi di
tutti coloro che sono stati troppo furbi per nuotare nel fiume.
Alla fine, la famiglia di Lilith
esce vittoriosa, perché sono squali e gli squali sono forti. Ma la
cosa più sconvolgente è che non c’è un finale eroico in cui la
marea viene ribaltata all’ultimo minuto. Under
Paris finisce davvero con la morte di tutti mentre gli
squali si impadroniscono della capitale francese.
E dato che possono riprodursi a un
ritmo esponenziale, non passerà molto tempo prima che anche il
resto del mondo soccomba a questo vero e proprio sharknado.
Il film lo dice quando una mappa
nei titoli di coda rivela la velocità con cui gli squali si
diffonderanno, tagliando fuori gli esseri umani dall’accesso
all’acqua di cui abbiamo bisogno per sopravvivere come civiltà.
Netflix non ha
ancora commissionato un sequel, ma è solo questione di tempo. Immaginate un nuovo
film ambientato nel Tamigi o più lontano, come il fiume Nilo?
E così un nuovo concorrente si
aggiunge a franchise come Meg,
Sharknado e, naturalmente, Mega Shark vs Giant
Octopus nella grande tradizione dei grandi film con gli
squali.
Gainax, studio
d’animazione che realizzò tra le altre opere il cult Neon Genesis Evangelion di Hideaki
Anno, ha dichiarato il fallimento tramite un comunicato
stampa ufficiale da parte del Direttore rappresentativo
Yasuhiro Kamimura.
“Desideriamo informarvi che il
29 maggio la nostra società Gainax Co., Ltd. ha presentato istanza
di fallimento aziendale presso il tribunale distrettuale di Tokyo,
che è stata accettata.Dalla nostra fondazione nel 1984, abbiamo prodotto animazioni e
prodotto e venduto software di gioco.
Sebbene sia stato benedetto con
diversi lavori di successo come “Neon Genesis Evangelion”
(attualmente protetto da copyright di Khara Co., Ltd.), dal
2012 circa ha iniziato a gestire un ristorante con scarse
prospettive e ha fondato e gestito un’azienda di CG senza un piano.
La situazione economica dell’azienda è peggiorata a causa del
management e dei dirigenti operativi che gestiscono l’azienda come
se fosse di loro proprietà personale, come ad esempio grandi
quantità di prestiti non garantiti concessi a singoli dirigenti e
perdita di ordini per lavori di investimento.”
“Con la collaborazione
di Mr. Khara e dei registi nell’ambito del nuovo sistema,
lavoreremo con le aziende partner per confermare i diritti sulle
opere, proteggere i diritti degli scrittori e creatori e dissipare
i diritti delle opere principali in modo che ogni produzione
comitato potrà utilizzarli in futuro. Anche se abbiamo cercato di
gestire e gestire adeguatamente la proprietà intellettuale e i
materiali in corso, molti membri del precedente gruppo dirigente
rimangono azionisti e non siamo stati in grado di eliminare la
grande quantità di debito. che si era accumulato durante il sistema
precedente.” Si legge più avanti nel comunicato. Per poi
concludersi con una nota che dichiara che il nome e il marchio
Gainax è stato requisito dalla Khara
Co.
A seguito del comunicato
di Kamimura, Khara Co. ha
replicato una precisazione sul suo sito
ufficiale, in cui si legge: “La
nostra azienda è da tempo consapevole della cattiva gestione della
Gainax e dell’esistenza del debito, e Anno ha espresso
preoccupazione per la gestione e ha avanzato proposte per
migliorare la gestione, ma non le abbiamo accettate per molto
tempo. Anche in una situazione del genere, abbiamo accettato
l’offerta da parte del team di gestione dell’epoca e ha fornito
prestiti di sostegno come modo per chiudere l’affare. Tuttavia, la
situazione alla Gainax non è cambiata e la situazione ha continuato
a peggiorare, al punto che l’allora direttore rappresentativo è
stato arrestato nel 2019 per un procedimento penale non correlato
alla gestione aziendale.
Dopo l’arresto dell’ex direttore
rappresentativo della Gainax, il nostro direttore rappresentativo
Hideaki Anno ha chiesto a KADOKAWA, King Records Co., Ltd. e
Trigger Co., Ltd. di impedire voci dannose su lavori correlati,
principalmente sulla serie Evangelion.”
La dichiarazione si conclude:
“Infine, è un peccato che uno studio di animazione con una
storia di poco meno di 40 anni sia giunto al termine in questo
modo. Come affermato nel comunicato di Gainax, il marchio e
il titolo di GAINAX vengono acquisiti e gestiti dalla nostra
azienda.
Inoltre, “GAINAX Inc.” si
riferisce a “GAINAX Co., Ltd. (Studio Gaina)” e “Fukushima Gaina”
(entrambi precedentemente “Fukushima Gainax”), “GAINAX
International”, “GAINAX Kyoto” e “Yonago Gainax “.”, “GAINAX
Niigata Co., Ltd.”, “GAINAX WEST”, ecc. sono società separate e non
esiste alcun accordo di licenza di marchio tra la nostra società e
le società simili sopra menzionate.”
Baki Hanma VS. Kengan Ashura, una delle serie
manga di combattimento più attese, sta per arrivare sui vostri
schermi e presenta un attesissimo crossover (che non abbiamo
chiesto ma di cui avevamo bisogno).
I potenti combattenti di “KENGAN ASHURA” di Yabako Sandrovich e
Daromeon e di “BAKI” di Keisuke Itagaki si uniscono in questo film,
che sarà sicuramente un’attrazione per gli appassionati di anime e
anche per i neofiti.
Baki Hanma VS. Kengan Ashura, trama e
cast
Un sogno diventa realtà per gli appassionati di arti
marziali: Baki Hanma VS Kengan Ashura è il
crossover anime più atteso dell’anno.
La serie “Baki”, pubblicata in “Weekly Shonen Champion” di Akita
Shoten, è un manga di arti marziali di enorme successo che ha
venduto oltre 85 milioni di copie. Baki narra le storie di vari
combattenti e ruota intorno all’epica lotta all’ultimo sangue tra
il protagonista Baki Hanma, il più giovane campione di lotta
clandestina, e suo padre Yujiro Hanma, la “la più forte creatura
sulla terra”.
Il manga “KENGAN ASHURA” è estremamente apprezzato e resta
senz’ombra di dubbio il più popolare fumetto tra gli utenti del
sito web Ura Sunday e dell’app MangaONE. L’umile impiegato Kazuo
Yamashita incontra il misterioso lottatore di arti marziali Ohma
Tokita e resta coinvolto in incontri “Kengan”, tramite cui alcune
corporazioni regolano i conti puntando grandi somme di denaro su
lottatori esperti.
Con il film di prossima uscita prende vita un’incredibile
collaborazione tra le serie “Baki Hanma” e “KENGAN ASHURA”, in
esclusiva su Netflix.
Cast
Nobunaga Shimazaki, Tatsuhisa Suzuki
Staff
Tratto dai manga: “Baki the Grappler” di Keisuke Itagaki
e “Kengan Ashura” di Yabako Sandrovich
Produzione: Baki Hanma Production Committee / Kengan-kai
2
Tutto sulla serie Baki e Kengan Ashura
Le violente battaglie tra Baki Hanma e suo padre, la bestia più
dura del mondo, hanno attirato i lettori della serie “BAKI”, che ha
venduto oltre 85 milioni di copie. Kazuo Yamashita e Ohma Tokita
sono seguiti in “KENGAN ASHURA” mentre affrontano il duro mondo
degli incontri Kengan, dove i disaccordi d’affari vengono risolti
scommettendo su abili combattenti.
Battaglie in Baki Hanma VS. Kengan Ashura
Saw Paing Yoroizuka vs. Kaoru Hanayama
Da “KENGAN ASHURA”, Saw Paing, un insegnante dell’arte marziale
tradizionale birmana Lethwei, rappresenta il Villaggio dell’Alba.
L’uomo di fronte a lui è Kaoru Hanayama, noto anche come “BAKI”, un
leggendario combattente giapponese che all’età di 15 anni è
diventato il secondo boss della famiglia yakuza Hanayamagumi.
Raian Kure vs. Jack Hammer
Il più feroce assassino del clan Kure di “KENGAN ASHURA”, Raian
Kure, che rappresenta la Under Mount, Inc, si scontra con Jack
Hammer, un combattente canadese di “BAKI”.
Ohma Tokita vs. Baki Hanma
Con la sua visione acuta e il suo stile di combattimento
Nikostyle, Ohma Tokita affronta Baki Hanma, il giovane campione che
vuole diventare più forte di suo padre, la bestia più forte del
mondo.
Sono molti i film che portano gli
spettatori in adrenalinici racconti che hanno tra i loro
protagonisti macchine da corsa particolarmente spettacolari. Dalla
saga di Fast & Furious a Need for
Speed, questo è da sempre un filone molto popolare, dove
azione e motori la fanno da padroni. Si colloca in questo gruppo di
opere anche il film del 2017 Overdrive,
diretto da Antonio Negret su
sceneggiatura di Michael Brandt e Derek
Haas, non a caso entrambi già autori di 2 Fast 2 Furious.
Prodotto in territorio Francese,
Overdrive
ha portato il dinamico mondo delle automobili nelle bellezze
paesaggistiche del Sud della Francia, regalando nuovi scenari e
dinamiche. Accanto a tali meraviglie tecnologiche e naturali, si
snoda una vicenda appassionante che non ha mancato di attrarre gli
appassionati del genere. Pur con le sue somiglianze alla celebre
saga poc’anzi citata, questo film riesce infatti a trovare una
propria originalità e, anche al netto dei suoi difetti, garantisce
intrattenimento su più fronti.
Sono dunque diversi i motivi che
fanno di Overdrive
un film che ogni appassionato di adrenaliniche corse d’auto non può
perdere. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà
certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità
relative ad esso. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti
possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla
trama, al cast di attori e alle
auto utilizzate. Infine, si elencheranno anche le
principali piattaforme streaming contenenti il
film nel proprio catalogo.
La trama di Overdrive
Protagonisti del film sono
Andrew e Garrett Foster, due noti
ladri di rare auto d’epoca nel Sud della Francia. Ingaggiati per
rubare una magnifica Bugatti del 1937 battuta all’asta per oltre
due milioni di dollari, realizzano un colpo audace senza
precedenti, tanto magistrale quanto sfortunato. I due fratelli non
sanno infatti che il colpo è ai danni di Jacomo
Morier, noto mafioso rivale di Max Klemp,
boss in ascesa della mafia tedesca che ha scelto di stabilirsi in
Costa Azzurra.
Quando Morier minaccia la loro vita
e quella della fidanzata di Andrew, i due ladri non hanno altra
scelta che accettare il ricatto del criminale e quindi rubare a
Klemp la sua preziosissima Ferrari 250GTO del 1962. Per riuscirci e
avere salva la pelle, dovreanno allora escogitare un piano che li
metterà a dura prova tra inseguimenti mozzafiato e spettacolari
incidenti, ma che sarà la loro unica possibilità per liberarsi
dalle grinfie di Morier.
Il cast e le auto del film
Ad interpretare il ruolo del
fratello maggiore Andrew Foster, vi è l’attore Scott Eastwood, figlio
del celebre Clint Eastwood.
Il giovane ha accetto il ruolo ancora prima di leggere la
sceneggiatura, affascinato dal genere, dal personaggio e
dall’ambientazione. Per prendere parte al film, l’attore si è
dovuto esercitare quotidianamente al fine di raggiungere una forma
fisica impeccabile. Ciò gli ha permesso di non ricorrere a
controfigure sul set, eseguendo personalmente tutte le acrobazie e
gli stunt previsti per il suo personaggio.
Ad interpretare il fratello Garrett
vi è invece l’attore Freddie Thorp, recentemente
visto in Fate – The WinxSaga. Originariamente
però, i loro ruoli erano stati offerti agli attori Matthew Goode e Alex Pettyfer. Ad interpretare Stephanie, la
ragazza di Andrew, vi è invece la celebre attrice cubana Ana de Armas,
mentre Gaia Weiss è Devin. Nei panni dei due boss
criminali vi sono Simon Abkarian come Jacomo
Morier e Clemens Schick nel ruolo di Max
Klemp.
Per quanto riguarda le auto presenti
nel film, in Overdrive
ritroviamo la Bugatti del 1937 e la
Ferrari 250GT del 1962 che i due protagonisti
devono rubare. La prima di queste due ebbe diverse versioni con
carrozzerie che andavano dalla berlina alla coupé, fino alla
Atlantic, che si distinse per il profilo diverso da tutte le altre
auto in circolazione. La seconda, invece, è nota non solo per le
tante gare vinte, ma anche per essere l’auto più costosa al mondo
(nel 2013 uno dei 33 modelli esistenti è stato acquistato per 52
milioni di dollari).
Nel film è poi presente anche la
Jaguar Coupé Type E, l’auto inglese prodotta dal
1961 al 1975. Disegnata dallo storico designer della
Jaguar Malcolm Sayer, la macchina fu eletta
Top Sport Cars degli anni sessanta nel 2004. La Type
E, poi, ha conquistato proprio tutti, convincendo le
autrici Angela e Luciana
Giussani a dare al famoso ladro Diabolik
una versione speciale di questa Jaguar compresa di qualche modifica
per aiutarlo nelle sue fughe dalla polizia.
Il trailer
di Overdrive e dove vedere il film in
streaming e in TV
È possibile fruire del film grazie
alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme
streaming presenti oggi in rete. Overdrive
è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Google
Play, Apple
TV, Infinity+ e Amazon Prime Video. Per vederlo, una
volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il
singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così
modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità
video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di
venerdì 7 giugno alle ore 21:20
sul canale Italia 1.
L’horror The
Watchers (qui
la recensione) di Ishana Night Shyamalan è
l’adattamento dell’omonimo romanzo di A.M. Shine e
segue Mina, interpretata da Dakota Fanning, e un gruppo di sconosciuti che
si ritrovano intrappolati in un luogo misterioso con esseri
pericolosi che li osservano. Tormentati dal loro passato e non
solo, gli umani devono trovare un modo per sopravvivere a questo
incontro. Date queste premesse e la tendenza odierna di inserire
anche in film in cui non ce lo si aspetterebbe una scena
post-credits, qualcuno magari si sarà chiesto se c’è o meno un
contenuto di questo tipo in The
Watchers.
Possiamo allora conferma che
The
Watchers non ha una scena post-credits. Il film
si astiene dall’includere una sequenza a metà o al termine dei
titoli di coda che prosegua la storia in qualche modo. La decisione
di non dare a The
Watchers una scena post-credits potrebbe
risultare un po’ sorprendente visto il materiale di partenza. Dopo
il romanzo da cui è tratto questo film, A.M. Shine ha scritto un
sequel che uscirà prorprio quest’anno con il titolo Stay in
the Light e che porterà avanti la storia di Mina.
Al momento non sono stati confermati
i piani per la realizzazione di un sequel di The
Watchers, ma si sarebbe potuta utilizzare una
scena post-credits per anticipare il nuovo materiale di partenza e
il potenziale film di Stay in the Light. Tuttavia,
l’assenza di questo contenuto non esclude che, qualora il film
raggiungesse risultati economici soddisfacenti, il sequel possa
essere effettivamente realizzato.
Il film segue Mina, un’artista di 28 anni, che rimane bloccata in
una vasta foresta incontaminata nell’Irlanda occidentale. Quando
Mina trova rifugio, rimane inconsapevolmente intrappolata insieme a
tre sconosciuti che ogni notte vengono osservati e perseguitati da
creature misteriose. Non puoi vederli, ma loro vedono tutto.
The
Watchers vede protagonisti Dakota Fanning (“C’era una volta a Hollywood”,
“Ocean’s Eight”), Georgina Campbell (“Barbarian”,
“Suspicion”), Oliver Finnegan (“Creeped Out”, “Outlander”) e Olwen Fouere
(“L’uomo del Nord”, “Il turista”).
Il film è diretto da Ishana Night Shyamalan ed è
prodotto da M. Night Shyamalan, Ashwin Rajan e Nimitt
Mankad. I produttori esecutivi sono Jo Homewood e Stephen
Dembitzer. Insieme all’esordiente regista, fanno parte del cast
tecnico il direttore della fotografia Eli Arenson
(“Lamb”, “Hospitality”), la scenografa Ferdia
Murphy (“Lola”, “Finding You”), il montatore Job
ter Burg (“Benedetta”, “Elle”) e il costumista
Frank Gallacher (“Sebastian”, “Aftersun”).
La musica è invece di Abel Korzeniowski (“Till”,
“The Nun”).
Il film The
Marvels (qui
la recensione) è uscito lo scorso novembre con recensioni
mediocri (ha il 61% su Rotten Tomatoes) e
con un misero incasso di 206,1 milioni di dollari al botteghino
mondiale. Ci sono molte possibili ragioni per cui il sequel ha
fallito, ma dopo che il precedente Captain
Marvel ha guadagnato oltre 1,1 miliardi di dollari nel
2019, la performance negativa di questo sequel si è decisamente
fatta sentire. Mentre ad oggi un Captain Marvel 3 è probabilmente
fuori discussione, i piani per Carol Danvers non sembrano però
essere cambiati.
Secondo quanto riportato da The Cosmic Circus, “il ruolo
di Carol Danvers nella Saga del Multiverso non è stato sminuito,
né sarà attenuato a causa delle scarse prestazioni di The
Marvels”. Per quanto riguarda il ruolo dell’eroina, sembra che
dedicherà il suo tempo a indagare sui Quantum Bangles, sulla loro
origine e sulla possibilità che siano in grado di aprire una porta
che possa riportare Monica Rambeau sulla Terra-616. Nel finale del
film, infatti, quest’ultima è rimasto bloccata in una realtà
alternativa ad ora senza nome con gli X-Men.
Possiamo dunque aspettarci di
rivedere Carol Danvers nel MCU. Per quel che vale, con il frequente
collaboratore di Brie Larson, Destin Daniel
Cretton, di nuovo al timone del
sequel di Shang-Chi, abbiamo sentito che potrebbe
esserci un posto per Capitan Marvel a causa dei legami dei Dieci
Anelli con
Kang il Conquistatore. D’altronde, era improbabile che un
personaggio tanto potente e a suo modo importante ai fini della
Saga del Multiverso quale è Captain Marvel venisse relegato ai
margini. La speranza è che i Marvel Studios riescano a trovare il
modo di riproporla in modo più convincente.
Il sequel con protagonista il premio
Oscar Brie
Larson, è sceneggiato da Megan
McDonnell, sceneggiatrice dell’acclamata serie
WandaVision.
Sfortunatamente, Anna
Boden e Ryan Fleck, registi del
primo film, non sono tornati dietro la macchina da presa: il
sequel, infatti, è diretto da Nia DaCosta, regista
di Candyman.
Nel cast ci sono anche Iman Vellani(Ms.
Marvel)
e Teyonah Parris (Monica Rambeau, già
apparsa in WandaVision). L’attrice Zawe
Ashton, invece, interpreta il villain principale. Il film
è uscito in sala dall’ 8novembre
2023 ed è su Disney+ dal
7 febbraio.
Ecco il trailer di
Immaculate – La Prescelta, il nuovo horror con
protagonista Sydney Sweeney che arriverà nelle sale
italiane a partire dall’11 luglio con LEONE FILM GROUP e ADLER
ENTERTAINMENT. Nel cast del film diretto da Michael
Mohan anche
Benedetta Porcaroli, Alvaro Morte, Dora Romano, Giorgio
Colangeli e Simona Tabasco.
Immaculate – La Prescelta, la
trama
Sydney Sweeney (Tutti tranne te, Euphoria, The White Lotus) interpreta Cecilia, una
giovane suora americana profondamente religiosa, che viene chiamata
per trasferirsi in un convento remoto nella splendida campagna
italiana. Quello che sembra un caloroso benvenuto si trasforma
rapidamente in un incubo, quando Cecilia scopre che il convento
nasconde segreti oscuri e orrori innominabili. Tra le antiche mura
si celano forze maligne che minacciano di trascinarla nell’abisso
della follia.
Il succo è che la paura che i leader
mondiali hanno dei supereroi e il fatto che i Vendicatori non ci
siano più, porteranno a una sorta di corsa agli armamenti che li
vedrà tentare di creare i propri soldati e le proprie squadre
superumane. Questo spiega la sorprendente decisione della Francia
di provare a rubare il Vibranio dal Wakanda e i tentativi della
C.I.A. di mettere le mani sul prezioso e potentissimo metallo.
È stato già riportato che
Captain America: Brave New World vedrà diversi paesi
tentare di estrarre i resti del Tiamut Celeste per ottenere
l’adamantio, mentre Thunderbolts*
sembra destinato a introdurre il super soldato definitivo, Sentry.
Nel frattempo, The Leader dovrebbe creare superuomini per il
governo degli Stati Uniti e per il futuro Red Hulk, ovvero il
presidente “Thunderbolt” Ross.
Una scena di She-Hulk: Attorney at Law
Cosa potrebbe accadere in World War Hulk?
“I Marvel Studios stanno
preparando un progetto sulla World War Hulk, anche se non nel modo
in cui la gente si aspetterebbe”, si legge nel sito.
“L’idea è che Bruce Banner, che ha parlato dei pericoli
dell’utilizzo del sangue di Hulk già in She-Hulk: Attorney At Law,
veda finalmente il suo peggior incubo prendere vita: il governo
degli Stati Uniti e i governi di tutto il mondo che creano i loro
Hulk”.
“Questo potrebbe essere il punto
di rottura per Banner e potrebbe potenzialmente vedere il ritorno
dell’Hulk Selvaggio che la gente ha desiderato vedere per tanto
tempo, mentre si scontra con il Presidente Ross nei panni di Hulk
Rosso, cosa che mi è stato detto accadrà prima o poi”.
Quest’ultima parte è decisamente molto interessante, in quanto
suggerisce che non dovremo aspettare a lungo prima che tutte queste
diverse storyline si uniscano in un film evento che presumibilmente
si distinguerà da Avengers:
Secret Wars.
Alla luce di tali indiscrezioni si
può ripensare a come fino ad oggi siano state gettate le basi per
tutto questo e il fatto che il tutto culmini con Hulk al centro
della scena ha tutte le carte in regola per essere un grande film.
Tuttavia, si tratta anche di un significativo allontanamento dai
fumetti, che vedevano il gigante dichiarare guerra agli Illuminati
e all’intero pianeta. Ad oggi, World War Hulk è un
progetto non ancora confermato, ma i continui rumor a riguardo
suggeriscono che potrebbe prima o poi essere annunciato, per la
gioia dei fan.
Arrivata in Italia nel marzo del
2020, la piattaforma streaming Disney+, di proprietà naturalmente
della Disney, si è affermata in poco tempo come una delle realtà
più fervide e ricche tra le tante offerte oggi presenti per le
visioni in streaming, divenendo infatti il concorrente più
particolarmente agguerrito di Netflix.
Sulla piattaforma, infatti, la
Disney sta investendo moltissimo e sempre più questa si arricchisce
di contenuti degni di nota, tra produzioni originali e vecchi
classici intramontabili. Per non perdersi in un’offerta tanto
ampia, ecco un utile guida ai film da vedere su Disney+ da non perdere
assolutamente.
Il catalogo di Disney+ è infatti estremamente
vario, poiché vi si possono ritrovare non solo i celebri film
originali Disney, ma anche prodotti appartenenti alle sue numerose
società sussidiarie, come la Pixar, la
Lucasfilm, i Marvel Studios,
National Geographic la 20th Century
Studios.
Si tratta di una piattaforma
prevalentemente pensata per un pubblico di piccoli o di famiglie,
ma con il canale Star non mancano anche contenuti
per adulti che sempre più si affermano come un fiore all’occhiello
della piattaforma. E ancora, tra cortometraggi, serie, contenuti
speciali e molto altro, Disney+ è davvero ormai un
colosso dello streaming.
Come spesso accade per queste
piattaforme, però, è facile perdere in cataloghi tanto ampi qualche
titolo che potrebbe essere di proprio interesse. Ecco perché di
seguito si propongono alcuni film presenti su Disney+ da scoprire e
vedere quanto prima. L’elenco che segue presenta titoli aggiornati
al 2024, diversi tra loro per genere, target e provenienza e sta
dunque allo spettatore scegliere quello che ritiene più ideale per
sé. Per aiutare nella scelta, però, non mancano qui anche
informazioni utili sulla trama, il cast e altro ancora.
Questo documentario che sfida la
morte segue il talentuoso scalatore Alex Honnold mentre si prepara
a tentare la sfida più grande della sua carriera. Un’impresa mai
realizzata prima, Honnold decide di scalare la parete di El
Capitan, alta 3.000 piedi e situata nel Parco Nazionale dello
Yosemite, in free solo, ovvero senza l’ausilio di una corda e da
solo. Fino al giorno fatidico del 3 giugno 2017, il film racconta
ogni fase della preparazione di Honnold, mostrando la sua
eccitazione, la sua paura e i suoi dubbi, prima di culminare nella
temuta scalata da record.
Toy Story (1995)
Toy Story, il primo lungometraggio
della Pixar, segue il personaggio di Tom
Hanks, Woody, il giocattolo preferito del giovane Andy. In un
universo in cui, all’insaputa dei loro proprietari umani, i
giocattoli sono vivi, Woody prospera come sceriffo cowboy della
cameretta di Andy, vegliando sulla sua comunità che comprende
personaggi come Rex (Wallace Shawn) e Mister Potato (Don
Rickles).
Tuttavia, quando Andy mette
finalmente le mani sull’ultima action figure da avere, l’astronauta
Buzz Lightyear (Tim Allen), il mondo di Woody cambia e l’amore di
Andy per lui diminuisce a favore di Buzz. Dopo aver
involontariamente causato la cattura di Buzz da parte del malvagio
vicino Sid (Erik von Detten), Woody e i suoi amici vanno in
missione per salvarlo e, a loro volta, per cercare di risolvere la
loro faida.
Povere Creature
Il film Searchlight Pictures di
Yorgos Lanthimos Povere Creature!, vincitore di due Golden
Globe come Miglior film musical o comedy e Miglior attrice in un
film musical o comedy (Emma
Stone), e quattro premi Oscar (miglior attrice a
Emma Stone, migliore scenografia, migliori
costumi e miglior trucco e acconciatura). Il film ha inoltre
ottenuto il Leone d’Oro all’80esima Mostra
Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Gli spiriti dell’isola
Su un’isola remota al largo della
costa irlandese, Pádraic è sconvolto quando il suo compagno Colm
interrompe improvvisamente la loro amicizia di una vita. Pádraic si
propone di riparare il rapporto danneggiato con ogni mezzo
necessario.
Fantasia (1940)
Famoso per la sua quasi totale
assenza di dialoghi, questo film innovativo non ha una vera e
propria trama distinguibile, scegliendo invece di mostrare la
tipica splendida animazione Disney sulle note della musica
classica. L’unica trama evidente di Fantasia segue l’iconico
Topolino (Walt Disney), apprendista dello stregone Yen Sid, mentre
prova alcuni dei trucchi più complicati del suo maestro, tra cui
quello di portare in vita una scopa. Tuttavia, la sua ingenuità gli
impedisce di controllare pienamente ogni incantesimo.
Considerato un capolavoro
dell’animazione, Fantasia ha rivoluzionato il modo in cui il cinema
veniva percepito nel 1940, tanto che persino
Steven Spielberg ha ammesso di essersi ispirato a
questo film per la realizzazione di E.T. Colorato, dinamico e pieno
di spontaneità, Fantasia è un’esperienza di visione diversa da
qualsiasi altra, con la sua attenzione ai dettagli e la sua pura
musicalità che lo elevano al di sopra di molti altri film del suo
genere. Semplicemente innovativo, la genialità di Fantasia deriva
dalla scelta di creare un film per la musica piuttosto che una
musica per il film. Parte del genio di Fantasia non è solo la sua
capacità di innovare, ma anche il suo omaggio al passato, con, ad
esempio, un’intera sezione dedicata allo Schiaccianoci, evidenziata
da una scena visivamente avvincente ambientata su “La danza della
Fata Confetto”.
Chi segna vince
Chi Segna Vince segue la nazionale di
calcio delle Samoa Americane, tristemente nota a causa della
brutale sconfitta 31 a 0 subita nel 2001. Mentre si avvicinano le
qualificazioni alla Coppa del Mondo, la squadra ingaggia
l’allenatore sfortunato e anticonformista Thomas Rongen (Michael
Fassbender) sperando che possa riuscire a cambiare le sorti
della peggiore squadra di calcio del mondo in questa toccante
commedia su un gruppo di outsider. Diretto dal vincitore
dell’Academy Award
Taika Waititi (Jojo Rabbit, Thor: Ragnarok) e basato su una
storia vera.
Il treno per il Darjeeling
Diretto da Wes Anderson. Dopo non
essersi parlati per anni, tre fratelli pianificano un viaggio in
treno in India per ristabilire i legami di un tempo.
The
Muppets (2011)
Creati originariamente da Jim
Henson, i Muppet hanno una lunga storia con il cinema e la
televisione che ha portato a questo lungometraggio a grande budget
del 2011. Dopo aver appreso del progetto di distruggere il Muppet
Theater per trivellare il petrolio, tre amici, Mary (Amy
Adams), Gary (Jason Segel) e Walter (Peter Linz), partono in
missione per riunire i Muppet ormai sciolti per un ultimo
spettacolo nella speranza di salvare il teatro. Tuttavia, la fama
ha colpito duramente la banda, con molti di loro difficili da
raggiungere e non disposti a tornare alle loro radici. Riuscirà il
trio a riunire i Muppet in tempo per salvare la situazione?
Assassinio a Venezia
Kenneth Branagh
torna ad interpretare per la terza volta nel 2023 Hercule Poirot.
In questo film il formidabile investigatore nato dalla penna di
Agatha Christie si ritira a Venezia. Un giorno, accetta con
riluttanza di partecipare a una seduta spiritica, ma quando uno
degli ospiti viene assassinato, entra in un mondo inquietante di
ombre e segreti. Il film ha due titolo precedenti che sono il primo
Assassinio sull’Orient
Express e il suo sequel Assassinio sul
Nilo che trovate di seguito.
Assassinio sul Nilo
Sequel di Assassinio sull’Orient
Express, Assassinio sul
Nilo è diretto da Kenneth
Branagh, con attori del calibro di Jodie
Comer,Gal
Gadot,Armie
Hammer,Kenneth
Branagh, Tom Bateman, Rose Leslie, Annette Bening,Emma Mackey e
Russell Brand. Adattamento dell’omonimo romanzo di
Agatha Christie, il film vede il miglior detective del mondo,
Hercule Poirot, impegnato a risolvere un misterioso omicidio
verificatosi su un battello nelle acque del Nilo. Rispetto al
titolo precedente, questo sequel è ricco di calore, pathos ed
emozioni forti, che dettano tanto l’andamento del racconto quanto
le azioni dei protagonisti.
Primo film della trilogia dei nuovi
adattamenti cinematografici diretto e interpretati da Kenneth Branagh
e basata sui romanzi di Agatha Christie. In Assassinio sull’Orient Express
Un lussuoso viaggio a bordo dell’Orient Express si trasforma in una
corsa contro il tempo quando viene commesso un omicidio. Il
detective Hercule Poirot interroga i sospettati durante una lunga
sosta tra le montagne della Jugoslavia.
Nightmare Alley – La fiera delle
illusioni
Diretto dal premio Oscar
Guillermo del Toro,Nightmare Alley – La fiera delle
illusioni vanta un cast composto da Bradley Cooper,
Cate Blanchett,
Toni Collette,
Willem Dafoe,
Richard Jenkins, Rooney Mara,
Ron Perlman e David Strathairn.
Adattamento del romanzo di William Lindsay
Gresham, pubblicato nel 1946 e affermatosi sempre più come
uno dei maggiori esponenti in letteratura del genere noir,
il film è il primo nella carriera di del Toro a non vantare mostri
e creature fantastiche. L’attenzione del regista è ora tutta per
l’essere umano, raccontato attraverso una storia di ascesa, vizio e
decadimento.
West Side Story
Il regista Steven Spielberg realizza il suo
sogno di dar vita ad un remake di West Side
Story, aggiornando il racconto e dando vita ad un
musical tra i più belli visti negli ultimi anni. Interpretato da
Ansel
Elgort,Rachel Zegler,
Rita Moreno,Ariana
DeBose, David Alvarez e Josh Andrés
Rivera è oggi disponibile sulla piattaforma Disney+, dove può essere ammirato in
tutto il suo splendore. Pluricandidato ai recenti premi Oscar,
West Side Story è un tripudio di
emozioni, musica, colori, il tutto tenuto insieme da una regia
estremamente ispirata, che solo un genio come Spielberg poteva
concepire.
WALL-E
Uno dei film più celebri della
Pixar, WALL-E di Andrew Stanton è ambientato in un futuro lontano
in cui l’umanità ha evacuato la Terra dopo averla distrutta con
cumuli di spazzatura consumistica acquistata dal conglomerato
mondiale Buy N Large. Tornato sulla Terra, il robot WALL-E (Ben
Burtt) è incaricato di ripulire la devastazione, con i suoi occhi
emotivi spesso attratti da piccoli gingilli umani che trova
affascinanti.
Tuttavia, niente cattura
l’attenzione di WALL-E come il robot da ricognizione EVE (Elissa
Knight), che un giorno incontra e affascina salvandola da una
tempesta di polvere e presentandole una pianta in vaso. Dopo aver
fatto l’autostop da una nave venuta a recuperare EVE, i due,
insieme ad altri, inscenano un ammutinamento a bordo di
un’imbarcazione che trasporta esseri umani e che finirà per
cambiare per sempre il corso della storia umana.
Chip ‘n Dale: Rescue Rangers
(2022)
30 anni dopo la fine della serie
televisiva, Chip ‘n Dale: Rescue Rangers torna a far divertire con
un lungometraggio. Supportato da un incredibile cast d’insieme, il
film si svolge in un mondo in cui i personaggi di fantasia e gli
esseri umani vivono in armonia – solo che gli stessi Chip (John
Mulaney) e Dale (Andy Samberg) hanno un rapporto tutt’altro che
armonioso. Non essendosi parlati dalla cancellazione del loro show
30 anni prima, i due decidono di provare a riconciliare le loro
differenze, il tutto per aiutare a rintracciare e salvare una delle
loro co-star che è stata rapita.
L’unico e insuperabile Ivan
Adattamento del premiato
best-seller su un gorilla molto speciale, L’Unico e Insuperabile
Ivan di Disney è una storia indimenticabile
sulla bellezza dell’amicizia, sul potere dell’immaginazione e sul
significato del luogo chiamato casa. Caratterizzato da un mix
suggestivo tra live-action e CGI, il film è diretto da diretto da
Thea Sharrock e vanta le voci, in lingua
originale, di Sam Rockwell,
Angelina Jolie
e Danny DeVito,
mentre compare in carne ed ossa l’attore BryanCranston.
Disponibile su Disney+, è questo un film per famiglie
da non perdere, che ci ricorda l’importanza della memoria e dei
legami.
Crudelia
Nel 2021 la Disney ha portato sul
grande schermo un nuovo titolo in live action basato su un suo
classico d’animazione. Si tratta di Crudelia, dove similmente
a quanto fatto con Maleficent, il punto di
vista è di quella che nei film di La carica dei 101 era la
cattiva, ovvero Crudelia DeMon. Diretto da
Craig Gillespie (Tonya), il film è
ambientato nella Londra punk-rock degli anni Settanta, dove la
Crudelia interpretata dall’attrice Emma Stone, si
fa strada nel campo della moda, affermandosi come una personalità
pronta a tutto pur di dimostrare il suo valore.
Ad Astra
Ad
Astra è un film di fantascienza del 2019 diretto da
James Gray con protagonista assoluto Brad Pitt. Nel film Roy McBride, ingegnere
spaziale, attraversa il Sistema Solare alla ricerca del padre
scomparso da vent’anni durante una missione. L’uomo, però, scopre
qualcosa che minaccia la sopravvivenza stessa dell’umanità.
La vita nascosta – Hidden Life
Diretto dall’acclamato regista
Terrence Malick La vita nascosta – Hidden Life racconta la
storia dell’austriaco Franz Jägerstätter, il quale si rifiutò di
combattere per i nazisti e di giurare fedeltà a Hitler durante la
Seconda Guerra Mondiale. Per questo motivo viene giustiziato nel
1943.
Le Mans ’66 – La grande sfida
Quando scopre di non poter più
gareggiare a causa dei suoi problemi di cuore, il pilota Carroll
Shelby lavora insieme al collaudatore Ken Miles per sconfiggere la
Ferrari a bordo di un nuovo veicolo Ford.
Alita – Angelo della
battaglia
Dai visionari cineasti James Cameron (Avatar) e Robert Rodriguez (Sin City). Alita è un
avanzatissimo cyborg che si sveglia in una clinica senza aver alcun
ricordo del proprio passato. Presto si trova costretta ad
affrontare duri combattimenti mentre cerca di scoprire la verità su
se stessa.
COCO (2017)
Miguel, un giovanissimo aspirante
musicista, intraprende un viaggio verso la terra dei propri
antenati per scoprire i misteri nascosti dietro i racconti e le
tradizioni della famiglia.
Birdman
L’ex stella del cinema Riggan
Thomson è occupato ad allestire un’ambizioso spettacolo teatrale
per Broadway e spera che la nuova produzione possa ravvivare la sua
stagnante carriera. Il lavoro si rivela essere particolarmente
difficile ma l’uomo desidera provare ai critici di essere un vero
artista e non soltanto un attore capace di ruoli secondari.
Birdman è un film di genere drammatico del 2014,
diretto da Alejandro González Iñárritu, con Michael Keaton e Edward Norton.
Il diavolo veste Prada
Una commedia divertente. Miranda
giunge a New York dopo la laurea e trova lavoro come assistente di
Miranda Priestly, direttrice di una delle più conosciute riviste di
moda. Un posto da sogno, se non fosse per il carattere del suo
capo, che sa renderle la vita un inferno.
La bella e la bestia (1991)
La Bella e la Bestia è un
capolavoro, in tutto e per tutto. Il film è stato il primo film
d’animazione ad essere nominato per il miglior film, e
meritatamente. È un film straordinariamente lirico e romantico, con
alcune delle più belle animazioni Disney fino ad oggi. Decenni di
progressi tecnologici non reggono ancora il confronto con alcune
delle iconografie realizzate ne La Bella e la Bestia sotto la guida
dei registi Gary Trousdale e Kirk Wise, poiché gli animatori
conoscevano il potere della silhouette che avrebbe permeato il
castello buio e solitario della Bestia.
Dal punto di vista tematico, La
bella e la bestia percorre il territorio ben noto dell’essere un
estraneo che guarda all’interno e che desidera qualcosa di più
dalla propria vita, ma il romanticismo della relazione tra Belle e
la Bestia – e la sua esecuzione perfetta che conferisce a Belle un
potere – è il cuore pulsante del film. È ampio, appassionato,
divertente e, come dice la canzone, è una storia vecchia come il
mondo. In quanto tale, è una storia universalmente riferibile e
questo, insieme all’animazione lussuosa, alla colonna sonora
straordinaria, alle canzoni indimenticabili e alla ricchezza dei
personaggi, la rende un film da picco anni ’90 della Disney.
Gli strilloni (1992)
Un giovane Christian Bale è il protagonista di questo
film musical ambientato nell’estate del 1899. All’ombra di un
famoso sciopero dei carrellisti, un gruppo di giovani edicolanti è
disgustato dalla scelta delle grandi corporazioni di aumentare il
prezzo di distribuzione dei giornali. Ispirati dalla situazione che
si è venuta a creare, i ragazzi decidono di organizzare il loro
sciopero unendo le forze per formare un sindacato e combattere
l’avida corporazione.
Guardiani della Galassia
(2014)
Guardiani della Galassia, la
rinfrescante aggiunta di James
Gunn al Marvel Cinematic Universe, segue il Peter Quill di
Chris Pratt che, dopo aver rubato una misteriosa
sfera dagli angoli più profondi dell’universo, attira su di sé
l’attenzione di alcuni avversari indesiderati, in particolare Ronan
l’Accusatore (Lee
Pace). Sapendo che probabilmente perderà questa battaglia da
solo, Peter si allea con una serie di incredibili personaggi, da
Groot (Vin
Diesel) a Rocket (Bradley Cooper), nel tentativo di
contrattaccare. Per sempre saranno conosciuti come i Guardiani
della Galassia.
Rogue One: A Star Wars Story’
(2016)
Prequel diretto dell’originale
Star
Wars, Rogue One segue la Ribellione,
messa in ombra dal potere dell’Impero, mentre viene a conoscenza
della Morte Nera: un progetto potenzialmente in grado di
distruggere le speranze della Ribellione. Tuttavia, un piccolo
barlume di speranza appare quando viene scoperto un difetto nella
sua costruzione, e l’Alleanza Ribelle inizia la sua missione per
rubare i piani della Morte Nera e salvare la galassia da un destino
imminente.
Queen of Katwe (2016)
Questo pluripremiato biopic segue
Phiona (Madina Nalwanga), 10 anni, sua madre Nakku
Harriet (Lupita Nyong’o) e la loro famiglia,
che vivono in una baraccopoli ugandese. Lottando contro la povertà,
Phiona passa le sue giornate a prendersi cura della famiglia e ad
aiutare la madre a vendere mais per guadagnare abbastanza soldi per
vivere. In un giorno senza pretese, però, la vita di Phiona cambia
dopo l’incontro con Robert Katende (David Oyelowo)
durante un programma missionario, un uomo che si dedica ad aiutare
i bambini del posto a trovare i loro hobby e talenti. Con l’aiuto
del suo nuovo mentore, Phiona scopre il suo straordinario talento
per gli scacchi e la sua vita non sarà più la stessa.
‘Summer of Soul’ (2021)
Diretto dall’iconico musicista
Questlove, questo documentario racconta i sei incredibili weekend
del 1969 del Festival Culturale di Harlem in quello che allora era
conosciuto come Mount Morris Park. Includendo concerti mai visti di
artisti del calibro di Stevie Wonder, Gladys Knight and the Pips,
Mahalia Jackson, B.B. King e molti altri, Summer of Soul cattura
l’essenza dell’incredibile culmine e celebrazione della cultura
nera, dalla musica alla moda, con l’evento notoriamente oscurato
dal vicino Woodstock che si svolse nello stesso periodo.
Logan (2017)
Grintoso sequel del franchise degli
X-Men,
Logan segue l’uomo dietro gli artigli di adamantio (Hugh Jackman) in una società del 2029 in cui il
numero dei mutanti è diminuito grazie alle modifiche genetiche e
gli X-Men
non esistono più. Ormai autista alcolizzato e badante del Professor
X (Patrick Stewart), Logan viene incaricato di
accompagnare una giovane ragazza, Laura (Dafne Keen), al confine con il Canada.
All’insaputa di Logan, Laura ha poteri simili ai suoi e il futuro
della razza mutante è nelle sue mani. Incoraggiato da un
onnisciente Professor X, Logan accetta il lavoro e i due si
precipitano al confine inseguiti da una potente corporazione, ma
ciò che non sa è che Laura ha in comune con Logan molto più di
quanto pensi.
Diretto dal regista
diRogue
One, Gareth Edwards e con
protagonista il candidato all’oscar
John David Washington. In un futuro prossimo, mentre
infuria la guerra tra la razza umana e le forze guidate dalle
intelligenze artificiali, Joshua, ex agente delle forze speciali,
viene reclutato per rintracciare ed eliminare il Creatore.
Dotato di grandi effetti speciali,
a partire dal cane protagonista realizzato in CGI, Il richiamo della
foresta è un puro film d’avventura ricco di
emozioni e calore umano e animale, che ricorda la forza della
natura e dell’animo. Si tratta inoltre del primo film prodotto
dalla 20th Century Studios (precedentemente nota come Fox) in
seguito all’acquisizione della Disney, e tra i primi ad essere
distribuiti sulla piattaforma Disney+. Interpretato da Harrison Ford e
basato sull’omonimo romanzo di Jack London, è
questo un film per famiglie assolutamente da vedere su Disney+.
Jungle Cruise
Jungle Cruise è il film
del 2021 diretto da Jaume Collet-Serra con
protagonisti Dwayne Johnson,
Emily Blunt,
Jack Whitehall, Edgar Ramirez,
Jesse Plemons. Si tratta di un’entusiasmante
avventura ispirata all’omonima storica attrazione di Disneyland, in
California, che ripropone lo scontro tra forze del bene e del male
con la fantastica ambientazione della foresta Amazzonica. Un film
per famiglie che offre dunque emozioni, effetti speciali e tutta la
meraviglia di cui la Disney è capace. Inoltre, è già stato
ufficializzato anche un sequel.
Suncoast
La storia di un’adolescente che,
prendendosi cura di suo fratello insieme alla madre, una donna
arrogante, stringe un’improbabile amicizia con un eccentrico
attivista che protesta contro uno dei casi medici più epocali di
sempre.
The Menu
Una giovane coppia visita un
esclusivo ristorante su un’isola remota dove l’acclamato chef ha
preparato un sontuoso menu di degustazione, insieme a qualche
sorpresa scioccante.
Nelle pieghe del tempo
Nelle Pieghe del
Tempo è il film del 2018 diretto da Ava
DuVernay con Chris
Pine,Reese
Witherspoon, Storm Reid, Gugu Mbatha-Raw,
Michael Peña e Zach
Galifianakis, trasposizione cinematografica dell’omonimo
libro del 1962 scritto da Madeleine L’Engle. Di
genere fantasy, il film ci conduce nel viaggio attraverso il tempo
di Meg, una ragazzina il cui padre scomparso anni prima sembra aver
trovato il modo di spostarsi di dimensione in dimensione.
Attraverso questa straordinaria avventura, la protagonista imparerà
a sviluppare maggior sicurezza in sé stessa, affrontando tutte le
sue paure.
La conseguenza
La conseguenza (The Aftermath) è un
film del 2019 diretto da James Kent con protagonisti Keira Knightley, Alexander Skarsgård e Jason Clarke.. Nel
1946 un colonnello inglese e sua moglie si trasferiscono ad Amburgo
per riedificare la città distrutta. Qui imparano a convivere con un
vedovo tedesco e la sua problematica figlia, con cui dividono la
casa.
Una donna e suo figlio si
trasferiscono in una villa abbandonata per trasformarla in un
albergo, ma scoprono che è infestata da fantasmi. Assumono così un
gruppo di cosiddetti esperti spirituali per liberare la loro casa
da presenze maligne.
Chang Can Dunk (2023)
Scritto e diretto da Jingyi Shao,
Chang Can Dunk segue il liceale protagonista, interpretato da Bloom
Li, mentre naviga in una comunità accademica che lo sottovaluta
continuamente. Per dimostrare che i dubbiosi si sbagliano, Chang si
propone di diventare il miglior giocatore di schiacciate
dell’intera scuola, la cui corona è già nelle mani del
popolarissimo Matt (Chase Liefield). Inoltre, Chang cerca di
sfruttare la sua crescente notorietà per conquistare il cuore del
suo interesse amoroso, Kristy (Zoe Renee).
Grazie a un cast che sembra
divertirsi moltissimo e a un’energia che si irradia al pubblico,
Chang Can Dunk è un film straordinario e pieno di gioia. Un
racconto di formazione con un occhio di riguardo a molti altri film
del genere che l’hanno preceduto, il film è sicuro di far sorridere
grazie a una fotografia energica e a un giovane ensemble di
talento. Dall’umorismo slapstick alla potente colonna sonora,
passando per uno o due montaggi di allenamento, Chang Can Dunk ha
tutte le carte in regola.
Holes (2003)
Questo film del 2003, tratto dal
romanzo dello scrittore Louis Sachar, segue la famiglia texana
degli Yelnats che, dopo essere stata maledetta da un indovino più
di un secolo prima, è sempre ostacolata dalla sfortuna. Un giorno
in particolare, questa maledizione colpisce il figlio Stanley (Shia
LaBeouf) che, pur essendo innocente, viene mandato in un centro di
detenzione minorile noto come Camp Green Lake per aver
presumibilmente rubato un paio di scarpe da ginnastica donate in
beneficenza dal giocatore di baseball Clyde “Sweet Feet”
Livingston.
Il campo, diretto dalla direttrice
Sigourney Weaver, impone ai detenuti di
scavare una buca al giorno senza spiegarne il motivo. Quando un
giorno viene scoperto un misterioso artefatto durante lo scavo, il
direttore fa fare gli straordinari alla squadra, il che
insospettisce Stanley e porta a un’indagine segreta su quali forze
fantastiche possano esserci dietro a tutto questo.
Ice Princess – Un sogno sul
ghiaccio (2005)
Diretto dal regista di Prison Break
Kevin Hooks, questo film per la TV ambientato nel 1977 sullo sfondo
dell’apartheid sudafricano segue l’improbabile incontro tra Piper
Dellums (Shadia Simmons) e Mahree Bok (Lindsey Haun). Scelta per
trascorrere un semestre in America, la borghese Mahree si
trasferisce dal centro dell’apartheid alla famiglia nera di Piper,
il cui padre è un membro del Congresso che si batte contro il
maltrattamento dei neri sudafricani. Circondate da un clima
politico instabile, le due devono costruire un’amicizia sulle
fondamenta delle differenze razziali e culturali, mentre Mahree
comincia a rendersi conto che la società da cui proviene è
costruita sul pregiudizio.
Io
Capitano di Matteo Garrone è il più candidato al Nastro
d’Argento per il Miglior Film 2024, in ‘cinquina’ finalista con
Comandante
di Edoardo De Angelis, La
Chimera di Alice Rohrwacher, Confidenza
di Daniele Luchetti e I Dannati di Roberto
Minervini appena premiato a Cannes. Lo annunciano i
Giornalisti Cinematografici Italiani che hanno appena consegnato a
Napoli i Nastri d’Argento per le Grandi Serie -e già annunciato
il film ‘Nastro dell’anno’ a C’è ancora domani di
Paola Cortellesi- e consegneranno i premi
giovedì 27 Giugno al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI
secolo.
Ancora una volta una
quarantina circa i film finalisti: con 9 candidature Io
Capitano seguito da Adagio, Enea e Palazzina Laf
con 7, Comandante eLa Chimera 6, Confidenza 5 e
ancora Come pecore in mezzo ai lupi e Misericordia 4,
ai quali seguono 6 titoli con 3 nomination, 8 con 2 e
infine
14 film comunque
segnalati. In gara film usciti #soloalcinema dal 1° Giugno 2023
al 31 Maggio 2024 in questa 78.ma edizione dei Nastri sostenuta
come sempre dal MiC Direzione Generale Cinema e audiovisivo, main
sponsor SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori: una
scelta di adesione all’iniziativa “Cinema Revolution”,
la campagna promozionale del Ministero della Cultura che
rilancia il cinema con il biglietto a prezzo scontato.
LE CANDIDATURE 2024 AI NASTRI
D’ARGENTO
MIGLIOR FILM
Comandante di Edoardo DE ANGELIS
una produzione INDIGO FILM, O’GROOVE con RAI CINEMA, TRAMP LTD,
VGROOVE, WISE PICTURES
in associazione con BESIDE PRODUCTIONS, in collaborazione con
PARAMOUNT+
Io Capitano di Matteo GARRONE
una produzione ARCHIMEDE con RAI CINEMA e TARANTULA con PATHÉ,
LOGICAL CONTENT VENTURES
con il supporto del MIC, con la partecipazione di CANAL+, CINÉ+ in
coproduzione con RTBF
(BELGIAN TELEVISION), VOO-BE TV e PROXIMUS
La Chimera di Alice ROHRWACHER
una produzione TEMPESTA / CARLO CRESTO-DINA con RAI CINEMA
in coproduzione con AD VITAM PRODUCTION · AMKA FILMS
PRODUCTIONS
I Dannati di Roberto MINERVINI
una produzione OKTA FILM e PULPA FILM con RAI CINEMA
in coproduzione con MICHIGAN FILMS in associazione con STREGONIA
MOONDUCKLING FILMS
Confidenza di Daniele LUCHETTI
una produzione INDIANA PRODUCTION e VISION DISTRIBUTION
in collaborazione con SKY in collaborazione con NETFLIX
Romeo è Giulietta Giovanni VERONESI
una produzione INDIANA PRODUCTION, CAPRI ENTERTAINMENT e VISION
DISTRIBUTION
Troppo azzurro Filippo BARBAGALLO
una produzione ELSINORE FILM, WILDSIDE, società del gruppo
Fremantle
e VISION DISTRIBUTION, società del gruppo Sky, in collaborazione
con SKY
Un altro Ferragosto Paolo VIRZÌ
una produzione LOTUS PRODUCTION, una società Leone Film Group con
RAI CINEMA
Produttore Associato TENDERSTORIES
Un mondo a parte Riccardo MILANI
Prodotto da WILDSIDE, società del gruppo Fremantle in associazione
con MEDUSA FILM
Volare Margherita BUY
Una produzione KAVAC FILM, MAREMOSSO, IBC MOVIE, TENDERSTORIES con
RAI CINEMA
SOGGETTO
Another end Valentina GADDI, Sebastiano MELLONI, Piero MESSINA,
Giacomo BENDOTTI
Doppio passo Lorenzo BORGHINI, Fabrizio BORGHINI, Cosimo
CALAMINI, DANIELE MINUCCI
Il punto di rugiada Marco RISI, Riccardo DE TORREBRUNA,
Francesco FRANGIPANE, Enrico GALIANO
Patagonia Tommaso FAVAGROSSA, Simone BOZZELLI
Quell’estate con Irène Carlo SIRONI, Silvana TAMMA
SCENEGGIATURA
Confidenza Francesco PICCOLO, Daniele LUCHETTI
Enea Pietro CASTELLITTO
Io Capitano Matteo GARRONE, Massimo CECCHERINI, Massimo
GAUDIOSO, Andrea TAGLIAFERRI
Per la complessità del lavoro,
sempre più condiviso da un’intera squadra tecnica si indica la presa diretta pur considerando candidato l’intero
reparto del suono
Another end Mauro EUSEPI
Comandante Valentino GIANNÌ
Confidenza Carlo MISSIDENTI
Finalmente l’alba Gaetano CARITO
Io Capitano Maricetta LOMBARDO
CASTING DIRECTOR
Dario CERUTI Palazzina Laf
Gabriella GIANNATTASIO, Marco Matteo DONAT-CATTIN
Comandante
Maurilio MANGANO Misericordia
Chiara POLIZZI La Chimera
Francesco VEDOVATI Enea, Io Capitano
COLONNA SONORA
Niccolò CONTESSA Enea
Andrea FARRI Io Capitano
PIVIO e Aldo DE SCALZI Diabolik – chi sei?
SUBSONICA Adagio
Margherita VICARIO & DADE Gloria!
CANZONE ORIGINALE
ADAGIO Adagio
Musica, testi e interpretazione SUBSONICA
Testi di Samuel Umberto Romano, Massimiliano Casacci, Enrico Matta
e Davide Dileo
Musiche di Massimiliano Casacci, Enrico Matta, Davide Dileo e Lucio
Vicini
IO NON SONO QUI Diabolik – chi sei?
Musica Pivio e Aldo De Scalzi, testo Alessandro Nelson Garofalo,
interpretata da RAIZ
LA MIA TERRA Palazzina Laf
Musica, testi e interpretazione DIODATO
LA VITA COM’È Il più bel secolo della mia vita
Musica, testi e interpretazione BRUNORI SAS
RIBELLATI E VAI! Mary e lo spirito di mezzanotte
Musica David Rhodes, testo David Rhodes e Roddy Doyle, interpretata
da MATILDA DE ANGELIS
adattamento italiano Bruno Tognolini e Gianclaudia Franchini.
Non tutte le candidature
per il Miglior film – che peraltro riguardano insieme al regista
anche i produttori – coincidono con le nomination per la
Migliore regia, categoria in cui, accanto a Garrone e
Rohrwacher, entrano Pietro Castellitto (Enea),
Stefano Sollima (Adagio) e Luca Guadagnino
(Challengers), una candidatura, quest’ultima, che offre lo
spunto per ricordare che i Nastri d’Argento prevedono in
selezione i soli film di produzione nazionale ma considerano da
sempre i talenti italiani anche all’interno delle produzioni
internazionali.
Entrando nel dettaglio
delle candidature (in allegato la lista ufficiale da oggi al voto
di oltre 130 giornalisti) le opere prime scelte – ancora
una volta sono 6, una in più rispetto alla tradizionale ‘cinquina’
in considerazione di una stagione con un numero altissimo di esordi
interessanti: Come pecore in mezzo ai lupi di Lyda
Patitucci, Felicità di Micaela Ramazzotti,
Gloria! di Margherita Vicario, Palazzina
Laf di Michele Riondino, Una sterminata
domenica di Alain Parroni e Zamora di Neri
Marcorè, una ‘sestina’ che segnala ben tre autrici esordienti e
comunque quattro attori al debutto dietro la macchina da presa.
Le commedie in
‘cinquina’: Romeo è Giulietta di Giovanni Veronesi,
Troppo azzurro di Filippo Barbagallo, Un altro
Ferragosto di Paolo Virzì, Un mondo a parte
di Riccardo Milani, Volare di Margherita Buy.
Per il soggetto
concorrono per Another endValentina Gaddi,
Sebastiano Melloni, Piero Messina, Giacomo
Bendotti, per Doppio passoLorenzo Borghini,
Fabrizio Borghini, Cosimo Calamini, daniele
Minucci, per Il punto di rugiadaMarco Risi,
Riccardo De Torrebruna, Francesco Frangipane,
Enrico Galiano, per PatagoniaTommaso
Favagrossa e Simone Bozzelli, per Quell’estate con
IrèneCarlo Sironi e Silvana Tamma.
Per la
sceneggiatura, infine, sempre in ordine alfabetico: per
ConfidenzaFrancesco Piccolo e Daniele
Luchetti, per EneaPietro Castellitto, per Io
CapitanoMatteo Garrone, Massimo Ceccherini,
Massimo Gaudioso, Andrea Tagliaferri, per
La ChimeraAlice Rohrwacher e per Palazzina
LafMaurizio Braucci e Michele Riondino.
Molte novità nelle
‘cinquine’ di attrici e attori: nella selezione di questa 78.ma
edizione le attrici protagoniste candidate sono Simona
Malato per Misericordia,Alba Rohrwacher per
Mi fanno male i capelli, Isabella Ragonese per
Come pecore in mezzo ai lupi,Micaela Ramazzotti per
Felicità e Federica Rosellini per
Confidenza. Le non protagoniste: Valentina Bellè per
Lubo,Margherita Buy per Dieci minuti, Anna
Ferraioli Ravel per Zamora,Chiara Noschese per
Enea, Isabella Rossellini per La Chimera. E,
ancora, per gli attori protagonisti: Antonio Albanese per
Cento domeniche, Pierfrancesco Favino per
Comandante, Elio Germano per Confidenza,
Adriano Giannini per Adagio eMichele Riondino
per Palazzina Laf. Per i non protagonisti:Sergio
Castellitto per Enea,Fabrizio Ferracane
per Misericordia,Elio Germano per
Palazzina Laf,Sergio Rubini per
Felicità,Toni Servillo per Adagio.
Per la commedia le
attrici candidate sono Anna Bonaiuto per Volare,
Sabrina Ferilli per Un altro Ferragosto,
Pilar Fogliati per Romeo è Giulietta,
Matilde Gioli per Cattiva coscienza,Virginia Raffaele per Un mondo a parte. Gli attori:
Antonio Bannò per La guerra del Tiburtino
Terzo, Andrea Carpenzano per Un altro
Ferragosto, Maurizio Lombardi per Romeo è
Giulietta, Gabriel Montesi,Riccardo
Scamarcio per Sei fratelli, Francesco
Scianna per Cattiva coscienza.
Nastri tecnici: per la
fotografia concorrono Clarissa Cappellani per
Misericordia,Paolo Carnera per Io Capitano e
Adagio, Giuseppe Maio per Come pecore in mezzo ai
lupi,Ferran Paredes Rubio per Comandante,
Vladan Radovic per Te l’avevo detto. Per la
scenografiaDimitri Capuani per Io Capitano,
Carmine Guarino per Comandante,Paki
Meduri per Adagio,Massimiliano Nocente per
Enea,Laura Pozzaglio per Finalmente l’alba.
Per i costumi: Loredana Buscemi per La
Chimera, Antonella Cannarozzi per Finalmente
l’albaMassimo Cantini Parrini per Mi fanno
male i capelli,Mary Montalto per Gloria!,Ursula Patzak perLubo. In cinquina per
il montaggio: Marco Costa per
Challengers, Paola Freddi per Another end,
Julien Panzarasa per Palazzina Laf,Marco Spoletini
per Io Capitano, Giuseppe Trepiccione per Come
pecore in mezzo ai lupi.Sonoro, infine, con cinque nomi che indicano la
presa diretta in rappresentanza dell’intera squadra: Another
endMauro Eusepi, ComandanteValentino
Giannì, ConfidenzaCarlo Missidenti,
Finalmente l’albaGaetano Carito, Io CapitanoMaricetta Lombardo.
In gara per il Nastro
dedicato ai Casting director (quest’anno al suo decennale)
concorrono: Dario Ceruti per Palazzina Laf,Gabriella Giannattasio, Marco Matteo Donat-Cattin per
Comandante, Maurilio Mangano per Misericordia,
Chiara Polizzi per La Chimera,Francesco
Vedovati per Enea e Io Capitano. Le candidature
per la migliore colonna sonora: Niccolò Contessa per
Enea,Andrea Farri per Io Capitano,Pivio e
Aldo De Scalzi per Diabolik – chi sei?, Subsonica
per Adagio,Margherita Vicario & Dade per
Gloria!. Infine le canzoni originali in gara:
Adagio da Adagio, musica, testi e interpretazione dei
Subsonica (testi di Samuel Umberto Romano, Massimiliano
Casacci, Enrico Matta e Davide Dileo, musiche di Massimiliano
Casacci, Enrico Matta, Davide Dileo e Lucio Vicini), Io
non sono qui da Diabolik – chi sei?, musica Pivio
e Aldo De Scalzi, testo Alessandro Nelson Garofalo, interpretata da
Raiz,La mia terra da Palazzina Laf,
musica, testi e interpretazione Diodato, La vita com’è da
Il più bel secolo della mia vita, musica, testi e
interpretazione Brunori Sas, Ribellati e vai!
da Mary e lo spirito di mezzanotte, musica David
Rhodes, testo David Rhodes e Roddy Doyle, interpretata da Matilda
De Angelis, adattamento italiano Bruno Tognolini e
Gianclaudia Franchini.
Nei prossimi giorni
l’annuncio dei Nastri speciali di quest’edizione aggiungerà
riconoscimenti e segnalazioni per film e talenti che non figurano
nelle nomination. E i giovani saranno grandi protagonisti di un
palmarès che come sempre comprende proprio con i Premi
Guglielmo Biraghi e Graziella Bonacchi, il premio
Nastri d’Argento-Nuovo Imaie.
Saranno anche
assegnati il Nastro d’Argento SIAE per la sceneggiatura il
Premio Nastri d’Argento-Hamilton Behind the camerain un’edizione speciale in occasione del suo decennale ai Nastri
d’Argento. A proposito di compleanni il 27 a Roma sarà
festeggiato anche il decennale del nastro dedicato ai casting
director.E saranno annunciati anche il
Premio della Fondazione Claudio Nobis e il Premio Nino
Manfredi ai quali si aggiungeranno come consuetudine il
Persol-Personaggio dell’anno e il Premio Wella
per l’immagine. I vincitori della migliore sceneggiatura
riceveranno infine anche le ‘Penne d’Argento’ Campo
Marzio.
Un ringraziamento ai
partner istituzionali: con il MiC – Direzione Generale per il
Cinema e l’Audiovisivo, la Regione Lazio con il patrocinio, SIAE
main sponsor, il MAXXI – Museo nazionale delle Arti del XXI secolo
e ancora Nuovo Imaie e Fondazione Claudio Nobis.
E grazie agli sponsor
ufficiali che con il loro prezioso supporto confermano un rapporto
ormai consolidato: BNL BNP Paribas, Hamilton, Persol, Campo
Marzio, Wella Professionals, GE-Gruppo Eventie Chateau
d’Ax.
Nel cast oltre Will Smith e Martin
Lawrence ci sono anche Vanessa Hudgens (Tick, Tick…
Boom!), Alexander Ludwig (The Covenant), Paola Nuñez (Bad Boys for
Life), Eric
Dane (Euphoria), Ioan Gruffudd (Il professore e il pazzo),
Jacob Scipio (I mercenari 4 – Expendables), Melanie Liburd
(Perpetrator), Tasha Smith (Jumping the Broom – Amore e altri guai)
con Tiffany Haddish (La casa dei fantasmi) e Joe Pantoliano
(Matrix).
Bad Boys: Ride or
Die sarà nelle sale italiane dal 13 giugno prodotto da Sony
Pictures e distribuito da Eagle Pictures.
Bad Boys: Ride or Die sarà l’ultimo
film di “Bad Boys”?
Non è stato comunicato ufficialmente
se Bad Boys:
Ride or Diesarà l’ultimo capitolo del viaggio di Mike
e Marcus, ma entrambi gli attori hanno espresso interesse nel
continuare la storia oltre questo film. Il capitolo più recente,
Bad
Boys for Life del 2020, è stato accolto molto bene sia
dai recensori che dai fan, ottenendo un punteggio “certified fresh”
del 76% dalla critica e una valutazione quasi perfetta del 96% dal
pubblico sul sito aggregato Rotten Tomatoes. Questi numeri si sono
tradotti in uno straordinario successo al botteghino: il film ha
incassato più di 200 milioni di dollari in territorio nazionale e
internazionale per un totale mondiale di 426 milioni di dollari,
compreso un weekend di apertura nazionale di oltre 70 milioni di
dollari. Tutto questo con un budget dichiarato di 90 milioni di
dollari; se i Bad Boys riusciranno a continuare a rastrellare
grandi quantità di denaro con un budget di 90 milioni di dollari
(considerato piuttosto basso per i blockbuster moderni), si saranno
più che guadagnati la possibilità di fare altri film in futuro.
Continua a suscitare grande
entusiasmo la presenza di Giancarlo Esposito in
Captain America: Brave New World. Mentre la star di
The
Mandalorian è stata avvistata sul set ad Atlanta per le
riprese, non siamo ancora vicini a sapere chi
interpreterà.Nell’attesa di scoprirlo, è stato diffuso online un
nuovo video del set e, nonostante non offra ulteriori indizi,
vediamo Esposito che brandisce un fucile e sembra essere a caccia
di qualcuno. Gli autori hanno confermato che il suo è un ruolo da
villain, quindi supponiamo che il Sam Wilson
di Anthony
Mackie sia sulla sua lista dei bersagli.
Recentemente, in rete si è diffusa
anche la voce che secondo cui i fan potrebbero rimanere delusi dal
ruolo dell’attore. Infatti, è stato paragonato a quando Robert Redford ha assunto il ruolo del poco
conosciuto Alexander Pierce in Captain America: The Winter Soldier. In altre parole,
Esposito probabilmente interpreterà una versione rivisitata di un
oscuro cattivo piuttosto che un personaggio importante. Questo
probabilmente deluderà i fan che speravano di vederlo nei panni di
un villain ben più noto.
“Non posso promettervi che sarà
il Professor X, perché ecco cosa penso. Penso che ci sia qualcosa
nell’essere originali“, ha detto Esposito in precedenza sulle
sue possibilità di unirsi al MCU, lasciando intendere che
preferirebbe interpretare un personaggio di nuova ideazione.
“Abbiamo visto diverse versioni del Professor X. Non vi
piacerebbe vedermi interpretare un personaggio in un film Marvel
che sia originale, nuovo e fresco?”. Purtroppo per scoprire a
chi egli darà vita nel film, potrebbe volerci ancora molto.
Intanto, ecco il video dal set che lo vede protagonista:
— Christopher Oquendo Photographer (@Christo45951886)
June 5, 2024
Quello che sappiamo sul
film Captain America: Brave New World
Captain America: Brave New World riprenderà da
dove si è conclusa la serie Disney+The Falcon and the Winter
Soldier, seguendo l’ex Falcon Sam Wilson (Anthony Mackie)
dopo aver formalmente assunto il ruolo di Capitan America. Il
regista Julius Onah (Luce, The
Cloverfield Paradox) ha descritto il film come un
“thriller paranoico” e ha confermato che vedrà il ritorno
del Leader (Tim Blake Nelson), che ha iniziato la
sua trasformazione radioattiva alla fine deL’incredibile
Hulk del 2008.
Secondo quanto riferito, la star di
Alita: Angelo della BattagliaRosa
Salazar interpreta la
cattiva Diamondback. Nonostante dunque avrà
degli elementi al di fuori della natura umana, il film riporterà
il Marvel Cinematic
Universe su una dimensione più terrestre e realista, come
già fatto anche dai precedenti film dedicati a Captain America. Ad
ora, il film è indicato come uno dei titoli più importanti
della Fase
5.
Anthony
Mackie ha recentemente dichiarato che questo film
è “10 volte più grande” della sua serie Disney+ e ha parlato della dinamica tra Cap e il
nuovo Falcon, Joaquin Torres. “Sono in coppia alla pari“,
ha scherzato. “Sono entrambi militari. Io ero il suo ufficiale
comandante. Tra noi c’è più amicizia rispetto al modo in cui
ammiravo Steve o al modo in cui non mi piaceva Bucky“.
“Questo film è un chiaro reset.
Ristabilisce davvero l’idea di cosa sia e cosa sarà questo
universo“, ha aggiunto Mackie. “Penso che con questo film,
si stia ottenendo un chiaro, nuovo marchio di ciò che
la Marvel vuoole
essere nello stesso modo in cui hanno fatto con Captain America: The Winter
Soldier“.
Una recente indiscrezione ha
affermato che Jordan Peele (Scappa – Get
Out, Us, Nope) si
è incontrato con i Marvel Studios per assumere il
ruolo di regista di un prossimo film, e forse ora sappiamo di quale
progetto ha parlato con Kevin Feige. L’insider Jeff
Sneider ha infatti rivelato il nome del film durante
l’ultimo episodio del podcast The Hot Mic e, come molti
ipotizzavano, si trattava proprio dell’atteso reboot degli
X-Men. Purtroppo, sembra che le cose non
abbiano funzionato.
I film dedicati ai mutanti Marvel hanno
cominciato la loro corsa cinematografica nel 2000 con il primo film
di Bryan Singer, seguito nel 2003 dal secondo
capitolo. Nel 2006 è uscito Conflitto finale
diretto da Brett Ratner. Nel 2009 è stata
inaugurata la trilogia dedicata a Wolverine che ha percorso le sale
parallelamente con la tetralogia prequel: del 2009 è X-Men
le origini – Wolverine, del 2011 X-Men:
l’inizio, del 2013 Wolverine
– l’immortale, del 2014 Giorni di un futuro passato, del 2016
Apocalisse,
del 2017 Logan:
The Wolverine e del 2019 Dark
Phoenix.
I due film dedicati a
Deadpool, del 2016 e del 2018 sono stati
ambientati nello stesso universo della Fox. Ora Deadpool e
Wolverine porterà nel MCU i due eroi del
titolo, e aprirà ufficialmente la strada ai mutanti Marvel verso
l’universo condiviso di Kevin Feige. Ancora non sappiamo quando
arriveranno ufficialmente con il film tutto loro che è stato
annunciato, ma tra alcuni camei, riferimenti e la recente serie
animata X-Men ’97 il
loro debutto sembra ormai sempre più imminente.
Daredevil:
Born Again, come ormai noto, ha subito un’importante revisione creativa
per essere più in linea con la serie Netflix. Sebbene siano stati apportati
cambiamenti significativi (nella versione originale, Matt Murdock
non indossava il costume fino a metà stagione), la storia
principale dovrebbe rimanere la stessa. In base a quanto è stato
fino ad oggi ricostruito, Wilson Fisk diventerà sindaco di New York e
darà un giro di vite ai vigilanti. Nel frattempo, il Punitore darà
la caccia ai poliziotti corrotti, il vigilante White Tiger è sotto
processo e un serial killer, Muse, sta causando il caos.
The Cosmic Circus ha ora
recentemente condiviso alcuni aggiornamenti sul MCU, tra cui i piani per il villain
nella prossima serie TV di Disney+. “Quello che ho sentito su
Muse è che il suo personaggio alimenterà le fiamme del caos nello
show”, spiega il sito. “Sarà molto sinistro e squilibrato
e sarà un antagonista non solo di Daredevil ma anche di Kingpin, il
che sarà una dinamica interessante da vedere”. Per quanto
riguarda la durata del regno del sindaco Fisk, si prevede un
“po’ di tempo”, visto che si estende oltre il semplice
Daredevil:
Born Again.
La serie, inoltre, sembra includerà
molte scene d’azione memorabili. “Ho sentito molte cose
meravigliose su come le squadre di stunt e di coordinamento dei
combattimenti hanno lavorato a questo show e sul modo in cui è
stato realizzato”, viene riportato nel rapporto. “Se
dovessi spiegare come è stato affrontato questo show nel suo
complesso, lo paragonerei al modo in cui la Marvel Animation ha
affrontato X-Men
’97”. “Hanno rispettato il materiale originale, lo
hanno sviluppato e lo hanno elevato a un nuovo standard che sono
sicuro piacerà ai fan”.
Wilson Fisk alias Kingpin in Daredevil
Cosa sappiamo su Daredevil: Born
Again?
Lo sceneggiatore di The Punisher,
Dario Scardapane, è salito a bordo come nuovo showrunner della
serie Daredevil:
Born Again, le cui riprese sono concluse da poco.
I dettagli specifici della trama
sono ancora nascosti, ma sappiamo che Daredevil:
Born Again vedrà Matt Murdock/Daredevil
(Charlie
Cox) confrontarsi con la sua vecchia nemesi
Kingpin (Vincent
D’Onofrio), che abbiamo visto tornare di corsa a New
York nel finale di stagione di Echo. È probabile che Fisk sia in corsa per
la carica di sindaco di New York o che sia già stato nominato a
tale carica quando la storia prenderà il via.
Non è previsto che la serie
Daredevil:
Born Again si protragga per i 18 episodi inizialmente
annunciati. Secondo una recente indiscrezione, la serie dovrebbe
andare in onda per 9 (forse 6)
episodi prima di fare una pausa a metà stagione. Daredevil:
Born Again non ha ancora una data di uscita
ufficiale, ma è ancora inserita nel calendario aggiornato della
Disney per il 2024.
Nonostante il recente licenziamento
di Jonathan Majors,
Kang il Conquistatore dovrebbe ancora apparire, anche se non
sembra che il personaggio abbia ancora un ruolo così importante
nella storia. Come sappiamo, lo scrittore di LokiMichael Waldron è stato assunto
per scrivere una nuova bozza della sceneggiatura, ma i rapporti
indicano che gli eventi della seconda stagione di Loki continueranno ad influenzare la trama principale,
il che significa che Kang rimarrà probabilmente un personaggio
secondario (come minimo). Bisognerà però vedere come i Marvel
Studios spiegheranno questo risvolto.
Come noto la Marvel/Disney
ha interrotto i rapporti con Majors quasi subito dopo la sentenza
di colpevolezza, il che sembrerebbe suggerire che stavano
aspettando il verdetto prima di prendere una decisione. Tuttavia,
alcuni addetti ai lavori ritengono che lo studio non sarebbe mai
andato avanti con Majors come Kang, indipendentemente dall’esito
del processo. Ad oggi non si parla di un nuovo attore che prenda il
posto di Major nel ruolo di Kang, ma si fa notare che il film
“potrebbe potenzialmente includere più antagonisti”.
Una scena dal film del 2012 The Avengers
Quando uscirà Avengers: Secret Wars?
Originariamente previsto per il
2025, Avengers:
Secret Wars è stato posticipato al 2027 a causa dei
ritardi di produzione causati dagli scioperi di Hollywood insieme
ad
Avengers 5. Entrambi i film non hanno ancora un
regista. Si tratta del sesto capitolo della serie di film di
successo Avengers. Dovrebbe concludere la Fase 6 del Marvel Cinematic
Universe e la
Saga del Multiverso.
I fan attendono da tempo la notizia
di un potenziale adattamento live-action dell’iconica serie di
fumetti, che vede vari eroi e cattivi Marvel essere
catturati da un’entità cosmica nota come Beyonder, dove
poi si scontrano su un pianeta chiamato
Battleworld. Ad oggi non ci sono però certezze sul
cast anche se voci sempre più insistenti parlano di Hugh Jackman e Tobey Maguire nuovamente nei panni di
Wolverine e Spider-Man come leader di alcune fazioni di
Avengers.
Di recente abbiamo appreso che i
Marvel Studios hanno messo nel
mirino il regista di Deadpool &
Wolverine, Shawn Levy, per dirigere Avengers
5. Il regista ha letto la sceneggiatura di
Michael Waldron ed è ora in trattative per
occuparsi del film. The Cosmic Circus ha ora
condiviso oggi un aggiornamento sul progetto, ribadendo le recenti
notizie che parlano di una “storia di base” con elementi
multiversali. Il sito ha inoltre appreso che, per quanto riguarda
Avengers:
Secret Wars, probabilmente diventerà un film in due
parti e presenterà “più di un antagonista centrale”.
Sembra anche che il piano sia quello
di adattare elementi dell’evento Avengers Assemble
di Jason Aaron. In quell’evento, Mefisto riscrive
la realtà per liberarsi una volta per tutte dei Vendicatori della
Terra-616; gli eroi inseguono il cattivo attraverso il Multiverso e
incontrano anche le loro controparti del 10.000 a.C. Il progetto
prevedeva anche la presenza di un Masters of Evil multiversale. Un
altra fonte di ispirazione sembra essere Avengers
Forever.
In quella storia Rick Jones riunisce
i Vendicatori del passato, del presente e del futuro per respingere
l’attacco della variante di Kang il Conquistatore, Immortus. Anche
la storia Time Runs Out, che vede i Vendicatori
contrapposti agli Illuminati, dovrebbe rientrare nel film. È
interessante notare che il sito aggiunge: “Se la gente vuole
davvero guardare avanti, oltre Secret Wars e oltre il reboot soft,
dovrebbe guardare alle stelle – in particolare, a Eternals Vol. 3”.
Una scena dal film del 2012 The Avengers
Quando uscirà Avengers: Secret
Wars?
Originariamente previsto per il
2025, Avengers:
Secret Wars è stato posticipato al 2027 a causa dei
ritardi di produzione causati dagli scioperi di Hollywood insieme
ad
Avengers 5. Entrambi i film non hanno ancora un
regista. Si tratta del sesto capitolo della serie di film di
successo Avengers. Dovrebbe concludere la Fase 6 del Marvel Cinematic
Universe e la
Saga del Multiverso.
I fan attendono da tempo la notizia
di un potenziale adattamento live-action dell’iconica serie di
fumetti, che vede vari eroi e cattivi Marvel essere
catturati da un’entità cosmica nota come Beyonder, dove
poi si scontrano su un pianeta chiamato
Battleworld. Ad oggi non ci sono però certezze sul
cast anche se voci sempre più insistenti parlano di
Hugh Jackman e Tobey Maguire nuovamente nei panni di
Wolverine e Spider-Man come leader di alcune fazioni di
Avengers.
Durante un evento tenutosi giovedì,
Netflix
ha svelato le prime immagini di tutta una serie di serie e
lungometraggi animati in arrivo. Il regista di Rebel
Moon, Zack Snyder, era presente per
presentare il primo filmato della sua serie sulla mitologia
norrena, Twilight of the Gods.
“Amo la mitologia“, ha
dichiarato il regista. “Su una scala come questa, sento che
l’animazione era il modo migliore per raccontare la
storia“.
Annunciata per la prima volta nel
2019, ha impiegato un bel po’ di tempo per arrivare sui nostri
schermi, ma di recente abbiamo appreso che la serie sarà finalmente
trasmessa in anteprima su Netflix
il prossimo autunno.
Il progetto è stato descritto come
“influenzato dagli anime“, ma a giudicare da queste clip,
diremmo che lo stile di animazione è più simile a quello dello
studio Cartoon Saloon, nominato agli Oscar (The Secret of
Kells, Song of the Sea, The Breadwinner, Wolfwalkers).
“Quando la maggior parte delle
persone pensa all’animazione, pensa ai cartoni animati del sabato
mattina o ai film di serie A“, ha detto il conduttore della
presentazione, Christopher Sean. “Ma l’animazione è molto più
di un genere per bambini. È un modo per raccontare tutti i tipi di
storie per tutti i tipi di pubblico“.
Deborah Snyder è
intervenuta per sottolineare i diversi stili di animazione che lo
streamer continua a presentare.
“Nell’animazione si possono fare
cose che non ci si può permettere di fare nel live action”, ha
detto. “Puoi stilizzarli in qualsiasi modo tu possa immaginare che
siano. Ci sono molte possibilità di creatività”.
Guardate il filmato qui sotto, che
contiene anche filmati da: Tomb Raider: The Legend of Lara
Croft, Leviathan, K-Pop: Demon Hunters, Jurassic World: Chaos
Theory, Arcane Season 2, Spellbound, In Your Dreams, The Twits,
That Christmas, The Imaginary, Wallace & Gromit: La vendetta più
feroce, Ultraman: Rising, Saving Bikini Bottom: The Sandy Cheeks
Movie, e altri ancora.
From adult to preschool, anime series to
event films your family loves to watch together, Netflix is the ultimate destination for animation —
and wait until you see what’s coming
#NextOnNetflix in 2024 and beyond! pic.twitter.com/8GIYd1X1aw
L’impressionante cast vocale comprende Sylvia Hoeks (Blade Runner 2049, The Girl in the Spider’s
Web) nel ruolo di SIGRID, Stuart Martin (Jamestown, Babylon) nel
ruolo di LEIF, Pilou Asbæk (Game of Thrones, Ghost in the Shell) nel
ruolo di THOR, John Noble (Fringe, Il Signore degli Anelli: Il
ritorno del re) nel ruolo di ODIN, Paterson Joseph (Peep Show, The Leftovers) nel ruolo
di LOKI, Rahul Kohli (iZombie, The Haunting of Bly Manor) nel ruolo
di EGILL, Jamie Clayton (Sense8, The L Word: Generation Q) nel
ruolo di THE SEID-KONA, Kristopher Hivju (Game of Thrones, The
Witcher) nel ruolo di ANDVARI, Peter Stormare (Fargo, Prison
Break) nel ruolo di ULFR, Jamie Chung (The Hangover Part II,
Once Upon a Time) nel ruolo di HEL, Lauren Cohan (The Walking Dead, Batman v Superman: Dawn of
Justice) nel ruolo di INGE e Corey Stoll (House of Cards,
Ant-Man) nel ruolo di HRAFNKEL.
Stone Quarry Animation ha sviluppato la serie insieme a Xilam
Animation, una società di produzione parigina che ha prodotto Oggy
e gli scarafaggi.
Twilight of the Gods è classificato come TV-MA,
con avvisi per linguaggio, nudità, sesso e fumo.
Io
sono leggenda 2 stava generando un rinnovato fermento,
dopo l’annuncio che Michael B. Jordan avrebbe collaborato con
Will Smith nell’atteso sequel. Ora, secondo un
nuovo rapporto, anche se sembrava esserci uno slancio dietro il
sequel di Io sono leggenda, il momento in cui
inizieranno le riprese è ancora molto lontano.
THR ha pubblicato un profilo che
analizza la temperatura della carriera di Will
Smith, in vista del weekend di apertura di Bad Boys:
Ride or Die, il quarto capitolo della sua serie di
action-comedy con Martin Lawrence. Molta
dell’attenzione è puntata sull’apertura del film, poiché il suo
successo o insuccesso al botteghino potrebbe determinare il modo in
cui Hollywood tratterà Will Smith in seguito.
Esaminando i potenziali effetti a
catena dei progetti a cui Smith è legato, THR nota che per quanto
riguarda Io
sono leggenda 2, “il progetto non è nemmeno vicino
alla linea di partenza – non c’è un copione pronto e non c’è un
regista ufficialmente collegato”. Nonostante Jordan e Smith
abbiano affermato di essersi sentiti a riguardo, il progetto sembra
dunque essere tutt’altro che certo.
Cosa sappiamo su Io sono
leggenda 2?
Diretto da Francis
Lawrence, Io sono leggenda vedeva Smith nei panni del
virologo Robert Neville, l’unico sopravvissuto a New York da una
piaga causata dall’uomo che trasforma gli esseri umani in mutanti
assetati di sangue. La sua missione per trovare una cura lo porta
però a entrare in contatto con altri sopravvissuti, ma anche con
gli infetti. Il film aveva aperto in testa al box office nazionale
con un record di 77 milioni di dollari e ha guadagnato più di 585
milioni di dollari in tutto il mondo.
Dato che nel finale del film Neville
si sacrifica per il futuro della specie umana, per il sequel si è
decido di non rifarsi a questo finale bensì a quello alternativo
presente nella sola versione in DVD del film. “Dovete essere
dei veri appassionati di ‘Io sono leggenda’ per saperlo, ma nella
prima versione teatrale il mio personaggio muore, ma nel DVD c’era
una versione alternativa del finale in cui il mio personaggio
viveva. Seguiremo la mitologia della versione in DVD”,
aveva dichiarato Smith.
Il mese scorso, Amazon Prime Video ha annunciato che
è
in lavorazione un sequel di Road
House(qui
la recensione), dopo il successo del remake del classico del
1989 interpretato da Jake Gyllenhaal. Ora, Gyllenhaal si è aperto
sul sequel e ha rivelato non solo la sua eccitazione per il ritorno
nel ruolo di Elwood Dalton, ma anche il progetto
“espansivo” che, a suo dire, sarà ancora più grande del
primo. “Tutto quello che so è che sono molto eccitato”, ha
dichiarato Gyllenhaal a TVLine.
“Abbiamo avuto una serie di idee
diverse che volevamo esplorare”, ha continuato. “E il
fatto che saremo in grado di farlo è davvero entusiasmante”.
Ha anche aggiunto che il sequel “sarà più ampio e più grande, e
non vedo l’ora” di girarlo. Al momento, i dettagli sul seguito
di Road House sono pochi. Gyllenhaal dovrebbe tornare, anche se non
è chiaro se tornerà anche il regista Doug Liman. Secondo Amazon MGM
Studios, quando è stato annunciato il sequel, Road House “ha
attirato quasi 80 milioni di spettatori in tutto il mondo fino ad
oggi.
Il film ha debuttato su
Prime Video il 21 marzo e ha attirato un record di
oltre 50 milioni di spettatori in tutto il mondo nei primi due fine
settimana, diventando il debutto di Amazon MGM Studios del film
prodotto più visto di sempre su base mondiale. Va notato che i
numeri di spettatori in streaming dichiarati dalle piattaforme sono
ancora soggetti a molti limiti. Amazon non ha rivelato cosa
considera una “visione“, né quanto di
Road House i consumatori abbiano effettivamente
guardato prima che Amazon li conteggiasse come parte del suo
pubblico.
Il film ha come protagonista
Jake Gyllenhaal nei panni di Elwood Dalton, un
ex lottatore UFC che lotta per sbarcare il lunario. Dopo che la
proprietaria di un Roadhouse delle Florida Keys lo trova a dormire
nella sua auto, Elwood diventa il buttafuori del locale e si
ritrova coinvolto in una guerra tra fuorilegge e motociclisti (tra
cui l’attuale artista di arti marziali miste, diventato attore per
la prima volta, Conor McGregor) e un costruttore
deciso a costruire un sontuoso resort per “ricchi stronzi”
al posto di quel locale.
La star di Shrinking,Jessica Williams, che l’estate scorsa ha
confermato che si sarebbe unita al cast, interpreta la proprietaria
del Roadhouse. Completano il cast di Road
House gli attori Billy Magnussen
(No
Time To Die), Daniela Melchior (The
Suicide Squad), Gbemisola Ikumelo (A
League of Their Own), Lukas Gage
(The White Lotus), Hannah Love
Lanier (A Black Lady Sketch Show), Travis
Van Winkle (You), B. K. Cannon
(Why Women Kill), Arturo Castro
(Broad City), Dominique Columbus (Ray
Donovan), Beau Knapp (Seven Seconds)
e Bob Menery.
Doug Liman
(Edge
of Tomorrow) dirige Road House
da una sceneggiatura scritta da Anthony Bagarozzi
e Charles Mondry. Dopo aver prodotto il film
originale del 1989, Joel Silver torna a produrre
per la sua società Silver Pictures insieme a JJ
Hook, Alison Winter e Aaron
Auch, che fungono da produttori esecutivi. “Sono
entusiasta di dare un tocco personale all’eredità dell’amato ‘Road
House‘”, ha condiviso Liman in un comunicato. “E non vedo
l’ora di mostrare al pubblico quello che io e Jake faremo con
questo ruolo iconico“
The
Boys tornerà dal 13 giugno su
Prime Videoe in vista di quel
momento è stata condivisa la prima clip della quarta stagione. In
essa vediamo Billy Butcher che cerca di convincere Ryan ad
andarsene con lui durante il discorso per la campagna elettorale di
Victoria Neuman. L’ultima volta che i due si sono parlati, Butcher
ha fatto ciò che riteneva fosse meglio per Ryan, dicendogli che non
lo ha mai voluto, ma questo approccio gli si è ritorto contro,
avvicinando il giovane, facilmente manipolabile, a suo padre
Homelander.
In questa scena, poi, Butcher riesce
quasi a convincere il ragazzo che andare con lui sarebbe stato ciò
che la sua “mamma avrebbe voluto”, prima che Homelander
arrivi sulla scena. Gli scontri uno contro uno tra questi nemici
mortali sono stati ridotti al minimo – in gran parte a causa del
fatto che può essere difficile trovare ragioni credibili per cui
Homie non gli staccherebbe la testa con il laser – ma in questo
caso, lo spietato leader dei Sette si limita a constatare che
Butcher sta comunque morendo e se ne va con suo figlio.
Nella quarta
stagione, il mondo è sull’orlo del baratro. Victoria
Neuman è più vicina che mai allo Studio Ovale e sotto il controllo
di Patriota, che sta consolidando il suo potere. Billy Butcher, a
cui restano solo pochi mesi di vita, ha perso sia il figlio di
Becca sia il suo ruolo di leader dei The
Boys. Il resto della squadra è stanco delle sue bugie.
La posta in gioco sarà più alta del solito e loro dovranno trovare
un modo per collaborare e salvare il mondo, prima che sia troppo
tardi.
Il cast di The
Boys vede protagonisti
Karl Urban, Jack Quaid, Antony Starr, Erin Moriarty, Jessie T.
Usher, Laz Alonso,
Chace Crawford, Tomer Capone, Karen Fukuhara, Colby Minifie,
Claudia Doumit e Cameron Crovetti. Si uniranno per la
quarta stagione anche Susan Heyward,
Valorie Curry e Jeffrey Dean Morgan.
The
Boys è basata sul fumetto certificato bestseller dal
New York Times, creato da Garth Ennis e Darick Robertson, qui in
veste anche di executive producer, e sviluppato dall’executive
producer e showrunner Eric Kripke. Tra gli altri executive producer
si annoverano anche Seth
Rogen, Evan Goldberg, James Weaver, Neal H. Moritz, Pavun
Shetty, Phil Sgriccia, Craig Rosenberg, Ken F. Levin, Jason Netter,
Paul Grellong, David Reed, Meredith Glynn e Michaela
Starr. The
Boys è prodotta da Amazon Studios e Sony Pictures
Television Studios, in collaborazione con Kripke Enterprises,
Original Film e Point Grey Pictures.
The Acolyte (qui
la recensione), la nuova serie di Disney+ dedicata a Star
Wars, ha raggiunto 4,8 milioni di visualizzazioni nel suo primo
giorno di disponibilità. Secondo Disney, questo è il più grande
lancio di un prodotto del 2024 sulla piattaforma. Per Ahsoka,
la serie più recente di Star Wars, non è disponibile un totale
esatto di visualizzazioni nel primo giorno, anche se Disney ha
riferito che ci sono voluti cinque giorni per raggiungere 14
milioni di visualizzazioni.
Si tratta di una media di 2,8
milioni di spettatori al giorno, 2 milioni in meno rispetto al
lancio di The
Acolyte (una “visione” è calcolata dividendo il numero
di ore di visione di ogni titolo per la sua durata). Non resta ora
che attendere di sapere come verranno accolti anche i prossimi sei
episodi della serie, che verranno rilasciati con cadenza
settimanale. Di certo, questo primo dato è un importante risultato
per il franchise.
The
Acolyte: La Seguace è l’annunciata serie tv parte del
franchise di Star Wars creata
da Leslye Headland. La serie tv è ambientato alla
fine dell’era dell’Alta Repubblica prima degli eventi dei
principali film di Star
Wars.
The
Acolyte: La Seguace è ambientato alla fine dell’era
dell’Alta Repubblica in un mondo di “segreti oscuri e poteri
emergenti del lato oscuro”, circa 100 anni prima di
Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma (1999). Un’ex
Padawan si riunisce con il suo Maestro Jedi per indagare su una
serie di crimini, ma le forze che affrontano sono più sinistre di
quanto avessero mai previsto.
Nel cast della serie TV protagonisti sono
Amandla Stenberg come ex padawan, Lee
Jung-jae come Maestro Jedi, Manny Giacinto,
Dafne Keen come una giovane Jedi,
Jodie Turner-Smith, Rebecca Henderson
nei panni di Vernestra Rwoh, un cavaliere Jedi prodigio.
Charlie Barnett come un giovane Jedi,
Dean-Charles Chapman,
Carrie-Anne Moss come una Jedi,
Margherita Levieva, Joonas Suotamo nei panni di
Kelnacca, un maestro Jedi Wookiee.
Nell’ambito dell’iniziativa Next on
Animation di Netflix – come riportato da Deadline – sono state
annunciate le prime immagini, il titolo e il cast dei doppiatori
del nuovo film di Wallace & Gromit della Aardman.
La data di uscita è prevista per questo inverno su Netflix, anche
se al momento non è stata fornita una data di uscita ufficiale. Ad
ogni modo, il film si intitola Wallace & Gromit: Vengeance
Most Fowl (traducibile come La vendetta più
crudele). Si tratta ufficialmente del secondo lungometraggio
di questo franchise dopo Wallace
& Gromit – La maledizione del coniglio mannaro, che
nel 2006 vinse l’Oscar come Miglior film d’animazione.
Il film è diretto da Nick
Park e Merlin Crossingham e vedrà Gromit
preoccupato che Wallace stia diventando troppo dipendente dalle sue
invenzioni, tra cui uno gnomo “intelligente” che sembra sviluppare
una propria coscienza. Quando si scopre che una figura vendicativa
del passato potrebbe essere la responsabile di tutto, spetta a
Gromit combattere le forze sinistre e salvare il suo padrone… o
Wallace potrebbe non essere più in grado di inventare nulla.
Il cast dei doppiatori comprende
Ben Whitehead, Peter Kay,
Lauren Patel, Reece Shearsmith,
Diane Morgan, Adjoa Andoh,
Muzz Khan e Lenny Henry. Come
svelato da un primo teaser del film, in esso si avrà il ritorno del
cattivo più memorabile e iconico del franchise: il pinguino noto
come Feathers McGraw. Questi si è accanito contro Wallace e Gromit
nel cortometraggio premiato agli Oscar I pantaloni
sbagliati del 1993 ma da allora non si è più sentito
parlare di lui. Nel nuovo film, però, vediamo Feathers uscire di
prigione e sembra decisamente avere cattive intenzioni.
Nick Park parla di Wallace
& Gromit: Vengeance Most Fowl
“Avevo l’idea di un film sugli
gnomi da giardino che diventano cattivi da più di dieci anni, ma
non riuscivo mai a capire cosa li rendesse tali”, ha
dichiarato Park. “Mi è venuto in mente che la domanda più
frequente che ricevo quando incontro i fan è: il pinguino Feathers
McGraw, l’antagonista originale di Wallace e Gromit in I pantaloni
sbagliati 30 anni fa, tornerà mai? Ci siamo divertiti a riportarlo
in veste di cameo, ma ora, a distanza di tre decenni, ci sembrava
il momento giusto. Poi mi è venuto in mente: E se Feathers fosse
coinvolto nella vicenda di questi gnomi?”
“Speriamo che questo film
piaccia ai fan dello ‘Gnome Noir’ di tutto il mondo e che le
persone si sentiranno gratificate nel vedere cosa ha fatto Feathers
dopo I pantaloni sbagliati”. Richard Beek
produce da una storia di Park e Mark Burton, con quest’ultimo che
ha scritto la sceneggiatura. Non resta a questo punto che attendere
maggiori dettagli sul film come anche un primo trailer ufficiale.
Nel mentre, ecco qui di seguito il teaser rilasciato dalla Aardman
che annuncia il ritorno di Feathers McGraw.
He's back… with a vengeance.
Feathers McGraw returns in Wallace & Gromit: Vengeance Most
Fowl, a brand new film premiering on @BBC in the UK
and @netflix
globally this winter. pic.twitter.com/G3hEBAx83l
Molti fan dei kaiju si sono
rattristati quando è stato annunciato che Adam
Wingard, regista di Godzilla
Vs. Kong e Godzilla
e Kong – Il nuovo impero,
non sarebbe tornato per un terzo capitolo del
MonsterVerse. Grazie al successo dell’ultimo
crossover kaiju, la Legendary si è affrettata a confermare che un
terzo capitolo della serie è in arrivo, dovendo però cercare un
nuovo regista per esso. Ora, al posto di Wingard è stato scelto un
nome con una grande esperienza nel genere fantascientifico.
In assenza di Adam Wingard, il
regista Grant Sputore è stato infatti chiamato a
prendere le redini del MonsterVerse e contribuirà alla creazione
del terzo capitolo della serie. Come confermato da Deadline, Sputore sarà una
gradita aggiunta al MonsterVerse grazie a progetti precedenti come
il film di fantascienza I Am Mother. Per contribuire alla
realizzazione del prossimo capitolo di questa serie crossover sui
kaiju, Legendary ha confermato che lo sceneggiatore Dave
Callaham è
colui che si occuperà della stesura del sequel.
Callaham ha scritto progetti come
Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli e l’acclamato
Spider-Man: Across The Spider-Verse, oltre al Godzilla del
2014. Al momento non è ancora stato rivelato quale sarà il terzo
capitolo della serie, anche se il MonsterVerse punta a continuare
al di fuori del grande schermo. Grazie alla continua popolarità di
questo universo kaiju, Apple
TV+ ha rinnovato Monarch: Legacy of
Monsters per una seconda stagione. Il servizio di
streaming ha anche confermato che la possibilità di altri spin-off
all’interno del MonsterVerse non è fuori portata.
Una scena del film Godzilla e Kong – Il nuovo impero
Di cosa parla Godzilla e
Kong – Il nuovo impero?
Il film (qui
la recensione) è la nuova avventura del MonsterVerse che vede
l’onnipotente Kong e il temibile Godzilla combattere fianco a
fianco contro una colossale minaccia sconosciuta che si cela nel
nostro mondo, mettendo a dura prova la loro stessa esistenza… e la
nostra. Il film approfondisce ulteriormente le storie e le origini
di questi due Titani, nonché i misteri di Skull Island, tra gli
altri, svelando la mitica battaglia che ha contribuito a forgiare
questi esseri straordinari e li ha legati per sempre
all’umanità.
Adam Wingard
dirigere il film, interpretato da Rebecca Hall (“Godzilla vs. Kong”, The Night
House – la casa oscura”), Brian Tyree Henry
(“Godzilla vs. Kong”, “Bullet Train”), Dan Stevens (la serie TV “Gaslit”, “Legion”,
“La Bella e la Bestia”), Kaylee Hottle (“Godzilla
vs. Kong”), Alex Ferns (“The
Batman”, “La furia di un uomo – Wrath of Man”, “Chernobyl”) e
Fala Chen (“Irma Vep”, “Shang Chi e la leggenda
dei Dieci Anelli”). La sceneggiatura è di Terry
Rossio (“Godzilla vs. Kong”, la serie “Pirati dei
Caraibi”), Simon Barrett(“You’re Next”) e
Jeremy Slater (“Moon Knight”).