Nella versione cinematografica di
Justice
League, c’era una scena a metà dei titoli di coda che
ritraeva Superman e Flash mentre
gareggiavano, scena che era chiaramente un prodotto delle riprese
di Joss Whedon. Nella scena dopo i titoli di
coda, invece, abbiamo assistito ad un incontro tra Deathstroke e
Lex Luthor, anche se l’attore
Joe Manganiello ha recentemente confermato che i dialoghi di
Jesse Eisenberg sono stati riscritti (cambiando così il significato
alla base del loro incontro).
Rispondendo ad alcune domande dei
fan su Vero (via
The Direct), Zack Snyder ha confermato che la sua versione
di Justice
League non avrà alcuna scena extra, né a metà dei
titoli di coda, né alla fine. Ha anche rivelato che circa il 75%
del lavoro sugli effetti visivi è terminato, quindi è sempre più
probabile che la Snyder Cut arriverà all’inizio del 2021.
Vi ricordiamo che
la Snyder
Cut di Justice
League uscirà nel 2021 sulla piattaforma
streaming di Warner Bros HBO Max che è disponibile negli USA
dall’Aprile scorso. Attualmente non sappiamo se in Italia la
versione debutterà su qualche piattaforma streaming dato che HBO
MAX non è disponibile nel nostro paese. Ma sappiamo che HBO in
Italia ha un accordo in esclusiva con SKY, dunque potrebbe essere
una valida teoria pensare che in Italia il film possa essere
programmato su SKY CINEMA o su SKY ATLANTIC. Tuttavia, quest’ultima
è solo una supposizione dunque non ci resta che aspettare ulteriori
notizie.
Il titolo Ant-Man and the Wasp:
Quantumania potrebbe aver spiegato in che modo
Kang il Conquistatore si unirà all’Universo Cinematografico
Marvel. Il terzo film di
Ant-Man è stato annunciato ufficialmente dal presidente
dei Marvel Studios Kevin Feige in occasione dell’Investor Day 2020
di Disney. Ant-Man 3 è in sviluppo da alcuni mesi e vedrà
il ritorno di Scott Lang (Paul
Rudd), Hope van Dyne (Evangeline
Lilly), Hank Pym (Michael
Douglas) e Janet van Dyne (Michelle
Pfeiffer). La Marvel ha anche confermato che
Kathryn Newton interpreterà il ruolo di Cassie
Lang.
Un altra notizia confermata in
merito al casting di Ant-Man 3 è che Jonathan
Majors interpreterà Kang il Conquistatore. La star di
Lovecraft Country è stata collegata al ruolo all’inizio di
quest’anno, ma non ha potuto confermare se le voci fossero vere
oppure no. Kang è uno dei cattivi più celebri della Marvel Comics. È un signore della guerra che ha
la capacità di viaggia nel tempo e di attraversare il Multiverso,
che potrebbe essere imparentato con Reed Richards e ha anche
contribuito a formare alcuni membri degli Young Avengers come Iron
Lad. All’inizio, l’inclusione di Kang in Ant-Man 3 ha
disorientato parecchio i fan, dal momento che nei fumetti si tratta
di una delle più grandi minacce dei Vendicatori. Tuttavia, ora è
più chiaro il motivo per cui è stato coinvolto nel film proprio
grazie al titolo ufficiale del trequel.
I Marvel Studios hanno annunciato
che il titolo ufficiale del film sarà Ant-Man and the Wasp: Quantumania. Mentre Wasp
ha mantenuto il suo status di co-protagonista per il trequel, il
sottotitolo Quantumania ha fornito diversi indizi sulla
direzione che il film di Peyton Reed potrebbe
intraprendere. Naturalmente, il titolo conferma che il Regno
Quantico sarà al centro della trama. L’esplorazione del Regno
Quantico, dunque, dovrebbe essere direttamente collegata alla
presenza di Kang nel film e al motivo del suo coinvolgimento nella
nuova avventura di Scott Lang, come sottolineato da un nuovo report
di
Screen Rant.
Essendo un conquistatore che viaggia
nel tempo e che è in grado di passare da un universo all’altro,
Kang il Conquistatore e il suo legame con il Regno Quantico hanno
perfettamente senso per la narrativa del MCU. Finora il Regno
Quantico è l’unico modo confermato per viaggiare nel tempo
all’interno del MCU, come confermato da Avengers:
Endgame. Tony Stark lo ha reso possibile grazie ad
alcune delle sue ultime invenzioni: anche se all’inizio i
Vendicatori potrebbero non aver compreso appieno ciò che stavano
facendo, Tony ha avuto la lungimiranza di sapere che se si gioca
con il tempo, si corre il rischio di modificare gli eventi. Questo
potrebbe spiegare l’arrivo di Kang il Conquistatore, mentre Ant-Man
e il suo team sono intenti a sperimentare ciò che può fare il Regno
Quantico.
Da un punto di vista narrativo, ha
senso che Kang possa provenire direttamente dal Regno Quantico e
incrociare i percorsi con entrambe le versioni di Ant-Man e Wasp,
dal momente che entrambi hanno esplorato il Regno Quantico diverse
volte. Ant-Man ha trovato un modo per tornare indietro alla fine
del primo film, insieme hanno salvato Janet alla fine di
Ant-Man and the Wasp, sono tornati indietro per ottenere
delle particelle per aiutare Ghost e, alla fine, il viaggio nel
tempo al centro di Endgame ha funzionato. Se Kang usasse
il Regno Quantico per le sue conquiste e, di conseguenza, arrivasse
a governalo, sarebbe solo questione di tempo prima di scoprire cosa
volevano realmente fare Ant-Man e gli altri.
Continuiamo il nostro viaggio nel
mondo dello spettacolo, esplorando i nuovi talenti del mondo del
cinema e della televisione. Negli ultimi anni, attrici come
Madelyn
Cline, Millie Bobby
Brown – star di Stranger
Things -, Amybeth
McNulty, Madison
Bailey e molte altre ancora, hanno rimpolpato le fila
dell’esercito hollywoodiano. Una nuova generazione di attori e
attrici di grande talento si sta pian piao affermando sul grande e
sul piccolo schermo. Tra queste c’è anche Bailee
Madison, famosa per aver interpretato una giovanissima
Biancaneve nella serie Once Upon a
Time.
Venite quindi a scoprire insieme a
noi tutto quello che c’è da sapere su Bailee
Madison, sulla sua formazione, la sua vita privata e sulla
sua carriera in ascesa.
Bailee Madison film e serie tv:
gli inizi della sua carriera
Bailee Madison, età 21
anni, nasce a Fort Lauderdale il 15 ottobre del
1999, ed è la più piccola di ben sette figli. Nonostante
sia circondata da quattro fratello e due sorelle, tutti più grandi
di lei, Bailee sin da subito trova il modo per farsi notare. La sua
prima esperienza nel mondo dello spettacolo risale infatti a quando
aveva appena due settimane di vita e viene scelta per uno spot
pubblicitario.
Incoraggiata da sua madre
Patricia Riley e da sua sorella maggiore,
Kaitlin Riley, anch’essa un’attrice, Bailee
continua a racimolare ingaggi su ingaggi, passando da uno spot
pubblicitario all’altro. Nei suoi primi anni di vita, infatti,
lavora con importanti brand come Disney, Cadillac,
Seaworld e diventa portavoce della Alex’s Lemonade
Stand Foundation, associazione per i bambini malati
di cancro.
Con un training del genere, partito
dalla culla, non c’è da meravigliarsi se la sua carriera cominci
così presto. Bailee infatti fa il suo debutto cinematografico nel
film del 2006, Lonely Hearts, al fianco di
John
Travolta, James
Gandolfini, Jared
Leto, Salma
Hayek e Laura
Dern. Grazie a quel primo piccolo ruolo in un film dal
cast così importante, negli anni successivi continuano a fioccarle
nuove opportunità lavorative.
Al suo debutto seguono un Ponte per
Terabithia (2007) – film controverso targato
Disney -, Look (2007),
Phoebe in Wonderland (2008),
Brothers (2009), I Numeri
dell’Amore (2010), Conviction (2010),
Letters to God (2010) e Non Avere Paura
del Buio (2010). Ma la carriera di Bailee Madison comincia
a svilupparsi anche sul piccolo schermo.
Negli stessi anni l’attrice
interpreta piccoli ruoli in serie tv di successo come CSI:
NY (2007), Dr. House – Medical Division
(2007), Unfabulous (2007), Cory alla Casa
Bianca (2007), Terminator: The Sarah Connor
Chronicles (2008), Law and Order –
Unità Vittime Speciali (2010) e molte altre
ancora.
Bailee Madison in I Maghi di
Waverly
Nel 2011, per Bailee arriva la
prima grande occasione televisiva, quella di lavorare alla famosa
serie tv per ragazzi di Disney Channel, dal titolo
I Maghi di Waverly. Creata da Todd J.
Greenwald, la serie ha come protagonista l’ormai celebre
stella del pop, Selena Gomez, ed è incentrata su di una strana
famiglia di maghi.
La serie racconta dei Russo, una
famiglia italo-messicana che vive a Waverly Place a Manhattan, New
York, nella zona del Greenwich Village, proprio sopra un piccolo
negozio di panini che gestiscono e di cui sono i proprietari. La
famiglia è composta da padre, madre e tre ragazzi; il capofamiglia
è Jerry (David DeLuise), un ex mago italiano,
sposato con Theresa (Maria Canals Berrera),
mortale e di origini messicane. I due hanno tre figli, tutti e tre
maghi adolescenti, Alex (Selena
Gomez), Justin (David Henrie) e Max
(Jake T. Austin).
Quando i tre ragazzi Russo
completano il loro addestramento di maghi, scoprono di dover
partecipare a una competizione, The Family Wizard, che deciderà chi
tra loro potrà mantenere per sempre i suoi poteri. Coloro che
invece perderanno saranno costretti a vivere senza poteri, come dei
comuni mortali. Per questo motivo, Jerry insegna ai suoi figli a
non dipendere dalla magia, che potrebbe esser loro sottratta dopo
la competizione. Allo stesso tempo però, non sapendo ancora chi
sarà il mago prescelto, Jerry continua a insegnare ai ragazzi come
gestire i loro poteri.
Non a caso, infatti, il ripostiglio
delle scope di casa Russo è in realtà un portale magico, ovvero la
porta d’ingresso per il mondo dei maghi. Questo passaggio può
essere utilizzato dalla famiglia per entrare o dai visitatori
occasionali per accedere al mondo umano. Una delle persone che
visita regolarmente i Russo è il Professor Crumbs (Ian
Abercrombie), capo del consiglio magico.
Mentre i ragazzi Russo si preparano
per la competizione, sono comunque ‘costretti’ a vivere nel mondo
mortale e a mantenere segreto l’esistenza del mondo dei maghi e dei
loro poteri magici. Tuttavia, la segretezza comincia ben presto a
creare problemi alla quotidianità dei ragazzi. La prima a crollare
sotto il peso di questo segreto è proprio Alex; nella seconda
stagione è la sua migliore amica Harper Finkle (Jennifer
Stone), a scoprire tutta la verità.
La sitcom per ragazzi I
Maghi di Waverly (titolo originale, Wizards of
Waverly Place), è andata in onda su Disney
Channel per 4 stagioni e ben 106
episodi, dal 2008 al 2011. Nella serie Bailee
Madison interpreta Maxine Jones e compare
in un arco di 6 episodi, dalla 4×05 “Three
Maxes and a Little Lady” alla 4×10 “Back to
Max”.
Bailee Madison in Once Upon a
Time
Dopo l’esaltante esperienza con
Disney Channel e I Maghi di Waverly, Baille continua la sua scalata
nel mondo dello spettacolo. Negli anni successivi, infatti,
l’attrice è molto attiva sia al cinema che in televisione. In
questo periodo la vediamo nei film Mia Moglie Per
Finta (2011), Cowgirls ‘n Angels (2012),
Parentale Guidance (2012) e The Strangers:
Prey at Night (2018).
In tv, invece, la vediamo in
tantissime serie tv più o meno conosciute come
Chase (2011), Powers (2011),
Once Upon A Time (2016),
Holliston (2013), Tre Mogli Per
Papà (2013-2014), The Fosters (2014-2016)
e Mulaney (2015). Tra queste serie tv, quella che
dà maggior spinta alla carriera di Bailee Madison è senza dubbio
Once Upon A Time.
Creata da Edward
Kitsis e Adam Horowitz, Once Upon
A Time – conosciuta in Italia con il titolo di
C’era Una Volta – è una serie tv fantasy andata in
onda sulla ABC dal 2011 al 2018, per ben 7
stagioni e 155 episodi. Prendendo
ispirazione dai personaggi dei classici film d’animazione della
Disney, ma anche da fiabe e leggende popolari e dalla letteratura
fantasy, gli autori trasferiscono i protagonisti delle favole nel
presente, ai giorni nostri.
La storia comincia nella fittizia
cittadina di Storybrooke, nel Maine, con l’arrivo della ventottenne
Emma Swan (Jennifer
Morrison). La ragazza, orfana di entrambi i genitori,
viene richiamata in città da Henry Mills (Jared S.
Gilmore), il figlio che dieci anni prima Emma ha dato in
adozione e che ora è in affidamento al sindaco. Pronta a
ricongiungersi con il suo figlio perduto, Emma scopre ben presto
che il ragazzino nasconde un segreto. Henry, infatti, sembra
conoscere l’identità dei genitori di Emma ma nella sua storia c’è
qualcosa che non quadra. In realtà, nell’intera Storybrooke nulla
sembra quadrare!
Secondo il racconto di Henry, pare
che Emma sia la figlia legittima di Biancaneve (Ginnifer
Goodwin) e del Principe Azzurro (Josh
Dallas), inviata dalla Foresta Incantata al mondo
reale attraverso un albero magico, per evitare una terribile
maledizione. Storybrooke sembra infatti essere abitata unicamente
dai personaggi delle fiabe , trasportati nel mondo realte e
derubati dei propri ricordi dalla Regina Cattiva, alias Regina
Mills (Lana
Parrilla), sindaco della cittadina. Da ben ventotto
anni, quindi, i personaggi delle fiabe sono prigionieri
inconsapevoli di Storybrooke e della Regina, bloccati in
un’immutabile esistenza, senza ricordi, senza affetti e senza lieto
fine.
L’unica speranza per Storybrooke e
per il mondo delle fiabe di tornare alla normalità è nelle mani di
Emma e del piccolo Henry, gli unici in grado di spezzare la
maledizione e restituire la felicità e i ricordi ai legittimi
proprietari.
Bailee Madison in Once Upon
A Time interpreta un personaggio minore ma ricorrente.
L’attrice, infatti, nella serie è la giovane
Biancaneve e compare in un totale di 5
episodi tra la prima (2012) e la quinta stagione (2016).
Nel dettaglio, Baillee compare negli episodi 1×17 “Hat Trick”, 1×18
“The Stable Boy”, 2×02 “We Are Both”, 2×15 “The Queen is Dead” e
5×13 “Labor of Love”.
Bailee Madison 2020: i nuovi
progetti
Negli ultimi anni, la carriera di
Bailee sembra andare a gonfie vele. Dal 2015, infatti, l’attrice è
impegnata con la serie Good Witch nella quale
interpreta uno dei personaggi principali. Bailee Madison in Good
Witch è Grace Russell, figlia adolescente della
protagonista Cassandra Nightingale (Catherine
Bell), detta Cassie.
Nella piccola città di Middleton
vive la neo-vedova Cassie Nightingale insieme a sua figlia Grace.
La donna, oltre a essere proprietaria di un piccolo negozio
chiamato Bell, Book & Candle, gestisce un bed and breakfast alla
Grey House. Cassie è anche quella che in gergo viene definita una
strega buona, dotata di poteri magici molto potenti e di un grande
cuore. A causa delle sue idee fin troppo progressiste e del suo
negozio di articoli quasi esoterici, Cassie viene guardata con
sospetto dal resto della cittadinanza e dovrà sudare molto per
farsi accettare e per vivere una vita tranquilla.
La serie, arrivata alla sua sesta
stagione, a luglio del 2020 è stata rinnovata per una settima
stagione. Nonostante il rinnovo, il percorso di Bailee Madison in
Good Witch, nei panni di Grace Russell, si interrompe con la fine
della quinta stagione. Ma se la sua avventura con la serie Good
Witch si interrompe, per l’attrice all’orizzonte ci sono tanti
nuovi progetti.
Nel futuro di Bailee Madison ci
sono infatti ben due film, attualmente fermi in fase di pre e post
produzione a causa della pandemia da Coronavirus.
Il primo dei due si intitola A Week Away ed è un
musical diretto da Roman White.
Il protagonista della storia è Will Hawking, un giovane che,
rimasto solo e senza casa, inizia a vagabondare fino a quando non
incappa in una famiglia. Decidendo di ignorare il suo istinto che
gli dice di fuggire, Will impara a conoscere quest’uomo sconosciuto
e sua figlia, trovando in loro una figura paterna e una compagna,
guadagnando così una nuova famiglia.
Per adesso il film è fermo in fase
di post-produzione quindi non abbiamo ancora informazioni certe
sulla sua uscita in sala che, ipoteticamente, dovrebbe essere nel
2021. Inoltre, il progetto, essendo ancora in fase di ‘costruzione’
potrebbe subire dell modifiche, anche nella sua trama.
Il secondo film di cui vi parliamo
è di tutt’altra natura. The Pool diretto da
Matthias Hoene, è infatti un
horror, anch’esso fermo ma in fase di
pre-produzione, di cui Bailee Madison dovrebbe essere la
protagonista. Il film racconta la storia di un gruppo di
adolescenti che, impegnati in una party in piscina in una casa in
cima ad una collina, si troveranno a dover combattere per la
propria sopravvivenza. Durante i festeggiamenti, i cani della
famiglia si rivolteranno contro i ragazzi che dovranno trovare il
modo di scappare da quelle bestie feroci.
Bailee Madison su Instagram
Per essere sempre aggiornati sulla
carriera e sulla vita privata di Bailee Madison, vi consigliamo di
seguire il suo account ufficiale Instagram.
Nonostante quest’anno sono stati
davvero pochi i cinecomics che siano arrivati nelle sale (anzi,
soltanto uno, ossia Birds of
Prey), ci sono comunque state una serie di notizie
assolutamente rilevanti che hanno riguardato il mondo degli
universi condivisi Marvel e DC. In vista della fine di
quest’annata decisamente problematica (non soltanto dal punto di
vista cinematografico,
Screen Rant ha raccolto le più importanti notizie relative al
mondo dei film di supereroi che hanno caratterizzato l’anno che sta
per volgere al termine:
1La tragica morte di
Chadwick Boseman
Il
2020 è stato un anno difficile e, purtroppo, la più grande notizia
riguardo il mondo dei film di supereroi è stata senza dubbio la
tragica morte di Chadwick Boseman. La star di Black Panther è morta il 28 agosto, dopo aver
combattuto contro il cancro al colon per quasi tutta la sua
carriera nel MCU. “Da Marshall a Da 5 Bloods, Ma Rainey’s Black
Bottom di August Wilson e molti altri”, ha osservato la sua
famiglia in una dichiarazione ufficiale, “sono stati tutti
filmati durante e tra innumerevoli interventi chirurgici e
chemioterapia. È stato l’onore della sua carriera portare il Re T.
Challa in vita grazie a Black Panther.”
Black Panther potrebbe essere stato il film più
importante della Marvel, un film di supereroi che ha trasceso il
genere e ha assunto un significato culturale fenomenale, e in gran
parte ciò era dovuto alla qualità della performance di Boseman.
Nemmeno la Marvel sapeva della malattia del celebre attore. La
Marvel ha già confermato che Black
Panther 2 servirà come una sorta di tributo a Boseman, il
quale non verrà sostituito nel nuovo film.
Thomas Jane
vorrebbe dirigere la versione di Punisher ad opera
di Jon Bernthal in un nuovo film. Jane ha
interpretato Frank Castle nell’adattamento cinematografico del
2004, diretto da Jonathan Hensleigh. Sebbene il film non sia stato
accolto bene dalla critica, la performance di Jane è stata comunque
apprezzata. Il personaggio è stato riavviato in Punisher: War
Zone del 2008, altro adattamento purtroppo mal accolto.
Bernthal ha fatto la sua prima
apparizione nei panni di Frank Castle nella seconda stagione di
Daredevil, che ha debuttato su Netflix nel 2016. La performance di Bernthal è stata
ben accolta e decisamente più apprezzata rispetto alle precedenti
iterazioni. Proprio per qeusto, Netflix ha deciso di dare al
personaggio uno proprio spin-off, The Punisher,
andato in onda per due stagioni prima di essere cancellato da
Netflix, nonostante lo stesso Bernthal abbia anticipato che una
terza stagione è ancora possibile.
Parlando con
ComicBook, Thomas Jane ha espresso interesse a
far rivivere il personaggio sul grande schermo. Ha detto che
sarebbe disposto a interpretare di nuovo Frank Castle se i fan lo
volessero, ma che sarebbe disposto anche ad affrontare un nuovo
film incentrato sulla versione del personaggio di Jon Bernthal in qualità di regista. Jane ha
spiegato che, proprio in base all’amore del pubblico per iterazioni
cinematografiche decisamente più oscure di celebri personaggi dei
fumetti, questo potrebbe essere il momento giusto per un nuovo film
basato sul Punitore.
“Se i fan mi rivolessero davvero
nei panni del personaggio, allora potremmo trovare una
sceneggiatura. Penso che nessun film abbia mai onorato realmente il
personaggio. Adoro quello che ha fatto Jon Bernthal nella serie
Netflix. Penso che sia stato un grandissimo Punitore. In effetti,
mi piacerebbe dirigere un nuovo film con Bernathal protagonista,
perché è un grande attore.”
Il futuro del Punisher di John Bernthal
La serie The
Punisher targata Netflix è stata cancellata solo a causa
di una ristrutturazione interna alla Marvel, non a causa
dell’accoglienza dello show o del numero di spettatori. In effetti,
la maggior parte dei fan voleva che la serie continuasse, con la
versione del personaggio ad opera di Bernthal che in molti avevano
iniziato a considerare come quella definitiva.
Dopo che le versioni precedenti del
Punitore erano fallite, è sembrato quasi controproducente eliminare
in maniera così rapida una versione ampiamente apprezzata di Frank
Castle. Sfortunatamente, la cancellazione prematura di The
Punisher sembra aver chiuso la porta sul futuro del Frank
Castle di Bernthal. Tuttavia, la speranza potrebbe non essere del
tutto persa.
Amber Heard ha terminato le sue riprese per la
Snyder
Cut di Justice
League ed è decisamente entusiasta all’idea che i
fan possano finalmente vedere il taglio di Zack Snyder. Heard tornerà nei panni di Mera,
personaggio già interpretato in Aquaman e
già apparso in precedenza nella versione cinematografica di
Justice
League.
Di recente l’attrice ha confermato
che sarà di nuovo Mera in Aquaman 2,
nonostante il desiderio di molti fan di vederla sostituita: oltre
1,5 milioni di persone, infatti, avevano firmato una petizione
chiedendo alla Warner Bros di rimuovere l’attrice dal film a causa
delle battaglie legali con l’ex marito
Johnny Depp.
Il ruolo di Heard in Justice
League era relativamente minore, con l’attrice
che ha fatto una breve apparizione quando l’Aquaman di
Jason Momoa si recò ad Atlantide per recuperare una delle
Scatole Madri. Il ruolo di Heard in Aquaman è
stato decisamente più ampio e anche il suo ruolo in Aquaman 2
dovrebbe essere prominente. I fan la vedranno di nuovo nel taglio
di Justice
League ad opera di Snyder, che arriverà su HBO Max sotto
forma di miniserie divisa in quattro parti nel 2021; Aquaman 2,
invece, arriverà nelle sale a dicembre 2022.
Amber Heard condivide il suo
entusiasmo per la Snyder Cut di Justice League
Amber Heard ha espresso tutto il suo
entusiasmo per la
Snyder Cut in una recente intervista con
ComicBook. L’attrice, in occasione della promozione della
miniserie The Stand di Stephen King, ha confermato di aver
terminato i reshoot per Justice
League e che non vedeva l’ora che il film arrivi su
HBO Max. Ho poi elogiato il regista Zack Snyder, il suo essere nerd e la fan base
che circonda il DCEU.
“Sono super eccitata a
proposito di Justice League. Abbiamo appena finito le
riprese aggiuntive e tutto quello che posso dire è che amo i nerd.
Amo i nerd, caz*o! Scusate il mio linguaggio.Sono super
entusiasta della quantità di amore da parte dei fan e della
quantità di apprezzamento che Aquaman ha ricevuto, anche per il
fatto che Aquaman e Mera torneranno insieme sul grande schermo.
Sono così emozionata all’idea di girare il sequel.”
Vi ricordiamo che
la Snyder
Cut di Justice
League uscirà nel 2021 sulla piattaforma
streaming di Warner Bros HBO Max che è disponibile negli USA
dall’Aprile scorso. Attualmente non sappiamo se in Italia la
versione debutterà su qualche piattaforma streaming dato che HBO
MAX non è disponibile nel nostro paese. Ma sappiamo che HBO in
Italia ha un accordo in esclusiva con SKY, dunque potrebbe essere
una valida teoria pensare che in Italia il film possa essere
programmato su SKY CINEMA o su SKY ATLANTIC. Tuttavia, quest’ultima
è solo una supposizione dunque non ci resta che aspettare ulteriori
notizie.
In attesa di vederlo ancora una
volta nei panni di Steve Trevor in Wonder Woman
1984, arriva da The Hollywood
Reporter la notizia che Chris Pine è ufficialmente in trattative con
la Paramount Pictures e la eOne per unirsi al cast del nuovo
adattamento cinematografico di Dungeons
& Dragons. Nessun dettaglio sul ruolo che l’attore
dovrebbe interpretare nel film è stato rivelato.
I registi Jonathan
Goldstein e John Francis Daley
hanno di recente terminato la riscrittura della sceneggiatura, ma
ad oggi non si conoscono ancora i dettagli sulla trama. Tuttavia,
come spiega la fonte, “il gioco originale è noto per i suoi
wargame, per le cacce al tesoro, le campagne, il cameratismo e le
inversioni di fortuna, il tutto in un’ambientazione che combina
umani, elfi, orchi e maghi. Il gioco utilizza i ben noti dadi
multi-faccia ed è supervisionato da un organizzatore noto come
Dungeon Master.”
Naturalmente, il nuovo film basato
su Dungeons
& Dragons ha subito gli effetti del Covid 19:
inizialmente previsto per lo scorso novembre, il film è stato
posticipato a Maggio 2022. Ricordiamo che il popolare gioco di
ruolo fantasy era già stato adattato per il grande schermo nel 2000
da Courtney Solomon. Quel film, caratterizzato da una produzione
alquanto travagliata, si rivelò un fiascho al box office,
nonostante la presenza nel cast di attori quali
Jeremy Irons, Marlon Wayans e Thora
Birch.
Tutto quello che sappiamo su Dungeons & Dragons
Dungeons
& Dragons sarà diretto da Jonathan
Goldstein e John Francis Daley,
che in precedenza hanno diretto Game Night e
scritto Spider-Man: Far From
Home. I produttori esecutivi includono Allan Zeman e John
Middleton, e la sceneggiatura è stata scritta da David Leslie
Johnson e Lindsay Beer.
Paramount Pictures e Hasbro
dovrebbero cercare un grande attore di serie A come protagonista
nel film, con Will Smith, Josh Brolin, Chris Pratt, Vin Diesel, Matthew McConaughey,
Jamie Foxx, Joel Edgerton, Dave Bautista, Jeremy
Renner, oJohnny Depp nella lista dei loro
desideri.
Numerosi altri attori appassionati
di Dungeons & Dragons hanno anche
espresso interesse ad apparire in un film, tra cui Joe
Manganiello e Ember Moon, WWE
Superstar. Mentre nessun attore è stato ancora
annunciato, Dungeons & Dragons arriverà
nei cinema a Maggio 2022.
Peter Quill, alias
Star-Lord, è stato reinventato come personaggio
bisessuale nella serie a fumetti Marvel dedicata ai
Guardiani della Galassia. La grande rivelazione – via
CBM – è venuta alla luce in “Guardians of the Galaxy #9” di Al
Ewing e Juann Cabal, che mostra Quill intraprendere una relazione
poliamorosa con due esseri umanoidi: una femmina di nome Aradia e
un maschio di nome Mors, dopo aver trascorso oltre un decennio
intrappolato con loro su un pianeta chiamato Morinus.
Ora la grande domanda è: l’Universo
Cinematografico Marvel seguirà la scia dei fumetti con la versione
di Star-Lord ad opera di Chris Pratt? Quill è romanticamente coinvolto
con Gamora nei film (o almeno, lo era con la versione originale del
personaggio che Thanos ha ucciso in Avengers:
Infinity War), ma Kevin Feige ha dichiarato in più di
un’occasione che in futuro vedremo più diversità nel MCU. Quindi,
c’è una possibilità che James Gunn & co. sfruttino questa opportunità
per introdurre qualche rappresentazione queer e “modificare”
l’orientamento sessuale di Peter, a meno che Taika Waiti non li batta sul tempo con
Thor: Love and Thunder.
È stato Dwayne
Johnson in persona ad annunciare attraverso il suo profilo
Twitter che la Warner Bros. e la DC Films hanno finalmente
scelto l’interprete di Cyclone nell’attesissimo
Black
Adam, il cinecomic con “The Rock” che purtroppo non ha
ancora una data di uscita ufficiale (inizialmente sarebbe
dovuto arrivare nelle sale il 22 Dicembre 2021).
Si tratta di Quintessa
Swindell, che si unirà così ad Naoh
Centineo (che avrà il ruolo di Atom Smasher) e a
Aldis Hodge (che interpreterà invece Hawkman). Via
Twitter, Johnson ha scritto: “Non vedo l’ora di lavorare
con loro. Siamo pronti a scatenarci nella giungla DC”. Nel
fumetti, Cyclone è l’alter ego di Maxine Hunkel, studentessa del
college e nipote di Abigail “Ma” Hunkel, alter ego di Red
Tornado.
Uno dei più grandi misteri che
circondano Black
Adam è come si collegherà al più grande DCEU. In
Shazam!
erano presenrti numerosi riferimenti agli altri film dell’universo
condiviso. Tuttavia, non c’era nessuno degli attori di quei film,
ed è per questo che molti hanno iniziato a chiedersi se il film non
fosse ambientato, in realtà, in una linea temporale indipendente,
come il Joker di
Todd Phillips.
Mentre la DC si avvicina sempre più
ad un modello di Multiverso strutturato, che unisce diversi
universi cinematografici – le serie HBO Max e l’Arrowverse -,
tracciare il tessuto connettivo tra le altre proprietà è certamente
più confusionario. Il produttore di Black Adam
Hiram Garcia aveva specificato che il film si sarebbe collegato al
DCEU in qualche modo, ma ad oggi i dettagli specifici non sono
ancora stati rivelati.
Tutto quello che sappiamo su Black
Adam
Black
Adam, affidato alla regia di Jaume
Collet-Serra(Orphan, Paradise Beach – Dentro
l’incubo), arriverà nelle sale il 22 Dicembre 2021. Il
progetto originale della Warner Bros. su Shazam! aveva
previsto l’epico scontro tra il supereroe e la sua
nemesi, Black
Adam, una soluzione esclusa dalla sceneggiatura per
dedicarsi con più attenzione al protagonista e alla
sua origin story. E come annunciato nei mesi
scorsi, i piani per portare al cinema uno standalone
con Dwayne
Johnson sono ancora vivi, e a quanto pare il film
dovrebbe ispirarsi ai lavori di Geoff Johns dei primi
anni duemila.
“Questo progetto ha comportato
dei rischi, ed è stato una sfida. Anni fa volevamo introdurre due
origin story in un’unica sceneggiatura, e chi conosce i fumetti e
la mitologia dei fumetti saprà che Shazam è collegato
a Black
Adam“, aveva raccontato l’attore in un
video. “Questo personaggio è un antieroe, o villain, e non
vedo l’ora di interpretarlo. Stiamo sviluppando il progetto che è
nel mio DNA da oltre dieci anni. Dovremmo iniziare a girare in un
anno e non potrei essere più eccitato all’idea.”
Sono stati rivelati nuovi dettagli
sulla trama di Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings.
Diretto da Destin Cretton e interpretato da
Simu Liu, il film vedrà finalmente il debutto nel
MCU del vero Mandarino,
interpretato dal leggendario attore asiatico Tony
Leung, dopo la “falsa” iterazione del villain in
Iron Man 3.
Annunciato ufficialmente al San
Diego Comic-Con 2019, le riprese di Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings sono
ufficialmente partite all’inizio di quest’anno. Non molto tempo
dopo l’inizio della produzione in Australia, le riprese sono state
bruscamente interrotte a causa della pandemia di Coronavirus. Alla
fine, passato il lockdown, le riprese sono ripartite in totale
sicurezza e si sono ufficialmente concluse lo scorso ottobre senza
nessun caso di positività al virus sul set. Fino a poco tempo fa,
soltanto Liu, Leung e Awkwafinaerano
stati confermati come membri del cast, ma durante l’Investor
Day 2020 di Disney, sono stati confermati anche altri
attori, tra cui Michelle Yeoh nei panni di Jiang
Nan.
Oltre all’annuncio dei personaggi
principali, i Marvel Studios hanno anche rilasciato la prima
sinossi ufficiale di Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings.
Come pubblicato su
Marvel.com, il film vedrà Shang-Chi confrontarsi con il suo
passato in seguito a un incontro con i Dieci Anelli, lo stesso
gruppo terroristico responsabile del rapimento di Tony Stark in
Iron Man. La breve sinossi ufficiale recita:
“Shang-Chi deve confrontarsi con il passato che pensava di
essersi lasciato alle spalle quando viene attirato nella rete della
misteriosa organizzazione dei Dieci Anelli.”
Vi ricordiamo che nei panni del
protagonista ci sarà l’attore canadese Simu
Liu, visto di recente nella commedia di NetflixKim’s Convenience. Insieme a
lui, nel cast, figureranno anche Tony
LeungChiu-wai nei panni del
Mandarino, e Awkwafina,
che dovrebbe interpretare un “leale soldato” del Mandarino, e se è
vero che il villain qui sarà il padre di Shang-Chi, in tal caso ci
sono ottime possibilità che si tratti di Fah Lo Suee. Chi ha letto
i fumetti saprà che è la sorella dell’eroe del titolo e che il suo
superpotere è l’ipnosi.
Nel corso degli ultimi mesi, il
regista Zack Snyder ha lavorato veramente sodo per
riuscire a rielaborare la versione cinematografica di Justice
League e regalare finalmente a tutti i suoi fan
l’attesa Snyder
Cut, che durerà quattro ore, includerà una dose
massiccia di scene inedite e arriverà – sotto forma di miniserie
divisa in quattro parti – su HBO Max il prossimo anno.
I reshoot del taglio di Snyder sono
costati alla Warner Bros. circa 70 milioni di dollari, con otto
giorni di riprese in totale. Nonostante la nuova versione di
Justice
League sia destinata esclusivamente allo streaming,
pare che il regista abbia comunque gli occhi puntati su un
eventuale distribuzione del suo taglio anche nei cinema.
Anche se una decisione non è stata
ancora presa ufficialmente, Zack Snyder ha spiegato a
Entertainment Weekly, con una certe dose di sicurezza, quanto
segue: “Sono un grande fan e un grande sostenitore
dell’esperienza cinematografica. Stiamo già parlando della
possibilità che Justice League arrivi in sala
contemporaneamente alla release su HBO Max. Stranamente, è il
contrario della tendenza.”
Per quanto riguarda i suoi
sentimenti riguardo alla controversa decisione, Snyder ha più o
meno sostenuto la linea della compagnia, esprimendo la sua speranza
che questa mossa non diventerà una norma per i film futuri, ma che
rappresenti soltanto una risposta temporanea alla pandemia di
Coronavirus attualmente in corso.
Zack Snyder sul rating della Snyder Cut di Justice League
Zack Snyder ha
anche rivelato con entusiasmo alla fonte che spera che il suo
taglio di Justice
League riceva un rating R, ossia un divieto ai
minori. “Questa è una cosa che ancora nessuna
sa: il film è folle, è epico, e probabilmente verrà classificato
come R. Penso che alla fine andrà così, che sicuramente sarà una
versione classificata come R. Non abbiamo sentito ancora nulla dal
MPAA, ma questo è ciò che sento.”
Quando gli è stato chiesto di
approfondire, il regista ha anticipato: “C’è una scena in cui
Batman sgancia una bomba. Cyborg non è molto contento di quello che
sta succedendo nella sua vita prima di incontrare la Justice
League, e tende a dire la sua. E poi c’è Steppenwolf, che nel
frattempo sta facendo a pezzi la popolazione. Quindi la valutazione
sarebbe dovuta a violenza o volgarità… probabilmente, ad
entrambe.”
Vi ricordiamo che
la Snyder
Cut di Justice
League uscirà nel 2021 sulla piattaforma
streaming di Warner Bros HBO Max che è disponibile negli USA
dall’Aprile scorso. Attualmente non sappiamo se in Italia la
versione debutterà su qualche piattaforma streaming dato che HBO
MAX non è disponibile nel nostro paese. Ma sappiamo che HBO in
Italia ha un accordo in esclusiva con SKY, dunque potrebbe essere
una valida teoria pensare che in Italia il film possa essere
programmato su SKY CINEMA o su SKY ATLANTIC. Tuttavia, quest’ultima
è solo una supposizione dunque non ci resta che aspettare ulteriori
notizie.
Gli Investor Day 2020 di
Disney hanno consentito ai fan dei Marvel Studios dia vere un
quadro chiaro di quelli che saranno gli appuntamenti della FASE 4
del Marvel Cinematic Universe. Tra film per il cinema e serie tv
per Disney+, ecco di seguito tutti gli
annunci dei Marvel Studios:
1Black Widow
La
regia di Black Widow è stata
affidata a Cate Shortland, seconda donna
(dopo Anna Boden di Captain
Marvel) a dirigere un titolo dell’universo
cinematografico Marvel, mentre la sceneggiatura è stata riscritta
nei mesi scorsi da Ned Benson(The
Disappearance of Eleanor Rigby). Insieme a Scarlett
Johansson ci saranno anche David
Harbour, Florence
Pugh e Rachel
Weisz.
In Black Widow, quando sorgerà
una pericolosa cospirazione collegata al suo passato, Natasha
Romanoff dovrà fare i conti con il lato più oscuro delle sue
origini. Inseguita da una forza che non si fermerà davanti a nulla
pur di sconfiggerla, Natasha dovrà affrontare la sua storia in
qualità di spia e le relazioni interrotte lasciate in sospeso anni
prima che diventasse un membro degli Avengers. Il film dovrebbe
uscire a maggio 2021.
A seguito degli annunci degli
Investor Day 2020 della Disney, ecco tutte le
nuove serie Star
Wars che vedremo su Disney+ nei prossimi anni e
qualche dettaglio, quello che sappiamo per adesso, su ognuno dei
progetti annunciati da Lucasfilm:
1Star Wars: Rogue Squadron
Il
secondo progetto di lungometraggio nell’ambito del franchise di
Star Wars presentato durante gli Investor Day 2020 è Rogue Squadron, un film che racconterà una
storia originale e che sarà diretto da Patty
Jenkins, la prima donna a dirigere un film del
franchise.
La
storia si concentrerà sullo squadrone Rogue, piloti della
Resistenza a bordo di X-Wing. Non sappiamo altro in merito, ma
sappiamo che il film sarà ambientato nell’universo di Star Wars ma
non avrà, apparentemente, legami con la Skywalker Saga.
Inizia domani martedì 15 dicembre la
prima edizione del TERRAVIVA FILM FESTIVAL. Il
festival cinematografico e di cultura – originariamente previsto in
presenza a Casalecchio di Reno – si svolgerà online visibile
tramite la piattaforma MyMovies dal 15 al 20
dicembre e intende promuovere e approfondire temi
sempre più attuali e urgenti come l’inclusione sociale, l’identità
personale, l’immigrazione, la tutela dell’ambiente e la
condivisione.
Un valore, quest’ultimo, sempre più
difficile da ricreare nelle comunità a causa del duraturo periodo
di lockdown che stiamo vivendo. TERRAVIVA FILM FESTIVAL vuole
infondere speranza e desiderio di ripresa, oltre a suggerire una
visione del mondo raccontata da diverse prospettive e a porsi come
obiettivo il perseguimento di una nuova azione culturale in grado
di risvegliare un pensiero critico e costruttivo incentrato
sull’incontro e la conoscenza dell’altro.
I focus proposti dalla rassegna
saranno sviluppati attraverso le numerose proiezioni che saranno
inoltre fonte di una masterclass, conferenze, dibattiti e dialoghi
interattivi tra i protagonisti del festival, la giuria degli
studenti delle scuole del territorio e il pubblico in collegamento
in streaming.
Fulcro della kermesse – il cui
programma ogni giorno si sofferma su un tema specifico – è
il concorso di lungometraggi e di cortometraggi
provenienti da tutto il mondo che verranno giudicati da una prima
giuria composta da studenti e da una seconda
giuriatecnica formata da personalità di rilievo
della cultura e del cinema: SilviaBizio
(giornalista), Fabrizia Sacchi (attrice), Ambrogio Lo
Giudice (regista), Cristiano Governa (sceneggiatore),
Gaia Bottazzi (attrice e studentessa di diritti umani) e
Marco Cucco (Dipartimento delle Arti-UniBo).
Durante la cerimonia di premiazione
del 20 dicembre, condotta da Enrico Magrelli, ai film maggiormente
apprezzati verranno consegnati:
dalla giuria tecnica il Premio “Raffaele
Pisu” al migliore cortometraggio e
lungometraggio, in onore e memoria del celebre
attore, comico e conduttore televisivo scomparso nel 2019;
dalla giuria degli studenti il Premio Terraviva
Studenti al migliore cortometraggio e lungometraggio.
Tra gli eventi da non perdere
all’interno del ricco programma, che saranno visibili sia in
diretta che in streaming:
– mercoledì 16 dicembre alle ore 10.30
l’incontro condotto da Massimo MezzettiFRATELLI TUTTI sul tema della fratellanza partendo
dall’ultima Enciclica di Papa Francesco con l’Arcivescovo di
Bologna Mons. Cardinale DonMatteo Maria Zuppi e alla presenza del
Sindaco di Casalecchio di Reno Massimo
Bosso, dell’Assessore alla Cultura e Giovani
Generazioni dr.ssa Simona Pinelli,
dell’Ass. all’Infanzia, Scuola e Pari Opportunità dr.ssa
Concetta Bevacqua e di altri rappresentanti
istituzionali;
– venerdì 18 dicembre alle ore 10.30
l’incontro condotto da Giampiero JudicaL’ITALIA SONO ANCH’IO sul tema della cittadinanza
e il concetto di Ius Soli con la Vicepresidente della Regione
Emilia Romagna Elly Schlein, Francesco
Aureli (Direttore del Centro Migrazioni – Ortigia
Business School), Insaf Dimassi
(Mediatrice linguistico-culturale) e il regista Dagmawi
Yimer, che presenterà il Premio Gianandrea
Mutti riservato ai registi migranti in Italia.
TERRAVIVA FILM FESTIVAL è
organizzato da Genoma Films e Associazione Amici di Giana ed è
realizzato con il sostegno di Emil Banca, il contributo di Regione
Emilia Romagna e MIBACT e in collaborazione con il Dipartimento
delle Arti dell’Università di Bologna, Comune di Casalecchio di
Reno e Premio Gianandrea Mutti.
Diretto dalla regista Chloé Zhao e
interpretato dall’attrice premio Oscar Frances
McDormand, il film è basato sul libro di Jessica
Bruder “Nomadland. Un racconto d’inchiesta”, edito in Italia da
Edizioni Clichy.
Dopo il collasso economico di una città aziendale nel Nevada
rurale, Fern carica i bagagli sul proprio furgone e si mette in
strada alla ricerca di una vita fuori dalla società convenzionale,
come una nomade moderna. Terzo lungometraggio della regista Chloé
Zhao, Nomadland
vede nel cast la presenza dei veri nomadi Linda May, Swankie e Bob
Wells nel ruolo di mentori e compagni di viaggio di Fern durante il
suo vagare attraverso i vasti paesaggi dell’Ovest americano.
Fern è una donna di sessantun anni che ha perso suo marito e
tutta la sua vita precedente, dopo che la città mineraria in cui
viveva è stata sostanzialmente dissolta. Ma durante il suo
percorso, diventa più forte e trova una nuova vita. Fern trova la
propria comunità nei raduni tra nomadi a cui partecipa, nella forte
amicizia con Dave (interpretato da David Strathairn) e nelle altre
persone che incontra durante il suo viaggio. Ma soprattutto, come
afferma Chloé Zhao, “…nella natura, mentre lei si evolve; nelle
terre selvagge, nelle rocce, negli alberi, nelle stelle, in un
uragano. È qui che trova la propria indipendenza“.
Dopo il teaser Netflix ha diffuso il trailer ufficiale di
Bridgerton,
la prima serie targata Shondaland (casa di produzione fondata
da Shonda
Rhimes). La serie è stata creata dal suo collaboratore
di lunga data, Chris Van Dusen (Scandal, Grey’s
Anatomy, Private Practice) e
debutterà il 25 dicembre in tutti i Paesi in
cui il servizio è attivo.
Basato sulla serie di bestseller della scrittrice Julia
Quinn,Bridgerton è
una serie romantica, scandalosa e arguta che celebra l’eternità di
amicizie durature, famiglie che trovano la loro strada e la ricerca
di un amore che conquisti tutto. La serie è interpretata da
Phoebe Dynevor, Regé-Jean Page, Golda Rosheuvel, Jonathan
Bailey, Luke Newton, Luke Thompson, Claudia Jessie, Nicola
Coughlan, Ruby Barker, Sabrina Bartlett, Ruth Gemmell, Adjoa Andoh,
Polly Walker, Bessie Carter e Harriet
Cains.
La Stanza di
Stefano Lodovichi con protagonisti Guido Caprino, Camilla
Filippi, Edoardo Pesce debutterà in anteprima esclusiva su Amazon Prime
Video a partire dal 4 gennaio 2021.
Un thriller psicologico che va a
scandagliare l’animo e i segreti di tre personaggi: Giulio (Guido
Caprino), Stella (Camilla Filippi) e Sandro (Edoardo Pesce).
Una storia tesa e affilata come una lama in cui la posta in gioco
non potrebbe essere più alta. La pellicola è prodotta da Andrea
Occhipinti con la sua Lucky Red.
La Stanza: la trama
La mattina in cui Stella decide di
togliersi la vita, alla sua porta bussa uno sconosciuto che sembra
conoscerla fin troppo bene. Quando poi in casa arriva anche Sandro,
l’uomo che ha spezzato il cuore di Stella, una situazione già
complicata si trasforma rapidamente in caos: Giulio, lo
sconosciuto, sembra intenzionato a portare alla luce tutti i
segreti della casa. Chi è Giulio? Cosa nascondono Stella e
Sandro?
La star di “Wonder
Woman 1984” Gal
Gadot ha annunciato via TikTok che, attraverso la popolarissima
piattaforma di eventi virtuali DC FanDome, i fan di tutto
il mondo potranno avere un posto in prima fila sul red carpet
digitale per l’attesissima avventura d’azione DC Super Hero,
diretta da Patty Jenkins e distribuita da Warner Bros.
Pictures.
Patty Jenkins e Gal Gadot hanno
dichiarato: “Abbiamo i migliori fan al mondo, ed è per questo
che siamo entusiasti di celebrare il lancio di “Wonder Woman 1984”
così alla grande. Essendo un evento virtuale, potrà essere
condiviso insieme ai superfan di Wonder Woman dell’intero
globo“.
Il Red Carpet della World
Premiere Virtuale avrà luogo nella Hall of Heroes del DC
FanDome, i “partecipanti” potranno unirsi ai festeggiamenti per
l’uscita del film, in arrivo in Italia prossimamente. In vero stile
hollywoodiano, la regista del film Patty Jenkins, e le star
Gal Gadot, Chris Pine, Kristen Wiig e Pedro Pascal – insieme ad un ospite
speciale – saranno sul tappeto rosso per parlare con la conduttrice
Tiffany Smith e rispondere alle domande dei fan. Come la stessa
Gadot ha rivelato tramite TikTok, l’evento virtuale avrà
luogo martedì 15 dicembre alle 21.00.
Una volta “arrivati”, gli
spettatori potranno visualizzare i fan di tutto il mondo sugli
enormi schermi all’interno della Hall of Heroes. Successivamente,
potranno assistere ad una speciale featurette dietro le quinte, che
porterà il talento di “Wonder Woman 1984” sul carpet per
un’entusiasmante conversazione sul film. In seguito, il pubblico
potrà assistere ad un’esibizione unica nel suo genere del
compositore di fama mondiale Hans Zimmer, che ha
creato la colonna sonora, e ad un’anteprima esclusiva
dell’attesissimo film.
Wonder
Woman 1984 uscirà il 25 Dicembre 2020 in America
e il 14 Gennaio 2021 in Italia. Il film è stato definito dal
produttore Charles Roven un
sequel “inusuale“, che poterà in scena lo stesso
personaggio grazie al lavoro dello stesso team creativo e che
seguirà gli eventi del precedente capitolo, ma che i fan non
dovrebbero aspettarsi un seguito tradizionale
definendolo “la prossima iterazione della
supereroina”.
L’ordine cronologico del
personaggio di Diana Prince è stato già rimescolato, essendo stata
introdotta nell’era contemporanea di Batman v Superman: Dawn
of Justiceper poi tornare al vecchio secolo
con Wonder
Woman. Il sequel vedrà
ancora Gal
Gadot nei panni di Diana Prince opposta
a Kristen
Wiig, scelta per interpretare la villain Cheetah. Nel
cast figureranno anche Chris
Pine (volto del redivivo Steve Trevor)
e Pedro
Pascal (nei panni di Maxwell Lord).
Nel suo continuo ricercare nuovi
contenuti per il proprio catalogo, la piattaforma Disney+ svela una volontà di
inclusività raramente vista altrove. Sono infatti molti i contenuti
presenti pensati per tipologie di spettatori sempre diversi per età
e cultura. In particolare, è anche attraverso i documentari che si
svela sempre di più questa politica. Dopo aver viaggiato nello
spazio con gli astronauti di La vera storia di The
Right Stuff, e aver conosciuto il privato di alcune
celebrità grazie a Becoming,
con On Pointe – Sogni in ballo è ora possibile
emozionarsi grazie ad un accesso privilegiato in una delle più
famose e prestigiose scuole di ballo degli Stati Uniti.
Questa viene esplorata nella
docu-serie intitolata On Pointe – Sogni in ballo,
disponibile nella sua interezza a partire dal 18 dicembre. Composta
di 6 episodi, all’interno di questa si racconta una stagione nella
School of American Ballet (SAB) di New York, celebre in tutto il
mondo. Tra le principali istituzioni di danza classica giovanile
del mondo, qui si svolgono le vite degli allievi che inseguono il
loro sogno di diventare ballerini. Mentre gli studenti più grandi
provenienti da tutto il paese si allenano rigorosamente per le loro
carriere professionali, gli allievi più giovani di New York sono
messi a dura prova. A loro spetta infatti esercitarsi ed esibirsi
nel classico balletto delle feste del New York City Ballet, Lo
schiaccianoci di George Balanchine.
On Pointe – Sogni in
ballo, Una serie di carattere formativo
Diretta e prodotta da
Larissa Bills, nota documentarista, con il
sostegno anche di Ron
Howard e BrianGlazer, On Pointe – Sogni in
ballo si configura per una suddivisione in capitoli
attraverso cui poter scoprire i principali segreti del mondo della
danza. Nulla di meglio per riuscire in ciò che affidarsi agli
insegnamenti pratici di alcuni tra i più rinomati ballerini del
mondo, qui a completa disposizione tanto degli allievi quanto degli
spettatori. Si intraprende così il viaggio attraverso la fase di
selezione per il nuovo anno accademico, scoprendo le prove che gli
aspiranti ballerini sono necessariamente chiamati a sostenere. Come
si potrà ben immaginare, tale forma artistica appare tanto più
naturale e “semplice” quanta più è la disciplina e la tecnica che
vi sono dietro.
Non tutti possono riuscire in ciò,
ed è per questo che gli autori comprendono bene l’importanza di
porsi dal punto di vista degli stessi allievi. Le testimonianze più
affascinanti sono infatti le loro. Attraverso tali ragazzi è più
direttamente possibile scoprire gioie, dolori e speranze di chi ha
un sogno e fa di tutto per poterlo realizzare. Non si tace dunque
sul fatto che se è vero che molti possono danzare, solo pochi hanno
le qualità giuste per poter essere i migliori. Impegno della serie
sembra così quello di fornire un comodo strumento formativo che
arriva dritto dritto da uno dei luoghi cardine di tale mondo
artistico. Con il progredire della serie, poi, si entra nel vivo
della stagione. Durante questa si esploreranno così i preparativi
ad uno degli spettacoli più amati e temuti di sempre: Lo
schiaccianoci.
Una serie per chi ama la
danza
In vista di questo On
Pointe – Sogni in ballosi concentra così
sulle lezioni, le esercitazioni e le prove più complesse richieste
agli allievi. Per fare ciò, necessariamente scende in una serie di
tecnicismi che ribadiscono come il pubblico più ideale sia quello
che ama profondamente tale disciplina. Pur rimanendo generalmente
comprensibile e apprezzabile da tutti, la serie troverà però negli
appassionati della danza coloro che più di altri potranno
apprezzare ogni sfumatura, ogni elemento e particolarità di quanto
viene mostrato. Dettagli che ad un occhio non esperto potrebbero
invece passare inosservati. Ma bilanciando tutto ciò con un aspetto
più universalmente fruibile, come quello della vita dei ragazzi
protagonisti oltre il ballo, è possibile generare un coinvolgimento
più ampio e, appunto, inclusivo.
Ciò che probabilmente più di ogni
altra cosa frena il ritmo degli episodi è la loro durata di circa
45 minuti. Un formato, questo, che appare qui forse troppo
impegnativo, con il risultato che molti degli eventi narrati
tendono ad essere particolarmente ed eccessivamente diluiti. Una
sensazione che però, come già detto, potrebbero riscontrare gli
spettatori poco avvezzi al genere. L’appassionato di danza potrà
invece ritrovare nella serie ogni più piccolo dettaglio di tale
disciplina, e che arricchisce qui il racconto di un particolare
realismo. Non solo infatti On Pointe – Sogni in
ballosi presenta come tale grazie al suo
essere un documentario, ma ribadisce questo impegno grazie
all’inclusione di una serie di voci, punti di vista ed elementi che
altrove avrebbero potuto non trovare spazio.
BiM Distribuzione
annuncia che Il concorso (tit. orig.
Misbehaviour), della pluripremiata
Philippa Lowthorpe, già regista della serie
The
Crown, con
Keira Knightley, Gugu Mbatha-Raw e Jessie
Buckley, che arriverà nelle sale virtualiMioCinema e #iorestoinSALA il
25, 26 e 27 dicembre.
Il concorso sarà poi
disponibile dal 2 gennaio in Premium Video on
Demand su Sky Primafila, iTunes, GPlay, Rakuten TV,
TIMVISION, Chili e Infinity.
Il film racconta la protesta del
Movimento di Liberazione delle Donne britannico durante la
cerimonia di incoronazione di Miss Mondo 1970, anno in cui venne
eletta la prima Miss Mondo di colore. In una serata indimenticabile
in mondovisione, due eventi storici fondamentali per la lotta per
l’emancipazione femminile e contro le discriminazioni razziali.
Il concorso, trailer
Il concorso, la trama
Nel 1970 a Londra ebbe luogo il
concorso di Miss Mondo, presentato dal leggendario attore comico
Bob Hope. All’epoca Miss Mondo era il programma televisivo più
seguito del pianeta, con oltre cento milioni di spettatori.
Sostenendo che i concorsi di bellezza fossero degradanti per le
donne, il neonato Movimento di Liberazione delle Donne britannico
divenne famoso da un giorno all’altro facendo irruzione sul
palcoscenico e interrompendo la diretta in mondovisione della gara.
Ma non fu l’unico scandalo della serata: quando il collegamento
della trasmissione fu ripristinato, a conquistare il titolo non fu
la contendente svedese favorita, bensì Miss Grenada, la prima donna
nera ad essere incoronata Miss Mondo. Nel giro di poche ore il
pubblico televisivo di tutto il mondo aveva assistito alla caduta
del patriarcato e al sovvertimento dell’ideale occidentale di
bellezza femminile.
Christian Bale interpreterà Gorr il
Macellatore di Dei nel MCU. Chi è il personaggio e qual è
la sua storia? Il cattivo della Marvel Comics sarà il villain principale in
Thor: Love
and Thunder, film della Fase 4 che sarà diretto da
Taika Waititi. Considerata l’ampiezza dei suoi
poteri, insieme al prestigio di un attore come Bale, i fan sono
naturalmente entusiasti all’idea delle infinite possibilità che
potrebbero essere esplorate nel film…
1Quale sarà la storia di Gorr in Thor
4?
Resta da vedere come Waititi si avvicinerà
alla complessa storia di Gorr in Love and
Thunder: potrebbe introdurre Bale in media res,
durante una sequenza di battaglia, o adottare un approccio più
lineare, andando magari indietro nel tempo e affrontare le sue
origini. In ogni caso, la trama del MCU porterà inevitabilmente a
uno scontro iniziale tra Gorr e Thor. E poiché Hemsworth continuerà
a far parte del MCU a di là della Fase 4, Love and Thunder
potrebbe lasciare Gorr in vita, gettando le basi per un’altra
esplosiva resa dei conti in futuro.
Con
il coinvolgimento di Bale nei panni di Gorr, Love and
Thunder sarà un film sulle lotte di potere
tradizionali dalla narrazione progressiva. C’è una dinamica
intrigante lega Thor e Jane, per non parlare di Valchiaria, il
primo supereroe LGBTQ del MCU. Per quanto riguarda Gorr, esiste per
uccidere degli dei con ogni mezzo necessario e ha un retroscena
profondamente tragico che lo renderà una figura particolarmente
complicata, almeno se Bale attingerà al suo background completo.
Tuttavia, Waititi potrebbe alla fine cercare umorismo negli aspetti
più oscuri della storia del cattivo, proprio come ha fatto nel film
JoJo Rabbit.
THE BEE GEES: HOW CAN YOU
MEND A BROKEN HEART è il primo documentario sulla
leggendaria band autrice di oltre 1.000 canzoni e venti hit in
testa alle classifiche e con più di 220 milioni di dischi venduti.
Il film racconta l’ascesa dell’iconico gruppo, composto dai
fratelli Barry, Maurice e Robin Gibb, la loro musica e l’evoluzione
negli anni e include anche recenti interviste a Barry Gibb, Eric
Clapton, Mark Ronson, Noel Gallagher, Lulu, Nick Jonas, Chris
Martin e Justin Timberlake.
Arriva una collezione senza
precedenti: per la prima volta in Italia,
Panini propone le iconiche card Black
Gold! Esclusive, richiestissime e capaci di infiammare gli
appassionati di sport negli Stati Uniti, le BlackGold sono card speciali da collezione impreziosite
da dettagli e da una tiratura limitata che le rendono davvero
uniche. E se negli USA i protagonisti assoluti sono le icone dello
sport, la prima Black Gold Collection del nostro
Paese è dedicata alle Marvel Icons.
Spider-Man,
X-Men, Capitan America e tutti
gli altri grandi nomi dell’UniversoMarvel appariranno sulle 9 card
della Marvel Icons Black Gold Collection, messe in
palio mensilmente su Panini.it: 9 pezzi unici,
resi disponibili ogni mese per 9 mesi, che faranno gola agli
appassionati dei comics più amati. Ogni card è rigorosamente nera,
impreziosita da un’icona dorata con il simbolo del personaggio a
cui è dedicata, la cui storia è raccontata nel retro. A custodirla,
un case di plastica a chiusura magnetica con sigillo
Panini.
Per averle, un solo modo: tutti
coloro che, dal 14 dicembre 2020 al 30 settembre 2021,
effettueranno sul sito ufficiale Panini un ordine di almeno 100€
che includa obbligatoriamente 1 prodotto a marchio Marvel,
riceveranno automaticamente la Marvel Icons Black
Gold del mese (il regolamento completo dell’operazione a
premi è su panini.it/regolamenti).
Questa la scansione delle uscite:
Avengers (disponibile dal 14/12/2020 al
31/01/2021), Thor (dal 01/02 al 28/02),
Capitan America (dal 01/03 al 31/03),
IronMan (dal 01/04 al 30/04),
Hulk (dal 01/05 al 31/05),
Spider-Man (dal 01/06 al 30/06),
X-Men (dal 01/07 al 31/07),
FantasticFour (dal 01/08 al
31/08), Deadpool (dal 01/09/2021 al 30/09).
Siete pronti a conquistarle tutte?
La collezione ha inizio!
Robert Downey Jr. ha interpretato per la prima
volta Tony Stark in Iron Man del 2008. Il suo viaggio lungo 11 anni è
giunto al termine con Avengers:
Endgame nel 2019. Ora, con l’annuncio di serie tv come
Ironheart
e Armor
Wars destinate a Disney+, i fan sperano che l’attore
possa tornare nei panni del miliardario filantropo, ma lo stesso ha
di nuovo escluso la possibilità.
“Interpretare Tony/Iron Man è
stato difficile. Ho scavato a fondo”, ha dichiarato Downey
all’Hindustan
Times in una nuova intervista in cui ha parlato proprio della
possibilità di tornare a vestire i panni dell’eroe che ha regalato
un nuovo slancio alla sua carriera. “Ho avuto un’incredibile
corsa di 10 anni che è stata creativamente soddisfacente”.
“Ho fatto tutto quello che
potevo con quel personaggio e ora posso fare altre cose. Ora, inizi
a guardarti indietro e ti rendi conto che tutto questo fa parte del
viaggio e le cose finiscono. Sono fortunato e sarò eternamente
grato per essere arrivato dove sono. Ho avuto un’incredibile corsa
di 10 anni con la Marvel che mi ha ispirato
soprattutto da un punto di vista creativo. Ora ho molte più
ambizioni e voglio fare cose che non ho fatto prima.”
Robert Downey Jr. non ha avuto ancora la
fortuna che cercava dopo aver chiuso con il MCU, dal momento che
Dolittle, il
primo film post-Avengers, è stato un colossale flop. È
possibile che l’attore possa riprendere il suo ruolo in una delle
prossime serie Disney+, anche se ciò potrebbe
offuscare l’eredità “cinematografica” del suo Iron Man.
Tuttavia, dovremmo rivedere il
personaggio di Iron Man un’ultima volta nell’atteso Black
Widow, che sarà ambientato tra gli eventi di Civil
War e Infinity
War. Anche se non è stato ancora confermato ufficialmente,
è probabile che il personaggio di Tony Stark apparirà in un
flashback.
Sky e
Amazon hanno annunciato oggi una nuova
collaborazione a lungo termine grazie alla quale in Europa a
partire da oggi Prime
Video è disponibile sui dispositivi Sky Q e NOW TV,
mentre l’app NOW TV sarà disponibili sui device Fire
TV. Questa partnership permetterà ai clienti in Italia,
Regno Unito, Irlanda, Austria e Germania di guardare le serie TV
più premiate e chiacchierate, film e sport da Sky e Prime Video in un unico posto, giusto in tempo
per Natale.
Con il debutto a dicembre di nuove serie Amazon Original come il
survival-drama The Wilds e The Grand Tour: A Massive
Hunt, questo accordo apre nuove opportunità di intrattenimento
per i clienti di Sky e NOW TV, tutto in un unico posto. E giusto in
tempo per Natale, gli appassionati di cinema avranno accesso ad
un’ampissima selezione di film su Prime Video, tra nuove uscite e
classici per la famiglia, tra cui anche Borat Subsequent
Moviefilm, Uncle Frank e I’m Your Woman per
una maratona cinematografica.
“Siamo felici di portare l’app
di Prime Video sui device Sky Q e NOW TV in tempo per le
feste”ha dichiarato Jay Marine, Vice President, Prime
Video Worldwide. “Con l’inverno in arrivo e con la
nostra nuova serie da binge-watching The Wilds pronta al debutto,
questo è il momento perfetto per i clienti Sky per recuperare i
nostri show Prime Video pluri-premiati, film e sport. Inoltre, con
NOW TV in arrivo su Fire TV – i clienti in Italia non hanno mai
avuto tanta scelta su cosa vedere, in qualunque modo lo stiano
vedendo”.
Stephen van Rooyen, EVP e CEO UK & Europe di Sky ha
dichiarato:“Questo è un regalo di Natale che facciamo
in anticipo ai nostri abbonati Sky Q che quest’anno sul box
troveranno ad attenderli l’app Prime Video. Senza mai uscire da Sky
Q, potranno passare direttamente dall’ultima stagione di Fargo su
Sky Atlantic a The Boys su Prime Video. Questo accordo inoltre,
permetterà ad ancora più persone di accedere alla nostra
formidabile app NOW TV attraverso i dispositivi Amazon Fire
TV”.
Maximo Ibarra,
amministratore delegato di Sky Italia commenta:“Grazie a questa collaborazione, Sky Q è sempre più il punto di
riferimento per chi vuole avere in unico posto l’ampia scelta di
contenuti targati Sky, le principali app in streaming e
un’esperienza di visione semplice e coinvolgente. Tutto questo
rende molto più facile ai nostri abbonati trovare i contenuti che
amano di più, semplificandogli la vita”.
In Italia, Regno Unito e Irlanda
l’app di Prime Video sarà disponibile su NOW TV e sui device Sky
Ticket in Germania dal 14 dicembre. L’app di NOW TV sarà
disponibile su selezionati dispositivi Fire TV e sulle smart TV
Fire TV Edition nel Regno Unito dal 14 dicembre, mentre in Italia,
Iralnda, Austria e Svizzera nei primi mesi del 2021 e così anche
per con Sky Ticket in Germania.
Vedere Prime Video su
Sky Q è semplice
Gli abbonati Sky Q troveranno Prime
Video nella sezione App o pronunciando “Apri Prime Video” nel loro
telecomando vocale per poi associare il proprio account Prime Video
a Sky Q. Gli Amazon Original da non perdere saranno visibili sulla
Home di Q accanto ai contenuti Sky e Netflix rendendo facilissimo scegliere cosa vedere.
Nel 2021, gli abbonati potranno aspettarsi sempre più integrazioni,
e sarà anche possibile cercare i contenuti di Prime Video, tra cui
serie e film, usando il controllo vocale di Q. Gli abbonati Sky che
non sono ancora clienti Prime possono registrarsi attraverso l’app
di Amazon Prime Video per avere un periodo di prova gratuito di 30
giorni.
NOW TV sui dispositivi
Amazon Fire TV in Italia
L’app di NOW TV sarà disponibile
sui dispositivi Fire TV da inizio 2021 con il roll-out su Fire TV
Stick, Fire TV Stick Lite e Fire TV Stick 4K. Sui dispositivi Fire
TV sarà facile trovare NOW TV, gli abbonati NOW TV potranno
scaricare l’app e accedere alle produzioni Sky Original, ai più
importanti appuntamenti di Sky Sport e ai migliori film per tutta
la famiglia su Sky Cinema. I clienti Fire TV che non sono ancora
clienti NOW TV potranno abbonarsi ai pass Cinema ed Entertainment e
Sport sul sito nowtv.it.
Lo scorso weekend siamo stati
letteralmente invasi dagli annunci circa i futuri piani della
Disney in occasione dell’Investor
Day 2020. Tra i numerosi progetti annunciati da parte della
Lucasfilm, figura anche
Rogue Squadron, il nuovo film della saga di Star Wars che è stato ufficialmente affidato a
Patty Jenkins, regista di Wonder
Woman e dell’atteso sequel Wonder Woman
1984.
È chiaramente un progetto a cui la
regista è particolarmente affezionata e durante una recente
intervista con
IGN, Jenkins ha confermato che questa avventura presenterà una
storia originale piuttosto che essere basata sui videogiochi.
Ciononostante, ci saranno comunque degli spunti dal materiale
originale e dai tanti romanzi dell’universo che hanno raccontato
del gruppo di piloti.
“Nel film Star
Wars: Rogue Squadron faremo qualcosa di originale, nonostante
ci sarà una grande influenza dai videogiochi e dai libri. Ci sono
molte cose da sapere e da capire sulla grandezza di tutte quelle
produzioni, ma sì, sarà una storia originale e non vedo l’ora di
lavorarci.”
Il videogioco originale è
stato sviluppato da Factor 5 e LucasArts e
pubblicato per Nintendo 64 e per PC il 7
dicembre 1998. Fu uno dei primi giochi per Nintendo a far uso
dell’Expansion Pak, che permette la visualizzazione di grafica
maggiormente dettagliata durante la sessione di gioco. Due seguiti
sono stati in seguito sviluppati per il Nintendo
Gamecube: Star Wars: Rogue Squadron II: Rogue
Leader e Star Wars: Rogue Squadron III: Rebel
Strike.
Rogue Squadron arriverà nelle sale americane a
dicembre 2023.
Attraverso una dichiarazione
ufficiale (via
CBM), WarnerMedia ha affermato di aver portato a termine le
indagini in merito alle affermazioni di Ray Fisher
circa alcuni presunti comportamenti scorretti da parte di Joss
Whedon e della produzione durante le riprese di Justice
League. La dichiarazione recita: “L’indagine della
WarnerMedia sul film Justice League si è conclusa e sono state
prese misure correttive.”
Non è chiaro cosa possa comportare
questa “azione riparatrice”, ma è possibile che la recente
decisione di Joss Whedon di abbandonare The Nevers
della HBO possa essere stata parte delle conseguenze. Dopo la
dichiarazione da parte di WarnerMedia, Fisher ha condiviso i suoi
pensieri via
Twitter e ha lasciato intendere che altre ripercussioni
potrebbero arrivate, nonostante Joss Whedon, Geoff Johns e Jon Berg
non siano più coinvolti con DC Films.
L’attore ha sottolineato che
“ci sono ancora conversazioni da fare e risoluzioni che devono
essere trovate”, suggerendo che la questione potrebbe non
essersi ancora del tutto risolta. Quello che accadrà, resta da
vedere. Nel frattempo, Fisher ha completato (o dovrebbe essere in
procinto di completare) le riprese della Snyder
Cut di Justice
League, che arriverà su HBO Max il prossimo anno. Si
vocifera che l’attore tornerà ad interpretare Cyborg anche in
The Flash di Andy Muschietti, ma ad oggi non esiste
ancora una conferma ufficiale.
Vi ricordiamo che
la Snyder
Cut di Justice
League uscirà nel 2021 sulla piattaforma
streaming di Warner Bros HBO Max che è disponibile negli USA
dall’Aprile scorso. Attualmente non sappiamo se in Italia la
versione debutterà su qualche piattaforma streaming dato che HBO
MAX non è disponibile nel nostro paese. Ma sappiamo che HBO in
Italia ha un accordo in esclusiva con SKY, dunque potrebbe essere
una valida teoria pensare che in Italia il film possa essere
programmato su SKY CINEMA o su SKY ATLANTIC. Tuttavia, quest’ultima
è solo una supposizione dunque non ci resta che aspettare ulteriori
notizie.
Il regista de Il Signore degli Anelli, Peter
Jackson, ha rivelato la sua scena preferita della
trilogia. Jackson è stato il regista di tutti e tre i film de
Il Signore degli Anelli basati sull’epico romanzo
fantasy di J.R.R. Tolkien. Il terzo film della trilogia di Jackson,
Il ritorno del re, detiene il record – insieme a Ben-Hur e
Titanic – per il maggior numero di Oscar vinti (ben 11). La
trilogia ha ufficialmente rivitalizzato il genere fantasy e
influenzato prodotti quali Game of
Thrones.
Con l’annunciata serie Amazon in
arrivo che sarà ambientata durante la Seconda Era della Terra di
Mezzo e la recente rimasterizzazione in 4K dei film originali,
l’interesse per la trilogia di Jackson si sta lentamente
riaccendendo. Sebbene lo show Amazon sia ancora lontano, la
trilogia cinematografica è comunque riuscita a rimanere sotto gli
occhi del pubblico grazie all’incredibile lavoro svolto tanto sul
piano tecnico quanto su quello narrativo. Tutti e tre i film della
trilogia originale rasentano la perfezione e, sebbene la versione
4K abbia generato alcune controversie, i fan continueranno a
discutere sulla trilogia negli anni a venire.
In un’intervista durante il
Late Show di Stephen Colbert (via Screen
Rant), Peter Jackson ha rivelato la sua scena preferita
dell’intera trilogia. Colbert, noto fan de
Il Signore degli Anelli, ha evitato di chiedere al
regista il suo capitolo preferito e lo ha invece convinto la sua
scena preferita. Si tratta di una scena che si trova all’inizio del
secondo film,
Le due torri, e che ha come protagonista Gollum. Jackson
ha spiegato che quel film aveva bisogno di una scena che spiegasse
nel dettaglio la doppia personalità di Gollum: per questo ha scelto
la scena in cui lo Hobbit si batte per decidere se uccidere o meno
Frodo e Sam e rubare l’anello per se stesso. La scena è stata
scritta e diretta dal partner di Jackson nel lavoro e nella vita,
Fran Walsh.
“Stavamo girando Le Due Torri e
dovevamo introdurre Gollum. Una cosa fondamentale riguardo al
personaggio è che la maggior parte delle persone sa che è Sméagol e
che è Gollum. È come se fosse scisso. Tuttavia, non avevamo una
scena in cui si percepivano davvero queste due personalità.
Sapevamo che ne avevamo bisogno, ma non avevamo tempo per girarla.
Quindi Fran ha scritto una scena in cui Sam e Frodo dormono: così
potevamo avere semplicemente della masse nel letto, senza avere per
forza Elijah e Sean. Non avevamo nessuna che la dirigesse, quindi
ho detto a Fran: ‘L’hai scritto tu, dovresti girarla tu’. Così è
venuta un giorno e ha scritto e diretto una scena che è diventata
piuttosto famosa ora.”
Finalmente
è stato confermato che Christian Bale interpreterà Gorr il
Macellatore di Dei nell’attesissimo Thor: Love
and Thunder. Come portato alla luce da
Screen Rant, nei fumetti il personaggio ha un forte legame con
Venom. L’ex Batman della trilogia de Il Cavaliere Oscuro di
Christopher Nolan si unirà ufficialmente al
MCU nella Fase 4. Il casting di
Bale in Thor 4
era stato anticipato diversi mesi fa, ma all’epoca l’identità del
suo personaggio non era stata resa nota.
Ciò ha portato i fan a speculare in
maniera ossessiva su quale eroe o cattivo il premio Oscar avrebbe
potuto interpretare nel quarto film in solitaria del Dio del Tuono
interpretato da Chris
Hemsworth. Alcune tra le teorie più accreditate
volevano che Bale potesse interpretare Beta Ray Bill o Adam
Warlock, nonostante in molti sperassero di vederlo nei panni del
villain principale del film. Secondo altri, invece, Bale avrebbe
prestato il volto a Dario Agger, il capo della Roxxon che si
trasforma in Minotauro. Tuttavia, i Marvel Studios hanno ora
confermato che Bale interpreterà il cattivo noto come Gorr il
Macellatore di Dei, uno dei principali antagonisti della serie
“Thor” di Jason Aaron, il cui scopo principale – come si evince dal
nome stesso – è quello di uccidere gli Dei.
Gorr il Macellatore
di Dei proviene da un pianeta alieno: egli credeva nella preghiera
agli dei ma, dopo la morte di tutta la sua famiglia, ne ha
rinnegato l’esistenza. Venne scacciato dalla sua gente e lasciato a
vagare da solo nel deserto. Fu qui che vide due dei combattere e
uno chiese l’aiuto di Gorr per sconfiggere l’altro. A causa della
devastazione che ha vissuto, la consapevolezza che gli dei esistono
ha solo alimentato l’odio di Gorr nei loro confronti. Fu allora che
una massa tutta nera si unì a Gorr e formò una nuova arma,
All-Black, la Necrospada, che Gorr usò per uccidere il dio. Mentre
Gorr ha continuato a uccidere molti altri dei, la storia delle sue
origini lo collega direttamente al popolare antieroe Venom della
Marvel.
Thor: Love and Thunder si
collegherà direttamente a Venom con Tom Hardy?
La Marvel Comics avrebbe poi rivelato che la massa
con cui Gorr entrò in contatto faceva parte della razza del
simbionte Klyntar. Il simbionte di Gorr, All-Black, è il primo
creato da Knull e si è formato dall’ombra dell’antica divinità
cosmica. Knull è anche responsabile della creazione del simbionte
che si lega a Peter Parker per creare il costume nero Spider-Man in
“Secret Wars” e, successivamente, si è anche connesso con Eddie
Brock per diventare Venom. Finora, il MCU non ha ancora avuto a che
fare con alcun simbionte, principalmente perché si tratti di
personaggi fortemente legati all’universo Sony, ma ora Thor: Love
and Thunder potrebbe far connettere i due mondi.
In base a come Thor
4 spiegherà le origini di Gorr il Macellatore di Dei e la
storia di All-Black, il simbionte potrebbe spianare la strada per
l’ingresso di Venom nel MCU. Tom Hardy ha già interpretato Venom nel film
del 2018 e lo farà di nuovo nell’atteso sequel Venom: Let There Be
Carnage. In effetti, un fumetto tie-in di Venom ha già
confermato il legame del simbionte del film con Klyntar. Inoltre,
non sono mancate in questi mesi le voci secondo cui Venom possa
apparire in Spider-Man 3 o che lo Spider-Man di Tom
Holland possa apparire nel sequel di Venom. Sebbene
entrambi i film usciranno prima di Thor: Love and
Thunder, è possibile che l’avventura cosmica
di
Taika Waititi possa consolidare la connessione tra Gorr e Venom
per rafforzare i legami del personaggio con il MCU.
Thor: Love and
Thunder è il titolo ufficiale del quarto capitolo
sulle avventure del Dio del Tuono nel MCU, ma ad impugnare il
Mjolnir stavolta sarà Jane Foster, interpretata di nuovo
daNatalie
Portman, come confermato sabato durante il
panel dei Marvel Studios al Comic-Con. L’uscita nelle sale è
fissata invece al 11 febbraio 2022.
Taika Waitititornerà alla regia di un film dei
Marvel Studios dopo Thor:
Ragnarok, così come Chris
HemswortheTessa
Thompson riprenderanno i rispettivi ruoli di Thor
e Valchiria dopo l’ultima apparizione in Avengers:
Endgame. L’ispirazione del progetto arriva dal
fumetto “The Mighty Thor”, descritto da Waititi come “la
perfetta combinazione di emozioni, amore, tuono e storie
appassionanti con la prima Thor femmina dell’universo“.
Si intitolerà Star Wars: The Acolyte la nuova
serie tv dell’universo di Star Wars creata
e prodotta da Leslye Headland la creatrice della
strabiliante serie
Russian Doll, nominata agli Emmy Award. La serie è
stata annunciata questo fine settimana durante l’evento con gli
investitori di Disney.
The Acolyte è un thriller misterioso che
porterà il pubblico in una galassia di oscuri segreti e poteri
emergenti del lato oscuro negli ultimi giorni dell’era dell’Alta
Repubblica. La Headland scriverà, sarà produttore esecutivo e
sarà lo showrunner della serie che dovrebbe debuttare su
Disney+ nel 2023.
In merito ai protagonisti della
serie attualmente non si sa molto anche se il noto sito americano
Variety in aprile aveva rivelato il progetto,
sostenendo che lo show sarebbe stato incentrato sulle donne e che
si svolgerà in una nuova parte della timeline di Star
Wars.