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Shazam! Fury of the Gods, Helen Mirren spoilera il personaggio di Rachel Zegler

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In una recente intervista con The Associated Press, Helen Mirren ha discusso del tanto atteso Shazam! Fury of the Gods. Pur tenendo le labbra sigillate in merito al fatto che il suo personaggio sia un cattivo o meno, Mirren ha accidentalmente rivelato che il personaggio di Rachel Zegler è una delle tre figlie dee di Atlas, un fatto che la stessa Zegler avrebbe confermato sul suo Twitter. Ecco cosa ha detto Mirren:

“Sono un membro di un gruppo di tre dee: Lucy Liu è Kalypso e la terza dea interpretata da Rachel Zegler, che sarà una grande star in un brevissimo lasso di tempo. Quindi siamo in tre insieme, ed è stato davvero una grande esperienza perché è così raro che passi un intero film con altre due donne. Spesso sei l’unica donna nel cast. Qui eravamo un trio, ed è stato fantastico. Mi è piaciuto molto”.

Cosa sappiamo di Shazam! Fury of the Gods

Shazam! Fury of the Gods sarà diretto ancora una volta da David F. Sandberg e vedrà il ritorno di  Zachary Levi nei panni dell’eroe del titolo. Il film uscirà al cinema il 2 giugno 2023. Nel cast è confermato il ritorno di Asher Angel, mentre i villain saranno interpretati dalle new entry Helen Mirren, Rachel Zegler e Lucy LiuMark Strong non tornerà nei panni del Dottor Sivana, mentre Djimon Hounsou sarà ancora una volta il Mago. Il primo film è uscito nelle sale ad aprile 2019.

Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli, una featurette sullo stranissimo Morris

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Una nuova featurette di Marvel Entertainment dedicata a Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli descrive in dettaglio tutto il lavoro svolto per portare le creature di Ta Lo sul grande schermo.

Il nuovo video mostra come Morris sul set fosse in realtà una replica imbottita a grandezza naturale ricoperta di uno panno verde, attaccata all’estremità di un bastone. Avere il riferimento sul set per Morris ha dato agli attori qualcosa con cui reagire nelle scene con l’adorabile piccola creatura. Kingsley si è anche un po’ affezionato al doppio e si è opposto alla sua sostituzione dicendo che si era affezionato a lui.

Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli, la recensione del film

Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli è arrivato al cinema il 3 settembre 2021. Destin Daniel Cretton, acclamato regista di Short Term 12The Glass Castle e Il Diritto di Opporsi con Michael B. JordanJamie Foxx e Brie Larson, ha diretto il film, che vanta la sceneggiatura di Dave Callaham (The Expendables, Godzilla, Wonder Woman 1984).

Vi ricordiamo che nei panni del protagonista ci sarà l’attore canadese Simu Liu, visto di recente nella commedia di Netflix Kim’s Convenience. Insieme a lui, nel cast, figureranno anche Tony Leung nei panni del Mandarino, e Awkwafina, che dovrebbe interpretare un “leale soldato” del Mandarino, e se è vero che il villain qui sarà il padre di Shang-Chi, in tal caso ci sono ottime possibilità che si tratti di Fah Lo Suee. Chi ha letto i fumetti saprà che è la sorella dell’eroe del titolo e che il suo superpotere è l’ipnosi.

Natalie Portman: 10 cose che non sai sull’attrice

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Natalie Portman: 10 cose che non sai sull’attrice

Natalie Portman è una di quelle attrici così piene di grazia e di talento che non può che dare un valore aggiunto a tutto quello che fa. La sua carriera è iniziata da adolescente e dopo 25 anni è ancora in continua ascesa.

L’attrice israeliana ha saputo conquistare il suo pubblico per il suo enorme talento ma anche per i valori e i diritti che ha sempre sostenuto nel corso della sua vita, come quelli verso lo studio e la difesa delle donne.

Ecco, allora, dieci cose che non sapevate di Natalie Portman.

Natalie Portman: film

1. Ha recitato in celebri film. Il debutto nel mondo della recitazione avviene nel 1994, quando aveva solo 13 anni, in una parte da protagonista per il film Léon di Luc Besson. Basta questo primo film per decretare la Portman come astro nascente e ben presto si trova a lavorare in produzioni importanti come Heat – La sfida (1995), Tutti dicono I Love You (1996), Mars Attacks! (1996) e nel film che la rese popolare in tutto il mondo, ovvero Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma (1999). In seguito, la sua carriera è in continua ascesa e si trova a recitare in Qui dove batte il cuore (2000), nei seguiti di Star Wars, cioè Episodio II – L’attacco dei cloni (2002) e Episodio III – La vendetta dei Sith (2005), per poi lavorare anche in Ritorno a Cold Mountain (2003), V per Vendetta (2005), Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie (2008), L’altra donna del re (2008), Brothers (2009), Il cigno nero (2010), Sua Maestà (2011), Amici, amanti e… (2011), Thor (2011) e Thor: The Dark World (2013), Knight of Cups (2015), Jackie (2016), Planetarium (2016), Song to Song (2017), Annientamento (2018), Vox Lux (2018), La mia vita con John F. Donovan (2018), Lucy in the Sky (2019) e Thor: Love and Thunder (2022).

2. Natalie Portman è anche produttrice, regista e sceneggiatrice. Nel corso della sua carriera, Natalie Portman ha dirottato la sua attenzione anche alla produzione, alla regia e alla sceneggiature. Infatti, l’attrice israeliana ha prodotto film come L’amore e altri luoghi impossibili (2009), Jane Got a Gun (2016), PPZ – Pride and Prejudice and Zombies (2016) e Vox Lux, mentre ha diretto e sceneggiato il cortometraggio Eve (2008), l’episodio Natalie Portman di New York, I Love You (2009) e Sognare è vivere (2015).

natalie portman

Natalie Portman hot

3. Natalie Portman ha girato la sua prima scena di nudo nel 2007. Dopo essere rimasta traumatizzata dalle attenzioni di chi si era messo ad oggettivare il suo corpo dopo la realizzazione di Léon, la Portman aveva deciso che non avrebbe girato scene di nudo fino a che non lo avrebbe ritenuto opportuno. Alla fine, nel 2007, l’attrice ha partecipato ad un cortometraggio di Wes Anderson intitolato Hotel Chevalier, un prequel di Il treno per il Darjeeling dello stesso anno. In questo corto, l’attrice viene ripresa per la prima volta in un nudo integrale decisamente sexy. Da qui in poi, si prestò per altre scene bollenti, come quelle de Il Cigno Nero o nel film Planetarium.

Natalie Portman: altezza

4. Natalie Portman è piccoletta. L’attrice israeliana non è esattamente una donnona: infatti, ha una statura di 160 centimetri. Ma si sa, il vino buono sta nella botte piccola e la Portman ha sempre dimostrato l’entità e la qualità del suo talento.

Natalie Portman in Star Wars

5. Il periodo di Star Wars è stato uno dei più bui per Natalie Portman. L’attrice ha rivelato che il periodo più brutto della sua carriera risale a quando cominciò a far parte della seconda trilogia di Star Wars: nessuno riponeva fiducia in lei, tranne Mike Nichols. Insomma, Star Wars era nelle sale e “tutti iniziavano a pensare che fossi una pessima attrice. Ero tra gli interpreti del più grande incasso del decennio e nessun regista voleva lavorare con me. Mike scrisse una lettera ad Anthony Minghella e gli disse “Inseriscila in Ritorno a Cold Mountain, garantisco io per lei.E poi Anthony mise una buona parola con Tom Tykwer, che fece passaparola con i Wachowski”.

6. Prima di essere scritturata, Natalie Portman non aveva mai visto Star Wars. Qualche anno fa, in occasione di un’intervista, l’attrice israeliana rivelò che prima di essere scritturata e inclusa nel cast della seconda trilogia di Star Wars non aveva mai visto nessun film della saga e che non era a conoscenza della differenza tra Star Wars e Star Trek.

natalie portman

 

Natalie Portman in Leon

7. Natalie Portman ha esordito con Lèon. Il film che ha catapultato l’attrice israeliana nel mondo della cinema e della recitazione è stato Léon: infatti, nel 1994, le venne offerta subito la parte da protagonista nel film di Luc Besson, dopo aver iniziato da poco una carriera da modella e di ballerina. Sebbene al momento dei provini non ci fu certezza nell’ingaggiarla, perché ritenuta troppo giovane, Besson fu costretto a cambiare idea dopo averla vista recitare.

8. Natalie Portman ha raccontato di essere stata vittima di terrorismo sessuale. Appena dopo aver recitato in Léon, la giovane attrice cominciò a ricevere lettere. Contenta di avere qualche fan che le scrivesse, si rese subito conto che la prima lettera ricevuta conteneva una fantasia di stupro. Ma non fu solo questo: i critici si permettevano di parlare del suo seno acerbo e le persone oggettivavano il suo corpo. Queste orribili esperienze l’hanno resa riluttante dal ricoprire ruoli sexy, soprattutto quando era più giovane.

Natalie Portman è su Instagram

9. Natalie Portman ha un profilo Instagram ufficiale. Natalie Portman è sempre stata restia dal possedere dei profili social, ma da poco più di un anno a questa parte, l’attrice ha deciso di aprire il suo acconut Instagram, per il quale risulta anche molto attiva. I suoi quasi 170 post si dividono tra lavoro e momenti nostalgia, mentre sono molte le foto e i video atti a sostenere il movimento Time’s Up.

10. Natalie Portman ha avuto una guru d’eccezione: Reese Whiterspoon. L’attrice israeliana è stata una delle prime a sostenere il movimento Time’s Up, ma prima di lei Reese Whiterspoon aveva capito che per sostenere una campagna del genere, l’uso dei social era molto importante. È stato così che Reese ha invitato la collega ad utilizzare Instagram, diventando, stando alle parole della Portman, “un meraviglioso sistema di supporto nell’insegnarmi le vie della modernità”.

Fonti: IMDb, Biography

Dolph Lundgren suggerisce che è in sviluppo uno spin-off su Ivan Drago

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Parlando con THR, Dolph Lundgren, attore simbolo della saga di Rocky per il ruolo di Ivan Drago, comparso anche in Creed 2, ha rivelato che si è parlato di dare ai Drago il loro spin-off, proprio nello stile di Creed.

Mentre discuteva di una scena di combattimento eliminata da Creed 2 che avrebbe visto Rocky e Drago incrociare ancora i pugni, l’attore ha approfondito l’aspetto del “suo” cattivo e sul suo futuro. Nonostante l’occasione persa per le scene eliminate di Drago in quello che l’attore ha definito “un momento da fan”, Lundgren ha dato agli amanti del Rocky una nuova speranza.

Ecco cosa ha dichiarato: “Ho pensato che fosse un buon momento. È stato anche un momento per i fan (in merito alla scena tagliata, mdr). È stato un piccolo scontro veloce, e ho pensato che funzionasse, […] Ma il regista [Caple] e la MGM hanno ritenuto che fosse superfluo e che non aggiungesse nulla. A proposito, penso che si parli di fare un intero spin-off su Drago con MGM. Quindi potremmo averne di più.”

Mission Impossible 8: Tom Cruise e il suo nuovo folle stunt – le foto

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Tom Cruise cavalca l’ala di un aereo capovolto nelle nuove foto acrobatiche dal set di Mission: Impossible 8. Cruise sta attualmente girando l’ottavo capitolo del franchise, tornando nei panni dell’agente dell’IMF Ethan Hunt per il regista Christopher McQuarrie. Cruise è affiancato dai regolari della serie Simon Pegg, Ving Rhames, Vanessa Kirby e Rebecca Ferguson. Le nuove star del franchise includono Hayley Atwell, Pom Klementieff, Esai Morales e Henry Czerny.

Mission: Impossible 7 ha recentemente concluso la produzione dopo una serie di ritardi dovuti alla pandemia, che alla fine ha spinto la data di uscita del film al 30 settembre 2022. Inizialmente, Mission: Impossible 7 e 8 avrebbero dovuto essere girati uno dietro l’altro, ma la pandemia ha cambiato quei piani. McQuarrie ha diretto gli ultimi tre film ed è di nuovo a bordo dell’ottavo, che ora è in fase di riprese.

Mission: Impossible 8, le riprese sono in corso

Tom Cruise è stato visto eseguire un’altra pericolosa acrobazia per Mission: Impossible 8 (tramite Fox News), questa volta a bordo di un biplano Boeing B75N1 Stearman del 1941 a oltre 600 metri d’altezza, che si è capovolto, mettendo l’attore in posizione verticale sull’ala. Secondo Fox, Cruise ha preso lezioni di volo per preparare la sequenza. Le immagini mostrano l’attore che esegue lui stesso l’acrobazia in una serie di foto che la delineano inquadratura per inquadratura.

GUARDA LE FOTO DELLO STUNT DI TOM CRUISE

Nei prossimi due capitoli della saga di Mission ImpossibleTom Cruise e Rebecca Ferguson torneranno nei panni di Ethan Hunt e Ilsa Faust. I due film vedranno coinvolti anche Shea Whigham (Kong: Skull Island), Hayley Atwell (Captain America: Il primo vendicatore), Pom Klementieff (Guardiani della Galassia) e Esai Morales (Ozark). Christopher McQuarrie scriverà e dirigerà i film, che faranno il loro debutto nelle sale americane rispettivamente il 30 settembre 2022 e il 7 luglio 2023.

Thor: Love and Thunder sarà “folle e selvaggio” secondo Andy Park

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In un’intervista con Screen Rant, Andy Park, artista in forze alla scuderia dei Marvel Studios, ha dato la sua opinione su ciò che i fan possono aspettarsi da Thor: Love and Thunder in termini di elementi visivi, affermando che è entusiasta di aver avuto modo di lavorare con Taika Waititi al progetto, che dice “indipendente dall’intero franchise“.

Park ha continuato dicendo che il film è “folle e selvaggio” e che “semplicemente non vedo l’ora che tutti lo vedano“. Tuttavia, Park dice anche che la scossa di Waititi lo ha spaventato un po’, facendogli chiedere se stessero “andando troppo oltre” con il film. Ma afferma che fa parte della storia dei Marvel Studios, che consiste nel non “adagiarsi sugli allori e fare semplicemente ciò che ci si aspetta“.

Ecco cosa ha detto a ScreenRant: “C’è un motivo per cui ci sono stati oltre un decennio di film di successo e proprio perché questo franchise sta crescendo. Quindi Thor: Love and Thunder cade proprio in quello in cui sta solo spingendo i confini di ciò che è comodo e ciò che dovrebbe essere previsto. Mi lascerò sorprendere e spingerò questi personaggi e le immagini lo accompagneranno. Penso che [Waititi] l’abbia detto in qualche intervista in cui è sorpreso a lavorare in questo modo, perché non dovrebbe essere autorizzato a fare un film come questo. E va bene. Questo film è pazzesco. È così divertente. E semplicemente non vedo l’ora che tutti lo vedano. Perché è stato così divertente lavorarci e progettare così tanti personaggi e creare immagini chiave. Sarà bello. Sarà divertente.”

Thor: Love and Thunder è il titolo ufficiale del quarto capitolo sulle avventure del Dio del Tuono nel MCU, ma ad impugnare il Mjolnir stavolta sarà Jane Foster, interpretata di nuovo da Natalie Portman, come confermato sabato durante il panel dei Marvel Studios al Comic-Con. L’uscita nelle sale è fissata invece al 6 maggio 2022.

Taika Waititi tornerà alla regia di un film dei Marvel Studios dopo Thor: Ragnarokcosì come Chris Hemsworth e Tessa Thompson riprenderanno i rispettivi ruoli di Thor e Valchiria dopo l’ultima apparizione in Avengers: Endgame. Nel cast anche Christian Bale nei panni del villain Gorr il Macellatore di Dei, e Russell Crowe in quelli di Zeus. L’ispirazione del progetto arriva dal fumetto “The Mighty Thor”, descritto da Waititi come “la perfetta combinazione di emozioni, amore, tuono e storie appassionanti con la prima Thor femmina dell’universo“.

Spider-Man: No Way Home, uno sguardo ravvicinato alla “scatola” di Strange

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Uno degli elementi più misteriosi emersi dai trailer di Spider-Man: No Way Home è la presenza di una scatola, che sembra appartenere a Doctor Strange. Adesso, grazie a una serie di foto di una action figure che raffigura Holland/Peter che tiene in mano proprio questo misterioso oggetto.

I fan finora sanno molto poco dell’oggetto, che i trailer suggeriscono provenga dall’inventario di Doctor Strange. Ora, la nuova figura di Hot Toys disponibile per il pre-ordine su Sideshow, mostra uno sguardo più da vicino a Spider-Man che tiene in mano lo strano cubo di Strange. Il modello include una “somiglianza autentica e dettagliata” con Tom Holland nei panni di Peter Parker/Spider-Man in Spider-Man: No Way Home, e include alcuni graffi e danni da battaglia, oltre a maschere, occhi e mani intercambiabili. Oltre a personalizzare il costume di Spider-Man, questo modello ha anche accessori, tra cui uno smartphone, ragnatele e, naturalmente, “la scatola”.

Spider-Man: No Way Home, quello che sappiamo

Le riprese di Spider-Man: No Way Home si sono svolte ad Atlanta. Nel film vedremo Tom HollandZendaya, Jacob Batalon, Tony Revolori Marisa Tomei tornare nei loro personaggi del francise. Inoltre, il film vedrà, trai suoi interpreti, anche Benedict Cumberbatch nei panni di Doctor Strange, che poi vedremo in Doctor Strange in the Multiverse of Madness, diretto da Sam RaimiJamie Foxx che tornerà a vestire i panni di Electro, come in The Amazing Spider-Man 2, e infine Alfred Molina, che sarà di nuovo Doctor Octopus di Spiderman 2.

Spider-Man: No Way Home è diretto da Jon Watts (già regista di Homecoming e Far From Home) e prodotto da Kevin Feige per i Marvel Studios e da Amy Pascal per la Pascal Production. Il film arriverà nelle sale italiane il 15 dicembre 2021.

Danny DeVito vorrebbe tornare a essere il Pinguino per Tim Burton

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Danny DeVito vuole riprendere il suo ruolo ormai iconico del Pinguino in Batman – Il Ritorno. DeVito è una leggenda di Hollywood con decenni di esperienza alle spalle e numerose amate performance.

Il Batman di Tim Burton ha ridefinito il genere dei film basati sui fumetti quando ha debuttato nel 1989 e ha creato uno dei franchise più amati in tutto il cinema dell’epoca. Da lì, Burton ha ricevuto un assegno in bianco per declinare verso l’oscurità i sequel del film. Il risultato è stato Batman – Il Ritorno del 1992, che ha visto Michael Keaton confrontarsi con Catwoman di Michelle Pfeiffer e Oswald Cobblepot di Danny DeVito, alias il Pinguino, un minuscolo cattivo che abita nelle fogne con le caratteristiche di un vero pinguino. Quel film si è concluso con l’apparente scomparsa di Pinguino durante una resa dei conti con Batman. E mentre si parlava di realizzare un terzo film, sono arrivati i reboot di Schumacher. Il resto è storia.

Sebbene Batman – Il Ritorno non abbia ricevuto un’accoglienza così calorosa come il suo predecessore al momento della sua uscita, è stato rivalutato da molti fan negli anni a seguire. Ora, DeVito si è aperto sull’eredità del film e ha espresso il proprio interesse a riprendere il ruolo. Parlando con Forbes, l’attore ha dichiarato che sarebbe tornato al ruolo se Burton avesse deciso di concludere la sua visione del personaggio DC Comics:

“Sento che non è fuori discussione che il Pinguino tornerà, un giorno, ma questo dipende tutto da Tim, indipendentemente dal fatto che Tim voglia farlo o meno. Direi che potrebbe essere in ballo perché non siamo ancora morti (ride). Potremmo fare una continuazione di quello che abbiamo fatto in passato perché era davvero un film brillante. Mi hanno offerto questa opportunità e ne sono molto grato e mi piacerebbe rivisitarla? Perché no! È stato davvero un grande momento per me.”

Dal momento che Michael Keaton è tornato a indossare il costume di Batman in The Flash, che vedremo il prossimo anno, potrebbero esserci possibilità reali anche per il Pinguino di Danny DeVito!

Shang-Chi: una teoria associa il protagonista al Soldato d’Inverno

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E se Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli nascondesse un oscuro segreto su Katy e su chi Shang-Chi ha ucciso durante la sua missione in America? In Shang-Chi, il personaggio principale di Simu Liu si nasconde a San Francisco da suo padre, Wenwu (Tony Leung), e dalla sua predestinazione ad essere un assassino dei Dieci Anelli. Tuttavia, un’avvincente teoria Marvel suggerisce che c’è di più in quel passato nascosto che potrebbe rendere Shang-Chi simile al Winter Soldier di Sebastian Stan. In effetti, se questa teoria fosse vera, capovolgerebbe il rapporto tra Shang-Chi e Katy e avrebbe enormi ramificazioni in futuro.

Ying Li (Fala Chen) è uno dei personaggi più importanti di Shang-Chi: non solo è il motore narrativo dietro allo sfortunato tentativo di Wenwu di aprire il portale per i regni oscuri, ma ovviamente la sua morte è il catalizzatore per Wenwu che decide, a seguito della stessa, di indossare di nuovo i suoi magici Dieci Anelli e addestrare suo figlio a diventare un assassino.

Quando Shang-Chi è un adolescente, suo padre lo incarica di uccidere l’uomo responsabile della morte di sua madre. Sebbene Shang-Chi porti a termine l’incarico, decide di non continuare a essere un assassino, quindi lascia la sua vecchia vita e va a nascondersi a San Francisco e fino a quando suo padre non invia i suoi assassini a cercarlo, un decennio dopo. Il nostro eroe porta a lungo, dentro di se, il fardello di quell’omicidio, e lo rivelerà soltanto alla fine.

Potrebbe esserci qualcosa di oscuro nel passato di Shang-Chi che il film non ha ancora rivelato. Nel film, Katy e Shang-Chi sono diventati amici dopo che lui ha disertato dai Dieci Anelli, ma potrebbe esserci qualcosa di sinistro nella loro relazione. Secondo una teoria (apparsa su TikTok), Shang-Chi ha ucciso il nonno di Katy Chen, interpretata da Awkwafina, e la Marvel non l’ha ancora rivelato. Secondo la teoria, il momento è stato eliminato dal film perché la trama sarebbe stata troppo simile alla storia di Bucky (Sebastian Stan) in The Falcon and the Winter Soldier, visto che all’inizio vediamo l’ex Soldato d’Inverno fare amicizia con il padre di una delle sue prime vittime.

Ci sono diversi punti della trama di Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli che supportano l’idea. Se Shang-Chi avesse ucciso il nonno di Katy, spiegherebbe perché aveva scelto proprio San Francisco per iniziare la sua nuova vita, e spiegherebbe in primo luogo perché lui e Katy si sono incrociati. Si sentiva in colpa per quella morte e, alla fine, i due diventano amici. Inoltre, più avanti nel film, Shang-Chi ammette con Katy che non è la persona che lei pensa che sia, dicendo che ha ucciso il suo obiettivo prima di lasciare la pericolosa organizzazione dei Dieci Anelli (in precedenza le aveva detto di non aver commesso l’omicidio). La scena avrebbe potuto facilmente adattarsi a un momento in cui Shang-Chi ammette di aver ucciso suo nonno. Dopotutto, Katy ha uno sguardo incredibilmente angosciato durante la conversazione, suggerendo che forse la battuta sarebbe potuta esistere.

Finora non ci sono conferme da nessuna parte in merito a questa teoria. Sebbene ci siano prove sufficienti per suggerire che Shang-Chi e Katy abbiano una connessione più profonda di quella rivelata dal film, non c’è una risposta definitiva in merito. Tuttavia, con Falcon e The Winter Soldier che percorrono un terreno simile, ha senso che il film MCU abbandoni il punto della trama, per ora. Ma, ovviamente, Shang-Chi farà parte del MCU per anni, quindi la Marvel ha tutto il tempo per rivelare la potenziale svolta.

Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli, la recensione del film

Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli è arrivato al cinema il 3 settembre 2021. Destin Daniel Cretton, acclamato regista di Short Term 12The Glass Castle e Il Diritto di Opporsi con Michael B. JordanJamie Foxx e Brie Larson, ha diretto il film, che vanta la sceneggiatura di Dave Callaham (The Expendables, Godzilla, Wonder Woman 1984).

Vi ricordiamo che nei panni del protagonista ci sarà l’attore canadese Simu Liu, visto di recente nella commedia di Netflix Kim’s Convenience. Insieme a lui, nel cast, figureranno anche Tony Leung nei panni del Mandarino, e Awkwafina, che dovrebbe interpretare un “leale soldato” del Mandarino, e se è vero che il villain qui sarà il padre di Shang-Chi, in tal caso ci sono ottime possibilità che si tratti di Fah Lo Suee. Chi ha letto i fumetti saprà che è la sorella dell’eroe del titolo e che il suo superpotere è l’ipnosi.

Blade: Mahershali Ali vuole “meritarsi” l’eredità di Wesley Snipes

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Mahershala Ali, scelto per il ruolo di Blade nel Marvel Cinematic Universe, afferma di volersi guadagnare il suo posto in quel ruolo, dal momento che va ad occupare un personaggio che era già stato interpretato da un collega: Wesley Snipes.

L’annuncio che Ali avrebbe interpretato Blade è arrivato al ComicCon di San Diego del 2019, occasione in cui si annunciò anche un film in produzione, ancora da determinare. I dettagli sul nuovo film di Blade sono tenuti sotto silenzio, ma si sa che una sceneggiatura è stata scritta da Stacy Osei-Kuffour, i cui crediti precedenti includono la serie Watchmen della HBO. A Bassam Tariq, meglio conosciuto per aver diretto Mogul Mowgli con Riz Ahmed, è stata invece assegnata la regia.

La maggior parte del pubblico ha familiarizzato con l’ammazzavampiri della Marvel grazie al film di Wesley Snipes del 1998, Blade, personaggio creato da Marv Wolfman e Gene Colan nel 1973 nei fumetti The Tomb of Dracula. Mentre il personaggio esisteva sulle pagine dei fumetti da decenni, Snipes lo ha reso suo, contribuendo a modellare l’immagine di Blade che oggi conosce il pubblico. Blade ha avuto successo, generando anche due sequel, Blade II e Blade: Trinity, prima che Snipes lasciasse il ruolo. Tuttavia, molti attribuiscono proprio a Blade e a Snipes il merito di aver contribuito a spianare la strada all’MCU e ai moderni film a fumetti.

Mahershala Ali ha recentemente parlato con Jake Hamilton su Jake’s Takes per promuovere il suo nuovo film Swan Song. Durante l’intervista, ad Ali è stato chiesto cosa lo entusiasmasse di esplorare in Blade e come la sua interpretazione potrebbe differire dalla performance di Snipes.

Ecco cosa ha risposto Ali: “Sai, quello che non vedo l’ora di fare è meritarmelo. Non vedo l’ora di guadagnarmelo. Sai, c’è attesa per questo film, c’è un’eccitazione per il film che è da attribuire al signor Snipes. E così nell’occupare il suo ruolo, cerco di lavorare per guadagnarmi il mio posto in tutto ciò e sono entusiasta di andare avanti e fare il lavoro”.

Blade: il consiglio che Wesley Snipes ha dato a Mahershala Ali

Bassam Tariq (Mogul Mowgli) si occuperà della regia di Blade. Sarà il quarto regista di colore a dirigere un film per i Marvel Studios, dopo Ryan Googler (Black PantherBlack Panther: Wakanda Forever), Nia DaCosta (The Marvels) e Chloé Zhao (Eternals). Negli ultimi anni, Feige sta puntando a un Universo Cinematografico Marvel sempre più inclusivo, aumentando la diversità non solo davanti, ma anche dietro la macchina da presa.

Le riprese del reboot di Blade dovrebbero partire il prossimo anno. Al momento non è ancora stata fissata una data di uscita ufficiale. I Marvel Studios hanno affidato a Stacy Osei-Kuffour la sceneggiatura del film. Osei-Kuffour ha lavorato come story editor e sceneggiatrice per l’acclamata serie Watchmen di HBO. Lo studio ha preso in considerazione soltanto sceneggiatori di colore; secondo quanto riferito, Mahershala Ali è stato direttamente coinvolto nel processo.

Batgirl: prime conferme sul personaggio dalla prima foto dal set

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Batgirl: prime conferme sul personaggio dalla prima foto dal set

Bilall Fallah, co-regista di Batgirl per la HBO, ha condiviso una foto dal set del film che conferma che la nostra Barbara Gordon sarà un agente della Polizia di Gotham City nel film le cui riprese sono cominciate da poco.

https://www.instagram.com/p/CW6NvNuInrN/?utm_source=ig_embed

All’inizio di quest’anno, è stato annunciato che Leslie Grace interpreterà Batgirl. Il suo precedente ruolo cinematografico è stato nell’adattamento della WB di In the Heights, acclamato dalla critica. Mentre la trama di Batgirl è ancora nascosta, il film vedrà J.K. Simmons torna nel ruolo del commissario Gordon, visto l’ultima volta in Justice League di Zack Snyder. Si dice anche che il film vedrà il ritorno di Batman, ma non è noto se sarà Ben Affleck, Michael Keaton o un altro attore, mentre si esclude Robert Pattinson. Jacob Scipio partecipa al film in un ruolo non rivelato e Brendan Fraser interpreta il cattivo Garfield Lynns, noto anche come Firefly.

Batgirl doveva essere diretto da Joss Whedon, regista di The Avengers e Avengers: Age of Ultron, nonché della versione cinematografica di Justice League. Tuttavia, nel 2018, il regista ha deciso di abbandonare il progetto, ammettendo di non essere riuscito a “decifrare la storia”.

Tom Holland commenta gli annunci di Spider-Man 4, 5 e 6

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Tom Holland commenta gli annunci di Spider-Man 4, 5 e 6

Proprio ieri è stata riportata la notizia delle dichiarazioni di Amy Pascal in merito alla messa in cantiere di Spider-Man 4, 5 e 6 con protagonista ancora Tom Holland. L’annuncio ha raccolto qualche perplessità, dal momento che Holland stesso aveva dichiarato che il suo percorso come Spider-Man si sarebbe concluso con No Way Home.

Alla luce delle dichiarazioni della produttrice, l’attore, ospite al talk show Quotidien, ha commentato come segue:

“Ascolta, tutto quello che dirò è che abbiamo alcune cose molto, molto eccitanti di cui parlare. Non so ancora di cosa si tratta o cosa significheranno. Ma sembra che ci sia un futuro incredibilmente luminoso davanti, e come ho detto prima, Spider-Man vivrà per sempre in me”.

Le riprese di Spider-Man: No Way Home si sono svolte ad Atlanta. Nel film vedremo Tom HollandZendaya, Jacob Batalon, Tony Revolori Marisa Tomei tornare nei loro personaggi del francise. Inoltre, il film vedrà, trai suoi interpreti, anche Benedict Cumberbatch nei panni di Doctor Strange, che poi vedremo in Doctor Strange in the Multiverse of Madness, diretto da Sam RaimiJamie Foxx che tornerà a vestire i panni di Electro, come in The Amazing Spider-Man 2, e infine Alfred Molina, che sarà di nuovo Doctor Octopus di Spiderman 2.

Spider-Man: No Way Home è diretto da Jon Watts (già regista di Homecoming e Far From Home) e prodotto da Kevin Feige per i Marvel Studios e da Amy Pascal per la Pascal Production. Il film arriverà nelle sale italiane il 15 dicembre 2021. Il film durerà 2 ore e 28 minuti.

Star Trek: Discovery 4×01: anticipazioni dalla season premiere

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Star Trek: Discovery 4×01: anticipazioni dalla season premiere

Il network americano CBS ha diffuso le anticipazioni di Star Trek: Discovery 4×01, il primo episodio della quarta stagione di Star Trek: Discovery.

In Star Trek: Discovery 4×01 che si intitolerà “Kobayashi Maru” Dopo mesi trascorsi a riconnettere la Federazione con mondi lontani, il capitano Michael Burnham e l’equipaggio della USS Discovery vengono inviati ad assistere una stazione spaziale danneggiata, una missione apparentemente di routine che rivela l’esistenza di una nuova terrificante minaccia.

Star Trek: Discovery 4×01

Star Trek: Discovery 4 è la quarta attesa stagione della serie tv Star Trek: Discovery  creata da Bryan Fuller e Alex Kurtzman per il network americano della CBS, in Italia trasmessa da Netflix. La terza stagione della serie televisiva americana Star Trek: Discovery segue l’equipaggio della USS Discovery mentre viaggiano per il futuro, oltre 900 anni dopo gli eventi del originale di Star Trek serie. La stagione è prodotta da CBS Television Studios in associazione con Secret Hideout e Roddenberry Entertainment, con Alex Kurtzman e Michelle Paradise come showrunner .

In Star Trek: Discovery 4 protagonisti sono Sonequa Martin-Green come Michael Burnham, Doug Jones nel ruolo di Saru, Anthony Rapp come Paul Stamets, Mary Wiseman nel ruolo di Sylvia Tilly, Wilson Cruz nel ruolo di Hugh Culber, David Ajala nel ruolo di Cleveland “Book” Booker. Nei ruoli ricorrenti troviamo Adil Hussain, mentre tra le guest star confermata Michelle Yeoh come Philippa Georgiou.

Start Trek, uno degli show più iconici del mondo televisivo mondiale, torna 50 anni dopo la première di Star Trek: Discovery. Nella serie vedremo una nuova navicella, nuovi personaggi e missioni, ritrovando però gli stessi valori e la stessa speranza per il futuro che ha ispirato una generazione intera di sognatori. Star Trek: Discovery è prodotta da CBS Television Studios in associazione con Secret Hideout di Alex Kurtzman, Living Dead Guy Production di Bryan Fuller e Roddenberry Entertainment. Alex Kurtzman, Bryan Fuller, Heather Kadin, Gretchen J. Berg & Aaron Harberts, Akiva Goldsman, Rod Roddenberry e Trever Roth sono i produttori esecutivi.

Matrix Resurrections: nuove foto svelano l’importanza della tecnologia nel film

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Entertainment Weekly è stato scelto da Warner Bros per ospitare un lungo approfondimento su Matrix Resurrections, in preparazione dell’imminente uscita. In occasione di questo incontro, abbiamo avuto la possibilità di vedere nuove immagini inedite dal film, in cui compaiono alcuni dei nuovi personaggi del film, ma anche Neo, l’eletto, che torna ad avere il volto di Keanu Reeves.

Parlando con il giornale, Lana Wachowski ha espresso in maniera estesa l’importanza che la tecnologia avrà sulla narrazione, all’interno del film. Ecco cosa ha spiegato:

La tecnologia paradossalmente ci ha avvicinato tutti insieme da una parte, ma dall’altra ci ha isolati gli uni dagli altri. Il potere della tecnologia di intrappolare o limitare la nostra realtà soggettiva è stata una parte importante della nuova narrativa di Matrix Resurrections.

Matrix Resurrection: l’official trailer 1 del film di Lana Wachowski

Matrix Resurrections vedrà nel cast il ritorno di Keanu ReevesCarrie-Ann Moss e Jada Pinkett-Smith al fianco delle new entry Yahya Abdul-Mateen II, Neil Patrick Harris, Jonathan Groff, Jessica HenwickToby Onwumere e Christina Ricci. L’uscita nelle sale è fissata per il 22 dicembre 2021. Il nuovo capitolo del franchise sarà diretto da Lana Wachowski. La sceneggiatura del film è stata firmata a sei mani con Aleksandar Hemon e David Mitchell.

The Girl in the Fountain: la recensione del documentario con Monica Bellucci

Girata tra il gennaio e il marzo del 1959 (ancora oggi ci sono voci discordanti sulla data esatta), la celebre scena nella fontana di Trevi di La dolce vita ha reso l’attrice svedese Anita Ekberg una figura leggendaria della storia del cinema, ma l’ha al contempo intrappolata in una vera e propria gabbia dorata. A sei anni dalla scomparsa di lei, il documentario The Girl in the Fountain, diretto da Antongiulio Panizzi, ripercorre la carriera dell’attrice ponendola in stretta relazione con quella di un’altra diva del cinema, ovvero Monica Bellucci. Un intento ambizioso e interessante, che non si concretizza però in un’opera capace di rendere il giusto tributo a nessuna delle due.

The Girl in the  Fountain vuole infatti porsi come il racconto di un’attrice divorata dalla sua stessa icona raccontato attraverso la voce e la sensibilità della Bellucci. Questa, con attenzione e delicatezza si mette alla ricerca di quel personaggio e di quella donna, per riscattarne la figura stereotipata della “ragazza nella fontana”.  La loro si manifesta nel film come una conversazione verbale e visiva, un dialogo impossibile tra due dive di epoche  diverse, attraverso cui riscoprire il percorso di una donna libera e indipendente, che ha  pagato un prezzo molto alto per il suo non voler sottostare a nessuno.

Anita Ekberg, la donna oltre la diva

Il nuovo documentario di Panizzi, già noto per My Way – The Rise and Fall of Silvio Berlusconi, si apre sulla finta proposta di un regista (interpretato da Roberto De Francesco) alla Bellucci di interpretare Anita Ekberg in un film biografico su quest’ultima. A partire da questo evento nasce il dialogo tra le due attrici, con la prima che va alla scoperta della seconda al fine di comprenderla meglio per poterla interpretare in modo fedele. La Bellucci si lancia dunque nella visione dei film della Ekberg, nel provare alcuni degli abiti più celebri da lei indossati e nello studio attento della sua gestualità e modo di parlare.

Ad alternarsi a questi momenti vi sono invece spezzoni tratti dai film dell’attrice svedese o sue celebri interviste, durante le quali lascia trasparire la propria personalità e il proprio pensiero. Questo passato e presente viene montato insieme in modo tale da dar vita ad un vero e proprio dialogo fatto di rimandi visivi e tematici. Dopo aver ad esempio visto la Ekberg formato gigante di Boccaccio ’70 agirarsi per le strade del quartiere Eur, è poi la Bellucci a camminare per quelle stesse vie, quasi come alla ricerca del fantasma dell’attrice, di quello che lei ha lasciato a quei luoghi.

Mentre la Bellucci si prepara dunque per un film che in realtà è solo un pretesto narrativo, la parabola della Ekberg si svela allo spettatore in tutta la sua tragicità, dai matrimoni falliti ai film di basso livello interpretati sul finire della sua carriera. Si ricorda così una volta di più di quanto un personaggio possa davvero divorare il suo interprete, condannandolo per sempre ad essere associato in modo irrinunciabile a tale ruolo. La Ekberg è e sarà per sempre la ragazza della fontana di Trevi, un luogo dal quale non sembra essere mai realmente uscita, almeno non per lo spettatore.

The Girl in the Fountain Monica Bellucci

The Girl in the Fountain: la recensione del film

A The Girl in the Fountain si attribuisce dunque il merito di riportare all’attenzione la delicata differenza che passa tra un personaggio e un attore. Il caso della Ekberg è a tal proposito tra i più esemplari a riguardo. È proprio nel raccontare la vita dell’attrice svedese che si ritrovano dunque i momenti più interessanti del film. Al di fuori di questi, però, il documentario di Panizzi si presenta come un’opera discordante, che non riesce a rendere davvero omogenee le sue componenti. The Girl in the Fountain sembra voler essere un documentario biografico, il making of di un film e un racconto celebrativo, senza però riuscire ad essere realmente nessuna delle tre cose. In particolare, spezzano l’attenzione proprio le scene che vedono la Bellucci intenta a fare ricerche sulla Ekberg.

È certamente interessante analizzare la gestualità dell’attrice svedese, meno lo è vedere la Bellucci che tenta di replicare quei modi di fare. Le scene che la vedono protagonista finiscono per apparire piuttosto bizzarre e innaturali. Guardando tali momenti non fa che avanzare l’idea che il regista sia più innamorato delle due interpreti che non del racconto che dovrebbe fare di loro. A ciò si aggiungono anche ulteriori scelte stilistiche particolarmente frustranti, su cui spicca la scelta di non identificare (se non nei titoli di coda) le personalità intervistate. In fin dei conti, dunque, The Girl in the Fountain sembra purtroppo fermarsi a quella stessa apparenza di cui la Ekberg è stata vittima nella sua vita.

The Resident 5×10: promo e trama dall’episodio

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The Resident 5×10: promo e trama dall’episodio

Il canale americano FOX ha diffuso il promo e la trama di The Resident 5×10, il decimo episodio dell’attesa quinta stagione di The Resident.

In The Resident 5×10 che si intitolerà  “Unknown Origin (Fall Finale)” quando il primo giorno del programma sperimentale del team Flight Go di Kit manda Conrad in campo, costruisce una nuova relazione con un collega medico lungo per il giro. Devon lavora per la prima volta con Trevor su un paziente con una febbre misteriosa, la cui causa non può essere trovata. Nel frattempo, Bell sta nascondendo un segreto a tutto lo staff e stanno iniziando a diventare sospettosi nel nuovissimo episodio finale autunnale di  THE RESIDENT che andrà in onda martedì 7 dicembre su FOX.

In The Resident 5×10 protagonisti sono Matt Czuchry nel ruolo di Conrad Hawkins; Bruce Greenwood nel ruolo del dottor Randolph Bell; Manish Dayal come Devon Pravesh; Malcolm-Jamal Warner nel ruolo del dottor AJ Austin; Jane Leeves nel ruolo del dottor Kit Voss; Morris Chestnut nel ruolo del dottor Barrett Cain; Jessica Lucas come Billie Sutton; Anuja Joshi è la dottoressa Leela Devi.

Guest star di The Resident 5×10 sono Michael Hogan come Dr. Albert Nolan; Tasso Feldman come Irving Feldman; Denitra Isler come Ellen Hundley; Jessica Miesel nel ruolo di Jessica Moore; Vince Foster nel ruolo di Paul Chu; Miles Fowler nel ruolo di Trevor Daniels; Kaley Ronayne nel ruolo del dottor Kincaid Sullivan; Ana Mackenzie come Marion Clark; Stephen Wallem come Winston Robards; JnaiJRemington Blaire Evans come GiGi Hawkins; Wes Jetton come McDonnell; Kat Conner Sterling nel ruolo di Mindy Davis; Nelcie Souffrant come Magdala; Nysa Morris come Jill Rinehart; Peter Graham Wiese come Jerome Parker; EJ Gong EMT #2; Kurt Schlachter come Dr. Coffin.

The Resident 5×10

The Resident 5 è la quinta stagione del medical drama creato da Amy Holden Jones, Hayley Schore e Roshan Seth per il network americano della FOX.

Nel cast di The Resident 5 ritorneranno i protagonisti sono Dott. Conrad Hawkins (stagioni 1-in corso), interpretato da Matt Czuchry, Infermiera Nicolette Nevin (stagioni 1-in corso), interpretata da Emily VanCamp, Dott. Devon Pravesh (stagioni 1-in corso), interpretato da Manish Dayal, Dott.ssa Mina Okafor (stagioni 1-in corso), interpretata da Shaunette Renée Wilson, Dott. Randolph Bell (stagioni 1-in corso), interpretato da Bruce Greenwood, Renata Morali (stagione 1), interpretata da Moran Atias, Claire Thorpe (stagione 1), interpretata da Merrin Dungey, Dott.ssa Lane Hunter (stagione 1, guest stagione 2), interpretata da Melina Kanakaredes, Dott. AJ Austin (ricorrente stagione 1, stagioni 2-in corso), interpretato da Malcolm-Jamal, Marshall Winthrop (ricorrente stagione 1, stagioni 2-in corso), interpretato da Glenn Morshower.

The Flash 8×04: promo e trama dall’episodio

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The Flash 8×04: promo e trama dall’episodio

Il network americano The CW  ha diffuso il promo e la trama di The Flash 8×04, il quarto episodio dell’attesa ottava stagione di The Flash, la serie basata sul noto personaggio DC.

In The Flash 8×04 che si intitolerà  “Armageddon, Part 4” Barry (Grant Gustin) è scioccato quando Eobard Thawne (guest star Tom Cavanagh) ritorna nel modo più inaspettato e con un legame con una persona cara. Damien Darhk (guest star Neal McDonough) offre consigli a Barry, ma c’è un problema. Un’epica battaglia inizia con Reverse Flash contrapposto a The Flash, Team Flash, Batwoman (guest star Javicia Leslie), Sentinel (guest star Chyler Leigh) e Ryan Choi (guest star Osric Chau).

The Flash 8×04

The Flash 8 è l’ottava stagione della serie tv The Flash ideata da Greg Berlanti, Marc Guggenheim e Andrew Kreisberg per la DC Entertainment e The CW. In The Flash 6 ritorneranno Barry Allen / Flash (stagione 1-in corso), interpretato da Grant Gustin, Caitlin Snow / Killer Frost (stagione 1-in corso), interpretata da Danielle Panabaker, Iris West-Allen (stagione 1-in corso) interpretata da Candice Patton, Cisco Ramon / Vibe (stagione 1-in corso), interpretato da Carlos Valdes, Joe West (stagione 1-in corso), interpretato da Jesse L. Martin, Ralph Dibny / Uomo Allungabile (stagione 5-in corso, ricorrente stagione 4).

La serie The Flash è incentrata sulle vicende di Barry Allen, interpretato da Grant Gustin, uno scienziato forense che, in seguito all’esplosione di un acceleratore di particelle, acquisisce una velocità superumana, che usa per combattere i criminali a Central City nei panni del supereroe Flash. Ad aiutarlo nella lotta contro la criminalità ci sono gli scienziati dei Laboratori S.T.A.R. Caitlin Snow, Cisco Ramon e Harrison Wells, l’amica d’infanzia Iris West e il detective Joe West.

Riverdale 6×04: promo e trama dall’episodio

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Riverdale 6×04: promo e trama dall’episodio

Il network americano The CW ha diffuso il promo e la trama di Riverdale 6×04, il quarto episodio dell’annunciata e attesissima sesta stagione di Riverdale.

In Riverdale 6×04 che si intitolerà  “The Witching Hour(s)” Mentre la cometa di Bailey passa sopra Rivervale, Cheryl (Madelaine Petsch) e Nana Rose (guest star Barbara Wallace) rivisitano le tragiche storie delle donne Blossom nel corso degli anni. Nel frattempo, l’evento celeste irripetibile spinge Cheryl a evocare un volto familiare a Rivervale: Sabrina Spellman (guest star Kiernan Shipka). Nel cast anche Lili Reinhart, Camila Mendes, Cole Sprouse, Madelaine Petsch, Mädchen Amick, Casey Cott, Vanessa Morgan, Charles Melton, Erinn Westbrook e Drew Ray Tanner. James DeWille ha diretto l’episodio scritto da Arabella Anderson (#604).

Riverdale 6×04

Riverdale 6 è la sesta stagione della serie tv Riverdale sviluppata dal direttore creativo di Archie Comics, Roberto Aguirre-Sacasa per il network americana The CW.

In Riverdale 6 ritorneranno i protagonisti Archibald “Archie” Andrews (stagione 1-in corso), interpretato da K. J. Apa.  Elizabeth “Betty” Cooper (stagione 1-in corso), interpretata da Lili Reinhart. Veronica Lodge (stagione 1-in corso), interpretata da Camila MendesJughead Jones (stagione 1-in corso), interpretato da Cole SprouseHermione Lodge (stagione 1-in corso), interpretata da Marisol Nichols.  Cheryl Blossom (stagione 1-in corso), interpretata da Madelaine PetschJosie McCoy (stagione 1-in corso), interpretata da Ashleigh MurrayAlice Cooper (stagione 1-in corso), interpretata da Mädchen AmickFrederick “Fred” Andrews (stagione 1-in corso), interpretato da Luke PerryHiram Lodge (stagione 2-in corso), interpretato da Mark Consuelos. Kevin Keller (stagioni 2-in corso, ricorrente stagione 1), interpretato da Casey CottF.P. Jones (stagioni 2-5, ricorrente stagione 1), interpretato da Skeet UlrichReggie Mantle (stagioni 3-in corso, ricorrente stagioni 1-2), interpretato da Ross Butler (stagione 1) e da Charles Melton (stagioni 2-in corso) e Toni Topaz (stagioni 3-in corso, ricorrente stagione 2), interpretata da Vanessa Morgan.

Nicolas Cage sarà Dracula nel film Renfield

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Nicolas Cage sarà Dracula nel film Renfield

Nicolas Cage interpreterà Dracula in Renfield della Universal, un film di mostri incentrato non sul famigerato vampiro, ma piuttosto sul suo devoto lacchè. Come si sapeva già, al fianco di Cage ci sarà in altro Nic, Nicholas Hoult, che interpreterà invece il protagonista.

Noto come una storia di origine, il film dovrebbe svolgersi ai giorni nostri. Non è chiaro quanto si baserà sul materiale originale, il culto del horror del 1897 di Bram Stoker “Dracula”. Nel romanzo, R.M. Renfield era un detenuto in un manicomio. Si pensava che soffrisse di allucinazioni che lo costringevano a mangiare creature vive nella speranza di ottenere l’immortalità, fino a quando non si scopre in seguito che è sotto l’influenza di un certo conte Dracula.

Chris McKay, il regista dietro The Tomorrow War e The Lego Batman Movie, dirige e produce il film da una sceneggiatura di Ryan Ridley (“Rick and Morty”).

Renfield è l’ultimo tentativo della Universal di modellare un universo cinematografico attorno ai personaggi del vasto caveau dei mostri “in possesso” dello studio. Dopo che il reboot con Tom Cruise de La Mummia del 2017 è stato un flop nelle sale, lo studio ha spostato la sua strategia lontano dalle storie interconnesse e ha iniziato invece a concentrarsi su film indipendenti. Ha anche mantenuto i budget di produzione nella fascia bassa, rendendo più facile un profitto.

Ad esempio, il più recente film del monster-verse dello studio, The Invisible Man con Elisabeth Moss, ha incassato $ 143 milioni in tutto il mondo nel 2020, molto meno de La Mummia e del suo incasso globale di $ 409 milioni. Tuttavia, il film con Moss è costato solo $ 7 milioni quello con Tom Cruise quasi $ 200 milioni.

La Universal metterà alla prova il suo approccio a basso costo con diversi progetti a tema soprannaturale già in lavorazione, tra cui La Donna Invisibile diretto da Elizabeth Banks e Wolfman con Ryan Gosling.

Fonte: Variety

I viziati, la recensione della nuova commedia francese su Netflix

I viziati è l’adattamento della celebre pellicola messicana Nosotros Los Nobles (2013) di Gary Alazraki. Il regista Nicholas Cuche ne fa una divertente commedia tutta francese, giocando sugli stereotipi del lusso e della ricchezza del Principato di Monaco. Anche grazie ad un cast eccezionalmente simpatico, I viziati ha scalato le classifiche di Netflix in pochi giorni dal rilascio sulla piattaforma.

La trama de I viziati

Francis è un imprenditore vedovo che vive e lavora nel Principato di Monaco. Nato povero, si è costruito da sé e ora può permettere ai tre figli ventenni una vita da mantenuti. Philippe (Victor Artus Solaro), il maggiore, inventa progetti strampalati senza mai svilupparli e passa le serate a sballarsi. Stella (Camille Lou) è viziata e arrogante, pronta a sposare il bell’argentino Juan solo per indispettire il padre. Alexandre (Louka Meliava), anarchico conquistatore di donne attempate, non vuole saperne di finire l’università. Francis, privo del supporto della moglie e sempre impegnato per lavoro, comprende di aver cresciuto i figli senza porre alcuna regola e di averli resi oltremodo viziati. Decide così di metterli alla prova: finge una bancarotta. Privati di carte di credito, cellulari e agi, i ragazzi si trovano a dover vivere a Marsiglia senza letteralmente un soldo in tasca. L’unica possibilità di salvezza è fare una cosa mai fatta prima: lavorare.

Costretti a cercare lavoro ma senza alcun tipo di esperienza, StellaJuan e Alexandre affrontano un mondo a loro sconosciuto: quello dei lavori in nero e della povertà, scoprendo tutte le sfumature di una vita modesta…

Stella vs Alexandre vs Philippe

I tre fratelli sono indubbiamente i protagonisti de I viziati. Sono un trio improbabile, comico già solo a vedersi. Camille Lou, magra e sempre impeccabile affianca Louka Meliava, basso e fisicato, e il gigante paffuto Victor Artus Solaro. I litigi e le battutine tra i tre sono quei battibecchi tipici dei fratelli. Sono tre bambinoni, immaturi ed egocentrici, in netto contrasto con lo stoico Francis. Gerard Jugnot veste bene i panni del padre assente che per i sensi di colpa diventa incapace di imporsi a ogni desiderio dei figli.

I viziati: una storia alla francese

La gestualità e la mimica dei personaggi sono elementi forti del film, che danno una connotazione territoriale ad una trama che è diventata ormai internazionale. Per gli italiani infatti la storia de I viziati può sembrare già nota. Il film messicano Nosotros Los Nobles infatti è già stato adattato da Guido Chiesa nel 2015 con Belli di papà, commedia con Diego Abatantuono.

Come è successo per Benvenuti al sud e come accade spesso per le commedie, gli adattamenti spiccano quando riescono a modellarsi per bene con il contesto che rappresentano. I viziati riesce nell’impresa: la parodia della ricca società francese è ben orchestrata, a partire dall’ironica introduzione sui ”veri valori” dei giovani di Monaco. La villa lussuosa in stile Beverly Hills è l’unico elemento un po’ troppo ‘americano’ per un film francese, che però subito viene rimpiazzata dal vecchio casolare di Marsiglia in cui si ritrovano a vivere i protagonisti.

I valori nascosti dietro ai vizi

Non c’è nulla di nuovo nella morale del film: è il classico paragone tra vita agiata ma frivola e vita povera ma profonda, densa di affetti ed emozioni. Il ritorno alla campagna per riscoprire i valori veri dell’esistenza è un motivo che torna da secoli, ma che, a quanto pare, non stanca mai il pubblico.

Per i tre ragazzi, l’esperienza è una sorta di viaggio di formazione. Anche quest’ultimo un tema discusso all’infinito in ogni società. L’ingresso nella vita adulta, con tutti le difficoltà di adattamento e i disagi è ben rappresentato ne i Viziati. Il contrasto iniziale tra il mondo adulto di Francis, fatto di responsabilità, e quello giovanile, quasi infantile dei figli, dominato dal gioco e dal divertimento pian piano si annulla.

Per concludere, I viziati tutto sommato riesce bene perché tocca in modo ironico corde profonde dell’animo umano. Archetipi che, se ben maneggiati, sono potentissimi: la crescita, la fratellanza, l’invecchiamento.

 

David di Donatello e MioCinema presentano la diretta degli European Film Awards 2021

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L’11 dicembre 2021 si terrà la 34esima cerimonia di assegnazione degli European Film Awards, i premi attribuiti dalla European Film Academy, che da anni promuove e premia la cultura e l’industria cinematografica europea.

Quest’anno per l’Italia concorre con tre nomination l’ultimo film di Paolo Sorrentino, È stata la mano di Dio, in questi giorni nelle sale italiane.

Alle 19.00 sarà possibile seguire la cerimonia – che si svolgerà a Berlino in presenza dei soli nominati a causa della pandemia – in diretta streaming su MioCinema.

Qui il link per seguire la diretta streaming sabato 11 dicembre ore 19.00.

“Siamo molto sodisfatti e onorati che quest’anno la premiazione dei prestigiosi EFA, i premi dell’Accademia del Cinema Europeo, possa essere seguita in Italia in streaming grazie a MioCinema e ai David di Donatello.” – Andrea Occhipinti 

“Come presidentessa dei premi David di Donatello sono molto felice di poter celebrare,  grazie alla prestigiosa collaborazione con MioCinema e con EFA, la forte identità artistica e l’eccellenza  degli autori, dei protagonisti e del cinema europeo.” – Piera Detassis

Per celebrare l’evento, dal 1° dicembre MioCinema ospita una rassegna di titoli che concorrono quest’anno agli EFA o che sono stati premiati nelle edizioni precedenti.

I TITOLI DELLA RASSEGNA 

  • Bad Luck Banging Or Loony Porn di Radu Jude

Vincitore dell’Orso d’Oro al festival di Berlino, concorre agli Efa per la migliore regia e la miglior sceneggiatura.

  • Quo Vadis, Aida? di Jasmila Žbanić

Presentato alla Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia, concorre agli Efa per la miglior regia, la migliore attrice, la migliore sceneggiatura e per lo European University film Award.

  • The Father di Florian Zeller

Vincitore di due premi Oscar, il film concorre in quattro categorie: miglior film, miglior regia, miglior attore, migliore sceneggiatura. 

  • Apples di Christos Nikou

Presentato a Venezia nella sezione Orizzonti, concorre allo European University film Award. 

  • Cold War di Pawel Pawlikowski

Premiato a Cannes per la migliore regia, vincitore assoluto degli Efa nel 2018 con ben 5 premi: miglior film, miglior regia, miglior attrice, miglior sceneggiatura, miglior montaggio.

  • The Square di Ruben Östlund

Palma d’oro a Cannes, vincitore del David di Donatello per il Miglior film dell’Unione Europea,  ha trionfato nel 2017 agli Efa con ben 6 premi: miglior film, commedia, regia, attore, sceneggiatura, scenografia.

  • Vi presento Toni Erdmann di Maren Ade

Vincitore Efa 2016: Miglior film, miglior regia, migliore attrice, miglior attore, migliore sceneggiatura.

  • Ida di Pawel Pawlikowski

Vincitore del premio Oscar per il migliore film straniero, 5 premi agli Efa: Miglior film, miglior regia,      migliore sceneggiatura, migliore fotografia, premio del pubblico.

  • Amour di Michael Haneke

Palma d’oro a Cannes, Oscar e Golden Globe per il miglior film straniero, David di Donatello per il miglior film dell’Unione Europea, ha trionfato agli Efa nel 2012: miglior film, miglior regia, miglior attore, migliore attrice.

 

Il cinema racconta il suo coronavirus di Enzo De Camillis, il 13 dicembre alla Casa del Cinema

Il 13 dicembre ore 20.30 presso la Casa del Cinema di Roma si terrà la presentazione del documentario “Il cinema racconta il suo coronavirus” di Enzo de Camillis.

Come sta cambiando il lavoro dello spettacolo nel mondo della TV, del Cinema e del Teatro nell’era post Covid-19? Cosa ci ha fatto scoprire sulle professioni l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo e che impatto sta avendo sul settore del cineaudiovisivo? Quali esigenze sul piano umano e professionale possiamo trarre dopo questa esperienza?

Il documentario di Enzo De Camillis fotografa, il cambiamento epocale del settore intervistando tutta la filiera del cineaudiovisivo, dal regista al produttore, dallo scenografo, al macchinista, dal costruttore alla sartoria, dalle sale cinematografiche ai teatri, un insieme di professioni che compongono lo spettacola e che in pochi conoscono bene, una macchina dello spettacolo che coinvolge solo a Roma e nel Lazio, 8.000 liberi professionisti, 12.000 piccole e medie aziende toccando una filiera di 250.000 persone che sono il 70% dell’indotto nazionale.

Il Covid-19 ormai ci accompagna da ben due anni, mettendo in luce le difficoltà dello spettacolo evidenziando tutti i malesseri del settore. E proprio loro, gli artisti, i tecnici e gli attori che De Camillis ha intervistato ci sottolineano le difficoltà che il covid-19 ha creato durante la lavorazione di una troupe. L’importanza dei mestieri e degli artigiani del nostro cinema, lanciando anche un allarme: i mestieri stanno scomparendo.

Il documentario si pregia di nomi illustri che hanno, con le loro testimonianza, raccontato come hanno vissuto la quarantena, come è cambiato il lavoro e quali esigenze oggi abbiano nel settore. Parliamo di nomi illustri come gli attori: Simona Izzo, Leo Gullotta, Marina Tagliaferri, Alessandro Haber, produttori come Verdiana Bixio, Giannandrea Pecorelli, i registi, Pierfrancesco Pingitore e Cinzia TH Torrini, Francesco Rutelli presidente ANICA, Massimo Piparo, direttore del teatro Sistina, Leandro Pesci, Presidente ANEC Lazio e tanti altri, costumisti, scenografi e artigiani.

Il mondo del cinema e del teatro risponde con preoccupazione alle restrizioni dovute dal Covid-19, ma augura al mondo dello spettacolo e della cultura un periodo dove una politica illuminata possa ricominciare una ripresa vere e una crescita della nostra nazione. AIUTARE la cultura di qualsiasi forma è indispensabile per la crescita di un paese. Senza cultura non c’è futuro.

Batman: i 6 villain più sottovalutati che ha affrontato

Batman: i 6 villain più sottovalutati che ha affrontato

Il Cavaliere Oscuro si è probabilmente scontrato con la schiera di villain migliori del genere supereroistico. È vero che il Joker è sempre stato sotto ai riflettori nella cultura pop in quanto villain più celebre dei fumetti, ma vi sono stati anche altri grandi avversari di Batman.

Si tratta di un’ampia varietà di villain, alcuni prelevati dal regno crime-noir, altri che attingono più a un background fantascientifico e sovrannaturale. Inoltre, alcuni di questi cattivi poco citati hanno comportato alcune tra le più grandi sfide di Batman in termini di abilità fisica e/o mentale.

Hugo Strange

Hugo Strange è uno dei supercattivi che non ha mai avuto i riflettori puntati addosso, considerato quanto possa essere minaccioso. È apparso in alcuni episodi di Batman: The Animated Series, ma probabilmente il suo ruolo più degno di nota è stato quello di antagonista principale del videogioco Arkham City di Rocksteady. Strange è uno psichiatra che usa il suo impressionante cervello per sperimentazioni non etiche e letali.

La sua caratteristica distintiva è l’ossessione quasi patologica che nutre nei confronti di Batman e per il funzionamento della sua mente. A differenza di Jonathan Crane/Spaventapasseri, non è la paura a guidare il suo operato, ma il trauma della psiche del Cavaliere Oscuro. Strange ha sviluppato questa ossessione nei confronti di Batman in quanto lo ritiene un essere affascinante e misterioso, ed è inoltre ossessionato dal superarlo. ​In definitiva, vuole battere Bruce Wayne al suo stesso gioco e plasmare la sua idea distorta di un Batman “perfetto”. È probabilmente il miglior cattivo dei fumetti di Batman a non essere ancora stato usato in modo prominente nei live-action.

Lady Shiva

Una delle migliori potenzialità di Batman è la padronanza che ha di innumerevoli forme di arti marziali, oltre al fisico per sostenerle. Tuttavia, Lady Shiva è uno dei pochi villain ad essere in grado di sconfiggere il Cavaliere Oscuro in un combattimento corpo a corpo – e ciò si è verificato in più di un’occasione. Come tale, si è facilmente affermata come una delle migliori combattenti della DC Comics.

Nei fumetti, Shiva guida l’organizzazione terroristica che si è divisa dall’originale Lega degli Assassini di Ra’s al Ghul. Il capo della Lega delle Ombre è noto per essere ancora più crudele ed estremo del precedente, con una cupa backstory per sua figlia (e membro della Bat-famiglia) Cassandra Cain. Con questa scoraggiante reputazione e le sue prodezze in fase di combattimento, Lady Shiva dovrebbe sicuramente essere considerata più frequentemente tra gli antagonisti principali di Batman.

Uomo Calendario

Insieme a personaggi del calibro di Mr. Freeze, Calendar Man è stato uno dei numerosi super cattivi di Batman a comparire come personaggio comico nei primi fumetti. Per fortuna, però, ha ricevuto un’entusiasmante rivitalizzazione nell’arco di fumetti The Long Halloween del 1996. Julian Day è passato dall’indossare una comica tuta in spandex a tema calendario all’essere un agghiacciante serial killer.

Quel numero ha riscritto il personaggio in maniera eccezionale, avvicinandolo ai tratti di Hannibal Lecter. Abbiamo assistito alle cupe interazioni tra lui e Batman nel tentativo di dedurre l’identità dell’Holiday Killer e il suo ruolo di villain più incisivo nel sequel, Dark Victory, è stato ancora più soddisfacente. Anche il ritratto di David Dastmalchian nell’adattamento animato del fumetto è stato ben eseguito; ha certamente caratteristiche simili all’Enigmista, ma l’archetipo specifico del serial killer rende Calendar Man un esemplare di villain unico.

Deathstroke

Simile a Shiva, Slade Wilson/Deathstroke è un altro nemico fisicamente formidabile per Batman. Inizialmente lo abbiamo visto nel ruolo specifico di villain dei Teen Titans, guadagnando poi maggiore popolarità nello show di Cartoon Network. Tuttavia, ha avuto comunque a che fare con Gotham City, regalandoci incontri emozionanti con Batman.

Deathstroke è un mercenario a contratto; il DCEU gli stava per conferire un ruolo importante, ma i turbolenti risultati del franchise teatrale sembrano aver messo in pausa questi piani. A parte il già citato cartone animato della CN Teen Titans, un altro dei ruoli più importanti di Deathstroke è stato nel gioco prequel della WB Games Montréal, Arkham Origins. E’ stato anche eletto da molti fan come uno dei migliori villain di Batman.

Clayface

clayface mostri dcIl Clayface di Basil Karlo può essere considerato uno dei “grandi” cattivi sottovalutati nella schiera di nemici di Batman. È un personaggio facilmente riconoscibile, ma tende ad avere un’esposizione minima nei diversi medium. È facile considerarlo come un generico “mostro cinematografico”, ma la storia di Karlo rivela in realtà parentesi intime pur mantenendo elementi horror. È una variazione dell’archetipo del “cattivo tragico” simile al Mr. Freeze reinventato di Batman: The Animated Series.

Il Clayface originale è un attore cinematografico che impazzisce all’idea di un remake di un suo vecchio film, ed inizia ad assassinare membri della troupe e del cast utilizzando l’identità di un cattivo di uno dei suoi film. Un altro interessante approfondimento che Clayface ha avuto è stato nella run di Detective Comics della DC nell’era Rebirth di James Tynion IV: qui, Karlo viene riabilitato e trasformato in un eroe e membro dei Cavalieri di Gotham. Il suo arco narrativo è stato veramente toccante e ha fatto percepire la sua redenzione come assolutamente guadagnata.

Ventriloquo e Scarface

Mentre i personaggi di Ventriloquo e Scarface sono identità separate, nelle storie di Batman sono un tutt’uno. In questo caso, Ventriloquo (Arnold Wesker) è un uomo timido che soffre di un disturbo dissociativo dell’identità, che proietta l’immagine di un boss della mafia sul burattino Scarface. È apparso in un ruolo di supporto in uno dei migliori episodi di The New Batman Adventures, che lo ha dipinto come una storia di successo tanto necessaria a Gotham City.

Arnold si riabilita con successo nel manicomio di Arkham e, dopo essere dimesso, Bruce Wayne lo sistema prontamente offrendogli un buon lavoro alla Wayne Enterprises e un appartamento. Il conflitto nasce quando Batman scopre e ferma la vecchia banda di “Scarface” che ritorna per indirizzare Arnold verso una ricaduta. Marchiare Ventriloquo specificamente come un “cattivo” è in realtà più che altro un tecnicismo, dato che Wesker stesso nella serie ha dimostrato che c’è una buona persona al di là del trauma.

Kate Bishop: i 10 villain più potenti che ha dovuto affrontare

Kate Bishop: i 10 villain più potenti che ha dovuto affrontare

Kate Bishop si sta già mostrando in tutta la sua potenza a fianco di Occhio di falco nella nuova serie tv Hawkeye disponibile su Disney+; l’eroina ha affrontato alcuni dei più potenti supercriminali della Marvel Comics e, nei primi episodi della serie, la vediamo già alle prese con la Tracksuit Mafia.

In quanto membro dei Giovani Vendicatori, ma anche autonomamente, Kate Bishop si è scontrata con personaggi del calibro di Kang il Conquistatore e il Dottor Destino. È probabile che affronti alcuni di loro anche nel MCU, e potremmo già vederla confrontarsi con celebri villain prima della conclusione di Hawkeye.

Derek Bishop

Uno dei cattivi più potenti che Kate Bishop affronta nei fumetti Marvel altri non è che suo padre, Derek Bishop. Infatti, in realtà è proprio la madre a morire e il padre a sopravvivere nella storyline dei fumetti a lei dedicata. Derek si rivela poi essere un membro dei Villain della costa Ovest, di cui fanno parte anche MODOK e Madam Masque. È inoltre un uomo d’affari con importanti legami con la malavita.

Ricco e influente, non ha veri superpoteri ma è una delle figure più conosciute nei fumetti. Il MCU sembra aver invertito i ruoli di Derek ed Eleanor Bishop, facendo morire il primo nella Battaglia di New York nel 2012 e mettendo Eleanor a capo di una società di sicurezza che sembra avere qualche connessione con forze poco raccomandabili.

Madame Masque

Madame Masque è una spietata assassina che potrebbe potenzialmente apparire in Hawkeye grazie alla sua presenza nel fumetto Hawkeye del 2011 dello scrittore Matt Fraction e dell’artista David Aja, una saga che ha fortemente influenzato la serie tv. Una delle migliori artiste marziali della Marvel Comics, Madame Masque è un’abilissima combattente corpo a corpo.

È anche addestrata a padroneggiare una grande varietà di armi, nel dettaglio pistole e coltelli. È un’esperta stratega, il che la rende molto pericolosa tra i villain, anche se Kate nei fumetti è stata abilissima a spacciarsi per lei, riuscendo a smantellare il suo giro di criminali.

Lady Bullseye

Lady Bullseye è un’abile guerriera come Madame Masque, addestrata in varie tecniche marziali. È anche un’assassina provetta, abilità che ha ereditato da Bullseye, uno dei cattivi di Daredevil più cool della Marvel Comics. Anche se Lady Bullseye non ha superpoteri, è generalmente riconosciuta come molto potente, in quanto più veloce di Bullseye stesso.

Lady Bullseye è la controparte oscura di Kate Bishop: Lady era un’ammiratrice di Bullseye tanto quanto Kate lo era di Occhio di Falco. Entrambe hanno seguito le orme dei loro idoli, ma ottenendo risultati ben diversi.

Kingpin

I fan dei fumetti sanno che Kingpin è una delle figure più potenti della malavita della Marvel Comics. Anche se non ha superpoteri, è incredibilmente verace e ha una capacità di resistenza assoluta; è inoltre un esperto combattente, addestrato in numerose arti marziali, tra cui judo e karate.

Come capo designato della malavita di New York City, è la forza trainante della Tracksuit Mafia, di Echo e di numerosi altri personaggi dei fumetti, rendendolo plausibile l’idea che potrebbe essere il grande villain della serie Hawkeye.

Norman Osborn

Norman Osborn è in realtà meglio conosciuto dai fan come Green Goblin. Ma non tutti sanno che, durante il suo periodo come Iron Patriot e leader dei Dark Avengers, è diventato uno dei nemici più potenti di Kate Bishop. Nel costume di Iron Patriot, Osborn era avvolto da un’armatura che lo rendeva praticamente indistruttibile.

L’Iron Patriot possedeva anche una serie di armi laser ed energetiche, missili, lanciafiamme e altre armi offensive; sapeva volare e riusciva ad assorbire i poteri altrui. Norman Osborn sta tornando nel MCU nella versione di Willem Dafoe dal film Spider-Man del 2002, rendendo almeno possibile l’ipotesi che Kate affronti in Hawkeye i Vendicatori Oscuri dei fumetti.

Il Mandarino

In quanto possessore dei 10 anelli, il Mandarino è uno dei più potenti supercriminali della Marvel Comics. Ogni singolo anello che ha detiene un potere diverso, che gli permette di generare elettricità, controllare le menti altrui, così come sparare fiamme o generare esplosioni di ghiaccio.

Al di là dei Dieci Anelli, il Mandarino è uno dei cattivi più intelligenti e astuti dei fumetti. Gestisce una vasta organizzazione criminale che ha stabilito profondi legami con altri personaggi e cattivi che Kate potrebbe incontrare.

Gli Skrull

Gli Skrull sono tra le specie aliene più pericolose della Marvel Comics. Questi alieni mutaforma possono impersonare qualsiasi essere vivente, il che li rende spie naturali incredibilmente difficili da individuare. Il loro equipaggiamento consiste anche di una potente tecnologia aliena, di gran lunga superiore a qualsiasi tecnologia terrena avanzata.

Kate Bishop e i Giovani Vendicatori hanno affrontato una grande invasione di Skrull nella storyline di Secret Invasion nei fumetti, e lei sarà probabilmente arruolata in missione nella serie di prossima uscita Secret Invasion, se questa seguirà la trama dei fumetti.

L’incantatrice (Sylvie Lushton)

Kate Bishop ha combattuto anche contro una delle maghe più potenti della Marvel Comics, nelle vesti di Incantatrice. Si trattava di Sylvie Lushton, la seconda Incantatrice, che ha ispirato in parte il personaggio di Sylvie nella serie Loki MCU.

È in grado di “incantare” le persone per eseguire i suoi ordini, scagliare sortilegi e sprigionare la sua potentissima magia.

Kang il conquistatore

Uno dei primi villain che Kate Bishop ha affrontato nei fumetti non era altro che una delle varianti più potenti di Kang il Conquistatore. Anche se non possiede veri e propri superpoteri, Kang acquista potenza smisurata grazie alla sua futuristica armatura da battaglia, che lo protegge dagli attacchi, oltre ad essere in grado di generare potenti forze energetiche e campi di forza.

La capacità di Kang di viaggiare nel tempo e di manipolare il corso della storia lo rende uno dei cattivi più potenti e pericolosi di tutta la Marvel Comics. Kate Bishop senza dubbio lo incontrerà nel MCU quando le varianti di Kang prolifereranno.

Dottor Destino

Il Dottor Destino è uno dei più potenti supercriminali della Marvel Comics. Brillante inventore e uno dei maghi più potenti in assoluto della Marvel, è una grande minaccia che ha letteralmente distrutto interi universi quando possedeva il potere cosmico del Beyonder.

Ha servito in battaglia contro il Dio Imperatore Doom durante l’evento Secret Wars del 2015, ma Kate Bishop era in realtà stata presentata come una sorta di alleata di Doom nell’universo Ultimate Comics di Terra-1610, dove lei e i suoi genitori erano agenti dell’Hydra.

Lo Scudo di Captain America: la timeline dell’arma più famosa e amata del MCU

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L’account Instagram Marvel UK ha condiviso una cronologia del Marvel Cinematic Universe che descrive in dettaglio l’incredibile viaggio dello Scudo di Captain America attraverso le quattro Fasi dei Marvel Studios. Potete vederlo di seguito:

Il viaggio dello Scudo di Captain America

Attraverso 26 film e cinque programmi televisivi su Disney+ (finora), l’MCU ha collezionato una buona quota di oggetti iconici. Il reattore ad arco di Iron Man, il martello di Thor e, naturalmente, lo scudo rosso, bianco e blu di Capitan America, che ha subito una metamorfosi sia nel design che nel significato nel corso degli anni.

La versione vista impugnata dal personaggio di Steve Rogers è in circolazione dagli anni ’40, quando Howard Stark gli ha regalato il suo scudo di vibranio durante la seconda guerra mondiale in Captain America: Il Primo Vendicatore. Dopo aver trascorso decenni congelato nel ghiaccio, Steve ha continuato a usarlo da The Avengers fino a Captain America: Civil War, quando lo lasciò alle spalle dopo il suo litigio con Iron Man. Sette anni dopo, Tony ha restituito a Steve il suo scudo rinnovato proprio prima del “Colpo nel Tempo” di Avengers: Endgame, e, sebbene sia stato distrutto da Thanos, un anziano Rogers ha passato uno scudo nuovo di zecca a Sam Wilson alla fine del film.

Ora, la Marvel onora la leggendaria storia dell’accessorio di Cap, con questa infografica. La timeline inizia con la sua creazione e tiene traccia delle sue battaglie, di chi lo ha usato o anche solo tenuto o rovinato e modifiche fino a The Falcon and the Winter Soldier.

Jurassic Park: il T-Rex rifatto in CGI non è bello come quello originale!

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Per celebrare l’imminente Jurassic World Il Dominio, un gruppo di YouTuber è tornato al Jurassic Park originale nel tentativo di ricreare il suo T-Rex in CGI con un software aggiornato.

Jurassic Park è stato distribuito l’11 giugno 1993 negli USA e presentava un cast stellare, tra cui Jeff Goldblum, Laura Dern, Sam Neill, Bob Peck, Richard Attenborough e Samuel L. Jackson. Nel corso del tempo, il film è diventato un classico di culto soprattutto grazie ai suoi effetti speciali che ancora oggi sembrano impareggiabili.

Il canale YouTube Corridor Crew, specializzato nello sviluppo e nello studio del lavoro VFX, ha recentemente caricato un video in cui mostra i tentativi di ricreare gli effetti pratici precedentemente utilizzati nel classico del 1993. All’interno del video, il team crea una ripresa completamente in CGI basata sul film, incluso un T-Rex completamente in CGI.

Dopo che la ripresa è terminata, viene confrontata con gli effetti più pratici del film, consentendo agli spettatori di determinare da soli se i moderni VFX funzionerebbero per il film se fosse stato realizzato oggi.

Jurassic World Il Dominio, ecco il prologo!

Jurassic World Il Dominio vedrà sia Chris Pratt che Bryce Dallas Howard tornare nei loro ruoli. Insieme a loro, ritroveremo anche Justice Smith, Daniella Pineda, Jake Johnson e Omar SyLaura Dern e Sam Neill riprenderanno rispettivamente i ruoli che avevano in Jurassic Park, rispettivamente la Dr. Ellie Sattler e il Dr. Alan Grant. I personaggi sono stati visti per l’ultima volta nel Jurassic Park 3 del 2001. Un altro eroe originale, Ian Malcolm, interpretato da Jeff Goldblum, ha firmato per tornare in Jurassic World 3. Goldblum è stato visto l’ultima volta in Jurassic World: Il Regno Distrutto.

Hocus Pocus 2, una nuova foto dal set con le Sorelle Sanderson

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Hocus Pocus 2, una nuova foto dal set con le Sorelle Sanderson

Ecco di seguito una foto da Hocus Pocus 2 in cui vediamo in silhouette le Sorelle Sanderson entrare nella loro vecchia casa.

Hocus Pocus è uscito per la prima volta nel 1993, presentando al mondo tre streghe campy, conosciute come le sorelle Sanderson, che fanno a gara per rimanere giovani per sempre.

Quando la popolarità del film ha raggiunto lo status di cult nei decenni successivi, Bette Middler (Winifred), Kathy Najimy (Mary) e Sarah Jessica Parker (Sarah) sono diventate delle icone di Halloween. In varie occasioni, il trio di stelle ha chiarito che sarebbe piaciuto loro riprendere i loro ruoli malvagi, e i fan hanno moltiplicato la loro idea.

Disney ha finalmente dato il via libera a Hocus Pocus 2 nel 2021, con Anne Fletcher al timone. Per la gioia del pubblico, tutte e tre le originali sorelle Sanderson stanno tornando a seminare il caos. Doug Jones (Billy Butcherson) è l’unico altro attore del primo film che tornerà, poiché il resto del cast è nuovo di zecca. La sinossi sembra attenersi alla formula magica di tre liceali che devono salvare Salem dalle sorelle Sanderson la notte di Halloween.

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Hans Zimmer ha scelto di lavorare a Dune invece che a Tenet: ecco la reazione di Christopher Nolan

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Il compositore premio Oscar Hans Zimmer ha rivelato che la reazione di Christopher Nolan alla sua scelta di comporre la colonna sonora di Dune, dovendo così rinunciare a Tenet, “non è stata eccezionale”. Zimmer aveva rifiutato l’offerta di scrivere la musica per Tenet per occuparsi invece dell’adattamento di Denis Villeneuve del romanzo di Frank Herbert. Tenet è stato infine musicato da Ludwig Goransson, che ha vinto un Oscar nel 2018 per la sua colonna sonora di Black Panther.

Zimmer e Nolan hanno già collaborato molte volte, in particolare nella trilogia de Il Cavaliere Oscuro di Nolan, così come Inception, Interstellar e Dunkirk. Zimmer aveva anche lavorato in precedenza con Villeneuve, componendo la musica per il sequel di fantascienza del regista, Blade Runner 2049. Alcuni degli altri lavori di Zimmer includono la sua colonna sonora vincitrice dell’Oscar per Il re leone, così come Il Gladiatore, Il diritto di contare e il più recente No Time To Die.

In un’intervista con ReelBlend, il podcast di CinemaBlend, Zimmer ha parlato di come la reazione di Nolan al rifiuto di Tenet sia stata “non eccezionale”. Zimmer ha di recente trasformato la sua carriera, concedendo molto più spazio alle esibizioni dal vivo rispetto alla composizione di colonne sonore. Il compositore ha chiarito che affrontare Dune è stato il suo ritorno alle colonne sonore dei film, dal momento che il romanzo originale lo aveva fortemente ispirato da bambino.

Secondo Zimmer, la reazione di Nolan “Non (è stata) eccezionale… C’è anche un altro aspetto, che la gente continua a dimenticare. Sono andato in tour e all’improvviso mi sono interessato davvero a questa cosa che non avrei mai pensato di fare (i concerti dal vivo, ndr). Ed eccomi qui, a sessant’anni a scoprire una cosa nuova che mi piace davvero. Quindi Chris ha capito questa cosa, ha capito qual era il mio focus in quel momento.” La proverbiale freddezza del regista britannico non si smentisce neanche in questo racconto di Zimmer!

Aquaman and the Lost Kingdom: Dolph Lundgren elogia il lavoro di James Wan

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Dolph Lundgren ha elogiato Aquaman and the Lost Kingdom, affermando che crede che il regista James Wan lascerà a bocca aperta i fan. Destinato ad arrivare quattro anni dopo il primo film, Aquaman 2 vedrà l’attesissimo ritorno dell’Arthur Curry di Jason Momoa in una nuova avventura.

Il primo Aquaman è stato un successo al botteghino, incassando oltre 1,1 miliardi di dollari in tutto il mondo. Lo sviluppo del sequel è iniziato subito dopo, ma ci è voluto un po’ più del previsto per passare alla produzione. L’uscita di Aquaman and the Lost Kingdom è attualmente prevista per dicembre 2022; le riprese sono iniziate a Londra la scorsa estate.

James Wan è tornato a dirigere Aquaman and the Lost Kingdom e sembra che stia creando qualcosa di veramente speciale. Lundgren ha recentemente incontrato THR per parlare del suo nuovo film Castle Falls, anche se alla fine dell’intervista ha trovato il tempo per elogiare Wan e il resto del team creativo di Aquaman 2. Secondo l’attore, The Lost Kingdom potrebbe essere migliore del primo film:

L’intero film è un lavoro di classe. Tutti, da James Wan e Jason Momoa ad Amber Heard e ai produttori. Penso che questo sia migliore. Penso che la sceneggiatura sia più forte ed è più eccitante. La tecnologia è andata avanti in quattro anni, quindi sono stato davvero contento di farne parte. James Wan lascerà tutti a bocca aperta di nuovo con questo mondo tremendo che ha creato. È coinvolto in ogni piccolo dettaglio, anche in ogni piccolo pezzo di ogni arma, e penso che sarà fantastico.

Tutto quello che c’è da sapere su Aquaman 2

Jason Momoa è atteso di nuovo nei panni dell’eroe in Aquaman and the Lost Kingdom, sequel del film che ha rilanciato in positivo le sorti dell’universo cinematografico DC. Nel sequel, diretto ancora una volta da James Wan (Insidious, The Conjuring), torneranno anche Patrick Wilson nei panni di Ocean Master, Amber Heard, che tornerà nei panni di Mera, Dolph Lundgren che sarà ancora una volta Re Nereus, il padre di Mera, e ancora Yahya Abdul-Mateen II nei panni di Black Manta, che abbiamo visto riapparire nella scena post-credit del primo film.

David Leslie Johnson-McGoldrick, collaboratore ricorrente di Wanscriverà la sceneggiatura del film, mentre il regista e Peter Safran saranno co-produttori. Aquaman and the Lost Kingdom uscirà nelle sale americane il 16 dicembre 2022.

Tom Holland, Andrew Garfield e Tobey Maguire: Amy Pascal sulle tre incarnazioni di Spider-Man

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Durante la sua intervista con Fandango, Amy Pascal ha parlato dei tre attori che nel corso degli anni hanno interpretato Spider-Man. Durante l’intervista, le è stato chiesto in che modo l’interpretazione di Peter Parker da parte di Tom Holland fosse diversa dalle precedenti interpretazioni di Tobey Maguire e Andrew Garfield. Sebbene abbia elogiato tutti e tre gli attori, Pascal ha palesato una predilezione per Holland:

“Penso che ognuno degli attori abbia portato il proprio tipo di umanità al personaggio. Sono tutti brillanti e Tom è singolare. Penso che abbia incarnato tutto quello che tutti cercavamo di Peter Parker. È divertente e affascinante e… un atleta fantastico e un attore meraviglioso, e ha una tale umanità.”

Spider-Man: No Way Home, quello che sappiamo

Le riprese di Spider-Man: No Way Home si sono svolte ad Atlanta. Nel film vedremo Tom HollandZendaya, Jacob Batalon, Tony Revolori Marisa Tomei tornare nei loro personaggi del francise. Inoltre, il film vedrà, trai suoi interpreti, anche Benedict Cumberbatch nei panni di Doctor Strange, che poi vedremo in Doctor Strange in the Multiverse of Madness, diretto da Sam RaimiJamie Foxx che tornerà a vestire i panni di Electro, come in The Amazing Spider-Man 2, e infine Alfred Molina, che sarà di nuovo Doctor Octopus di Spiderman 2.

Spider-Man: No Way Home è diretto da Jon Watts (già regista di Homecoming e Far From Home) e prodotto da Kevin Feige per i Marvel Studios e da Amy Pascal per la Pascal Production. Il film arriverà nelle sale italiane il 15 dicembre 2021. Il film durerà 2 ore e 28 minuti.