Dal 2008 a oggi il Marvel Cinematic Universe ha fatto tanta strada, perché non è poi troppo difficile immaginare che Kamala Khan, alias Ms. Marvel, protagonista della nuova serie Disney+, avesse soltanto due anni quando Tony Stark ha vissuto la sua prima avventura.
Una nuova generazione sulle orme dei Vendicatori
Questo mette la giovane Kamala quasi nella posizione che era stata di Kate Bishop in Hawkeye. Entrambe le ragazze sono cresciute con il mito degli Avengers, che sono ormai una realtà consolidata in quel’Universo Marvel, ed entrambe arriveranno ad incontrare i propri idoli, Kate diventando proprio l’erede di Clint Barton, Kamala incontrando Carol Danvers. Ma questo accadrà in The Marvels al cinema. Quello che per adesso sappiamo della nuova eroina Marvel, un’adolescente piena di energia e fantasia con una sfrenata adorazione per Captain Marvel, è che in una maniera del tutto inaspettata viene in possesso di superpoteri che la riconnettono con le sue origini pakistane e ne fanno la prima eroina musulmana del MCU.
Uno sguardo alla comunità
musulmana
I primi due episodi della serie, disponibili sulla piattaforma dall’8 giugno, raccontano la quotidianità di Kamala con grande immediatezza, affrontandone la vita in famiglia, la scuola, gli amici, le prime cotte, il rapporto con la comunità musulmana tutto con un tono estremamente brillante e divertente, proprio come è Kamala, grazie al ritratto che ne fa Iman Vellani, la sua fortunata e talentosa interprete.
Al di là dell’importanza dal punto di vista della rappresentazione di una comunità ancora ignorata dal MCU, Ms. Marvel si distingue per uno spirito vivace e accattivante, che coinvolge principalmente una fascia d’età molto giovane e in target, ma che può essere apprezzato anche da chi ha superato da un po’ l’adolescenza, perché fa immediatamente una dichiarazione di intenti che la colloca in uno dei posti più alti delle serie Marvel/Disney, fino a questo momento.
Ms. Marvel arricchisce i toni del MCU
Il tono leggero da prodotto teen si inserisce con intelligenza all’interno di un panorama che continua ad arricchirsi, e, se pensiamo anche solo agli ultimi prodotti arrivati allo spettatore, l’horror con Doctor Strange nel Multiverso della Follia e i miti egizi con Moon Knight, sicuramente l’intento di Kevin Feige e compagnia è quello di offrire un quadro completo del mondo in cui viviamo andando a spuntare una casella ad ogni nuova incarnazione televisiva o cinematografica di un eroe Marvel.
Produttori esecutivi della serie sono Adil El Arbi & Bilall Fallah, che hanno lavorato a Bad Boys for Life, e che presto vedranno debuttare su HBO Max la loro Batgirl. Per Ms. Marvel, la coppia creativa ha messo in campo una buona dose di fantasia e inventiva, dando letteralmente vita alle fantasticherie di Kamala a schermo. I pensieri della protagonista non sono solo narrati dalla sua Voice over, ma appaiono sullo schermo in forma disegnata e graficizzata, aggiungendo una dimensione in più alla messa inscena per il resto abbastanza classica.
Vi innamorerete di Kamala Khan
Ms. Marvel è un prodotto brillante, che, almeno per quello che raccontano i primi due episodi, si colloca nel cassetto delle commedie Marvel ma che, dato il cliffhanger del secondo episodio, può prendere mille strade diverse e tutte plausibilmente interessanti, soprattutto perché raccontate dal punto di vista di un’eroina “normale”, a volte goffa ma sempre intraprendente e piena di voglia di vivere, con una enorme passione per gli Avengers. Questo forse più di tutto la rende una figura con cui è facile entrare in sintonia.





Una serie molto elegante nella
forma

Ridley e Cuse – anche
registi di molti degli episodi – evitano dosano con enorme
sensibilità le sottolineature drammatiche e drammaturgiche
lasciando che siano i fatti a parlare. Nell’esporre dettaglio dopo
dettaglio, scena dopo scena, episodio dopo episodio quanto New
Orleans e le sue infrastrutture fossero totalmente impreparate
all’emergenza dell’uragano, 


Il cast straordinario di
Irma Vep
Nonostante questo,
Claes Bang riesce a fornire dell’uomo
un’interpretazione molto precisa, subdola e fastidiosa al punto
giusto. E con questa puntualizzazione passiamo dunque a scrivere
del cast di Bad Sister, composto da cinque attrici in stato di
grazia, che riescono ognuna a tratteggiare un personaggio unico e
insieme perfettamente integrato con gli altri. La rappresentazione
del rapporto che lega le sorelle protagoniste è vero, brioso,
profondo, a tratti doloroso. Se Sharon Horgan dimostra ancora una
volta una presenza scenica tutta personale e corposa, la vera
sorpresa è una Sarah Greene (

I Am Groot, la nuova serie animata
Marvel

Una donna sa già come
gestire la rabbia

Un enorme organismo di carne e
sangue si è materializzato nelle stanze e nei corridoi di
The Kingdom. In una notte buia e tempestosa, la
sonnambula Karen intuisce che qualcosa non va e si
reca al Regno per cercare delle risposte. Al suo arrivo, scopre che
l’ospedale sta soffrendo e che lei è l’unica che può liberare il
Regno dal suo tormento. Nle mentre, il medico svedese Helmer Junior
è stato assunto da poco nell’ospedale e, ben presto, inizia a
percepire un atteggiamento denigratorio da parte dei colleghi
danesi. Essendo svedese, si impunta e lancia nuovi approcci in
reparto, come la totale neutralità di genere, che ha conseguenze
quasi fatali tra lo staff. Ma il male incombe sull’ospedale,
qualcosa di incontrovertibile sta per accadere: l’Exodus.
È ora che gli spiriti che circondano l’ospedale vengano divisi in
chiari e scuri, e che il cancello venga localizzato e aperto. È ora
che l’aria debba essere liberata dal grande gregge che non dorme
mai.
Karen ha dei conti
in sospeso non solo con il Riget, ma anche con
Von Trier stesso: il suo personaggio è
l’estensione del disappunto dei fan della serie, che hanno dovuto
attendere 25 anni per poter intraprendere di nuovo questo percorso
luciferino. In realtà, perfino Von Trier e il
co-sceneggiatore Niels Vørsel avevano supposto la
futura ideazione di una terza e ultima parte di The
Kingdom, che si configura anche come metaforico successore
del delirante 




























La Sony
ha svelato recentemente il teaser trailer ufficiale del misterioso
thriller fantascientifico
Dire che
Dopo l’apprezzato
Zachary
Levi è il protagonista di questo adattamento live-action
dell’omonimo libro per bambini del 1955, che dovrebbe essere una
pellicola divertente per i più piccoli!
Basato sull’omonima serie
di videogiochi best-seller,
L’universo di Spider-Man
della Sony compie il suo prossimo passo verso la
creazione di un universo cinematografico coeso con 