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10 supervillain che vorremmo vedere al cinema dopo The Suicide Squad

Prima dell’uscita di Suicide Squad nel 2016, la Sony Pictures stava sviluppando un film dedicato ai Sinistri Sei: in quel periodo, tutto lasciava intendere che i grandi cattivi dei fumetti sarebbero diventati i nuovi protagonisti del grande schermo, al pari degli eroi. Da allora abbiamo visto “soltanto” Venom, mentre Loki avrà una serie a lui dedicata che arriverà direttamente su Disney+ il prossimo anno. Mentre sale l’attesa per The Suicide Squad di James Gunn, ecco 10 supervillain sia Marvel che DC che vorremmo vedere sul grande schermo, magari protagonisti di uno stand-alone:

Magneto

Si è parlato di un film dedicato a Magneto per anni, ma la sceneggiatura che avrebbe dovuto rappresentare la base di quell’ipotetico film è stata effettivamente integrata in X-Men: L’inizio di Matthew Vaughn, dove è stata appunto raccontata la storia delle sue origine.

Tuttavia, ciò non significa che un’avventura in solitaria per questo iconico supervillain non possa ancora accadere nel MCU. Abbiamo visto Magneto combattere fin troppo contro gli X-Men, quindi seguirlo mentre assembla la sua “Confraternita dei mutanti malvagi” potrebbe riservare ancora diverse sorprese, senza considera che i Marvel Studios potrebbero raccontare i suoi primi anni da sopravvissuto all’Olocausto, provando così a scavare ancora più a fondo nel suo odio verso l’umanità.

I Segreti Sei

Come la maggior parte dei personaggi e dei team della DC Comics, ci sono state diverse versioni dei Segreti Sei nel corso degli anni: la più affascinante, però, è indubbiamente quella originale, costituita da una serie di villain guidata dalla misteriosa figura di Mockingbird.

Tra i suoi membri figurano August Durant, Lili De Neuve, Carlo Di Rienzi, Tiger Force, Crimson Dawn e King Savage. Nonostante sia un gruppo che presenti diverse affinità con i Sinistri Sei o con la Squadra Suicida, potrebbe essere comunque interessante introdurlo sul grande schermo… chissà, magari in un sequel di The Suicide Squad proprio per dare del filo da torcere ad Harley Quinn e ai suoi “amici”.

Dottor Destino

Finora abbiamo visto due versioni di Dottor Destino sul grande schermo ed entrambe sono state delle grandi delusioni. I film dedicati ai Fantastici Quattro del 2005, 2007 e 2015 hanno palesemente fallito con la loro rappresentazione di Victor Von Doom, senza mai riuscire ad esplorare la vera natura dei suoi superpoteri e la sua eredità lettone.

Con un po’ di fortuna, un’eventuale riavvio dei Fantastici Quattro da parte dei Marvel Studios potrebbe essere decisamente più fedele ai fumetti originali, o magari regalare al villain che film in solitaria che possa esplorare la sua infanzia e risalire fino ai suoi giorni da monarca in Latveria.

I Nemici

Se I Nemici venissero davvero introdotti in The Flash (come si vociferava per lungo tempo), il gruppo di personaggi potrebbe finalmente acquisire una propria dignità cinematografica, a condizione che il cast sia abbastanza forte.

Il loro nemico principale è, ovviamente, il Velocista Scarlatto, e se occasionalmente hanno combattuto al suo fianco per un bene più grande, la Warner Bros. avrebbe la possibilità di fare qualcosa di molto più divertente per il grande schermo. Ad esempio, perché non realizzare un intero film dalla loro prospettiva e rendere così Barry Allen il “cattivo” di turno? 

I Thunderbolts

Nei fumetti, i Thunderbolts fingono di essere degli eroi per poi arrivare a commettere i crimini più efferati. Di recente, però, non sono stati rappresentati in maniera molto diversa dalla Task Force X, quindi come una squadra di cattivi costretta a lavorare a malincuore per il governo.

Il regista di Guardiani della Galassia, James Gunn, ha più volte espresso interesse per questi personaggi. E se una volta chiusa l’esperienza con The Suicide Squad e portato a compimento Guardiani della Galassia Vol. 3 si dedicasse davvero a questo progetto?

I Sinistri Sei

In un mondo ideale, dovrebbero essere i Marvel Studios a realizzare un film sui Sinistri Sei, ma è molto probabile che alla fine sarà grazie alla Sony Pictures che vedrà finalmente la luce. Con un po ‘di fortuna, la nuova possibile iterazione sarà decisamente migliore di quello che la stessa Sony aveva pianificato dopo The Amazing Spider-Man 2.

È difficile non entusiasmarsi all’idea di Spider-Man che possa fare squadra o combatte contro villain del calibro di Venom e Morbius. Ci sono tante direzioni diverse in cui un film come questo potrebbe andare. La domanda vera però è: quali cattivi dovrebbero apparire nell’eventuale cinecomic? Green Goblin, Dottor Octopus, Venom, Kraven il Cacciatore, Mysterio e Avvoltoio di certo non possono mancare!

Gli Oscuri Vendicatori

Ci sono chiaramente grandi cambiamenti in serbo per l’Universo Cinematografico Marvel mentre ci prepariamo ad accogliere la Fase 4. L’espansione del franchise dedicato ai Vendicatori (anche perché molto presto ci saranno troppi eroi da gestire all’interno di una singola squadra), potrebbe essere al centro dei lavori sulla Fase 5.

Partendo da questo presupposto, avere una nuova fazione, quella corrispondente agli Oscuri Vendicatori, i supercriminali agli ordini di Norman Osborn, sarebbe un qualcosa di molto interessante e anche divertente da vedere sullo schermo. Forse potrebbero esserci alcuni problemi per quanto riguarda i diritti, ma è innegabile che vedere quel supergruppo nel MCU sarebbe davvero incredibile.

Sinestro

La scena a metà dei titoli di coda del disastroso Lanterna Verde del 2011 ha anticipato la trasformazione di Sinestro nel leader dellla temibile Sinestro Corps. Con un riavvio del franchise adesso in sviluppo sia per il grande schermo che per il servizio di streaming HBO Max, quella stessa storia potrebbe finalmente essere raccontata in tutta la sua gloria.

Il fumetto “Sinestro Corps War” è stato un evento epico che potrebbe essere raccontato in numerosi film o addirittura in un’intera serie tv, e le conseguenze che ne derivano potrebbero portare tranquillamente all’uscita di un film in solitaria dedicato all’anti-eroe complesso e sfaccettato.

Deathstroke

La serie Arrow ha fatto un ottimo lavoro nel rendere Slade Wilson/Deathstroke un personaggio avvincente. Mercenario tra gli assassini più temuti nell’Universo DC, Slade Wilson non è certamente un bravo ragazzo, ma come accade per Deadpool o Wolverine, non sarebbe troppo difficile fare il tifo per lui in un eventuale stand-alone.

Joe Manganiello avrebbe dovuto interpretare Deathstroke nel The Batman di Ben Affleck. In seguito, il regista di The Raid – Redenzione, Gareth Evans, era stato ingaggiato per dirigere un film in solitaria che però non ha mai visto la luce. Speriamo che i progetti della DC attorno al personaggio cambino quanto prima…

Agente Venom

La Sony Pictures ha già dedicato un film a Venom, e presto arriverà nelle sale anche il sequel, Venom: Let There Be Carnage. Sarebbe comunque interessante vedere al cinema anche Agente Venom,  alter ego di Flash Thompson.

Dopo aver perso le gambe combattendo all’estero (ispirato dalle gesta eroiche di Spider-Man), a Flash viene offerta la possibilità di essere legato al simbiote alieno e servire ancora una volta il suo paese. Un film a lui dedicato sarebbe sicuramente interessante…

Fonte: ComicBookMovie

10 supereroi Marvel segretamente ridisegnati per assomigliare ai film

Vi siete mai chiesti se i supereroi, i villain, e i vari personaggi che compaiono nei cinecomic siano fedeli ai loro originali dei fumetti? Spesso la trasposizione da un mezzo all’altro ha fatto cambiare, in alcuni casi radicalmente, l’immagine che i lettori avevano del soggetto in questione, e come potrete vedere qui sotto, i Marvel Studios non si sono sottratti al difficile compito. Tuttavia, con il passare degli anni, sempre più edizioni dei fumetti hanno modificato le fattezze dei supereroi proprio per rimanere più attaccati possibile alla nuova realtà cinematografica, che è poi ciò che muove l’economia attuale e spinge molti neo fan ad avvicinarsi all’universo Marvel.

Grazie a CBR possiamo dare uno sguardo ai personaggi dei fumetti Marvel segretamente ridisegnati per assomigliare alle versioni viste nei film. Li trovate di seguito:

Bullseye

Colin FarrellBullseye ha debuttato nel 1976 sui fumetti di Daredevil, mentre nel film di Mark Steven Johnson con Ben Affleck, il villain interpretato da Colin Farrell ha optato per un giubbotto di pelle di rettile diverso dall’originale e una vistosa cicatrice in fronte a forma di mirino.

Cyclope

Doctor Strange nel Multiverso della FolliaCreato nel 1963 da Stan Lee e Jack Kirby, Cyclope ha cambiato spesso look, fino alla versione cinematografica vista nei primi film di Bryan Singer. Nel 2000 infatti indossava un’uniforme nera con un nuovo visore rosso, per poi essere ri-modificato nel riavvio del franchise.

Falcon

Anthony MackiePer anni il costume di Falcon è stato nero con dettagli rossi, quando in passato aveva esordito nei fumetti con una tuta verde. Tuttavia il look adottato nel MCU (maglietta a maniche corte semplice con ali disegnate rosse) ha ispirato la serie successiva di fumetti dove è presente il personaggio.

Nick Fury

Nick Fury ThorDopo aver assunto un ruolo predominante all’interno del MCU, il Nick Fury di Samuel L.Jackson ha determinato forti cambiamenti anche nei fumetti, almeno a livello di look (come potete vedere nella foto qui sopra).

Peggy Carter

Prima interesse sentimentale di Captain America, poi protagonista di una serie televisiva, l’agente Peggy Carter ha subito diverse variazioni nel corso della storia. Di certo la versione offerta da Hayley Atwell è forse la migliore finora realizzata, con un look che ha ispirato le successive edizioni dei fumetti.

Star Lord

Guardiani della Galassia
Guardiani della Galassia

Da quando lo Star Lord di Chris Pratt è apparso al cinema nel primo Guardiani della Galassia, i fumetti si sono presto adeguati alla nuova versione dell’attore, sia per look che per carattere. E se prima indossava unicamente un’uniforme blu con una maschera, ora l’abbigliamento presenta una lunga giacca marrone di pelle e diversi accessori.

Loki

Loki Thor RagnarokDiverso dalle precedenti versioni del personaggio, Loki secondo il MCU ha capelli più lunghi e un elmetto di corna più piccolo rispetto all’originale. Oltre il fatto che risulta di età adulta rispetto alle giovani versioni dei fumetti.

Valkyria

Introdotto nel 1970 nei fumetti di Avengers, il personaggio di Valkyria ha trovato spazio al cinema in Thor: Ragnarok decisamente distante dalla versione originale. Eppure la nuova supereroina ha così colpito l’attenzione da influenzare le prossime uscite su carta nelle serie di Saladin Ahmed e Javier Rodriguez.

Visione

Giallo e verde erano i colori predominanti del look di Visione nei fumetti, radicalmente modificati per la versione cinematografica di Paul Bettany. Come avrete notato, il costume dell’androide creato da Ultron presenta numerose differenze con l’originale, non solo per le tonalità, quanto per l’assenza della gemma sul petto.

Occhio di Falco

Eliminati del tutto i colori dall’uniforme originale di Occhio di Falco: ecco la più grande differenza tra fumetti e cinecomic pe ril personaggio interpretato da Jeremy Renner in Avengers e nei successivi film. Dalla tuta grigia e viola si è passati ad una grigio scuro con inserti rossi.

10 Supereroi Marvel degli anni ’80 da introdurre nel MCU

10 Supereroi Marvel degli anni ’80 da introdurre nel MCU

Sempre più personaggi iconici dei Marvel Comics vengono adattati per il grande e piccolo schermo e ora che il MCU ha già trasposto le stoyline principali della maggior parte dei personaggi storici della Silver Age dei fumetti, ha l’opportunità di concentrarsi meglio su altri dei decenni successivi, per le prossime Fasi. Senza dubbio, verranno presi in considerazione eroi precedentemente trascurati degli anni ’80: vediamo quali potrebbero diventare i prossimi preferiti dei fan.

Psylocke

Marvel anni '80Betsy Braddock era un personaggio di supporto a Captain Britain a metà degli ultimi anni ’70, ma è veramente entrata a far parte della storia dei fumetti quando è stata presentata come la mutante Psylocke nel 1986, unendosi poi alla squadra degli X-Men dopo averli aiutati contro il super cattivo Sabretooth in Uncanny X-Men #213.

Una versione MCU di Psylocke non sarebbe il primo adattamento live-action del personaggio, dato che fatto una breve apparizione in X-Men: The Last Stand e ha avuto un ruolo di maggior rilievo in X-Men: Apocalypse, interpretato da Olivia Munn. Ora che i diritti cinematografici degli X-Men e degli altri mutanti sono di proprietà dei Marvel Studios Psylocke potrebbe finalmente avere l’opportunità di essere messa sotto i riflettori come merita.

Speedball

Marvel anni '80Speedball è un personaggio creato da Tom DeFalco e Steve Ditko nel 1988. Comparso per la prima volta in The Amazing Spider-Man Annual #22, il liceale Robbie Baldwin ottenne il potere di generare bolle energetiche dopo un incidente di laboratorio, che lo fece diventare appunto Speedball. Il personaggio sarebbe poi diventato un membro cruciale della squadra dei New Warriors, con un ruolo significativo all’inizio della storyline Civil War del 2006.

Con le voci che circolano sui vari super team sui cui la Marvel vorrebbe soffermarsi, inclusi i Giovani Vendicatori e i Thunderbolts, questo sarebbe il momento perfetto per introdurre i Nuovi Guerrieri, tra cui Speedball. Molti fan sanno che questa squadra ha quasi visto la luce sotto forma di una serie televisiva diversi anni fa, in cui Calum Worthy era stato scelto come Baldwin: forse è giunto il momento per la Marvel di concretizzare quell’idea accantonata da tempo.

Puma

Marvel anni '80Il Puma, conosciuto anche come Thomas Fireheart, è l’ultima evoluzione di un esperimento genetico durato generazioni da parte di una tribù di indigeni, che mirava a dar vita al guerriero perfetto. Fireheart si trasforma in un gatto mannaro simile a un puma per combattere il male e l’ingiustizia, e ha avuto più volte una rivalità con l’Uomo Ragno, che disdegna la sua modalità di lotta al crimine.

Il Marvel Cinematic Universe è specializzato nel riuscire a fare apprezzare al pubblico anche i personaggi meno popolari dei fumetti e, anche se Puma non ha mai guadagnato la stessa notorietà che hanno avuto altri supereroi, ha giocato un ruolo affascinante in diverse storyline dell’Uomo Ragno degli anni ’80 e dei primi anni ’90. Se ci fosse la possibilità di introdurlo nel MCU, questo personaggio potrebbe far impazzire il pubblico.

Dazzler

Marvel anni '80Alison Blaire, alias Dazzler, è una mutante con la capacità di manipolare le onde sonore e usarle come potenti armi contro i suoi nemici. Apparsa per la prima volta in The Uncanny X-Men #130, è stata in effetti una collaboratrice piuttosto degna di nota della squadra titolare, mentre perseguiva anche una carriera musicale professionale.

Con i mutanti pronti a fare il loro debutto nel MCU in un futuro molto prossimo, Dazzler sarebbe un’eccellente aggiunta; ha anche fatto un breve cameo in Dark Phoenix, interpretata da Halston Sage, ma non ha avuto altre trasposizioni in live-action. Con il recente casting della Marvel di Harry Styles come Eros, forse potremmo aspettarci un’altra pop star nel ruolo di Dazzler.

Firestar

Marvel anni '80Firestar fa parte di una classe d’elite nella tradizione dei fumetti che, in realtà, ha debuttato nella serie animata Spider-Man and His Amazing Friends, in cui Angelica “Angel” Jones ha sostenuto la squadra titolare come suo alter ego supereroe, guadagnando abbastanza popolarità da essere aggiunta all’universo dei fumetti della Marvel poco dopo.

Questo personaggio sarebbe un’aggiunta perfetta ai Vendicatori nelle prossime fasi del MCU; i suoi poteri, che includono il volo, la manipolazione delle onde radioattive, le esplosioni di energia e altro ancora, rendono Firestar una forza da tenere in considerazione, capace di andare contro personaggi del calibro di Thanos, o qualsiasi altro cattivo che i Vendicatori potrebbero dover combattere prossimamente.

Cannonball

Marvel anni '80Creato nel 1982 dal leggendario scrittore di fumetti degli X-Men Chris Claremont e dal disegnatore Bob McLeod, Cannonball è stato uno dei primi membri principali della squadra dei Nuovi Mutanti. Ha la capacità di spingersi come un jet a velocità incredibili, il che lo rende un potente alleato per i suoi compagni di squadra e un pericoloso nemico per qualsiasi super cattivo che incontri sul cammino.

Samuel Zachary Guthrie ha fatto un’apparizione nell’ultimo film sui mutanti della Fox, The New Mutants del 2020, in cui è stato interpretato da Charlie Heaton, ma non gli è mai stato concesso di realizzare il suo vero potenziale, il che lo rende un candidato perfetto per un reboot del MCU. Con i Marvel Studios che probabilmente prenderanno in considerazione alcuni mutanti periferici per inaugurare l’era degli X-Men, Cannonball porterebbe sicuramente una ventata di freschezza.

Jubilee

Marvel anni '80Jubilee è una mutante che ha spesso giocato un ruolo minore nella squadra degli X-Men, guadagnandosi tuttavia un seguito fidatissimo dopo la sua apparizione in X-Men: The Animated Series. Da allora, ha fatto il suo debutto live-action in diversi film degli X-Men, ma queste apparizioni non sono mai ammontate a niente di più di gloriosi camei.

Dal momento che i precedenti franchise degli X-Men hanno fortemente caratterizzato i membri classici della squadra come Wolverine, Ciclope e Jean Grey, i Marvel Studios potrebbero scegliere di presentare gli X-Men secondari in ruoli più prominenti nel prossimo reboot. Come tale, Jubilee sarebbe un’eccellente aggiunta, con finalmente l’adattamento live-action che i fan hanno sperato di vedere.

Elektra

Elektra Natchios è una letale assassina e guerriera, che è stata associata sia al lato giusto che a quello sbagliato della legge nella sua lunga storia nei fumetti. È un’abile spadaccina e atleta, capace di tenere testa a personaggi come Daredevil, The Punisher e Typhoid Mary.

Molti fan della Marvel riconosceranno Elektra dalla sua interpretazione di Jennifer Garner nel film Daredevil del 2003 e dal successivo (e disastroso) film su Elektra di alcuni anni dopo. Anche se il personaggio è stato riavviato per la serie Netflix Daredevil del 2015, deve ancora fare un’apparizione nel MCU; con le voci che circolano sul fatto che l’attore di Daredevil di Netflix Charlie Cox potrebbe tornare in Spider-Man: No Way Home, questo è il momento perfetto per riportare in auge anche Elektra.

Kitty Pryde

Kitty Pryde, a volte conosciuta come Shadowcat, è un popolare membro della squadra degli X-Men, che possiede la qualità di diventare completamente intangibile, il che le permette di camminare attraverso qualsiasi struttura solida con facilità. Anche se i suoi poteri sono lontani dal renderla un mutante di livello Omega, Kitty ha avuto diverse varianti estremamente potenti di se stessa nei fumetti che dimostrano il valore aggiunto che conferisce alla squadra.

Molti appassionati di film di supereroi ricorderanno che Kitty Pryde è apparsa in un certo numero di film originali degli X-Men, anche se è stata più che altro lasciata in disparte, concedendole più tempo sullo schermo solo quando Elliot Page, che la interpretava, ha guadagnato popolarità. È giunto il momento, tuttavia, che a Shadowcat venga concesso spazio in una squadra di X-Men del MCU.

Beta Ray Bill

Beta Ray Bill è uno dei personaggi più insoliti della Marvel degli anni ’80. Proveniente dal pianeta Korbin, Beta Ray Bill è una creatura simile a un cavallo che è apparsa per la prima volta in The Mighty Thor #337. Si allea spesso con gli Asgardiani e non si separa mai dall’ascia Stormbreaker, che è l’attuale arma prediletta di Thor nel MCU.

I fan della Marvel desiderano da tempo un adattamento live-action di Beta Ray Bill nel MCU, e i Marvel Studios continuano a scherzare sull’idea, accennando alle sue sembianze in una delle statue giganti che compongono il palazzo del Gran Maestro in Thor: Ragnarok. Il personaggio si abbina anche perfettamente allo stile coloratamente assurdo del regista Taika Waititi, facendo così credere a molti fan che la sua inclusione nel prossimo Thor: Love and Thunder sia inevitabile.

10 supereroi Marvel arrivati al cinema e in tv prima del MCU

10 supereroi Marvel arrivati al cinema e in tv prima del MCU

I Marvel Studios sono diventati il vero punto di riferimento del pubblico per quanto riguarda i supereroi, e dal 2008 continuano a collezionare successi portando nell’universo cinematografico tantissimi personaggi e storie dei fumetti.

Non tutti sanno però che alcuni di questi avevano ottenuto un adattamento al cinema e in tv ben prima di entrare nel MCU: Volete scoprire di chi parliamo? Leggete qui sotto:

Nick Fury

Il personaggio di Nick Fury, interpretato nel MCU da Samuel L. Jackson, ha avuto un ruolo centrale nell’universo cinematografico sin dalla sua prima apparizione nella scena post-credits di Iron Man. Prima che questo avvenisse però, un altro noto attore si era calato nei panni dell’eroe…

Siamo nel 1998, e David Hasselhoff diventa il volto di Nick Fury nel film TV Nick Fury: Agent of S.H.I.E.L.D, dove il personaggio aiuta il governo a sconfiggere l’HYDRA evitando l’attacco a Manhattan. A quanto pare il progetto doveva fungere da espisodio pilota di una serie mai realizzata a causa delle recensioni negative.

Spider-Man

Prima di Tom Holland, Andrew Garfield e Tobey Maguire, Spider-Man è stato portato sul piccolo schermo dall’attore Nicholas Hammond, che ha interpretato Peter Parker nel film che introduceva al pubblico la serie televisiva The Amazing Spider-Man della CBS, in onda per due stagioni dal 1977 al 1979.

Elektra

Il fiasco del Daredevil con Ben Affleck non ha impedito la produzione dello spin-off dedicato ad Elektra, interpretata sullo schermo da Jennifer Garner.

Il film del 2005 vedeva l’eroina resuscitata da Stick prima di proteggere una famiglia dall’organizzazione criminale La Mano, e nonostante le cattive recensioni i fan hanno potuto apprezzare la versione migliore del personaggio nelle serie di Netflix Daredevil e The Defenders.

Hulk

Bruce Banner è uno dei personaggi Marvel ad aver subito più adattamenti nel corso degli anni: l’ultimo in successione è quello interpretato da Mark Ruffalo, preceduto da Edward Norton ed Eric Bana nel film di Ang Lee.

Per non parlare della serie TV trasmessa dal 1978 al 1982 che ha generato diversi film come The Trial of the Incredible Hulk con Bill Bixby nei panni di Banner e Lou Ferrigno in quelli del gigante di giada.

Doctor Strange

In pochi sanno che prima del suo arrivo nel MCU, Doctor Strange è stato protagonista di un film TV del 1978 intitolato Dr. Strange, diretto e scritto da Philip DeGuere con Peter Hooten nei panni del supereroe.

La speranza era quella di dare a Strange maggiore spazio in una serie, ma le recensioni negative e gli ascolti bassi ne hanno impedito la produzione.

Ghost Rider

Ghost Rider si è ufficialmente unito al Marvel Cinematic Universe nella quarta stagione di Agents of S.H.I.E.L.D. interpretato da Gabriel Luna, che sarà a sua volta protagonista di una serie TV in onda su Hulu nel 2020.

Prima di allora, come saprete, Nicolas Cage è stato il volto del personaggio al cinema in due film prodotti dalla Sony Pictures.

Daredevil

Creato nel 1964 da Stan Lee e Bill Everett, Daredevil è stato adattato per il piccolo schermo la prima volta nel 1989 con il volto di Rex Smith nel film TV The Trial of the Incredible Hulk. Dopo di lui arriverà Ben Affleck nel 2003 con lo stroncatissimo Daredevil cinematografico.

Howard il Papero

Tra i personaggi meno noti ma anche più chiacchierati dell’universo Marvel, Howard il Papero ha ottenuto il suo film solista nel 1986, diretto da Willard Huyck e interpretato da Ed Gale, Lea Thompson e Tim Robbins.

Dopo questa occasione Howard è comparso come easter egg in Guardiani della Galassia e Avengers: Endgame.

The Punisher

Prima di Jon Bernthal e la serie di Netflix, Frank Castle aka The Punisher era arrivato sullo schermo nel 1989 con Dolph Lundgren nel ruolo del famigerato vigilante e grazie a Thomas Jane, che l’ha interpretato nel film del 2004 (sostituito poi da Ray Stevenson per Punisher: War Zone).

Captain America

Nel cuore dei fan e del pubblico generalista Chris Evans è il volto di Steve Rogers, a.k.a. Capitan America, al cinema, ma qualcuno saprà sicuramente che non è stato il primo attore della storia ad impugnare lo scudo.

Cap è infatti uno degli eroi più “anziani” della lista, nato nel 1941 e portato sullo schermo dal serial con Dick Purcell, poi in TV nel 1979 da Reb Brown e nel 1990 da Matt Salinger.

Leggi anche – MCU: 10 personaggi poco noti che vorremmo nella Fase 4

Fonte: Screenrant

10 supereroi DC Comics che non avranno mai un loro film

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10 supereroi DC Comics che non avranno mai un loro film

Ci sono tanti personaggi interessanti nell’Universo DC Comics che con ogni probabilità non avranno un loro film, perché spesso sono personaggi secondari, perché si adattano maggiormente al racconto seriale oppure perché sono di nicchia. Eccone alcuni:

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10 supereroi che hanno ucciso al cinema

10 supereroi che hanno ucciso al cinema

Una delle più insistenti critiche fatte al Cavaliere Oscuro di Batman v Superman Dawn of Justice è quella che il nostro eroe imbraccia armi da fuoco e fa fuori nemici a volontà. Tuttavia, Batman non è il solo eroe a mietere vittime nei recenti cinecomics. Ecco 10 supereroi che hanno ucciso i loro nemici.

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10 storyline del MCU che Deadpool & Wolverine potrebbe riscrivere

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I Marvel Studios potrebbero cambiare per sempre l’MCU così come lo conosciamo, se l’imminente Deadpool & Wolverine, in uscita il 26 luglio 2024, riscriverà alcune delle trame più deludenti e insolite del franchise. Il film potrebbe infatti introdurre una serie di mutanti nel franchise, rendendo gli eventi dell’Universo X-Men della Fox canonici nel multiverso del MCU, ma alcune scene del film mostrate nel trailer lasciano intendere che Deadpool viaggerà nel tempo attraverso la storia del MCU. Il che significa che i Marvel Studios potrebbero riscrivere alcuni eventi, così da correggere alcuni importanti buchi nella narrazione fino ad oggi proposta. Provando ad immaginare che ciò avvenga, ecco alcune storyline che Deadpool & Wolverine potrebbe riscrivere.

Una seconda occasione per Inhumans

Inhumans ascolti MCU

Dopo che gli Inumani si sono affermati come elemento chiave della storia in Agents of SHIELD della Marvel Television, nel 2017 è stata prodotta e realizzata una serie a loro dedicata. Inhumans ha però ricevuto un’accoglienza estremamente negativa, il che ha fatto sì che da allora la complessa specie sia stata completamente omessa dal MCU. Tuttavia, Doctor Strange nel Multiverso della Follia del 2022 ha visto un cameo del Black Bolt di Anson Mount, quindi i Marvel Studios potrebbero iniziare a gettare i semi di nuove storyline sugli Inumani, e Deadpool & Wolverine potrebbe dare una spinta in tal senso cancellando completamente gli eventi della deludente serie televisiva Marvel.

La storia d’amore tra Steve Rogers e Sharon Carter era inutile e andrebbe cancellata

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Una delle trame più strane delle Fasi 2 e 3 del MCU è stata la storia d’amore tra lo Steve Rogers di Chris Evans e la Sharon Carter di Emily VanCamp. Lei è la nipote del vero interesse amoroso di Rogers nel MCU, la Peggy Carter di Hayley Atwell, il che ha reso la loro storia d’amore ancora più strana, quindi molti preferirebbero che venisse semplicemente eliminata dal MCU. Deadpool & Wolverine potrebbe rivisitare gli eventi di Captain America: The Winter Soldier o Captain America: Civil War e interrompere questa relazione prima che inizi, il che potrebbe anche portare Sharon Carter su una strada che neghi la confusa trama del Power Broker della Fase 4.

Thor: Ragnarok dovrebbe ispirarsi maggiormente a Planet Hulk

Thor: Ragnarok

Nel 2017, il regista Taika Waititi ha preso in prestito elementi dall’intensa trama di Planet Hulk dei Marvel Comics per Thor: Ragnarok, introducendo l’esilio di Hulk a Sakaar. Questo aveva il potenziale per impostare davvero il progetto dei Marvel Studios sulla World War Hulk, ma ha fallito nel raggiungere l’obiettivo. Nei fumetti, l’esilio involontario di Hulk su Sakaar culmina con l’assunzione del controllo del pianeta prima che la morte della moglie lo spinga a tornare sulla Terra per vendicarsi. Il trailer di Deadpool & Wolverine mostra Deadpool sul letto a forma di mascella di Hulk su Sakaar, quindi è possibile che Thor: Ragnarok venga modificato per adattarsi meglio a questa narrazione generale.

La morte di Quicksilver in Age Of Ultron può essere evitata

Avengers: Age of Ultron

I debutti nel MCU di Elizabeth Olsen e Aaron Taylor-Johnson, rispettivamente nei panni di Wanda e Pietro Maximoff, sono stati entusiasmanti già nella Fase 2, ma quest’ultimo è stato ucciso nella sua prima apparizione completa in Avengers: Age of Ultron del 2015. La Scarlet Witch di Wanda Maximoff ha subito una fantastica trasformazione nel MCU, ma Quicksilver è stato invece completamente sprecato. Alcune teorie suggeriscono che Deadpool si trova nella foresta innevata di Age of Ultron nel trailer di Deadpool & Wolverine, suggerendo che potrebbe riscrivere la morte di Quicksilver, permettendogli potenzialmente di tornare nel MCU, forse anche come mutante.

Jane Foster potrebbe tornare nei panni di Mighty Thor

Natalie Portman Mighty Thor

Sebbene Thor: Love and Thunder del 2022 non abbia ricevuto un’accoglienza positiva, una delle novità più interessanti del progetto è stata la rivelazione della Jane Foster di Natalie Portman come Mighty Thor. Impugnando il Mjolnir nel tentativo di sconfiggere il suo cancro in fase terminale, la Foster avrebbe potuto avere un futuro brillante nel MCU, ma nel progetto è rimasta vittima del suo cancro e si è diretta verso il Valhalla. Deadpool & Wolverine potrebbe riscrivere gli eventi di Thor: Love and Thunder, forse riportando il Thor apertamente umoristico al suo personaggio più emotivamente profondo e permettendo il ritorno della Mighty Thor di Jane Foster.

La relazione tra Bruce Banner e Natasha Romanoff non è stata risolta

Scarlett Johansson

Un’altra storia d’amore insolita che molti vorrebbero vedere riscritta è quella tra il Bruce Banner di Mark Ruffalo e la Natasha Romanoff di Scarlett Johansson. Sebbene questa relazione avrebbe potuto creare una nuova coppia di potere nel MCU, si è ridotta a un nulla di fatto e non ha avuto alcuna risoluzione, a parte un’apparizione di circostanza in Avengers: Infinity War. Deadpool & Wolverine dovrebbe rivedere la linea temporale del MCU in modo tale che la controversa storia d’amore tra Bruce Banner e Natasha Romanoff non si verifichi affatto, oppure rendere ufficiale questa relazione, risolvendo in qualche modo questo enorme filo rosso della Fase 3 del MCU.

Ultron merita di più che essere un villain occasionale

Avengers Age of Ultron - Ultron

Da quando ha preso il via con Iron Man del 2008, il MCU ha ricevuto critiche per aver sprecato molti dei cattivi più iconici e duraturi dei fumetti Marvel. Crossbones, Malekith, Teschio Rosso e Whiplash sono stati vittime di questa tendenza “one-and-done”, ma la perdita più grande è stata quella dell’Ultron di James Spader in Avengers: Age of Ultron. Ultron è una delle minacce più importanti dei Vendicatori nei fumetti Marvel, ma per il MCU è bastato un solo film a farlo fuori. Anche in questo caso, Deadpool & Wolverine potrebbe sfruttare le recenti teorie sul ritorno di Ultron nel MCU riportando in vita la sua intelligenza artificiale nella Fase 5.

L’errore temporale di Spider-Man: Homecoming può essere risolto

Tom Holland Spider-Man: homecoming

Nel corso dei 16 anni di storia del MCU, sono stati creati molti buchi di trama evidenti e molti di essi sono rimasti irrisolti. Forse il buco di trama più grande di tutti, tuttavia, è l’indicazione secondo cui gli eventi di Spider-Man: Homecoming, ambientato nel 2016, si svolgono otto anni dopo quelli di The Avengers, ambientato nel 2012. Questo problema è stato affrontato più volte dai dirigenti dei Marvel Studios negli anni successivi, dimostrando che si trattava solo di un errore, ma Deadpool probabilmente prenderà in giro questa enorme discrepanza temporale. Deadpool & Wolverine può inoltre risolvere questo problema e potenzialmente chiarire altri fastidiosi buchi di trama della storia del MCU.

Secret Invasion deve essere rivisitato in modo adeguato

Secret Invasion MCU

Secret Invasion del 2008 è stata una delle storie più importanti della Marvel Comics, con un’invasione totale di Skrull sulla Terra che ha attirato l’attenzione della maggior parte dei supereroi dell’Universo Marvel. Questo ha reso il live-action Secret Invasion dei Marvel Studios una prospettiva eccitante, ma la serie 2023 ha finito per diventare uno dei progetti meno apprezzati del franchise, con critiche rivolte alla scrittura, alla narrazione e agli effetti visivi. I Marvel Studios hanno per ora ignorato gli eventi di Secret Invasion nei progetti successivi, in particolare con The Marvels, ma Deadpool & Wolverine potrebbe fare di più cancellando completamente gli eventi della serie, permettendo forse di adattare una Secret Invasion più accurata dal punto di vista fumettistico.

La confusione di Kang il Conquistatore può essere risolta

Jonathan Majors Kang Kang il Conquistatore

Sulla scia della conclusione della Saga dell’Infinito, Kang il Conquistatore è stato indicato come il sostituto di Thanos nella Saga del Multiverso, con apparizioni in Loki e Ant-Man and the Wasp: Quantumania. Mentre questo scenario si preparava a un’enorme battaglia tra Kang, le sue varianti e i Vendicatori, in Avengers: The Kang Dynasty, l’arresto e la condanna di Jonathan Majors nel 2023 hanno messo a repentaglio i piani. Dal momento che ora non è chiaro se Kang il Conquistatore sarà eliminato del tutto o se sarà reinserito nella Fase 6 del MCU, Deadpool & Wolverine potrebbe essere il posto migliore per i Marvel Studios per fornire spiegazioni e chiarire ogni confusione indebita, in vista del gran finale di questa Saga.

10 storie vere (che non erano poi così tanto vere) al cinema

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10 storie vere (che non erano poi così tanto vere) al cinema

Tutti noi spettatori siamo sempre molto affascinanti dalle storie vere raccontate sul grande schermo e molto film devono il loro successo a questa verità. Ebbene però non sempre la storia raccontata è quella realmente accaduta, ecco ad esempio 10 storie vere  (che non erano poi così tanto vere) al cinema:

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10 squadre Marvel molto più cool degli Avengers

10 squadre Marvel molto più cool degli Avengers

Anche se la squadra degli Avengers ha regnato suprema nel MCU, sta pian piano diventando evidente che il franchise abbia decido di prendere le distanze dall’iconico gruppo, mentre ci avviciniamo alla Fase 5.

Anche se i film possono sempre contare su squadre come i Fantastici Quattro e gli X-Men, il MCU potrebbe anche decidere di introdurre una serie di nuove squadre che sembrano essere relegate unicamente all’universo dei fumetti, e sarebbero un’importante aggiunta in live-action.

Technet

Nightcrawler-introduces-technetI Technet, squadra di minacce aliene e multiversali, sono stati inizialmente riuniti come mercenari. Successivamente, sotto la tutela di Nightcrawler, divennero a tutti gli effetti dei supereroi, con abilità diversificate e sembianze che li distinguevano da qualsiasi altra formazione.

In qualità di squadra dei fumetti Marvel passati da villain ad alleati, il gruppo ha alle spalle in realtà una backstory molto divertente, che li rende di diritto più interessanti rispetto agli eroi immediatamente scelti per proteggere il mondo. In quanto esterni a ciò che accade sulla Terra, veri e propri outsiders, riescono a offrire nuove prospettive su ciò che accade e i problemi che la assediano. Inoltre, il character design della squadra li rende davvero unici, personaggi che avrebbero da se il potenziale per sconvolgere l’intero universo Marvel.

A-Force

A-Force-assembles-in-Marvel-ComicsSquadra composta interamente da alcuni dei più forti personaggi femminili dei fumetti Marvel, l’A-Force riunisce eroine incappate in un incidente multiversale, che hanno deciso di darsi un ordinamento matriarcale. Guidata da She-Hulk, la squadra includeva Medusa, Captain Marvel e alcuni volti freschi che devono ancora debuttare nel MCU, come Singularity.

L’A-Force è una delle squadre che probabilmente prima o poi apparirà nel MCU, specialmente vista la crescente rilevanza dei personaggi femminili nei live-action Marvel. Inoltre, dato che She-Hulk debutterà presto in una serie tutta sua, è del tutto possibile che l’ A-Force possa essere introdotta all’interno della stessa Fase 4.

L’Accademia Braddock

Captain-Britain-Brian-BraddockScuola istituita da Capitan Britain, la Braddock Academy è stata progettata per formare la prossima generazione di eroi britannici. Tuttavia, nonostante le migliori speranze di Braddock, l’Accademia si è evoluta rapidamente quando i ragazzi sono stati trascinati in un’arena da un supercattivo e sono stati costretti a combattere fino alla morte.

Anche se la Braddock Academy non è apparsa spesso nei fumetti, ognuno dei suoi studenti aveva del potenziale ed erano proprio loro i personaggi più interessanti. Ragazzi come Cullen Bloodstone e Katy Bashir disponevano infatti di powerset davvero divertenti, che comportavano grandi svantaggi e inconvenienti, in un mondo in cui la maggior parte degli eroi non ne è interessato. Questo permetterebbe di sviluppare innumerevoli storyline che, molto probabilmente, renderebbero questi giovani eroi molto più cool degli stessi Vendicatori.

Starjammers

Captain-Marvel-Corsair-Cyclops-Father-StarjammersDopo essere stato strappato via da moglie e figli, il padre di Ciclope, Corsaro, mise insieme una squadra di mercenari alieni e divenne quello che può essere descritto assolutamente come un pirata spaziale. Giurando di combattere per la libertà e contro gli Shi’ar, la squadra si convertì in un baluardo di speranza per la galassia, anche se alla fine riuscirono ad assicurarsi la pace con gli Shi’ar.

Non diversamente dai Guardiani della Galassia, c’è molto di interessante negli Starjammers. Dopo tutto, cosa potrebbe essere più divertente di un gruppo di personaggi dediti alla pirateria e alla lotta contro un impero spaziale? Il loro legame con gli X-Men fornisce inoltre alla squadra il potenziale di una vasta gamma di storyline esclusive, che potrebbero collegarli anche alla Terra, nel caso in cui ci fosse bisogno di un crossover. Cosa potrebbero chiedere di più i fan?

L’Avengers Academy

Reptil-Avengers-Academy-FailedIl Breakfast Club dell’universo Marvel, l’Avengers Academy, è un programma creato dai Vendicatori per intervenire sui ragazzi con superpoteri prima che questi tendando a tramutarsi in villain. Dopo aver reclutato un gruppo di ragazzi che sospettavano essere capaci di azioni terribili, i Vendicatori hanno iniziato ad addestrarli e hanno rapidamente scoperto che la squadra non era esattamente predisposta per il male.

L’Avengers Academy è estremamente divertente soprattutto perché, come squadra, incorpora storyline da coming-of-age, con protagonisti adolescenti che non sono necessariamente sicuri del loro percorso. Se alcuni sono in qualche modo disposti a muovere passi verso la strada della crudeltà, altri cercano di tenere se stessi e gli altri lontani dal male in ogni momento e in qualsiasi forma esso si presenti.

Power Pack

Fantastic-Four-And-Power-PackQuattro bambini dotati di superpoteri da un cavallo alieno parlante, i Power Pack erano un gruppo di fratelli che si dedicava a salvare le gente in grosse difficoltà. Anche se spesso le storyline di questi piccoli protagonisti erano più indirizzate verso un pubblico infantile, essi sono stati anche al centro di uno degli episodi più controversi della Marvel Comics, il Massacro dei Morlock.

Questi ragazzi possiedono poteri interessanti, oltre a un forte legame con i Fantastici Quattro e Wolverine, che li rende una delle squadre con più potenziale nei fumetti Marvel. Se dovessero apparire nel MCU, una serie su di loro potrebbe essere una divertente e drammatica storia familiare, un ottimo adattamento per una prodotto Disney+.

Morlocks

Marauders-19-Morlocks-and-Callisto-CroppedNel corso degli anni, molti fan hanno iniziato a notare che gli X-Men sono alcuni dei mutanti non solo più interessanti, ma anche più “utili” in circolazione. Tuttavia, i mutanti che non rientrano in questa definizione circoscritta, sono stati respinti dalla società e in tanti si sono ritrovati a vivere nei tunnel dei Morlock.

I Morlock sono visti sotto una luce diversa nell’universo Marvel, poiché i loro poteri e mutazioni sono stati la causa diretta della loro cacciata. Molti di loro sono rancorosi, altri hanno poteri grotteschi che terrorizzano i civili Marvel. Eppure, la loro unicità è una delle ragioni per cui il gruppo è così affettuosamente ricordato, anche a dispetto del Massacro dei Morlock e di tutti gli orrori che hanno affrontato.

Gli Exiles

Exiles-fumetti-marvelGli Exiles, squadra di mutanti provenienti da alcuni dei più importanti domini del multiverso dei fumetti Marvel, sono stati riuniti dagli alieni Timebrokers per affrontare i problemi del multiverso e aggiustare le loro linee temporali. Spesso contrapposti alla loro squadra rivale, i Weapon X, gli Exiles hanno cercato di riparare ai torti e alle ingiustizie al meglio, in qualsiasi universo venissero mandati.

A differenza dei Guardiani del Multiverso, la qualità più interessante della squadra è la loro relazione tumultuosa con i Timebroker, dato che gli Exiles raramente hanno potere decisionale su dove saranno diretti o in cosa consisterà la loro missione. Sono inoltre affascinanti perché i membri della squadra muoiono regolarmente come i comuni civili o lasciano il gruppo e vengono sostituiti da altre varianti: questo rivitalizza le loro storyline e rafforza la determinazione di molti dei personaggi.

Alpha Flight

squadre marvel fumettiGuidato da uno dei migliori eroi Marvel senza superpoteri, Alpha Flight è stata una squadra di supereroi canadesi che si è scontrata regolarmente con antichi dei, alieni e nazioni del mondo. Dopo essersi sciolta a causa delle interferenze del governo, la squadra si è evoluta in un’organizzazione spaziale destinata a combattere le minacce galattiche e alcuni problemi interni.

L’Alpha Flight è stata una squadra fantastica e caratterizzata da una buona dose di drammi interpersonali, di cui per decenni i lettori hanno voluto sapere sempre di più. In quanto squadra diversificata e ricca di eroi con personalità e storie uniche, l’Alpha Flight potrebbe essere un’ottima scelta per il MCU. Per non parlare del fatto che, dato il coinvolgimento di Wolverine nella squadra, questo potrebbe essere un ottimo modo per introdurre l’artigliato mutante preferito della Marvel.

I New X-Men

x-men-academy-marvelAddestrati dagli X-Men prima della Decimazione, e poi sovente abbandonati a se stessi, i New X-Men sono stati un gruppo di reclute mutanti dediti ad aiutare i mutanti a sopravvivere alle conseguenze di House of M. Nonostante i loro powerset diversificati e coinvolgenti, la squadra ha dovuto affrontare alcuni dei momenti più tragici nei fumetti Marvel e spesso è sopravvissuta per pura fortuna (in molti casi, non sono sopravvissuti affatto).

L’aspetto più interessante dei New X-Men è la rapidità con cui passano dal vivere un tipico dramma adolescenziale alla vita in una zona di guerra. I fan hanno avuto la possibilità di vedere i personaggi crescere e adattarsi alle loro vite in continuo cambiamento, ed è stato affascinante veder mutare le loro prospettive. Sfortunatamente, molti di questi personaggi sono stati dimenticati dalla fine della serie, il che è un vero peccato, considerando quanto fossero affascinanti.

10 spoiler nascosti all’inizio di famosi film

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10 spoiler nascosti all’inizio di famosi film

I fan sono davvero suscettibili in questi giorni sugli Spoiler, ma forse non tutti ricordano che spesso grandi pellicole rivelano importanti spoiler nei trailer o addirittura ad inizio film. Nel tempo inoltre il concetto di SPOILER ha subito una deliberata variazione di significato che spesso rasenta il ridicolo. Ebbene oggi il sito Screen Rant ci mostra ben 10 pellicole con altrettanti spoiler ad inizio film:

Trai titoli 21 Jump Street, Shaun of the Dead, Shutter Island, Jaws, Psycho, e Star Trek Into Darkness.

 

10 spoiler che vi siete persi all’inizio dei film

10 spoiler che vi siete persi all’inizio dei film

Vi siete mai chiesti se l’indizio principale della trama fosse posizionato proprio nelle scene iniziali del film? Quanto abili sono stati allora registi e sceneggiatori a nasconderlo dagli sguardi più attenti degli spettatori? La storia del cinema ne è piena, e forse sapete a quali titoli ci riferiamo.

Ecco di seguito 10 spoiler che probabilmente vi siete persi all’inizio di celebri film:

Cole corre in chiesa (Il Sesto Senso)

Anche se Il Sesto Senso passerà alla storia come uno dei film più inquietanti e meglio diretti della storia del cinema horror, le persone continueranno sempre a discutere del finale, quando Malcolm si rende conto di essere egli stesso uno dei morti vaganti messi in contatto con il bambino. All’inizio del film un ex paziente è entrato in casa sua e gli ha sparato, tuttavia c’è un grande indizio che è sfuggito alla maggior parte degli spettatori, che anticipa il colpo di scena finale e la morte di Malcolm. Il medico aspetta Cole a casa sua, ma il bambino si è rifugiato in una chiesa. Quando Malcolm trova Cole, il bimbo stringe una statua della Madonna. Corre verso la chiesa per nascondersi da un fantasma, che è proprio Malcolm. Si aggrappa alla statuina della Vergine Maria e prega, per cercare protezione da quel fantasma che si avvicina, che è proprio Malcolm.

I segreti della famiglia nel tour domestico (Scappa – Get Out)

In Scappa – Get Out seguiamo l’afroamericano Chris mentre trascorre un weekend con i genitori della sua fidanzata che incontra per la prima volta. Lo scorrere del tempo rivelerà al pubblico un oscuro segreto: presto il loro oscuro segreto: la famiglia è infatti solita rapire gli afro-americani e prendere il controllo delle loro menti attraverso la chirurgia. Tuttavia questa rivelazione viene offerta già all’inizio quando il padre conduce Chris in un piccolo tour della casa indicandogli che il posto preferito di sua madre era la cucina. E mentre fa questo commento, Georgina (la domestica con impiantato il cervello della nonna) è in cucina e alza lo sguardo.

Il lampadario (Frozen)

Il principe Hans entrerà sicuramente nella storia della Disney come uno dei più grandi e inaspettati villain anche se all’inizio viene presentato nelle vesti del classico principe azzurro. C’è però un indizio molto sottile che rivelerebbe la vera natura del personaggio, proprio all’inizio di Frozen, quando i soldati circondano Elsa e Hans cerca di salvarla: quando la freccia scagliata colpisce il lampadario, questo cade e quasi uccide la principessa. Potrebbe sembrare un semplice errore, ma se guardiamo attentamente Hans prima alza lo sguardo e poi scaglia la freccia dalla balestra…

La cartolina (Ritorno al Futuro)

Marty McFly è intrappolato nel 1955 e ha bisogno di tornare al 1985, ma fortunatamente, per lui Doc Brown ha un piano…che non va come previsto. Il personaggio finisce infatti attaccato alla torre dell’orologio mentre cerca di collegare un cavo e c’è una scena all’inizio del film dove si allude a questo evento: nei titoli di testa di Ritorno al Futuro infatti vediamo una cartolina di Harold Lloyd dal film Safety Last e su di essa è disegnato un omino appeso a una torre dell’orologio esattamente come Doc.

L’orologio dorato (I Soliti Sospetti)

Un indizio nascosto all’inizio de I Soliti Sospetti anticipa allo spettatore il sorprendente finale del film: ci riferiamo alla scena in cui Verbal esclama: “L’ho fatto, ho ucciso Keaton” e Söze appare per la prima volta, ma solo di sfuggita. Qui la macchina da presa si ferma sul suo orologio d’oro e sull’accendino e di fatto, quando in futuro Verbal raccoglierà le sue cose alla stazione queste saranno un orologio d’oro e un accendino.

The Giving Tree (Guardiani della Galassia Vol.1)

All’inizio del film, Peter Quill chiama Groot The Giving Tree, che è il titolo di un libro popolare sulla storia di un albero di mele. Il riferimento però suggerisce agli spettatori il destino dell’eroe alla fine del film, quando Groot decide di sacrificare se stesso (rami compresi) per salvare i suoi amici.

Leonard o Sammy? (Memento)

In Memento Christopher Nolan racconta la storia di Leonard, un uomo affetto da un disturbo della memoria per i fatti recenti e che non è in grado di immagazzinare nuove informazioni per più di una quindicina di minuti. Il colpo di scena finale però viene anticipato dal regista già nei primi minuti, quando il personaggio ricorda un personaggio di nome Sammy che uccide sua moglie e finisce in una struttura di salute mentale. Sullo schermo vediamo Sammy in ospedale con diversi medici che passano dietro, poi il montaggio stacca su Leonard al telefono e di nuovo su Sammy. Per una frazione di secondo Leonard sostituisce Sammy in ospedale, testimonianza del fatto che sono la stessa persona.

Il giocattolo di Danny (Shining)

Shining è uno dei grandi classici del cinema horror, il cui colpo di scena finale viene in parte rivelato da molti indizi interni alla narrazione e alla scena creata da Stanley Kubrick. Ad esmepio, quando Jack barcolla attraverso l’hotel, per terra sono sparpagliati i giocattoli di suo figlio Danny: l’uomo supera un orsacchiotto che è in realtà uno spoiler, perché rivela il destino di Hallaron che verrà ucciso e trovato nella stessa identica posizione del peluche.

Galaga (The Avengers)

Nel corso degli ultimi anni sono state create diverse parodie sulla natura ripetitiva dei nemici che Avengers devono affrontare, il più delle volte creature aliene che arrivano sulla Terra attraverso un tunnel dimensionale cercando di conquistare o distruggere il pianeta con l’aiuto di servitori consenzienti. Insomma, una formula di fantascienza stra-usurata che ricorda un noto videogioco e che appare effettivamente all’inizio del primo film sui Vendicatori sotto forma di easter egg e spoiler degli eventi futuri: se notate bene, un membro dello S.H.I.E.L.D sta gioca a Galaga sul posto di lavoro, e l’obiettivo è proprio proteggere la terra dagli invasori alieni…

Mr. Orange e Mr. Pink (Le Iene)

Reservoir Dogs descrive le conseguenze di un colpo di diamante rovinato. I criminali si incolpano e si insospettiscono. In realtà, i ladri hanno ragione dal momento che uno di loro è un agente di polizia. Con una svolta sorprendente, Mr. Orange si rivela essere un poliziotto sotto copertura. Nella scena di apertura, c’è un piccolo indizio che allude alla svolta. La banda gode di un’abbondante colazione prima della rapina. Joe accetta di pagare il pasto finché gli altri ragazzi coprono la mancia. Tuttavia, il signor Pink non ha gradito il servizio e si rifiuta di intervenire. Il signor Orange colpisce immediatamente Mr. Pink con Joe per non presentarsi. È un indizio sottile che la maggior parte dei fan ha mancato.

LEGGI ANCHE – Marvel: 10 spoiler che vi siete persi all’inizio dei film

Fonte: ScreenRant

10 sexy supereroine che meritano un film

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10 sexy supereroine che meritano un film

Sia Marvel Cinematic Universe che DC Cinematic Universe hanno puntato o punteranno molto poco sui supereroi al femminile e oggi cerchiamo di racchiudere una top 10 di personaggi che meriterebbero un film:

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10 serie tv simili a Lazarus che devi assolutamente vedere

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10 serie tv simili a Lazarus che devi assolutamente vedere

Creata da Harlan Coben e Danny Brocklehurst, la serie Prime Video Lazarus ci presenta lo psichiatra forense Joel “Laz” Lazarus (Sam Claflin), la cui vita è immersa in una complessa rete di morte, oscurità e segreti. Quando scopre il suicidio di suo padre, lo psichiatra Jonathan Lazarus (Bill Nighy), la vita del protagonista viene sconvolta. È anche profondamente turbato dalla morte irrisolta di sua sorella Sutton (Eloise Little), morta quasi 25 anni prima.

Ha inquietanti visioni del suo omicidio da parte di un aggressore sconosciuto. Turbato dalle morti nella sua famiglia, la presa di Laz sulla realtà si allenta ulteriormente quando inizia a “vedere” suo padre defunto, come se fosse ancora vivo. Tormentato dal passato e dal presente, il futuro del protagonista è avvolto nell’incertezza in questa serie thriller psicologica britannica. Se la trama complessa, i personaggi contorti, i temi oscuri e il tono visivo della serie ti hanno colpito, questi programmi, simili a “Lazarus”, ti intratterranno.

Freud (2020)

Freud (2020)

“Freud” di Netflix segue le avventure del neurologo Sigmund Freud (Robert Finster) in un periodo difficile della sua vita nella Vienna del 1886. Si trova ad affrontare problemi nella sua vita professionale a causa dei suoi esperimenti ritenuti pericolosi e dell’uso dell’ipnosi sulle persone. Per riscattarsi, decide di risolvere una serie di omicidi che sconvolgono l’élite viennese. In questo processo, viene affiancato da una donna di nome Fleur Salomé (Ella Rumpf), che ha la capacità di comunicare con le anime dei defunti, e da un poliziotto veterano di nome Alfred Kiss (Georg Friedrich). Creata da Marvin Kren, Stefan Brunner e Benjamin Hessler, questa serie thriller poliziesca austro-tedesca esplora i temi della suspense e dell’intelligenza. Sulla falsariga di “Lazarus”, esplora le complessità di un protagonista nel campo della salute mentale, affrontando anche il tema della morte e dei suoi effetti. Le storie contengono anche toni visivi cupi e inquietanti.

Baptiste (2019-2021)

Baptiste (2019-2021)

Creata da Henry e Jack Williams, “Baptiste” segue la vita del detective Julien Baptiste (Tchéky Karyo). Basata su un personaggio che appare in “The Missing” degli stessi creatori, la serie racconta il viaggio del protagonista lontano dal pensionamento. Grazie alle sue capacità, viene contattato da un vecchio amico per aiutare la polizia olandese a localizzare una prostituta ad Amsterdam. Mentre si districa tra intricati misteri, incontra varie sfide che mettono alla prova sia la sua vita personale che quella professionale. La serie drammatica britannica della BBC, simile a “Lazarus”, racconta la vita di un complicato protagonista maschile che indaga sui crimini. Entrambe le serie presentano commenti sulla salute, concentrandosi in particolare sulla salute mentale degli individui.

The Sinner (2017-2021)

The Sinner (2017-2021)

“The Sinner” è una serie drammatica antologica che racconta il viaggio di vari personaggi in quattro stagioni. La prima stagione è incentrata sulla vita di Cora Tannetti (Jessica Biel), il cui ruolo in un omicidio viene indagato dal protagonista, il detective Harry Ambrose (Bill Pullman). La stagione successiva tratta delle indagini sulle azioni di un ragazzino apparentemente coinvolto in un omicidio. La terza stagione riguarda un brutale incidente stradale, mentre l’ultima stagione esplora le azioni di Harry mentre gestisce un caso tragico che coinvolge una famiglia. Creata da Derek Simonds, la serie esplora il concetto di famiglia in modo simile a “Lazarus”. Le serie esplorano la mentalità dei personaggi accusati, che negano il loro coinvolgimento nell’omicidio.

Broadchurch (2013-2017)

Broadchurch (2013-2017)

“Broadchurch” segue le indagini sull’omicidio di un ragazzino in una pittoresca cittadina balneare. La serie poliziesca britannica creata da Chris Chibnall vede protagonisti due agenti di polizia, Alec Hardy (David Tennant) ed Ellie Miller (Olivia Colman), i cui punti di vista contrastanti sul caso portano alla luce misteri sempre più profondi. Senza risposte a portata di mano e con gli abitanti della città che diventano sempre più sospettosi gli uni degli altri, spetta ai due detective salvare in qualche modo la comunità. Gli elementi dell’indagine, i segreti e i temi oscuri collegano la storia al mondo di “Lazarus” e ai suoi personaggi unici.

The Fall (2013-2016)

The Fall (2013-2016)

Creata da Allan Cubitt, “The Fall” è ambientata a Belfast e si concentra sulle intricate indagini su diversi omicidi. La narrazione è incentrata sulla detective Stella Gibson (Gillian Anderson), un’agente di polizia chiamata ad assistere in un caso di omicidio. Il suo coinvolgimento porta a una caccia senza sosta a un serial killer. Man mano che la protagonista approfondisce le indagini nella serie poliziesca irlandese-britannica, incontra ostacoli e minacce impreviste che potrebbero determinare la sua sopravvivenza. Simile a “Lazarus”, la serie esamina le motivazioni alla base della violenza e il modo in cui questa mette alla prova chi indaga sui crimini, come gli omicidi. Anche gli elementi visivi e i misteri psicologici delle serie le collegano a livello spirituale.

Hannibal (2013-2015)

Hannibal (2013-2015)

“Hannibal” della NBC esplora il legame che si sviluppa tra il famoso psichiatra Hannibal Lecter (Mads Mikkelsen) e Will Graham (Hugh Dancy), un giovane profiler dell’FBI. Graham è tormentato dalla sua capacità di entrare in empatia con i serial killer, mentre affronta anche complicazioni nel suo legame con Hannibal. I due uomini intraprendono un viaggio selvaggio e complesso nel regno della violenza e dello spargimento di sangue. Creata da Bryan Fuller, la serie thriller psicologica è basata sulla serie di libri “Red Dragon” di Thomas Harris ed esplora un’amicizia brutale. Le idee di manipolazione psicologica, violenza e morti misteriose collegano la serie a livello tematico al mondo di “Lazarus” e ai suoi personaggi.

Reckoning (2019)

Reckoning (2019)

Creata da David Hubbard, “Reckoning” racconta le vite complesse di Leo Doyle (Sam Trammell) e Mike Serrato (Aden Young), che lottano per proteggere le loro famiglie. Per fare il meglio per i loro cari, sono disposti a fare sacrifici, ma trovano difficile reprimere i loro sentimenti più oscuri e violenti. Quando un adolescente viene ucciso nel loro quartiere suburbano, i due intraprendono un percorso che li porta verso la distruzione. Questo thriller psicologico australiano segue anche l’ossessione per un killer enigmatico che rappresenta un pericolo per la comunità. Come “Lazarus”, affronta i temi della famiglia, della violenza e del mistero. Entrambe le serie presentano personaggi che si trovano coinvolti in pericoli più grandi di quanto immaginassero.

Sharp Objects (2018)

Sharp Objects (2018)

“Sharp Objects” della HBO racconta il viaggio di una giornalista di nome Camille Preaker (Amy Adams). Si trova ad affrontare una sfida unica quando le viene assegnato il compito di seguire il caso dell’omicidio di due ragazze adolescenti nella sua piccola città natale. Appena dimessa da una struttura psichiatrica, è costretta a confrontarsi con la madre emotivamente distante e una sorellastra che conosce a malapena, ma che in qualche modo esercita un’influenza unica sulla città. Mentre Camille risiede nella villa vittoriana della sua infanzia, entra in contatto spirituale con le giovani vittime, sulla cui morte sta indagando.

Man mano che il mistero si infittisce, deve sopravvivere alle sfide poste dalla sua stessa mente. Basata sull’omonimo romanzo di Gillian Flynn, la serie thriller psicologica creata da Marti Noxon approfondisce la condizione umana in modo simile a “Lazarus”. Le narrazioni presentano personaggi ossessionati dai casi di omicidio, esplorando al contempo i loro problemi psicologici interiori.

Waking the Dead (2000-2011)

Waking the Dead (2000-2011)

“Waking the Dead” racconta le vicissitudini del detective sovrintendente Peter Boyd (Trevor Eve), che guida un’unità delle forze dell’ordine dedicata al perseguimento di casi irrisolti del passato. Anche la profiler psicologica Grace Foley (Sue Johnston) e l’ispettore Spencer Jordan (Wil Johnson) fanno parte del gruppo e apportano le loro prospettive, cercando di utilizzare nuovi metodi e prodotti tecnologici per risolvere i casi irrisolti a causa dell’indisponibilità di tali tecnologie in passato. Creata da Barbara Machin, la serie poliziesca britannica della BBC One esplora i concetti di intelligenza e suspense. Assomiglia al mondo agghiacciante di “Lazarus” per la sua rappresentazione delle indagini, la natura dei misteriosi omicidi e le motivazioni dei personaggi.

Wire in the Blood (2002-2008)

Wire in the Blood (2002-2008)

“Wire in the Blood” segue le vicende dello psicologo clinico Dr. Tony Hill, che lavora come profiler criminale per il dipartimento di polizia della città di Bardfield. I metodi insoliti e inquietanti di Hill e la sua profonda comprensione della mente criminale lo aiutano a stringere una partnership con l’ispettore capo Carol Jordan per dare la caccia a violenti serial killer e risolvere crimini efferati. Scritta da Alan Whiting e altri, questa serie televisiva poliziesca britannica approfondisce gli intrighi della mente umana. Basata sulla serie di romanzi “Tony Hill” e “Carol Jordan” di Val McDermid, è spiritualmente e tematicamente simile a “Lazarus”. Le storie esaminano l’intersezione tra crimine e psicologia, indagando al contempo il concetto di violenza da una prospettiva sfumata.

10 serie tv da vedere dopo The Midnight Club

10 serie tv da vedere dopo The Midnight Club

Ottobre è arrivato, e come da tradizione, Mike Flanagan (Ouija) è tornato all’attacco con una nuova serie tv drammatica e horror. Si tratta di The Midnight Club. Lo show Netflix è stato rilasciato pochi giorni fa ma sta già creando scalpore sui social media ed è in cima alle classifiche di Netflix. La serie tv dell’orrore racconta di un gruppo di cinque adolescenti che, essendo malati terminali, vivono nella casa di cura Brightcliffe Hospice. Ogni notte a mezzanotte, il gruppo si riunisce per raccontarsi storie spaventose e per cercare nella realtà tracce soprannaturali.

Flanagan è un maestro del genere horror, ma con The Midnight Club supera se stesso: la serie tv è davvero terrificante. Lo show è colmo di riferimenti al mondo dell’orrore, ma anche la trama è complessa e interessante (ancora di più se pensiamo che è tratta da una storia vera). Con i suoi 10 episodi, The Midnight Club è lo show perfetto per prepararsi ad Halloween. Nel caso qualcuno l’avesse già terminato, ecco altre serie tv soprannaturali perfette per creare l’atmosfera spooky.

American Horror Story (2011 – )

In streaming su Disney+American Horror Story

American Horror Story è una delle serie tv horror più longeve. Lo show è arrivato alla sua undicesima stagione ed è uno dei migliori prodotti seriali del nostro tempo.
Recuperare 10 stagioni può essere scoraggiante, ma in realtà ogni stagione di American Horror Story è a sé e merita di essere vista. I fan che hanno amato The Midnight Club per l’ambientazione sicuramente apprezzeranno AHS: Asylum, mentre a chi ha gradito l’aspetto adolescenziale della serie tv consigliamo AHS: Coven o AHS: 1984.

Cruel Summer (2021 – )

In streaming su Prime VideoCruel Summer serie tv soprannaturale

Cruel Summer è una novità ma ha tutte le carte in regola per affermarsi come uno dei migliori show di sempre. Si tratta di un thriller antologico: la serie tv segue tre anni delle vite inspiegabilmente intrecciate di due adolescenti. Cruel Summer è lo show perfetto per tutti coloro che hanno apprezzato l’aspetto thriller di The Midnight Club. Inoltre, sia Cruel Summer che The Midnight Club si svolgono negli anni ’90. Entrambi gli show si concentrano su alcuni adolescenti che, purtroppo, devono affrontare situazioni piuttosto spaventose, nella vita reale come in quella soprannaturale.

Locke & Key (2020 – 2022)

In streaming su NetflixLocke & Key

Locke & Key è una serie tv che si basa sull’omonimo fumetto. Lo show si concentra sulla famiglia Locke che, dopo essersi trasferita nella casa del padre assassinato, scopre chiavi misteriose in grado di aprire le porte in modo magico. Ovviamente non può mancare un’entità demoniaca in cerca delle chiavi. Come The Midnight Club, anche Locke & Key si concentra sui giovani adulti. Inoltre, entrambi gli show sono pieni di colpi di scena emozionanti e agghiaccianti che riescono a far saltare gli spettatori sulla sedia.

Uno di noi sta mentendo (2021 – )

In streaming su Netflixuno di noi sta mentendo serie tv

In origine, Uno di noi sta mentendo era un romanzo di Karen M. McManus. Come il libro, anche la serie tv si concentra su cinque studenti provenienti da diverse scuole superiori che finiscono nello stesso carcere. Le cose diventano inquietanti quando uno di loro muore improvvisamente, innescando tra i quattro sopravvissuti i primi sospetti.

Come The Midnight Club, anche Uno di noi sta mentendo viene considerato un omaggio a The Breakfast Club, principalmente per il gruppo eccentrico dei giovani protagonisti di tutte e tre le serie. Anche se Uno di noi sta mentendo è più mystery che horror, la serie tv ha una giusta quota di momenti agghiaccianti.

Open your eyes (2021 – )

In streaming su NetflixOpen Your Eyes serie tv

Open Your Eyes è uno show thriller e soprannaturale. Si tratta di una produzione Netflix polacca che è stata in grado di oltrepassare la barriera linguistica e affermarsi nel mercato internazionale. Dopo un incidente mortale, Julia si ritrova in un centro di cura per l’amnesia e inizia a fare amicizia con gli altri pazienti. La casa di cura diventa la famiglia di Julia, almeno fino a quando la donna non inizia a far sogni iperrealistici che la spingono a mettere in discussione la validità del centro stesso.

Come The Midnight Club, Open Your Eyes si concentra su un paziente malato che non riesce a controllare i propri sintomi. Inoltre, i protagonisti di entrambe le serie tv indagano sulle strutture in cui si trovano e si interrogano sul funzionamento di esse.

Pretty Little Liars: Original Sin (2022 – )

Disponibile su HBO Max (USA)Pretty little liars serie tv soprannaturali

Cinque anni dopo la fine dell’originale, Pretty Little Liars ritorna con un reboot perfetto per la Gen-Z. Pretty Little Liars: Original Sin è una serie tv misteriosa incentrata su un nuovo gruppo di cinque ragazze tormentate da un aggressore sconosciuto, ma collegato alle malefatte passate delle loro madri.
I personaggi di The Midnight Club non sono perseguitati come le ragazze di PLL: Original Sin, ma entrambi i gruppi di adolescenti hanno a che fare con esperienze orribili. Se vogliono capire cosa sta realmente succedendo, questi ragazzi devono imparare a supportarsi a vicenda.

Red Band Society (2014)red band

Red Band Society è una serie tv drammatica che segue un gruppo di adolescenti. Si tratta dei pazienti del reparto pediatrico di un ospedale. Ognuno di loro, oltre a gestire la propria malattia, deve fare i contri con i soliti problemi adolescenziali: amicizie, primi amori, cuori infranti.

In Red Band Society non ci sono elementi horror, thriller o soprannaturali, ma la serie è paragonabile a The Midnight Club perché tutti i protagonisti sono adolescenti e malati terminali. In entrambe le serie tv, nessuno dei personaggi lascia che la propria diagnosi ostacoli la voglia di curiosare (e di vivere) tipica dei giovani.

The Haunting Of Bly Manor (2020)

In streaming su NetflixThe Haunting of Bly Manor

The Haunting Of Bly Manor è il secondo capitolo di The Haunting, la serie antologica di Flanagan. La serie tv segue una giovane ragazza alla pari che viene assunta per badare ai nipoti di un uomo. Mentre è nella casa, l’au pair si accorge di alcune presenze che sembrano infestare la casa.

Essendo una serie creata dallo stesso autore di The Midnight Club, The Haunting Of Bly non può non conquistare il suo pubblico. Entrambi gli show mostrano una narrazione incredibile e sono molto cinematografici. The Haunting Of Bly Manor è anche ”meno horror” di The Midnight Club, ed è perfetto per chi ha amato il lato thriller dello show Netflix.

The Haunting Of Hill House (2018)

In straming su NetflixThe Haunting. Hill House

Liberamente ispirato all’omonimo romanzo del 1959, The Haunting Of Hill House è il primo capitolo della serie antologica di Flanagan. Si tratta di un dramma horror e soprannaturale: la serie tv è incentrata sulla famiglia Crain, che viene esplorata nel passato e nel presente. Colpita da una tragedia, la famiglia lascia la propria casa e ci fa ritorno solo 26 anni dopo, quando si presenta un’altro dramma familiare.

The Haunting of Hill House è perfetta per i fan di The Midnight Club che ne hanno amato il mistero e gli aspetti paranormali. E, come ogni creazione di Flanagan, anche questa serie è ricca di momenti che fanno drizzare i capelli.

The Order (2019 – 2020)

In streaming su NetflixThe Order Netflix serie soprannaturali

The Order è un altro dramma horror targato Netflix. La serie è incentrata su Jack, uno studente universitario che si unisce a un ordine segreto nel tentativo di vendicare la morte di sua madre. Tuttavia, la situazione diventa più di complessa di quanto quando Jack scopre alcuni spiacevoli segreti di famiglia e… una guerra in corso tra lupi mannari e maghi oscuri.

Come The Midnight Club, anche The Order si concentra su alcuni giovani adulti implacabili, che non si fermano di fronte a nessuna minaccia. Inoltre, seppur in modi diversi, entrambe le serie trattano di forze oscure.

10 serie tv da guardare se vi è piaciuta Shōgun

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10 serie tv da guardare se vi è piaciuta Shōgun

Shōgun è una nuova miniserie di fiction storica creata da Hulu e FX. La serie è basata su un romanzo del 1975 di James Clavell. Ha per protagonisti un gruppo di marinai europei che sbarcano in Giappone proprio quando quest’ultimo comincia a entrare in una sorta di guerra civile. Il sovrano recente è morto, ma suo figlio è troppo giovane per prendere il suo posto, lasciando cinque signori a contendersi il trono. Il film ha riscosso un enorme successo, con nove milioni di spettatori nella prima settimana, ed è stato accolto con favore dalla critica.

Se siete fan di questa serie, per fortuna, ci sono molti altri show che vale la pena vedere, di solito perché attingono agli stessi tropi e generi. Poiché Shōgun è una miniserie, è già ufficialmente conclusa. Poiché questo significa che purtroppo non c’è nessuna stagione 2 di Shōgun, avrete bisogno di qualcosa da guardare in streaming, giusto? Per fortuna, le opzioni non mancano.

Age of Samurai: Battle for Japan (2022)

Age of Samurai: Battle for Japan (2022)

Age of Samurai: Battle for Japan è una serie di documentari che rappresenta una buona scelta se si è alla ricerca di un contesto sul mondo dello Shōgun. Pur trattandosi di un documentario, molte scene in cui gli esperti parlano con la telecamera sono intervallate da drammatizzazioni degli eventi reali. La serie è stata distribuita da Netflix e in generale è stata accolta piuttosto bene.

È un’ottima scelta se siete appassionati di storia o se volete semplicemente vedere un resoconto più realistico del Giappone feudale. Sebbene Shōgun si svolga nel mondo reale durante un’epoca reale, si tratta di una storia molto romanzata. Detto questo, gli eventi dello show non sono troppo lontani da quello che sarebbe stato il Giappone feudale, e questa imperdibile serie di documentari su Netflix lo dimostra.

Age of Samurai: Battle for Japan in streaming è disponibile sulle seguenti piattaforme:

Game of Thrones (2011 – 2019)

Game of Thrones (2011 - 2019)

Il classico Game of Thrones (Il trono di spade) è una storia fantasy in tutto e per tutto. È basato su una serie di romanzi non ancora conclusa di George R. R. Martin ed è probabilmente una delle serie televisive di maggior successo di tutti i tempi. Sebbene questo show e Shōgun siano mondi diversi e non appartengano nemmeno allo stesso genere, la trama è in realtà molto simile. Il trono di spade parla essenzialmente di un gruppo di famiglie ricche che si contendono il trono dopo la morte del re, e questo è esattamente ciò di cui parla Shōgun.

Sebbene le recensioni sull’ultima stagione di Il trono di spade siano state per lo più negative, con alcuni che ritengono che avrebbe potuto essere peggiore e altri che l’hanno detestata, è opinione diffusa che le stagioni precedenti a quella finale siano a dir poco incredibili e degne di ogni elogio che hanno ricevuto. Per quanto riguarda il finale, mantenete una mente aperta e cercate di non farvi influenzare dalle opinioni di internet. Se non vi piace, bene, ma chi lo sa? Potreste non odiarlo.

Game of Thrones in streaming è disponibile sulle seguenti piattaforme:

Vikings (2013 – 2020)

Vikings (2013 - 2020)

Vikings è una serie che ha come protagonisti, beh, i vichinghi, se il titolo è indicativo. È stato un grande successo e ha persino generato una serie spin-off, chiamata Vikings: Valhalla, tuttora in corso. Ciò che l’ha resa così popolare è stata la scelta di un genere e di uno stile alla moda, nonché l’equilibrio tra dramma e azione in egual misura, il che significa che ce n’è per tutti i gusti.

Come Shōgun, si tratta di una storia di fantasia che si svolge in un ambiente reale, anche se in questo caso sono presenti personaggi storici realmente esistiti. Anche Vikings presenta molti degli stessi temi, in particolare la lotta tra molti signori della guerra vichinghi. C’è anche il tema dei marinai europei che approdano su coste straniere: i vichinghi, infatti, alla fine si dirigono verso il Nord America, diventando i primi europei a farlo. Vikings è una serie fantastica da guardare se Shōgun vi fa venire voglia di altri racconti drammatizzati di eventi storici.

Vikings in streaming è disponibile sulle seguenti piattaforme:

‘Six Flying Dragons’ (2015 – 2016)

Six Flying Dragons (2015 - 2016)

Six Flying Dragons è una serie che conta ben 50 episodi nella sua prima e unica stagione. Sebbene sia stata accolta meglio nel suo paese d’origine, la Corea del Sud, che in Occidente, ciò può essere dovuto in parte al fatto che è un po’ difficile da reperire in Occidente. È disponibile su Amazon, ma potrebbe essere necessario utilizzare una VPN a seconda del luogo in cui ci si trova.

A parte questo, la serie è basata sulla realtà, così come lo è Shōgun, e presenta una ricostruzione fittizia di eventi reali. Questa è incentrata sulla fondazione del Regno di Joseon, che era un regno che comprendeva la maggior parte della penisola coreana per diversi secoli nel Medioevo. Il cast di personaggi è enorme, ma ognuno è unico e molti di loro sono personaggi storici realmente esistiti. La serie TV Medioevo ha una grande azione e grandi emozioni politiche, quindi se riuscite a procurarvela, dovreste assolutamente darle un’occhiata.

Six Flying Dragons in streaming è disponibile sulle seguenti piattaforme:

‘Kingdom’ (2019 – 2021)

'Kingdom' (2019 - 2021)

Kingdom è una serie televisiva sudcoreana che attualmente si trova in uno stato di limbo dopo aver prodotto due stagioni eccellenti e un film spin-off. Sebbene Netflix non abbia ancora cancellato ufficialmente la serie, non è stata rinnovata per una terza stagione. Ma questo non cambia il fatto che sia straordinaria sotto ogni punto di vista. Kingdom si svolge più o meno nello stesso periodo di Shōgun, dalla fine del XVI secolo all’inizio del XVII.

La differenza è che Kingdom è un po’ meno radicato nella realtà. Lo show ha come protagonisti gli zombie, che vengono accidentalmente scatenati dalla famiglia Haewon Cho dopo aver tentato di resuscitare il re coreano utilizzando una pianta mistica. L’azione è stellare, così come il cast di personaggi, ed è persino piuttosto inquietante, in quanto funziona come una sorta di serie horror. E non preoccupatevi: ci sono anche famiglie reali in lotta tra loro. È un film da non perdere se vi è piaciuto molto Shōgun.

Kingdom in streaming è disponibile sulle seguenti piattaforme:

‘Barbarians’ (2020 – )

'Barbarians' (2020 - )

Barbarians è una serie tedesca molto sottovalutata su Netflix che racconta le guerre tra i Romani e le tribù germaniche, che si svolgono prima del Medioevo. Si tratta di un angolo di storia poco esplorato, che offre un’angolazione unica e fresca al genere della fiction storica. Trattandosi di una guerra, ovviamente, è pieno di violenza e non risparmia sangue e sangue. Inoltre, adotta un approccio interessante in quanto non ritrae nessuna delle due parti come salvatori o benefattori, ma le ritrae entrambe esattamente per quello che erano: eserciti violenti in cerca di sangue.

Ma non è solo l’azione a renderlo grande. Sono le storie d’amore e di tradimento, simili a quelle di cui parla Shōgun, a renderla davvero eccezionale. Questa serie è ancora in corso e sono previste altre stagioni, quindi non c’è momento migliore di questo per provarla, soprattutto se siete appassionati di storia.

Barbarians in streaming è disponibile sulle seguenti piattaforme:

‘Black Sails’ (2014 – 2017)

'Black Sails' (2014 - 2017)

Forse uno degli aspetti preferiti di Shōgun sono i marinai europei che sbarcano in Giappone, con la missione segreta di saccheggiare il territorio e convertire la popolazione dal cattolicesimo al protestantesimo. Per questo obiettivo potrebbero quasi essere considerati dei pirati. Se questo è il vostro obiettivo, allora una serie interessante da guardare è Black Sails, una serie sui pirati. In particolare, si tratta di un prequel del classico romanzo sui pirati di Robert Louis Stevenson, L’isola del tesoro, con molti degli stessi personaggi.

Negli ultimi anni non ha ricevuto molta attenzione, ed è un peccato perché Black Sails se la merita. Ha la stessa atmosfera grintosa di molte altre serie di narrativa storica e si avvale di un cast eccezionale e di un’azione ben pianificata. La sua avventura marittima funge da perfetto prequel di una storia famosa, e il pubblico non avrebbe potuto chiedere un modo migliore per vederla.

Black Sails in streaming è disponibile sulle seguenti piattaforme:

‘Gyeongseong Creature’ (2023 – )

'Gyeongseong Creature' (2023 - )

Gyeongseong Creature è una nuova serie sudcoreana su Netflix ed è piuttosto “fuori” in termini di aspetti fantastici. È quindi simile a Shōgun? Solo un po’. Entrambe sono serie storiche dell’Asia orientale, ma le somiglianze finiscono lì. A quanto pare, però, questo piace a molte persone, perché entrambe le serie hanno avuto un successo strepitoso.

Gyeongseong Creature si svolge durante l’invasione giapponese della Corea durante la Seconda Guerra Mondiale. Durante l’invasione, viene rivelata una misteriosa creatura che porta scompiglio in tutto il paese. È un concetto un po’ azzardato, ma in realtà funziona molto bene. Finora c’è stata solo una stagione di questa serie, ma ne sono previste altre; con la fine di Shōgun, potrebbe essere il momento ideale per prenderla e darle un’occhiata.

Gyeongseong Creature in streaming è disponibile sulle seguenti piattaforme:

‘The Terror’ (2018 – )

'The Terror' (2018 - )

Ora, The Terror è uno show davvero unico, ma dovrete superare la prima stagione se volete che sia simile a Shōgun. The Terror è uno show che ruota attorno a diverse tragedie storiche e aggiunge elementi di orrore soprannaturale. Ogni stagione si concentra su un evento diverso. La prima stagione è incentrata sull’equipaggio di una nave che si ritrova abbandonato durante la ricerca del Passaggio a Nord-Ovest. La seconda stagione, invece, porta il pubblico sulla costa occidentale degli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale, dove i cittadini giapponesi iniziano a incontrare il bakemono.

The Terror esplora elementi del folklore giapponese che persistono ancora oggi, fornendo un contesto aggiuntivo al Giappone antico. Sebbene le somiglianze tra le due serie siano minime, è comunque piacevole se si è interessati alla cultura o alla storia giapponese. Perché non si possono ottenere tutte queste informazioni dagli anime.

The Terror in streaming è disponibile sulle seguenti piattaforme:

‘The Last Kingdom’ (2015 – 2022)

'The Last Kingdom' (2015 - 2022)

The Last Kingdom è incredibilmente simile a Shōgun per molti aspetti. La serie ruota attorno al re Alfred il Grande, realmente esistito, che combatte contro i marinai stranieri che invadono il suo territorio, mentre combatte contro i governanti inglesi feudali, tutti in lizza per i rispettivi troni. Vi suona familiare? Sebbene questa serie abbia avuto un inizio un po’ stentato, è esplosa quando Netflix l’ha acquistata durante la terza stagione.

Ha un’azione medievale grintosa, giochi di spada, intrighi politici, grandi relazioni tra i personaggi e, nel complesso, è una grande aggiunta alla televisione che è arrivata esattamente al momento giusto. Spettacoli come questo erano di tendenza all’epoca della sua uscita e lo sono tuttora, grazie al successo stilistico di Game of Thrones. Questa serie è basata su un romanzo, presenta una violenza sanguinosa e grafica e rischiose manovre politiche da parte dei signori in lotta tra loro. Se cercate una serie che, in sostanza, sia super simile a Shōgun, è questa.

The Last Kingdom in streaming è disponibile sulle seguenti piattaforme:

10 serie simili a Virgin River su Netflix

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10 serie simili a Virgin River su Netflix

Il successo di Virgin River su Netflix non è casuale. La serie creata da Sue Tenney, basata sui romanzi di Robyn Carr, ha conquistato il pubblico grazie a una formula narrativa che unisce romance, drammi personali e l’atmosfera accogliente di una piccola comunità. La storia segue Mel Monroe, infermiera e ostetrica di Los Angeles che decide di trasferirsi nella tranquilla cittadina di Virgin River per lasciarsi alle spalle un passato doloroso. Qui incontra il proprietario del bar Jack Sheridan e, mentre cerca di ricostruire la propria vita, scopre che anche un luogo apparentemente perfetto può nascondere segreti e conflitti.

Il fascino della serie nasce proprio dall’equilibrio tra relazioni romantiche, crescita personale e senso di comunità. Non è un caso che ogni stagione continui ad ampliare le storyline dei personaggi — come accade anche nel finale della settima stagione di Virgin River, che lascia diverse questioni aperte per il futuro della serie.

Se ti piacciono storie ambientate in piccole città, drammi sentimentali e personaggi complessi, queste serie disponibili su Netflix offrono atmosfere e tematiche molto simili.

Dolly Parton’s Heartstrings (2019)

Dolly Parton’s Heartstrings (2019)

Dolly Parton’s Heartstrings è una serie antologica che racconta diverse storie ispirate alle canzoni della leggendaria cantante country Dolly Parton. Ogni episodio presenta nuovi personaggi e situazioni emotive, spesso ambientate in comunità rurali o cittadine dove i rapporti umani diventano il cuore della narrazione.

Tra relazioni complicate, segreti familiari e momenti di redenzione, la serie condivide con Virgin River l’attenzione per i sentimenti e per i personaggi che cercano di cambiare la propria vita. Anche qui l’amore, nelle sue forme più diverse, diventa il motore principale della storia.

Una mamma per amica (2000-2007)

Una mamma per amica – Di nuovo insieme recensione

Tra le serie che hanno definito il genere del drama ambientato in piccole città c’è sicuramente Gilmore Girls. La storia segue Lorelai e Rory Gilmore, madre e figlia che vivono nella pittoresca cittadina di Stars Hollow.

Il tono è più leggero rispetto a Virgin River, ma la struttura narrativa è sorprendentemente simile: una comunità ricca di personaggi eccentrici, relazioni romantiche complicate e una protagonista che cerca di costruire un futuro migliore per sé e per chi ama.

The Ranch (2016-2020)

The Ranch (2016-2020)

The Ranch racconta la storia di Colt Bennett, un ex giocatore di football che torna nella sua città natale per lavorare nel ranch di famiglia. Qui deve confrontarsi con un padre difficile, relazioni sentimentali complicate e il tentativo di trovare il proprio posto nel mondo.

Pur essendo una sitcom, la serie condivide con Virgin River molti elementi: il ritorno alle proprie radici, il valore della comunità e i conflitti familiari che emergono quando si prova a ricominciare da capo.

Firefly Lane (2021-2023)

Firefly Lane (2021-2023)

Firefly Lane segue la lunga amicizia tra Kate e Tully, due donne che attraversano insieme più di trent’anni di vita, tra successi, fallimenti e cambiamenti personali.

Anche se non è ambientata in una piccola città come Virgin River, la serie esplora con grande intensità i legami umani, la crescita personale e le relazioni sentimentali, elementi centrali anche nella storia di Mel e Jack.

Tuiskoms (2025-)

Tuiskoms (2025-)

Tuiskoms è un drama sudafricano che racconta la storia di Fleur, una donna costretta a ricostruire la propria vita dopo la morte del marito e il fallimento del suo ristorante.

Trasferendosi vicino ai suoi genitori con la figlia, Fleur prova a ripartire da zero, ma il passato continua a influenzare le sue scelte. Proprio come Mel in Virgin River, il personaggio deve affrontare il dolore e imparare ad aprirsi di nuovo all’amore.

Northern Rescue (2019)

Northern Rescue (2019)

Northern Rescue segue John West, un comandante di ricerca e soccorso che si trasferisce con i figli in una piccola città dopo la morte della moglie.

La serie affronta temi di lutto, ricostruzione familiare e nuove relazioni, mostrando come una comunità possa diventare un luogo di guarigione emotiva. Elementi che ricordano molto il percorso di Mel e degli altri abitanti di Virgin River.

Heartland (2007-)

Heartland (2007-)

Tra le serie più longeve del genere troviamo Heartland, che racconta la storia di Amy Fleming e della sua famiglia, proprietaria di un ranch specializzato nel recupero di cavalli maltrattati.

Come Virgin River, anche Heartland ruota attorno a una comunità rurale, relazioni familiari complesse e personaggi che cercano di superare traumi del passato per costruire un nuovo futuro.

Sweet Magnolias (2020-)

Carson Rowland e Anneliese Judge in Il colore delle magnolie (Sweet Magnolias)

Sweet Magnolias è probabilmente una delle serie più vicine per atmosfera a Virgin River. La storia segue tre amiche — Maddie, Dana Sue e Helen — che affrontano insieme divorzi, nuove relazioni e sfide personali nella cittadina di Serenity.

La serie condivide con Virgin River il mix di romance, drammi personali e vita comunitaria che rende questo tipo di storie così coinvolgenti per il pubblico.

Ransom Canyon (2025-)

Ransom Canyon

Ransom Canyon è uno dei nuovi drama romantici di Netflix ambientati in un contesto rurale. La storia segue il rancher Staten Kirkland mentre cerca di difendere la propria terra e affronta una complessa relazione con Quinn O’Grady.

La serie combina romanticismo, rivalità tra famiglie e drammi personali, elementi che ricordano da vicino le dinamiche narrative di Virgin River.

Sullivan’s Crossing (2023-)

Sullivan’s Crossing

Tra tutte le serie simili, Sullivan’s Crossing è probabilmente quella che più richiama direttamente lo spirito di Virgin River. Anche questa storia è tratta da un romanzo di Robyn Carr e segue Maggie Sullivan, una neurochirurga che torna nel campeggio del padre in Nuova Scozia dopo uno scandalo professionale.

Come Mel, Maggie è una donna che cerca di ricostruire la propria vita lontano dalla città, affrontando il passato mentre sviluppa una nuova relazione sentimentale.

Perché le serie come Virgin River continuano ad avere così tanto successo

Il fascino di queste storie nasce dalla combinazione di elementi molto specifici: ambientazioni intime, comunità affiatate e personaggi che affrontano problemi profondamente umani. Virgin River ha dimostrato quanto questo tipo di narrazione possa funzionare su Netflix, soprattutto quando le relazioni sentimentali restano al centro della storia.

Non sorprende quindi che il pubblico continui a seguire con grande interesse le vicende dei protagonisti — dalle difficoltà di Jack e Mel con la genitorialità fino alle complicate dinamiche tra Brie e Brady, che nella settima stagione tornano al centro della trama.

10 serie romantiche migliori di Bridgerton

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10 serie romantiche migliori di Bridgerton

Bridgerton sarà anche la serie romantica storica più popolare del decennio, ma ci sono altre opzioni ancora migliori. Nel corso delle quattro stagioni di Bridgerton, gli spettatori più accaniti hanno potuto godersi una versione divertente, anche se piuttosto imprecisa, dell’Inghilterra dell’epoca della Reggenza, guidata dalla formidabile regina Charlotte (Golda Rosheuvel) e incentrata sui membri della stimata famiglia Bridgerton.

Sebbene ci siano molti meriti da attribuire all’originale Netflix, come il cast eterogeneo e l’incredibile colonna sonora di Bridgerton, questo appassionante dramma storico ha anche i suoi limiti. Con un cast così numeroso, è facile che le numerose sottotrame in corso risultino opprimenti. Allo stesso modo, non tutte le coppie hanno la stessa chimica, un problema di cui la maggior parte delle serie romantiche in genere non deve preoccuparsi.

Reign

Reign serie tv

Proprio come Bridgerton si prende alcune libertà creative con la vita e il matrimonio della regina Charlotte, Reign trae ispirazione da Maria Stuarda, regina di Scozia. Nella versione della CW, tuttavia, Maria Stuarda (Adelaide Kane) è coinvolta in un torrido triangolo amoroso tra Francesco II (Toby Regbo) e suo fratello illegittimo, Bash (Torrance Coombs).

I personaggi di Reign sono divisi tra interpretazioni uniche di personaggi storici e avvincenti aggiunte originali, ma ciò che davvero distingue questa serie è il suo magistrale senso di tensione. Nel corso delle sue quattro stagioni, Reign ha dimostrato di avere la stessa sensualità di Bridgerton, senza nemmeno bisogno di scene di sesso esplicite.

Orgoglio e pregiudizio (1995)

Orgoglio e pregiudizio 1995

Quando si parla di romanzi rosa ambientati nell’epoca della Reggenza, nulla può essere paragonato alle opere di Jane Austen. La più importante tra queste è il suo capolavoro, Orgoglio e pregiudizio. Il romanzo classico è stato adattato innumerevoli volte, con rivisitazioni come Bride and Prejudice di Bollywood e l’horror d’azione Pride and Prejudice and Zombies, che hanno contribuito a far conoscere il testo fondamentale al pubblico moderno.

Oltre ad essere il miglior adattamento di Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio del 1995 è considerato uno dei migliori programmi televisivi mai realizzati tratti da un libro. La storia d’amore tra Elizabeth Bennet (Jennifer Ehle) e Mr. Darcy (Colin Firth) è davvero senza tempo, e non si può negare che abbia aperto la strada a Bridgerton.

Our Flag Means Death

Eppure, alcune delle migliori storie d’amore mai raccontate provengono dai luoghi più inaspettati. Our Flag Means Death è nato come una commedia storica sui pirati, ma il gentiluomo pirata Stede Bonnet (Rhys Darby) ed Edward “Barbanera” Teach (Taika Waititi) sono una coppia perfetta di nemici-amanti. Ironia della sorte, la loro tenera relazione sboccia tra duelli e abbandoni.

È estremamente raro vedere rappresentazioni così positive di coppie LGBTQ+ anziane, specialmente nei media mainstream, il che ha reso Our Flag Means Death ancora più importante. La famiglia ritrovata sulla nave pirata centrale non ha fatto altro che rafforzare il tono sorprendentemente gioviale della serie. Purtroppo, la deludente cancellazione di Our Flag Means Death pesa ancora sulla mente degli spettatori, a quasi tre anni di distanza.

The Buccaneers

Aubri Ibrag, Imogen Waterhouse, Alisha Boe and Josie Totah in “The Buccaneers,” now streaming on Apple TV+.

Il cuore di The Buccaneers è una storia di amore platonico, con il soprannome omonimo che si riferisce a un gruppo di cinque giovani donne molto unite che entrano per la prima volta nella società londinese. Mentre affrontano lo shock culturale tra il mercato delle debuttanti e l’ambientazione dell’età dell’oro di The Buccaneers, le loro relazioni più importanti rimangono le loro amicizie.

Naturalmente, i corteggiatori continuano a svolgere un ruolo importante nel dramma storico di Apple TV, e c’è molto romanticismo per gli spettatori più sentimentali. Mentre Bridgerton cerca di coinvolgere troppi personaggi secondari, The Buccaneers rimane fedele al suo gruppo di amici principale, garantendo una narrazione equilibrata per tutte le forme di amore in gioco.

Harlots

Harlots

Bridgerton ha spesso sfiorato solo superficialmente la vita delle donne della classe operaia e le poche opzioni a loro disposizione, ma Harlots cambia la narrazione concentrandosi su coloro che vivono ai margini dell’alta società, in particolare le donne che lavorano in due bordelli rivali. A parte l’ostilità competitiva tra le madam Margaret Wells (Samantha Morton) e Lydia Quigley (Lesley Manville), entrambe le case erano soggette a persecuzioni sociali.

  • Prima di ottenere il ruolo di Penelope Bridgerton (nata Featherington), Nicola Coughlan ha interpretato Hannah Dalton in Harlots.

Sebbene all’inizio Harlots possa non sembrare romantico, nella trama generale sono intessute storie d’amore davvero commoventi. Indipendentemente da ciò, la serie in costume di tre stagioni aveva obiettivi più elevati del semplice romanticismo evasivo, e il suo commento sociale ha reso le sue relazioni complesse ancora più stimolanti.

Young Royals

Young Royals

Young Royals di Netflix è uno dei migliori drammi adolescenziali del decennio, il che è ancora più impressionante se si pensa che è stato realizzato interamente in svedese. Alcune cose trascendono la lingua, tuttavia, come la storia d’amore proibita tra il principe ereditario Wilhelm (Edvin Ryding) e lo studente borsista Simon (Omar Rudberg).

Gli amanti sfortunati sono un tema antico quanto il mondo, ma Young Royals è devastante e struggente proprio come la prima produzione di Romeo e Giulietta. Fortunatamente per i personaggi principali (e per la schiera di spettatori appassionati), questo grande successo di Netflix ha un finale molto più felice.

Sanditon (2019-2023)

Sanditon

In netto contrasto con l’adorato Orgoglio e pregiudizio, Sanditon è l’opera più sottovalutata di Jane Austen, in parte perché l’autrice non riuscì a completarne il manoscritto prima della sua morte, avvenuta nel 1817. Ciononostante, il geniale produttore Andrew Davies ha trasformato il romanzo incompiuto in una magnifica storia d’amore in stile austeniano.

Questo sottovalutato dramma in costume segue l’intrepida protagonista Charlotte Heywood (Rose Williams) mentre esplora la località costiera che dà il titolo alla serie, Sanditon. Prima che ci fossero Anthony Bridgerton di Jonathan Bailey o Benedict di Luke Thompson, Theo James nei panni di Sidney Parker ha fatto impazzire i fan in Sanditon.

The Great (2020-2023)

The Great

​​​​​​​Praticamente tutti ricordano The Great come un capolavoro del dramma storico, ma la relazione tossica alla base della storia ha fornito alcune delle migliori scene romantiche che il genere abbia mai visto. La Catherine la Grande romanzata da Elle Fanning inizia sperando di assassinare suo marito, Pietro III (Nicholas Hoult), ma la loro chimica elettrizzante diventa troppo potente per essere contenuta.

  • The Great regna sovrano come il miglior dramma storico degli anni 2020…

Come dimostrano Caterina e Pietro, c’è davvero una linea sottile tra amore e odio. Tra intrighi politici, sceneggiature esilaranti e costumi meticolosamente realizzati, The Great regna sovrano come il miglior dramma storico degli anni 2020, almeno finora.

Come l’acqua per il cioccolato (Like Water for Chocolate, 2024-2026)

Come l'acqua per il cioccolato (Like Water for Chocolate)

Basato sul rivoluzionario romanzo di Laura Esquivel del 1989, Come l’acqua per il cioccolato racconta la tragica storia d’amore di Tita (Azul Guaita) e Pedro (Andres Baida), sullo sfondo della rivoluzione messicana. Nonostante i due si siano innamorati a prima vista, una tradizione patriarcale che proibisce alla figlia minore di sposarsi impedisce a Tita e Pedro di stare insieme.

I sentimenti repressi di Tita si manifestano nella sua cucina, aggiungendo un affascinante tocco di realismo magico al dramma romantico. La seconda stagione di Come l’acqua per il cioccolato ha alzato la posta in gioco per la coppia protagonista, che lotta contro ogni previsione per rimanere nell’orbita l’uno dell’altra, mai abbastanza vicini, ma nemmeno abbastanza lontani da dimenticare il loro legame.

Outlander (2014-2026)

Anche se entrambe le serie sono basate su romanzi diversi, Outlander è generalmente considerata il modello di riferimento per serie come Bridgerton. Molto prima che i drammi storici piccanti diventassero un successo mainstream, Outlander ha debuttato nel 2014 come adattamento dei romanzi di Diana Gabaldon. In questo fantasy storico, Claire Randall (Caitríona Balfe), un’infermiera di guerra degli anni ’40, viaggia improvvisamente indietro nel tempo fino al 1743.

Lì incontra e si innamora rapidamente di James “Jamie” Fraser (Sam Heughan), un galante highlander scozzese. Per oltre un decennio, la serie è stata lodata per il suo romanticismo, l’erotismo e l’impressionante costruzione del mondo. Pertanto, la prossima stagione finale di Outlander segnerà la fine di un’era, ma Bridgerton non potrà mai sostituirla.

 

10 sequel messi in programma e mai realizzati

10 sequel messi in programma e mai realizzati

Nell’era del sequel a tutti i costi sembra strano che un progetto già messo in cantiere non venga poi realizzato, magari per un’attenta riflessione sull’effettiva necessità di tale film.

Tra flop e progetti produttivi rischiosi, ecco i 10 sequel messi in cantiere ma poi mai realizzati:

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Alcuni film avevano davvero ambizioni esagerate, come Super Mario BrosGreen Lantern 2 (diventato comunque un piccolo culto di genere con gli anni) oppure come Lanterna Verde, che invece adesso ritornerà sul grande schermo in una confezione completamente nuova e ri-immaginata.

10 Secondi del Teaser Trailer di Iron Man 3

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Ecco i primi 10 secondi del Teaser Trailer di Iron Man 3, atteso nella giornata di domani. Il filmato non è  altro che i primi 10 secondi del video che mostra l’arrivo di Tony Stark

10 scene post-credits che hanno anticipato sequel cancellati

10 scene post-credits che hanno anticipato sequel cancellati

Le scene post-credits di solito servono a impostare i sequel e lasciano il pubblico a chiedersi cosa succederà in seguito, ma ci sono stati molti casi in cui questi seguiti hanno finito per essere cancellati. Le scene post-credits sono ormai diventate una pratica comune nell’industria cinematografica, soprattutto per i franchise e i cinecomics. Sebbene negli ultimi anni il pubblico abbia ormai imparato a rimanere in sala fino alla fine dei titoli di coda di un film per vedere se c’è una sorpresa extra da gustarsi, la pratica di aggiungere post-credits non è affatto una novità, anzi, queste state aggiunte a vari film per anni.

L’ascesa di universi collegati come il Marvel Cinematic Universe e il DCEU e DC Universe ha reso le scene post-credits un must, soprattutto per preparare i sequel e mantenere il pubblico coinvolto. Anche altri franchise le hanno utilizzate per rendere più fluida la transizione verso un sequel, ma non tutte le scene post-credits hanno dato i loro frutti, come le 10 che andiamo ad analizzare in questo articolo.

Street Fighter (1994)

Street Fighter post-creditsStreet Fighter è un film d’azione diretto da Steven E. de Souza e basato sul famoso videogioco omonimo, che segue vagamente la trama di Street Fighter II: The World Warrior. Nello specifico, ci vengono presentate le avventure del colonnello Guile (Jean-Claude Van Damme) nel tentativo di sconfiggere il generale M. Bison (Raul Julia). Guile riesce poi a batterlo ma, in una scena post-credits, Bison viene resuscitato quando l’energia solare attiva il sistema della sua base e vediamo il suo pugno emerge dalle macerie. Sebbene Street Fighter sia stato un successo commerciale, non è stato ben accolto dalla critica e il sequel non è mai stato realizzato.

I dominatori dell’universo (1987)

I dominatori dell'universo post-creditsI dominatori dell’universo è un film di supereroi diretto da Gary Goddard e basato sull’omonima linea di giocattoli Mattel. Racconta la storia del leggendario He-Man (Dolph Lundgren), l’uomo più potente dell’universo, che sbarca con i suoi amici sulla Terra dal loro pianeta natale Eternia. Con l’aiuto di due adolescenti – Julie (Courteney Cox) e Kevin (Robert Duncan McNeill) – He-Man e compagnia vanno in missione per salvare l’universo dal malvagio Skeletor (Frank Langella).Naturalmente He-Man sconfigge Skeletor, ma una scena post-credits mostra la testa di Skeletor emergere dall’acqua sul fondo della fossa in cui era stato gettato, affermando “Tornerò“… anche se non è mai tornato.

Battleship (2012)

Battleship recensioneBattleship è un film d’azione militare e fantascientifico basato sull’omonimo gioco da tavolo e diretto da Peter Berg. La sua trama segue un gruppo di navi da guerra costrette a combattere contro una flotta navale aliena per fermare i loro piani distruttivi. Naturalmente, la minaccia aliena viene eliminata alla fine, ma una scena post-credits rivela che la battaglia non è davvero finita. In essa, tre adolescenti scozzesi trovano un pezzo della navicella di comunicazione aliena. Con un aiuto extra riescono ad aprirla, ma finiscono tutti per fuggire terrorizzati mentre un alieno striscia fuori. Battleship è stato un fallimento critico e commerciale, quindi possiamo concludere che questa scena post-credits non abbia mai dato i suoi frutti.

Ghostbusters (2016)

GhostbustersPrima che Ghostbusters: Legacy riportasse in vita il franchise degli acchiappafantasmi, un tentativo era stato fatto nel 2016. Il film, intitolato semplicemente Ghostbusters e diretto da Paul Feig, era incentrato su quattro donne interessate alla parapsicologia che avevano avviato una propria attività di acchiappafantasmi a New York. Dopo aver portato a termine la loro prima missione e aver ottenuto i fondi necessari, le acchiappafantasmi si trasferiscono in una caserma dei pompieri in disuso, dove costruiscono altre attrezzature. Mentre indagano sul fenomeno delle voci elettroniche, Patty (Leslie Jones) sente qualcosa di strano e chiede a Erin (Kristen Wiig) se sa cosa significa “Zuul“. Tuttavia, il sequel di questo Ghostbusters è stato cancellato a causa degli scarsi risultati del film al botteghino.

Green Lantern

Ryan ReynoldsPrima che il genere dei supereroi diventasse quello che è ora, ha attraversato molti fallimenti, e uno dei più famosi è Lanterna Verde di Martin Campbell. Il film seguiva Hal Jordan (Ryan Reynolds), un pilota collaudatore selezionato per diventare il primo membro umano della forza di polizia intergalattica del Corpo delle Lanterne Verdi. Hal riceve un anello che gli conferisce superpoteri e deve affrontare Parallax (Clancy Brown), che minaccia di alterare l’equilibrio del potere nell’universo. Una scena mid-credits vede il mentore di Hal, Sinestro (Mark Strong), prendere l’anello giallo e indossarlo, facendo diventare gialli la sua tuta e i suoi occhi verdi.

Power Rangers (2017)

Power Rangers post-creditsPower Rangers è stato un altro tentativo fallito di reboot di un franchise, e anch’esso ha una scena post-credits che non ha funzionato in termini di apertura a un sequel. Diretto da Dean Israelite, Power Rangers segue un gruppo di adolescenti che, dopo aver trovato le Monete del Potere, ottengono dei poteri che devono usare per proteggere la Terra da un’antica minaccia risvegliata. Una scena mid-credits prepara l’arrivo di Tommy Oliver, alias il Green Ranger, mentre l’insegnante annuncia che si unirà a loro, ma la sua scrivania è vuota, con solo una giacca verde lasciata lì. Sfortunatamente, l’accoglienza contrastante da parte della critica e gli scarsi risultati al botteghino hanno portato alla cancellazione di tutti i sequel previsti dei Power Rangers.

Terminator Genisys (2015)

Terminator Genisys filmLa saga di Terminator ha attraversato molti alti e bassi, e uno dei suoi momenti più bassi è stato Terminator Genisys. Diretto da Alan Taylor, Terminator Genisys vedeva Kyle Reese (Jai Courtney) rispedito dal 2029 al 1984 per impedire la morte di Sarah Connor (Emilia Clarke). Con sua grande sorpresa, la timeline era stata alterata da Skynet e Sarah era stata cresciuta da un Terminator riprogrammato (Arnold Schwarzenegger) inviato per proteggerla. Sebbene siano riusciti a impedire a Genisys (Skynet) di entrare in funzione, la scena mid-credits di Terminator Genisys rivela che il nucleo del sistema è sopravvissuto all’esplosione. Nonostante il successo commerciale di Terminator Genisys, i suoi sequel sono stati cancellati perché il risultato è stato comunque inferiore alle aspettative.

Justice League (2017)

justice league post-creditsPrima dell’arrivo della Justice League di Zack Snyder, c’è stato Justice League, che è diventato uno dei film più controversi del DCEU. Ambientato dopo gli eventi di Batman v Superman: Dawn of Justice, Justice League vedeva Batman (Ben Affleck) e Wonder Woman (Gal Gadot) reclutare Flash (Ezra Miller), Aquaman (Jason Momoa) e Cyborg (Ray Fisher) per salvare il mondo da Steppenwolf e i suoi Parademoni dopo la morte di Superman. In una scena a metà dei titoli di coda, Lex Luthor (Jesse Eisenberg) è fuggito dal manicomio di Arkham e ha reclutato Deathstroke (Joe Manganiello) per formare una sua lega. La rivelazione di una serie di problemi dietro le quinte, lo scarso rendimento al botteghino e i cambiamenti nel DCEU hanno fatto sì che questa scena non portasse a nessun sequel.

Black Adam (2002)

Black AdamUn altro film del DCEU con una scena mid-credits per niente fruttuosa è Black Adam. Diretto da Jaume Collet-Serra, Black Adam vede Teth-Adam (Dwayne Johnson), un antico superuomo, liberato dalla sua prigionia magica da un gruppo di archeologi per salvare la nazione di Kahndaq dal sindacato criminale Intergang. Per prendere il controllo, il leader della banda progetta di ottenere un’antica reliquia, la Corona di Sabbac, ma alla fine viene fermato da Black Adam.

In una scena mid-credits, Amanda Waller (Viola Davis) comunica con Black Adam e lo mette in guardia dal lasciare Kahndaq, mentre Superman (Henry Cavill) arriva per parlare con Adam. Un sequel di Black Adam potrebbe non essere realizzato nell’Universo DC, e con la conferma che Cavill che non interpreterà più Superman, questa scena rimarrà come un’anticipazione di ciò che avrebbe potuto essere.

X-Men Origins: Wolverine

X-Men Origins: Wolverine, post-creditsX-Men Origins: Wolverine è stato diretto da Gavin Hood ed è il primo capitolo della trilogia di Wolverine. racconta la vita del protagonista (Hugh Jackman), dalla sua infanzia come James Howlett al periodo trascorso con la Squadra X del Maggiore William Stryker e alla sua trasformazione in Wolverine. X-Men Origins: Wolverine è stato anche il debutto sul grande schermo di Wade Wilson/Deadpool (Ryan Reynolds), il cui futuro è stato anticipato in una scena post-credits. In essa è stato rivelato che Wade, chiamato Arma XI, è sopravvissuto alla decapitazione, prefigurando il suo ritorno in altri film di Wolverine o degli X-Men. Mentre Wolverine ha avuto altri due film, Wade non è mai tornato in questa linea temporale, bensì in una nuova continuity che ora fa parte del MCU.

10 scene di improvvisazione al cinema che hanno fatto la storia

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10 scene di improvvisazione al cinema che hanno fatto la storia

Da Harry Potter e la Camera dei Segreti a Fight Club, passando per Die Hard e The Departed, ecco 10 scene di improvvisazione al cinema che hanno fatto la storia.

Probabilmente non saranno le migliori scene di improvvisazione, ma senza dubbio appartengono a dei film che fanno parte della storia popolare del cinema. Che ne dite? Qual è la vostra preferita e quale scena, che voi sapete essere stata improvvisata, non è presente nel video?

Fatecelo sapere nei commenti!

Fonte: SR

10 riferimenti alla cultura pop presenti nel MCU

10 riferimenti alla cultura pop presenti nel MCU

Il MCU è ricchissimo di easter egg e riferimenti alla cultura pop, non soltanto relativa al mondo dei fumetti, ma a quello del cinema e della televisione in generale. Così registi e sceneggiatori non perdono mai occasione di citare una scena dei loro film preferiti che hanno segnato la storia di Hollywood inserendo dettagli tra le pieghe dei cinecomic.

Ecco allora i migliori omaggi alla pop culture rintracciati nel corso del Marvel Cinematic Universe:

Footloose

Questo omaggio l’avrete sicuramente riconosciuto, anche perché è diventato un po’ il il fulcro del primo film dei Guardiani della Galassia. Peter Quill usa infatti Footloose come stratagemma per insegnare a Gamora a ballare:

Beh, sul mio pianeta esiste una leggenda sulle persone come te. Si chiama Footloose; parla di un grande eroe di nome Kevin Bacon, che insegna a una città piena di persone con un manico di scopa infilato nel culo che ballare… È la cosa più bella che ci sia!

Risky Business – Fuori i vecchi… i figli ballano

La commedia cult con Tom Cruise viene ricordata per la celebre scena in cui l’attore, nei panni di Joel Goodson, scivola sul pavimento con addosso solo una camicia ballando sulle note di “Old Time Rock & Roll” di Bob Seger.

In Spider-Man: Homecoming c’è infatti una citazione esplicita quando Peter deve prepararsi per il ballo di fine anno aiutato da Zia May.

Vita da vampiro – What We Do in the Shadows

Quando in Ragnarok viene offerta a Thor un grande forcone di legno da utilizzare nell’arena dei gladiatori, sentiamo Korg dirgli che “Non sarà molto utile, a meno che tu non stia combattendo contro tre vampiri rannicchiati insieme.“. Non tutti sanno che in quel momento il regista Taika Watiti stava autocitando il suo What We Do in the Shadows.

La battuta era infatti una strizzata d’occhio ai fan del film!

Cin Cin

Peter Quill è la più ricca fonte di riferimenti alla pop culture presente nel MCU, come quando in Guardiani della Galassia vol.2 lo sentiamo confrontare la sua relazione con Gamora con quella di Sam e Diane in Cheers (tradotto da noi con Cin Cin), la sitcom americana andata in onda a inizio anni Ottanta.

Gamora ovviamente non ha idea di chi siano Sam e Diane…

L’impero colpisce ancora

C’è un momento particolare in Captain America: Civil War, durante l’incredibile scena di combattimento dell’aeroporto, in cui Spider-Man oscilla intorno alle gambe di Giant-Man per farlo inciampare. Un piano che, senza troppi indugi, omaggiava la sequenza de L’impero colpisce ancora.

Da nerd qual è, Peter cita il film dicendo: “Ehi, ragazzi, avete mai visto quel film davvero vecchio, L’impero colpisce ancora? Conoscete quella parte in cui si trovano sul pianeta delle nevi?“.

Pulp Fiction

In Captain America: The Winter Soldier, nell’inquadratura della finta tomba di Nick Fury, è presente la famosa citazione biblica di Pulp Fiction incisa sulla lapide pronunciata dal personaggio di Samuel L. Jackson, Jules, ogni volta che uccide qualcuno nel film di Quentin Tarantino.

Anche in Captain Marvel sono effettivamente presenti due omaggi – involontari o meno – alla pellicola cult: il primo si nota quando l’agente Nick Fury “riproduce” ciò che in Pulp Fiction faceva il malavitoso Jules Winnfield (prima un sorso di una bibita, poi il dialogo in macchina con l’agente Coulson paragonato a quello con Vincent Vega), mentre il secondo si rintraccia nell’uso della valigetta dove Carol Danvers nasconde il Tesseract proprio come Winnfield e Vega che chiudono nella loro valigia il misterioso bagliore giallo.

Titanic

In Ant-Man, durante la pianificazione della rapina, Scott Lang spiega alla sua squadra il tipo di acciaio di cui è costituita la cassaforte: “È un Carbondale. È del 1910, realizzato con lo stesso acciaio del Titanic…Non va d’accordo con il freddo. Ti ricordi cosa ha fatto quell’iceberg, giusto“.

Successivamente il cast inizia a riferirsi al film di James Cameron, con Luis che dice: “Sì, ha ucciso DiCaprio“!

Arrested Development

I fratelli Russo hanno lavorato a lungo in televisione con Community e Arrested Development, e per onorare il loro passato hanno inserito due easter egg nei film del MCU diretti in questi anni.

Ad esempio, in Avengers: Infinity War, Tobias Funkë appare sullo sfondo intrappolato in una teca di vetro della galleria di oggetti del Collezionista. L’avevate notato?

Alien

In Avengers: Infinity War, quando Spider-Man raggiunge sull’astronave dell’Ordine Nero Doctor Strange e Iron Man, spiega ai due supereroi che l’idea di espellere il “cattivo” nelle profondità dello spazio aprendo la camera di equilibrio su di lui è stata ispirata da un film particolare…Alien!

Proprio come Ripley che si trova di fronte allo xenomorfo e finisce per gettarlo nello spazio prima di mettersi in salvo su una capsula di salvataggio, così Peter agisce per non finire ucciso.

Una pazza giornata di vacanza

L’intenzione del regista Jon Watts era dare a Spider-Man: Homecoming il tono di un teen movie degli anni ’80 nello stile dei classici di John Hughes come The Breakfast Club e Pretty in Pink.

Di fatto l’omaggio è chiaro, come quando vediamo Peter che corre attraverso i giardini di un quartiere residenziale allo stesso modo di Ferris Bueller in Una pazza giornata di vacanza.

LEGGI ANCHE – MCU: 10 scene cruciali da rivedere prima di Endgame

Fonte: ScreenRant

10 regole per fare innamorare – Trailer

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Marco è uno studente universitario fuori sede. Il padre Renato, chirurgo estetico di successo e donnaiolo indefesso, lo ha sempre investito di mille aspettative, quasi lui dovesse essere il figlio perfetto. Ma la realtà è un’altra: Marco è un ragazzo timido e impacciato. Per questo continua a fingere con la famiglia di essere un brillante studente di astrofisica mentre ha soloun semplice lavoro part-time in un asilo.Quando Marco si innamora di Stefania, una stupenda quanto irraggiungibile studentessa di letteratura francese, le cose cambiano. A curare le sue pene d’amore non bastano i consigli dei amici con cui condivide un colorato e caotico appartamento. Fondamentale l’entrata in scena del padre, casualmente in visita a Roma.

10 regole per far innamorare: recensione del film

10 regole per far innamorare: recensione del film

Arriva al cinema la commedia sentimentale 10 regole per far innamorare, con Vincenzo Salemme,  Fatima Trotta, Pietro Masotti, Piero Cardano e Guglielmo Scilla

Marco è uno studente fuori sede che convive con tre ragazzi molto singolari, in un appartamento altrettanto singolare. C’è Mary (Fatima Trotta), trasgressiva quanto dolce; c’è Paolo (Pietro Masotti), aspirante attore che per il momento si gode le gioie di essere il “bellone” dei fotoromanzi per teen-ager; c’è Ivan (Piero Cardano) che ha un pollice verde particolarmente sviluppato e coltiva innocue piantine di marijuana…e poi c’è Marco (Guglielmo Scilla), che ha lasciato la facoltà di astrofisica per fare quello che – a suo dire – dovrebbero fare tutti: dedicarsi a qualcosa che gli piaccia veramente.

Marco fa il maestro d’asilo: con i bambini è fantastico e qualunque donna lo vedesse in azione con loro si innamorerebbe istantaneamente, a patto che lui non si accorga di essere osservato. Sì, Marco è il classico tipo con gravi problemi di ansia da prestazione e ci ricorda vagamente il Sam di Alleniana memoria.

Insomma, per dirla in gergo, Marco è un vero sfigato… ma, nella vita di ogni sfigato che si rispetti, arriva il momento di dire “basta!”. Per il nostro protagonista il momento arriva quando il suo sguardo si posa su Stefania, con relativa e immancabile espressione da pesce lesso. Ma le ragazze come Stefania, si sa, non guardano certo gli sfigati….ed è qui che viene il Bello: Renato (Vincenzo Salemme), chirurgo e donnaiolo di successo, nonché padre di Marco.

In 10 regole per far innamorare il rapporto tra i due non è facile: è colpa di Renato, delle sue scappatelle e della sua incapacità di far sentire amato chi gli sta intorno, che il rapporto con la madre di Marco è finito. Nonostante ciò, Renato riuscirà a far breccia nel cuore del figlio, organizzando un vero e proprio piano di battaglia per aiutarlo con la sua bella, attraverso le note e comprovate “10 regole per fare innamorare”, perché il fatto è che l’amore non è un evento casuale, come ci hanno fatto sempre credere: l’amore a prima vista, colpi di fulmine, i violini… no! L’amore, al contrario, è una scienza esatta e ha le sue regole ben precise che vanno rispettate.

Tutto  10 regole per far innamorare ruota, dunque, sulla messa in atto di un piano alquanto diabolico, anche se, alla fine dei giochi, la morale è quella di sempre: l’importante è avere il coraggio di essere se stessi. Anche perché per quanti casini possiamo fare, alla fine ognuno di noi trova la sua anima gemella.

10 regole per far innamorare è una commedia leggera e senza troppe pretese, che riesce nell’intento di intrattenere piacevolmente lo spettatore non tanto per la vicenda quanto per le sfumature degli strambi personaggi che la popolano. Fatta da e per giovanissimi, anche nella scelta della colonna sonora (“Distratto” di Francesca Michelin), con un condottiero (Salemme) che si mostra sempre perfettamente padrone della situazione alla guida di un cast non molto esperto.

Non si può negare il fatto che il successo del film, con ogni probabilità, sarà direttamente proporzionale al successo dell’attore protagonista, Guglielmo Scilla, forse la “web star” più nota del momento.

10 registi che compaiono nei loro stessi film

10 registi che compaiono nei loro stessi film

Dirigere un film non è certamente un’impresa facile, e spesso capita che alcuni registi – per divertimento o per “vanità” – si “concedano” dei brevi cameo nei loro film. Se da un lato questi cameo rappresentato per il regista in questione un meritato momento sotto le luci dei riflettori, per i cinefili un momenti spassosissimi, perché si tratta quasi sempre di camei che possono passare inosservati e che quindi necessitano di una visione molto attenta per essere “scovati”.

Ecco 10 registi che compaiono nei loro stessi film:

George Lucas, La Vendetta dei Sith 

Goerge Lucas è noto nell’industria per essere una persona alquanto timida. La sua natura estremamente riservata ha reso la lavorazione di Una Nuova Speranza decisamente “problematica”, soprattutto in relazione allo scambio con gli attori, in particolare con Harrison Ford. Tuttavia, alla fine il regista è riuscito ad evadere dal proprio “guscio”, concedendosi un cameo nei panni del Barone Notluwiski Papanoida in Star Wars: Episodio III – La Vendetta dei Sith. Nell’immagine in alto, il personaggio interpretato dal regista è segnalato dalla freccia.

Martin Scorsese, Taxi Driver

Per i suoi drammi polizieschi, Martin Scorsese si è sempre avvalso della collaborazione dei suoi attori preferiti, in particolare Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci. In Taxi Driver, però, Scorsese ha ben pensato di ricorrere a se stesso per un cameo decisamente inquietante: il regista, infatti, si è riservato i panni di un marito omicida che osserva sua moglie dal sedile del taxi di Travis Bickle.

La scena è piuttosto disturbante, soprattutto in vista della piega che assumeranno i comportamenti di Travis. Nella discesa all'”inferno” del protagonista, Scorsese ha forse contribuito grazie al suo raccapricciante monologo che rivela i desideri più intimi e inconfessabili del suo personaggio.

Quentin Tarantino, Pulp Fiction

Pulp Fiction è un cult senza tempo, amatissimo dai fan dello stile di Quentin Tarantino. I cameo del regista nei suoi film sono una delle cose che gli spettatori amano di più, dal momento che spesso il regista si ritrova a ritagliarsi ruoli di un certo spessore nelle sue opere. In Pulp Fiction, quando Vincent e Jules hanno bisogno di un posto dove nascondere un cadavere, chiamano il loro amico Jimmy, che è interpretato proprio da Tarantino. Inutile dire che Jimmy non era molto contento di quello che era appena successo… ma almeno ha preparato ai due malavitosi “un’ottima” tazza di caffè! 

Peter Jackson, Il Signore degli Anelli

Il Signore degli Anelli è una delle trilogie cinematografiche più ambiziose mai realizzate, con un audace impiego della CGI e con scenografie entusiasmanti che ancora oggi sono in grado di stupire il pubblico. Nonostante la grandissima portata del progetto, Peter Jackson ha trovato anche il tempo di ritagliarsi un breve cameo nelle trilogie de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit. In particolare, ne La Compagnia dell’Anello, Jackson interpreta un uomo ubriaco che divora una carota. L’apparizione del regista è davvero breve: la scena in questione è quando Frodo e i suoi compagni si dirigono verso la locanda del Puledro Impennato.

Taika Waititi, Thor: Ragnarok

La terza iterazione cinematografica di Thor ha portato la serie dedicata al Dio del Tuono in una nuova direzione, grazie soprattutto all’apporto visivo e narrativo di Taika Waititi. Il suo lavoro è stato elogiato in egual misura da critica e pubblica, e sono in molti ad aver letteralmente amato il cameo dello stesso regista. L’adorabile personaggio di Korg, infatti, è doppiato da Waititi in persona, e nonostante del regista si sente soltanto la sua voce, il personaggio nel film è così divertente soprattutto grazie al suo lavoro “vocale”.

Alfred Hitchcock, Intrigo Internazionale

Il maestro del brivido, Alfred Hitchcock, fa un’apparizione alquanto comica nel suo film interpretato da Cary Grant, Intrigo Internazionale. All’inizio, mentre i titoli di coda scorrono, è possibile vedere Hitchcock che tenta di salire su un autobus, per vedersi sbattere la porta in faccia.

Francis Ford Coppola, Apocalypse Now

In Apocalypse Now, Francis Ford Coppola appare in un breve cameo nei panni di un regista televisivo. È possibile vedere il regista mentre urla a Martin Sheen di non guardare in camera. Si tratta di un cameo particolarmente acuto, dal momento che Coppola interpreta se stesso e non un personaggio; allo stesso tempo, il suo personaggio funge da “incarnazione della propaganda in tempi di guerra”, che è poi uno dei temi alla base del film.

Roman Polanski, Chinatown

roman polanskiLa sceneggiatura di Chinatown è spesso considerata come una delle migliori di tutti i tempi: una versione ancora più dark del genere dark per eccellenza, ossia il noir. Il regista Roman Polanski appare nel film in un breve cameo nei panni dell’uomo con il coltello che ferisce Jake Gittes. La scena in questione è davvero breve, ma si tratta di un cameo comunque apprezzabile, considerando la quantità di elogi che il film ha ricevuto all’epoca della sua uscita.

M. Night Shyamalan, Signs

Il “re” dei colpi di scena appare spesso nel suo thriller dedicato alle invasione aliene, Signs. Nel film M. Night Shyamalan interpreta Ray, che intrappola uno degli alieni nella sua cucina prima di scusarsi ancora una volta con Graham per la morte di sua moglie. L’ottima interpretazione fornita da Shyamalan dimostra quanto sia bravo tanto come attore quanto come regista.

Wes Craven, Scream

Uno dei registi più apprezzati del genere horror, il compianto Wes Craven, si è ritagliato in uno dei suoi film uno dei cameo più esilaranti della storia del cinema. Come regista della saga di Nightmare, Craven appare nei panni di un bidello sfoggiando l’iconico maglione rosso e verde di Freddy Kreuger nel suo Scream del 1996.

Fonte: ScreenRant

10 posti reali a cui sono ispirati i luoghi dei film Disney

10 posti reali a cui sono ispirati i luoghi dei film Disney

La Disney ha sempre portato la magia nella vita reale, nel mondo di tutti i giorni. Ma spesso dimentichiamo che c’è molta più magia nel mondo reale che nelle bellissime fiabe Disney. Anzi, spesso è proprio la Casa di Topolino che si ispira al mondo reale per creare i suoi posti da favola.

Ecco dieci località che esistono davvero e che hanno ispirato (o potrebbero aver ispirato) alcuni dei più noti film d’animazione Disney:

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10 possibili villain per il futuro del MCU

10 possibili villain per il futuro del MCU

Ora che la saga delle gemme dell’infinito si è ufficialmente conclusa e Thanos è stato sconfitto dai Vendicatori, il MCU ha il dovere di offrire al pubblico un antagonista altrettanto carismatico e pericoloso che possa affrontare i nostri eroi nelle prossime fasi. Ma chi ha le caratteristiche giuste per sostituire il Titano Pazzo?

Ecco 10 possibili candidati:

Magus

Nell’universo di Guardiani della Galassia abbiamo visto Star-Lord, Gamora, Drax, Rocket e Groot combattere contro ogni specie di alieno. Prima Ronan e il suo esercito, poi la sacerdotessa Ayesha, ma cosa li attenderà nel terzo capitolo? Forse Adam Warlock, visto nei titoli di coda del Vol. 2. e creato dalla stessa Ayesha? Ma poiché Adam è in realtà schierato dalla parte dei buoni, potremmo vedere la sua controparte malvagia, cioè Magus. Non ci dimentichiamo che nei fumetti di Infinity War era  il guerriero che brandiva il Guanto dell’Infinito…

Dottor Destino

Victor Von Doom (aka Dottor Destino) è uno degli uomini più intelligenti dell’universo Marvel, oltre che uno dei più malvagi mai incontrati nei fumetti. Insomma, il candidato perfetto ad entrare nel MCU contro i nostri eroi. Con l’addio di Loki (almeno al cinema) il franchise avrà bisogno di qualcuno della sua stessa statura, popolarità e importanza, e il Dottor Destino potrebbe essere la scelta più adeguata.

Galactus

Ora che Thanos è stato sconfitto dai Vendicatori, il futuro del MCU ha un posto vuoto per il prossimo grande villain. Chi potrebbe essere allora la nuova minaccia per la Terra? Forse Galactus, gigante di dimensioni lunari, che si nutre di pianeti per saziare la sua fame ed è da tempo nelle liste dei più desiderati dai fan?

Finora non sappiamo nulla dei piani dei Marvel Studios per la Fase 4, ma si può immaginare che l’universo cosmico diventerà una parte più importante della storia. E se così fosse, sarebbe perfettamente logico avere come prossimo cattivo Galactus. Inoltre la trama delle gemme dell’infinito è arrivata al capolinea, e gli eroi avranno bisogno di un’altra enorme minaccia da debellare, e non ci sarebbe niente di più entusiasmante che vedere in azione Avengers, X-Men e Fantastici Quattro mentre collaborano per sconfiggere questo villain.

Arcano

L’Arcano è una delle figure più interessanti dell’universo Marvel, perché in possesso di abilità che lo rendono molto simile ad un Dio. Personaggio manipolatore, onnipotente ma anche borderline,  sarebbe capace di rimodellare (o addirittura estirpare) l’intero universo degli eroi. Sarà un candidato ideale per ricoprire il ruolo di principale villain del MCU? Di certo i Marvel Studios potranno scegliere di adattare l’epica trama di Secret Wars

Mandarino

Annunciato durante il Comic-Con come uno dei titoli più attesi della Fase 4, Shang-Chi and the legend of the Ten Rings farà luce sulle origini e l’aspetto del “vero” Mandarino, personaggio già introdotto nel MCU grazie al colpo di scena di Iron Man 3 (dove era interpretato da Ben Kingsley).

Tolta l’intelligenza e l’abilità in diverse arti marziali, il Mandarino utilizza anche dieci anelli di cui ognuno è in grado di esprimere un potere specifico: dall’emissione di onde fredde al riordino della materia, queste armi offrono al villain un’infinità di strumenti per combattere gli avversari e provengono da un relitto di una nave appartenente a un alieno chiamato Axonn-Karr.

Norman Osborn

I problemi relativi alla gestione dei diritti dei personaggi di Spider-Man non ci impediscono di sognare l’arrivo nel MCU di Norman Osborn, uno degli antagonisti più importanti di Peter Parker nei fumetti già portato al cinema da Willem Dafoe nei lavori di Sam Raimi. Ci piacerebbe rivederlo senza il costume Green Goblin, magari in una riflessione su ciò che un uomo diabolico come lui può diventare da solo, privo di superpoteri. Insomma, il villain perfetto per il post-Thanos.

Fenice

I fan degli X-Men hanno già ottenuto diversi adattamenti cinematografici dei fumetti e in particolare della Saga della Fenice Nera (l’ultimo, Dark Phoenix, ha deluso totalmente le aspettative), e adesso che i diritti della Fox sono arrivati nelle mani della Disney, ci sono buone possibilità di rivedere quei personaggi nel MCU. E se il prossimo nemico dei Vendicatori sia proprio la Fenice risorta dalle proprie ceneri?

Kang il Conquistatore

Dai viaggi nel tempo e dall’alterazione delle realtà causate in Endgame potrebbe emergere anche Kang il Conquistatore, maestro delle dimensioni che nei fumetti ha causato non pochi problemi ai Vendicatori. Il villain proviene infatti dal XXX secolo e la sua particolarità sta appunto nel potere di viaggiare attraverso i secoli, dove in varie occasioni si è confrontato con gli eroi.

Mefisto

I Marvel Studios hanno già esplorato la direzione cosmica utilizzando Thanos e le gemme dell’infinito come forza trainante del MCU, e nulla toglie che potrebbero proseguire su questa strada anche in futuro. Una scelta logica per sostituire il Titano Pazzo allora sarebbe Mephisto, la risposta biblica della Marvel a Satana: parliamo di un eroe posseduto dal demone Ghost Rider già apparso nella serie Agents of S.H.I.E.L.D., dotato di natura intrigante e magiche abilità.

X-Men

x-men

Abbiamo già menzionato la Fenice Nera, ma un altro colpo di scena sarebbe introdurre finalmente gli X-Men nel MCU non come eroi, ma come villain. I Mutanti potrebbero arrivare in forma di minaccia che i governi federali non sanno gestire, un’impresa che richiederà l’intervento degli Avengers…e di Scarlet Witch.

Leggi anche – Spider-Man: 10 villain che vorremmo vedere nel nuovo film

Fonte: Screenrant

10 pessimi attori che hanno vinto un Oscar

Sappiamo che l’Oscar per il migliore attore (o attrice) non sempre va al migliore in assoluto o alla migliore interpretaizone. Eppure ci sono dei casi in cui il premio va in effetti a un attore che ha solo messo a segno la giusta scelta. E così capita che personaggio quali Nicolas Cage o Cuba Gooding Jr. siano stati insigniti della prestigiosa statuetta nel corso degli anni.

Ecco 10 pessimi attori che hanno vinto un Oscar:

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È innegabile che alcuni di questi non siano affatto grandi attori e che altri non abbiamo poi mai più eguagliato il livello di performance che ha consentito loro di raggiungere quel premio. È questo il caso di Anna Paquin, che da giovanissima ha ottenuto l’Oscarper la migliore interpretazione da non protagonista in Lezioni di Piano e che poi sia praticamente scomparsa dai radar di Hollywood, con la sola eccezione di X-Men e più recentemente di True Blood. Stesso dicasi per Adrien Brody, attore in vero molto amato e dal futuro promettente, se non fosse che dopo Il Pianista le sue performance si limitano praticamente a King Kong e a Predators. Diciamo quindi che, senza nulla voler togliere alle singole performance premiate, per questi dieci attori, negli anni “incriminati”, l’allineamento dei pianeti e qualche volta l’assenza di concorrenza ha permesso loro di raggiungere la vetta di Hollywood. Anche perché, una volta portato a casa, l’Oscar non glielo toglie più nessuno, come ha tenuto a sottolineare Halle Berry quando si è presentata alla cerimonia dei Razzie Awards, dove le venne consegnato il premio per la peggiore interpretazione femminile (Catwoman).

E secondo voi? Quali sono gli attori davvero immeritevoli che hanno conquistato un Oscar?10 attori

10 personaggi TV che potrebbero morire nel 2015

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Il maniaco seriale, quello che passa tutte le sue notti a recuperare serie tv introvabili, che vede di tutto e che, nonostante sia un essere umano, vive come una muffa sul divano davanti alla sua preziosa tv, ha passato un periodo molto brutto, quello delle vacanze di Natale, periodo in cui la maggior parte delle serie tv americane si interrompono per continuare poi a fine gennaio (o anche più tardi).

Ebbene, dopo il periodo festivo il maniaco seriale risorge, o meglio ritorna a strisciare nel suo antro buio, illuminato solo dalla luce della tv, e fa i conti con tutti ciò che di nuovo lo aspetta nella seconda parte delle serie tv che segue. Cosa succederà? Quali personaggi andranno avanti? e soprattutto, chi morirà? Insieme a CinemaBlend abbiamo fatto qualche congettura.

Ecco di seguito 10 personaggi tv che potrebbero morire nel 2015:

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NB: si tratta di congetture, non di informazioni riservate, per cui non si tratta di SPOILER, e nel caso dovessi aver indovinato una delle prossime vittime della serialità televisiva, si tratterebbe solo di fortuna.

10 personaggi poco noti che la Marvel dovrebbe aggiungere al MCU

10 personaggi poco noti che la Marvel dovrebbe aggiungere al MCU

Mentre si apre la Fase 3 del MCU, siamo consapevoli che molti degli eroi principali del franchise appenderanno il mantello (o l’armatura, o lo scudo) al chiodo, almeno cinematograficamente parlando. Chi li sostituirà nei film che, scommettiamo, continueranno a essere prodotti fino a che ci sarà un pubblico?

Ecco 10 personaggi poco noti che la Marvel dovrebbe aggiungere al MCU:

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