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10 personaggi Marvel che meriterebbero un loro videogioco

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10 personaggi Marvel che meriterebbero un loro videogioco

Tanti personaggi Marvel, negli ultimi anni, sono diventati protagonisti di film di grande successo. Tuttavia gli eroi dei fumetti si prestano anche a un altro tipo di esperienza di intrattenimento, come il campo videoludico. Di seguito vi mostriamo quei protagonisti delle pagine Marvel che meriterebbero non un film, ma un videogioco tutto loro.

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10 personaggi Marvel che devono ancora debuttare nel MCU

10 personaggi Marvel che devono ancora debuttare nel MCU

Il MCU ha già portato in vita decine di personaggi dei fumetti Marvel sul grande e piccolo schermo, quindi è difficile pensare che non abbia ancora raggiunto il suo pieno potenziale in termini di adattamento in live-action dei suoi più famosi personaggi. Come sappiamo, i film del MCU hanno infatti guadagnato il plauso dei fan per la loro capacità di trasformare eroi di serie B come Iron Man e Thor nei pilastri del loro universo.

La Marvel Comics ha creato personaggi iconici per più di 60 anni, e continua a presentare ai fan dozzine di volti nuovi che potrebbero poi diventare i capisaldi di un nuovo franchise cinematografico. Tuttavia, ci sarebbero diversi personaggi iconici dei fumetti che non sono ancora stati introdotti ai fan sullo schermo, alcuni dei quali sono in circolazione, pensate un po’, da quando casa Marvel ha iniziato la sua attività. La loro esclusione dal MCU inizia a diventare quindi evidente agli occhi dei fan più affezionati ai fumetti, come ha evidenziato ScreenRant, classificando i personaggi che, più di altri volti freschi, meritano da tempo di essere considerati come veri e propri protagonisti dell’universo.

X-Men

X-Men-insuperabili-marvelGli X-Men sono talmente iconici nei fumetti che l’unica ragione per cui non sono già stati rappresentati nel MCU è per una questione di diritti e autorizzazioni. I fan hanno ovviamente chiesto a gran voce la loro inclusione per anni e, con l’acquisizione della Fox da parte di Disney, sembra molto probabile che gli X-Men approderanno nel MCU nel futuro prossimo.

Alcuni personaggi dei film degli X-Men della Fox potrebbero anche apparire in Doctor Strange nel Multiverso della Follia, ma non è ancora stato annunciato il cast originale della prossima generazione di attori che interpreteranno gli X-Men. In ogni caso, il desiderio dei fan, e l’opzione più probabile, è che diversi X-Men avranno progetti da solisti nel MCU, ma non resta che aspettare notizie ufficiali.

I Fantastici Quattro

Con tre film dei Fantastici Quattro negli ultimi vent’anni che hanno fatto parte di franchise non riusciti, è stata avanzata l’idea che forse i personaggi non siano poi così adatti al grande schermo. Ma i Marvel Studios non sembrano essere d’accordo, e chi altro potrebbe veramente portare in vita una delle “famiglie” di eroi più apprezzati in assoluto?

Il MCU conosce sicuramente la ricetta più adatta per portarli sullo schermo e, ora che possiede i diritti legali di alcune delle più grandi storie di casa Marvel, sarà emozionante vedere che cosa escogiteranno i Marvel Studios. Speriamo davvero che notizie riguardo al cast di questo futuro film vengano rilasciate al più presto, perché i fan non stanno più nella pelle!

Ghost Rider

ghost-rider-doctor-strangeCome per i Fantastici Quattro, ci sono stati alcuni tentativi fallimentari di trasposizione su pellicola delle storyline di Ghost Rider. Entrambi hanno avuto come protagonista Nicholas Cage, e nessuno dei due ha ottenuto più di uno scarso 26% di approvazione su Rotten Tomatoes. Tuttavia, sembra che alcuni fan siano in qualche modo ancora affezionati ai film, visto l’entusiasmo che circondava un plausibile cameo di Nicholas Cage in Doctor Strange nel Multiverso della Follia.

Nessuna scelta di casting è già stata annunciata per un nuovo film su Ghost Rider, ma i fan hanno speculato su un certo numero di attori diversi che potrebbero interpretare il personaggio, avanzando inoltre l’ipotesi del formato miniserie, che meglio permetterebbe di sviscerare al meglio le avventure dei fumetti.

Beta Ray Bill

Con lo stravagante mondo di Thor ideato da Taika Waititi e dai Marvel Studios, sembra più che probabile che vedremo Beta Ray Bill nel futuro prossimo del MCU, soprattutto visto che, ricordiamo, era apparsa una statua della sua testa su Sakaar.

Bill è anche un personaggio che si adatterebbe perfettamente ai film dei Guardiani della Galassia, con i loro continui viaggi intergalattici. Se Chris Hemsworth decidesse mai di ritirarsi e il cavallo protagonista di War Horse (Steven Spielberg, 2011) volesse nuovamente mettersi alla prova, Beta Ray Bill potrebbe essere una divertente aggiunta al franchise.

Namor il Sub-Mariner

Namor Vs. Aquaman: Which Kingdom Of Atlantis Would Win In A War?Con l’espansione celeste che hanno conosciuto le più recenti avventure Marvel, una profonda immersione nell’oceano sembrerebbe una divagazione curiosa, ma si spera che i Marvel Studios trovino il momento giusto per rendere giustizia a uno dei supereroi più antichi del mondo.

E’ anche vero che, con la popolarità raggiunta dai film della DC su Aquaman, un futuro film Marvel basato sul personaggio di Atlantide potrebbe sembrarne “una copia” agli occhi dei detrattori. Ma non sarà un’affermazione del genere a far desistere il MCU dall’adattamento delle storyline di Atlantide, a maggior ragione dato che la creazione del personaggio, in termini di pubblicazione originale, è venuta molto prima rispetto a quella di Acquaman.

Silver Surfer

mcu silver surferSilver Surfer, alter ego di Norrin Radd, ha fatto il suo debutto in live action nel film I Fantastici 4 e Silver Surfer, interpretato dal bravissimo Doug Jones. Il film è stato, come già abbiamo riportato, un grande fallimento, ma è ormai passato del tempo e i fan richiedono numerosi una nuova iterazione del personaggio.

Silver Surfer potrebbe apparire in un film dei Fantastici Quattro in qualità di antagonista, oppure si potrebbe decidere di dedicargli una miniserie da solista, similmente a quanto è stato fatto con l’anti-eroe Loki.

Personaggi di supporto di Spider-Man

MCU spider-manI personaggi di supporto delle storyline dell’Uomo Ragno che devono ancora debuttare nel MCU” costituisce da sé una lista a parte: infatti, come ben sanno i fan dei fumetti o di Spider-Man: The Animated Series degli anni ’90, la profondità del mondo di Spider-Man è immensa.

Tra la rogues gallery e gli altri eroi, ci sarebbe una valanga di personaggi tra cui scegliere: speriamo davvero che gli spinoff di Spider-Man della Sony come Venom e Morbius, così come il seguito dell’amatissimo Spider-Man: Un Nuovo Universo, rendano giustizia ad almeno alcuni di questi personaggi sul grande schermo.

Magneto

mcu magnetoIl personaggio di Magneto ha già avuto alcuni fantastici adattamenti live action, tra cui ricordiamo le interpretazioni di Ian McKellen e Michael Fassbender: la ricerca di un attore altrettanto capace di incarnare al meglio i tratti del personaggio sarà quindi una vera sfida per i Marvel Studios.

Il personaggio potrebbe funzionare alla grande come antagonista degli X-Men, o anche come super cattivo nel MCU, data la sua grande capacità di raccogliere discepoli che lo seguano attentamente nei suoi malefici piani. La Confraternita dei Mutanti sarebbe una sicuramente una grande squadra avversaria degli X-Men e dei Vendicatori.

Galactus

mcu galactusAnche se sembra che Kang il Conquistatore sarà il prossimo super-villain del MCU, cosa ci sarebbe di male ad averne due? Superare lo status di Thanos come il villain per eccellenza sarebbe un compito difficile, e pochi personaggi riuscirebbero a tenergli testa tanto quanto Galactus.

Galactus potrebbe essere introdotto attraverso i Fantastici Quattro, o anche in un futuro sequel di Eternals, a maggior ragione perché, con l’espansione dell’universo per mezzo di esseri così potenti, il MCU ha bisogno di cattivi dello stesso calibro.

Il Dottor Destino

mcu dottor destinoEssendo uno dei migliori villain dell’interno Universo Marvel, è necessario che il MCU colpisca nel segno con il personaggio del Dottor Destino, soprattutto considerando i precedenti fallimentari tentativi di adattamento sul grande schermo che gli sono stati riservati.

Il Dottor Destino è un altro personaggio che potrebbe apparire come un cattivo sia per i Fantastici Quattro, sia come un potente villain per i Vendicatori.

10 personaggi famosi con un QI più alto del tuo

Anche se il QI è ormai un sistema quasi superato per misurare l’intelligenza, resto comunque un indicatore universalmente riconosciuto. Di seguito potete scoprire il QI di 10 personaggi famosi che sono senza dubbio, stando ai numeri, più dotati della maggior parte di noi.

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10 personaggi Disney ispirati a persone reali

Sapevate che per creare alcuni dei più iconici personaggi della Disney gli animatori si sono ispirati alle fattezze e agli atteggiamenti di alcune persone dello star system e non solo? Prendendo spunto dalla versione in carne e ossa, ecco i casi più famosi individuati nel corso della storia dell’animazione:

Mortimer Mouse – Walt Disney

Il rivale in amore di Topolino si ispira nientemeno che al papà di Mickey Mouse, Walt Disney. La leggenda narra che durante una sessione di storyboard, uno degli animatori disegnò una caricatura di Disney in forma di topo e fu lui ad approvarla visto che adorava il design, presentandolo poi come avversario di Topolino nel cortometraggio Mickey’s Rival.

Chernabog – Bela Lugosi

La sequenza di Fantasia che vede protagonista il demone Chernabog è uno dei momenti più oscuri e iconici della storia dell’animazione, e per dare forma a questa identità che chiama a sé gli spiriti degli inferi la Disney si ispirò a Bela Lugosi, l’attore ungherese celebre per aver interpretato Dracula nel 1931.

Edna Mode – Edith Head

Edna Mode è diventata in breve tempo uno dei personaggi più amati dal pubblico, oltre che un’icona dell’universo Pixar, e la fonte di ispirazione maggiore è stata Edith Head, costumista pluripremiata nell’età d’oro di Hollywood, che ha disegnato abiti per star del calibro di Mae West, Bette Davis e Julie Andrews.

Christopher Robin – Christopher Robin Milne

Christopher Robin, uno dei personaggi della serie di Winnie the Pooh, si basa sul figlio dell’autore, Milne, e sui giochi con cui si intratteneva insieme ai suoi famosi animali di peluche. Contrario alla commercializzazione della sua immagine, l’uomo rifiutò persino i diritti di proprietà di suo padre a favore di altri interessi.

Scat Cat – Louis Armstrong/Scatman Crothers

Scat Cat, il gatto musicista jazz degli Aristogatti, trae ispirazione da Louis Armstrong e dal doppiatore Scatman Crothers, che ha avuto un ruolo anche nello sviluppo del personaggio. Il ruolo doveva essere inizialmente doppiato dallo stesso Armstrong, ma la malattia glielo impedì favorendo l’ingresso di Crothers.

Uku e Lele – Israel e Marlene Kamakawiwo’ole

Una delle più belle storie d’amore della Pixar viene raccontata nel corto Lava dove due vulcani, Uku e Lele, cantano in pieno stile hawaiano come le due star a cui si ispirano, Israele “Iz” Kamakawiwo’ole e sua moglie Marlene.

Avvoltoi – Beatles

La Disney è stata ad un passo dall’avere i Beatles in un proprio film d’animazione: in origine infatti, John, Paul, George e Ringo avrebbero dovuto doppiare e cantare nel ruolo degli Avvoltoio nel Libro della Giungla del 1966, ma a causa di conflitti di programmazione, Lennon declinò l’offerta per la band. Il design dei personaggi però rimane quello dei Fab Four!

Mr. Big – Marlon Brando

Questo parallelismo è abbastanza ovvio, ma è giusto menzionare che Mr. Big, il boss mafioso di Zootropolis, è stato ispirato da Don Vito Corleone, il personaggio interpretato da Marlon Brando ne Il Padrino. Avevate riconosciuto le tipiche sopracciglia folte e la calata italoamericana nel tono di voce?

Genio – Robin Williams

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Saprete sicuramente che il ruolo del Genio venne specificamente progettato sul modello di Robin Williams, e ancor prima che il casting fosse deciso, l’animatore Eric Goldberg diresse l’animazione di prova del personaggio basandosi sulle movenze dell’attore. Inoltre quasi tutte le battute, i riferimenti e le battute provengono dalla star, così come la struttura del viso e le espressioni.

Aladdin – Tom Cruise

Concludiamo la lista ancora con Aladdin, il cui protagonista è stato modellato su un’icona di Hollywood: Tom Cruise. Gli animatori Disney hanno dato all’eroe la sua stessa spavalderia, gli occhi, i capelli e il grande sorriso da un milione di dollari che da anni caratterizzano l’attore.

Leggi anche – 8 cose che non sapevate sul logo della Disney

Fonte: Screenrant

10 personaggi di finzione che le donne sposerebbero

Ci sono donne che sognano l’uomo perfetto. Qualche fortunata lo trova, altre invece si accontentano di desiderare l’uomo perfetto di cui leggono nei romanzi o che vedono al cinema. Ecco una breve galleria di 10 personaggi di finzione che tutte le donne sposerebbero seduta stante, senza nemmeno pensarci due volte, nel caso in cui esistessero davvero: [nggallery id=810]

10 personaggiNota di merito, nel breve elenco, va a Colin Firth, che appare ben due volte nei panni dell’uomo perfetto, anche se a dire il vero il suo Mark Darcy di Bridget Jones è un sorta di alter ego moderno di Fitzwilliam Darcy, personaggio austeniano che l’attore premio Oscar ha interpretato per la BBC. Il personaggio è presente a buon diritti due volte, anche nella versione portata sul grande schermo da Matthew MacFadyen per Joe Wright. Ad personaggio di un tale carisma e che rappresente praticamente la summa di tutte le caratteristiche che deve avere l’uomo perfetto possiamo concedere un bis.

10 personaggi del Sony’s Spider-Man Universe che il MCU potrebbe rifare meglio

Dopo aver sviluppato due serie di film sull’Uomo Ragno con Tobey Maguire e Andrew Garfield, la Sony Pictures ha intrapreso lo sviluppo di un franchise separato incentrato sui personaggi della Marvel Comics legati a Spider-Man. Questo Sony’s Spider-Man Universe ha dunque preso il via nel 2018 con l’uscita di Venom, che ha introdotto Tom Hardy nei panni di Eddie Brock, l’ospite del simbionte alieno titolare. Dopo quel titolo, sono poi stati realizzati Venom – La furia di Carnage (2021), Morbius (2022) e Madame Web (2024), ma sono in arrivo anche Kraven il Cacciatore (2024) e Venom: The Last Dance (2024). Tuttavia, nel tempo, alcuni dei migliori personaggi della Marvel Comics legati all’Uomo Ragno sono stati sprecati da questo universo condiviso, ma potrebbero ottenere giustizia nel Marvel Cinematic Universe. Scopriamo quali.

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Venom

Venom: The Last Dance (Venom 3)

Il Venom di Eddie Brock è il personaggio più popolare del Sony’s Spider-Man Univers, avendo dato il via al franchise nel 2018. Tom Hardy è poi tornato nel sequel e nell’autunno di quest’anno lo vedremo nel terzo film dedicato al personaggio Ma questo Venom antieroe è stato limitato da una classificazione PG-13, di conseguenza riducendo la violenza che invece lo caratterizza nei fumetti. I film di supereroi con rating R sono ancora una rarità, ma i Marvel Studios stanno mostrando maggiore apertura in tal senso, specialmente con gli attesi Deadpool & Wolverine e Blade o la già rilasciata serie Echo. Venom potrebbe dunque beneficiare di una classificazione R se entrasse nel MCU, sprigionando tutto il proprio potenziale.

Spider-Woman

Sydney Sweeney

Madame Web del 2024 è il più recente capitolo della SSU, ma anche il più deludente a livello economico, poiché a malapena ha raggiunto i 100 milioni di dollari al botteghino globale. Sulla carta, Madame Web avrebbe dovuto essere un successo, soprattutto perché sono state introdotte diverse nuove donne ragno, ma la Sony ha evidentemente sbagliato più di qualcosa nel comporre questo film. La Julia Cornwall di Sydney Sweeney – adattamento della potente Julia Carpenter dei fumetti Marvel – è stata una delle maggiori delusioni del film, in quanto presentata e gestita male se non anche in modo ingannevole. Un passaggio nel MCU potrebbe dunque giovare a questo personaggio, magari comparendo nell’annunciato Spider-Man 4.

Prowler

Donald Glover Prowler

Dopo aver fatto una prima apparizione cameo in Spider-Man: Homecoming del 2017, stuzzicando l’esistenza di suo nipote, Miles Morales, l’Aaron Davis di Donald Glover è riapparso solo in Spider-Man: Across the Spider-Verse del 2023 con l’indicazione di “MCU Prowler”. Questo sembra alludere a un ritorno di Glover nel MCU per interpretare il malvagio Prowler di fronte allo Spider-Man di Tom Holland, e sarebbe una battaglia epica a cui assistere, in particolare se questo portasse poi al debutto anche Miles Morales nel MCU. Il franchise dello Spider-Verse di Sony ha avuto più successo del Sony’s Spider-Man Universe, quindi è possibile che si creino altri collegamenti tra il MCU e i film d’animazione di Sony, permettendo così a Prowler di ottenere giustizia.

Ezekiel Sims

Madame Web Ezekiel Sims

Tahar Rahim ha interpretato il cattivo Ezekiel Sims in Madame Web. La Sony ha però completamente perso di vista ciò che rende questo personaggio così interessante nei fumetti Marvel. Piuttosto che essere un vero e proprio cattivo, Ezekiel Sims diventa una sorta di mentore per lo Spider-Man di Peter Parker, insegnandogli i totem dei ragni e aiutandolo a combattere il terrificante Morlun. Madame Web, invece, ha trasformato Ezekiel Sims in un cattivo egoista, arrogante e stereotipicamente noioso, ma ora che lo Spider-Man di Tom Holland nel MCU si trova sostanzialmente a dover ripartire da zero, una corretta introduzione di Ezekiel come mentore potrebbe aiutare il protagonista e rendere allo stesso tempo giustizia a tale personaggio.

Kraven il Cacciatore

Kraven il Cacciatore

Anche se Aaron Taylor-Johnson non ha ancora debuttato nei panni di Kraven il Cacciatore di Sergei Kravinoff nell’SSU, sta già dovendo affrontare diversi problemi, a partire dalla mancata inclusione di Spider-Man nel film. Kraven è uno degli avversari più iconici dell’Uomo Ragno nei fumetti Marvel, quindi sarebbe un vero peccato per Taylor-Johnson debuttare nei panni di questo cacciatore senza avere l’occasione di affrontare il suo nemico. Certo, ciò potrebbe comunque avvenire con un sequel, ma portare Kraven il Cacciatore nel MCU risolverebbe rapidamente questo problema e allo stesso tempo – come per Venom – permetterebbe al personaggio di poter fare emergere anche altre sue sfumature.

Shriek

venom 2 Shriek

Naomie Harris ha debuttato nel ruolo di Frances Barrison, alias Shriek, in Venom – La furia di Carnage, svolgendo il ruolo di interesse amoroso di Cletus Kasady ma anche di individuo dotato di superpoteri come l’urlo supersonico. L’interpretazione di Shriek da parte della Harris è stata ammirevole, ma portandola nel MCU vero e proprio potrebbe realizzare il suo pieno potenziale di mutante dei fumetti Marvel Comics. Come noto i Marvel Studios possiedono ora i diritti sui mutanti in seguito all’acquisizione della 20th Century Fox da parte della Disney nel 2019, quindi il debutto di Shriek sarebbe un modo brillante per dimostrare l’esistenza di mutanti sia eroici che malvagi.

Ben Parker

Madame Web Ben Parker Adam Scott

Di nuovo Madame Web, progetto che ha tra i suoi elementi d’interesse quello di aver provato a sviluppare la storia delle origini del Peter Parker di questo universo. Ambientato nel 2003, il film ha dunque visto l’attore Adam Scott interpretare il ruolo di Ben Parker, mentre Emma Roberts ha interpretato la madre del futuro Spider-Man, Mary Parker. Lo zio Ben ha un posto speciale nella storia di Spider-Man nei fumetti Marvel, avendo ispirato Peter Parker con le sue parole in punto di morte, ma il Sony’s Spider-Man Universe  non sembra affatto intenzionato a costruire questo momento. Le origini dello Spider-Man del MCU e di come abbia acquisito i poteri non è però ancora stata del tutto esplorata e se lo si facesse lo zio Ben potrebbe trovare maggiore giustizia come personaggio.

Carnage

Venom- la Furia di Carnage cast

La scelta di Woody Harrelson come Cletus Kasady, l’ospite del simbionte Carnage, in Venom – La furia di Carnage ha ricevuto alcune critiche, in quanto il personaggio psicopatico non ha avuto la possibilità di mostrare le sue tendenze più violente e sadiche nel progetto classificato PG-13. Analogamente ai vantaggi di portare Venom nell’MCU in un progetto vietato ai minori, il Carnage di Cletus Kasady potrebbe dare libero sfogo alle sue tendenze più orrorifiche, dimostrando il motivo per cui è stato rinchiuso in prigione per così tanto tempo. Carnage è uno dei cattivi più longevi di Venom e Spider-Man nei fumetti Marvel, ma non ha decisamente avuto la possibilità di dimostrare il suo valore nell’SSU.

Morbius

Morbius

I Marvel Studios sembrano aver recentemente annunciato la formazione della squadra dei Midnight Son’s del MCU, che potrebbe comprendere personaggi come Moon Knight, Blade e Lupo Mannaro. Tuttavia, uno dei membri più consistenti della squadra nei fumetti Marvel è stato purtroppo sprecato nell’SSU. Si tratta di Morbius, introdotto nel 2022 con il film interpretato da Jared Leto. Il personaggio non ha però affatto dimostrato tutto il suo potenziale e un passaggio al MCU non solo gli permetterebbe di rifarsi, ma anche di completare questa squadra di antieroi. Con l’arrivo del cacciatore di vampiri Blade nel MCU, magari in futuro ci sarà spazio per una sua introduzione.

Cassandra Webb

Madame Web Dakota Johnson
Gentile concessione di © Sony Pictures Italia

Riecco Madame Web, considerato da molti uno dei peggiori film di supereroi in live-action di sempre e il ritratto che il progetto ha dato della sua protagonista principale non ha certo aiutato. La Cassandra Webb di Dakota Johnson è stata un’aggiunta imbarazzante al Sony’s Spider-Man Universe ma questo potente personaggio mutante dei fumetti Marvel meriterebbe una seconda possibilità nel Marvel Cinematic Universe, soprattutto per il ruolo che ricopre nelle storie del multiverso di Spider-Man nei fumetti. Cassandra Webb ha bisogno di essere riscattata con un adattamento onesto dopo il completo fallimento del personaggio in Madame Web, quindi si spera possa un giorno trovare posto nel MCU.

10 personaggi dei fumetti Marvel che sono passati da nemici a migliori amici

Con il ritorno di Scarlet Witch in Doctor Strange nel Multiverso della Follia, in uscita il 6 maggio 2022, molti fan del MCU si sono chiesti quanti altri personaggi siano riusciti a redimersi e correggere il tipo di errori commessi da Wanda a Westview. C’è mai stato qualche villain che si è riscattato completamente dalla malvagità e si è assicurato un posto come amico dei Vendicatori e, soprattutto, Wanda può realmente riuscirci?

Nella Marvel Comics, non esiste un cattivo irredimibile: negli 80 anni di attività della Marvel, gli eroi hanno combattuto il peggio che l’universo 616 poteva offrire, e molti di questi cattivi sono diventati alcuni degli eroi più amati dell’universo.

Hawkeye

Clint “Occhio di Falco” Barton non è sempre stato uno stimato Vendicatore che combatte gli dei con arco e freccia: al momento della sua introduzione, Occhio di Falco era infatti un maestro tiratore che combatteva dalla parte sbagliata della legge. Tuttavia, nonostante sia diventato un amico dei Vendicatori per tutti questi anni, il suo passato sta tornando a perseguitarlo.

Dopo la sua discesa di nuovo nel crimine, nella sua recente run Hawkeye: Freefall, il maestro tiratore sta cogliendo l’opportunità di guidare i nuovi Thunderbolts: questo improvviso desiderio di riformare la squadra è molto probabilmente un risultato della sua “caduta libera” dalla grazia. Infatti, una squadra un tempo popolata da cattivi che cercano di fare del bene, è l’occasione perfetta per un ex villain di prendere il comando e redimere una squadra – oltre che se stesso. Se la squadra può essere aggiustata, allora forse anche questo eroe caduto può farlo.

Scarlet Witch

Come la sua controparte del MCU, sembrava che Wanda non potesse mai rimediare ai suoi crimini passati ma, anche se il personaggio di Wanda è stato oscurato dagli eventi dell’M-Day per anni, recentemente si è riscattata agli occhi dei mutanti, offrendo loro la possibilità di una “resurrezione illimitata”.

Poiché non ha mai voluto essere una cattiva, ha fatto del suo meglio per rimediare alle cose peggiori che Scarlet Witch ha compiuto, e alla fine ci è riuscita: questa è una delle poche redenzioni complete che un personaggio Marvel abbia mai raggiunto, e mostra il grande desiderio del personaggio di poter essere visto come un eroe. L’incredibile portata della sua redenzione ha fatto si che Wanda sia riuscita ad assicurarsi la completamente l’amicizia degli X-Men: speriamo che sia finalmente in grado di superare i suoi errori nelle prossime avventure.

Quicksilver

Introdotto insieme a sua sorella, Quicksilver ha assunto sfumature malvagie, ma ha infine trovato una collocazione coi Vendicatori: per lui, gli Avengers rappresentavano la speranza di poter agire come uomo, e non come un semplice mutante. Di conseguenza, anche se occasionalmente collabora con squadre di mutanti, spesso rimane vicino ai Vendicatori.

Anche se ora la sua “malvagità” è considerata poco più che parte della sua backstory, alcuni suoi comportamenti burrascosi portano ancora all’isolamento di Quicksilver dai suoi compagni mutanti, il che è in gran parte il motivo per cui è raramente visto su Krakoa. La sua incursione nella malvagità è però anche ciò che ha consentito a Quicksilver di entrare a contatto con alcuni dei suoi attuali amici più cari; il periodo da lui trascorso con la Avenger’s Academy e il Kooky Quartet era proprio una conseguenza diretta del suo passato da cattivo, incontri grazie ai quali gli è stata offerta da tutti la possibilità di redenzione e di realizzarsi pienamente come personaggio.

Kang Il Conquistatore

In qualità di uno dei più potenti cattivi dei Fantastici Quattro, Kang è stato un conquistatore che non conosceva limiti, nemmeno quelli della malvagità e perfidia: ecco come Kang il Conquistatore, assediatore di mondi, riuscì a guadagnarsi la lealtà e l’amicizia dei Giovani Vendicatori.

Per un istante, uno dei più grandi cattivi dei Vendicatori era diventato uno dei loro più grandi alleati, e il ricordo di Kang guida ancora i Giovani Vendicatori: è parte del motivo per cui hanno accettato nel gruppo Kid Loki, e probabilmente parte della ragione per cui Hulkling è stato così indulgente con il Super Skrull. Anche se Kang non si è mai ravveduto completamente, questa backstory conferisce una nota di profondità tragica ad un cattivo un tempo monocorde.

Rogue

Dopo aver assorbito definitivamente tutti i poteri e i ricordi di Capitan Marvel, Rogue ha scelto di rifugiarsi tra gli X-Men: dopo anni di duro lavoro ed eroismo, è diventata una dei più feroci e leali X-Men, ruolo che ricopre ancora oggi.

La sua trasformazione da cattiva ad alleata è uno dei motivi per cui gli X-Men sono stati così accoglienti nei confronti dei successi villain redenti. E’ probabile inoltre che abbia giocato un ruolo importante anche nell’accettazione da parte di Krakoa di molti personaggi un tempo malvagi che sono venuti a chiamarla casa, come Apocalisse e Gorgon. Non fosse stato per il cambio di alleanza di Rogue, è probabile che la nazione mutante non esisterebbe nel suo stato attuale: a dirla tutta, senza i cattivi, Krakoa potrebbe non essere sopravvissuta affatto.

Gambit

Gambit

Membro della Gilda dei Ladri e partecipe del Massacro dei Morlock, le circostanze non promettevano bene per il futuro X-Man ma, attualmente, Gambit ha fatto del suo meglio per difendere il genere mutante; sebbene gli sia stata concessa l’amnistia dai trattati di Krakoan, ha comunque scelto di unirsi alla squadra di Excalibur.

Sempre impegnato a dimostrare il suo valore (sia a sua suocera che al mondo intero), non ha mai smesso di usare i trucchi che ha imparato come membro della Gilda dei Ladri per aiutare il suo popolo. Se non ci fosse stata questa backstory rilevante, Gambit avrebbe potuto essere un’altra reliquia dimenticata degli anni ’90, anziché l’uomo che ha aiutato a sconfiggere Saturnyne con un mazzo di carte da lancio dei tarocchi. Ma la backstory coinvolgente, una bussola morale dinamica e una prospettiva sui problemi che raramente si vede nella brigata mutante, lo hanno reso un ladro riformato davvero interessante.

Venom

Il simbionte Venom si è evoluto molto nel corso degli anni: dopo un lungo periodo come antagonista dell’Uomo Ragno, è riuscito ad assicurarsi una tregua con l’arrampica-muri e, anche se alla fine è ricaduto nella malvagità, di recente ha iniziato a proteggere Dylan Brock, il figlio di Eddie.

È proprio questo cambiamento e il genuino – e spesso impedito – desiderio di eroismo di Venom che gli ha fatto guadagnare così tanta attenzione nel corso degli anni. Dalla tuta nera a parassita, per arrivare ad essere definito l’eroe di San Francisco, non sono molti i personaggi che si sono meritati così tanto la redenzione.

Daken

Oggi fiero Marauder ed ex membro della squadra X-Factor di Krakoa, Daken ha commesso molte atrocità come cattivo, tra cui l’uccisione di un intero campeggio pieno di persone, il tentativo di uccidere suo padre e diversi altri crimini efferati.

Daken potrebbe essere considerato un ottimo cattivo redento, non fosse per il fatto che il suo status tra gli X-Men è ancora un po’ in dubbio: dopo tutto, non è passato molto tempo dai suoi giorni di cattiveria. La sua backstory è ciò che ha reso Daken una figura così interessante in X-Factor, e che ha reso i suoi compagni di squadra inesorabilmente sospettosi di ogni sua decisione: è uno degli eroi mutanti più brutali, che svolge la maggior parte dei lavori sporchi che il resto di Krakoa non farebbe.

Magneto

Originariamente, Magneto era solo un altro cattivo degli X-Men che minacciava di ottenere il controllo dell’arsenale nucleare del mondo. Eppure, dopo un lungo processo di redenzione, un periodo come preside della scuola di Xavier, e un vero e proprio processo, Magneto è riuscito a diventare un amico occasionale degli X-Men.

Questo cambiamento ha apportato un notevole peso drammatico all’era Krakoan e, dopo anni di lotta, i due leader mutanti originari sono finalmente riusciti a mettere da parte le loro differenze per guidare la stirpe mutante verso un nuovo e promettente futuro. Tuttavia, la sua arroganza e sete di potere non sono mai svaniti del tutto, e questo è il motivo che lo ha portato a rapire Moira MacTaggert. Se avesse avuto successo, c’è una significativa possibilità che il genere mutante sarebbe stato debellato, il tutto grazie ai caratteri che Magneto ha sviluppato come cattivo.

Emma Frost

Emma Frost

Fu solo dopo la morte dei suoi studenti originari che Emma Frost dell’Hellfire Club iniziò finalmente a cercare di cambiare i suoi metodi: il suo desiderio di proteggere i bambini l’ha dunque portata alla redenzione e l’ha fatta passare completamente da cattiva a eroina.

La sua ascesa all’eroismo è essenziale per il suo personaggio: le ha garantito il livello di influenza che ha avuto su Krakoa ed è anche ciò che ha reso la sua relazione con Ciclope così coinvolgente. Inoltre, giustifica persino il recente tradimento di Emma con Xavier e Magneto. Se non fosse per il fatto che il suo cambiamento è nato dall’amore per i suoi studenti, è possibile che Emma non avrebbe mai fatto sapere al Consiglio dell’esistenza di Moira MacTaggert, il che avrebbe potuto danneggiare la nazione in fase di formazione.

10 personaggi DC che Scarlett Johansson potrebbe interpretare in Batman 2

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Scarlett Johansson sta lasciando l’universo cinematografico Marvel per unirsi alla DC, e la talentuosa attrice sarebbe perfetta per alcuni ruoli importanti in The Batman 2. Johansson è diventata famosa nel mondo dei supereroi interpretando per quasi un decennio uno dei personaggi originali degli Avengers dell’MCU, Black Widow. Dopo la morte di Natasha Romanoff in Avengers: Endgame, Johansson ha dichiarato che la sua avventura nell’MCU è finita.

La sua nuova mossa sembra confermarlo, dato che la Johansson sarebbe in trattative finali per entrare nel cast di The Batman 2 con un ruolo importante. Anche se il suo personaggio non è ancora stato rivelato, secondo alcune indiscrezioni potrebbe trattarsi di un interesse amoroso di Robert Pattinson nei panni di Bruce Wayne, di una cattiva o di entrambi. Sulla base di ciò, ecco i personaggi perfetti per la Johansson nel prossimo film DC:

Poison Ivy

Poison Ivy

Il primo è Poison Ivy. Questo è il personaggio a cui la maggior parte dei fan ha pensato immediatamente quando è stata diffusa la notizia, ed è facile capire perché. Non solo Johansson sta benissimo con i capelli rossi, ma l’attrice ha interpretato molti ruoli seducenti e ricchi di sfumature che si adattano alla personalità di Poison Ivy. Sarebbe perfetta nel ruolo di Pamela Isley.

A sfavore ci sono gli elementi fantastici del personaggio, dato che la versione di Gotham City di Matt Reeves è realistica, mentre i poteri di Poison Ivy sono tutt’altro che realistici. Tuttavia, Ivy corrisponderebbe alla descrizione di un personaggio DC che potrebbe sostituire Catwoman come interesse amoroso di Bruce, pur essendo anche una cattiva. La tragica storia di Poison Ivy si adatta bene al franchise dark di Reeves.

Vicki Vale

Kim Basinger come Vicki Vale in The Batman

Vicki Vale sarebbe un personaggio interessante per la Johansson, dato che alcuni adattamenti della coraggiosa giornalista l’hanno portata in direzioni opposte ed entusiasmanti. Parlando con Josh Horowitz, Matt Reeves ha spiegato che The Batman 2 si concentrerà più su Bruce Wayne che su Batman. Pertanto, dare a Bruce un interesse romantico al di fuori della sua vita di combattente del crimine sarebbe adatto alla storia.

Detto questo, Vicki potrebbe comunque svolgere un ruolo attivo nel mistero principale del film, in modo simile a come Lois Lane di Rachel Brosnahan è stata cruciale per la caduta di Lex Luthor in Superman di James Gunn. Nel gioco Telltale Batman, Vicki Vale è stata rivelata come la cattiva Lady Arkham. Dato il ruolo della location in The Batman, sarebbe un bel colpo di scena per il sequel.

Julie Madison

Elle Macpherson come Julie Madison in Batman & Robin (1997)
Elle Macpherson come Julie Madison in Batman & Robin (1997)

Julie Madison non è un personaggio frequente nelle storie di Batman, ma è sicuramente una delle protagoniste più importanti del mito del Cavaliere Oscuro, il che sarebbe un ruolo adatto per una star di Hollywood del calibro della Johansson. Madison è stata il primo amore di Batman nei fumetti, debuttando nel lontano 1939.

Madison è un’attrice e una socialite che potrebbe essere utilizzata come un modo per The Batman 2 esplorare il lato playboy di Bruce Wayne interpretato da Pattinson. Nel primo film, Bruce era così avvolto dall’oscurità che anche quando non indossava il costume, la sua personalità era oscurata da quella di Batman. La Johansson, nei panni della spensierata Julie, potrebbe cambiarlo.

Samantha Vanaver

Samantha Vanaver

Si vocifera di alcuni cattivi per The Batman 2. In cima alla lista dei desideri dei fan per il sequel DC c’è la Corte dei Gufi, un’organizzazione antica quanto Gotham che ha segretamente governato la città dall’ombra per tutto questo tempo. La Johansson ha la gravitas necessaria per interpretare la sua leader, Samantha Vanaver.

Sebbene la Corte dei Gufi abbia avuto diversi Gran Maestri, il ruolo di Vanaver nel film d’animazione Batman vs. Robin è perfetto per descrivere il personaggio che Johansson potrebbe interpretare in The Batman 2. Il personaggio aveva una relazione sentimentale con Bruce Wayne mentre guidava segretamente la Corte dei Gufi alle sue spalle. Che colpo di scena!

Nora Fries

Nora Fries

Ora, Nora Fries significherebbe che la Johansson non darebbe vita a un interesse amoroso di Batman. Detto questo, il personaggio avrebbe senso vista la situazione in cui si trova attualmente Gotham City. Dopo che il piano dell’Enigmista di allagare Gotham nel finale di The Batman è andato a buon fine, Mr. Freeze è il cattivo ideale per il sequel.

Potrebbe trasformare Gotham nel suo paese delle meraviglie invernale, con Batman che scopre ciò che vuole veramente. La tragica storia di Freeze include il salvataggio di sua moglie, Nora, che ha bisogno di un’attrice drammatica esperta come la Johansson per trasmettere il pugno allo stomaco della sua condizione di quasi morte e la profondità a cui Freeze affonderà per cercare di salvarla.

Harley Quinn

harley quinn

Harley Quinn è una scelta di casting più azzardata per la Johansson, lo so. Detto questo, The Batman ha introdotto la versione del Joker del franchise, interpretato da Barry Keoghan, che dovrebbe tornare nel sequel in qualche forma. Se il Joker può apparire, perché non introdurre anche la sua altra metà?

La Johansson ha le capacità recitative per interpretare l’intelligente psichiatra Harleen Quinzel, che potrebbe avvicinarsi a Bruce Wayne usando quella personalità, ma alla fine essere già sotto l’incantesimo del Joker come Harley Quinn. Dopotutto, Batman e Joker hanno un legame consolidato nella serie, e Harley potrebbe cercare di liberare il cattivo. Johansson è un nome abbastanza importante per Harley Quinn.

Silver St. Cloud

Silver St. Cloud Se The Batman 2 si concentrerà più su Bruce Wayne che su Batman, credo che uno dei personaggi migliori per far uscire Bruce dall’oscurità in cui si trova attualmente sia Silver St. Cloud. Un’altra delle socialite della DC, St. Cloud, è un personaggio speciale nel mito di Batman, poiché ha scoperto il suo segreto.

Dopo aver scoperto che Bruce Wayne era Batman, St. Cloud ha rotto con lui perché non poteva continuare a preoccuparsi per la sua salute ogni volta che usciva per combattere il crimine. Questo alla fine porta Bruce a chiedersi se dovrebbe rinunciare a essere Batman. La loro relazione sarebbe perfetta per un The Batman 2 incentrato su Bruce Wayne.

Talia Al Ghul

Talia Al Ghul

È improbabile che Talia Al Ghul compaia in The Batman 2, dato che James Gunn ha rivelato che Damian Wayne sarà Robin nel film The Brave and the Bold Batman dell’universo condiviso DC. Considerando che Damian è il figlio di Bruce Wayne e Talia al Ghul, quest’ultima dovrebbe essere fortemente legata al DCU per ora.

Tuttavia, dal punto di vista della trama, non escluderei completamente la possibilità che Johansson interpreti Talia. Lei è un altro dei più grandi interessi amorosi di Batman nei fumetti, che potrebbe facilmente passare per una donna ricca di cui Bruce si innamora e che alla fine si rivela essere la figlia di Ra’s al Ghul ed erede di un impero di assassini. Il mondo di Bruce ne sarebbe sconvolto.

Julia Pennyworth

Julia Pennyworth

The Batman ha stabilito la dinamica tra Bruce Wayne di Robert Pattinson e Alfred Pennyworth di Andy Serkis. Con Serkis a 61 anni, Alfred potrebbe avere una figlia che ha più o meno l’età del Batman di Pattinson, ed è qui che entra in gioco Julia Pennyworth. Julia è la figlia estraniata di Alfred, e il suo arrivo a Wayne Manor potrebbe essere piuttosto interessante.

Nella serie The Batman, Alfred è ben consapevole che Bruce è Batman e aiuta il Cavaliere Oscuro nelle sue missioni. Il fatto che entrambi i personaggi girino intorno a questa verità quando Julia entra nella loro vita creerebbe un interessante tumulto emotivo. Dato che Alfred e Bruce avevano un rapporto più professionale in The Batman, Julia potrebbe anche contribuire a far emergere il legame più caloroso e paterno che i fan amano.

Phantasm

Phantasm

Infine, anche se l’elenco non segue un ordine specifico, credo che il ruolo migliore per Scarlett Johansson in The Batman 2, e il più emozionante, sia quello di Andrea Beaumont, alias Phantasm. Il personaggio è stato creato per il film d’animazione Batman: The Mask of the Phantasm. Nel film, Beaumont è fidanzata con Bruce.

Lei rompe il fidanzamento per scappare con suo padre quando la mafia lo perseguita. Dopo la sua morte, lei riappare anni dopo in una missione di vendetta come Phantasm. Il ruolo permetterebbe a Scarlett Johansson di mostrare le sue abilità d’azione di Black Widow dall’MCU alla DC, interpretando al contempo un personaggio sfumato con un retroscena emotivo, rendendo Phantasm ideale per The Batman 2.

10 personaggi DC che non somigliano per niente ai loro interpreti

Che sia per scrittura del personaggio, per scelta del costume o per struttura fisica dell’attore stesso, molti attori nella storia del cinecomic non hanno rispettato pedissequamente le caratteristiche originali delle loro controparti dei fumetti.

Pensiamo al Joker di Jared Leto nel nuovo corso della DC, boss mafioso con dentatura dorata in Suicide Squad, o alla Catwoman di Michelle Pfeiffer, bionda e sensuale in Batman – Il Ritorno di Tim Burton. Caratterizzazioni iconiche di figure senza tempo che gli appassionati hanno visto cambiare nel corso dei vari adattamenti.

Ecco allora di seguito i più celebri 10 personaggi DC che non somigliano per niente ai loro interpreti:

Christian Bale

Christian Bale non è stato un cattivo Batman, anzi, ma vari aspetti del suo personaggio sono stati criticati, come la sua voce  roca o l’aspetto fisico per niente corrispondente a quello del crociato di Gotham.

Dall’altra parte il suo talento recitativo e le sfumature che è riuscito ad infondere nel supereroe non hanno pari nella storia del franchise, e i fan sono riusciti a superare qualsiasi limite apparente.

Jack Nicholson

Il look del Joker realizzato su Jack Nicholson era davvero molto simile a quello originale, così come il suo vestito viola e verde, ed è ancora oggi difficile immaginare un altro attore nei panni del principe del crimine. Tuttavia le espressioni esagerate non fanno dimenticare che sotto quel trucco ci sia un attore come Nicholson, il che rendeva alquanto difficile sospendere l’incredulità dello spettatore.

Michelle Pfeiffer

Michelle Pfeiffer è stata senza dubbio una grande Catwoman, forse addirittura la più grande di tutte, ed è dato di fatto. La sua performance nei panni di Selina Kyle era intensa, sensuale, sorprendentemente vulnerabile, ma volendo essere onesti non era affatto simile alla controparte dei fumetti.

Tradizionalmente Selina ha un naso piuttosto grande, occhi a mandorla e capelli scuri, spesso tagliati corti, praticamente l’opposto della Pfeiffer.

Ezra Miller

the flash

Buona parte dei fan di Barry Allen sono rimasti delusi dopo la notizia che Grant Gustin non avrebbe ripreso il ruolo di The Flash anche sul grande schermo in Justice League.

Per il personaggio cinematografico fu invece scelto Ezra Miller, una vera gioia da guardare, spiritoso, dinamico, ma per niente somigliante con la controparte che abbiamo conosciuto sui fumetti.

Michael Keaton

Michael Keaton non è stata la scelta più ovvia del mondo per il personaggio di Batman, e non per quanto riguarda le sue rinomate doti di attore, quanto invece per l’aspetto fisico.

Keaton era troppo basso e poco muscoloso come sarebbe invece il supereroe originale, e non è mai riuscito a trasmettere lo stesso livello di serietà e angoscia di un Christian Bale o di un Ben Affleck.

Amy Adams

Lois Lane ha cambiato spesso look nel corso degli anni, sempre in cima alle ultime tendenze, ma a prescindere dallo stile abbracciato il personaggio sarà sempre riconosciuta e ricordata per i suoi capelli neri.

Motivo per cui Amy Adams, con le sue lunghe ciocche rosse, non era esattamente l’attrice più adeguata a interpretarla sul grande schermo (tuttavia si è rivelata dolce, comprensiva e intensa come mai nessuno prima).

Ryan Reynolds

lanterna verde

L’unico vero problema di Ryan Reynolds è il suo essere semplicemente troppo divertente per un personaggio come Hal Jordan, motivo per cui in Lanterna Verde sembrò meno credibile di quanto lo sia stato in futuro come Deadpool.

La sua controparte dei fumetti è seriosa, tutto il contrario di quanto espresso dall’attore nel film (che poi si rivelò un vero flop al botteghino per la Warner bros.).

Jared Leto

Il casting di Jared Leto aveva subito preoccupato i fan di Joker, ancora di più quando sono stati rivelati i look del personaggio per Suicide Squad. E francamente, non assomigliava affatto clown principe del crimine di Gotham, ma ad un boss della malavita pieno di tatuaggi e denti d’oro.

I suoi capelli erano troppo lisci, i suoi denti troppo danneggiati, e al suo naso mancava la punta che ne risaltava il carattere spigoloso dei fumetti.

Arnold Schwarzenegger

Arnold Schwarzenegger è notoriamente un attore dalla stazza imponente e muscolosissimo, e che ci crediate o no il suo Mr. Freeze non somigliava affatto alla controparte originale dei fumetti.

Sulle pagine infatti, a causa della sua malattia, viene spesso ritratto con un corpo gracile, quasi scheletrico, che deve proteggere con la sua iconica uniforme. Ecco perché, in fin dei conti, Schwarzenegger non era assolutamente adattato a questo “disegno” sebbene lo ricordiamo con piacere nel franchise di Batman.

Jason Momoa

Jason Momoa è entrato nel cuore dei fan dopo essere apparso nei panni di Aquaman in Justice League, e ora si prepara a fare il suo debutto solista nel cinecomic in uscita a dicembre 2018.

Il suo ritratto del il re dei mari è certamente accattivante, molto più divertente del previsto e sicuramente inedito, con un look studiato dallo stesso Momoa con Zack Snyder (è sua l’idea dei tatuaggi che raccontano la storia di Arthur Curry).

Tuttavia queste qualità non possono distrarci dall’evidenza: l’ Aquaman originale non ha niente a che vedere con il suo interprete cinematografico, visto che di solito l’eroe DC viene descritto come un individuo meno imponente di Momoa e soprattutto con i capelli biondi.

10 personaggi che potrebbero comparire a sorpresa in Captain America Civil War

Sappiamo già che ci saranno due nutriti schieramenti di eroi, che sarà una faccenda piuttosto dolorosa e che vedremo in azione non solo i protagonisti che già conosciamo del MCU ma anche alcuni personaggi inediti (Black Panther e Spider-Man). Ma, dal momento che la Marvel non lascia mai niente al caso e non scopre mai del tutto le sue carte, chi potrebbe essere l’elemento sorpresa di Captain America Civil War?

Ecco dieci ipotesi diversamente plausibili:

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GUARDA IL TRAILER FINALE DI CAPTAIN AMERICA CIVIL WAR

In Captain America Civil War lo schieramento di Cap sarà formato da Bucky, Falcon, Ant-Man, Agente 13 e Occhio di Falco. Quello di Iron Man invece da Vedova Nera, War Machine, Black Panther e Vision. Al momento non è ancora chiaro che parte prenderanno Spider-Man e Scarlet Witch.

Sinossi: Captain America: Civil War si svolge subito dopo gli eventi di Avengers: Age of Ultron, con Steve Rogers e gli Avengers costretti ad affrontare i danni collaterali causati dalla loro lotta per proteggere il mondo. Dopo che la città di Lagos, in Nigeria, viene colpita dall’ennesimo incidente internazionale che vede coinvolti gli Avengers, le pressioni politiche chiedono a gran voce un sistema di responsabilità e un consiglio d’amministrazione che decida quando richiedere l’intervento del team. Questa nuova dinamica divide gli Avengers che, al tempo stesso, tentano di proteggere il mondo da un nuovo e malvagio avversario.

Captain America Civil War posterCaptain America Civil War è diretto da AnthonyJoe Russo e vede nel cast Chris Evans, Robert Downey Jr., Scarlett Johansson, Chadwick Boseman, Sebastian Stan, Samuel L. Jackson, Frank Grillo, Jeremy Renner, Tom Holland , Martin Freeman, Elizabeth Olsen, Paul Rudd, Anthony Mackie, Paul Bettany, Don Cheadle e Daniel Bruhl.

Captain America Civil War arriverà nelle sale italiane il 4 maggio 2016.

10 orribili cinecomics che per fortuna non sono mai stati realizzati

Sono tanti i film che vorremmo fossero realizzati, ma altrettanti sono quei progetti che per fortuna non sono mai stati realizzati, soprattutto per quanto riguarda i cinecomics.

Ecco dieci progetti davvero brutti che non hanno mai visto la luce, per fortuna.

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10 nuovi dvd per Atlantide Entertainment e Queer Frame!

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10 nuovi dvd per Atlantide Entertainment e Queer Frame!

10 NUOVI DVD PER ATLANTIDE ENTERTAINMENT E QUEER FRAME

10 nuovi DVD in uscita quest’autunno per Atlantide Entertainment e Queer Frame arricchiranno le 2 collane di film inediti in Italia.

10 musicisti/attori che sono stati candidati agli Oscar

10 musicisti/attori che sono stati candidati agli Oscar

Anche se la transizione dall’esibizione sul palco al grande schermo potrebbe risultare naturale per un musicista, solo pochi sono riusciti a guadagnarsi il plauso della critica per le loro performance e premi prestigiosi come nomination agli Oscar.

Da Britney Spears a Keith Richards, molti musicisti hanno sperimentato la recitazione sul grande schermo; proprio grazie alla loro inclusione nel cast, molti film hanno attirato in massa il pubblico nelle sale, ma non sono stati necessariamente elogiati dalla critica: ci vuole veramente il ruolo perfetto per riuscire in performance memorabili, che stupiscano il pubblico. Vediamo assieme chi sono stati i 10 musicisti che hanno ricevuto una nomination agli Oscar per le loro interpretazioni da attori.

Frank Sinatra (1954, 1956)

Il primo viaggio di Frank Sinatra verso gli Oscar fu nel 1954 quando venne nominato per il suo ruolo di supporto nel dramma di guerra di Fred Zinnemann Da qui all’eternità. Nel film, Sinatra interpretava il soldato Angelo Maggio, un membro dell’esercito americano che assiste all’attacco a Pearl Harbour.

Sinatra consolidò ulteriormente la sua immagine da attore più avanti, quando venne nominato come migliore attore per la pellicola L’uomo dal braccio d’oro nel 1956: candidato in tre categorie, il film è incentrato su Frankie Machine, un tossicodipendente e detenuto che lotta per rimanere pulito dopo essere stato rilasciato dalla prigione.

Barbra Streisand (1969, 1974)

barbra streisand oscarCon molteplici Emmy, Grammy e Oscar vinti, oltre a un Tony, Barbra Streisand è una delle artiste più premiate di sempre a Hollywood. Dal palco allo schermo, la Streisand ha sempre stupito il pubblico con la sua grande voce e il suo grande cuore.

La sua prima nomination all’Oscar come migliore attrice è arrivata nel 1969 per la sua interpretazione di Franny Brice in Funny Girl. Il film segue la vita di Brice, una star del cinema e comica che vive a New York. Nel film, la Streisand si esibisce in diversi numeri musicali, tra i quali spicca “Don’t Rain On My Parade“, canzone che ha messo definitivamente in mostra la sua vocalità impressionante.

Diana Ross (1973)

diana ross oscarMeglio conosciuta come membro del gruppo canoro The Supremes, e per successi da solista come “Ain’t No Mountain High Enough“, il primo ruolo da attrice di Diana Ross fu nel 1972 in Lady Sings the Blues, performance che l’avrebbe portata a conseguire una nomination agli Oscar come miglior attrice.

Nel film, Ross ritrae l’iconica cantante jazz Billie Holiday: lo stimato critico Roger Ebert definì la sua interpretazione come una delle migliori dell’anno. Tuttavia, la Ross alla fine perse il premio a favore di un’altra grandissima attrice e cantante: Liza Minelli.

Cher (1983, 1987)

cher oscarQuando le fu offerto il primo ruolo importante al cinema, come operaia in un impianto di produzione di combustibile nucleare, Cher non era estranea all’occhio della telecamera. Dal 1971 al 1974 ha avuto il suo sketch show personale, The Sonny and Cher Comedy Hour, oltre a ruoli in un paio di film ed episodi televisivi.

In Silkwood di Mike Nichols, Cher recitava accanto al due volte premio Oscar Meryl Streep. Dopo la sua nomination, Cher è apparsa in altri 2 film candidati all’Oscar prima di ricevere la statuetta come miglior attrice per Moonstruck: il suo ruolo nel film è iconico e dinamico e nessuno ha mai più dato uno schiaffo in faccia a Nicholas Cage alla maniera iconica di Cher.

Queen Latifah (2003)

Prima di essere un’attrice, Queen Latifah è stata un’artista hip-hop e rap di successo; dall’inizio della sua carriera musicale alla fine degli anni Ottanta, Latifah ha pubblicato 7 album in studio e ha vinto 1 Grammy.

Nel 2003 ha recitato nella pellicola Chicago di Rob Marshall, basata sull’omonimo musical di Broadway. Per il suo ruolo della direttrice della prigione Matron Mama Morton, Latifah ha ricevuto una nomination all’Oscar come miglior attrice non protagonista, perdendo alla fine contro la sua co-star Catherine Zeta-Jones. Anche se Latifah ha dimostrato le sue capacità recitative e vocali, ZetaJones ha sicuramente colpito nel segno in Chicago nel ruolo di Velma Kelly.

Will Smith (2002, 2007)

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© The Pursuit of Happyness / Columbia Pictures

La carriera di Will Smith è passata senza soluzione di continuità dalla radio alla televisione, al cinema. Dopo aver iniziato la sua carriera nel duo hip-hop DJ Jazzy Jeff & the Fresh Prince, Smith ha ottenuto un suo show televisivo (Willy il principe di Bel Air) prima di ottenere i ruoli cinematografici che lo avrebbero reso uno degli attori più richiesti di Hollywood.

Anche se la sua carriera ha avuto alti (Men in Black) e bassi (Focus), i suoi ruoli in Ali (2001) e La ricerca della felicità (2006), e le successive nomination, hanno dimostrato che Smith possiede davvero grandissime capacità attoriali.

Jennifer Hudson (2007)

jennifer-hudson-oscarLa storia della carriera di Jennifer Hudson è un misto di favola e vendetta: dopo essere stata cacciata da American Idol nel 2004, uno shock per molti spettatori, la Hudson si è ripresa con il suo primo ruolo da attrice nel musical Dreamgirls di Bill Condon. Nel film, che è basato sull’omonimo musical di Broadway, la Hudson interpreta Effie White, un membro del gruppo soul delle Dreamettes.

Non solo la Hudson ha tenuto testa musicalmente alla superstar del pop Beyoncé, ma ha anche regalato al pubblico una performance stellare che ha entusiasmato critici e spettatori. Il 25 febbraio 2007 è salita sul palco della 79esima edizione degli Academy Awards per ritirare il premio come miglior attrice non protagonista.

Mark Wahlberg (2007)

mark-wahlberg-the-departedMark Wahlberg, noto anche come Marky Mark, ha dato un’interpretazione eccezionale nel ruolo dello spregiudicato sergente maggiore Sean Dignam nel dramma criminale di Martin Scorsese The Departed. Anche se l’Oscar al migliore attore non protagonista quell’anno andò ad Alan Arkin, la performance di Wahlberg è sicuramente uno dei punti di forza del film.

Nominato per 5 Oscar in totale, The Departed se ne è portati a casa quattro: Miglior film, Miglior regista, Miglior sceneggiatura non originale e Miglior montaggio. Dell’intero cast, che includeva i grandi attori Jack Nicholson e Leonardo DiCaprio, Wahlberg è stato l’unico attore a ricevere una nomination.

Mary J. Blige (2018)

Con ben 9 Grammy Awards vinti, Mary J. Blige ha guadagnato le sue prime nomination agli Oscar sia per la performance che per la colonna sonora del dramma storico Mudbound. Ambientato nel Mississippi dopo la seconda guerra mondiale, il film segue due soldati neri che affrontano pregiudizi e razzismo quando tornano a casa.

Nel 2018, Mudbound ha battuto diversi record agli Academy Awards: Blige è diventata la prima donna nera a ricevere più nomination agli Oscar in un anno, mentre Dee Rees è diventata la prima donna nera ad essere nominata per la migliore sceneggiatura non originale. Inoltre, anche la direttrice della fotografia del film, Rachel Morrison, è diventata la prima donna ad essere nominata per la migliore fotografia.

Lady Gaga (2019)

A Star Is BornNel 2019, Lady Gaga è stata nominata come migliore attrice protagonista nell’adattamento del musical A star is Born, diretto, scritto e interpretato da Bradley Cooper. Nel film, interpreta Ally, una musicista in difficoltà che inizia una relazione professionale e personale con un famoso cantante. Seppur Gaga non abbia trionfato come migliore attrice protagonista, si è portata a casa un Oscar per la miglior canzone originale, Shallow.

Con il grande fermento che circonda il suo ruolo di Patrizia Reggiani in House of Gucci di Ridley Scott, Gaga potrebbe ritrovarsi ancora una volta in lizza per la candidatura alla migliore attrice protagonista agli Oscar 2022.

10 motivi per cui la Marvel è meglio della DC, secondo Reddit

10 motivi per cui la Marvel è meglio della DC, secondo Reddit

É sempre stata battaglia tra i Marvel Studios e la Warner Bros. per quanto riguarda i cinecomics e ciò non è cambiato nel 2022, con uscite come Thor: Love and Thunder e The Batman. Tuttavia, i fan di entrambi gli schieramenti continuano a discutere su quale universo supereroistico possa effettivamente trionfare come migliore, il MCU o il DCEU, considerando fattori come l’accuratezza dei fumetti, la tradizione e le abilità di storytelling.

Con il MCU che sta girando molti show televisivi e film come Ms. Marvel e Doctor Strange 2, questo universo ha ampliato il suo mosaico sul multiverso e sulla componente cosmica nella Fase Quattro, che è di gran lunga migliore della rappresentazione disgiunta e standalone del DCEU dei suoi supereroi. Per questo motivo, alcuni fan su Reddit si sono schierati per sostenere la superiorità della Marvel contro la DC Comics nella lotta infinita per decidere quale sia la migliore tra le due.

Più eroi di successo

Il redditor CorruptedEvil ha commentato: “La Marvel ha fatto un lavoro migliore nel lanciare sul mercato tutti i suoi personaggi, mentre la DC si concentra quasi esclusivamente su Batman e Superman“. Sebbene la DC abbia recentemente dato risalto a supereroi come Wonder Woman e Lanterna Verde, non si avvicina infatti al numero di personaggi che la Marvel ha presentato e sviluppato con successo.

La Marvel è riuscita a creare un gran numero di fumetti, film e serie di successo su più personaggi, espandendo anche i suoi recenti progetti ad eroi meno noti come Ms. Marvel o Moon Knight. Batman, Superman e Wonder Woman sono supereroi iconici e nessuno può negarlo, ma sembra che la DC sia rimasta ancorata agli stessi nomi popolari e non abbia corso lo stesso rischio di investire in nuovi eroi.

Supereroi con cui è facile relazionarsi

Il redditor TheKingsPeace ha dichiarato: “Trovo che la Marvel e le sue storie siano più avvincenti della DC. Come ho già detto, i problemi e le preoccupazioni dei personaggi sono più condivisibili”, fornendo grandi esempi: “I problemi di discriminazione che devono affrontare gli X-Men, quelli geopolitici delle Pantere Nere e persino i problemi scolastici di Spider-Man“.

Alcuni lettori sono alla ricerca di evasione, ma altri di una storia realistica e con cui sia facile relazionari, con protagonisti supereroi verosimili. Per esempio, la passione sfrenata di Kamala Khan per la Marvel è un aspetto con cui molti fan del MCU possono entrare in sintonia, che si tratti dell’AvengerCon o di video su YouTube in cui si rievoca la Battaglia della Terra. Questa relazionabilità permette ai fan di entrare facilmente in contatto con i personaggi e di vederne il lato umano che li rende molto più di semplici supereroi.

Cattivi complessi

L’utente frustratedbuddhist ha sottolineato come la Marvel renda i suoi cattivi più credibili rispetto alla DC, aggiungendo: “Possiamo capire perché hanno preso proprio quella strada e, anche se non siamo d’accordo con i loro metodi, a volte possiamo comunque comprenderli”.

Molti cattivi della Marvel raggiungono la tridimensionalità e la loro storia porta i lettori a fare il tifo per questi personaggi, simpatizzando o convalidando le loro argomentazioni. La Marvel si discosta dalla formula del tipico scenario in cui è un villain a dominare sul mondo, e fornisce un arco narrativo più sfumato e complesso per questi personaggi. Ad esempio, le preoccupazioni di Thanos per la sovrappopolazione lo hanno spinto a spazzare via metà universo per alleviare questo fardello, mentre Wanda Maximoff ha spezzato il cuore dei fan perché voleva solo stare con i suoi gemelli.

Squadre fantastiche

Il redditor Ebelglorg ha affermato: “Amo di più le squadre Marvel. Amo i Fantastici Quattro, i Vendicatori, gli X-Men per motivi diversi”, e tanti fan sono d’accordo con quest’opinione. Infatti, le squadre Marvel sono diventate vere e proprie icone nella cultura pop riconoscibili più o meno da chiunque, fan o meno.

Non si può dire lo stesso delle squadre DC, che non sono diventate così popolari nemmeno con la Justice League. I film degli X-Men, in particolare, hanno avuto un ruolo fondamentale nell’introduzione di più personaggi che lavorano insieme, dimostrando per primi che i film sui team-up dei supereroi possono funzionare. In ogni caso, quando si tratta di gruppi di supereroi fantastici e indimenticabili, la Marvel ha la meglio.

Eroi sottopotenziati

Il redditor valetudo020 ha semplicemente dichiarato: “Non riesco a sostenere gli esseri onnipotenti o i miliardari… Che posso dire? Mi piacciono i miei eroi sottopotenziati e in inferiorità numerica”. La Marvel ha eroi straordinari che sono fantastici proprio perché non hanno alcun superpotere specifico e possono comunque battere qualsiasi nemico.

Occhio di Falco e Vedova Nera ne sono un ottimo esempio. I loro personaggi sottopotenziati, all’altezza degli altri Vendicatori, sono davvero ammirevoli e rappresentano un motivo in più per amare la Marvel, testimoniando quanto anche una persona comune possa farsi valere ed essere necessaria sul campo di battaglia.

Sviluppo dei personaggi

IvorySwings ha sottolineato: “Preferisco la Marvel perché è più incentrata sui personaggi… Di solito c’è più sviluppo dei personaggi e le storie sono più focalizzate su di essi… I progetti della DC tendono invece ad essere più incentrati sulla trama”, un’osservazione piuttosto accurata.

A volte è più divertente e significativo vedere un personaggio amato avere uno sviluppo interessante e profondo, e i migliori archi di personaggi della serie di Thor, tra gli altri supereroi e cattivi, lo dimostrano. Loki ha iniziato come cattivo ma si è lentamente trasformato in un antieroe, il che gli è valso una serie tutta sua incentrata sul caos del multiverso. È senza dubbio interessante presentare film dalla trama avvincente, ma gli archi dei personaggi danno continuità ai film Marvel e spingono il pubblico a voler rivedere i supereroi in altri film per poter capire come si sono evoluti.

Personaggi parodistici

Deadpool mcuUn altro utente ha affermato di preferire la Marvel alla DC per la presenza di “personaggi parodistici con umorismo, ma che allo stesso tempo possono essere seri”, pensiero totalmente esemplificato da Deadpool. Ha questa maschera da antieroe che lo rende esilarante, ma è anche un personaggio gestito in maniera così seria da non risultare mai noioso o scadente.

Secondo questo utente, la Marvel riesce ottimamente a prendere in giro i propri supereroi, affermazione che potrebbe essere percepita come vera da molti. Ultimamente, i supereroi Marvel non hanno paura di essere goffi, inopportuni, ingenui, sciocchi o qualsiasi altro attributo che sia materiale eroico, il che non fa che conquistare il cuore di molti fan.

Il Multiverso

JosephFurguson ha commentato: “Sento che la narrazione della Marvel è più fluida e meno rigida di quella della DC… Tutti questi eventi potrebbero accadere da qualche parte nel Multiverso Marvel. Con la DC, non ho mai la sensazione che le storyline possano andare in più di una direzione”. Sebbene Spider-Man: No Way Home possa aver risolto in parte la situazione del multiverso instabile, in Doctor Strange 2 ha continuato a concettualizzarlo ulteriormente.

La Marvel ha ormai abbracciato in toto il concerto di multiverso e non ha paura di esplorare tutte le possibilità che potrebbero verificarsi. I film e le serie stanno sfruttando il multiverso più che mai, ed è divertente per il pubblico assistere al caos che sta provocando e ai variegati esiti che potrebbero verificarsi.

Migliori sceneggiatori

Il redditor YonasWithTheSauce sostiene che il MCU sia meglio del DCEU “non tanto perché la Marvel ha eroi migliori, ma autori migliori, vi assicuro che la DC avrebbe potuto avere lo stesso successo se avesse avuto sceneggiatori migliori e avesse iniziato prima a creare il suo universo cinematografico”.

Sicuramente, ad oggi la Marvel vince perchè è suo l’universo cinematografico di maggior successo. Il Redditor ha spiegato che l’azienda dispone di sceneggiatori migliori che lavorano con maggiore libertà, il che consente loro di essere più creativi e di correre dei rischi nel raccontare la storia di un personaggio Marvel. È il caso di Thor: Ragnarok, che ha rinnovato la sua immagine con un tono più comico, migliorando l’arco del personaggio di Thor con più sostanza ed energia.

Gli incassi da record del MCU

RangerRed02 ha dichiarato: “Quando si tratta di film, non c’è competizione, e credo che tutto si riduca ai risultati ottenuti. Il lato cinematografico è quello in cui Marvel domina su tutti… I Marvel Studios hanno costantemente soddisfatto il pubblico per un decennio, battendo record su record al botteghino”, e ha detto la verità.

Si può discutere se i fumetti Marvel o DC siano migliori, ma quando si tratta di film e serie, non c’è molto da questionari. Non sono solo i molteplici eroi e gli incredibili scrittori a rendere la Marvel migliore della DC, ma anche il modo in cui la combinazione di tutte le sue caratteristiche l’ha resa un mostro imbattibile al botteghino, con Avengers: Endgame che è diventato il secondo film di maggior incasso di tutti i tempi.

10 momenti scioccanti dai fumetti che non vedremo mai al cinema

10 momenti scioccanti dai fumetti che non vedremo mai al cinema

I fumetti rappresentano una letteratura varie a prolifica che, pian piano, sta trovando largo spazio sul grande e sul piccolo schermo. Ci sono però alcuni moemnti in cui i fumetti si spingono troppo oltre, in luoghi e perversioni che il cinema e la tv difficilmente possono replicare.

Di seguito 10 momenti scioccanti dai fumetti che non vedremo mai al cinema:

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10 momenti del MCU che non avrebbero mai superato le più vecchie regole della censura dei fumetti

L’universo cinematografico Marvel non è esattamente noto per essere innovativo, ma il franchise crollerebbe letteralmente sotto le restrizioni delle più vecchie regole di censura della Marvel Comics, quelle dettate dal famoso Comics Code Authority. Il codice di condotta ha posto severe restrizioni sui tipi di narrazione che le principali società di fumetti potevano portare avanti negli anni ’50.

Guardare i film dell’universo cinematografico Marvel attraverso la lente delle regole originali della Comics Code Authority dipinge un quadro interessante. L’MCU ha la reputazione di essere un franchise commerciabile in massa e per famiglie, ma secondo gli antichi standard dell’originale CCA pubblicato nel 1954, i film sono in realtà più che scandalosi! Ecco i momenti del MCU che non avrebbero mai superato le regole della censura per fumetti degli anni ’50.

Il Time Heist – Per quanto divertente, la “rapina temporale” è ancora tecnicamente un crimine

Un inaspettato momento di leggerezza dopo la cupa introduzione a Avengers: Endgame, la “rapina temporale” è un momento divertente attraverso i più grandi successi del MCU mentre i Vendicatori lottano per reclamare le Gemme dell’Infinito in diversi momenti nel tempo. Ideato nientemeno che dal ladro presente della squadra, Ant-Man, il Time Heist ha fatto sì che i Vendicatori, che normalmente si fanno notare, adottassero furtività e astuzia per rubare le varie pietre. Sorprendentemente, secondo le regole della Comics Code Authority l’intera sottotrama avrebbe dovuto essere eliminata dalla sceneggiatura di Endgame.

Per quanto divertente sia guardare il Time Heist, è facile dimenticare che tecnicamente si tratta di un comportamento criminale. Anche se è nel passato, i Vendicatori derubano le autorità governative come lo S.H.I.E.L.D. e perfino la famiglia reale di Asgard. Secondo una riga del Codice, “I crimini non devono mai essere presentati in modo tale da creare simpatia per il criminale”, il che significa che i Vendicatori sarebbero sfortunati a infrangere la legge, anche solo per salvare metà dell’universo.

La tortura di Doctor Strange – Atti così brutali sono vietati dal CCA

In una delle scene più brutali del MCU, Doctor Strange viene torturato dal signore della guerra telecinetico dell’Ordine Nero di Thanos, Ebony Maw. Il despota alieno riesce a rendere relativamente breve gli sforzi combinati di Doctor Strange e Iron Man, portando via il primo per interrogarlo sulla sua astronave e sbloccare l’incantesimo vincolante dell’Occhio di Agomotto. I metodi brutali di Maw prevedono la tortura di Strange con centinaia di piccoli aghi telecinetici, creando un’immagine davvero terrificante.

Non capita spesso che l’MCU ricorra a rappresentare la violenza in modo così doloroso, ma in quei casi, la Comics Code Authority si metterebbe sicuramente in discussione. La tortura in particolare sembrava essere un punto dolente per il sistema di regole, che stabiliva che “le scene di tortura brutale, eccessivi e inutili scontri con coltelli e armi da fuoco, agonia fisica, crimini cruenti e raccapriccianti devono essere eliminati”. La tortura di Dottor Strange per mano di Ebony Maw rientra sicuramente in questo ombrello.

Gli zombie di Waht If…? – Il codice dei fumetti aveva un problema particolare con il cannibalismo dei non morti

Marvel ZombiesBasato sul famigerato fumetto Marvel Zombies, in cui un virus devastava l’universo dei supereroi, What If…? Zombie?! ha adattato la stessa idea nel MCU. Di gran lunga una delle voci più cruente dell’intero franchise, la Comics Code Authority avrebbe alcuni ovvi scrupoli con l’episodio a causa del livello di violenza rappresentato. Ma oltre alla violenza in sé, il codice sembrava nutrire anche un particolare disprezzo per i morti che camminano in generale.

Una riga si esprimeva in particolare contro “Scene che trattano o strumenti associati a morti che camminano”, ammonendo poi sulla presenza di demoni e sul cannibalismo. Ciò significa che l’intero concetto di Marvel Zombies sarebbe stato completamente fuori discussione. Anche se l’MCU potrebbe trovare un modo per far funzionare gli zombi senza sangue, le autorità sono esplicite riguardo al semplice concetto di non morti.

I Love Bots in Guardiani della Galassia Vol. 2 – una delle implicazioni più volgari dell’Universo Marvel

L’ambientazione di sfondo di una scena relativamente dimenticabile in Guardiani della Galassia Vol. 2 era onestamente una sfida per le normali pratiche di censura dell’MCU, per non parlare della Comics Code Authority. Quando Yondu incontra Stakar, trova lui e il suo clan che godono dei servizi dell’Iron Lotus sul pianeta innevato Contraxia. Non sorprende che per i Devastatori l’Iron Lotus sia un bordello popolato da cortigiane robotiche incaricate di “intrattenere” gli avventori della taverna.

Di tutti i molti pianeti esotici visitati dalla serie Guardiani della Galassia, Contraxia finisce per essere uno dei più volgari, con prostitute androidi seminude che si muovono sullo sfondo. Ovviamente, questo tipo di costruzione del mondo toccherebbe i nervi dell’autorità asessuata del Codice dei fumetti, sempre vigile su argomenti così scandalosi che offuscano le menti dei giovani lettori di fumetti. È sicuro dire che questa scena non sarebbe mai apparsa nel MCU se si fosse stati severi seguendo le regole del CCA.

La rivelazione del titolo di Werewolf By Night – il corto sarebbe stato scartato solo in fase di presentazione

Gael Garcìa Bernal in LicantropusMentre singole scene, trame o addirittura episodi di show sarebbero stati tagliati sotto la restrittiva del CCA, un progetto in particolare avrebbe dovuto essere completamente demolito. Werewolf By Night, primo progetto a tema horror della Marvel, realizzato per Disney+, raccontava la storia di un licantropo con un’audace fotografia in bianco e nero. Il cortometraggio non è privo di momenti brutali che avrebbero innescato un intervento da parte dell’Autorità, ma il concetto da solo avrebbe reso l’MCU motivo di radiazione dall’albo.

Stranamente, nella stessa riga che vieta l’uso dei morti viventi, la Comics Code Authority ha dichiarato che “vampiri, vampirismo, ghoul, cannibalismo e lupo mannaro sono proibiti”. Le regole dei fumetti degli anni ’50 erano così fissate nel separare i supereroi dall’horror che persino i lupi mannari non potevano aggirarsi sotto lo stendardo della Marvel.

La “bomba F” di Guardiani della Galassia vol. 3 – Il terzo film dei Guardiani è entrato nella storia del franchise per quella volgarità

Guardiani della Galassia Vol. 3Mantenendo un track record coerente di film PG-13, il Marvel Cinematic Universe non aveva osato molto con il suo vocabolario fino all’uscita di Guardiani della Galassia vol. 3. Nonostante i film PG-13 di solito possano contenere una singola bomba F secondo le regole di classificazione dei film della Classification and Ratings Administration, l’MCU non ne ha mai veramente approfittato fino a quel momento. Naturalmente, è Star-Lord che ha l’onore di essere il primo personaggio del MCU a pronunciare questa parolaccia sullo schermo, ma la vecchia Comics Code Authority non avrebbe approvato.

Le volgarità erano un argomento delicato ai tempi, e gli scrittori di fumetti dovevano stare attenti quando osavano inserire qualche imprecazione nei loro dialoghi. Secondo le vecchie linee guida, “sono vietate parolacce, oscenità, volgarità o parole o simboli che abbiano acquisito significati indesiderabili”. Ciò significa che le battute del MCU avrebbero dovuto rimanere ancora più pulite di quanto lo fossero già prima di Guardiani della Galassia Vol. 3.

Wanda uccide gli Illuminati – le orribili morti della squadra di supereroi non avrebbero mai visto la luce

Scarlet Witch Wanda Maximoff MCUPoche scene nella storia dell’universo cinematografico Marvel avrebbero infranto così tanti principi fondamentali della Comics Code Authority in una sola volta come lo scontro mortale di Scarlet Witch con gli Illuminati in Doctor Strange nel Multiverso della Follia. Wanda Maximoff riesce a eliminare uno per uno una serie di potenti avversari, con alcune morti creativamente raccapriccianti. Secondo la vecchia normativa questo sarebbe stato segnalato per molteplici reati.

Per prima cosa, anche Scarlet Witch vincendo questa battaglia avrebbe potuto rappresentare una narrazione troppo precaria secondo le vecchie regole, che preferivano un eroe vittorioso in tutti i casi possibili. In secondo luogo, alcune delle uccisioni più brutali eseguite in questa scena, come Mr. Fantastic che viene trasformato in spaghetti o Black Bolt il cui cranio si frantuma a causa del contraccolpo del suo stesso potere sigillato, verrebbero sicuramente esaminati. È una fortuna per il pubblico che l’MCU non sia vincolato a regole arcaiche come queste, durante la stesura di alcune delle scene di combattimento più creative.

Capitan America fa uscire i suoi amici di prigione – Steve Rogers non può infrangere le regole

Chris Evans in Avengers Infinity WarNonostante rappresenti gli interessi del governo degli Stati Uniti più di ogni altro supereroe, Capitan America ha una storia sorprendentemente travagliata con l’autorità. L’universo cinematografico Marvel di certo non si è tirato indietro, poiché la trama del fumetto Guerra Civile, in cui Capitan America sfida apertamente il governo degli Stati Uniti, è stata liberamente adattata nel film Capitan America: Civil War. L’intera trama si troverebbe su un ghiaccio incredibilmente sottile secondo le vecchie regole, con una scena in particolare sicuramente incompatibile con le norme del CCA.

In un breve momento post-credits, è implicito che Capitan America riesce a far evadere i compagni cospiratori Occhio di Falco, Ant-Man e Falcon dalla Zattera, una delle prigioni più sicure del mondo intero. Ciò entrerebbe direttamente in conflitto con il desiderio della Comics Code Authority che i supereroi non “promuovano mai la sfiducia nei confronti delle forze della legge e della giustizia”, indipendentemente dalle circostanze. La breve esperienza di Steve nei panni del famigerato Nomad non sarebbe mai stata consentita in un MCU governato da queste regole.

La scena di quasi nudo di Thor – Il fan service sfacciato è sgradito ai sensi del CCA

Thor MCULe incredibili trasformazioni di Thor di Chris Hemsworth sono leggenda nell’MCU, e l’attore infatti presenta uno dei fisici più impressionanti di qualsiasi personaggio Marvel. Sfortunatamente per lui, il suo corpo viene spesso utilizzato a scopo comico nei suoi film, come dimostrato in Thor: Love and Thunder quando Zeus fa saltare il magro travestimento di Thor per rivelare la sua divinità a uno stadio pieno di spettatori. Si può dire con certezza che questo umorismo incentrato sulla nudità non passerebbe indisturbato sotto l’occhio vigile della Comics Code Authority.

Le regole del 1954 prevedevano una politica di tolleranza zero molto chiara sulla nudità, sottolineando che “la nudità in qualsiasi forma è vietata, così come l’esposizione indecente o indebita”. Che fosse maschile o femminile, usato in uno scherzo o in una scena di sesso reale, la nudità o la quasi-nudità non avrebbe avuto successo. Anche se l’universo cinematografico Marvel non è mai arrivato al punto di mostrare nudi espliciti completamente frontali, in linea con la scena di Thor: Love and Thunder, in cui le aree più private di Thor sono sempre opportunamente bloccate da un’inquadratura intelligente e dal posizionamento degli oggetti, non sarebbe ancora mai alla distribuzione.

Il piano del barone Zemo funziona – Non sarebbe piacevole, secondo le vecchie linee guida, far vincere il cattivo

Di tutti i cattivi del MCU che hanno effettivamente vinto, pochi hanno ottenuto una vittoria così definitiva come il Barone Zemo. In cerca di vendetta sui Vendicatori per il loro ruolo nella morte della sua famiglia, il barone Zemo escogitò un intricato piano per mettere la squadra di supereroi l’uno contro l’altro, portando con successo alla disgregazione della squadra e alla quasi morte di Tony Stark e Steve Rogers. Se non fosse stato per l’arrivo di Thanos sulla Terra, fornendo loro un nemico comune contro cui unirsi, è molto probabile che i Vendicatori non si sarebbero mai riuniti.

Secondo le vecchie regole della Comics Code Authority, è improbabile che il barone Zemo sarebbe riuscito a farla franca con il suo piano. Il codice insisteva sul fatto che “In ogni caso il bene trionferà sul male e il criminale sarà punito per i suoi misfatti”. Anche se il barone Zemo alla fine trascorrerà il resto della sua vita in prigione, il grado di successo con cui il suo piano ha funzionato avrebbe messo l’MCU nei guai con la Comics Code Authority se avessero dovuto rispettare le sue regole.

10 modi per introdurre i personaggi Fox nel MCU

10 modi per introdurre i personaggi Fox nel MCU

A seguito dell’accordo fra Disney e Fox, con la prima che ha finalmente acquisito tutte proprietà cinematografiche dell’altra, gli X-Men e i Fantastici Quattro torneranno “a casa” per la gioia dei fan. Questo vuol dire che adesso i Marvel Studios, in seno alla Disney, non solo potranno utilizzare la parola “mutanti”, ma anche avere accesso a tutti quei personaggi che fino a questo momento gli erano preclusi.

Ma come fare a introdurli nel MCU?

Seconda Guerra Mondiale e Wolverine

Di tutti i modi in cui i personaggi Marvel precedentemente gestiti dalle Fox potranno essere introdotti nel MCU, quello che vede Wolverine in un ruolo importante è forse tra i più affascinanti; e per farlo bisognerebbe riportare l’eroe indietro di qualche anno per organizzare un incontro con…Capitan America.

In questa storyline vedremo un’ultima volta Steve Rogers al fianco del Mutante per combattere Teschio Rosso durante l’epoca della Seconda Guerra Mondiale.

Deadpool e la continuity

Tra i personaggi Marvel finora gestiti dalla Fox, Deadpool è l’unico ad essere potenzialmente “contemporaneo” alla timeline del MCU e potrebbe facilmente inserirsi nella narrazione dell’universo condiviso senza troppi scossoni.

Potrebbe anche rivelarsi un buon modo per tenere Josh Brolin nella famiglia, una volta che Thanos avrà terminato la sua corsa in Avengers: Endgame, nei panni di Cable.

I Mutanti sono rimasti nascosti

E se il corso del MCU svelasse che in realtà i mutanti sono rimasti nascosti fino ad adesso, mentre l’umanità ha praticamente dimenticato la loro esistenza? Non sarebbe interessante vedere di nuovo in azione gli X-Men con il Professor X e Magneto che lavorano insieme per combattere qualche minaccia mutante?

Forse in seguito ad una di queste missioni (finite male) Xavier decide di cancellare la memoria dei suoi simili, e ciò spiegherebbe il perché della loro scomparsa o giustificare la paura e l’odio dell’umanità nei loro confronti.

House of M

È evidente che a causa dei diritti sul personaggio in mano alla Fox, Scarlet Witch non abbia espresso tutto il suo potenziale nel corso del MCU. Ma ora che l’amore della sua vita (Visione) è morto, la perdita di suo fratello, e tanti altri ostacoli, che ne sarà dell’eroina? Questa rabbia repressa si scatenerà contro il mondo?

La trama di House of M potrebbe offrire, il tal senso, molte possibilità, dove il risveglio retroattivo del gene mutante, la resurrezione di Quicksilver, così come la potenziale resurrezione di Magneto sarebbero ottimi presupposti dai quali ripartire.

Spider-Man e la Torcia Umana

Il numero inaugurale di Amazing Spider-Man vedeva Peter Parker tentare di unirsi alla squadra dei Fantastici Quattro, e da allora lui e Johnny Storm, aka la Torcia Umana, sono diventati praticamente migliori amici.

Perché quindi non introdurre la prima famiglia di supereroi nel MCU tramite Spidey? D’altronde anche Spider-Man: Homecoming si era collegato ad altri personaggi Marvel, come Tony Stark, o Nick Fury nell’imminente Far From Home e ora sembra logico che piuttosto che dargli un altro mentore dovrebbe avere un collega alla pari con cui affrontare nuove missioni.

Gli Inumani in Wakanda

Mentre alcuni vorrebbero dimenticare la loro esistenza nel MCU, Gli Inumani potrebbero in realtà rivelarsi una risorsa interessante per quanto riguarda l’ingresso dei personaggi Fox. Ma in che modo?

Sappiamo, grazie ai fumetti, che questi eroi sono strettamente legati alla nazione di Black Panther, il Wakanda, come i Fantastici Quattro, prima che le loro trame diventassero indipendenti. È possibile che possa essere questa location la chiave per portare nell’universo condiviso il team di Inhumans?

I poteri dei Fantastici Quattro derivano da Thanos

In attesa di scoprire quali conseguenze porterà nel MCU Avengers: Infinity War, sappiamo che Thanos ha lasciato indietro parecchia tecnologia da battaglia nel Wakanda, qualcosa di molto simile a ciò che l’Avvoltoio aveva usato in Spider-Man: Homecoming lavorando su vecchi detriti di Chitauri.

E se fossero queste tecnologie a far ottenere ai Fantastici Quattro i loro poteri? Sembra un modo valido valido per legare la prima famiglia della Marvel al MCU no?

Sokovia diventa Latveria

L’MCU ha introdotto Sokovia in Avengers: Age of Ultron, e alla fine del film l’abbiamo vista letteralmente devastata da Ultron. Cosa sia successo al luogo e ai sopravvissuti non è certo, ed è alquanto improbabile immaginare che sia stata conquistata da un signore della guerra…oppure no?

E se fosse stato nientemeno che il Dottor Destino a trasformare Sokovia in Latveria? D’altronde è qui che il villain vive come monarca, tenendo la sua nazione protetta dagli affari internazionali e dai cali economici.

Tempesta in Wakanda

Nei fumetti Tempesta è stata anche la moglie di Black Panther, forse una delle donne di colore più iconiche della storia della Marvel Comics, e potrebbe diventare la chiave per introdurre i Mutanti nel MCU.

In passato il regista del cinecomic su T’Challa, Ryan Coogler, ha espresso il suo desiderio di raccontare sul grande schermo storie che fossero al di fuori dai limiti dei personaggi di Black Panther…sarà davvero l’eroina ad unire i due mondi?

Silver Surfer di Adam McKay

Di recente è stato confermato che il regista Adam McKay (The Big Short, Vice) sarebbe interessato a dirigere un film su Silver Surfer, forse il personaggio e il modo ideale per introdurre le forze cosmiche di Galactus nel MCU.

Uno standalone su Silver Surfer potrebbe infatti espandere il lato cosmico dell’universo condiviso come nessun capitolo è riuscito a fare prima, oppure offrire una storia sul potere all’altezza di quella di Thanos.

Leggi anche – X-Men: come sono cambiati dai fumetti al cinema – Parte 1 e Parte 2

Fonte: CBR

10 modi in cui Adam Warlock potrebbe essere introdotto in Guardiani della Galassia Vol. 3

Il debutto di Will Poulter come Adam Warlock è uno degli aspetti più attesi di Guardiani della Galassia Vol. 3, ma dato che la produzione del film si è appena avviata, non è ancora chiaro quale ruolo spetterà al guerriero spaziale nel sequel del Marvel Cinematic Universe.

Anche se il personaggio è stato brevemente menzionato alla conclusione di Guardiani della Galassia Vol. 2, non è ancora stato effettivamente inserito nella trama. I fumetti potrebbero fornire alcuni indizi su dove il suo viaggio potrebbe portarlo, ma il MCU è anche noto, come ben sappiamo, per ribaltare lo status quo e condurre gli archi narrativi degli eroi verso nuove direzioni stimolanti.

L’arma segreta del Sovrano

adam warlock 10Il finale di Guardiani della Galassia Vol. 2 ha visto Ayesha, la Grande Sacerdotessa dorata regina del popolo dei Sovereign, rivelare quale fosse la loro arma segreta. Riferendovisi semplicemente come Adam, è sembrato che proprio il personaggio di Adam Warlock fosse prossimo all’ingresso nel MCU.

Questa sembra l’alternativa più plausibile per riprendere la narrazione, con Warlock che agisce come un esecutore speciale per i Sovereign, che stanno ancora cercando di ottenere la propria rivincita sui Guardiani stessi. Adam Warlock potrebbe quindi semplicemente agire come un antagonista per la maggior parte del film, supportando Ayesha nella sua grande quest di diventare il villain. Sicuramente, la sua introduzione nel MCU ne modificherà l’assetto narrativo.

Un nuovo membro della squadra

adam warlock foto 9È abbastanza comune vedere un nemico diventare alla fine un alleato ed è proprio cosi che i Guardiani si sono essenzialmente formati. Anche Nebula si è unita al gruppo nello stesso modo, con Mantis che sembra passare da potenziale minaccia a innocua amica piuttosto rapidamente.

Il percorso di Adam Warlock potrebbe rivelarsi estremamente simile. Anche se potrebbe iniziare come nemico della squadra di disadattati, Vol. 3 probabilmente si concluderà con Warlock che unisce le forze con i Guardiani e continua a collaborare al loro fianco in futuro, sulla scia del materiale originale.

Infinity Fallout

adam warlock foto 8L’equilibrio dell’universo è probabilmente completamente mutato ora che il fallout di Infinity War è iniziato. Questo può includere il modo in cui il Multiverso stesso sta iniziando a collassare, ma anche l’impatto dell’assenza delle importanti Infinity Stones.

Adam Warlock è un essere di grande potere e forza, tradizionalmente legato al cosmo stesso. Questa ricaduta avrà importanti conseguenze, poiché Warlock potrebbe agire come una forza per alleviare il caos dirompente che è stato scatenato. È poi del tutto possibile che abbandoni i Sovereign piuttosto rapidamente per perseguire l’armonia galattica.

Divinità galattiche

adam warlock foto 7Per quanto riguarda il cosmo, Adam Warlock è stato talvolta ritratto come un dio. In effetti, il nome Adam è di matrice biblica e si riferisce al primo uomo ad essere stato creato da Dio. Come essere umano superiore, Warlock incarna infatti caratteristiche quasi divine nella sua rappresentazione.

I fan dei fumetti sapranno che anche Star-Lord è stato descritto come una divinità, come notiamo dal recente titolo che suggerisce effettivamente che Peter Quill è il signore del sole. Con legami con Thor e altri pantheon intergalattici all’interno del franchise dei Guardiani, potrebbe essere che Adam Warlock arrivi a formare una sorta di alleanza tra questi incredibili esseri, che potrebbero anche includere personaggi come i Celestiali o gli Eterni.

Una prima rivalità con Thor

adam warlock foto 6Il materiale originale ha visto Adam rapire Sif in diverse occasioni in quanto la riteneva la compagna perfetta per lui. Questo ha portato a conflitti con Thor, che a un certo punto si è trovato in una relazione con Sif, ma che soprattutto considerava una grande amica.

I Guardiani della Galassia hanno una parte fondamentale in Thor: Love and Thunder e Thor e Sif potrebbero ancora giocare un ruolo importante nel Vol. 3 del franchise dei Guardiani. È possibile che una versione della storia possa effettivamente svolgersi sullo schermo che invoca l’ira del Dio del Tuono.

Mutazioni dell’umanità

adam warlock foto 5Considerando che Adam Warlock è stato creato come il più grande essere umano, ha certamente qualche legame con i mutanti dell’Universo Marvel. È quasi come se il DNA usato all’interno di Adam sia stato mutato nella sua formazione più potente, risultando nella forza e nelle abilità che Warlock esercita.

In molti modi, Adam Warlock potrebbe essere una variazione del primo mutante della Marvel. Sarebbe un approccio piuttosto inaspettato, ma che sicuramente si adatta al tono del film, specialmente volgendo lo sguardo alle recenti pubblicazioni X-Men nei fumetti e al modo in cui i mutanti hanno preso piede nello spazio.

Lui e Lei

adam warlock 4La connessione di Warlock con Ayesha, il suo presunto creatore, potrebbe essere in realtà molto più stretta di quanto il pubblico si sarebbe aspettato inizialmente. Nei fumetti Ayesha è in realtà un’iterazione femminile di Adam, spesso indicata semplicemente come “Lei” mentre ad Adam ci si riferisce col pronome “Lui”.

La dinamica sarebbe diversa perché i due personaggi non si sono formati allo stesso modo. Eppure Ayesha potrebbe arrivare a vedere Adam come un fratello, forse l’unica altra creatura perfetta come lei. Questa posizione potrebbe portare ad alcuni sviluppi interessanti se Adam dovesse scegliere i Guardiani invece che la sua presunta famiglia.

La creazione della Controterra

adam warlock 3Nei fumetti, un essere conosciuto come l‘Alto Evoluzionario ha creato quella che è diventata nota come Contro-Terra, molto simile alla Terra del 616, ma con alcune differenze, e che doveva costituire un paradiso perfetto senza crimine e senza supereroi.

Non è stato però cosi, dato che esseri malvagi hanno cominciato ad affiorare su questa Contro-Terra. Adam Warlock ha dovuto quindi diventare un eroe e risolvere i problemi che sono sorti, in qualità di unico difensore della Contro-Terra. Forse questa narrazione subentrerà nel film, e vedremo il i Sovereign cercare di creare pianeti perfetti che Adam sente di avere la responsabilità di difendere.

Le nuove gemme

adam warlock foto 2Il Multiverso Marvel è una struttura complessa, attraversata da infinite forze cosmiche costantemente in gioco. L’assenza delle Infinity stones potrebbe essere risolta da nuove Gemme dell’Infinito, poiché esse hanno sempre un ruolo importante nel tessuto della realtà stessa.

Adam Warlock è così fortemente legato all’Infinity Gauntlet ed è noto che abbia sconfitto Thanos in passato proprio per il possesso del premio. Guardiani della Galassia Vol. 3 potrebbe introdurre ancora una volta queste forze nel MCU, ma con Adam Warlock che le maneggia in modo responsabile o almeno che le sorveglia come ha fatto proprio nel materiale originale.

Il prossimo guardiano

adam warlock foto 1Guardiani della Galassia Vol. 3 sembra essere la fine di un’era per la squadra intergalattica. Anche se Capitan Marvel e lo S.W.O.R.D. sono ancora al lavoro per cercare di salvaguardare la pace nello spazio, c’è bisogno di un nuovo Guardiano per inaugurare un’era prospera.

Adam Warlock è stato responsabile della creazione di varie squadre di Guardiani prima, quindi potremmo vederlo guidare una squadra unica di eroi in una nuova serie di avventure. Il futuro del MCU potrebbe effettivamente dipendere dall’introduzione di questo essere onnipotente.

10 miniserie Netflix che migliorano episodio dopo episodio fino a un finale perfetto

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Le miniserie rappresentano uno dei formati più riusciti della serialità contemporanea: hanno il tempo di sviluppare personaggi e conflitti, ma mantengono la compattezza narrativa del cinema. In questo equilibrio, Netflix ha costruito negli anni un catalogo di titoli capaci di crescere progressivamente, trasformando ogni episodio in un passo necessario verso un finale costruito con precisione.

Non tutte le serie riescono in questo. Alcune partono forte e si perdono, altre faticano all’inizio e poi esplodono. Le migliori, invece, sono quelle che migliorano costantemente, aumentando tensione, profondità e coinvolgimento fino all’ultimo episodio.

Ecco 10 miniserie Netflix che riescono perfettamente in questo.

La regina degli scacchi (The Queen’s Gambit)

La regina degli scacchi (The Queen's Gambit)

Con immagini uniche e una suspense inaspettata, La regina degli scacchi (The Queen’s Gambit) è riuscito a suscitare un interesse per gli scacchi che rivaleggia con quello dei drammi sportivi più avvincenti. Eppure sono proprio l’originalità assoluta di Beth Harmon e l’aura eterea che Anya Taylor-Joy le conferisce a portare La regina degli scacchi (The Queen’s Gambit) a un livello superiore.

La storia di Beth ha origine in un contesto di tragedia familiare. Rimasta orfana in un incidente d’auto e affidata a una casa famiglia che droga e trascura i propri ospiti, per poi essere adottata da una coppia altrettanto disinteressata, la serie sembra inizialmente destinata a una storia piuttosto classica di resilienza, famiglia scelta e amore conquistato a fatica. Invece, Beth diventa un prodotto delle circostanze in un modo del tutto originale.

Proprio come nelle sue partite di scacchi, le mosse di Beth nella vita sono sempre imprevedibili, tenendo gli spettatori con il fiato sospeso. In ogni episodio, la domanda non è solo se riuscirà a vincere la sua prossima competizione di scacchi, ma quali scelte di vita drastiche compirà per arrivarci. La serie rende onore al materiale originale, l’altrettanto eccellente romanzo del 1983 di Walter Tevis.

Adolescence (2025)

Adolescence (2025)

Forse non c’è mai stato un debutto recitativo sullo schermo del calibro della performance di Owen Cooper in Adolescence. La storia del presunto omicidio di un compagno di classe da parte di Jamie ha un impatto emotivo che spicca tra le altre serie con premesse simili (Defending Jacob, Under the Bridge). L’approccio di ripresa in un unico piano di Adolescence conferisce alla serie un senso di intimità che costringe il pubblico a non distogliere lo sguardo.

Sebbene la serie non giustifichi il comportamento di Jamie, presenta una riflessione olistica su Internet e sulla cultura incel dei giovani di oggi. Jamie è un personaggio completo e sfaccettato, il che permette a Cooper di incarnare una conseguenza realistica delle questioni urgenti di oggi. Adolescence culmina nel suo avvincente terzo episodio, mentre il quarto offre una conclusione devastante, ma necessaria e catartica.

The Haunting of Hill House (2018)

The Haunting of Hill House (2018)

La serie The Haunting of Hill House ha dimostrato alla perfezione la qualità che un horror incentrato sui personaggi può raggiungere senza rinunciare alle scene di terrore. Il materiale originale della serie, l’omonimo romanzo di Shirley Jackson, è una storia di case infestate piuttosto tradizionale, raccontata dal punto di vista di una narratrice inaffidabile. Evoca un’atmosfera simile a quella di opere letterarie come *Il giro di vite* e *La carta da parati gialla*.

Il creatore di Hill House, Mike Flanagan, trasforma la storia in qualcosa di infinitamente più moderno, complesso e originale. I suoi personaggi della famiglia Crain, reimmaginati, creano un dramma unico che alimenta perfettamente l’horror della serie. Uno degli elementi più spaventosi di Hill House, la Bent-Neck Lady, è un potente e agghiacciante promemoria del fatto che le cose che temiamo di più potrebbero essere noi stessi.

Maid (2021)

Maid (2021)

Maid è un’analisi psicologica senza tempo. La sua rappresentazione ponderata e ricca di sfumature, non solo del personaggio di Alex interpretato da Margaret Qualley, ma anche di Sean interpretato da Nick Robinson, dipinge un quadro olistico e privo di stereotipi della violenza domestica. Episodio dopo episodio, la lotta di Alex per lasciare Sean una volta per tutte diventa sempre più difficile e intricata, anziché più facile e chiara. A volte, Sean riesce a convincere non solo Alex, ma anche il pubblico, di essere cambiato.

È una storia cruda e onesta che vede Alex sulla strada verso una vita migliore senza mai scivolare nella condiscendenza. Lasciando che siano le emozioni e le circostanze a parlare da sole, Maid invita il pubblico a provare empatia senza giudicare.

Wayward (2025)

Wayward (2025)

Wayward introduce rapidamente una serie di misteri, sapendo bene a quali rispondere e quando farlo. I riferimenti a un episodio di violenza avvenuto in passato sul posto di lavoro in un’altra città mettono in dubbio l’affidabilità di Alex, interpretato da Mae Martin, che altrimenti sarebbe il detective «serio» che porta un po’ di ragione in questa contorta cittadina di Tall Pines. Altrettanto importante, ciò lo porta chiaramente a dubitare di se stesso.

Tutto ciò contribuisce a creare un senso di incertezza e instabilità che permea l’intera serie. Nel frattempo, Evelyn Wade, interpretata da Toni Collette, è deliziosamente bizzarra, divertente un momento e agghiacciante quello successivo, mentre languisce al centro delle curiosità di Tall Pines — la più inquietante delle quali è che la città è completamente priva di bambini, ad eccezione di quelli dell’accademia di Evelyn.

The Haunting of Bly Manor (2020)

The Haunting of Bly Manor

Il seguito di Mike Flanagan a The Haunting of Hill House ha consolidato un formato di vita fin troppo breve che aveva il potenziale per detronizzare American Horror Story, l’antologia horror dominante. Una rivisitazione originale de Il giro di vite di Henry James, The Haunting of Bly Manor reinterpreta in modo simile quasi ogni aspetto del racconto classico.

Conferma l’isteria della sua protagonista femminile, dipingendola in modo rinfrescante come perspicace e capace — qualità che crescono, anziché diminuire, con ogni episodio. Grazie al tempo concesso dal formato della miniserie, Bly Manor stabilisce un retroscena rilevante per la ragazza alla pari Dani Clayton e Henry Wingrave, lo zio assente dei bambini di cui lei è responsabile.

Pur catturando l’atmosfera della storia di fantasmi gotica e inquietante di James, Bly Manor si rivela in definitiva una storia d’amore inaspettata. I personaggi LGBTQ+ ben delineati sono diventati un elemento fondamentale di gran parte dell’opera di Flanagan, e in nessun altro luogo questo è esemplificato meglio che in Bly Manor.

Unbelievable (2019)

Toni Collette, Merritt Wever e Kaitlyn Dever offrono interpretazioni incredibili che infondono umanità ed emozione nella storia vera raccontata in Unbelievable. Basata su un articolo di cronaca del 2015, la serie segue due detective donne la cui indagine le porta a scoprire una donna accusata di un reato dopo essere stata costretta ad ammettere di aver falsificato la denuncia di stupro.

Come suggerisce il titolo, la serie ha il difficile compito di mostrare la natura scioccante della situazione senza renderla effettivamente impossibile da credere. In gran parte, è la sincerità cruda di Collette, Wever e Dever a renderlo possibile, ma la storia si svolge anche a un ritmo perfetto. Gli sviluppi ben sincronizzati mantengono la storia con i piedi per terra, evocando emozioni profonde senza perdere la sua plausibilità.

Baby Reindeer (2024)

Baby Reindeer spiegazione finale
Richard Gadd è Donny e Jessica Gunning è Martha in Baby Reindeer. Credits: Ed Miller/Netflix © 2022 Netflix, Inc.

Allo stesso modo, Baby Reindeer presenta una premessa spettacolare che sembra al tempo stesso sensazionale e inverosimile, con il fascino di essere ispirata a una storia vera. Un uomo ignaro che diventa vittima di una stalker al punto da provare una paura da brivido rappresenta un’affascinante inversione degli stereotipi di genere e dei preconcetti sull’immagine tipica di un predatore. Eppure, secondo il creatore e protagonista Richard Gadd, è successo tutto davvero.

La storia diventa sempre più avvincente man mano che scopriamo di più sul personaggio semi-immaginario di Donny Dunn. Anche se questo non viene mai usato per minimizzare ciò che gli accade, Dunn ha i suoi fardelli, traumi, sfumature e difetti che complicano ulteriormente le cose. Come Gadd, Dunn è un artista, e la sua visione unica della commedia, dell’arte e della performance contribuisce al mondo eccentrico di Baby Reindeer.

Midnight Mass (2021)

Midnight Mass

Midnight Mass è un’opera originale di Mike Flanagan, non basata su alcuna opera letteraria esistente, ed è la prova lampante che Flanagan è altrettanto competente anche in questo campo. La serie fonde commenti religiosi con l’horror fantasy dark, e lo fa sullo sfondo di una città isolana inquietante e isolata. Come le serie di Haunting, Midnight Mass racconta una storia avvincente, ben realizzata e significativa.

Midnight Mass non si affida solo alla sua premessa, all’ambientazione e al tema di alta qualità. Il suo protagonista, Riley Flynn (Zach Gilfrod), è un personaggio sfaccettato con un ricco retroscena, che contribuisce a definire il modo in cui si rapporta agli eventi a venire. Nel frattempo, Hamish Linklater offre una performance impressionante, intrisa di carisma persuasivo, nei panni del misterioso nuovo prete della città.

Maniac (2018)

Emma Stone in Maniac

Maniac è un parco giochi distopico, colorato e psichedelico. Emma Stone e Jonah Hill offrono interpretazioni degne di nota nei panni di Annie e Owen, due soggetti tormentati coinvolti in una strana e coinvolgente sperimentazione farmaceutica. Man mano che emergono nuove informazioni sul loro passato, Annie e Owen diventano inaffidabili in modi diversi, creando un senso generale di disorientamento in cui nessun personaggio funge da punto di riferimento.

Al di là dei suoi protagonisti, anche il mondo di Maniac è inaffidabile. La sua società alimentata dalla pubblicità crea un senso inquietante di manipolazione costante, che non viene alleviato dalle menti caotiche dietro la Neberdine Pharmaceutical Biotech. È emozionante, ricco di colpi di scena, a tratti divertente, e merita maggiore attenzione in quanto solida miniserie Netflix.

10 migliori supereroi che non appartengono alla Marvel o alla DC

10 migliori supereroi che non appartengono alla Marvel o alla DC

Marvel e DC riempiono l’immaginario dei più quando si parla di fumetto e soprattutto di supereroi. Ci sono tantissimi personaggio però che pur essendo amatissimi dai fan non rientrano nelle scuderie più celebri.

Ecco i 10 migliori supereroi che non appartengono alla Marvel o alla DC:

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Hellboy
Hellboy

Trai più amati spicca senza dubbio Hellboy, protagonista anche di due adattamenti cinematografici che hanno messo abbastanza d’accordo pubblico e critica. Ma ci sono anche personaggi conturbanti, tipo Vampirella, per cui un’avventura al cinema sarebbe quantomeno rischiosa.

10 migliori finali con cliffhanger del MCU e del DCU

10 migliori finali con cliffhanger del MCU e del DCU

Dopo l’uscita di Spider-Man: Across the Spider-Verse, si è tornato a chiacchierare molto dei cliffhanger nei film di supereroi, e in questo articolo vogliamo ripercorre il meglio che questo genere ha da offrire in materia.

Dal Marvel Cinematic Universe al DCU, fino ai film Marvel e DC ambientati al di fuori di entrambi, vi presentiamo 10 incredibili e innegabilmente perfetti cliffhanger che ci hanno lasciato col fiato sospeso su ciò che sarebbe potuto accadere in seguito.

Captain America: The Winter Soldier

Winter SoldierCaptain America: The Winter Soldier contiene non uno, ma due grandi cliffhanger, riservati alle scene post-credits che hanno gettato le basi per Avengers: Age of Ultron e Captain America: Civil War. La prima ha rivelato che, nonostante la sconfitta dell’HYDRA, gli esperimenti del Barone Von Strucker sono continuati e che, grazie all’uso di una Gemma dell’Infinito, ha dato i superpoteri ai “Gemelli”.

Naturalmente, i fan dei fumetti hanno immediatamente capito che si trattava di Quicksilver e sua sorella, Scarlet Witch. Nella seconda scena, c’è un forte accenno al fatto che, nonostante il periodo trascorso come Soldato d’Inverno, Bucky ha finalmente iniziato a ricordare il suo passato, dettaglio che ci ha lasciato decisamente entusiasti per il suo futuro nel MCU.

Justice League

Justice-League-sequelDopo che Joss Whedon ha massacrato Justice League con le sue riscritture e i suoi reshoot, i piani della Warner Bros. per il franchise sono andati rapidamente in fumo. Justice League di Zack Snyder ha proposto un cliffhanger diverso, ma il film si è concluso in un modo che ha lasciato molti fan a desiderare di più… anche se con qualcun altro al timone.

Mentre Deathstroke si dirige verso uno yacht in mare aperto, incontra Lex Luthor che gli suggerisce di formare una “Lega tutta nostra”. Si tratta di un’allusione alla Injustice League e, molto probabilmente, intende porre le basi per un film della Justice League contro la Injustice League, un giorno. Un sequel di Justice League non si farà mai, ma questo è un concept che, a nostro avviso, ha quanto meno un certo potenziale.

Eternals

Dane Whitman EternalsSappiamo che questo film non è piaciuto a tutti, ma Eternals ha regalato un trio di emozionanti cliffhanger quando è arrivato nelle sale nel 2021. In primo luogo, Arishem è arrivato sulla Terra e ha rapito gli Eterni rimanenti per poter esprimere il suo giudizio su di loro e sulla Terra dopo che hanno fermato la comparsa di Tiamut.

Siamo rimasti scioccati quanto Dane Whitman, un personaggio che in seguito si è trovato di fronte a Blade in uno stinger che ha reso la visione del tutto inaspettata se siete fan dei fumetti. C’è stato anche l’arrivo di Eros/Starfox di Harry Styles, con il fratello di Thanos che promette di aiutare gli altri Eterni a trovare i loro amici. Mentre scriviamo, non ci sono ancora notizie su un sequel che affronti questi cliffhanger…

Spider-Man: Homecoming

Dobbiamo parlare dello spettacolare finale di Spider-Man: Homecoming. Dopo aver rifiutato l’offerta di Iron Man di rivelare la sua identità al mondo e diventare un Vendicatore, Peter Parker torna a casa e indossa la Tuta Stark che il suo mentore gli ha regalato.

Anche se sembrava che il reboot stesse preparando la scena per un classico momento cinematografico che avrebbe visto l’arrampica-muri indossare la sua maschera e oscillare tra i grattacieli in lontananza, vediamo invece zia May arrivare, rendersi conto che suo nipote è Spider-Man e gridare “Ma che caz…” prima che scorrano i titoli di coda. È stato un finale davvero divertente, che ci ha lasciato in sospeso per due anni chiedendoci come si sarebbe risolto il tutto!

Spider-Man 2

James FrancoSempre per quanto riguarda Peter Parker, anche Spider-Man 2 vanta un finale che getta perfettamente le basi per Spider-Man 3 (un film che purtroppo non gli ha reso giustizia). Stiamo parlando, ovviamente, di Harry Osborn che scopre che suo padre, Norman, è il Green Goblin! Desideroso di vendicarsi di Peter Parker dopo aver appreso che lui era segretamente l’Uomo Ragno, uno scioccato Harry si imbatte nella scorta di armi del padre e tiene in mano il siero di Goblin.

Sono state create le basi affinché egli seguisse le orme del padre diventando il nuovo Green Goblin, ma ne è seguita soltanto una cocente delusione. Invece di attenersi ai fumetti, il threequel ha reso Harry uno strano imbranato che indossava un’attrezzatura da snowboard.

Iron Man

Iron ManLe identità segrete non esistono nel Marvel Cinematic Universe, e questa è stata una decisione consapevole dei Marvel Studios. Tuttavia, solo nei momenti conclusivi di Iron Man questo è diventato chiaro. Nonostante inizialmente sostenesse che Iron Man fosse la sua guardia del corpo (una storia che suonava particolarmente sciocca nel mondo reale), Tony Stark decide di abbandonare tutto questo e di dichiarare al mondo: “Io sono Iron Man”.

È stato un vero e proprio shock che ha impostato il tono di quello che sarebbe diventato noto come MCU e ci ha lasciati con il fiato sospeso. Naturalmente, un cliffhanger altrettanto notevole è stato quello di Nick Fury che affronta Tony e gli parla dell’Iniziativa Vendicatori, uno stinger davvero indimenticabile che ha creato il MCU come lo conosciamo ora.

Spider-Man: Across the Spider-Verse

Spider-Man: Across the Spider-Verse è appena arrivato nelle sale, ma c’è una buona ragione per cui il capitolo centrale di questa trilogia è stato paragonato a L’impero colpisce ancora. Miles Morales corre a casa nel tentativo di salvare la vita di suo padre, ma le cose non sembrano andare per il verso giusto. Quando lo zio Aaron entra in casa, ogni presentimento viene ribaltato e l’Uomo Ragno si rende subito conto di essere rimasto bloccato su Terra-42.

Legato a un palo dopo essere stato attaccato, si risveglia faccia a faccia con il Prowler di quella realtà: Miles G. Morales! Questo pone le basi per un fantastico capitolo finale che vedrà gli amici di Miles tentare di salvarlo. L’adolescente sarà anche costretto a confrontarsi con il suo sinistro doppelganger, il tutto mentre il tempo a disposizione per salvare la vita di Jefferson Davis sta per scadere…

The Dark Knight

The Dark Knight - Il cavaliere Oscuro joker filmBatman Begins ha presentato una sorta di cliffhanger finale quando Jim Gordon ha detto al Crociato incappucciato che un criminale aveva lasciato una carta da gioco del “Joker” sulle scene dei suoi crimini, ma è stato Il Cavaliere Oscuro a fornire un vero cliffhanger in stile L’impero colpisce ancora nella trilogia di film di Christopher Nolan.

Con il Clown Principe del Crimine sconfitto, ma con Due Facce morto, Batman decide di assumersi la colpa della caduta di Harvey Dent per preservarne la memoria e mantenere Gotham City al sicuro. Alla fine del film, Batman corre nell’oscurità con la polizia al suo inseguimento, come un criminale ricercato. È stata una mossa del tutto inaspettata, che ci ha lasciato, beh, all’oscuro del futuro dell’eroe.

Spider-Man: Far From Home

Sì, siamo tornati a Spider-Man! Questo film si è quasi guadagnato il primo posto, perché è senza dubbio la migliore scena post-credits che abbiamo mai visto dai Marvel Studios. Non eravamo sicuri di cosa aspettarci quando Spider-Man lascia MJ nel bel mezzo della Grande Mela dopo averla portata a fare un giro per la città, ma appena parte un servizio del telegiornale, è chiaro che c’è qualcosa sotto.

La prima sorpresa arriva quando J.K. Simmons riprende il ruolo di J. Jonah Jameson, e mentre la sua condivisione del video di Mysterio che incastra Spidey per il suo omicidio sarebbe stato un enorme cliffhanger di per sé, ancora più importante è il fatto che l’editore di TheDailyBugle.net rivela anche che Spider-Man è Peter Parker!

Avengers: Infinity War

Non c’è niente di meglio di questo, vero? Proprio quando cominciava a sembrare che Thanos sarebbe stato sconfitto all’ultimo secondo da Thor (un finale standard per la maggior parte dei film di supereroi), ci siamo resi conto che il Dio del Tuono avrebbe dovuto davvero dare il tutto per tutto quando ha attaccato il Titano Pazzo.

Dopo lo Snap di Thanos, abbiamo visto eroi come Spider-Man, Groot, Bucky, Star-Lord e Doctor Strange polverizzarsi letteralmente; i Vendicatori sono stati sconfitti e Thanos si è ritirato su un nuovo pianeta dove si è seduto a guardare il sole sorgere su un universo “riconoscente”. Il film si concludeva così, lasciandoci sul filo del rasoio per un anno intero, fino a quando Avengers: Endgame è finalmente arrivato e ci ha lasciato tutti a bocca aperta…

10 migliori adattamenti di videogiochi, secondo Rotten Tomatoes

10 migliori adattamenti di videogiochi, secondo Rotten Tomatoes

A pochi giorni dall’arrivo di The Last of Us sulla HBO, diamo uno sguardo ai 10 migliori film e serie tv sui videogiochi mai realizzati classificandoli dal peggiore al migliore, secondo Rotten Tomatoes.

Anche se sono gli adattamenti dei fumetti ad avere il predominio ad Hollywood, alcune trasposizioni di videogiochi potrebbero presto fargli concorrenza, in particolare con film come The Super Mario Bros. Movie e God of War in arrivo, dunque, si prospetta un anno più che interessante per prodotti di questo tipo.

Tomb Raider (53%)

Alicia Vikander fisico tomb raiderCosa dice la critica: Tomb Raider riavvia il franchise con un approccio più concreto e con una star chiaramente più che all’altezza del compito.

I recenti giochi di Tomb Raider hanno tentato di dare un taglio concreto alla storia delle origini di Lara Croft e questo film ha seguito una strada simile. Purtroppo, come la serie da cui è tratto, il film non si è rivelato particolarmente interessante. Il lato positivo è che Alicia Vikander è stata bravissima nel ruolo e che il film si è rivelato comunque migliore di altri adattamenti di videogiochi usciti in quel periodo, come Warcraft e Assassin’s Creed. Purtroppo, i piani per un sequel sono stati abbandonati.

Mortal Kombat (54%)

Jax Mortal KombatCosa dice la critica: Dedicato in gran parte ai fan del materiale di partenza, Mortal Kombat fa rivivere il franchise in modo adeguatamente violento.

Il franchise di Mortal Kombat ha sempre faticato sullo schermo, anche se non siamo del tutto sicuri del motivo. Dopotutto, c’è una mitologia molto ricca alle spalle e le epiche Fatality implorano di essere adattate per un kolossal vietato ai minori. Questo sforzo del 2021 si è rivelato un buon tentativo e, sebbene non sia stato un film eccezionale (a tratti giudicato davvero terribile), i fan hanno avuto comunque modo di apprezzarlo. Speriamo che il sequel previsto sia in grado di perfezionare la formula.

Sonic (63%)

Sonic 2 film recensioneCosa dice la critica: Opportunamente frenetico e spesso divertente, Sonic the Hedgehog è un’avventura ispirata ai videogiochi che può piacere a tutta la famiglia – e un’ottima scusa per Jim Carrey per attingere all’energia maniacale che ha lanciato la sua carriera.

Quando è stato rilasciato il primo trailer di Sonic the Hedgehog, i fan sono rimasti sconvolti dal suo character design completamente reinventato, tanto che il nuovo look inquietante è diventato virale e la Paramount ha deciso in maniera intelligente di posticipare l’uscita del film per apportare delle modifiche. Di conseguenza, quando il film è uscito, nessuno ha commentato il look di Sonic, concentrandosi invece sulla memorabile interpretazione di Jim Carrey e su quello che si è rivelato un blockbuster live-action davvero divertente.

Detective Pikachu (68%)

Pokémon: Detective Pikachu film 2019Cosa dice la critica: Pokémon Detective Pikachu potrebbe non portare la sua premessa meravigliosamente bizzarra fino a dove avrebbe potuto, ma questo adattamento fuori dagli schemi dovrebbe catturare la maggior parte – se non tutti – i fan del franchise.

I piani di Legendary per la realizzazione di un film Pokémon in live-action hanno suscitato grande entusiasmo, ma l’attesa di tutti è crollata quando è stato rivelato che si trattava di… Detective Pikachu. Perché non raccontare la storia di Ash Ketchum o di un altro allenatore piuttosto che di un Pikachu parlante? Non abbiamo ancora una risposta a questa domanda, ma il film è stato uno spasso e ha fatto un ottimo lavoro nel portare in vita il mondo dei Pokémon.

Sonic 2 (69%)

Sonic 2 recensione filmCosa dice la critica: Non è divertente come i più grandi giochi del piccolo ragazzo blu, ma se avete apprezzato il primo film, Sonic the Hedgehog 2 è un sequel complessivamente accettabile.

Dopo che il primo film si è rivelato un successo, il sequel di Sonic the Hedgehog ha fatto di tutto per abbracciare i giochi in grande stile. Forse un po’ troppo impegnato con Knuckles, Tails e il ritorno di Eggman, è stato comunque un degno seguito. Riteniamo che il punteggio di cui sopra sia un po’ basso, ma comprendiamo che questo franchise non è di gradimento per tutti. Speriamo che il terzo capitolo possa imparare dai primi due per eccellere davvero.

Halo (70%)

Halo film videogiochiCosa dice la critica: Halo si ispira troppo a serie di fantascienza migliori per emergere come un prodotto d’élite pienamente strutturato, ma qualche barlume di speranza e la fedeltà al materiale di partenza indicano che può ancora riscattarsi.

In realtà, molti si sono lamentati del fatto che Halo abbia una percentuale così alta di gradimento su Rotten Tomatoes. Serie di fantascienza descritta più che altro come anonima, in cui la decisione di smascherare Master Chief ha avuto poco senso e ha tolto molto di ciò che rendeva i giochi così divertenti. È una serie che ha avuto i suoi momenti, ma per la maggior parte è stata completamente dimenticabile.

The Angry Birds Movie 2 (73%)

Angry Birds film 2016 videogiochiCosa dice la critica: Come i suoi personaggi non aerodinamici, The Angry Birds Movie 2 spicca un volo improbabile ma deliziosamente divertente, mettendo a segno colpi umoristici lungo il percorso.

Chi si immaginava che questo film fosse così in alto nella lista? Non è “Certified Fresh”, ma ci si avvicina più di qualsiasi altro adattamento su questa lista. Aumentando le risate e migliorando la storia, The Angry Birds Movie 2 è stato uno spettacolo divertente. È chiaro che il cast vocale si è divertito e non ha dato l’impressione di essere una spudorata presa per i fondelli del videogioco (come invece era successo con il primo film). Di conseguenza, potreste rimanere sorpresi da quanto vi piacerà questo film!

The Witcher (81%)

Henry Cavill The Witcher videogiochiCosa dice la critica: Anche se il mondo di The Witcher a volte sembra incompleto, Henry Cavill porta il suo carisma in una serie ricca di elementi fantasy sovversivi e di umorismo nero. La seconda stagione di The Witcher si espande rispetto alla prima in tutti i modi migliori e, soprattutto, rimane molto divertente.

The Witcher ha sicuramente avuto i suoi momenti di gloria da quando è arrivato su Netflix, ma un’apparente mancanza di rispetto per il materiale di partenza ha già inaridito molti fan su questo adattamento. Nonostante ciò, rimane uno dei titoli di punta della piattaforma. Il punteggio sopra riportato è la valutazione combinata dello show per le stagioni 1 e 2, anche se quest’ultima è stata in realtà “Certified Fresh”.

Werewolves Within (86%)

werewolves within videogiochiCosa dice la critica: Werewolves Within è un’insolita commedia horror che offre un’eguale quantità di entrambi i generi – e aggiunge un sacco di divertimento al tutto.

Se né questo film né il gioco da cui è tratto vi ricordano nulla, non abbattetevi. Basato su un videogioco VR relativamente sconosciuto uscito nel 2016, Werwolves Within ha ricevuto solo un’uscita limitata nelle sale cinematografiche. Nonostante ciò, è il film di videogiochi con la più alta valutazione di tutti i tempi su Rotten Tomatoes, lasciandoci chiedere se questa divertente horror-comedy sia la prova che gli adattamenti funzionano meglio quando fanno di testa loro!

The Last of Us (97%)

Bella-Ramsey-The-Last-of-UsCosa dice la critica: Mantenendo gli aspetti più coinvolgenti del suo amato materiale di partenza e scavando più a fondo nella storia, The Last of Us è un’opera televisiva degna di nota che si colloca tra i più grandi adattamenti di videogiochi di tutti i tempi.

The Last of Us è incredibilmente fedele al suo materiale di partenza e non si allontana mai troppo dalla storia originale, risultando un adattamento praticamente impeccabile. Pedro Pascal e Bella Ramsey sono perfettamente calati nei panni di Ellie e Joel e, chi ha visto tutti e 9 gli episodi in anteprima afferma con alcun dubbio che si tratti dell’adattamento della HBO del gioco della Naughty Dog è davvero il miglior adattamento di videogiochi di tutti i tempi.

10 interpretazioni sottostimate del 2015

Mentre sono state annunciate le nomination ai SAG Awards 2016, ovvero i premi dedicati agli attori per l’anno cinematografico appena trascorso, vi proponiamo di seguito 10 interpretazioni sottostimate in questo stesso anno che, forse con l’eccezione di Rachel McAdams e Liev Schreiber in Spotlight, non verranno assolutamente considerate nella stagione dei premi a venire. Siete d’accordo?

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10 interpretazioni che hanno richiesto una preparazione straordinaria

Laleggenda dell’attore di Metodo è fortemente radicata a Hollywood. L’interprete che riesce a calarsi nei panni del suo personaggio alla perfezione però è sempre più raro e così abbiamo voluto raccogliere 10 interpretazioni che, attraverso procedimenti differenti e un grandi impegno da parte dell’attore stesso, hanno dato vita a ruoli particolarmente ben riusciti e che in qualche modo hanno lasciato un segno.

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Celeberrima è il processo di dimagrimento di Christian Bale, un po’ meno nota la vicenda di Halle Barry. Per quanto riguarda Mickey Rourke, nonostante l’impegno, il personaggio è calato in un film che non si direbbe proprio memorabile, mentre in altri casi, come in quello di Robert De Niro, quel personaggio è entrato tra le icone del cinema di tutti i tempi.

Che ve ne pare? Quale di questi dieci processi di immedesimazione è quello che vi ha maggiormente colpito e perché? Quali sono gli altri ruoli che hanno beneficiato dello stesso carico di lavoro?

10 interpretazioni

10 incredibili riferimenti e anticipazioni sul finale all’inizio di film famosi

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Casino Royale, Rapunzel e Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban sono solo tre dei 10 film che contengono all’inizio degli incredibili riferimenti, la fonte li definisce spoiler addirittura, su quello che succede alla fine del film.

Ecco il video diffuso da ScreenRant su Youtube:

10 iconici villain Marvel che potrebbero essere sulla strada per il MCU

Le prime tre Fasi del Marvel Cinematic Universe hanno portato “ineluttabilmente” allo scontro contro Thanos, vero big bad del progetto cinematografico. E visto che la formula è stata vincente, è probabile che anche nella Fase 4 vedremo un altro grande cattivo protagonista sotterraneo e poi grande mostro finale da sconfiggere. Ma chi sarà? Ecco alcuni personaggi che potrebbero essere i prossimi villain del MCU.

RED HULK

Mentre il film The Incredible Hulk è stato per lo più dimenticato, il colonnello Thunderbolt di William Hurt è tornato nel MCU in occasione della firma dei Patti di Sokovia.

Nei fumetti il personaggio mette insieme una squadra di supervillan sotto le sembianze di una squadra di supereroi quando i Vendicatori si sciolgono, e diventa il Red Hulk. Combattere Red Hulk potrebbe essere lo scenario futuro per lo sviluppo dello Hulk di Mark Ruffalo, dato che adesso Bruce Banner è finalmente felice di essere un grande nerd verde e quindi potrebbe essere felice di essere chiamato in azione per combattere una versione rossa, arrabbiata e malvagia di se stesso.

MAGNETO

Ian McKellen ha interpretato Magneto come un pari fisico e intellettuale del Professor X di Patrick Stewart. Quando poi il personaggio è passato nelle mani di Michael Fassbender, la scrittura di Magneto è cambiata, trasformandolo più in un antieroe che in cattivo.

Ora che il personaggio è al cinema nella sua ultima apparizione con il volto di Fassbender, potrebbe ricomparire, magari attraverso il multiverso “aperto” da Spider-man: Far From Home, e questa volta potrebbe essere davvero il formidabile nemico che i fumetti hanno ritratto per così tante storie.

KANG IL CONQUISTATORE

L’abilità di Kang il Conquistatore è il viaggio nel tempo. Ora che il viaggio nel tempo è stato introdotto nel MCU con Avengers: Endgame, è il momento perfetto per presentare questo personaggio. Nei fumetti ci sono versioni di lui che sono buone e altre che lo sono meno, quindi sarebbe divertente vedere queste versioni alternative ingannare le persone e avvicendarsi, un po’ come è stato con Loki.

Se le sequenze temporali alternative e il cambiamento del passato sono diventati le conseguenze che gli eroi della Marvel avranno nel prossimo capitolo del MCU, allora potrebbe anche verificarsi tutto all’ombra di Kang. È un umano, ma è del trentunesimo secolo, il che gli dà un vantaggio rispetto ai nostri eroi. Nei fumetti, il suo alter ego è Nathaniel Richards, e non è chiaro, ma potrebbe essere un discendente di Reed Richards, a.k.a Mr. Fantastic. Questo potrebbe collegarsi all’introduzione dei Fantastici Quattro nel MCU.

ANNIHILUS

Alcuni fan hanno pensato che Annihilus sarebbe apparso in Captain Marvel dopo che uno degli URL inseriti nel sito in stile anni ’90 del film era “annihil.us”, ma il personaggio, come sappiamo, non è comparso.

È principalmente un cattivo dei Fantastici Quattro, con un trascorso personale con Mr. Fantastic, quindi i produttori potrebbero tenerlo in serbo per quando la prima famiglia della Marvel farà il suo debutto nel franchise. Annihilus è il dominatore della Zona Negativa, che sarebbe interessante vedere nei prossimi film, dopo il confronto dei Vendicatori con il Reame Quantico in Endgame.

IL MANDARINO

Ci riferiamo naturalmente al vero Mandarino, non il mandarino fasullo deludente che abbiamo visto in Iron Man 3, dove era invece un attore di nome Trevor Slattery. Un cortometraggio con uno Slattery imprigionato ha confermato che il vero mandarino e i dieci anelli esistono da qualche parte e, secondo Kevin Feige, la Marvel non si è dimenticata di quella storia.

Quindi, c’è la possibilità di vedere il vero mandarino diventare una minaccia nella fase 4 del MCU. È del tutto possibile che la Marvel stia ripensando il personaggio per proporlo ai suoi spettatori in una maniera consona.

ADAM WARLOCK

L’introduzione di Adam Warlock nel MCU è stata inizialmente anticipata in una delle tante scene post credits alla fine di Guardiani della Galassia Vol. 2. Ayesha, leader del Sovereign, è arrabbiata perché i Guardiani sono riusciti a sfuggire alla sua ira ancora una volta, così crea un potente essere artificiale capace di distruggerli e lo chiama “Adam”.

Alcuni fan si aspettavano che Adam Warlock facesse la sua prima apparizione nel MCU in Infinity War o Endgame, ma sembra che sia stato “messo da parte” per Guardiani della Galassia Vol. 3. Su una scala di poteri, Adam è al livello di Captain Marvel e Thanos.

NORMAN OSBORN

Meglio conosciuto come il Green Goblin, Norman Osborn sarebbe un grande cattivo nel futuro del MCU. L’Infinity Saga è stata alla fine la storia di Iron Man e Thanos è stato il suo grande cattivo perché ha avuto una relazione personale con Tony Stark.

La prossima saga del MCU apparterrà a Spider-Man, e sembra quindi normale che sia Osborn ad essere il prossimo futuro grande cattivo dell’universo Marvel al cinema. Osborn è semplicemente un uomo molto ricco, molto potente, molto intelligente e molto malvagio, un nemico molto potente.

NAMOR IL SUB-MARINER

L’esistenza di Namor il Sub-Mariner nel MCU è stata anticipata nel 2010, in Iron Man 2, quando Atlantis è apparso sulla mappa di Nick Fury dei potenziali sito per la posizione di un potenziale Vendicatore. Namor è stato rilanciato quest’anno in Avengers: Endgame quando Okoye ha menzionato un terremoto sotto l’oceano al largo delle coste di Wakanda.

Nei fumetti, Namor è il re di Atlantide e un rivale di Black Panther, quindi sarebbe bello vederlo comparire nel sequel del film dedicato a T’Challa, a guidare la carica in una battaglia tra gli eserciti di Wakanda e Atlantis.

DOTTOR DESTINO

Dopo due tentativi di adattarlo sul grande schermo, non abbiamo ancora visto un film degno del dottor Destino, forse il cattivo più iconico della Marvel. La cosa bella di Destino nei fumetti è che ha un’immunità diplomatica, protetta dal suo paese, Latveria.

Può andare da un poliziotto e dirgli che sta per conquistare il mondo, e il poliziotto non può farci nulla. Questo elemento è stato lasciato fuori da entrambe le versioni del film, ma è facilmente la caratteristica più interessante del personaggio. È stato anche responsabile di alcuni degli eventi più enormi della storia della Marvel.

GALACTUS

Galactus è conosciuto come il divoratore di mondi ed è davvero l’unico cattivo che il MCU può usare per cercare di dare un successore degno al terrore che ha sparso Thanos nell’universo. Galactus è un dio cosmico che succhia la vita dai pianeti per mantenersi vivo e potente.

Ignora gli esseri mortali che muoiono per fornirgli la sua forza vitale, perché sente di essere sopra di loro, e gli manca la bussola morale per considerare l’etica delle sue azioni (a differenza di Thanos che ha speso gli ultimi due film sugli Avengers cercando di giustificare se stesso agli eroi più potenti della Terra). Questo lo renderebbe un grande avversario per Captain Marvel, che si vanta di mantenere al sicuro più pianeti contemporaneamente.

10 icone pop a bordo delle loro auto… a pedali!

10 icone pop a bordo delle loro auto… a pedali!

L’illustratore Chet Phillips ha realizzato una serie di disegni in cui reinventa i personaggi della cultura pop a bordo delle loro auto, trasformando però per l’occasione le quattro ruote in macchinine a pedali.

Di seguito potete vedere la serie, che si intitola appunto ‘Pedals’, in cui le 10 icone pop sono a bordo dei loro veicoli ‘ritoccati’:

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10 grandiosi film in cui è il cattivo a vincere

10 grandiosi film in cui è il cattivo a vincere

I cattivi sono spesso più interessanti degli eroi, perché la loro visione distorta della vita e le loro ambizioni oltraggiose riescono a coinvolgere di più rispetto alla classica coscienza pulita e la bussola morale dell’eroe. E’ vero che è gratificante vedere l’eroe trionfare alla fine di un film… ma non è sempre così.

Nel corso dei decenni, ci sono stati numerosi esempi di film in cui il cattivo ha la meglio sull’eroe. Che si tratti dei piani astuti del Joker, di un cecchino misterioso che tormenta la gente nelle cabine telefoniche, o di una zingara che lancia una maledizione a un’impiegata innocente, questi cattivi hanno sancito il successo di numerose storyline, come evidenzia Screenrant.

Joker (2019)

Joker cattivoIl Joker ha trionfato in diverse occasioni e, ben prima che scegliesse come avversario Batman, Joker ha capitanato la rivolta sociale che lo ha reso l’iconico re dei clow. A pensarci bene, ciò è ironico, dato che Arthur Fleck viene rappresentato nel corso del film come un debole scarto della società, vessato da giovani e ragazzi per le strade e maltrattato dai conduttori di talk show notturni in diretta TV.

Ma Arthur ha avuto l’ultima risata. Si è vendicato di tutti quelli che hanno riso di lui, ha iniziato un ammutinamento, ed è stato letteralmente raffigurato in maniera cristologica, in piedi su una macchina della polizia con le braccia aperte.

Watchmen (2009)

Watchmen recensione filmPrima che il regista Zack Snyder capeggiasse il DCEU, si occupò in principio di un altro prodotto DC che riguardava una squadra di eroi: Watchmen. In realtà, la trama di Watchmen vira attorno a un vigilante mascherato che viene a conoscenza di un sinistro complotto volto a screditare ed eliminare i supereroi che difendono il pianeta.

I protagonisti di Watchemn erano come i Beatles dei supereroi: una volta eroe, Ozymandias divenne il cattivo del film, mettendo il mondo contro Doctor Manhattan e costringendolo a fuggire dalla Terra e, quando Rorschach tenta di smascherarlo, viene completamente annientato. Anche se molti pensavano che si trattasse di un’impresa infattibile e Watchmen sfuggisse a malapena all’inferno dello sviluppo narrativo, il finale è stato comunque piuttosto fedele al materiale di partenza.

Arancia Meccanica (1971)

arancia meccanica cattivoArancia Meccanica segue l’eccentrico criminale Alex, che si ritrova in prigione dopo aver commesso indicibili violenze assieme ai Drughi. Il governo lo sottopone a una nuova terapia sperimentale e, attraverso iniezioni ed esposizione a immagini di estrema violenza, gli impedisce di fare ancora del male a qualcuno.

Tuttavia, dopo essere stato oggetto di così tante aggressioni, il governo si scusa e inverte la terapia, rilasciando Alex di libero di riappropriarsi del suo vecchio sé cattivo, violento e volgare. Il rilascio di Alex porta a una delle battute finali più iconiche e ironiche del cinema: “Sono stato curato, va bene“.

Drag Me To Hell (2009)

Sam Raimi è una delle migliori menti del genere horror: ne sono prove la serie da lui ideata Evil Dead, e la sequenza dell’intervento chirurgico in Spider-Man 2, una delle sequenze più terrificanti tra i film non horror. E Drag Me To Hell ha sancito la sua ultima, grandiosa incursione nel genere.

La trama del film segue Christine, una giovane donna che viene maledetta dalla signora Ganush, un’anziana zingara. Per i giorni successivi, viene sottoposta a un tormento senza fine e affronta persino la zingara stessa. Ma, dopo tutta la sofferenza patita, riesce a sconfiggere la maledizione e seppellisce la zingara; tuttavia, in un twist finale inaspettato, la donna viene trascinata all’inferno e vi brucia per tutta l’eternità.

Il silenzio degli innocenti (1991)

hannibal cattivoPer molti versi, Hannibal Lecter si configura come un antieroe, dato che ha aiutato Clarice per interesse personale, ma il cannibale per eccellenza è uno dei cattivi più letali del cinema. Non solo è un assassino che si nutre di carne umana, ma è anche un cattivo superbamente astuto.

In uno dei finali più inquietanti di sempre, Hannibal chiama Clarice dalle Bahamas, notificandole la sua fuga e dicendole che “ha un vecchio amico a cena“. Poi scompare tra una folla di persone, regalandoci una delle inquadrature finali più iconiche della storia del cinema.

The Social Network (2010)

The Social Network cattivoMark Zuckerberg è certamente dipinto come un cattivo nella versione romanzata della nascita di Facebook diretta da David Fincher. The Social Network ha visto il miliardario invischiato in molteplici cause legali, sia che si trattasse dei Winklevi che sostenevano di aver creato la piattaforma, o di Eduardo che sosteneva di essere stato cacciato a forza dalla società.

In fin dei conti, indipendentemente da quanti soldi abbia perso, si è trattato di una singola goccia in un oceano di potere, e nessuno degli eventi narrati ha lontanamente colpito Zuckerberg. Benchè abbia perso alcune amicizie durante il processo, ne è uscito vincitore. E con la privacy degli utenti in discussione e l’intero scandalo Cambridge Analytica, il personaggio potrebbe diventare ancora più cattivo nel richiestissimo Social Network 2.

Nightmare – Dal profondo della notte (1984)

Nightmare - Dal profondo della notte filmCome ben sappiamo, se Freddy uccide un personaggio nei suoi sogni allora questi morirà effettivamente nella reale; ben presto si scopre che Freddy stava in realtà ercando la madre di Nancy per tutto il tempo, dato che è stata lei ad ucciderlo anni prima.

Anche se Nancy riesce a uccidere Freddie e tutto torna alla normalità, la sequenza finale di Nightmare è memorabile, nonché considerabili uno dei più famosi jump scares della storia. Freddy sfonda una finestra con il suo iconico guanto ad artiglio e afferra la madre di Nancy per il collo, trascinandola in casa e ottenendo la dolce vendetta che ha sempre desiderato.

Funny Games (1997)

Il regista austriaco Michael Haneke è meglio conosciuto per i suoi film dalla venatura romantica e ha anche vinto la Palma d’Oro al Festival di Cannes per Amour, ma c’è una patina oscura che attraversa alcuni dei suoi altri film. Uno dei più scioccanti della sua filmografia è Funny Games, che segue le vicende di una famiglia in vacanza, tenuta in ostaggio non da un solo cattivo, bensì da due giovani psicotici e annoiati.

La famiglia finisce per essere torturata brutalmente dai due e, anche se Haneke prende in giro il pubblico stesso tramite astuti riferimenti intertestuali, i due ragazzi uccidono la moglie, il marito e il figlio per poi poter proseguire la loro giornata. Ciò che rende il film ancora più sconcertante è che gran parte della violenza avviene fuori dallo schermo, il che significa che il pubblico è lasciato a immaginare cosa sta succedendo unicamente attraverso l’incedere di urla e sonorità macabre fuori campo.

Il cavaliere oscuro (2008)

Ne Il cavaliere oscuro, assistiamo all’uccisione di Due Facce e alla cattura di Joker  quindi nessuno dei due villain ha letteralmente trionfato alla fine del film del 2008. Tuttavia, il Joker ha vinto figurativamente, poiché il film è tutto incentrato sull’idea perseguita da Joker che anche le persone dalla forte morale possano essere spezzate.

Tutto inizia con la sequenza iconica in cui Batman sta interrogando Joker: il gioco di corruzione del “Cavaliere di Gotham” prende piede, aizzando successivamente tutta Gotham contro Batman. Joker gioca la carta dell’inganno psicologico, mostrando un perverso divertimento nel vedere il giustiziere trasformarsi lentamente in carnefice.

In linea con l’assassino (2002)

Un manager di terz’ordine di New York è tormentato per tutta la durata del serrato In linea con l’Assassino, poiché cade nei trucchi di un misterioso assassino quando risponde ad una telefonata casuale. Il mondo di Stuart crolla in un secondo, è costretto ad ammettere la sua relazione infedele alla moglie e tutte le sue malefatte ai clienti mentre è tenuto sotto tiro dall’assassino.

Il pubblicitario non verrà ucciso, ma il cecchino non viene nemmeno catturato. In linea con l’assassino è quasi una versione PG-13 di Saw, poiché il cattivo non uccide il protagonista ma lo avverte che non tarderà a tornare, se la sua ritrovata onestà non continua.

10 grandi sequel di film che hanno abbandonato le premesse degli originali

I sequel di film permettendo alle storie di evolversi al di là del modo in cui sono state presentate per la prima volta al pubblico. Infatti, sebbene i generi siano utili per classificare i film nel corso della storia, possono limitare la portata e il potenziale delle premesse e dei franchise più promettenti. Un modo per risolvere questo problema è il fatto che i registi a volte sviluppano sequel che si discostano pesantemente da temi, generi o caratterizzazioni precedentemente stabiliti. Solo nel corso degli anni i sequel hanno raggiunto l’apice e la loro genialità si è rivelata solo dopo un po’ di riflessione. Questi 10 film hanno finito per stabilire dei punti d’appoggio per i loro franchise in nuovi generi e direzioni creative sorprendenti.

Fast Five (2011)

Fast Five (2011)

Il quinto film della saga Fast, Fast Five, aveva in particolare una sola scena in cui comparivano le corse clandestine, la cultura su cui si basa l’intero franchise. Tuttavia, poiché questo allontanamento dalla premessa originale è avvenuto in modo organico per la storia – e anche per l’evoluzione delle sequenze d’azione – Fast Five ha permesso al franchise di passare senza problemi a concentrarsi maggiormente su altri temi come per esempio le rapine. Il film del 2011, sequel dell’iconico franchise, ha visto anche la prima apparizione del Luke Hobbs di Dwayne Johnson e ha gettato le basi per l’arco finale della saga Fast. Soprattutto, Fast Five è ancora oggi probabilmente il miglior film di rapine della Saga Fast.

Aliens (1986)

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Mentre Alien di Ridley Scott era una combinazione oscura, misteriosa e lunatica di horror e fantascienza, Aliens di James Cameron era un film d’azione che espandeva abilmente la storia, dando alla premessa iniziale lo spazio necessario per crescere in un franchise. Un esempio popolare tra i grandi sequel di film che hanno abbandonato la premessa originale, Aliens era quasi una svolta completa rispetto al precedente, ma l’introduzione delle fazioni, della regina e l’ambientazione bellica più ampia del sequel si adattavano perfettamente alla visione di Scott. In effetti, Sigourney Weaver è stata candidata all’Oscar come miglior attrice per la sua interpretazione dell’unica sopravvissuta della Nostromo del primo film, Ellen Ripley.

C’era una volta in Messico (2003)

C'era una volta in Messico (2003)

Terzo e ultimo film della trilogia messicana di Robert Rodriguez, C’era una volta in Messico ha fatto più incassi degli ultimi due messi insieme. Sebbene il sequel abbia distolto l’attenzione da El Mariachi di Antonio Banderas, la critica non ha potuto ignorare la straordinaria interpretazione di Johnny Depp nei panni di Sheldon Jeffrey Sands della CIA e il modo in cui il film ha concluso la contorta storia di Desperado. Per essere stato il punto di incontro tra la regia hollywoodiana e la visione indipendente di Rodriguez, C’era una volta in Messico si è assicurato un posto accanto ai grandi sequel di film che hanno abbandonato la premessa originale.

L’armata delle tenebre (1992)

L'armata delle tenebre (1992)

Mentre The Evil Dead introduceva i Deadites e gli altri orrori del Necronomicon, Evil Dead II dava all’Ash di Bruce Campbell la sua caratteristica mano a motosega e chiudeva la storia della capanna dove tutto era iniziato. L’armata delle tenebre, ha ripreso le radici comiche dell’horror soprannaturale del franchise e le ha iniettate con una necessaria dose di fantasy epico. Mentre i primi due film confinavano l’azione nell’iconica baita in mezzo al nulla, L’armata delle tenebre è il luogo in cui Ash si trasforma finalmente nell’iconico eroe riluttante che brandisce la motosega e viaggia nel tempo.

Mad Max 2 (1981)

Interceptor - Il guerriero della strada film

Il primo Mad Max seguiva l’antieroe del titolo di Mel Gibson mentre lui e i suoi colleghi poliziotti lottavano per mantenere la pace in un’Australia distopica. Solo in Mad Max 2, noto anche come Il guerriero della strada, la visione post-apocalittica del regista George Miller è stata pienamente realizzata. Unico tra i grandi sequel cinematografici che hanno abbandonato la premessa originale, Il guerriero della strada ha inequivocabilmente superato l’impatto culturale del film iniziale. Mad Max ha dato il via a tutto, ma è stato Il guerriero della strada a diventare fondamentale per quasi tutti i film, le serie e persino i videogiochi western successivi sul tema della post-apocalisse.

Star Trek IV: Rotta verso la Terra (1986)

Sequel Star Trek IV Rotta verso la Terra (1986)

A differenza dei tre precedenti film originali di Star Trek, Star Trek IV: Rotta verso la Terra si svolge in gran parte sulla Terra. Invece di immergersi in un’avventura spaziale allegorica definita da elementi intensamente drammatici e di hard sci-fi, il sequel era un film spensierato con un messaggio diretto: proteggere le megattere in via di estinzione nel futuro. Sebbene fosse strano per il franchise, la premessa comica da pesce fuor d’acqua dell’equipaggio futuristico dell’Enterprise bloccato negli anni ’80 ha ampliato l’appeal di massa del franchise. Come altri grandi sequel cinematografici che hanno abbandonato la premessa originale, Star Trek IV è stato acclamato come il migliore del franchise.

10 Cloverfield Lane (2016)

10 cloverfield lane

Cloverfield è famoso per aver utilizzato abilmente l’horror found footage per creare un film kaiju davvero unico. Gli stessi kaiju hanno continuato a terrorizzare gli americani nel sequel, 10 Cloverfield Lane, che però si è discostato dal formato del found footage e si è svolto più come un thriller tradizionale. Sebbene il pubblico che aveva amato Cloverfield fosse inizialmente scettico riguardo ai cambiamenti, 10 Cloverfield Lane è stato alla fine acclamato dalla critica come un grande sequel cinematografico che ha abbandonato la premessa originale. Pur essendo completamente diverso dal primo film ha messo in luce il commento sociale di fondo del materiale e ha contribuito a gettare le basi per l’attuale franchise cinematografico di Cloverfield.

Nel fantastico mondo di Oz (1985)

Nel fantastico mondo di Oz (1985)

Sequel non ufficiale dell’amato musical e film per bambini Il mago di Oz, Nel fantastico mondo di Oz è una rivisitazione molto più cupa della storia di Dorothy. Seguiva gli eventi de Il mago di Oz, il sequel fu erroneamente considerato un altro film per bambini, il che ne determinò il fallimento commerciale. Tuttavia, il sequel è in realtà molto più fedele ai libri di L. Frank Baum su cui si basa il franchise, ma è rivolto a un pubblico adulto. Rispetto ad altri grandi sequel che hanno abbandonato le premesse originali, Nel fantastico mondo di Oz è quello che si è discostato di più dalle sue radici cinematografiche.

Prey (2022)

Derivati dal franchise di Alien, i primi quattro film di Predator hanno visto gli ostili extraterrestri combattere contro soldati e mercenari moderni. Ogni film successivo è stato più grande del precedente in termini di puro spettacolo e di espansione della storia dei Predator. Prey ha poi adottato un approccio completamente diverso, lanciando un Predator nelle Grandi Pianure del Nord America all’inizio del 1700 e contrapponendo l’alieno a cacciatori Comanche e colonialisti francesi storicamente accurati. Pur essendo l’unico film d’epoca della serie, Prey si distingue per aver capitalizzato gli elementi horror e d’azione più importanti che hanno reso iconici i primi film di Predator e Alien.

Logan (2017)

Logan

Mentre i precedenti film sugli X-Men hanno stabilito e ampliato l’universo dei supereroi della Fox, Logan era ben lontano dall’essere un tipico film di supereroi. Basato sui fumetti Old Man Logan di Mark Millar e Steve McNiven, il sequel reimmaginava il mutante di Hugh Jackman come un ex eroe distrutto i cui poteri di guarigione stavano svanendo. Al posto dell’invulnerabile e feroce Wolverine, il protagonista di Logan è un antieroe neo-occidentale in rovina, con un passato oscuro e un futuro incerto. Per essere riuscito a sovvertire le convenzioni di genere all’apice della popolarità del franchise principale – pur rimanendo fedele al materiale di partenza – Logan è un esempio notevole tra i grandi sequel cinematografici che hanno abbandonato la premessa originale.

10 grandi film horror in cui nessuno muore

10 grandi film horror in cui nessuno muore

Il conto alla rovescia per Halloween è iniziato, e questo significa che è tempo di abbuffarsi di quanti più film horror possibile. Per l’occasione però in questa top 10 non troverete massacri, fiumi di sangue o morti agghiaccianti ma pellicole con sequenze terrificanti ben pensate e basate sulle paure umane e tanta suspense da cardiopalma.

Quindi, tirate fuori i popcorn e i tanti  gustosi e appetitosi dolcetti fatti in casa, e preparatevi a vivere i dieci più grandi film spaventosi dove però nessuno alla fine muore.

Ecco i 10 film horror dove non muore nessuno

Signs

Signs castQuesta classifica si apre con Signs dove vediamo nel cast anche un giovane Joaquin Phoenix. L’attore Premio Oscar poi tornerà a lavorare con il regista M. Night Shyamalan per The Village. Il protagonista però di questa pellicola del 2002 è interpretato da Mel Gibson che recita il ruolo di Graham Hess, un pastore protestante e proprietario terriero in Pennsylvania. Lo stile di Shyamalan, sospeso fra mistero e paradosso, si colora in questo film di una spiccata tinta horror e che affronta il mistero dei cerchi del grano, che nel suo lungometraggio sono in realtà dei messaggi da decifrare mandati da una specie aliena estremamente ostile e feroce.

The Blair Witch Project

The Blair Witch ProjectCostato appena 60 mila dollari The Blair Witch Project dopo ben venti anni dall’uscita è ancora uno degli esempi più riusciti di come si può realizzare un film spaventoso ma con pochi mezzi e senza nomi famosi. La storia racconta di tre amici Heather, Mike e Josh, che raggiungono Blair, una cittadina americana nel Maryland, dove con l’attrezzatura necessaria realizzano una serie di interviste agli abitanti locali e si inoltrano nei boschi per non tornare mai più. Di loro viene ritrovato solo il girato che, una volta visionato, rivela il terribile destino in cui i tre sono andati incontro. È interessante notare che, dove la maggior parte dei film horror sfrutterebbe la morte, la parte più spaventosa di The Blair Witch Project è quando invece uno dei protagonisti riappare in uno scantinato abbandonato.

L’evocazione – The Conjuring 

i coniugi Warren in The ConjuringL’evocazione – The Conjuring è il primo capitolo della saga cinematografica horror omonima, diretto da James Wan, ha come protagonisti Vera Farmiga e Patrick Wilson, nei rispettivi ruoli di Lorraine e Ed Warren. La pellicola, ispirata a fatti realmente accaduti, è ambientata nel 1971, è forse il più spaventoso e offre una serie di eventi spaventosi che minano i cliché e le aspettative dell’horror classico ma scegliendo di non uccidere nessun personaggio di questo film pieno di possessioni e presenze demoniache.

Poltergeist – Demoniache presenze 

Potrebbe essere sorprendente sapere che il famigerato Poltergeist è classificato come PG, film per tutti, nonostante possiede alcune delle scene horror più celebri. Questa pellicola rimane quindi il perfetto “Spooky Movie” per tutta la famiglia. Diretto da Tobe Hooper e scritto da Steven Spielberg, questo lungometraggio è basato su una storia vera ed è pieno di autentiche paure accettabili per il pubblico più giovane. La trama riguarda una famiglia che vive in periferia e che la loro casa è posseduta da uno spirito maligno che rapisce poi la loro bambina.

The Others

The Others è un film di Alejandro Amenábar liberamente tratto da Il giro di vite di Henry James, romanzo che ha ispirato anche la serie The Haunting Of Bly Manor. Nicole Kidman è Grace Stewart una donna che vive sull’isola di Jersey, in Inghilterra e deve affrontare la malattia rara che ha colpito i suoi figli Anne e Nicholas, che li costringe a vivere in una perpetua oscurità e non devono mai esporsi al sole. Questa pellicola gioca tutta sull’effetto sorpresa e riesce a spaventare lo spettatore soprattutto grazie alla costruzione di un senso di attesa costante, con le inquadrature che sono piene di un senso di pericolo nascosto ma tangibile.

Babadook

Questo film della regista Jennifer Kent è stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival 2014 ed uno spaventoso horror che ha stregato anche il maestro Stephen King. Dopo aver scoperto un libro di fiabe pop-up intitolato Mister Babadook, una madre single in lutto e suo figlio si ritrovano perseguitati da un demone malvaggio. La tensione diventa straziante man mano che il mostro uscito dalle pagine appare alla mamma e il suo bambino. Il finale è alquanto controverso dove si mostra che la creatura Babadook è  rinchiuso nel seminterrato.

Pesce d’aprile

La trama di questa commedia nera segue un gruppo di studenti universitari in vacanza durante il fine settimana del primo di aprile su un’isola, nella quale si infiltra un aggressore sconosciuto. Ben presto ognuno di loro diventa vittima di un killer sconosciuto e ucciso in modi sempre più brutali. Pesce d’aprile si distingue da tutti i titoli di questa lista per il fatto che continua a utilizzare una serie di scene d’omicidi, piuttosto che trasmettere un tono inquietante e una tensione generale. Tranne che, ovviamente, nessuna di queste morti è reale.

Annabelle 3

Annabelle-3-film-castAnnabelle 3 è il sesto film in assoluto nell’universo di The Conjuring. Mentre i precedenti due film di Annabelle presentavano scene di morte, questo prende spunto dal primissimo film The Conjuring, citato prima e si concentra invece sulla creazione di un tono spaventoso e di una tensione generale La protagonista ovviamente è la bambola posseduta rinchiusa in una teca di vetro sacra nella stanza degli artefatti dei demonologi Ed e Lorraine Warren.

Freaks

Freaks è decisamente la pellicola più vecchia di questa lista di film horror visto che risale al 1932. Il film è ambientato in un circo dove si esibiscono i cosiddetti freaks, fenomeni da baraccone affetti da gravi malformazioni fisiche. Tra gli artisti figura l’attraente trapezista Cleopatra la quale seduce un nano di nome Hans tra l’amarezza e la preoccupazione della fidanzata di quest’ultimo, Frida, a sua volta affetta da nanismo armonico. Questo lungometraggio in bianco e nero del secolo è diretto da Tod Browning noto per la trasposizione di Dracula del 1931 con Bela Lugosi nei panni del conte vampiro.

1408

1408 è basato sull’omonimo racconto del “Re del terrore” Stephen King e descrive la vicenda di un investigatore del paranormale che rimane intrappolato nella leggendaria stanza 1408 dell’Hotel Dolphin a New York. La trama diventa lentamente sempre più inquietante, sfruttando appieno l’horror psicologico per trasmettere il suo tono terrificante. Interpretato da John Cusack e Samuel L. Jackson, è stato molto apprezzato per le loro interpretazioni e per il crescente senso di paura e reclusione. Rimane quindi un perfetto esempio di come l’horror non richieda secchiate di sangue o intricate scene di morte per essere davvero terrificante.