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Mr. Morfina, la spiegazione del finale: il colpo di scena e quello che accade a Nathan Caine

Mr. Morfina, in sala dal 27 marzo con Eagle Pictures (qui la nostra recensione), è pieno di colpi di scena senza sosta, indirizzando la storia verso un finale che lascia il pubblico a tifare per l’eroe, Nathan Caine. Jack Quaid ha finalmente la possibilità di avere un ruolo da protagonista e le prime recensioni di Mr. Morfina promettono un viaggio selvaggio per il personaggio di Quaid e per il pubblico.

Il film segue un uomo di nome Nathan Caine (Jack Quaid) che vive con insensibilità congenita al dolore e anidrosi, che, a livello superficiale, significa che non riesce a sentire dolore né è sensibile alle alte o basse temperature. Dopo aver finalmente trovato il coraggio di uscire con la collega che ama, Sherry (Amber Midthunder), si rende conto che potrebbe perderla quando viene rapita durante una rapina in banca. Prende la decisione improvvisa di inseguire i rapinatori in modo da poterle salvare la vita, ma non sarà una lotta facile. Nathan Caine si ritrova a combattere con armi non convenzionali in una cucina di un ristorante, in uno studio di tatuaggi e in una casa piena di trappole esplosive. Ciò porta a un finale tanto sanguinoso quanto divertente.

Come fa Nathan Caine a sopravvivere in Mr. Morfina

La condizione di Nathan lo aiuta a sopravvivere a una lotta mortale

Nonostante abbia subito molte ferite che avrebbero dovuto ucciderlo, Mr. Morfina ha fornito a Nathan Caine un’armatura nella trama, chiarendo subito che non sarebbe morto. Tuttavia, si avvicina all’essere ucciso verso la fine del film. Simon prende il sopravvento su Nathan, promettendo di uccidere Sherry in seguito. Fortunatamente, Sherry si presenta per salvare Nathan all’ultimo minuto.

La lotta passa a Sherry e Simon, con la sorella che cerca di salvare l’uomo che ama. Nathan arriva alla fine della lotta, usando l’osso del braccio per pugnalare il rapinatore, un modo grottesco e memorabile per concludere il climax di Mr. Morfina. Il fatto che Nathan e Sherry si siano salvati a vicenda, invece di essere uno l’eroe e l’altra la damigella, completa il ritratto del personaggio principale, riaffermando il tema che le persone hanno bisogno l’una dell’altra per sopravvivere.

Il film non mostra direttamente come arriva all’ospedale, ma la spiegazione più logica è che Sherry ha chiamato un’ambulanza. In entrambi i casi, il fatto che Nathan Caine sopravviva in qualche modo all’intero film e non abbia conseguenze permanenti dalle ferite è la parte meno realistica di Mr. Morfina, nonostante il thriller d’azione incorpori molti spunti di trama stupidi.

Il grande colpo di scena di Mr. Morfina: il coinvolgimento di Sherry nella rapina e la spiegazione del legame con i rapinatori

Mr. Morfina film

Sherry ha accettato il lavoro in banca per ottenere informazioni sulla rapina

Sebbene inizialmente venga presentata come l’interesse amoroso e la damigella in pericolo di Nathan Caine, Mr. Morfina offre un divertente colpo di scena al personaggio: lei è coinvolta nella rapina. Il trailer ha anticipato il grande colpo di scena di Mr. Morfina facendo sì che i rapinatori portassero via Sherry dalla banca senza puntarle una pistola alla testa, e non la si vede legata. Nonostante ciò, il coinvolgimento o meno di Sherry nella rapina sembra ambiguo quando si ritrova da sola con i rapinatori. Sembra arrabbiata e provocatoria nei confronti dei suoi rapitori. Tuttavia, alla fine della scena, rivelano che è la sorella di Simon, uno dei cattivi.

Man mano che il film procede, continuano a rivelare altre informazioni sulla rapina e sul suo legame. Ha ottenuto il lavoro in banca in modo che potessero ottenere il codice per il caveau. Sebbene non sia dichiarato direttamente, il dialogo tra Sherry e Simon implica fortemente che lei sia uscita con Nathan Caine solo per ottenere il codice da lui. Nonostante il suo coinvolgimento nella rapina, Sherry ha una parvenza di morale fin dall’inizio. Ha accettato di fare la rapina solo se non avessero ucciso nessuno.

Perché Sherry tradisce i rapinatori e salva Nathan

L’amore di Sherry per Nathan e i suoi valori contribuiscono al suo tradimento

Sebbene inizialmente si avvicini a Nathan per ottenere il codice della banca, Sherry si innamora del suo collega nel giro di 24 ore. I due si legano perché entrambi hanno aspetti di sé che vogliono nascondere. Nathan condivide con Sherry di vivere con insensibilità congenita al dolore e anidrosi. Sebbene sia leggermente meno cauta sul suo segreto rispetto a Nathan, Sherry in seguito rivela di essersi autolesionata. Il momento in cui mostra il suo stomaco, coperto di cicatrici, a Nathan sembra profondamente intimo. Questa connessione ha indubbiamente contribuito al tradimento del fratello da parte di Sherry.

Inoltre, Sherry non sembra mai del tutto a suo agio con la rapina, arrabbiandosi con Simon per il fatto che ha ucciso il direttore della banca e diversi agenti di polizia. Come Nathan Caine, non ha problemi con il furto. È a suo agio con l’idea che Simon prenda i soldi e se ne vada se lascia che tutti vivano. In definitiva, la differenza tra i valori di Simon e Sherry sulla violenza implica che, in ogni scenario, lei lo tradirebbe a un certo punto. La sua connessione con Nathan Caine serve solo da catalizzatore per accelerare il processo.

Cosa significa la fine di Mr. Morfina per il futuro di Nathan e Sherry

Nathan e Sherry sono ancora una coppia alla fine di Mr. Morfina

La fine di Mr. Morfina include due salti temporali che forniscono dettagli sui futuri individuali di Nathan e Sherry, così come sulla loro storia d’amore. Dopo aver ucciso Simon con l’osso del braccio, Nathan perde conoscenza e si sveglia giorni dopo in ospedale. L’agente di polizia che lo ha aiutato durante Mr. Morfina gli rivela che se l’è cavata facilmente, ottenendo solo arresti domiciliari e libertà vigilata per tutti i suoi crimini. Il film fa un altro salto in avanti di un anno.

Nathan Caine è completamente guarito senza conseguenze durature, che è una delle parti meno realistiche del film di Jack Quaid. Ha ancora una stretta amicizia con Roscoe, ma lo lascia nel bel mezzo di una lotta ai videogiochi per andare a un appuntamento con Sherry. Il film poi passa a Nathan e Sherry che festeggiano il loro anniversario nella sala visite della prigione, confermando che stanno ancora insieme dopo il tradimento di Sherry, l’omicidio di Simon da parte di Nathan e la sua messa in prigione.

Nathan sta contando i giorni che mancano alla sua uscita, dimostrando di essere innamorato di lei tanto quanto lo era lei quando sono usciti per la prima volta. Tuttavia, il fatto che mangi la crostata di ciliegie indica che non sta trascorrendo il tempo in cui Sherry è in prigione per isolarsi dalla società come prima. Sherry gli ha insegnato a correre dei rischi e lui continua a farlo anche senza di lei al suo fianco.

Il vero significato del finale di Mr. Morfina

Mr. Morfina dice agli spettatori che i rischi valgono la gioia

Mr. Morfina rende il suo messaggio chiaro all’inizio del film quando Nathan e Sherry vanno al ristorante. Lui le dice che non può mangiare cibi solidi a causa delle sue condizioni, e lei lo esorta a provarci. Nathan è molto più felice dopo aver mangiato la crostata di ciliegie, confermando il messaggio che non puoi vivere la tua vita nella paura se questo significa non provare gioia.

Il finale di Mr. Morfina ribadisce il tema due volte durante l’appuntamento di Sherry e Nathan nella sala visite della prigione. Lui le mostra il tatuaggio finito, raffigurante il cavaliere e la principessa che combattono per salvarsi a vicenda. Sono in pericolo, ma ne vale la pena per via del loro amore reciproco.

Poi, nell’inquadratura finale del film, Nathan dà un morso alla crostata di ciliegie che ha portato in prigione e sorride, con un chiaro riferimento alla scena iniziale. L’inquadratura di Nathan che mangia la crostata è un momento di ritorno piacevole e idealistico che consente al pubblico di riflettere su quanto lontano sia arrivato il coraggioso protagonista dalla prima volta che ha mangiato quel cibo.

Mr. Monk’s Last Case: A Monk Movie, la spiegazione del finale

Mr. Monk’s Last Case: A Monk Movie, la spiegazione del finale

Mr. Monk’s Last Case: A Monk Movie vede Adrian risolvere uno dei casi più importanti della sua carriera, mentre si occupa anche della salute mentale del personaggio. Pur essendo un film, Mr. Monk’s Last Case: A Monk Movie presenta molti degli elementi tipici della serie televisiva Monk. Tra questi, Adrian, dopo aver faticato a trovare prove che potessero confermare l’omicidio del fidanzato di Molly, giunge a una deduzione geniale che non lascia scampo a Rick Eden.

Il film su Monk si conclude con l’arresto del responsabile dell’omicidio di Griffin, dopo che Monk ha dimostrato come è avvenuto. Dopotutto, la morte di Griffin non è stata un incidente, e Molly ha avuto la stessa immediata conclusione che Adrian non ha mai avuto. Oltre al caso, il finale del film su Monk affronta una trama molto seria riguardante la salute mentale di Monk, con il personaggio che abbandona i suoi pensieri di autolesionismo e decide di tornare al lavoro. Mr. Monk’s Last Case: A Monk Movie si conclude con una nota positiva, con Adrian che ricorda tutte le vite che ha influenzato.

Chi ha ucciso il fidanzato di Molly in Mr. Monk’s Last Case: A Monk Movie (e perché)

Come Molly sospettava fin dall’inizio, è Rick Eden a far uccidere il suo fidanzato. In pieno stile Monk, Mr. Monk’s Last Case: A Monk Movie si concentrava più sul come Rick Eden avesse agito che sulla sua colpevolezza. Alcuni dei migliori episodi di Monk non hanno mai cercato di nascondere l’identità dell’assassino, con alcuni degli assassini che addirittura confessavano ad Adrian, credendo che non ci sarebbero mai state prove sufficienti per catturarli. Il film usa un trucco simile, con Rick Eden chiaramente colpevole fin dall’inizio. Come rivela la sequenza di flashback, Rick Eden ha ucciso il suo socio in affari qualche anno prima.

Il caso del compagno di Eden fu archiviato come un incidente, eppure il fidanzato di Molly continuò a indagare. Griffin stava lavorando a un articolo che avrebbe smascherato Rick Eden, e avrebbe incluso una foto che dimostrasse la presenza di Eden quando il suo compagno annegò “accidentalmente”. Il fidanzato di Molly affronta Rick Eden all’inizio del film e, mentre il miliardario cerca di corrompere Griffin, il giornalista non accetta la sua offerta. Questo è il motivo per cui Rick Eden ha ucciso il fidanzato di Molly: il miliardario sperava di insabbiare la storia per sempre, inviando al contempo un messaggio a chiunque cercasse di smascherarlo.

In che modo Rick Eden ha ucciso il fidanzato di Molly nell’ultimo caso del signor Monk

Non ci volle molto perché il signor Monk si convincesse che Rick Eden fosse l’uomo giusto. Tuttavia, uno degli spunti più affascinanti di Monk è che le capacità deduttive di Adrian a volte sono fin troppo spiccate, al punto che non riesce a provare le cose che dice. Adrian passa la maggior parte del film a cercare di capire come Rick Eden abbia ucciso il fidanzato di Molly. Era chiaro che Rick avesse pagato uno dei suoi dipendenti, qualcuno con precedenti penali, per manomettere l’attrezzatura da bungee jumping di Griffin. Tuttavia, non c’era nulla di sbagliato nella corda usata da Griffin. Sebbene qualcuno fosse effettivamente entrato nel garage di Griffin, la lunghezza della corda era stata confermata due volte.

Il finale di Mr. Monk’s Last Case: A Monk Movie rivisita un altro classico della serie TV, con Adrian che ha un’illuminazione che lo aiuta a risolvere il caso proprio quando lui e Molly stanno per arrendersi. Mentre misurava le dimensioni delle teste di due gemelli identici in un negozio di bare, Monk si rese conto di cosa fosse successo alla corda. L’attrezzatura non era mai stata manomessa, ma il metro a nastro sì. Il fattorino di Rick sostituì il metro a nastro di Griffin con uno leggermente impreciso in cui ogni centimetro era “una frazione di millimetro” più lungo. Griffin non misurava mai 92 metri, ma in realtà 94 metri.

Spiegazione della scena della panchina di Monk

Il fatto che Monk veda Trudy ogni volta che si sente vulnerabile è qualcosa che accade sempre nella serie TV. È un aspetto che L’ultimo caso di Monk: un film di Monk incorpora in tutta la storia, anche facendolo riconoscere al terapeuta di Monk. Detto questo, il film di Monk esplora la salute mentale di Adrian a un livello che nemmeno la serie aveva affrontato e include una trama in cui Monk ha pensieri di autolesionismo e suicidio. Adrian stava per togliersi la vita alla fine del film assumendo tutti i farmaci prescritti, ma pensare al fidanzato di Trudy e Molly lo ha fatto riconsiderare.

Più specificamente, ricordare tutte le vite che Monk ha toccato, ovvero le persone le cui famiglie hanno trovato una conclusione solo dopo che Adrian ha risolto i loro casi, ha rinvigorito il detective. Il signor Monk sentiva di non avere più un posto nel mondo, soprattutto dopo che il suo contratto editoriale era stato annullato. Tuttavia, vedere le innumerevoli persone che avevano avuto la possibilità di riposare in pace solo dopo che Monk aveva consegnato i loro assassini alla giustizia ricordò ad Adrian tutto il bene che aveva portato al mondo e che ci sarebbe sempre stato un posto per Adrian Monk. È una scena intensa che conclude l’arco narrativo di Monk nel film.

Il significato della scena finale di Mr. Monk’s Last Case: A Monk Movie

Sebbene Adrian Monk abbia amici, familiari e persone che si prendono cura di lui, la verità è che il personaggio si vede sempre solo. Alla fine del film, dopo aver salutato tutti i suoi amici, i ricordi di Trudy sono tutto ciò che Monk ha lasciato. La scena finale del film, prima del piccolo stinger finale, tuttavia, vede Monk sostenuto dai ricordi di tutti i casi che ha risolto – e che doveva ancora risolvere. Monk che cammina accanto a quelle persone sottolinea l’impatto della sua carriera, dimostrando ad Adrian stesso di essere necessario e che non sarebbe mai stato solo.

Mr. Malcolm’s List – La lista del signor Malcolm, la spiegazione del finale

Diretto da Emma Holly Jones da una sceneggiatura di Suzanne Allain (che ha adattato dal suo romanzo), Mr. Malcolm’s List – La lista del signor Malcolm si aggiunge a una serie di film dell’epoca Regency. Con drammi, qualche storia d’amore e molti costumi di grande effetto, questo film d’epoca ha molto da offrire.

Mr. Malcolm’s List – La lista del signor Malcolm non sarebbe un film d’epoca se non si concludesse con una nota lieta che lega tutto. Il signor Jeremiah Malcolm, dopo aver ascoltato alcune dure verità da parte della madre, si rende conto che non può stare senza Selina Dalton, nonostante sia frustrato dal complotto di Julia Thistlewaite per umiliarlo. Mettendo da parte tutto e ammettendo le proprie colpe, Mr. Malcolm raggiunge Selina prima del suo ritorno nel Sussex per dirle che la ama e chiederle di sposarlo. Selina accetta in lacrime e, senza più ostacoli tra loro, concludono il film con un bacio. Nel frattempo, Julia, che si scusa con Selina per i suoi piani di vendetta, smette di combattere i suoi sentimenti per il capitano Henry Ossory e accetta apertamente il suo affetto. La storia d’epoca si conclude con non una, ma due coppie felici.

Mr. Malcolm’s List – La lista del signor Malcolm è una storia abbastanza semplice, ma ci sono molte emozioni e azioni da analizzare dopo il finale del film. Ecco spiegato il finale, compreso il motivo per cui Selina accetta i piani di Julia per il signor Malcolm.

Cosa rappresenta veramente Mr. Malcolm’s List – La lista del signor Malcolm

Il signor Malcolm ha una famigerata lista a cui si fa riferimento in tutto il film. Sebbene si tratti di un elenco di requisiti che una potenziale compagna deve soddisfare per poterla sposare, la Lista del signor Malcolm non rappresenta tanto il suo punto di vista sul matrimonio, quanto piuttosto la volontà di proteggere il suo cuore da qualsiasi dolore. Jeremiah Malcolm sa che il matrimonio è una cosa a lungo termine ed è giusto che chiunque voglia avere degli standard quando si tratta di scegliere un partner per tutta la vita. Tuttavia, Mr. Malcolm’s List – La lista del signor Malcolm riguarda lui e non necessariamente un potenziale partner. La lista è una maschera che nasconde i muri che ha eretto, le delusioni e il dolore che potrebbe affrontare in caso di scelta sbagliata e la sfiducia che nutre nei confronti di chiunque voglia sposarlo per la sua ricchezza e nient’altro. La Lista del signor Malcolm è come la sua sicurezza personale, che lo protegge da un matrimonio con qualcuno che non è disposto a vederlo per quello che è.

Perché Selina accetta di assecondare il piano di vendetta di Julia

Questo è uno degli aspetti più interessanti di Mr. Malcolm’s List – La lista del signor Malcolm. Selina prova ovviamente una certa trepidazione nei confronti del piano di Julia, ma non solo è d’accordo, ma continua con l’inganno nonostante i suoi sentimenti sempre più profondi per il signor Malcolm. Anche se per un po’ va contro i suoi stessi sentimenti, Selina probabilmente asseconda il piano di Julia perché è, ed è stata, una buona amica per tanti anni. Inoltre, a causa delle loro differenze di classe, Selina potrebbe sentirsi in qualche modo in debito con Julia. Selina, inoltre, non sapeva come muoversi nell’alta società londinese e si sentiva un po’ come un pesce fuor d’acqua. Mentre Selina tradisce il proprio cuore continuando a ingannare il signor Malcolm, Julia è prima di tutto sua amica. Era abituata a tenere testa agli altri, ma Julia era tutta un’altra storia: in particolare, avevano dei trascorsi e Selina probabilmente sentiva di essere una buona amica aiutando Julia a recuperare la sua reputazione.

Perché Julia tradisce Selina nell’atto finale

Julia era molto determinata nei suoi piani per rimediare alla propria umiliazione pubblica. Nonostante Selina avesse espresso preoccupazioni per il suo piano in Mr. Malcolm’s List – La lista del signor Malcolm, Julia lo portò avanti comunque, realizzando la parte finale del piano verso la fine del film, alle spalle di Selina. Pur considerando Selina una cara amica, Julia pensava solo al proprio ego in quel momento. Il piano di vendetta non riguardava solo il signor Malcolm. All’inizio del film, Julia stava entrando nella sua quinta stagione da donna non sposata e sentiva la pressione di sposarsi o di rischiare di essere chiamata zitella per il resto della sua vita.

Il fatto che il signor Malcolm l’avesse chiamata una volta e poi mai più, oltre alla caricatura che circolava su un giornale mondano londinese, era solo il chiodo fisso di quattro anni difficili per il matrimonio. Julia non desiderava altro che riscattarsi agli occhi dell’alta società londinese, spinta dal suo senso di inadeguatezza, oltre che dai sussurri e dai pettegolezzi che sentiva su di sé. Ci volle il tradimento di Selina perché Julia vedesse finalmente le conseguenze delle sue azioni e concentrasse le sue energie su qualcosa che aveva davanti a sé, tra cui l’amicizia con Selina e l’affetto per il capitano Henry Ossory.

Perché Julia esita a innamorarsi del capitano Ossory

Julia Thistlewaite è talmente coinvolta nel tentativo di vendicarsi del signor Malcolm che non riesce a vedere ciò che ha davanti a sé: il capitano Henry Ossory. Nonostante sia attratta da lui e lui da lei, Julia esita a intraprendere una relazione con Henry perché è ancora così presa da come la società la percepisce. C’è anche il problema della classe e Henry, pur essendo un capitano militare, non è alla pari con la ricchezza e lo status dei Thistlewaite. Si scopre che Julia e Jeremiah Malcolm hanno molto più in comune di quanto lei stessa credesse. Julia è accecata dalla classe e dalle percezioni e pressioni a cui è sottoposta, tanto da alienare completamente il proprio cuore nel tentativo di trovare un marito che possa mantenere il suo status sociale. Fortunatamente, alla fine, Julia si apre a Henry, permettendosi di amare ed essere amata alle sue condizioni.

Perché Lady Kilbourne sostiene Mr. Malcolm e Selina

Lady Kilbourne sarebbe probabilmente la prima a dire a chiunque che era delusa dalla lista del figlio. In fondo, sapeva perché Jeremiah Malcolm aveva pensato a una cosa del genere. Lady Kilbourne è una donna di classe, ricca e di alto rango; le si legge in faccia quello che prova nei confronti dei Dalton, soprattutto quando scopre che la madre di Selina proviene da una famiglia di cui non aveva mai sentito parlare prima. Tuttavia, Lady Kilbourne conosce anche suo figlio e i suoi sentimenti. Il fatto che abbia custodito il suo cuore per così tanto tempo la fa soffrire, ma vede una scintilla tra lui e Selina. Inoltre, Lady Kilbourne (che può essere paragonata alla Regina Carlotta di Bridgerton) vede Selina per quello che è veramente: una donna sincera, gentile e premurosa. Sa anche che il signor Malcolm non avrebbe invitato lei e i suoi genitori nella loro tenuta se non avesse provato qualcosa per lei. Lady Kilbourne può anche essere un’attenta all’alta società, ma sa riconoscere l’amore quando lo vede.

Il vero significato del finale diMr. Malcolm’s List – La lista del signor Malcolm

Mr. Malcolm’s List – La lista del signor Malcolm è ricco di drammi e di romanticismo, ma alla fine si tratta di umiliarsi di fronte a chi si ama. Sia il signor Malcolm che Julia hanno imparato lezioni preziose su come vedere oltre la classe, lo status e l’orgoglio per trovare la felicità e l’onestà in persone di cui non si sarebbero mai aspettati di innamorarsi. Entrambi proteggevano il proprio cuore e questo impediva loro di accettare l’amore e la felicità. Dovevano uscire dai loro schemi per andare avanti e l’unico modo per farlo era mettere da parte il loro ego ed essere vulnerabili per una volta. A prescindere dalle paure personali, il finale di Mr. Malcolm’s List – La lista del signor Malcolm parla di seguire il proprio cuore e accettare che nulla è perfetto – almeno non agli occhi della società – e che l’opportunità di amare è più importante dell’orgoglio o delle aspettative.

Mr. Holmes: Teaser Trailer del film con Ian McKellen

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Mr. Holmes: Teaser Trailer del film con Ian McKellen

Guarda il teaser trailer ufficiale di Mr. Holmes, l’atteso film con Ian McKellen che abbiamo visto a Berlino e che presto arriverà al cinema.

Il film è diretto da Bill Condon e vede nel cast Ian McKellen, Laura Linney, Hattie Morahan, Patrick Kennedy, Hiroyuki Sanada, Roger Allam, Colin Starkey e Philip Davis.

 

Mr. Holmes: recensione del film con Ian McKellen

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Mr. Holmes: recensione del film con Ian McKellen

Negli ultimi tempi, cinema e televisione non fanno altro che riproporci, in salse e epoche diverse, il personaggio di Sherlock Holmes, ritornato prepotentemente agli onori della notorietà grazie a un paio di film ben riusciti di Guy Ritchie e soprattutto a due serie tv che modernizzano il personaggio. Con Mr. Holmes, Bill Condon tenta un’ulteriore strada, cambiando nuovamente prospettiva sul personaggio e approcciandolo con dei presupposti, se è possibile, ancora più rivoluzionari di quelli visti sul piccolo schermo di recente.

Mr. Holmes racconta la storia del più famoso detective del mondo sotto una luce nuova e diversa. 1947, Sherlock Holmes, ormai anziano, si è ritirato nella sua fattoria sulla costa inglese, dove trascorre gli ultimi anni della vita allevando api, in compagnia di una governante e del giovane figlio di lei, Roger. Tormentato dal ricordo della sua ultima indagine, il mistero della donna del guanto, Holmes si confida con il ragazzo e ripercorre con lui le circostanze di quell’unico caso rimasto irrisolto e che lo costrinse anni prima a ritirarsi.

In cosa consiste la rivoluzione di Condon? Semplicemente nel raccontare il lato meno glamour di un personaggio che le nuovissime generazioni sono abituate a percepire come brillante, perspicace, moderno e, se è possibile, con il volto alieno e misterioso di Benedict Cumberbatch.

Mr. Holmes, il film

Mr. Holmes

Partendo dal romanzo di Mitch Cullin, il racconto ci propone un personaggio vecchio, stanco, sconfitto, ma ancora caparbio, forse più amabile di quanto non sia mai stato in gioventù, preso com’è adesso a curare la malattia che più di tutte debilita e sfiacchisce il corpo umano: il tempo. In una confezione classica e impeccabile si muove un elegantissimo Ian McKellen, attore che da solo vale il prezzo del biglietto. Un solo movimento dello sguardo colpisce dritto al cuore dello spettatore, ipnotizzato dal suo suadente, calmo, eppure terribilmente acuto della sua voce.

La nebbia della mente, la sensazione di incompletezza e la completa inadeguatezza di fronte al suo stesso mito cresciuto grazie alle storie scritte da Watson, che non c’è più, fanno di questo Holmes un magnifico vecchietto, alla disperata ricerca di una risoluzione, più che del suo ultimo caso, di se stesso. E così la trama, l’indagine, diventa il pretesto per la ricerca più profonda, più importante di quello che è veramente lui, Mr. Holmes, al tramonto della sua vita, lontano dalla logica e dalla lucidità che ormai lo abbandonano, tranne che per il fatto di ricordare esattamente che quel cappello era solo per fare scena e quella pipa, beh a quella pipa finta lui ha sempre preferito una buona sigaretta.

Mr. Holmes: prima clip dal film con Ian McKellen

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Mr. Holmes: prima clip dal film con Ian McKellen

Il magnifico Ian McKellen interpreta una nuova, ennesima, versione di Sherlock Holmes nel film Mr. Holmes, che racconta l’ultima parte della vita del personaggio di finzione creato da Arthur Conan Doyle.

Il film verrà presentato al Festival di Berlino. Ecco la clip:

mr-holmesIl film è diretto da Bill Condon e vede nel cast Ian McKellen, Laura Linney, Hattie Morahan, Patrick Kennedy, Hiroyuki Sanada, Roger Allam, Colin Starkey e Philip Davis.

Non si hanno ancora notizie dell’uscita italiana del film.

Fonte: Empire

Mr. Holmes: nuovo trailer per il film con Ian McKellen

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Mr. Holmes: nuovo trailer per il film con Ian McKellen

Nuovo trailer on line per il film diretto da Bill Condon (Twilight: Breaking Dawn, Dreamgirls).

Grandi aspettative per il Mr. Holmes di Ian McKellen che, dopo essersi guadagnato incondizionata ammirazione anche da parte del pubblico più giovane con le interpretazioni di Magneto e Gandalf, torna a collaborare con il regista che nel 1998 lo ha portato alla nomination all’Oscar come miglior attore in Demoni e dei.
Nella pellicola McKellen interpreta il noto investigatore nato dalla penna di Sir Conan Doyle, ormai 93enne, in pensione e alle prese con ricordi che lo tormentano.

La trama ufficiale del film:
“È il 1947. Un invecchiato Sherlock Holmes torna da un viaggio in Giappone dove, mentre si trovava alla ricerca di una pianta rara con potenti capacità di rigenerazione, ha assistito alla devastazione della guerra nucleare. Ora, nella sua casa al mare, Holmes trascorre il resto dei suoi giorni occupandosi delle sue api, con la sola compagnia della sua governante e del giovane figlio di questa, Roger. Alle prese con il venir meno delle sue capacità mentali, Holmes fa affidamento sul ragazzo mentre rivisita le circostanze del caso irrisolto che lo ha costretto a ritirarsi, e cerca risposte ai misteri della vita e dell’amore, prima che sia troppo tardi.”

Fonte: Collider

Mr. Holmes: nuovo trailer con Ian McKellen

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Mr. Holmes: nuovo trailer con Ian McKellen

Pubblicato un nuovo trailer del film Mr. Holmes diretto da Bill Condon. Diamogli uno sguardo.

Il film è diretto da Bill Condon e vede nel cast Ian McKellen, Laura Linney, Hattie Morahan, Patrick Kennedy, Hiroyuki Sanada, Roger Allam, Colin Starkey e Philip Davis.

Mr. Holmes: gli eredi di Conan Doyle fanno causa al film

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Mr. Holmes: gli eredi di Conan Doyle fanno causa al film
Mr. Holmes
Mr. Holmes

Guai in vista per il Mr. Holmes di Bill Condon che vede protagonista Sir Ian McKellen. Gli eredi di Sir Arthur Conan Doyle, autore dei romanzi sul celebre investigatore, hanno infatti fatto causa alla Miramax, alla Roadside Attractions e al regista perché, sostengono, il film si è avvalso di alcuni degli ultimi scritti di Doyle che sono ancora coperti da copyright. Il film è ispirato al romanzo A Slight Trick of the Mind scritto da Mitch Cullin e così anche l’autore del romanzo è entrato nel mirino degli eredi. Nella citazione a giudizio si legge che “recensioni scritte dopo le prime proiezioni, assieme ai trailer distribuiti negli Stati Uniti, rivelano che il film utilizza gli stessi elementi di romanzi di Conan Doyle coperti da diritto d’autore”.

GUARDA IL TRAILER DEL FILM

Se la maggior parte degli scritti dell’autore inglese è di pubblico dominio, 10 scritti pubblicati tra il 1923 e il 1927 sono ancora coperti da copyright. Si tratta di lavori che includono dettagli della vita anziana di Doyle, dettagli che sono stati ripresi nel film a quanto pare. Secondo i querelanti, Cullin avrebbe “copiato dalla storia ‘The Adventure of the Blanched Soldier’, che era sotto copyright. Da quella storia Cullin ha preso il punto di vista creativo di Holmes piuttosto che quello di Watson che narra una detective story: cioè Watson si è risposato e si è trasferito lontano da Baker Street”.

Dalla produzione non sono ancora arrivati commenti.

In Mr. Holmes seguiamo le vicende di un Holmes in la con l’età che vive nel 1947 in un tranquillo villaggio del Sussex con il suo giovane figlio, anche lui detective e la sua governante interpretata dall’attrice Laura Linney. Ma il passato ritorna e Holmes tormentato da un caso irrisolto vecchio di cinquant’anni decide di rimettersi a lavoro, ma senza il suo fidato amico Watson.

Fonte: Variety

Mr. Harrigan’s Phone, la recensione del film su Netflix

Mr. Harrigan’s Phone, la recensione del film su Netflix

È uscito su Netflix Mr. Harrigan’s Phone, l’adattamento cinematografico del racconto di Stephen KingIl telefono del signor Harrigan”, diretto da John Lee Hancock e prodotto (anche) dal poliedrico Ryan Murphy. Una combo perfetta fra scrittore (King) e produttore (Murphy) di quel genere tanto affascinante quanto macabro: l’horror.

La pellicola si presenta come un horror-movie, in cui – in teoria – l’elemento chiave è il paranormale e gli eventi sinistri, con uno smartphone, oggetto simbolo dell’attuale generazione – che unisce il vecchio e il nuovo.

Mr. Harrigan’s Phone, la trama

Il giovane Craig (Jaeden Martell), dopo l’incontro in chiesa con il multimilionario signor Harrigan (Donald Sutherland), inizia a lavorare nella villa dell’uomo come suo lettore di libri. Mentre l’adolescenza – e la crescita – del ragazzo, vanno di pari passo con l’invecchiamento del suo “datore di lavoro”, fra i due si instaura un forte legame.

Non appena Craig arriva al liceo, il padre gli regala uno smartphone, novità fra i giovani, e il ragazzo decide di fare lo stesso dono al signor Harrington. Quando quest’ultimo muore, Craig decide di infilare il telefono nella sua bara, come ultimo atto d’affetto. Quello stesso oggetto continuerà ad essere il mezzo con cui i due amici si sentiranno, seppur l’anziano sia sepolto sotto terra…

Il coming of age in una trama non strutturata

Mr. Harrigan’s Phone non è il tipico film di Ryan Murphy, padre di American Horror Story e del più recente Dahmer. E non è neppure la tipica short-story del maestro del brivido Stephen King. La sua impronta si vede semplicemente nella base della storia, un coming of age simile a quello di IT, che però non si erge su una trama lineare. Il filo conduttore del film è un telefono su cui si mantiene in piedi tutto lo scarso world-building. Craig lo usa per parlare con il signor Harrigan sia prima che dopo la morte. E poi? Poi il nulla. Manca di profondità. Manca di esplorazione dei contenuti e delle dinamiche.

L’unico elemento positivo, che si rifà a quelle pellicole sinistre tratte dai libri di King, è questo: morte e vita che si incontrano, si sfiorano e poi si mescolano, invadendo l’una la sfera dell’altra. Momenti brevi, ma essenziali. La suspense è debole, ma è l’unica che rimane. Il resto cade – purtroppo – nell’abisso del vuoto.

La storia manca di trama solida, di turning point decisivi e soprattutto di un climax nel terzo atto, perdendosi nelle sequenze e nelle scene che si sbriciolano in quanto struttura. Il finale di Mr. Harrigan’s Phone sembra arrivare all’improvviso, ma alla base non ha delle progressioni logiche per cui comprenderlo a pieno. Mancano le legature fra un atto e l’altro, i fili conduttori reali che sorreggono una sceneggiatura in quanto tale. C’è solo il testo e il sottotesto: quello che si vede nelle immagini e quello che non si vede, quello che Craig non dice. Ma neanche questo è forte.

Il leitmotiv di Mr.Harrigan’s Phone, ossia il contatto di Craig con Harrigan, è talmente debole da incepparsi come un nastro della pellicola. Non c’è ritmo calzante, c’è solo una lentezza di eventi talmente estenuante da perdere sin da subito la concentrazione. L’unica cosa che rimane da dire è che si poteva sicuramente sviluppare meglio la trama. E che non è stata resa giustizia al racconto breve di Stephen King.

Mr. Freeze: il produttore di Joker vorrebbe realizzare il film

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Mr. Freeze: il produttore di Joker vorrebbe realizzare il film

Dopo il successo raggiunto da Joker lo scorso anno, che è stato uno dei pochissimi film di supereroi a vincere addirittura un Academy Award, l’industria dell’intrattenimento è stata alla ricerca di altre storie relative all’universo dei supereroi che potessero essere esplorate in maniera differente rispetto al passato. Una nuova, oscura, versione del Cavaliere Oscuro è attualmente in produzione con l’attesissimo The Batman di Matt Reeves, mentre tutta una serie di film appartenenti al DCEU sono stati annunciati al recente DC FanDome.

Tuttavia, con la storia delle origini del Clown Principe del Crimine che ha avuto un tale successo tanto a livello di critica quanto a livello di pubblico, molti si sono chiesti se nel futuro della Warner Bros. e della DC Films non ci siano più storie incentrate sui cattivi dei fumetti. Di recente si è parlato di un possibile standalone dedicato a Bane, ma ci sono moltissimi altri villain DC tra cui scegliere per un eventuale adattamento live action.

CBR riferisce che il produttore di Joker, Michael E. Uslan, ha partecipato di recente ad un panel online organizzato da Wizard World, durante il quale ha commentato il potenziale per un film live-action dedicato nientemeno che a Mr. Freeze. Durante il panel, infatti, Uslan ha dichiarato che l’approccio che il regista Todd Phillips ha usato per Joker potrebbe potenzialmente essere utilizzato anche per altri film dedicati ai cattivi dell’universo DC.

A quanto pare, la scelta personale di Uslan ricadrebbe proprio su Mr.Freeze, già visto sul grande schermo in Batman & Robin del 1997, interpretato da Arnold Schwarzenegger. “Uno dei miei episodi preferiti della serie animata di Batman, che amo, adoro alla fone, ha a che fare con Mr. Freeze e la perdita di sua moglie”, ha spiegato il produttore. “L’empatia, le emozioni che ciò ha creato… ho davvero immaginato di farne un film.”

Un film su Mr. Freeze? Ecco come potrebbe funzionare…

È proprio dall’uscita di Batman & Robin che Mr. Freeze non appare sul grande schermo, quindi ci sarebbero potenzialmente molte opportunità per il cattivo di tornare con una nuova iterazione al cinema, magari molto più cruda e più vicina allo stile di Joker. Victor Fries è meglio conosciuto per i suoi esperimenti con la tecnologia criogenica, che potrebbe fornire alcune storie davvero interessanti per il personaggio, affrontate magari da una prospettiva moderna. Inoltre, la tragica perdita della moglie potrebbe tradursi in una storia molto avvincente ed emotiva.

Mr. Freeze avrà un suo spin-off? James Gunn risponde

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Mr. Freeze avrà un suo spin-off? James Gunn risponde

C’è un’enorme quantità di intrighi che circonda i piani futuri di Matt Reeves per il Bat-verse, ma il co-CEO di DC Studios James Gunn ha appena smentito le voci secondo cui Mr. Freeze sarebbe al centro della scena nel suo spin-off.

Nel weekend, sui social media si è parlato proprio di una serie dedicata al villain di Batman. In base alle informazioni pubblicate su Production Weekly, sarebbe ambientato nello stesso mondo di The Batman e The Penguin.

Ci sono già voci secondo cui Mr. Freeze sarebbe il cattivo di The Batman – Parte 2 a causa dell’ambientazione invernale del sequel, quindi uno spin-off incentrato sul dottor Victor Fries non è poi così stravagante.

Al co-CEO di DC Studios James Gunn è stato chiesto del pettegolezzo su Threads e inizialmente ha solo gettato benzina sul fuoco con quella che si è rivelata una risposta sorprendentemente vaga.

“Non ne ho sentito parlare, ma questa settimana girano un sacco di voci”, ha iniziato. “Alcune sono vere, altre sono parzialmente vere e altre non lo sono affatto. Se ti piace seguire gli sconosciuti, seguili, ma non fidarti completamente di niente finché non lo senti da me o da Peter (che non è online nonostante io l’abbia visto taggato in alcune cose)”.

Forse rendendosi conto che alcuni avevano preso la sua risposta come un’anticipazione di questo presunto progetto di Mr. Freeze, Gunn ha poi chiarito: “Non è una cattiva idea, quindi non direi mai, ma no, non c’è niente di vero”.

Le altre voci a cui si riferisce Gunn sono probabilmente quelle che abbiamo sentito su chi è in lizza per interpretare John Stewart di Lanterns. Immaginiamo che un annuncio ufficiale su quel casting verrà fatto a breve nonostante le tante voci.

Un progetto su Mr. Freeze? Ecco cosa c’è di vero e cosa di falso!

“Secondo me, mi sento semplicemente attratto dal trovare la versione concreta di tutto”, ha detto Matt Reeves del Bat-verse nel 2022. “Quindi per me, sarebbe una sfida in un modo interessante cercare di capire come ciò potrebbe accadere, anche l’idea di qualcosa come Mr. Freeze, che è una storia così bella, giusto?”. “Penso che ci sia effettivamente una versione realistica di quella storia, che potrebbe essere davvero potente e potrebbe essere davvero grandiosa (…) Ma penso che per me sarebbe interessante provare a sbrogliare il fantastico e vedere, beh, come potrebbe avere senso qui? E quindi questa è una specie di mia opinione, come la vedo io.”

Ricordiamo che Mr. Freeze è arrivato sul grande schermo nel 1997 con Batman & Robin, interpretato da Arnold Schwarzenegger.

Mr. Evidence: l’affermazione di sé attraverso la diversità. Intervista ai creatori Fabio Guaglione e Adriano Barone

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L’affermazione della propria esistenza è un concetto primordiale che da sempre accompagna l’uomo. E proprio dalla ricerca della “prova della propria esistenza” sembra prendere le mosse Mr. Evidence, una delle nuove proposte librarie che Sergio Bonelli Editore ha presentato al Lucca Comics and Games 2022, sotto l’etichetta Audace. 

A raccontare la genesi e le intenzioni del progetto, i due co-creatori delle serie, Adriano Barone e Fabio Guaglione, autori che partono da due background molto diversi (il primo sceneggiatore “puro”, il secondo formato e affermato nell’ambito della produzione cinematografica), ma che hanno trovato un territorio comune nella costruzione di una storia molto ambiziosa. Come si collabora quando i rispettivi punti di partenza e formazione sembrano così distanti?

Fabio Guaglione: “Ci conosciamo da molto tempo e volevamo unire passioni e competenze. Adriano già lavorava con Bonelli e io sono sempre stato appassionato di fumetti, quindi ci siamo detti di proporre qualcosa alla casa editrice. Mi ricordo benissimo come andò quell’incontro: Michele Masiero, il direttore della SBE, passò tutto il tempo a dirci quanto poteva essere complicato far partire una nuova serie, quanto era profonda la crisi delle edicole, elencandoci tutti i malus di quello che poteva essere la messa in cantiere di una nuova storia. E noi abbiamo pensato che la sua risposta fosse un ‘no’, ci siamo preparati ad uscire dalla sua stanza incassando il rifiuto, ma lui ci ha fermati, dicendoci che saremmo partiti con il progetto.”

“Non avevamo capito che quello fosse invece un ‘sì’ – prosegue Barone – Masiero era stato molto onesto nello spiegarci la situazione editoriale. E noi, tra professionisti, eravamo pronti ad accettare una risposta negativa. Che invece non è arrivata. La proposta è stata accolta nel 2018, sono partiti subito i lavori veri e propri e nel 2019 c’è stato l’annuncio ufficiale, sempre al Lucca Comics. A Lucca 2022 sarebbe dovuto uscire un numero zero e invece siamo usciti con il primo numero, dal momento che la pandemia ha cambiato tante carte in tavola. Fino al 28 giugno non sapevamo che saremmo riusciti a portare Mr. Evidence a Lucca. Dobbiamo ringraziare davvero tutta la nostra squadra, la casa editrice, il disegnatore Fabrizio Des Dorides, le coloriste coordinate da Emiliano Mammucari, Luca Corda che ha letterato, Cassandra Botta che è stata la nostra eroica segretaria di edizione e tutto il team editoriale che ci ha permesso di arrivare in tempo.”

Anche un occhio inesperto in materia di nona arte si rende conto che Mr. Evidence si differenzia dal fumetto Bonelli classicamente inteso, a partire dalle sue tavole ‘molto parlate’, frutto di un lavoro di compromesso tra le due teste pensanti che lo hanno partorito.

“Adriano è un integralista/formalista del fumetto – dice Guaglione, cominciando ad addentrarsi nel processo di creazione della serie – più di una volta mi sono sentito dire che certe cose non si potevano fare nel linguaggio del fumetto bonelliano, e io ho cercato di contaminare la tradizione della casa editrice proponendo altri esempi. Ho cercato di portare dentro a Mr. Evidence tutto il mondo della serialità televisiva, a partire da Mindhunter. Il modo di raccontare i personaggi che abbiamo adottato è debitore di quel tipo di linguaggio, tanto è vero che Adriano dice che Mr. Evidence è antifumettistico, anche se non so cosa vuole dire…” conclude ridendo. 

E il collega interviene a spiegare: “Per me il fumetto è immagine, e il dialogo presente in essa deve essere contrappuntistico. Il fatto che Mr. Evidence sia tanto dialogato va contro questa mia idea, quindi in questo senso è “antifumettistico”. Ma come dice Warren Ellis, il fumetto è immagine e parola, è l’autore che decide l’alchimia tra le due componenti. Così ho deciso che con questa storia che aveva la necessità di tante parole si poteva esagerare e invece di resistere all’esigenza di Fabio, ho ceduto ad essa, cercando di arricchirla e di rendere questa storia ancora più unica.”

Il risultato è una storia densa, in cui ogni tavola può richiedere anche una doppia lettura per essere assimilata bene, e in cui i canoni bonelliani lasciano spazio a fonti differenti, come i fumetti Vertigo. Dopotutto Mr. Evidence fa parte della collana Audace, e da sempre Michele Masiero spinge gli autori che pubblicano sotto questa etichetta a osare, a essere audaci, appunto.

Nel primo volume, la storia è ambientata in un istituto di igiene mentale, e i quattro protagonisti soffrono di patologie molto specifiche: Mr. Truth, Miss Nerve, Mr. None e Mr. Pain hanno disturbi mentali che li rendono molto particolari. Ma come nascono questi personaggi? La patologia è entrata nella storia oppure era la storia a esigere quel tipo di disturbo per costruire un personaggio specifico? 

Il percorso è stato a doppio senso, come spiega Barone: “C’era uno schema prestabilito che dettava il comportamento dei nostri personaggi, e in base a questo abbiamo cercato dei disturbi che potessero permettere a ciascuno dei personaggi di comportarsi come ci serviva.” Gli fa eco Guaglione: “Siamo partiti dalle esigenze narrative, ad esempio avevamo bisogno di un Mr. Truth, che immagazzinasse e ricordasse ogni dettaglio, con memoria fotografia e capacità di calcolo, e siamo andati a vedere se queste caratteristiche erano racchiuse in un disturbo esistente in natura. Lo stesso per quanto riguarda Mr. Pain, un personaggio che fosse in contatto costante con il dolore. Abbiamo percorso la strada opposta con i cattivi, che arriveranno dal secondo volume in poi. Lì abbiamo pensato di attribuire a ogni villain le caratteristiche più interessanti.”

Una vera e propria discesa negli inferi delle malattie mentali che però è stata affrontata con un approccio scientifico, anche per tutelarsi dai mostri che la mente umana è capace di creare. “Nella documentazione l’approccio è stato scientifico – spiega Guaglione – ma in fase di scrittura il mio percorso è stato catartico, perché se ti immedesimi non in uno, ma in quattro personaggi mentalmente instabili, il processo diventa molto profondo. Scrivendo il quarto volume mi sono trovato in lacrime perché mi sono accorto che attraverso i personaggi ero io a parlare dei miei problemi. La nostra speranza è che, sebbene si tratti di personaggi inventati e per molti versi estremi, possano catturare un disagio o almeno una piccola parte del disagio di qualche lettore che si sentirà così rappresentato.”

Insomma, sembra che il prezzo da pagare per la realizzazione di Mr. Evidence sia stato particolarmente salato, in termini di coinvolgimento emotivo, un prezzo che Barone e Guaglione vogliono condividere con il lettore, dal momento che nelle note a fine volume 1, si chiedono (e gli chiedono) se la follia possa essere un metro per capire il mondo in cui viviamo. La risposta, però, non l’hanno trovata neanche loro: “Il nostro viaggio con Mr. Evidence è a metà perché siamo a metà della stesura della sceneggiatura – dice Barone – l’unica cosa che abbiamo scoperto a questo punto, è che abbiamo molte più domande di quante ne avevamo all’inizio di questa storia. E non ho la pretesa di dare una risposta.” Guaglione aggiunge: “Credo che nessun prodotto possa dare la risposta a una tale domanda. Quello che può fare una storia come quella di Mr. Evidence, è porre l’individuo davanti alla domanda giusta per lui. Ed è quello che cercheremo alla fine di questo ciclo.”

Nell’ambito di una Lucca Comics and Games in cui SBE esordisce con le prime due produzioni di Bonelli Entertainment, il film di Dampyr ora al cinema e la serie animata di Dragonero che andrà in onda a dicembre sui canali Rai, è inevitabile immaginare una declinazione multimediale anche per le nuove PI che la casa editrice sta mettendo sul mercato. Questo valer anche per Mr. Evidence? 

Per Guaglione non ci sono dubbi, sin dalla genesi del progetto: “Siamo stati chiamati per realizzare un prodotto che potesse essere multimediale. Adesso ci stiamo dedicando con amore al fumetto, ma stiamo già parlando di diverse declinazioni, alcune impensabili.” E Barone conferma: “Mr. Evidence è stato fatto in modo che si potesse sviluppare anche in altri media, c’è un dossier corposo che racconta anche un world building molto ricco, quindi la possibilità che si possa raccontare la storia per altre vie è reale.”

Dopotutto la storia di Mr. Evidence si rivela essere particolarmente ‘nel suo tempo’ in un momento storico in cui la malattia mentale non è più uno stigma. Nel periodo post-pandemico, è aumentata, per fortuna, l’attenzione verso le malattie mentali, se ne parla di più e c’è un maggiore senso di inclusione verso coloro che ne soffrono. È proprio questo il tessuto sociale in cui Guaglione e Barone si sono inseriti con la loro storia. “Negli ultimi anni c’è l’attenzione narrativa verso il freak, ovvero una persona che ha un difetto e deve conviverci e deve cercare di trarre da quel difetto un potenziale che lo rende unico. E noi ci inseriamo in quel filone lì.” Conferma Guaglione. E Barone approfondisce: “Siamo in un presente in cui l’uomo della strada si chiede cosa voglia dire essere normale. La pandemia ci ha messi a confronto con noi stessi e con la nostra solitudine, ci ha costretti a farci delle domande, a chiederci cosa vogliamo e quanto siamo uguali gli uni agli altri. La nostra condizione è ‘la fortuna d’autore’, uno stato in cui capisci che forse certe tematiche non interessano solo a noi due.”

“Il nostro mondo vuole guarire e noi parliamo di persone malate che non vogliono più vergognarsi di esserlo – conclude Guaglione – A volte si tende a nascondere il fatto di avere dei problemi, la verità è che le difficoltà, i problemi, i difetti fanno parte della vita. A volte, come in Mr. Evidence, il problema che hai dice che persona sei.” 

L’affermazione della propria esistenza passa anche attraverso la presa di coscienza e l’accettazione della propria diversità, e questa auto-consapevolezza si trasforma inevitabilmente in affermazione di sé.

Mr. Evidence – la cover del numero 1

Mr. e Mrs. Smith: nuove foto della serie con Donald Glover e Maya Erskine

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Donald Glover e Maya Erskine si confrontano nelle nuove foto di Mr. & Mrs. Smith, l’atteso adattamento in serie targato Prime Video che debutterà il 2 febbraio 2024.

Incontra gli Smith: due sconosciuti, John e Jane, che hanno rinunciato alle loro identità per essere uniti come partner – nello spionaggio e nel matrimonio“, si legge in una descrizione ufficiale. “A lavoro con un’agenzia misteriosa, ogni episodio li segue in una nuova missione e in una nuova pietra miliare nella loro relazione. Quando nella loro relazione le cose cominciano a non funzionare più la coppia deve iniziare a lottare per restare insieme. Perché in questo matrimonio il divorzio non è un’opzione”.

Mr. & Mrs. Smith, la trama

Vi presentiamo gli Smith: due estranei, John e Jane, che hanno abbandonato le loro vere identità per diventare partner – nello spionaggio e in matrimonio. Abbinati da una misteriosa agenzia, ogni episodio li segue in una nuova missione e in una nuova tappa della loro relazione. Quando però i nodi iniziano a venire al pettine dovranno lottare per rimanere insieme, perché in questo matrimonio il divorzio non è un’opzione.

Mr. e Mrs. Smith diventa un reality

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Mr. e Mrs. Smith diventa un reality
Mr. and Mrs. Smith
Mr. and Mrs. Smith

3 Ball Entertainment e New Regency, che nel 2005 hanno prodotto il film Mr. e Mrs. Smith, stanno ora lavorando alla realizzazione di un reality basato sullo stesso, che all’epoca vide coinvolti in qualità di protagonisti Brad Pitt e Angelina Jolie.

Non sappiamo ancora in che misura la storia del film potrà influenzare il reality in produzione, ma sappiamo, stando a quello che riferisce Variety, che il gioco coinvolgerà delle coppie.

Il risultato più rimarchevole di Mr. e Mrs. Smith, all’epoca, fu quello di far innamorate Pitt e Jolie, che ancora oggi formano una delle coppie più famose di Hollywood.

Fonte: Variety

 

Mr. Beaver: recensione del film di Jodie Foster

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Mr. Beaver: recensione del film di Jodie Foster

In Mr. Beaver Walter Black (Mel Gibson) è il presidente di un’azienda di giocattoli, ha una vita apparentemente perfetta, con una bella famiglia. Un giorno però cade in profonda depressione, finendo per minare i rapporti con i propri cari. Spossata dai cambi di umore del marito la moglie Meredith (Jodie Foster) lo allontana da casa, causandogli una profonda crisi, che lo porterà ad adottare un castoro di pezza come alterego attraverso il quale ricominciare a vivere e comunicare con il mondo.

Che Mel Gibson avesse una testa particolare lo avevamo capito; aldilà delle vicissitudini personali, divorzi, liti con i fotografi, ubriachezza molesta e poco felici uscite antisemite, anche da uno degli ultimi film in cui figurava come attore: in Cosa vogliono le donne, ultima commedia interpretata dal nostro, poco prima di dedicarsi alla regia e al genere drammatico, lo vedeva nei panni di un manager che grazie ad un incidente guadagna il potere di sentire i pensieri delle donne, con conseguente miglioramento della propria relazione con il gentil sesso di cui riesce a prevedere e assecondarne ogni comportamento.

In Mr. Beaver, che segna anche un altro ritorno, quello di Jodie Foster alla regia dopo quasi 20 anni dall’ultima prova, la commedia A casa per le vacanze, del 1995, a Gibson viene affidato un ruolo che viaggia sul limite tra la tragedia e la commedia; un uomo profondamente depresso che trova una cura autoindotta per uscire dal tunnel della malattia.

Il suo personaggio è potenzialmente un uomo felice: benestante, con una bella moglie professionista affermata, dettaglio confermato dai numerosi Mac presenti sui tavoli e dagli schemi da architetto che vengono mostrati in un paio di situazioni, un figlio tanto genio da poter scrivere il discorso di diploma alla più brava dell’istituto e un altro figlio amorevole. Tutta questa situazione non lo protegge però da un male molto diffuso e con cure molto lunghe e difficili oltre che non ancora definite.

Il film ha dalla sua alcuni momenti di commedia molto riusciti, soprattutto legati all’interpretazione di Gibson, per poi spostarsi sul dramma cupo, come a seguire la linearità della malattia che caratterizza il protagonista. La  sceneggiatura è molto curata anche nei personaggi secondari, oltre che avere spazio per  un cameo molto godibile del comico/anchor Jon Stewart, presentatore di The late show, molto popolare negli Stati Uniti.

L’unica nota decisamente stonata sono i tre discorsi di automotivazione, di stampo tipicamente e trionfalmente americano, presenti in tre momenti diversi del film, accuratamente divisi per generazione e uno dei quali proferito nientemeno che dal castoro di pezza.

Mr. Bean – L’ultima catastrofe: trama e cast del film con Rowan Atkinson

Ci sono personaggi del mondo dello spettacolo che nascono quasi per gioco, senza particolari pretese, trasformandosi però ben presto in veri e propri fenomeni culturali di massa. Uno dei più noti e amati in tutto il mondo è senza ombra di dubbio il celebre Mr. Bean. Nato sul finire degli anni Ottanta, questo è in breve diventato protagonista di una fortunata serie televisiva prima e di due lungometraggi poi. Il primo di questi è Mr. Bean – L’ultima catastrofe, diretto da Mel Smith nel 1997. Si è trattato della prima comparsa sul grande schermo per lo stravagante personaggio, che non ha mancato di confermare anche qui tutto il suo grandissimo potenziale.

Scritto da Rowan Atkinson, Richard Curtis e Robin Driscoll, il film ha rappresentato una grande sfida per il personaggio, fino a quel momento abituato a brevi sketch comici. Qui per la prima volta, invece, Mr. Bean è stato chiamato a portare la propria fisicità comica, che molta ispirazione trae dai grandi attori del cinema muto, all’interno di una storia più ampia e compiuta, lontana da una struttura episodica. Quanto costruitogli intorno si è però rivelato irresistibile, facendo di Mr. Bean – L’ultima catastrofe una commedia particolarmente divertente e coinvolgente ancora oggi a distanza di più di vent’anni.

A fronte di un budget di 18 milioni di dollari, il film arrivò a guadagnarne ben 251 in tutto il mondo, consacrando Mr. Bean come un’icona globale inimitabile. Dieci anni dopo, il personaggio sarebbe tornato al cinema con un nuovo film Mr. Bean’s Holiday. Prima di intraprendere una visione di Mr. Bean – L’ultima catastrofe, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Mr. Bean – L’ultima catastrofe: la trama del film

Protagonista assoluto del film è Mr. Bean, un impiegato scansafatiche della National Gallery di Londra. Detestato da tutti per la sua irresponsabilità, egli gode però della protezione della presidente del museo, il quale non manca di difenderlo pubblicamente. Nel tentativo di mettere Bean in difficoltà, sperando che venga licenziato, il vicepresidente decide di affidargli un incarico delicatissimo e di grande prestigio, che solo un grande critico d’arte potrebbe portare a termine con successo. Un importante museo di Los Angeles ha infatti da poco acquistato un prestigioso dipinto, richiedendo la presenza di un rappresentante della National Gallery per la sua presentazione pubblica.

Bean si ritrova così ad essere inviato a Los Angeles per tenere un discorso sul dipinto La madre, del pittore James Abbott McNeill Whistler. Sfortunatamente, egli non sa assolutamente nulla di quest’opera, ritrovandosi così catapultato in un contesto dove tutti lo credono invece un genio della critica d’arte. Ospitato a casa di David Langley, responsabile artistico del museo, Bean metterà a dura prova la sopportazione degli altri membri della famiglia. Ben presto inizierà però a conquistare tutti loro per via della sua innocenza. La presentazione del dipinto però si avvicina, rischiando di smascherare la sua totale ignoranza a riguardo.

Mr. Bean - L'ultima catastrofe cast

Mr. Bean – L’ultima catastrofe: il cast del film

Ad interpretare lo stravagante Mr. Bean non poteva che esserci il suo ideatore, Rowan Atkinson. Popolarissimo attore britannico, noto anche per la trilogia di Johnny English, egli inventò Bean durante i suoi studi per conseguire la laurea magistrale in ingegneria elettrica. Un personaggio da lui curato in ogni minimo dettaglio, dall’abbigliamento alle movenze, le quali ricalcano i grandi interpreti del cinema muto. Grazie a questo film, Atkinson ebbe modo di consacrare il grandissimo successo di Bean nel mondo, un personaggio ancora oggi amatissimo nonostante il suo pensionamento. L’attore ha infatti ufficializzato negli ultimi anni che non riprenderà più tali vesti, sentendosi troppo in là con l’età per farlo.

Accanto a lui, nel ruolo del responsabile artistico del museo di Los Angeles David Langley, vi è l’attore Peter MacNicol. Questi è conosciuto principalmente per il suo ruolo nel film Ghostbusters II e nella serie Ally McBeal. Nei panni della moglie di lui, Alison Langley, si ritrova l’attrice Pamela Reed, mentre Andrew Lawrence e Tricia Vessey interpretano i figli Kevin e Jennifer Langley. Il noto attore Burt Reynolds è presente nei panni del generale Newton, il filantropo che ha acquisito il dipinto per il museo di Los Angeles. Grande fan della serie di Mr. Bean, Reynolds chiese espressamente di poter recitare un ruolo in questo film. Infine, si ritrovano in questo anche gli attori Johnny Galecki nei panni di Stingo Wheelie, Sandra Oh in quelli di Bernice Schimmel e Peter Capaldi come Gareth.

Mr. Bean – L’ultima catastrofe: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Mr. Bean – L’ultima catastrofe è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, Now, Tim Vision e Amazon Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di martedì 25 maggio alle ore 21:15 sul canale Italia 2.

Fonte: IMDb

Mr. and Mrs. Smith rinnovato per la seconda stagione da Amazon senza Donald Glover e Maya Erskine

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Mr. and Mrs. Smith è stato rinnovato per la seconda stagione da Prime Video. Tuttavia, secondo le fonti, le star della prima stagione Donald Glover e Maya Erskine non torneranno a recitare nella seconda. Donald Glover è ancora accreditato come co-creatore e produttore esecutivo della serie insieme a Francesca Sloane, che tornerà come showrunner. Inoltre, Donald Glover ha recentemente annunciato che partirà per un tour mondiale come Childish Gambino da agosto a febbraio 2025.

Siamo entusiasti di annunciare che una seconda stagione della nostra innovativa serie di spionaggio, ‘Mr. and Mrs. Smith’, è in lavorazione per i nostri clienti globali di Prime Video“, ha dichiarato Jennifer Salke, responsabile di Amazon MGM Studios. “Il successo della prima stagione, con la sua reinvenzione incredibilmente moderna e sexy del film originale, è una testimonianza dei brillanti creatori Donald Glover e Francesa Sloane. Siamo orgogliosi di portarvi un’altra stagione piena di viaggi indimenticabili e nuove avventure“.

Dato il sanguinoso finale della prima stagione, non è del tutto sorprendente che Donald GloverMaya Erskine non siano presenti in una seconda stagione. Al contrario, lo show potrebbe seguire la strada dell’antologia e presentare una nuova coppia nella seconda stagione che assume i nomi di Jane e John Smith, proprio come i personaggi di Glover e Erskine all’inizio della serie.

L’annuncio è stato fatto martedì a New York, nel corso della prima presentazione di Amazon agli inserzionisti. “Mr. e Mrs. Smith” è una rivisitazione del film del 2005 con Brad Pitt e Angelina Jolie. La serie è prodotta da New Regency e Amazon MGM Studios.

Mr. & Mrs. Smith: trama, cast e curiosità sul film

Mr. & Mrs. Smith: trama, cast e curiosità sul film

Galeotto fu il set. Se oggi Mr. & Mrs. Smith è ricordato quasi esclusivamente come il film che ha fatto incontrare e innamorare gli attori Angelina Jolie e Brad Pitt, si sarà sorpresi nel riscoprirlo anche come un avvincente film di spionaggio, tra azione, umorismo e tanto intrattenimento. Il titolo in questione è stato diretto nel 2005 da Doug Liman, regista esperto del genere che si era già distinto grazie a The Bourne Identity e in seguito con Edge of Tomorrow. In questo caso più che mai, gli elementi action diventano però solo un pretesto per raccontare dinamiche molto più complicate e inaspettate.

Lo sceneggiatore Simon Kinberg, infatti, scrisse la sceneggiatura del film come tesi di laurea del suo Master in Belle Arti. Egli ha avuto l’idea per la storia dopo aver ascoltato un paio di suoi amici che erano in terapia per il loro matrimonio. Kinberg notò che il modo in cui lo descrivevano suonava particolarmente aggressivo e pensava che sarebbe stato interessante inserire una relazione del genere all’interno di un film d’azione”. Ancor prima di conseguire il riconoscimento accademico, egli riuscì a vendere la sceneggiatura al produttore Akiva Goldsman, il quale contribuì alla sua realizzazione.

Sia per il suo combinare elementi diversi, sia per la grandezza delle star che vi recitano, Mr. & Mrs. Smith si affermò come un successo straordinario. A fronte di un budget di 110 milioni di dollari, questo arrivò ad incassarne oltre 480 in tutto il mondo. Ad oggi si presenta ancora come un godibile film, da riscoprire al di là per i motivi esterni per cui è divenuto famoso. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Di seguito si ritroveranno dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Mr. & Mrs. Smith: la trama del film

Protagonisti del film sono i coniugi John e Jane Smith. Dopo appena cinque anni di matrimonio, i due sono già da un consulente matrimoniale, a cui raccontano la loro storia. Questa ha inizio in Colombia, dove entrambi si trovavano per motivi segreti. Altrettanto segreta non è però stata l’attrazione reciproca, che li ha portati nel giro di poche settimane a decidere di unirsi in matrimonio. I due, in realtà, sono entrambi dei sicari professionisti, letali ed esperti assassini, i quali mantengono però questa loro attività segreta a chiunque, anche al rispettivo partner.

John e Jane, tuttavia, sono destinati a scontrarsi nel momento in cui le due agenzie per cui lavorano gli affidano uno stesso incarico. All’oscuro l’uno dell’altro, i due devono infatti impedire il trasferimento di un misterioso detenuto, Benjamin Diaz, e consegnarlo ai rispettivi capi. Durante questa missione, inevitabilmente, i coniugi scopriranno di essere entrambi degli assassini e pertanto dovranno darsi battaglia per eliminarsi a vicenda. Mentre si rendono conto di provare ancora qualcosa l’uno per l’altro, però, si scontrano con un complotto più intricato e pericoloso del previsto.

Mr. & Mrs. Smith cast

Mr. & Mrs. Smith: il cast del film

Prima di arrivare a dar vita alla coppia di protagonisti formata da Brad Pitt e Angelina Jolie, numerosi sono stati i nomi avvicendatisi intorno al progetto. Originariamente, accanto a Pitt, nel ruolo di Jane Smith, doveva esserci l’attrice Nicole Kidman. Questa abbandonò però il progetto per via di impegni concomitanti. A quel punto anche lo stesso Pitt lasciò il progetto, spingendo i produttori a considerare attori come Johnny Depp e Will Smith. Dopo aver valutato Catherine Zeta JonesEva Green e Cate Blanchett, ad ottenere il ruolo di Jane fu Angelina Jolie. Fu a quel punto che Pitt rientrò a far parte del progetto.

I due attori, che nel film si lanciano in numerose sequenze particolarmente dinamiche, si sono dovuti addestrare a lungo, al fine di poterne interpretare quante più possibile personalmente. Fondamentale è stata però la chimica di coppia sviluppatasi tra i due, che li ha portati poi a divenire la celebre coppia che tutti conoscono. Nel film, poi, sono presenti anche gli attori Vince Vaughn nei panni di Eddie, il miglior amico e collega di John. L’attore Adam Brody, noto soprattutto per essere stato Seth Cohen in The O.C., interpreta il detenuto Benjamin Danz. Kerry Washington è Jasmine, mentre il noto attore Keith David è il personaggio chiamato Padre. William Fichtner compare invece nei panni del consulente matrimoniale.

Mr. & Mrs. Smith: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile vedere o rivedere il film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Mr. & Mrs. Smith è infatti disponibile nel catalogo di Rakuten TV, Chili, Google Play, Apple iTunes e Amazon Prime Video. Per vederlo, in base alla piattaforma scelta, basterà iscriversi o noleggiare il singolo film. Si avrà così modo di poter fruire di questo per una comoda visione casalinga. È bene notare che in caso di solo noleggio, il titolo sarà a disposizione per un determinato limite temporale, entro cui bisognerà effettuare la visione. Il film sarà inoltre trasmesso in televisione il giorno martedì 23 agosto alle ore 21:25 sul canale Nove.

Fonte: IMDb

 

Mr. & Mrs. Smith: recensione della serie con Donald Glover e Maya Erskine

Nel 2005 i coniugi Mr. e Mrs. Smith erano – senza saperlo – entrambi spie facenti capo a due agenzie diverse. Le loro rocambolesche avventure come anche le loro sedute di terapia di coppia hanno dato vita ad una commedia sentimentale ricca d’azione (oltre che alla storia d’amore tra Brad Pitt e Angelina Jolie). Quasi vent’anni dopo ci confrontiamo ora con due nuovi Mr. e Mrs. Smith, non più coniugi in crisi né spie rivali, bensì coppia appena nata in cerca del proprio equilibrio e di seconde opportunità. Inizia dunque così la nuova serie di Prime Video Mr. & Mrs. Smith, ideata da Francesca Sloane e Donald Glover, con quest’ultimo che svolge anche il ruolo di protagonista accanto a Maya Erskine.

Il legame tra questa serie e il film si limita però ad alcuni pochi elementi: il nome fittizio dei due protagonisti, il loro essere spie e il loro trovarsi potenzialmente all’interno di un gioco più pericoloso del previsto. Per il resto, la serie segue un percorso autonomo, cosa che era auspicabile, rinunciando dunque all’elemento che caratterizzava il film del 2005, ovvero la terapia di coppia dei due protagonisti. Niente racconto intervallato da flashback ad un anonimo terapeuta, dunque, bensì azione e sentimenti espressi senza intermediazioni, il tutto all’interno di un prodotto che fa quel che deve, intrattenere, seppur non nel modo in cui ci si aspetterebbe da una serie di spionaggio.

La trama di Mr. & Mrs. Smith

Protagonisti sono allora John (Donald Glover) e Jane (Maya Erskine), due sconosciuti solitari che vengono assunti da una misteriosa agenzia di spionaggio che offre loro una meravigliosa vita in incognito, ricchezza, viaggi in giro per il mondo e una casa da sogno a Manhattan. La fregatura? Nuove identità e un matrimonio combinato. Da sposati John e Jane si trovano allora a dover portare a termine missioni ad alto rischio ogni settimana, ogni volta raggiungendo nuovi livelli nel loro rapporto. La loro complessa storia di copertura diventa però ancora più complicata quando iniziano a provare sentimenti reali l’uno per l’altra, rischiando di metterli in una posizione rischiosa con il loro misterioso datore di lavoro.

Mr. & Mrs. Smith Maya Erskine
Maya Erskine in Mr. & Mrs. Smith. Foto di David Lee/Prime Video

Missione numero uno: non farsi ingannare dall’episodio pilota

C’era molta curiosità nei confronti di questa nuova serie, che avrebbe dovuto vantare tra i propri autori anche l’attrice e sceneggiatrice Phoebe Waller-Bridge, poi uscita dal progetto per via di divergenze creative. Nonostante ciò, Prime Video ha continuato a scommettere su Mr. & Mrs. Smith quale nuovo titolo di punta, considerando anche il coinvolgimento di un autore apprezzato come Glover, consacratosi grazie alla pluripremiata Atlanta. Mostratasi finalmente con tre episodi in anteprima, la serie è effettivamente dotata di un suo fascino, anche se la visione del primo episodio potrebbe lasciare qualche dubbio. Al netto di una scena d’apertura molto forte, che destabilizza anche per via dei noti attori coinvolti, ciò che segue non sembra fornire motivi impellenti per proseguire nella visione.

Certo, la presentazione dei due protagonisti è affascinante, il modo in cui si svolge la loro prima missione bizzarro in senso positivo, e poco prima del finale si verifica un evento che destabilizza non poco. Manca però un gancio forte verso l’episodio successivo, cosa che potrebbe scoraggiare dal proseguire la visione. Eppure, chi si spingerà oltre il pilota scoprirà che tale “mancanza” potrebbe essere tutt’altro che casuale. Difficile poterlo dire con certezza dopo solo tre episodi, ma Mr. & Mrs. Smith sembra volersi fondare sull’anti-spettacolarità (per quanto diverse scene abbiano un loro fascino). I due protagonisti non sono le spie super addestrate in cui si è soliti imbattersi, anzi sembrano capitati a fare quel lavoro per mancanza d’altro.

Mr. & Mrs. Smith Donald Glover Maya Erskine
Donald Glover e Maya Erskine in Mr. & Mrs. Smith. Foto di David Lee/Prime Video

Questa loro inesperienza li porta dunque ad affrontare le missioni con un certo grado di approssimazione, non ponendosi minimamente domande riguardo ciò che sono chiamati a compiere e lasciando dunque alcuni eventi completamente senza risposta. Lo spettatore dovrebbe allora allinearsi a questo loro modo di fare, godendosi più il come che non il perché. L’assenza di un gancio forte nel primo episodio sembra dunque rimarcare l’atipicità di questa spy story. Nell’assistere a tutto ciò, emerge però il dubbio nello spettatore su quanto potranno andare avanti prima di cacciarsi nei guai e a cosa questi guai potrebbero effettivamente corrispondere. Il finale del secondo episodio pone in tal senso una sorta di timer, di fatto configurandosi come quel gancio atteso che stabilisce la posta in gioco.

Missione numero due: riconoscere i personaggi come il cuore di Mr. & Mrs. Smith

Lentamente iniziano dunque ad essere chiari gli elementi di questa storia, il tono e la struttura con cui si intende raccontare tutto ciò, con un misto tra narrazione verticale e orizzontale. Dentro questa cornice, che gioca con le aspettative dello spettatore, si muovono i due protagonisti, che in fin dei conti sono davvero il cuore dell’intero progetto. Lo sono non solo in quanto il focus è evidentemente l’evoluzione del loro rapporto, ma anche in quanto caratterizzati e approfonditi adeguatamente, anche per merito di quei momenti di pausa dall’azione che permettono tale viaggio introspettivo. John e Jane sono una coppia molto interessante, resa ancor più accattivante dai loro due interpreti, che si fanno seguire con piacere in un prodotto che potrebbe dunque regalare diverse sorprese.

Mr. & Mrs. Smith: la Stagione 2 è stata rinviata indefinitamente

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Sembra che la serie Prime Video acclamata dalla critica Mr. & Mrs. Smith (qui la nostra recensione) stia affrontando un ritardo indefinito. Nata come reboot  del film omonimo con Brad Pitt e Angelina Jolie, la serie vede John (Donald Glover) e Jane (Maya Erskine) che fingono di essere marito e moglie mentre lavorano come agenti segreti. Al suo lancio nel 2024, Mr. & Mrs. Smith ha ottenuto risultati molto migliori rispetto al film, con un punteggio del 90% su Rotten Tomatoes.

La serie ha poi raccolto un enorme numero di spettatori e Prime Video ha annunciato che è stato uno degli show più visti di sempre sulla piattaforma di streaming. Secondo Deadline, tuttavia, Mr. & Mrs. Smith non tornerà in produzione a breve a causa di problemi con il casting per la seconda stagione. Nonostante le numerose voci su varie star che potrebbero essere coinvolte nella serie, tra cui Lily-Rose Depp e Gael Garcia Bernal, non è stato ancora finalizzato alcun contratto prima dell’autunno 2025, quando avrebbe dovuto iniziare la produzione.

Cosa significa il rinvio a tempo indeterminato di Mr. & Mrs. Smith

Questo ritardo nella produzione potrebbe influire negativamente sul credito d’imposta della California Film Commission che Mr. & Mrs. Smith ha ricevuto all’inizio dell’anno e che ha portato lo show da New York alla California. Una volta concesso, il credito d’imposta deve essere utilizzato entro un certo numero di mesi. La serie Prime Video perderà il credito d’imposta, del valore di 22,4 milioni di dollari, oppure dovrà richiederne uno nuovo. Non è stato ancora confermato nulla in merito.

Per la stagione 2 di Mr. & Mrs. Smith era già stato annunciato che Mark Eydelshteyn e Sophie Thatcher avrebbero sostituito Glover ed Erskine nei ruoli principali della seconda stagione. Per quanto riguarda il resto del cast, secondo quanto riferito, poiché i contratti non sono ancora stati firmati, è impossibile per Prime Video andare avanti con Mr. & Mrs. Smith in questo momento. È possibile che la produzione della serie ideata da Glover venga spostata al 2026, supponendo che i produttori e i dirigenti trascorrano l’autunno 2025 completando il processo di casting.

Mr. & Mrs. Smith: il primo trailer della serie con Donald Glover di Prime Video

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Donald Glover e Maya Erskine sono i protagonisti del primo trailer di Mr. & Mrs. Smith, l’atteso adattamento in serie targato Prime Video che debutterà il 2 febbraio 2024.

Incontra gli Smith: due sconosciuti, John e Jane, che hanno rinunciato alle loro identità per essere uniti come partner – nello spionaggio e nel matrimonio“, si legge in una descrizione ufficiale. “A lavoro con un’agenzia misteriosa, ogni episodio li segue in una nuova missione e in una nuova pietra miliare nella loro relazione. Quando nella loro relazione le cose cominciano a non funzionare più la coppia deve iniziare a lottare per restare insieme. Perché in questo matrimonio il divorzio non è un’opzione”.

Mr. & Mrs. Smith, la trama

Vi presentiamo gli Smith: due estranei, John e Jane, che hanno abbandonato le loro vere identità per diventare partner – nello spionaggio e in matrimonio. Abbinati da una misteriosa agenzia, ogni episodio li segue in una nuova missione e in una nuova tappa della loro relazione. Quando però i nodi iniziano a venire al pettine dovranno lottare per rimanere insieme, perché in questo matrimonio il divorzio non è un’opzione.

Mr. & Mrs. Smith, la prima foto dei protagonisti della serie Prime Video

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Amazon Studios ha annunciato oggi che la nuova serie Mr. & Mrs. Smith debutterà all’inizio del 2024 in esclusiva su Prime Video in oltre 240 Paesi e territori nel mondo. Dai co-creatori ed executive producer Donald Glover (Swarm, Atlanta) e Francesca Sloane (Atlanta, Fargo), la serie è una rivisitazione del film di New Regency del 2005 e vede protagonisti Glover nei panni di John Smith e Maya Erskine (PEN15) nel ruolo di Jane Smith.

Mr. & Mrs. Smith, la trama

Vi presentiamo gli Smith: due estranei, John e Jane, che hanno abbandonato le loro vere identità per diventare partner – nello spionaggio e in matrimonio. Abbinati da una misteriosa agenzia, ogni episodio li segue in una nuova missione e in una nuova tappa della loro relazione. Quando però i nodi iniziano a venire al pettine dovranno lottare per rimanere insieme, perché in questo matrimonio il divorzio non è un’opzione.

Mr. & Mrs. Smith: trailer ufficiale della nuova serie Prime Video

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Prime Video svela il trailer della nuova serie Mr. & Mrs. Smith. Tutti gli otto gli episodi saranno disponibili dal 2 febbraio 2024, in esclusiva su Prime Video in oltre 240 Paesi e territori nel mondo. Dai co-creatori ed executive producers Donald Glover (Sciame, Atlanta) e Francesca Sloane (Atlanta, Fargo), la serie, una rivisitazione del film del 2005, vede Glover nel ruolo di John Smith e Maya Erskine (PEN15) in quello di Jane Smith.

In questa versione di Mr. & Mrs. Smith, due sconosciuti solitari lavorano per una misteriosa agenzia di spionaggio che offre loro una meravigliosa vita in incognito, ricchezza, viaggi in giro per il mondo e una casa da sogno a Manhattan. La fregatura? Nuove identità e un matrimonio combinato come il signor e la signora John e Jane Smith. Da sposati John e Jane vivono missioni ad alto rischio ogni settimana, mentre aggiungono un nuovo tassello al loro rapporto. La loro complessa storia di copertura diventa ancora più complicata quando iniziano a provare sentimenti reali l’uno per l’altra. Cos’è più rischioso: lo spionaggio o il matrimonio?

Mr. & Mrs. Smith è l’ultima novità per i clienti Amazon Prime, che in Italia beneficiano di spedizioni veloci, offerte esclusive e intrattenimento, incluso Prime Video, con un solo abbonamento al costo di €49,90/anno o €4,99/mese.

Mr. & Mrs. Smith – Stagione 2: Francesca Scorsese entra nel cast e Donald Glover è alla regia

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Amazon MGM Studios e New Regency stanno completando il cast della seconda stagione di Mr. & Mrs. Smith, la serie spy di Prime Video. Tra le nuove aggiunte figura Francesca Scorsese, figlia del celebre Martin Scorsese, che interpreterà una delle nuove “Jane Smith”. La produzione è attualmente in corso a Los Angeles, iniziata il mese scorso.

Francesca Scorsese ha fatto parte del cast principale della serie HBO/Sky Atlantic We Are Who We Are (2020), diretta da Luca Guadagnino. Ha poi esordito alla regia con un episodio della docuserie Netflix Stories of a Generation – with Pope Francis (2021). Più recentemente è apparsa nel film indipendente Christmas Eve in Miller’s Point, presentato al Festival di Cannes 2024 ed è nel cast della comedy Netflix Roommates. Sta lavorando anche al cortometraggio Adults Only e a un progetto editoriale con A24. Oltre alla recitazione, è attiva come modella e creator su TikTok.

La trama e il team creativo di Mr. & Mrs. Smith

Donald Glover, co-creatore, produttore esecutivo e protagonista della prima stagione, dirigerà diversi episodi della nuova annata, dopo aver già firmato la regia del finale della stagione inaugurale.

I dettagli sulla trama della stagione 2 restano al momento segreti. Non è chiaro in che misura Glover e Maya Erskine torneranno nei panni di John e Jane Smith, anche se si ipotizza un loro ritorno. La nuova stagione introdurrà però diverse coppie di agenti segreti, tra cui quella interpretata da Mark Eydelshteyn e Talia Ryder. Francesca Scorsese dovrebbe far parte di un altro duo ancora non rivelato.

La serie, come noto, è una reinterpretazione del film del 2005, con l’iconico duo Angelina JolieBrad Pitt, ed è sviluppata da Donald Glover e Francesca Sloane, entrambi co-creatori ed executive producer. Per la seconda stagione, Anna Ouyang Moench è showrunner, sceneggiatrice ed executive producer insieme a Glover. Tra i produttori esecutivi tornano anche Yariv Milchan, Michael Schaefer, Stephen Glover, Anthony Katagas e Fam Udeorji, insieme a Maya Erskine.

La prima stagione di Mr. & Mrs. Smith ha ottenuto 16 nomination agli Emmy nel 2024, portando a casa due premi, quindi le aspettative per la seconda stagione restano alte.

Mr Peabody e Sherman recensione

Mr Peabody e Sherman recensione

Mr Peabody e Sherman recensione 2 Mr. Peabody è il cane più intelligente del mondo che con suo figlio adottivo, un monello dal nome Sherman, spesso usa la macchina “Tornaindietro” per vivere in prima persona alcuni eventi epocali. Ma quando Sherman viene provocato dalla sua compagna di classe, Penny, il bambino trasgredisce le regole dei viaggi nel tempo e i due eroi devono correre ai ripari per ripristinare la storia e salvare il futuro.

Rob Minkoff (Il Re Leone) dirige Mr Peabody e Sherman, commedia avventurosa e ricca di elementi di fantascienza della Dreamworks che porta sullo schermo la trasposizione della serie animata cult del 1960, The Rocky and Bullwinkle Show (più in voga in America che in Italia).

IMr Peabody e Sherman recensione posterl cartoon si conferma nel panorama delle odierne favole di animazione con una formula che non è una semplice storia per bambini ma un racconto completo, che sbalordisce il pubblico più piccolo con elementi fantasiosi e ricchi di avventura, ma coinvolge il pubblico adulto grazie alle brillanti battute. Difatti lo sceneggiatore, Craig Wright (Six Feet Under), con ponderata intelligenza ripercorre il rapporto padre-figlio, caratterizzato da pregiudizi – la diversità e l’adozione – per affrontare la crescita attraverso il superamento di queste barriere tramite delle “prove di coraggio”. La storia trova la sua leggerezza nella fantascienza e all’utilizzo della macchina del tempo, spunto per le avventure che si riveleranno essere parentesi didattiche che affrontano gli snodi più importanti della storia, come: la rivoluzione francese, l’antico Egitto, il rinascimento italiano e la guerra di Troia. Questo si intreccia ulteriormente ad una grande vena umoristica che fa da cornice per tutto il film e che si accentua sia nei protagonisti che nei personaggi dell’epoca. Questi ultimi avranno un ulteriore valenza nell’evoluzione del rapporto tra Mr Peabody e Sherman che vacilla in un gioco di ruoli molto simili alle celebri coppie: Stalio ed Olio, nelle parti comiche, e Sherlock Holmes e John Watson, in quelle più adrenaliniche. Ma il duo rappresenta soprattutto la chiave del coinvolgimento emotivo in una struttura piuttosto nota, il ritmo delle peripezie nelle varie epoche permette il concatenarsi di un ottimo racconto che non distrae dal tema più importante: la difficoltà di un padre di lasciare il figlio crescere o il desiderio di quest’ultimo di essere lasciato libero di tentare nuove strade nella vita.

Mr Peabody e Sherman recensioneMr Peabody e Sherman è un ottimo film per il piccolo pubblico in cui l’avventura si intreccia alla morale della storia e dove la diversità viene affrontata come una forma di ricchezza da cui si può apprendere sempre nuove cose e conoscere dei nuovi compagni di avventura.

Dal 13 Marzo al cinema.

Mr Holmes: prima foto di Ian McKellen nei panni dell’investigatore

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Arriva proprio da Sir Ian McKellen in persona la prima foto ufficiale dell’atteso nuovo film diretto da Bill Condon e che si intitolerà appunto Mr Holmes. L’attore dunque si cala nei panni del leggendario personaggio inventato dalla penna di Arthur Conan Doyle.

La pellicola è l’adattamento di un altro romanzo, omonimo di Mitch Cullin ed è basato sulla sceneggiatura di  Jeffrey Hatcher.

La storia seguirà le vicende di un Holmes in la con l’età che vive nel 1947 in un tranquillo villaggio del Sussex con il suo giovane figlio, anche lui detective e la sua governante interpretata dall’attrice Laura Linney. Ma il passato ritorna e Holmes tormentato da un caso irrisolto vecchio di cinquant’anni decide di rimettersi a lavoro, ma senza il suo fidato amico Watson. 

Fonte: Twitter

Mr Holmes: nuovo trailer italiano con Ian McKellen

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Mr Holmes: nuovo trailer italiano con Ian McKellen

Ian McKellen è Sherlock Holmes nel trailer italiano di Mr. Holmes, film in cui l’attore inglese veste i panni di uno Sherlock invecchiato e ormai lontano dalle gesta di detective da anni.

Questo è il nuovo trailer in italiano per il film diretto da Bill Condon (Twilight: Breaking Dawn, Dreamgirls).

Grandi aspettative per il Mr. Holmes di Ian McKellen che, dopo essersi guadagnato incondizionata ammirazione anche da parte del pubblico più giovane con le interpretazioni di Magneto e Gandalf, torna a collaborare con il regista che nel 1998 lo ha portato alla nomination all’Oscar come miglior attore in Demoni e dei.
Nella pellicola McKellen interpreta il noto investigatore nato dalla penna di Sir Conan Doyle, ormai 93enne, in pensione e alle prese con ricordi che lo tormentano.

Mr. Holmes Ian McKellenLa trama ufficiale del film: “È il 1947. Un invecchiato Sherlock Holmes torna da un viaggio in Giappone dove, mentre si trovava alla ricerca di una pianta rara con potenti capacità di rigenerazione, ha assistito alla devastazione della guerra nucleare. Ora, nella sua casa al mare, Holmes trascorre il resto dei suoi giorni occupandosi delle sue api, con la sola compagnia della sua governante e del giovane figlio di questa, Roger. Alle prese con il venir meno delle sue capacità mentali, Holmes fa affidamento sul ragazzo mentre rivisita le circostanze del caso irrisolto che lo ha costretto a ritirarsi, e cerca risposte ai misteri della vita e dell’amore, prima che sia troppo tardi.”

Mr Cobbler e la bottega magica: le curiosità sul film

Mr Cobbler e la bottega magica: le curiosità sul film

Mr Cobbler e la bottega magica (The Cobbler) è un film del 2014 diretto da Tom McCarthy, con protagonista Adam Sandler in cui l’attore statunitense dimostra quanto il suo carisma, molto al di là del film in cui si trova, riesce sempre a catturare l’attenzione degli spettatori, tanto che il film si trova ora nella Top 10 di Prime Video trai titoli più visti delle ultime settimane.

La trama di Mr Cobbler e la bottega magica

Nel 1903, nel Lower East Side di New York, il calzolaio ebreo Pinchas Simkin usa una misteriosa macchina per cucire che gli permette di vivere la vita dei suoi clienti indossando le loro scarpe. Anni dopo, il negozio passa al suo pronipote Max, che vive con la madre malata e ha perso ogni entusiasmo per il lavoro. Quando un criminale, Leon Ludlow, porta le sue scarpe a risuolare, Max scopre che, usando la vecchia macchina, può trasformarsi in chiunque indossi le scarpe cucite con essa. Inizia a sperimentare questa abilità, vivendo momenti divertenti e imbarazzanti, ma anche rischiosi. Dopo la morte della madre, Max si scontra con Ludlow e, durante una colluttazione, lo uccide accidentalmente. Scosso, decide di usare il potere delle scarpe per aiutare il quartiere e contrastare i soprusi. Scopre poi che il suo amico barbiere Jimmy è in realtà suo padre Abraham, che aveva finto la propria scomparsa. Abraham gli rivela la verità sulla macchina magica e insieme intraprendono un nuovo viaggio, continuando la straordinaria eredità di famiglia.

Le curiosità su Mr Cobbler e la bottega magica

Mr Cobbler e la bottega magica: dal 21 luglio al cinema

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Mr Cobbler e la bottega magica: dal 21 luglio al cinema

Uscirà nelle sale italiane il 21 luglio, distribuita da Barter Entertainment, la commedia Mr Cobbler e la bottega magica, diretta dal regista Tom McCarthy, Premio Oscar 2016 per Il caso Spotlight. Protagonista del film è l’istrionico Adam Sandler, che dà il volto a Max Simkin, calzolaio da generazioni nel negozio di proprietà della sua famiglia nella suggestiva cornice di Lower East Side a New York. Max sembra essere ad un punto morto della sua esistenza, quando, improvvisamente, arriva la svolta: l’uomo si imbatte per caso in un cimelio di famiglia dagli straordinari poteri magici. Si tratta di una macchina per riparare le suole che, per incanto, consente a Max di mettersi nei panni – o meglio, nelle scarpe – dei clienti quando indossa le loro calzature riparate. Si perderà nelle vite degli altri, incontrerà nuovi mondi e, quasi per magia, riuscirà a ritrovare se stesso.

Mr Cobbler e la bottega magicaMr Cobbler e la bottega magica è la storia di crescita di un uomo che, nonostante l’età adulta, capisce che non è mai troppo tardi per diventare quello che si desidera realmente. Sullo sfondo dell’attuale crisi economica che affligge gli Stati Uniti, Mr Cobbler e la bottega magica è una favola sulla famiglia, l’abilità creativa, la responsabilità sociale e…sui superpoteri. Insieme ad Adam Sandler, il film – nelle sale italiane dal 21 luglio – vede un cast d’eccezione che conta, tra gli altri, Dustin Hoffman, Steve Buscemi, Ellen Barkin e Dan Stevens.