Beau DeMayo,
showrunner e produttore esecutivo dietro la prossima serie animata
di Disney+X-Men
’97, è stato licenziato prima della première del 20
marzo. DeMayo aveva completato il lavoro sulle stagioni 1 e 2 di
X-Men
’97 prima del suo allontanamento. Non parteciperà alla
premiere di Hollywood del 13 marzo. Il suo account Instagram, su
cui aveva mostrato in anteprima le opere d’arte e risposto alle
domande dei fan sulla serie, è stato cancellato.
Ha scritto e prodotto X-Men
’97, che è la continuazione del popolare X-Men:
The Animated Series trasmesso su Fox Kids negli anni ’90 e
da Mediaset in Italia. Non è chiaro il motivo per cui DeMayo sia
stato licenziato, ma non promuoverà più lo show né sarà coinvolto
nelle stagioni future.
X-Men
’97 sarà un sequel diretto delle cinque stagioni di
X-Men: The Animated Series, ma si ipotizza che possa anche
preparare l’eventuale debutto in live-action della squadra
nell’MCU (improbabile, ma
potremmo avere qualche accenno e/o qualche stuzzichino qua e là).
Tra i doppiatori che ritornano nel cast figurano Ray
Chase nel ruolo di Ciclope, Lenore Zann
nel ruolo di Rogue, Cal Dodd nel ruolo di
Wolverine, Catherine Disher nel ruolo di Jean
Grey, George Buza nel ruolo di Bestia,
Chris Potter nel ruolo di Gambit, Adrian
Hough nel ruolo di Nightcrawler, Alison
Sealy-Smith nel ruolo di Tempesta, JP
Karliak nel ruolo di Morph, Christopher
Britton nel ruolo di Mister Sinister, Alyson
Court nel ruolo di Jubilee e Matthew
Waterson nel ruolo di Magneto
La sinossi ufficiale ad oggi diffusa recita: “Tempesta e
Wolverine cercano di portare avanti gli X-Men. Magneto entra in
scena e vuole sostituirsi a Charles Xavier. Mister Sinister arriva
per cercare di porre fine agli X-Men una volta per tutte“.
A24 sta
finanziando e producendo il film che, sulla base del track record
di Aster, possiamo solo supporre che ci farà venire gli incubi. I
dettagli della trama sono tenuti nascosti, a parte il fatto che il
film “segue uno sceriffo di una piccola città del New Mexico
con aspirazioni più elevate”.
La produzione di Eddington
inizierà questa settimana, con Aster che scrive, dirige e produce
insieme a Lars Knudsen sotto la loro bandiera
Square Peg. Il due volte candidato all’Oscar
Darius Khondji (“Evita”, “Bardo”) è il direttore
della fotografia. Eddington segna la sesta collaborazione
tra Square Peg e A24, che hanno prodotto e distribuito i tre film
precedenti di Aster – Hereditary,
Midsommar e Beau ha Paura – altre a Dream Scenario e l’imminente Death of
a Unicorno.
Joaquin Phoenix è stato recentemente nominato per un
Golden Globe per la sua interpretazione da protagonista in Beau ha Paura , la commedia dark horror di
Ari Aster del 2023 su un uomo problematico che
decide di andare a far visita a sua madre.
La Stone è fresca di vincita del
suo secondo Academy Award per la sua interpretazione da
protagonista in Povere Creature! di Yorgos
Lanthimos, che ha anche prodotto. Butler attualmente
recita in Dune: Parte Due e prossimamente uscirà nei
cinema The Bikeriders di Jeff
Nichols, mentre Pascal è in Drive Away
Dolls di Ethan Coen e sta lavorando alla
seconda stagione di The
Last of Us della HBO.
Uscito nel 2001 al cinema, il
film Il diario di Bridget
Jones si è imposto come una delle commedie romantiche più
apprezzate e iconiche del nuovo millennio. Allo stesso tempo,
questo titolo consacrò la carriera di Renée Zellweger, la quale ricevette anche una
candidatura al premio Oscar come miglior attrice. Con un incasso di
oltre 280 milioni di dollari, fu dunque questo un successo
straordinario, poi seguito da un altrettanto apprezzato sequel
intitolato Che pasticcio Bridget Jones!,
uscito in sala nel 2004 per la regia di Beeban
Kidron.
Come il primo film, anche questo
sequel si basa su un omonimo testo letterario, scritto da
Helen Fielding nel 1999. Seguito di Il diario
di Bridget Jones, questo nuovo romanzo è in certi tratti
liberamente ispirato al romanzo Persuasione di
Jane Austen, proprio come il precedente era
ispirato a Orgoglio e pregiudizio. Si portano così avanti
le vicende dell’amata protagonista, divisa tra il lavoro e una
sfera sentimentale quantomai complicata. Pur incassando
sensibilmente meno, con totale globale attestato a 265 milioni,
anche Che pasticcio Bridget Jones! dimostrò il grande
interesse del pubblico nel personaggio e nel modo in cui questo
affronta il suo genere di riferimento.
A distanza di anni, infine, è stato
realizzato anche un terzo capitolo di quella che è ora a tutti gli
effetti una trilogia. Si tratta di Bridget Jones’s Baby,
dove la Zellweger riprende il ruolo della protagonista ora alle
prese con la genitorialità. Prima di intraprendere una visione del
film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle
principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella
lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli
relativi al libro, alla trama e
al cast di attori. Infine, si elencheranno anche
le principali piattaforme streaming contenenti il
film nel proprio catalogo.
La trama di Che pasticcio Bridget Jones!
Il sequel si apre esattamente 6
mesi, 4 giorni e 7 ore dopo il lieto fine del precedente film.
Bridget Jones è felicemente fidanzata con
Mark Darcy, il quale finisce però per mettere
continuamente in imbarazzo, in particolare sul luogo di lavoro. Le
sue gaffe, tuttavia, riscuotono un certo successo tra i dirigenti
della rete televisiva per cui la donna lavora, finendo con
l’ottenere un nuovo importante incarico. Sarà in questa occasione
che Bridget si imbatte nuovamente in Daniel
Cleaver, il quale le propone una cena per raccontarsi ciò
che è cambiato nelle loro vite. Bridget rifiuta, avendo però già un
appuntamento con Mark.
Nel momento in cui quest’ultimo
svela però un imprevisto dell’ultimo minuto, la donna si sente
tradita e delusa. Il suo stato d’animo non migliorerà quando una
delle sue amiche pettegole le rivelerà di aver visto Mark in
compagnia della bellissima collega Rebecca Giles.
Decisa a non lasciarsi trattare in quel modo, Bridget metterà da
parte la sua relazione per vedere dove può condurla una storia con
l’affascinante Daniel. Naturalmente nulla di buono nascerà da
questa volontà e Bridget finirà ben presto con il cacciarsi in un
mare di guai. Solo grazie a questi potrà però conoscersi meglio e
capire davvero cosa vuole sentimentalmente per sé stessa.
Che pasticcio Bridget Jones!: il cast del film
Come anticipato, a riprendere il
ruolo di Bridget Jones non poteva che esserci Renée
Zellweger, dichiaratasi entusiasta di poter esplorare
ulteriormente la storia del personaggio. Accanto a lei ritornano
anche Colin Firth nei
panni di Mark Darcy e Hugh Grant in
quelli di Daniel Cleaver. Quest’ultimo personaggio, in realtà, ha
un ruolo molto marginale nel libro da cui il film è tratto. Per via
della popolarità acquisita con il primo film, però, gli autori
decisero di estendere la sua presenza rendendolo nuovamente uno dei
protagonisti. Nel panni di Rebecca Giles si ritrova invece
l’attrice Jacinda Barrett, mentre Jim
Broadbent e Gemma Jones sono i genitori
di Bridget, Colin e Pam. Completano il cast Sally
Phillips nei panni di Sharon e James
Faulkner in quelli dello zio Geoffrey.
Il libro Che pasticcio Bridget
Jones!
Nell’adattare le vicende del libro
della Fielding, produttori e sceneggiatori si sono assicurati di
rimanere quanto più possibile fedeli a questo. Non mancano però
alcune significative differenze, al di là dell’estensione
del ruolo di Daniel Cleaver. In particolare, è nota
l’assenza della fascinazione che la protagonista ha per la versione
televisiva della BBC di Orgoglio e Pregiudizio e in
particolare per il personaggio che Colin Firth interpreta in questa. Poiché l’attore
è già presente nel film nei panni di Mark Darcy, gli sceneggiatori
decisero di non generare confusione e semplicemente eliminarono
questo passaggio narrativo.
Il trailer di Che pasticcio
Bridget Jones! e dove vedere il film in streaming e in TV
È possibile fruire di
Che pasticcio Bridget Jones! grazie alla
sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming
presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi
di Rakuten TV, Apple
TV, Infinity+, Now e Netflix. Per vederlo, una volta scelta la
piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o
sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di
guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il
film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di
martedì 12 marzo alle ore 21:10
sul canale TwentySeven.
La Warner Bros ha spostato The
Batman – Parte 2 con Robert Pattinson al 2026. Il film in cui
l’attore interpreta il Crociato Incappucciato è stato posticipato
di un anno, dal 3 ottobre 2025 al 2 ottobre
2026.
Lo studio ha anche aggiunto al
programma l’ultimo film del regista Paul Thomas
Anderson l’8 agosto 2025. Il film, etichettato dalla
Warner Bros. come “Un film evento di Paul Thomas Anderson senza
titolo”, uscirà in Imax. Si sa poco del progetto, sebbene
presenti il vasto cast di Leonardo DiCaprio, Sean
Penn, Regina Hall, Teyana Taylor e Alana
Haim. La produzione dell’ultimo film di Anderson è in
corso in California, dove sono ambientati quasi tutti i film del
regista.
Quali sono le ultime novità su The
Batman – Parte 2?
Nell’ultimo aggiornamento
sull’attesissimo seguito, le riprese di The
Batman – Parte 2 sarebbero state posticipate a
marzo 2024. La star principale Robert
Pattinson riprenderà il ruolo principale,
con Matt Reevesche
tornerà alla regia. Anche Mattson Tomlin
tornerà per scrivere la sceneggiatura insieme a Reeves. La data di
uscita è attualmente fissata per il 2 ottobre
2026. Il primo film ha raggiunto più di 770 milioni di
dollari al botteghino, diventando il settimo film con il maggior
incasso del 2022 e ottenendo recensioni positive.
Nel cast di Batman c’erano anche
Zoë Kravitz nel ruolo di Selina Kyle/Catwoman,
Jeffrey Wright nel ruolo di James Gordon del
GCPD, John Turturro nel ruolo di Carmine Falcone,
Peter Sarsgaard nel ruolo del procuratore
distrettuale di Gotham Gil Colson, Andy Serkis nel ruolo di Alfred Pennyworth e
Colin Farrell nel ruolo di Oswald
Cobblepot/Penguin. Restano invece dubbi riguardo il coinvolgimento
del Joker, introdotto nel primo film con Barry Keoghan nel ruolo. Proprio l’attore,
però, ha lasciato intendere che l’arcinemesi di Batman potrebbe far
parte del film.
Neve Campbell ha
annunciato oggi sulle sue piattaforme di social media che
tornerà nei panni di Sidney Prescott per il prossimo
Scream. In un post su Instagram ha detto che le è
stato chiesto di tornare ed è felice di farlo. Ha anche annunciato
che lo sceneggiatore originale di Scream,Kevin Williamson, dirigerà il film da una
sceneggiatura scritta da Guy Busick.
Il film, prodotto da
Spyglass, ha affrontato alcuni problemi negli
ultimi mesi dopo che la star Melissa Berrea è
stata licenziata a causa dei commenti che ha fatto sui social
media sul conflitto tra Israele e Hamas. Anche Jenna Ortega avrebbe
lasciato il progetto per motivi di programmazione. Queste
notizie sembravano aver messo a rischio il film, ma la
partecipazione di Neve Campbell sembra aver rimesso il progetto in
carreggiata.
Il prossimo film di
Christopher Nolan potrebbe essere un remake di una
serie mistery degli anni ’60. A pochi giorni dalla vittoria del suo
primo premio oscar per il suo ultimo film, Oppenheimer,
Nolan fa già sapere che non ha intenzione di riposarsi e che si
metterà al lavoro sul suo prossimo film. Secondo Variety, il prossimo film di
Nolan potrebbe essere un remake di The Prisoner, serie britannica
creata e interpretata da Patrick McGoohan. Dato
che Nolan deve ancora iniziare a scrivere la sceneggiatura, non ci
sono dettagli su cosa potrebbe comportare il suo remake, inclusa la
trama o il cast.
Nolan era stato precedentemente
assegnato a un remake di The Prisoner nel 2009,
anche se ha interrotto il progetto quando AMC ha trasmesso la sua
miniserie in sei parti basata sulla stessa serie con un cast che
includeva Jim Caviezel, Ian
McKellen e Hayley Atwell. Sono passati 15 anni da
quando AMC ha mandato in onda il suo remake, quindi Nolan sembra
essere a suo agio nell’affrontare la sua interpretazione di
The Prisoner.
La serie segue le vicende di un
anonimo agente dell’intelligence britannica, Numero Sei,
che viene rapito e imprigionato in un misterioso villaggio costiero
dopo essersi dimesso. Lo spettacolo fonde più generi, come la
fantascienza, il thriller psicologico e la narrativa di spionaggio.
Sulla base di ciò, sembra che la versione di
Christopher Nolan di The Prisoner
dovrebbe essere simile al suo film del 2020, Tenet, ma dovrebbe anche tornare alle sue
radici di Following, Memento, Insomnia e
The Prestige, che incorporano tutti elementi di
thriller psicologico.
Al Pacino ha
chiarito il suo strano annuncio per il miglior film agli Oscar 2024, mentre anche un produttore
dell’evento ha difeso l’attore per la sua presentazione. C’è stata
confusione alla cerimonia di domenica sera quando Pacino ha
rivelato che Oppenheimer aveva vinto come miglior
film, senza che l’attore leggesse i nomi degli altri candidati. È
stato un momento atipico, poiché i candidati per ogni categoria
vengono solitamente letti prima che venga annunciato il
vincitore.
The Guardian riferisce che
l’annuncio del vincitore del miglior film di Al
Pacino agli Oscar 2024 ha seguito in
maniera precisa le istruzioni che ha avuto dalla regia della
trasmissione. Anche la produttrice dell’evento Molly
McNearney ha difeso la presentazione dell’attore,
rivelando che è stata una decisione presa per evitare che la
cerimonia durasse troppo a lungo.
Al Pacino:
Voglio solo essere chiaro che non era mia intenzione ometterli,
piuttosto una scelta dei produttori di non farli ripetere poiché
erano stati evidenziati singolarmente durante la cerimonia. Sono
stato onorato di prendere parte alla serata e ho scelto di seguire
il modo in cui desideravano che questo premio venisse consegnato.
Mi rendo conto che essere nominato è una pietra miliare nella vita
di una persona e non essere pienamente riconosciuto è offensivo e
doloroso. Lo dico come qualcuno che si relaziona profondamente con
registi, attori e produttori, quindi sono profondamente empatico
con coloro che si sono sentiti offesi da questa svista ed è per
questo che ho ritenuto necessario fare questa
dichiarazione.
Molly McNearney:
È stata una decisione creativa che abbiamo preso perché eravamo
molto preoccupati che lo spettacolo sarebbe durato a lungo. Quando
arrivi alla fine dello spettacolo, sono già stati trasmessi dei
filmati relativi a ognuno dei 10 film nominati. Le persone vogliono
solo sapere chi vince e sono abbastanza pronte per la fine dello
spettacolo. Almeno questo è quello che avevamo previsto. Mi scuso
se la nostra decisione di non leggere tutte quelle nomination ha
messo [Pacino] in una situazione difficile.
Per quest’anno l’Acvademy ha replicato la formula della cerimonia
del 2009, in cui cinque ex premi Oscar annunciano le nomination e
premiano ogni singola categoria attoriale. Per la Migliore attrice
protagonista, l’Academy ha schierato Jennifer Lawrence, Jessica
Lange, Charlize Theron, Sally
Field e ovviamente Michelle Yeoh,
vincitrice di categoria dello scorso anno. Al momento della
consegna della statuetta, Yeoh non ha dato subito l’Oscar a Stone,
ma lo ha passato a Jennifer Lawrence che a sua volta lo ha
dato a Stone.
Il post di Michelle Yeoh su Instagram spiega perché ha
lasciato che Jennifer Lawrence consegnasse l’Oscar
a
Emma Stone. Yeoh ha detto di aver
“confuso” Stone, ma poi ha continuato spiegando perché Jennifer Lawrence ha finito per consegnare il
premio. Yeoh voleva che Lawrence e Stone potessero condividere il
momento perché Lawrence è una “cara amica” di Stone. Ciò ha
ricordato all’attrice Everything Everywhere All At
Once la sua “amica Jamie Lee Curtis”, in quanto, come Curtis e
Yeoh, Stone e Lawrence sono “sempre lì l’una per
l’altra“.
Secondo quanto riferito da Business
Insider, il regista di Oppenheimer
Christopher Nolan ha ottenuto un importante compenso
per il suo dramma storico. Uscito nei cinema lo scorso anno,
Oppenheimer
racconta la vita e la carriera del fisico teorico americano J.
Robert Oppenheimer. Il film, con
Cillian Murphy nel ruolo del protagonista, è
stato un grande successo di critica e di pubblico, incassando più
di 958 milioni di dollari in tutto il mondo. Il dramma storico è
stato il trionfatore degli Oscar 2024, portando a
casa sette premi in totale,
tra cui Miglior Film e Miglior Regia.
Variety ora afferma che il compenso
finale di Nolan per Oppenheimer ammonta a poco
meno di 100 milioni di dollari. Questa cifra
include il suo stipendio base per il film, così come la sua
retribuzione arretrata, la percentuale sugli incassi del film e
persino un bonus per aver portato a casa i premi per il miglior
film e il miglior regista agli Oscar. Non è chiaro quale fosse lo
stipendio base di Nolan per il film, ma Business Insider ha
riferito che a Nolan era garantito il 15% del primo dollaro lordo
del film.
Con Oppenheimer, Nolan ha
chiaramente scommesso su se stesso, ma anche l’investimento della
Universal nel progetto è stata una scommessa. La società ha
trattato il film come un film evento e la scelta ha dato i suoi
frutti. Una delle ragioni principali del successo del film,
ovviamente, è il fenomeno Barbenheimer, una “rivalità” con la
Barbie di
Greta Gerwig che alla fine si è
rivelata essere una celebrazione di entrambi i film.
È diventato virale il video che
Francesca, figlia di
Martin Scorsese, ha condiviso sul suo account di
Tik Tok che ritrae il padre durante l’esibizione
di
Ryan Gosling agli oscar 2024. L’attore di
Drive e La la
Land era nominato per il ruolo di Ken in Barbie
di Greta Gerwig e con lui anche la canzone che
canta nel film, I’m Just Ken, aveva ricevuto una
candidatura.
In occasione della notte degli
Oscar, Gosling si è esibito dal vivo sul palco del Dolby Theatre e
tutta la platea è letteralmente impazzita, compreso
Martin Scorsese che, nel video della figlia, appare
divertito e meravigliato da ciò a cui stava testimoniando. Ecco un
estratto dal video:
Martin Scorsese è il regista vivente con più
nomination agli Oscar per la Migliore Regia, con ben 10 nomination.
Ha vinto una sola volta, nel 2007, con The
Departed. L’ultima Notte degli Oscar lo ha visto tornare a
casa a mani vuote, in quanto il suo splendido
Killers of the Flower Moon non ha vinto in nessuna
delle dieci categorie in cui era nominato.
La star di Breaking
BadGiancarlo Esposito rivela i suoi desideri se
gli venisse offerto il ruolo del Professor X per il prossimo
franchise degli X-Men. I fan hanno espresso la loro preferenza
verso Esposito come nuovo interprete del Professor X nel prossimo
riavvio del franchise X-Men del Marvel Cinematic Universe.
In un’intervista con Amon
Warmann di Empire, Esposito ha risposto al suggerimento
che il leggendario attore Denzel Washington potrebbe unirsi a lui in un
futuro film degli X-Men, interpretando il rivale
del Professor X, Magneto. Esposito ha risposto con
entusiasmo affermando che sarebbe fantastico. L’attore ha anche
discusso del suo attaccamento al ruolo del Professor X e ha
commentato la possibile difficoltà di interpretare il supereroe su
sedia a rotelle, affermando che nel caso, spera di interpretare una
diversa incarnazione di Charles Xavier.
“Ho dato una rapida occhiata
alla mia mente e ho subito pensato: ‘Sarebbe fantastico
interpretare il Professor X, in qualche incarnazione diversa da
quella in sedia a rotelle’, perché l’idea fisica di essere su una
sedia a rotelle ogni singolo momento giorno, non mi convince”,
ha detto Esposito. “Semplicemente non mi sento così vecchio e
non mi piace sedermi molto, ma sicuramente potremmo capire
qualcosa, forse. Il Professor X non era sempre sulla sedia a
rotelle, ma questo fa parte dello sviluppo del suo personaggio.
Quindi ci ho pensato un po’.”
L’ideologia e le azioni pacifiste di
Xavier sono state spesso contrapposte a quelle di Magneto, un
leader mutante inizialmente caratterizzato come un supercriminale e
successivamente come un antieroe complesso, con il quale Xavier ha
una relazione complicata. Sebbene popolarmente paragonato alle
ideologie di Malcolm X e Martin Luther King Jr., lo scrittore
Chris Claremont, che ha originato il retroscena di
Magneto come sopravvissuto all’Olocausto, ha modellato la politica
di Xavier su David Ben Gurion e Magneto su
Menachem Begin.
Ian
McKellen ha interpretato Magneto in vari film a
partire da X-Men nel 2000, mentre Michael Fassbender ha
interpretato una versione più giovane del personaggio nei film
prequel da X-Men: L’inizio nel 2011. Entrambi gli
attori hanno interpretato le rispettive incarnazioni in
X-Men: Giorni di un futuro
passato. Patrick Stewart ha interpretato il
Professor X nella serie di film X-Men della 20th
Century Fox e in vari videogiochi, mentre James McAvoy ha interpretato una
versione più giovane del personaggio in X-Men:
L’inizio. Entrambi gli attori hanno ripreso il ruolo nel
film X-Men: Giorni di un futuro passato.
Stewart è tornato al ruolo nel film
Logan (2017), mentre McAvoy (con Fassbender) è
apparso ulteriormente come la sua iterazione più giovane del
personaggio in X-Men: Apocalisse (2016),
Deadpool 2 (2018) e Dark Phoenix
(2019). Stewart è tornato nuovamente nel ruolo, interpretando una
versione alternativa del personaggio nel film MCU del 2022
Doctor Strange nel
Multiverso della Follia.
La madre di Jake
Lloyd, interprete del piccolo Anakin Skywalker in Star
Wars: Episodio I – La minaccia fantasma, ha parlato della lotta
di suo figlio con la salute mentale, 25 anni dopo il film. Lisa
Lloyd ha rivelato la storia completa della lotta di suo figlio
contro la malattia mentale e ha sfatato le voci secondo cui la
responsabilità della malattia del figlio sia una fan base tossica
del franchise.
Parlando con Scripps News, Lisa
Lloyd ha spiegato che a suo figlio è stata diagnosticata
la schizofrenia. “Sarebbe successo comunque“, insiste, e
spiega che c’è un cosa di schizofrenia da parte della famiglia del
padre biologico. Non incolpa affatto Star Wars e insiste nel dire
che la reazione negativa contro i prequel non ha avuto alcun
effetto su suo figlio, spiegando che ha protetto il figlio dai
commenti negativi.
Secondo Lisa Lloyd,
i primi sintomi di questa malattia si sviluppano durante il liceo.
Suo figlio ha iniziato a parlare di “realtà” e non riusciva a
distinguerla dalla fantasia. Inizialmente con diagnosi di disturbo
bipolare, Jake Lloyd si iscrisse per un breve
periodo al Columbia College di Chicago dal 2007. “Perse molte
lezioni e mi diceva che la gente lo seguiva”, ricorda la madre
di Jake. Ha lasciato il college nel marzo 2008 per vivere con sua
madre e alla fine gli è stata diagnosticata una “schizofrenia
paranoica“.
Come nota Scripps News,
l’American Psychiatric Association ora usa il semplice termine
generico “schizofrenia”. I sintomi della schizofrenia includono
deliri, allucinazioni, linguaggio disorganizzato e mancanza di
motivazione. Tragicamente, la schizofrenia significa anche che
molti pazienti rimangono inconsapevoli dei propri sintomi; questo
ha portato Jake a volte a smettere di prendere le medicine. Nel
2015 è stato arrestato dopo un inseguimento automobilistico in più
contee con la polizia. Jake avrebbe trascorso 10 mesi in prigione,
senza accesso alle sue medicine.
La signora Lloyd ha parlato anche di
un crollo psicotico nel 2023. Suo figlio ha semplicemente spento la
macchina in mezzo a tre corsie di traffico; sul posto è intervenuta
la polizia. “La polizia è arrivata e ha posto alcune domande a
Jake”, ricorda Lisa Lloyd. “Stava parlando con loro, ma
niente di tutto ciò aveva senso. Le sue erano parole molto
confuse.” Jake è stato ricoverato in ospedale e trasferito in
una struttura di riabilitazione per la salute mentale un paio di
mesi dopo.
Nonostante la tragicità della
storia, l’intervista di Lisa Lloyd termina con una
nota ottimistica. Secondo lei, Jake sta molto meglio di quanto si
aspettasse, e ora è in grado di socializzare e persino di guardare
di nuovo i film; in precedenza gli mancava la concentrazione.
“Ama tutte le novità di Star Wars“, osserva Lisa e rivela
di aver recentemente guardato Ahsoka. Gli ha persino regalato una action figure di
Ahsoka Tano, il Jedi Padawan di Anakin Skywalker, come regalo di
compleanno.
FLAMINIA, il primo film di e con Michela Giraud, arriva al cinema
dall’11 aprile distribuito da Vision
Distribution. Nel cast: Michela Giraud, Rita
Abela, Antonello Fassari, Nina
Soldano, Edoardo Purgatori, Catherine Bertoni de Laet, Ludovica
Bizzaglia, Francesca Valtorta, Fabrizio Colica e con
Lucrezia Lante Della Rovere.
Sceneggiato dalla
stessa Giraud con Francesco
Marioni, Greta Scicchitano e
Marco Vicari, la stand up comedian ne è anche
protagonista nei panni della giovane donna piena di ambizioni e
prossima al matrimonio che dà il titolo al film. Per la sua opera
prima Giraud sceglie un tono spensierato e sagace per raccontare
una storia che affronta temi importanti e delicati, rivelando un
altro lato della sua sensibilità di artista.
Prendendo spunto
dalle difficoltà e dalle ipocrisie che si celano dietro le porte
delle case borghesi Michela Giraud ci racconta una
storia divertente e toccante e se qualcuno vi dirà che è una storia
vera, non credetegli.
Il film è una
produzione Eagle Original Content e Pepito
Produzioni in collaborazione con Vision
Distribution e con Prime Video.
Flaminia, la trama
Flaminia De Angelis
è tutto quello che una ragazza di Roma Nord dev’essere: sorridente,
ossessionata dalla forma fisica e soprattutto ricca o meglio
arricchita. Sotto la pressione di sua madre Francesca, sta per
sposare Alberto, il figlio di un importante diplomatico regalando
all’intera famiglia la tanto agognata scalata sociale.
Tutto è pronto per
il grande evento quando nella vita patinata di Flaminia piomba
Ludovica, la sua sorellastra, un uragano di complessità dal cuore
ingestibile. Trentenne nello spettro autistico, Ludovica irrompe
nella vita di Flaminia con la forza di un terremoto, mettendo a
nudo tutte le ipocrisie con cui Flaminia crede di convivere
benissimo. Proprio quando la convivenza delle sorelle fa
riaffiorare il sentimento di un rapporto dimenticato, un evento
inaspettato mette di nuovo a repentaglio tutto.
Disney+ ha annunciato oggi, in
occasione della conferenza stampa del Canneseries Festival in
Francia, che l’attesissima serie drama originale in 6 episodi
Becoming Karl
Lagerfeld (precedentemente
intitolata Kaiser Karl), prodotta da Gaumont e Jour
Premier, debutterà con tutti gli episodi il 7 giugno 2024, in
esclusiva su Disney+ a livello
internazionale e su Hulu negli Stati Uniti. Il servizio di
streaming ha rilasciato anche le prime immagini ufficiali, il
teaser trailer.
Nel 1972, Karl Lagerfeld
(Daniel
Brühl) ha 38 anni e non porta ancora il suo iconico
taglio di capelli. È uno stilista di prêt-à-porter, sconosciuto al
grande pubblico. Quando incontra e si innamora del sensuale Jacques
de Bascher (Théodore Pellerin), un giovane dandy ambizioso e
problematico, il più misterioso degli stilisti osa sfidare il suo
amico (e rivale) Yves Saint Laurent (Arnaud Valois), genio
dell’haute couture sostenuto dal discusso uomo d’affari Pierre
Bergé (Alex Lutz).
Becoming Karl
Lagerfeld porta il pubblico nel cuore degli anni ‘70,
a Parigi, Monaco e Roma, per seguire la crescita formidabile di
questa personalità complessa e iconica della couture parigina, già
spinta dall’ambizione di diventare l’imperatore della moda. Tra
glamour e conflitti personali, feste grandiose e passioni
distruttive, questa serie svela la storia di Karl prima di
Lagerfeld.
Raccontata per la prima volta sullo
schermo e adattata dal bestseller “Kaiser Karl” di
Raphaëlle Bacqué (pubblicato dalla casa
editrice francese Albin Michel), questa serie unica riunisce
un cast stellare.
Il cast di Becoming Karl
Lagerfeld
Oltre a
Daniel Brühll (Niente di nuovo sul fronte
occidentale, Captain America: Civil
War, Rush, Bastardi senza
gloria, Good Bye, Lenin!) nel ruolo del
couturier, ci sono Théodore
Pellerin (Continental Draft
(South), Solo, Franklin, Beau ha paura) in quello di Jacques de
Bascher e Arnaud Valois (Rivelazione
maschile al Festival Lumière 2018; 120 battiti al
minuto, Dopo Oliver, La Fille du
RER, Garçon chiffon, Seize printemps) nei panni
di Yves Saint Laurent. Alex Lutz (César
per il miglior attore nel 2019; Molière nel 2016 e
2020; Vortex, Guy, Une Comédie
romantique, Baron Noir, Strangers by
Night) interpreta Pierre Bergé. Agnès
Jaoui (César per la migliore attrice non protagonista
nel 1998, 2001 e 2016; Premio César onorario nel 2024; À
l’Ombre des filles, En Thérapie, Comme
un avion, Il gusto degli altri) interpreta Gaby
Aghion, la fondatrice della casa di moda Chloé che ha contribuito
in modo determinante alla sua fama.
Jérôme
Salle (Kompromat: Il caso
Rousell, Totems – Conto alla
rovescia, L’Odissea, Zulu, Anthony
Zimmer) è alla guida di questa grande serie e ha
diretto gli episodi 1, 2 e 6. Condivide il ruolo di produttore
esecutivo con il produttore di Jour PremierArnaud de
Crémiers.
Gli episodi 3, 4 e 5 sono diretti
da Audrey Estrougo (Tout va
bien, Suprêmes). Isaure
Pisani-Ferry (Rapinatori: La
serie,Vampiri, Kaboul Kitchen) è la
creatrice della serie, insieme a Jennifer
Have (Infidèle, Les Bracelets
Rouges) e Raphaëlle Bacqué. Isaure Pisani-Ferry è anche capo
sceneggiatrice della serie, avendo co-scritto tutti gli episodi
con Dominique Baumard (The Young
Imam, Rapinatori: La serie, Le Bureau –
Sotto copertura), Jennifer
Have e Nathalie
Hertzberg (Le Procès Goldman).
La serie mette in luce anche le
personalità della moda e della cultura che hanno frequentato Karl
Lagerfeld all’epoca. Jeanne Damas, stilista e
attrice in La sincerità e Rock’n
Roll, veste i panni di Paloma Picasso, mentre la cantautrice e
modella Claire Laffut quelli di Loulou
de La Falaise. La leggendaria attrice Marlene Dietrich è
interpretata da Sunnyi Melles, comparsa nel
film vincitore della Palma d’Oro nel 2022 Triangle of
Sadness, mentre Andy Warhol è interpretato
da Paul Spera (On the
Line, Una giusta
causa, Marie-Antoinette).
Completa il cast l’attrice
tedesca Lisa Kreuzer (la cui eclettica
carriera comprende film di Wim Wenders, Patrice Chéreau, Amos Gitaï
e la serie Dark) nel ruolo della madre di Karl,
Elisabeth Lagerfeld.
Le musiche della serie sono state
affidate a Evgueni e Sacha
Galperine (Oussekine, Grazie a
Dio, The Undoing – Le verità non
dette, Baron Noir, Médecin de
Nuit, La scelta di Anne –
L’Événement, Scene da un matrimonio).
Becoming Karl
Lagerfeld nasce sotto l’impulso
di Christophe Riandee, vice CEO della società
di produzione guidata da Sidonie Dumas. La
serie è prodotta da Isabelle
Degeorges per Gaumont e Arnaud de Crémiers per Jour
Premier.
I primi due episodi della serie
debutteranno al Canneseries Festival.
Karan Soni anticipa
il suo ritorno in Deadpool &
Wolverine sottolineando anche che ci sono ancora
alcune sorprese non ancora rovinate dalla promozione. La trilogia
di Wade Wilson si conclude con una nota importante, poiché non solo
tornerà Wolverine di Hugh Jackman, ma il terzo film segnerà
l’ingresso di Ryan Reynolds nel MCU dopo essere già esistito nel
franchise Fox degli X-Men. Deadpool &
Wolverine, che è l’unico film del MCU che uscirà
quest’anno, ed è stato custodito con segreto.
Al SXSW di quest’anno, Screen Rant ha parlato in esclusiva con
Soni mentre promuoveva A Nice Indian Boy e ha
commentato il suo ritorno nel franchise di Deadpool come Dopinder.
Anche se non ha potuto rivelare i dettagli, Soni ha anticipato che
ci saranno molte sorprese in arrivo in Deadpool &
Wolverine:
“Questa sarà la prima volta nel
MCU e hai davvero la sensazione che Ryan ne stia approfittando.
Sento che ogni cosa viene fatta a suo tempo. Se lo avessimo
realizzato un anno fa, sarebbe stato bello. Ma penso che sia
giusto, perché lo stesso MCU è in una fase di transizione. Sento
che sono pronti a anticipare alcune cose, e il pubblico in un certo
senso lo vuole.
Sicuramente entrando in contatto
con Kevin e tutti i presenti, Ryan si sta dimostrando all’altezza
della situazione: lo studio e tutta questa roba. Penso che arrivi
al momento giusto e sicuramente gli stanno dando tutte le risorse.
Ci sono molte sorprese e molte cose che il pubblico non sa ancora,
quindi penso che sarà un’esperienza divertente. E spero che la
gente non lo rovini man mano che si avvicina, perché penso che sarà
un’esperienza divertente vedere tutto.”
Deadpool &
Wolverine riunisce il protagonista Ryan Reynolds con Shawn Levy, regista di
Free Guy e The Adam Project, che ha firmato la regia
dell’atteso progetto. Hugh Jackman
uscirà finalmente dal suo pensionamento da supereroi per riprendere
il ruolo di Wolverine. Sebbene i dettagli
ufficiali della storia di Deadpool &
Wolverine, con protagonista Ryan Reynolds,
non siano infatti ancora stati rivelati, si presume che la trama
riguarderà il Multiverso. Il modo più semplice per i Marvel Studios di unire la
serie di film di Deadpool – l’unica parte del
franchise degli X-Men sopravvissuta all’acquisizione
della Fox da parte della Disney – è stabilire che i film di
Reynolds si siano svolti in un universo diverso.
Ciò preserva i film degli X-Men
della Fox nel loro universo, consentendo al contempo a Deadpool e
Wolverine, di nuovo interpretato da Hugh Jackman,
viaggiare nell’universo principale dell’MCU. Nel film saranno poi presenti anche personaggi
presenti nei primi due film di Deadpool, come Colossus e
Testata Mutante Negasonica. Da tempo, però, si vocifera che anche
altri X-Men possano fare la loro
comparsa nel film, come anche alcuni altri supereroi della
Marvel comparsi sul
grande schermo nei primi anni Duemila, in particolare il Daredevil di Ben
Affleck.
Una voce recente afferma che anche
Liev Schreiber
sia presente riprendendo il suo ruolo Sabretooth. Di certo,
Morena Baccarin
(Vanessa), Karan Soni (Dopinder), Leslie
Uggams (Blind Al), Rob Delaney (Peter) e
Shioli Kutsuna (Yukio) torneranno tutti nei panni
dei rispettivi personaggi, e a loro si uniranno i nuovi arrivati in
franchising Emma Corrin (The
Crown) e Matthew
Macfadyen (Succession), i cui ruoli sono ancora segreti. Un
recente report afferma inoltre che la TVA di Loki, incluso l’agente
Mobius (Owen Wilson) e
Miss Minutes, saranno coinvolti nel film. Deadpool &
Wolverineuscirà nei cinema il 26 luglio
2024.
Il principale avversario del film
dello Studio Gibli era Spider-Man: Across the Spider-Verse e
sembra che Shameik Moore, che nel film doppia
Miles Morales, non abbia preso troppo bene la sconfitta del suo
film. Scegliendo X per esprimere il suo disappunto, Moore ha
scritto soltanto “derubati” sul suo profilo, alludendo chiaramente
alla sconfitta agli Oscar del film.
Se da una parte è vero che
Spider-Man: Accross the Spider-Verse è un
film straordinario, è altrettanto vero che pure il film di Miyazaki
è lo stato dell’arte dell’animazione tradizionale oggi. Considerato
che il franchise di Miles Morales durerà almeno per un altro film,
ci sarà la possibilità per Shameik Moore di
rifarsi.
Furiosa: A Mad
Max Saga rivela l’attore che interpreta il personaggio
di Immortan Joe. Furiosa è un
prequel del film di successo del 2015 Mad Max: Fury Road, che segue
la storia della protagonista mentre cerca casa dopo essere stata
rapita da una banda di motociclisti da bambina.
Furiosa è diretto dall’autore di Mad Max,
George Miller, e uscirà il 24 maggio.
Per Empire, è stato rivelato che
sarà Lachy Hulme a interpretare Immortan
Joe. Prima di essere scelto per il ruolo del cattivo nel
film con Anya
Taylor-Joy, Hulme avrebbe dovuto interpretare Rizzdale
Pell, un membro della gang associata a Dementus (Chris Hemsworth), nel
film. A metà delle riprese, Hulme ha chiesto a Miller quali fossero
i piani per Immortan Joe, e poi si è offerto di
interpretare il ruolo in aggiunta alla sua parte di Rizzdale Pell.
Hulme ha spiegato il suo casting:
“[Miller] ha detto:
‘Probabilmente prenderò semplicemente una controfigura’. “Ho detto:
‘Bene, qualcuno deve farsi avanti per Hugh (Hugh Keays-Byrne,
deceduto nel 2020 e interprete originale del personaggio, ndr).
Qualcuno deve onorare questo grande uomo. Riesco a farlo. Posso
fare la voce. Ed è tutto negli occhi.’ Ha detto: ‘Vuoi farlo?’ Ho
detto: ‘Perché ci hai messo così tanto tempo? Hai finalmente capito
che questo film non guadagnerà un dollaro finché non avrai doppia
razione di Lachy Hulme!'”
Immortan Joe è stato presentato come
il principale antagonista in Mad Max: Fury Road. È
stato interpretato da Hugh Keays-Byrne, che
interpretava il ruolo di Toecutter in Mad Max del
1979. Keays-Byrne è morto il 1 dicembre 2020 all’età di 73 anni.
Ora Hulme svolgerà il doppio ruolo nel film.
Keays-Byrne non è l’unico attore
importante ad essere sostituito in Furiosa.
Il personaggio principale è interpretato da Anya Taylor-Joy dopo essere stato interpretato
da Charlize
Theron in Fury
Road. All’inizio questa decisione è stata alquanto
controversa, poiché Theron è stata molto acclamata per il suo
lavoro nel ruolo di Furiosa nel precedente film di Mad Max.
Tuttavia, Furiosa rappresenterà una storia di formazione, che è una
delle ragioni che hanno motivato il casting di Taylor-Joy.
Furiosa: A Mad Max Saga, quello che sappiamo sul film
InFuriosa: A Mad
Max SagaAnya Taylor-Joy
assume il ruolo che è stato di Charlize Theron
in Mad Max: Fury Road. La
sinossi ufficiale recita: mentre
il mondo va in rovina, la giovane Furiosa viene strappata dal Luogo
Verde delle Molte Madri, e cade nelle mani di una grande Orda di
Motociclisti guidata dal Signore della Guerra Dementus.
Attraversando le Terre Desolate, si imbattono nella Cittadella
presieduta da Immortan Joe. Mentre i due tiranni si battono per il
predominio, Furiosa deve sopravvivere a molte prove e mettere
insieme i mezzi per trovare la strada di casa.
Taylor-Joy ha rivelato che il film
è molto diverso da Fury
Road. Mentre quest’ultimo era un “road movie” che si
svolge in pochi giorni, questo nuovo film è invece descritto come
un racconto più “epico, che si svolgesu un
piùlungo periodo di tempo, e in un certo senso impari a
conoscere Furiosa meglio in questo modo“. Atteso da molti anni
e a lungo bloccato da una disputa legale tra Miller e la Warner
Bros. il film è ora in fase di post-produzione. Furiosa è
scritto, diretto e prodotto da George
Miller insieme al suo partner di produzione di lunga
data Doug Mitchell. Oltre a Taylor-Joy, nel film
ci sarà anche Chris Hemsworth nel
ruolo del villain. Furiosa
debutterà nelle sale il 24 maggio 2024.
Now You See Me 3
riceve
un promettente nuovo aggiornamento sulle riprese da uno dei
protagonisti del franchise Jesse Eisenberg. Dopo il successo del primo
film nel 2013, J. Daniel Atlas e i quattro
cavalieri di Eisenberg sono tornati per Now You See Me
2 nel 2016 per portare a termine un’altra rapina usando il
potere dell’illusione. Dopo il sequel, tuttavia, un terzo film deve
ancora essere realizzato, sebbene sia in fase di sviluppo da
tempo.
In una recente intervista con
Collider, Eisenberg rivela che
pensa che le riprese di Now You See Me 3
inizieranno entro prossimi sei mesi, anche se una data non è ancora
stata fissata. L’attore rivela anche di aver letto la sceneggiatura
del nuovo film e conferma che continuerà la tendenza stabilita dai
due film precedenti.
“Sì, l’ho fatto [ho letto la
sceneggiatura]. Spero che accada nei prossimi sei mesi. Penso che
accadrà, sembra che accadrà. Sì, è davvero fantastico.” – “Anch’io
sono d’accordo con te. Per me, la cosa che amo così tanto, avendo
appena letto la sceneggiatura, celebra l’intelligenza ed è non
violento ma emozionante, ed è così strano vederlo perché sembra
così ovvio, e sembra una cosa comune, ma in realtà è abbastanza
raro avere un film che sia questo franchise, questo film in stile
hollywoodiano che in realtà parla solo di lavoro di squadra e
intelligenza, piuttosto che solo di violenza.”
Cosa sappiamo di Now You See Me
3?
Jesse Eisenberg,
Woody Harrelson e
Morgan Freeman riprenderanno tutti i loro ruoli dai
primi due film, mentre Ruben Fleischer di Venom
è stato chiamato a dirigere. Michael Lesslie di
Assassin’s
Creed sta lavorando all’attuale bozza della
sceneggiatura, mentre Alex Kurtzman e Bobby Cohen
sono i produttori.
Diretto da Louis
Leterrier, il film originale Now You See Me è uscito nelle sale
statunitensi nel maggio 2013. Il film segue un gruppo di maghi –
interpretati da Eisenberg, Harrelson,
Isla Fisher e Dave Franco – che durante i loro
spettacoli compiono rapine in banca e poi consegnano il denaro
rubato al pubblico. Il film è interpretato anche da
Mark Ruffalo, che veste i panni di un agente dell’FBI
che cerca di consegnare i maghi alla giustizia, mentre Freeman
interpreta un debunker della magia.
Now You See Me ha
guadagnato 351,7 milioni di dollari al botteghino mondiale con un
budget di 75 milioni di dollari. Ha ricevuto recensioni
contrastanti da parte della critica.
Un sequel, Now You See Me 2, è stato realizzato nel
giugno 2016. Diretto da Jon M. Chu, il film ha riproposto nel cast
Ruffalo, Harrelson, Franco, Freeman e Eisnenberg,
mentre
Lizzy Caplan e
Daniel Radcliffe si sono uniti al cast. Il film ha
ricevuto recensioni contrastanti da parte della critica, ma ha
guadagnato 334 milioni di dollari al botteghino mondiale a fronte
di un budget stimato di 90-120 milioni di dollari.
Da produzione indipendente a
società di seguito, la Blumhouse ha sfornato negli
anni film con un enorme seguito, campioni al box office e molto
apprezzati dal pubblico. Conosciuta soprattutto per l’horror,
utilizza una strategia di microbudget per la realizzazione di film
che promuove la creatività della squadra produttiva. Fondata da
Jason
Blum nel 2000, si concentra su ciò che fa tendenza e
che cattura l’attenzione del pubblico, invece di cercare di
reinventare qualcosa di completamente nuovo. Con un budget ridotto,
lo sviluppo dei personaggi e della trama è incredibilmente
importante. Nel corso dei suoi oltre 20 anni,
Blumhouse ha realizzato alcuni dei film
horror più popolari di tutti i tempi e continua a portare
avanti la sua strategia vincente: a marzo torna nelle sale italiane
con l’atteso Imaginary,
uno dei
film horror del 2024 più attesi.
Imaginary
esplora l’innocenza degli amici immaginari, ponendo una domanda
inquietante: Sono davvero frutto dell’immaginazione dei bambini o
c’è qualcosa di più terrificante e oscuro che si nasconde dietro di
loro? In attesa del suo debutto al cinema il 14 Marzo 2024
distribuito da Eagle Pictures ecco i 5
film horror di maggior successo della società.
Five Nights At
Freddy’s
Freddy Fazbear è passato dai
videogiochi al grande schermo in Five
Nights At Freddy’s. Il film segue Mike
(Josh
Hutcherson) mentre naviga in una vita travagliata
prendendosi cura della sorella (Piper Rubio).
Trova lavoro come guardia di sicurezza notturna presso la pizzeria
Freddy Fazbear’s, dove le creature animatroniche prendono vita e
mirano a realizzare un piano sinistro. I fan dell’horror sono stati
entusiasti di vedere che il re dell’urlo Matthew
Lillard è il protagonista di questo film, dimostrando
vincente la scommessa della Bluhouse sull’effetto nostalgia.
Nonostante sia stato ampiamente
disapprovato dalla critica, i fan di FNAF hanno ricevuto in dono un
sacco di Easter Eggs dai videogiochi oltre a un film divertente che
sembra quasi un’allucinazione vagamente spaventosa. Anche se non è
il film più terrificante del vasto repertorio della Blumhouse,
Five Nights at Freddy’s offre un’esperienza
divertente e accessibile che può piacere sia ai fan di lunga data
che ai nuovi arrivati.
Sinister
Ethan Hawke è di nuovo all’altezza del suo
nome, ma questa volta nei panni di uno scrittore di cronaca nera di
nome Ellison, desideroso di scrivere un altro libro dopo una crisi
decennale. Nella soffitta della sua nuova casa, trova una
collezione di vecchie pellicole 8 mm che ritraggono raccapriccianti
omicidi di famiglie che hanno vissuto nella casa prima di lui.
Ellison si assume il compito di cercare di risolvere il mistero
legato agli omicidi, scoprendo che potrebbero esserci forze
soprannaturali e demoniache all’opera anche contro la sua
famiglia.
Sinister presenta alcune delle uccisioni più
singolari che abbiate mai visto nei film dell’orrore e non rinuncia
a mostrarle, o almeno a mostrarne abbastanza perché possiate
immainarle. La scena del tosaerba rimarrà per sempre impressa nel
cervello degli spettatori, ad esempio. La tensione e la suspense
sono ben costruite durante tutto il film, che segue una formula
horror relativamente standard ma che diventa indimenticabile
nell’esecuzione.
M3GAN
Le bambole sono quasi unanimemente
descritte come inquietanti, un grande “no, grazie” per i fan
dell’horror. M3GAN,
del 2023, ha elevato la nostra paura per le bambole inquietanti
portandone in vita una robot che è destinata ad essere la migliore
amica “assassina” di chi la possiede. Il film segue l’ingegnere
robotico Gemma (Allison
Williams), che crea una bambola destinata a essere la
compagna più vicina di un bambino quando un genitore non può
esserlo. Gemma regala il prototipo di robot, chiamato
M3GAN, alla nipote Cady (Violet
McGraw), di cui ha recentemente ottenuto la custodia in
seguito all’improvvisa morte dei genitori di Cady.
Come si può immaginare, una bambola
AI non crea solo arcobaleni e sole per la bambina, ma sviluppa
invece una personalità agghiacciante e omicida nel suo tentativo di
proteggere Cady. M3GAN
è una commedia horror che vi farà ridacchiare trenta secondi dopo
essere saltati dalla poltrona. Il film è frivolo, ma allo stesso
tempo offre solidi momenti spaventosi, situazioni con cui è facile
entrare in relazione e un profondo senso di terrore rispetto ai
progressi tecnologici. Nonostante sia una delle uscite più recenti
di Blumhouse, M3GAN
ha il potenziale per diventare un classico di culto per il gigante
dell’horror, con un sequel molto atteso in cantiere.
Insidious
Diretto da James
Wan, Insidious è la storia di un padre e una madre
(Patrick
Wilson e Rose Byrne) il cui figlio
(Ty Simpkins) entra in coma dopo che un demone si
impossessa di lui e della casa in cui vivono. Il film gode di
un’incredibile interpretazione di Lin Shaye nel ruolo di Elise
Rainier, che arriva a casa per aiutare la famiglia a liberarsi
della forza maligna.
Il punto di forza di
Insidious è il modo in cui l’ambiente e la
scenografia sono così vividi e creano l’atmosfera della scena che
si sta guardando. Ci sono così tante immagini memorabili e l’uso
della canzone “Tiptoe Through The Tulips” di Tiny Tim aumenta il
fattore di inquietudine per le scene horror. Non sorprende che
questo film abbia ispirato un franchise di cui il pubblico non può
fare a meno.
Scappa – Get
Out
In cima alla lista, Jordan
Peele ha fissato uno standard incredibilmente alto con il
suo primo film, Scappa
– Get Out. Chris (Daniel
Kaluuya) e la sua ragazza, Rose (Allison
Williams), stanno andando a incontrare i genitori di
Rose per un weekend di vacanza. La famiglia di Rose è impacciata e
incespica in ogni conversazione, cosa che Chris crede sia dovuta al
fatto che lui e Rose hanno una relazione interrazziale. Tuttavia,
man mano che il weekend prosegue, ci sono indizi che indicano che
c’è qualcosa di strano e che la famiglia Armitage potrebbe non
essere quella che sembra.
Get Out è stato nominato per il miglior film, la miglior regia
e il miglior attore alla 90ª edizione degli Academy
Awards, oltre a vincere per la miglior sceneggiatura originale.
Non solo, ma Get Out è
stato anche inserito dalla Writer’s Guild of America tra le
migliori sceneggiature del 21° secolo. La combinazione di critica
sociale rilevante, immagini stupefacenti e la paura di ciò che gli
esseri umani sono realmente in grado di fare rende
Get Out un vero e proprio originale nell’universo
dell’horror.
Consoliamoci, nemmeno Michael Keaton che lo ha interpretato ha
capito il senso del suo cameo in Morbius. Abbiamo visto Keaton interpretare
l’Avvoltoio nel film SONY con protagonista Jared
Leto, ma quel collegamento con l’universo di
Spider-Man non ha ancora portato dei frutti.
Ora, anche
Michael Keaton ha commentato il suo controverso cameo
dell’Avvoltoio in Morbius. L’attore è apparso per la prima volta
nel Marvel Cinematic Universe in
Spider-Man: Homecoming del 2017. Successivamente,
il personaggio è apparso di nuovo in Morbius, un film all’interno
dell’universo Spider-Man di Sony, per un cameo che ha anticipato un
ritorno del personaggio nei futuri film Marvel.
Nel podcast Happy Sad Confused,
Keaton ha rivelato di essere confuso quanto il pubblico riguardo al
suo cameo di Avvoltoio in Morbius. L’attore ha
detto: “No, nessuna idea. Nessuno. Zero”, quando gli è
stato chiesto se sapeva cosa stava succedendo durante la scena che
ha girato. L’Avvoltoio di Keaton è apparso nella scena post-credits
di Morbius, come se fosse un’anticipazione di un
futuro progetto di squadra presso Sony. Tuttavia, non c’era alcuna
spiegazione del motivo per cui il personaggio fosse apparso nella
SSU. Controlla la citazione completa qui sotto:
“No, non ne ho idea. Nessuna.
Zero. Voglio dire, hanno detto ‘Okay’… e anche loro non sono
riusciti a spiegarlo del tutto. Hanno detto: ‘Guarda, lascia che te
lo dica’, e io ho risposto: “Non so davvero di cosa stai parlando e
nemmeno chi siano alcune di queste persone”, e lui ha detto: “Okay,
lasciami spiegare”, ma era complicato perché, ovviamente, stavano
guardando in fondo alla strada…”.
Leighton Meester sarà
la protagonista di Good Cop/Bad
Cop, una coproduzione drammatica procedurale
tra The CW, The Roku Channel e l’australiano Stan.
Creata da John
Quaintance (Reboot, Will &
Grace), la serie di otto episodi è incentrata su
Lou (Leighton
Meester) e Henry (Le Terrificanti
Avventure di Sabrina, Luke
Cook), “una strana coppia, sorella e fratello, che si
trova in una piccola squadra di detective della Polizia del
Pacifico nord-occidentale”, secondo la sinossi
ufficiale. “Devono fare i conti con residenti pittoreschi,
una grave mancanza di risorse e la loro complicata dinamica tra
loro e con il loro capo della polizia, Big Hank ( Clancy Brown
di Dexter: New Blood ), che guarda
caso è il loro padre.”
Good Cop/Bad
Cop proviene dalla Future Shack
Entertainment e dalla Jungle Entertainment di Jeff Wachtel e le
riprese inizieranno più tardi questa primavera nel Queensland, in
Australia, per una première nel 2025 su The CW. Lo spettacolo
sarà trasmesso in streaming su The Roku Channel negli Stati Uniti e
Stan in Australia. Al momento non ha una pianificazione in
ITALIA.
Il Canale americano
Syfy ha diffuso il promo e la trama di
Resident Alien
3×05, l’atteso quinto episodio della terza stagione di
Resident
Alien.
Nel quinto episodio che si intitola
“Lovebird” Asta e D’arcy fanno un passo drastico nel tentativo di
riportare Harry in carreggiata.
Cosa sappiamo sulla terza stagione
di Resident Alien
Nella terza stagione di
Resident
Alien, Harry si allea con il generale McCallister per
fermare gli alieni grigi, mettendo Asta in pericolo mentre cerca
informazioni cruciali. Nel frattempo, D’Arcy è coinvolta negli
sforzi di Harry, e Kate sperimenta un disagio a casa, aumentando la
tensione per Harry. Mentre Harry accompagna Ben, Kate e Max in
una gita di famiglia per raccogliere indizi, sorgono ostacoli
inaspettati, mentre Mike e Liv si imbattono in importanti
rivelazioni, intensificando la loro lotta contro la minaccia
aliena.
Il cast della serie Resident
Alieninclude Alan
Tudyk nel ruolo del dottor Harry Vanderspeigle,
Sara Tomko nel ruolo di Asta Twelvetrees,
Corey Reynolds nel ruolo dello sceriffo Mike
Thompson, Alice Wetterlund nel ruolo di D’Arcy
Bloom, Levi Fiehler nel ruolo del sindaco Ben
Hawthorne, Judah Prehn nel ruolo di Max Hawthorne
ed Elizabeth Bowen nel ruolo del vice Liv Baker.
Fukushima,
il cui titolo originale è Fukushima 50, è un dramma
storico del 2020 nel quale si ripercorrono i momenti successivi
alla terribile tragedia di Fukoshima del 2011, quando la centrale
nucleare fu colpita e inondata da uno tsunami, subendo danni
gravissimi e potenzialmente letali per migliaia di persone. A
dirigere la pellicola è Setsurō Wakamatsu,
regista conosciuto soprattutto in patria, che realizza con questo
film non solo una resoconto di quanto avvenuto, ma anche un elogio
degli eroi che salvarano quella rischiosissima situazione anche
sacrificando la propria vita.
Il film è basato sul saggio di
Ryusho Kadota, On the Brink: The Inside Story
of Fukushima Daiichi, ed è il primo film giapponese a
rappresentare il disastro nel dettaglio, concentrando la narrazione
sul gruppo di operai che riuscì a far fronte ad un incidente di
dimensioni epocali. A cavallo fra disaster movie e dramma storico,
il film ripercorre dunque la storia di quella tragedia, richiamando
alla mente un titolo simile realizzato negli ultimi anni, ovvero
Chernobyl, la miniserie di HBO andata in onda nel
2019.
Come in quel caso, anche qui si
offre una riflessione sui pericoli di tali impianti, ma ancor di
più sui pericoli delle menzogne. In questo articolo, approfondiamo
dunque alcune delle principali curiosità relative a
Fukushima. Proseguendo qui nella lettura
sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla
trama, al cast di attori e alla
storia vera dietro il film. Infine, si
elencheranno anche le principali piattaforme
streaming contenenti il film nel proprio catalogo.
La trama e il cast di Fukushima
Quando un terremoto di magnitudo 9.0
colpisce l’Oceano Pacifico vicino al Giappone, si genere un enorme
tsunami che va a colpire la centrale nucleare di Fukushima
Dai-ichi. Un responsabile dell’impianto si trova allora a
dover rischiare tutto e rimanere sul luogo per gestire il disastro
causato dalla perdita del reattore, ormai compromesso. Mentre
l’esercito giapponese entra in azione e anche gli americani si
presentano per gestire la situazione, i dipendenti dell’impianto
continuano a lottare nella speranza di uscire vivi da quella
situazione e scongiurare un disastro di enormi proporzioni.
A recitare nel film si ritrova
Ken Watanabe
nel ruolo di Masao Yoshida, il sovrintendente della centrale
nucleare di Fukushima Daiichi durante il disastro. Watanabe è un
attore molto conosciuto anche a Hollywood, avendo partecipato a
blockbuster come L’ultimo
samurai,Batman Begins e Godzilla.
Al momento del terremoto del 2011, l’attore si prodigò per
raccogliere fondi per le vittime della zona Tohoku e della centrale
nucleare di Fukushima, esibendosi e facendo apparizioni pubbliche
insieme ad altri suoi colleghi.
Recitano poi nel film Koichi
Sato nel ruolo di Toshio Izaki, il supervisore del turno
della centrale, Riho Yoshioka nel ruolo di Haruka
Izaki, Hidetaka Yoshioka (Godzilla
Minus One) nel ruolo di Takumi Maeda, Narumi
Yasuda (Under
the Open Sky) in quello di Mari Asano e Shirō
Sano nel ruolo del Primo Ministro del Giappone. Completano
il cast Mitsuru Hirata nel ruolo di Shigeru
Hirayama, Yuri Nakamura in quello di Kana
Maeda, Masane Tsukayama in quello di Keizo
Izaki e Yasuyuki Maekawa in quello di Hideo
Henmi.
La storia vera dietro il film Fukushima
Il film ripercorre gli eventi
avvenuti in Giappone a partire dalle 14:46 dell’11 marzo 2011,
quando si è verificato il più grande terremoto della storia del
Giappone, con una magnitudo di 9,1 e un’intensità sismica massima
di 7. Un enorme tsunami ha poi colpito la centrale nucleare di
Fukushima Daiichi e un reattore nucleare ha perso tutta l’energia a
causa dell’inondazione provocata dallo tsunami. Un blackout della
stazione (SBO) ha infine fatto sì che il reattore cadesse in una
situazione non raffreddabile e subisse danni inimmaginabili a causa
della fusione nucleare.
I lavoratori in loco, tra cui
Izaki Haruka, in servizio presso le Unità 1 e 2,
rimasero nella centrale nucleare e lavorarono duramente per
controllare il reattore. Il direttore Masao
Yoshida, che supervisiona il comando generale, ha
sostenuto i suoi subordinati in tali operazioni, ma ha espresso
anche rabbia nei confronti della sede centrale e del Kantei
(Ufficio del Primo Ministro), che non sono pienamente consapevoli
della situazione. Tuttavia, gli sforzi sul posto sono stati vani e
la situazione ha continuato a peggiorare, costringendo la
popolazione circostante ad evacuare.
Nello scenario peggiore di questo
incidente, stimato dal Kantei, il raggio dei danni sarebbe stato di
250 km, con una popolazione di circa 50 milioni di persone da
evacuare, il che significava la distruzione della parte orientale
di Honshu (l’isola principale più grande). L’unica opzione rimasta
sulla scena è lo “sfogo”, che non è mai stato fatto prima nel mondo
e richiede il lavoro manuale di un operaio che si precipita nel
reattore con il proprio corpo. L’operazione porta poi ad un
progressivo miglioramento della situazione e scongiura la temuta
esplosione dei reattori, anche se il danno ambientale è ormai
irreparabile.
Il trailer di Fukushima e
dove vedere il film in streaming e in TV
È possibile fruire di
Fukushima grazie alla sua presenza su
alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in
rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten
TV, Apple
TV e Prime Video. Per vederlo, una volta
scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo
film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di
guardarlo in totale comodità e ad un’ottima qualità video. Il film
è inoltre presente nel palinsesto televisivo di lunedì 11
marzo alle ore 21:20 sul canale
Rai 4.
Da quando si sono accesi i motori
di Fast & Furious, nel lontano 2001, la
saga è cresciuta film dopo film, arrivando ad essere uno dei
franchise più redditizi della storia del cinema. Inizialmente
incentrata sulle corse d’auto, la serie ha progressivamente mutato
le proprie caratteristiche. Film dopo film si sono infatti aggiunti
elementi che l’accomunano sempre di più ai fortunati filoni di film
action e di spionaggio. Ormai iconica, la saga ha in particolare
negli anni visto crescere l’apprezzamento del pubblico verso alcuni
personaggi e proprio due di questi hanno poi ottenuto un loro
spin-off ufficiale:
Fast & Furious – Hobbs & Shaw.
Si tratta del primo film della saga
a lasciare da parte gli eventi principali per concentrarsi su
personaggi ed eventi nuovi, i quali si svolgono due anni dopo
quelli di Fast & Furious 8. I due
protagonisti, come il titolo suggerisce, sono l’agente Luke Hobbs
(comparso a partire dal
quinto film della saga) e il criminale Deckard Shaw
(antagonista principale del
settimo film). Uscito al cinema nel 2019 per la regia di
David Leitch (regista anche di Atomica
bionda e Deadpool
2), il film è un concentrato di azione ed esplosivi
combattimenti, che vedono i due carismatici personaggi costretti a
fare fronte comune verso un nemico estremamente potente.
Con un incasso di 760 milioni di
dollari in tutto il mondo, Fast
& Furious – Hobbs & Shaw ha confermato non solo
l’interesse verso la saga, ma anche verso tutto ciò che ad essa si
lega, in modo più o meno stretto. Prima di intraprendere una
visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune
delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella
lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli
relativi alla trama, al cast di
attori e all’annunciato sequel. Infine,
si elencheranno anche le principali piattaforme
streaming contenenti il film nel proprio catalogo.
La trama di Fast & Furious – Hobbs & Shaw
Il film, come anticipato, si svolge
due anni gli eventi di Fast & Furious 8. Questo ha per protagonisti
Luke Hobbs, mastodontico veterano del dipartimento
di polizia statunitense Diplomatic Security Service, e
Deckard Shaw, emarginato fuorilegge ed ex agente
scelto dell’esercito inglese, tra i quali in seguito ai loro tanti
scontri fisici c’è sempre stato un forte scambio di provocazioni e
aggressioni nel tentativo di farsi fuori a vicenda. Ma quando
Brixton, un anarchico ciberneticamente e
geneticamente potenziato, si trova in possesso di una minaccia
biologica che potrebbe alterare il genere umano per sempre i due
acerrimi nemici dovranno unire le forze per annientare l’unico uomo
che potrebbe dimostrarsi più duro di loro due.
A chiamare alle armi i due ci sarà
anche Hattie Shaw, sorella di Deckard e agente
dell’MI6. La donna ha avuto già modo di incrociare il proprio
percorso con Brixton e sa quanto egli sia potente e pericoloso. I
tre insieme intraprenderanno dunque una vera e propria missione
suicida che li porterà da Los Angeles a Londra, dalla tossica
Chernobyl alle terre incontaminate delle isole Samoa. Lungo il
percorso, naturalmente, Hobbs e Shaw dovranno venire a patti con le
loro divergenze, cercando un modo per cooperare e portare a termine
il loro compito. Solo mettendo da parte le ostilità e collaborando
in tutto e per tutto potranno fermare il temibile criminale.
Il cast del film
Ad interpretare l’agente Luke Hobbs
vi è naturalmente ancora una volta l’attore ed ex wrestler Dwayne Johnson. Noto
per la sua possenza fisica, anche in questo caso egli si è
preparato sottoponendosi ad un rigido allenamento fisico, che gli
ha permesso di rendere ancor più definita la sua massa muscolare.
Nel ruolo di Deckard Shaw vi è invece Jason Statham,
il quale a sua volta riprende il personaggio dopo averlo
interpretato nei precedenti film della saga. Un altro personaggio
già comparso nella saga e presente in questo film è Madgalene
Queenie, interpretato dalla premio Oscar Helen Mirren,
la quale si è detta ben disponibile a comparire in questo
spin-off.
La candidata all’Oscar Vanessa Kirby è
invece l’interprete di Hattie Shaw. Per prepararsi al suo ruolo,
l’attrice si è a sua volta cimentata in diversi allenamenti fisici,
tra cui la lotta corpo a corpo e nell’utilizzo di diverse tipologie
di armi. Ad interpretare il ruolo dello spietato Brixton vi è
invece Idris Elba,
mentre Eiza Gonzalez è Margarita “Madame M” e
Eddie Marsan il professor Andreiko. Nel film,
inoltre, compare il cugino di Johnson, noto con il nome da wrestler
di Roman Reigns, il quale ricopre il ruolo di
Mateo Hobbs, fratello di Luke. In ultimo, si ritrovano anche i
camei di Ryan Reynolds nei panni
dell’agente Locke e di Kevin Hart in
quelli di Dinkley. Entrambi gli attori sono stati fortemente voluti
da Johnson.
Il sequel di Fast &
Furious – Hobbs & Shaw
Dato il successo del film, Johnson
si è dichiarato interessato a continuare a vestire i panni di Hobbs
in nuove avventure a lui dedicate. Nel marzo del 2020, tramite i
suoi profili social, l’attore conferma poi l’entrata in sviluppo
del sequel, il quale vedrà dunque la luce nei prossimi anni. Nel
giugno 2023, Johnson ha annunciato che i piani per un sequel
diretto erano stati rimandati e che era in fase di sviluppo un
sequel standalone che fungesse da continuazione diretta di
Fast X (2023) e che facesse da ponte con l’undicesimo film
principale. Il titolo è stato annunciato come Hobbs & Reyes, con
Johnson e Jason Momoa come protagonisti. Ad ora si
attendono dunque aggiornamenti su tale progetto.
Il trailer di Fast &
Furious – Hobbs & Shaw e dove vedere il film in streaming
e in TV
È possibile fruire di
Fast & Furious – Hobbs & Shaw grazie alla sua presenza
su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in
rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten
TV, Apple
TV, Amazon Prime Video e Infinity+. Per
vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà
noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale.
Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della
qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo
di lunedì 11 marzo alle ore 21:20
sul canale Italia 1.
Non è una Notte degli
Oscar se non c’è un red carpet ricco di bellissime e
elegantissime stelle. E gli Oscar 2024 (qui
i vincitori) non fanno eccezione: il tappeto rosso è stato
effettivamente testimone di creature meravigliose, agghindate a
festa, con look e abiti di alta moda, tutti tirati a lucido e al
meglio per la notte più importante dell’anno.
Per ogni stagione c’è una tendenza,
un leit motiv che involontariamente si ripete sul tappeto
rosso. Vuoi per una nuova forma di austerità nello stile, vuoi per
una reazione a tutto il rosa-Barbie che è circolato nei mesi
scorsi, il red carpet degli Oscar 2024 è stato testimone di un
trionfo di nero e argento, lustrini e pochissimi guizzi e
azzardi.
Qualcuno è rimasto in character,
come America Ferrera che si è presentata
in rosa laminato, qualcun’altro invece ha scelto l’occasione per
cominciare a fare promozione, come Cynthia Erivo e Ariana Grande, che sembravano
anticipare i loro personaggio di Wicked (Elphaba e
Glinda). Altri ancora sono rimasti sobri e semplici, anche se chic,
come Greta Gerwig o Issa
Rea. Ecco di seguito quelli che nell’insieme di look e
abito, sono risultati i meglio vestiti.
Cominciamo con una provocazione:
John
Cena è stato il protagonista dello sketch più
chiacchierato della serata. L’attore è salito quasi completamente
nudo, Birkenstock ai piedi, sul palco per presentare il premio ai
migliori costumi. Ha dimostrato una certa presenza scenica, con un
corpo che, data la sua forma fisica, sembra uscito dalla bottega di
uno scultore, ma anche buone doti comiche, cosa che ci fa provare
un certo affetto per lui.
Ha scelto un prezioso Gucci nero,
Ryan Gosling che, anche se non fosse
stato così ben vestito, avrebbe comunque rubato la scena a tutti
nella Notte degli oscar 2024, dato che tutti stanno ancora cantando
I’m Just Ken insieme a lui che ha dato spettacolo.
L’antifona era promettente, con un ingresso sul red carpet con un
look finto spettinato e una scelta d’abito così sexy e
elegante.
Splendida perdente di questa
stagione dei premi, presente in ogni cinquina di ogni rassegna,
premio e gilda, Carey Mulligan ha sfilato sul tappeto
rosso in un sontuoso Balenciaga. Come anticipato, il nero trionfa
sovrano con un tocco di tulle avorio che costruisce una silhouette
“stabile” ed elegante.
L’animo rock del tappeto rosso degli
Oscar 2024 è stato rappresentato dalla splendida Florence Pugh, che sceglie sempre
abiti particolari per esaltare la sua figura. Per la Notte delle
Stelle ha scelto di vestire Del Core SS24 RTW, un abito argento con
una gonna semplice e un corpetto rigido e ricchissimo di dettagli.
Capelli e gioielli assecondano la vibe sbarazzina.
Come tutte le star che hanno
cominciato la loro carriera da giovanissime, anche per
Hailee Steinfeld è emozionante e
interessante vedere come sia cresciuta, stagione dopo stagione, sul
red carpet degli Academy
Awards. L’attrice ha scelto un Elie Saab SS24 Couture color
carta da zucchero, con corpetto intarsiato in oro e ampie maniche a
formare una specie di stola mantello. Le vibe sono quelle di una
principessa delle fiabe.
La fantasia a pois è molto
rischiosa, presenta un sacco di variabili (in quanto a dimensione
del pois che riporta) e in genere non è una scelta che si addice a
circostanze molto eleganti come può essere la Notte degli Oscar.
Eppure Jennifer Lawrence può farlo. Sarà
per una bellezza ultraterrena che sembra essersi accentuata dopo la
maternità, sarà il modello dell’abito Christian Dior Haute Couture
con gioielli Swarovski, Jennifer Lawrence ha
portato divinamente il pois sul palco del Dolby Theatre.
E’ riuscita a rimanere sobria pur indossando Schiaparelli
Emily Blunt, radiosa nella notte in cui
il suo film, Oppenheimer, ha vinto bel 7 statuette.
La pettinatura alta, il sorriso smagliante e i gioielli Tiffany
fanno poi il resto.
Basta rosa! Come fosse una reazione
a tutti i pink carpet della scorsa stagione, Margot Robbie ha abbracciato il nero,
e con lei quasi tutta a platea degli Oscar. Versace nero, aderente
e brillante, come il suo sorriso, unico accessorio insieme a un
vistoso bracciale. Look semplice e finto spettinato. Adorabile.
E’ sempre stata divina, ma dopo la
scorsa stagione che l’ha vista trionfare è come se avesse sbloccato
un livello in più che la porta nei pressi della divinità.
Michelle Yeoh in Balenciaga conquista il nostro
personale podio. Anche per lei argento e nero, ma con una marcia in
più: guanti lunghi da diva di altri tempi, monospalla e drappeggio
morbido sulla scollatura che scende in forma di strascico.
Secondo gradino del podio per il
sempre elegantissimo Colman Domingo. Un doppiopetto con
bottoni preziosi, papillon luccicante, accessori come se piovesse e
calzature da cowboy. Louis Vuitton, arricchito con orologio Omega e
alta gioielleria David Yurman: semplicemente regale.
Armani Privé è stata la scelta di
Zendaya, nostro primo posto quasi per devozione, data
lo stile sempre ai massimi livelli che sfoggia nelle occasioni
ufficiali. Il tour di Dune: Parte Due è stato illuminante in
questo e anche per gli Oscar l’attrice non si è risparmiata.
Fasciata in un elegante abito luccicante rosa antico, argento e
nero ha conquistato la scena, complice anche un look semplice,
orecchini pendenti, e un’acconciatura retrò.
UNIVERSAL PICTURES
INTERNATIONAL ITALY ha diffuso il trailer di
Coincidenze d’Amore, la nuova commedia diretta da
Meg Ryan che la vede anche protagonista al
fianco di David Duchovny.
In Coincidenze
d’Amore Bill (David Duchovny) e Willa (Meg
Ryan) hanno avuto in passato una relazione
sentimentale e ora si ritrovano bloccati per una notte in un
piccolo aeroporto a causa di una tempesta di neve. Con un ritardo
non quantificato, Willa, dotata di una spiccata emotività, e Bill,
sostanzialmente un catastrofista, tornano a vivere attrazione e
fastidio l’uno per l’altro esattamente come decenni prima. Fra la
ricostruzione del loro passato in comune e il giudizio sulle
proprie vite confrontate con i sogni condivisi di un tempo, inizia
a insinuarsi il dubbio che l’incontro possa non essere una semplice
coincidenza, ma qualcosa più simile a un incantesimo.
È ora disponibili il nuovo
trailer e dell’horror psicologico 20th Century Studios Omen
– L’Origine del Presagio. Il film, prequel della
classica saga horror, arriverà il 4 aprile nelle sale italiane.
Quando una giovane donna americana
viene mandata a Roma per iniziare una vita al servizio della
chiesa, incontra un’oscurità che la porta a mettere in discussione
la sua stessa fede e a scoprire una terrificante cospirazione che
spera di far nascere l’incarnazione del male. Omen
– L’Origine del Presagio è interpretato da
Nell Tiger Free (Servant), Tawfeek Barhom (Maria
Maddalena), Sonia Braga (Il bacio della donna ragno),
Ralph Ineson (The Northman), con Charles Dance
(Il Trono di Spade) e Bill Nighy
(Living).
Il film è diretto da Arkasha
Stevenson ed è basato sui personaggi creati da David Seltzer
(Il presagio), con un soggetto di Ben Jacoby
(Bleed) e una sceneggiatura di Tim Smith & Arkasha
Stevenson e Keith Thomas (Firestarter). David S. Goyer
(Hellraiser) e Keith Levine (The Night House – La casa
oscura) sono i produttori, mentre Tim Smith, Whitney Brown
(Rosaline) e Gracie Wheelan sono i produttori
esecutivi.
Lo spin-off di Grey’s
Anatomy,Station 19,
sta per concludersi dopo sette stagioni, ma non prima di un
ultimo grande crossover con la serie madre, che potrebbe arrivare
alla fine dei 10 episodi delle due serie, ha lasciato intendere la
nuova showrunner di Grey’s
Anatomy Meg Marinis in un’intervista
intervista con
Deadline legata alla prossima ventesima stagione del
venerabile dramma medico, che sarà presentato in anteprima giovedì
14 marzo.
Ha anche anticipato le prossime
apparizioni in Grey’s
Anatomy dei due personaggi
regolari della serie Station
19che hanno avuto origine nel dramma medico,
il marito di Bailey, Ben (Jason George) e
Carina (Stefania
Spampinato), indicando che Ben rimarrà parte del
mondo di Grey’s
Anatomy.
“Non ho ancora letto
gli ultimi due episodi. In linea di massima so dove andranno a
parare“, ha detto Marinis quando gli è stato chiesto
del prossimo crossover di Station 19.
“Quello che posso dire è che la relazione tra Bailey e
Ben continuerà a incrociarsi”. “Quello che posso dirvi è che la
relazione tra Bailey e Ben continuerà a incrociarsi. Questi due
attori amano incrociarsi ed è molto importante per loro che quello
che fanno qui e quello che fanno là sia un’unica cosa
simbiotica“.
Marinis ha parlato del
“grande rapporto di lavoro e del grande rapporto
personale” con i nuovi showrunner di Station 19,
Zoanne Clack e Peter Paige.
“Siamo costantemente al
telefono perché voglio essere in grado di aiutarli in qualsiasi
modo per riuscire a raccontare finali sorprendenti delle loro
storie, sia che si tratti di un caso medico incrociato, sia che si
tratti di Ben che si incrocia, sia che si tratti di Carina che si
incrocia. Vedremo sicuramente Carina in Grey’s
Anatomy prima o poi”.
Per quanto riguarda “il
crossover finale“, “ci piace condividere le
catastrofi, ecco cosa intendo“, ha detto Marinis.
Quando finirà Station 19?
La fine di Station 19 solleva
speculazioni sulla possibilità che George e Spampinato tornino in
Grey’s
Anatomy la prossima stagione, se il medical
drama verrà rinnovato per la stagione 21 come previsto. George era
un series regular di Grey’s
Anatomyprima di lasciarlo nel 2017
per contribuire alla conduzione dello spinoff Station
19. Dopo aver recitato in Grey’s
Anatomy,
Stefania Spampinato ha iniziato a recitare in
Station 19 nella terza stagione prima di
diventare series regular nella stagione successiva.
Grey’s
Anatomy continua a riscrivere i libri di storia
della televisione, estendendo il suo record di medical drama di
prima serata più longevo con l’imminente e storica 20ª stagione,
che debutterà giovedì 14 marzo. Questa è anche la prima stagione di
Meg Marinis, veterana di Grey’s
Anatomy da 18 anni, come showrunner di
Grey’s Anatomy 20. E non ha in mente
che questo sia il capitolo finale del drama.
“Non sono stata
informata che questa è l’ultima stagione, quindi continuerò a
raccontare storie finché me lo permetteranno“, ha
dichiarato a Deadline in un’intervista legata alla première della
stagione 20. “Abbiamo ancora storie da raccontare”.
“Abbiamo ancora storie da raccontare. Riceviamo un enorme sostegno
dallo studio, dal network e da Shondaland. Quindi continuerò ad
andare avanti finché non mi diranno di mettere giù la
penna”.
Craig Erwich, presidente del Disney
Television Group che comprende ABC Entertainment, è stato
interrogato sul futuro della serie ai TCA il mese scorso.
“Penso che la serie sia creativamente forte come non lo
è mai stata“, ha dichiarato. “Non solo
gli [episodi] dal vivo che state vedendo oggi, ma sta alimentando
la crescita della nostra piattaforma di
streaming”.
La stagione 19 ha
registrato una media di 10,7 milioni di telespettatori totali dopo
35 giorni di visione in differita sulle piattaforme lineari e
digitali, rendendo Grey’s Anatomy la
serie d’intrattenimento n. 1 della ABC nella visione in differita
su più piattaforme.
Il drama è reduce da una 19a
stagione di trasformazione, con il ritiro di Ellen Pompeo, l’uscita di Kelly
McCreary e l’ingresso di cinque nuovi personaggi
principali, interpretati da Harry Shum Jr., Adelaide Kane,
Alexis Floyd, Niko Terho e Midori
Francis. La transizione ha avuto successo, con il ritorno
di tutti e cinque i nuovi membri del cast in Grey’s Anatomy
20.
Alla domanda di Deadline del mese
scorso se fossero iniziate le conversazioni per il rinnovo di una
potenziale 21ª stagione, Erwich ha rifiutato di fornire dettagli,
dicendo,
“In questo momento siamo
davvero concentrati sull’importante ventesima stagione di
Grey’s Anatomy, che è ancora incredibile da dire e da
celebrare“, ha detto.
Quando uscirà la prossima stagione
di Grey’s Anatomy?
La ventesima stagione di Grey’s
Anatomy uscirà il 14 marzo 2024 su ABC. In Italia
Grey’s Anatomy 20 debutterà su Disney+.
Pensavamo
che Halloween
Ends sarebbe stata l’ultima
volta che avremmo visto Michael Myers in azione (almeno per il
prossimo futuro), ma nell’industria contemporanea non puoi tenere a
freno troppo tempo un buon maniaco mascherato.
Lo scorso ottobre è arrivata la notizia che l’iconico
franchise slasher sarebbe stato resuscitato per il piccolo schermo,
con Miramax che si era assicurata i diritti dopo una guerra di
offerte. Il progetto era “pensato per lanciare
potenzialmente un universo cinematografico che abbraccia film e
televisione“, e ora abbiamo alcuni aggiornamenti che
potrebbero non essere adatti ai fan della recente trilogia di
David Gordon Green o a coloro che sperano che
questo spettacolo sia più un’antologia simile al concept originale
per Halloween 3: Season of The
Witch.
Secondo Marc Helwig, Head Of
Worldwide Television di Miramax (tramite Deadline ),
la serie TV di Halloweenservirà come un “reset creativo”, che tornerà al classico
originale di John Carpenter e si concentrerà sui
personaggi introdotti in quel film e, da quello che sembrano le
intenzioni, dai suoi diretti seguiti.
“Siamo sulla buona
strada, è una grande priorità per noi. Negli ultimi mesi
abbiamo avuto molte conversazioni entusiasmanti con un numero di
persone davvero talentuose e penso che avremo un’idea abbastanza
chiara di ciò che faremo molto presto”, ha
affermato Helwig,
aggiungendo: “Noi speriamo di riuscire a
bloccare il team creativo molto presto.”
“Le fondamenta sono
il film originale, il film di John Carpenter, i personaggi di quel
film e forse un gruppo di personaggi su cui non ci siamo
concentrati molto nelle versioni cinematografiche recenti o anche
in alcune di esse,”Helwig ha
continuato.“È un ripristino creativo completo
e un ritorno al film originale, invece di uscire da uno qualsiasi
degli adattamenti cinematografici più recenti.”
Quindi, sembra che il piano
sia quello di riformulare il cast per personaggi del calibro di
Myers, Laurie Strode, il dottor Loomis e… probabilmente
anche The Shape? Per essere
onesti, Halloween
4ha introdotto un personaggio molto
apprezzato dai fan, la nipote di Laurie (Danielle Harris), quindi
concentrarsi su una nuova interpretazione di Jamie Lloyd
potrebbe sicuramente essere interessante – o meglio ancora, far
riprendere il ruolo a Harris.