Netflix ha presentato il trailer di Ronja the Robber’s Daughter, basata sul racconto fantasy di fama mondiale di Astrid Lindgre. La serie è scritta da Hans Rosenfeldt e verrà lanciata in streaming su Netflix il 28 marzo.
Quest’anno ritorna l’amata storia fantasy svedese Ronja. Lo sceneggiatore Hans Rosenfeldt, la regista Lisa James Larsson e i produttori Bonnie Skoog Feeney e Mattias Arehn hanno trasformato la storia di Ronja tratta dal romanzo di Astrid Lindgren. La serie uscirà in due parti, con la prima disponibile il 28 marzo 2024, seguita dalla seconda più tardi nello stesso anno.
Lisa James Larsson, regista: “Molti di noi sono cresciuti con la figlia di Ronja il ladro e siamo incredibilmente orgogliosi e grati per l’enorme impegno e sforzo che tutti hanno profuso in questo progetto. Abbiamo fatto audizioni a più di 4000 attori per trovare la Ronja giusta e abbiamo viaggiato nei luoghi più incredibili che la Svezia ha da offrire, dai castelli del Bohuslän alle profonde foreste di Dalarna fino alle magnifiche cascate dello Jämtland per trovare le location perfette per le riprese. La nostra serie riflette il forte impegno e la passione creativa della nostra troupe cinematografica e del cast di oltre 200 persone, e siamo così entusiasti che venga presto lanciata su Netflix”.
La trama di Ronja the Robber’s Daughter
Ronja segue le avventure di una ragazza impavida e ribelle nata in una banda di rapinatori in un castello medievale scandinavo. Crescendo, Ronja scopre la foresta, magica e pericolosa. Nonostante le creature bizzarre e misteriose che la popolano, Ronja si sente più a casa nella foresta che dietro le mura dell’enorme castello. L’incontro con il giovane Birk di una banda rivale segna l’inizio di una tragica faida familiare e di un’amicizia proibita, mentre un famigerato sceriffo arriva per fare piazza pulita di rapinatori dalla foresta una volta per tutte.
La serie Ronja the Robber’s Daughter uscirà in due parti ed è prodotta da Filmlance International – una parte di Banijay, in coproduzione con Viaplay, Film i Väst, Ahil, ARD Degeto e con il sostegno dell’Unione Europea e di Europa Creativa.
La prima parte di Ronja the Robber’s Daughter verrà lanciata nei paesi nordici, CEE, Regno Unito, Francia, Spagna e Paesi Bassi il 28 marzo, seguita dalla parte 2 più avanti nel 2024.
Protagonisti di Ronja the Robber’s Daughter sono Kerstin Linden (Ronja), Jack Bergenholtz-Henriksson (Birk), Christopher Wagelin (Mattis), Krista Kosonen (Lovis), Sverrir Gudnason (Borka), Maria Nohra (Undis), Pernilla August (Valdir), Vera Vitali (Cappa ) e Johan Ulveson (Skully-Per) Scrittore: Hans Rosenfeldt (basato su una storia di Astrid Lindgren) Regia: Lisa James Larsson Produttori: Bonnie Skoog Feeney e Mattias Arehn Genere: Famiglia, fantasy, avventura Episodi: 6 (Parte 1)











Oltre all’occhio sulla a
quest’aspetto quasi documentaristico in cui Purevdash immerge la
vita del suo protagonista, Se solo fossi un orso
racconta anche dell’atavico e radicato equilibrio che c’è in quel
territorio tra tradizione e modernità. La vita di Ulzii, eccellente
studente di materie scientifiche, è costellata di credenze
superstiziose, pratiche tradizionali, che in un certo senso si
scontrano con la tendenza del ragazzo a farsi strada in un mondo
fatto di numeri, calcoli, certezze dimostrabili e fatti. Il
contrasto tra modernità e tradizione, per non dire superstizione, è
un altro elemento caratteristico della società che la regista
descrive, e anche quest’elemento contribuisce a offrire all’occhio
occidentale uno spaccato di una realtà che seppure è profondamente
diversa da quella Europee, e governata dallo stesso impulso al
miglioramento di sé e alla libertà che accomuna molte culture.
Se solo fossi un
orso mira proprio a raccontare questa realtà, sospesa tra
una spinta verso il futuro, a inseguire una modernità che risulta
sempre troppo veloce per essere afferrata e l’essere invece
radicati nel proprio passato, nelle tradizioni, nelle credenze, in
una vita semplice e povera che inconsciamente dà sicurezza. E in
questa comunità di opposti, Ulzii, che vive sulla sua pelle ognuna
di queste contraddizioni, è la nostra guida.





















