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Film consigliati: i migliori film degli ultimi vent’anni

Gli ultimi vent’anni hanno portato gioielli del cinema che hanno fatto storia tanto quanto i classici. Si va dai migliori film degli anni Novanta (chi dei millennials non è cresciuto con Forrest Gump?), ai film dell’ultimo decennio che hanno fatto parlare e che abbiamo conosciuto e amato grazie agli Oscar, come Manchester by the Sea o Spotlight.

Ecco una guida ai film consigliati da vedere assolutamente: i migliori film degli ultimi vent’anni. Alcuni molto conosciuti, alcuni meno, ma di grande valore.

Film consigliati da vedere del 2021

  • The French Dispatch (2021). Alla morte del direttore di una redazione, il personale pubblica un memoriale che riporta le migliori storie realizzate dal giornale nel corso degli anni: un artista condannato all’er
  • L’ultima notte a Soho (2021). In questo thriller psicologico, Eloise, che sogna di diventare una fashion designer, riesce misteriosamente a catapultarsi negli anni Sessanta dove incontra Sandie, un’aspirante cantante di grande fascino. Ma il glamour non è esattamente quello che sembra: i sogni del passato iniziano a infrangersi e approderanno a qualcosa di molto più oscuro.
  • E’ stata la mano di Dio (2021). Napoli, anni Ottanta. La vita del diciassettenne Fabietto Schisa cambia radicalmente in seguito a due avvenimenti: l’arrivo di Maradona al Napoli e un grave incidente, che interrompe la felicità familiare.

 

Film consigliati da vedere recenti

  • Jojo Rabbit (2020). Un ragazzino tedesco scopre che sua madre nasconde una giovane ebrea nella loro soffitta. Aiutato dal suo unico amico immaginario Adolf Hitler, Jojo deve fare i conti con il proprio cieco ed infantile nazionalismo.
  • Tenet (2020). Un agente segreto riceve una sola parola come arma e viene inviato per prevenire l’inizio della Terza Guerra Mondiale. Deve viaggiare nel tempo e piegare le leggi della natura per avere successo nella sua missione.
  • La vita nascosta – Hidden Life (2020). La storia dell’austriaco Franz Jägerstätter, il quale si rifiutò di combattere per i nazisti e di giurare fedeltà a Hitler durante la Seconda Guerra Mondiale. Per questo motivo viene giustiziato nel 1943.

 

Film consigliati da vedere: gli anni Novanta

Film consigliati

Cominciamo con dei film consigliati dei fantastici anni Novanta. In cima alla lista, due film diversissimi ma ugualmente indimenticabili.

  • Forrest Gump, Robert Zemeckis, 1994. La storia di Forrest Gump, un ragazzo dalla scarsa intelligenza ma dall’acuta sensibilità e generosità. Attraversa la storia e una vita intera. E ha vinto 9 Premi Oscar.
  • Casinò, Martin Scorsese, 1995. Il direttore del più grande casinò di Las Vegas racconta la sua storia, dopo essere morto nella sua macchina che esplode. Ci sono lui, la moglie, e un gangster violentissimo, in un film molto teso e molto violento. Ma anche con tanta ironia. Scorsese è sempre un Maestro.

Gli anni Novanta sono stati anni visionari del cinema Postmoderno, tra i titoli consigliati ci sono capolavori eccentrici come Fight Club (David Fincher, 1999), Pulp Fiction (Quentin Tarantino, 1994), Trainspotting (Danny Boyle, 1996), Il grande Lebowski (Joel e Ethan Cohen, 1998) e Paura e delirio a Las Vegas (Terry Gilliam, 1998).

Film consigliati: 2013

Il corrente decennio ha portato i film che sono proprio ora nella memoria collettiva, ma anche qualche film che ogni tanto viene dimenticato. Ecco migliori film del 2013, tra Francia, Italia e Stati Uniti.

  • La vita di Adèle, di Abdellatif Kechiche. Adèle è un’adolescente, ha un appetito e una vitalità inesauribili. Osserva costantemente il mondo attorno a sé. Comincia a frequentare Thomas, del quale non riesce ad innamorarsi. A farla innamorare è invece un’artista, una ragazza dai capelli blu che incontra in un bar. Ha fatto scalpore ed è stato oggetto di controversie, è stato idolatrato ed è stato premiato a Cannes.
  • Dallas Buyers Club, di Jean-Marc Vallée. La storia di un uomo che, dopo una vita passata tra alcol e droga, scopre di avere l’Aids. Fa di tutto pur di trovare una cura, e decide di andare in Messico per delle cure alternative non approvate negli Stati Uniti.

Per altri consigli, ci sono film vari, da un crudo esilarante film scozzese, Filth (di Jon S. Baird, che vale la pena trovare in lingua originale), al fantascientifico Gravity (Alfonso Cuarón). Il 2013 è anche l’anno di The Wolf of Wall Street (Martin Scorsese), 12 anni schiavo (Steve McQueen) e La grande bellezza (Paolo Sorrentino).

Film consigliati: 2014

WhiplashUn anno speciale per il cinema anglofono: i nostri film consigliati del 2014 sono tutti americani o britannici, e tutti accattivanti e intensi.

  • Birdman (Alejandro Gonzáles Inárritu). Un’ex supereroe del cinema ha un ruolo a Broadway, in cerca di nuova notorietà. Una sola, lunghissima scena, nessun taglio, nessun montaggio. Un film magistrale.
  • Whiplash (Damien Chazelle): un futuro batterista jazz ha a che fare un con brutale e inaccontentabile insegnante, che scarica la propria frutrazione sugli alunni. Ne ricaverà dolore e insegnamenti preziosi.

Tra gli altri film dell’anno: L’amore bugiardo – Gone Girl (David Fincher), The Imitation Game (Morten Tyldum), American Sniper (Clint Eastwood), e Kingsman – Servizio Segreto (Matthew Vaughn).

Film consigliati 2015

film consigliati

  • Taxi Teheran (Jafar Panahi). Il regista Panahi fa il tassita, e passeggeri di diversa estrazione sociale salgono sulla sua auto, mentre lui registra il tutto a loro insaputa. Esilarante, doloroso e politico.
  • Anomalisa (Charlie Kaufman). Film d’animazione in stop-motion per adulti con gli incubi. E più complicato di quel che sembra. Un uomo si trova a Cincinnati per una conferenza, e in contra una donna con la quale passa la notte, e la loro attrazione potrebbe cambiare la loro vita.

Altri film del 2015 che vale la pena vedere? Ce n’è per tutti: film politici, storici, tesi e romantici: Il ponte delle spie (Steven Spielberg), Macbeth (Justin Kurzel), The Lobster (Yorgos Lanthimos), Steve Jobs (Danny Boyle), The Revenant – Il redivivo (Alejandro Gonzáles Inárritu), Brooklyn (John Crowley), e Il caso Spotlight (Tom McCarthy).

Film del 2016 consigliati

film consigliati

È stato un anno segnato da una Hollywood brillante e in piena forma, che ama sé stessa. In cima alla classifica, però, un film un po’ dimenticato ma eccezionale, e un film molto impegnato e devastante, dai toni realistici ma forti.

  • Arrival (Denis Villeneuve). Delle navi aliene arrivano sulla terra: cosa vogliono? L’esercito decite che è fondamentale imparare a comunicare con i nuovi arrivati, e reclutano una linguista.
  • Io, Daniel Blake (Ken Loach). Il regista irlandese torna con una storia di giustizia sociale, che parla di un uomo che ha bisogno dell’assistenza dello Stato per sopravvivere. Di fronte ad una burocrazia che non fa attenzione alla persone, si sosterrà a vicenda con una giovane madre, Daisy.

I titoli più famosi del 2015 sono film che ovviamente consigliamo assolutamente: Zootropolis (Byron Howard e Rich Moore), La La Land (Damien Chazelle), Moonlight (Barry Jenkins), Ave, Cesare! (Joel e Ethan Coen), Manchester by the Sea (Kenneth Lonergan), e The Neon Demon (Nicolas Winding Refn).

Film horror consigliati

film consigliati

  • The ring (Gore Verbinski, 2002). Rimake di un horror giapponese, che parla di una leggendaria videocassetta. Contiene scene orribili, e chi la guarda muore.
  • It (Andrés Muschietti, 2017). Sette ragazzini in una cittadina del Maine si confrontano con un antico demone che cambia forma ed emerge ogni 27 anni per cacciare i bambini della città.

Film comici consigliati

film consigliati

  • L’alba dei morti dementi (Edgar Wright, 2004). La parodia dei film di zombie migliore della storia: un trentenne che non riesce a dare una svolta alla propria vita si trova alle prese con un’invasione di zombie.
  • SuXbad – 3 menti sopra il pelo (Greg Mottola, 2007). Due adolescenti maldestri cercano di portare dell’alcol ad una festa per fare colpo sulle ragazze. Le cose non vanno liscie.

Film thriller consigliati

  • Prisoners (Denis Villeneuve, 2013). Due bambine scompaiono senza lascaire traccia. I genitori hanno reazioni diverse, e uno dei padri assume comportamenti sempre più estremi e violenti nella sua ricerca di giustizia.
  • Memento (Christopher Nolan, 2000). Un uomo si sveglia in una stanza d’albergo senza ricordarsi niente della propria vvita. Dovrà ricostruire come è arrivato fino a lì, tra note e indizi. Nolan reinventa il montaggio cinematografico e il modo in cui raccontiamo storie al cinema.
 
 

Film da non perdere: 10 titoli tra film recenti, horror e commedie

Film da non perdere

Ci sono quelli acclamati dal pubblico, quelli acclamati dalla critica, quelli acclamati da tutti e due, quelli che fanno scannare pubblico e critica. Quelli di cui si parla molto. Ecco i film da non perdere assolutamente, quelli di cui, almeno una volta, avete sentito parlare.

Film da non perdere assolutamente

Tra le storie più intense del cinema, e tra due dei titoli che dovete assolutamente conoscere. Se non li avete ancora visti, ecco due film da non perdere assolutamente.

  • Nomadland (2020) Dopo aver perso il marito e il lavoro durante la Grande recessione, la sessantenne Fern lascia la città Empire, Nevada. Fern vuole attraversare gli Stati Uniti occidentali a bordo del suo furgone.
  • Mad Max Fury Road (2015) Dal regista George Miller, ideatore del genere post-apocalittico e mente dietro il leggendario franchise di “Mad Max”, arriva “Mad Max: Fury Road”, un ritorno al mondo del guerriero della strada, Max Rockatansky. Perseguitato dal suo turbolento passato, Mad Max crede che il modo migliore per sopravvivere sia vagare da solo. Tuttavia, viene travolto da un gruppo in fuga attraverso la Wasteland in un War Rig guidato da un Imperator d’élite, Furiosa. Stanno scappando da una Cittadella tiranneggiata dall’Immortan Joe, al quale è stato sottratto qualcosa di insostituibile. Infuriato, il signore della guerra schiera tutte le sue bande e insegue spietatamente i ribelli nella guerra stradale ad alto numero di ottani che segue.

Film horror da non perdere

Se siete amanti del genere, del brivido e dello splatter, ecco due film horror da non perdere usciti nel 2017. È stato un anno intenso per il genere, soprattutto per quanto riguarda i ritorni in grande stile: stiamo parlando di Alien, The Ring e Jigsaw. Ecco altri due film horror da non perdere assolutamente, perché è importante rimanere aggiornati su uno dei generi più popolari della storia.

  • Hereditary – Le radici del male – In seguito alla morte della matriarca della famiglia Graham, sua figlia e i suoi nipoti iniziano a scontrarsi con alcuni segreti criptici e terrificanti riguardo la propria discendenza, cercando di superare il sinistro destino che hanno ereditato.
  • A Quiet Place – Un posto tranquillo (2018). Una famiglia vive nel silenzio per nascondersi da predatori alieni privi di vista ma dotati di un udito sensibile. Sapendo che anche il minimo sussurro può portare alla morte, Evelyn e Lee devono trovare un modo per proteggere i loro figli.

Film comici da non perdere

Film comici da non perdereLa commedia è uno dei generi più popolari e più prodotti. Tra centinaia di titoli, è facile perdere qualche perla della risata per strada. Ecco due film da non perdere, diversissimi ma ugualmente imperdibili.

  • The Big Sick, Michael Showalter (2017). Kumail è un comico pakistano  che incontra una studentessa americana di nome Emily ad uno dei suoi show di stand-up. Mentre la loro relazione fiorisce, lui è preoccupato per quello che i suoi genitori, che sono musulmani e abbastanza tradizionalisti, penseranno di lei. Quando Emily finisce improvvisamente in come, Kumail stringe un legame molto stretto con i genitori di lei.
  • La morte di Stalin, Armando Iannucci (2017). Quando il dittatore Joseph Stalin muore nel 1953, i suoi uomini più vicini, in realtà dei parassiti, si ritrovano in una frenetica lotta per il potere. Una serie di bighellonate, zuffe e pugnalarsi alle spalle. Ma c’è una domanda in attesa di risposta: chi sta governando l’URSS?

Film da non perdere recenti

Film da non perdere recentiE quali sono le uscite più recenti che bisogna recuperare? Quali sono, finora, i migliori film del 2018, o quelli che non possiamo tralasciare? Ecco quattro film da non perdere più recenti.

  • Ritratto della giovane in fiamme (2019) Nel 1770, la giovane figlia di una contessa francese sviluppa un’attrazione per Marianne, la pittrice incaricata di dipingere il suo ritratto. Tra le due donne nasce una forte passione.
  • Ready Player One, Steven Spielberg (2018). Nel 2045, il mondo è sull’orlo del caos. Ma la gente trova un riparo e salvezza in OASIS, una realtà virtuale immensa creata dall’eccentrico James Halliday. Quando questi dorme, lascia la sua immensa fortuna in un Easter egg digitale all’interno di OASIS, dando origine ad un gioco che coinvolge il mondo intero. Il giovane Wade Watts prenderà parte al gioco, scoprendo un universo fantastico, fatto di scoperte e pericolo.
  • Dune di Denis Villeneuve. In un distante futuro dell’umanità, il duca Leto Atreides accetta la gestione di un pericoloso pianeta, Dune, l’unica fonte di una droga in grado di allungare la vita e fornire eccezionali capacità mentali.
 
 

Carbonia Film Festival: dal 7 al 10 ottobre con How to Film the World

Carbonia Film Festival

Carbonia Film Festival torna dal 07 al 10 ottobre con How to Film the World, appuntamento biennale organizzato dal Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria. Quattro giorni di grande cinema, musica, spettacolo e fotografia, con un focus sui temi cardine del festival, ovvero lavoro e migrazioni, attraverso anteprime, approfondimenti, incontri e masterclass.

Accanto ad Alexander Nanau, regista dell’acclamato Collective (doppia candidatura agli Oscar 2021 per il miglior film straniero e il miglior documentario, e vincitore Premio LUX del Pubblico 2021) e membro della Giuria Internazionale all’ultimo Festival di Venezia, saranno a Carbonia molti altri ospiti a partire da Vasco Brondi, cantautore ferrarese che sarà protagonista di un recital speciale tra canzoni e letture. E ancora l’illustratrice Sarah Mazzetti, il giornalista e autore televisivo Marco Villa, la voce degli Offlaga Disco Pax e di Spartiti Max Collini, il fotografo e videoartista Délio Jasse, le registe e i registi Federica Di GiacomoAlessandro CassigoliCasey Kauffman e Suranga D. Katugampala.

I FILM
Come ogni anno le opere di autori internazionali, sardi e italiani compongono un cartellone fitto di proiezioni e incontri con il pubblico. Grande attesa, venerdì 8 ottobre alle 21.00 al Cine-Teatro Centrale, per Alexander Nanau, regista rumeno che quest’anno si è definitivamente affermato come uno dei più importanti documentaristi al mondo grazie al suo Collective, che ha ricevuto una doppia candidatura agli Oscar 2021 e ha vinto Premio LUX del Pubblico 2021. Fresco membro della Giuria Internazionale all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, Nanau presenta a Carbonia il suo docu-thriller che ha denunciato la scioccante corruzione all’interno del sistema sanitario nazionale rumeno.

Sabato 09 ottobre appuntamento invece nel pomeriggio alla Fabbrica del Cinema con S’Arrùndini, cortometraggio in lingua sarda che racconta la piccola avventura di un gruppo di adolescenti, e le loro grandi inquietudini. Introducono il film a partire dalle 17.00 gli autori, la disegnatrice e animatrice Eleonora Gambula e il filmmaker Daniele Arca. A seguire, negli stessi spazi, il film d’animazione La mia fantastica vita da canedi Anca Darmian, introdotto dalla background designer Sarah Mazzetti. Alle ore 21.00, al Cine-Teatro Centrale, Federica Di Giacomo presenterà Il palazzo, documentario capace di rievocare Il grande freddo attraverso il ritratto di un gruppo di amici che, dopo anni, si ritrova in occasione della morte improvvisa di uno di loro, presentato in anteprima a Venezia 2021 alle Giornate degli Autori.

Ultime proiezioni in programma domenica 10 ottobre dalle 16.00 al Cine-Teatro Centrale, con il teaser del prossimo lavoro di Massimiliano Mazzotta CHEMICAL BROS., il cortometraggio Issa di Stefano Cau, e alle 17.00 il pluripremiato Californie, dei registi Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman. Uno splendido romanzo di formazione girato nell’arco di 5 anni, con protagonista un’adolescente nata in Marocco e cresciuta a Torre Annunziata, presentato alle Giornate degli Autori all’ultima Mostra del Cinema dove ha conquistato il Label Europa Cinemas e il premio per la Migliore Sceneggiatura.

GLI SPETTACOLI
Nella serata di apertura, giovedì 07 ottobre, salirà sul palco Vasco Brondi, cantautore ferrarese che dopo la conclusione del progetto artistico Le luci della centrale elettrica ha pubblicato il primo album a suo nome, Paesaggio dopo la battaglia. Brondi sarà protagonista di una speciale performance tra parole, canzoni e letture, moderata dal giornalista e autore televisivo Marco Villa. Vasco Brondi torna in Sardegna con un appuntamento esclusivo, pensato apposta per il Carbonia Film Festival, nel suggestivo scenario della Grande Miniera di Serbariu. Altro speciale appuntamento domenica 10 ottobre alle ore 20.00 in chiusura del festival, con Max Collini, voce di Offlaga Disco Pax e Spartiti, che porterà a Carbonia il suo Hai paura dell’indie?, uno spettacolo post teatrale in cui Collini smonta e rimonta testi e temi iconici di quello che oggi è a tutti gli effetti il nuovo pop italiano.

LA MOSTRA
Ad aprire l’edizione 2021 di HTFTW sarà l’inaugurazione della mostra fotografica Sguardi Plurali sull’Italia Plurale, realizzata a partire da un concorso e promossa da FIERI – Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull’Immigrazione insieme al CSC Carbonia della Società Umanitaria, in collaborazione con CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia. La mostra presenta fotografie realizzate da giovani immigratie da ragazzi e ragazze italiani di seconda generazione (di età inferiore ai 35 anni). Un progetto nazionale e itinerante che debutta a Carbonia con la premiazione dei vincitori del concorso fotografico. La mostra raggiungerà in seguito numerose città d’Italia tra cui Torino, Bologna, Padova e Milano. Taglio del nastro giovedì 07 ottobre alle 18.00 negli spazi della Biblioteca Comunale.

EVENTI COLLATERALI
A completare il cartellone anche una serie di eventi collaterali come l’installazione del documentario interattivo Babel – Il giorno del giudizio di Manuel Coser, Gianluca De Serio, Andrea Grasselli, Guido Nicolás Zingari. Un progetto di realtà virtuale in cui si intrecciano le esperienze di tre richiedenti asilo in attesa di giudizio. L’inaugurazione, in programma venerdì 08 ottobre alle ore 19.00 alla Biblioteca Comunale, sarà introdotta dall’antropologo dell’Università di Cagliari Francesco Bachis. L’installazione sarà fruibile sino a domenica 17 ottobre.

Mentre venerdì 08 il Festival ospiterà un appuntamento organizzato dallo S.B.I.S. – Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis nell’ambito del Festival Tuttestorie: la presentazione del libro 116 film da vedere prima dei 16 anni, di Manlio Castagna. A dialogare con l’autore, dalle 17.00 sempre negli spazi della Biblioteca Comunale, sarà Laura Stochino, insegnante e operatrice culturale della Federazione Italiana dei Circoli del Cinema.

Infine sabato 09 ottobre, a partire dalle 23.00 al Nuovo Caffè del Portico di piazza Roma, un momento di musica e condivisione con il dj-set di Music is my boyfriend, il progetto di Claudia Spettinè e Manuela Apple Girl che unisce influenze elettroniche e afro-bit, tropical, electro e trap.

CFF SCUOLE
Punto di forza di How to Film the World è la formazione dei giovani. Anche quest’anno verranno coinvolte le scuole del territorio per una serie di incontri e workshop con gli ospiti del festival.

Giovedì 07 ottobre protagonista all’istituto Angioy il fotografo e videoartista Délio Jasse con un laboratorio dal titolo Tornare all’immagine.

Venerdì 08 spazio a Suranga D. Katugampala, regista originario dello Sri Lanka e cresciuto in Italia che, insieme a Pietro Cingolani di Fieri, dialogherà con i ragazzi e le ragazze del Liceo Gramsci-Amaldi prendendo spunto dal suo Per un figlio, film che racconta i drammi del quotidiano e le difficoltà d’integrazione di un ragazzo cresciuto lontano dal suo Paese d’origine.

Ultimo appuntamento del format sabato 09 con Sarah Mazzetti, illustratrice e autrice del poster di questa edizione, che terrà un laboratorio all’IIS Angioy, dal titolo Fra collage e reinvenzione.

CARBONIA CINEMA GIOVANI
Ma il percorso formativo del festival comprende anche la presenza di dieci ragazze e ragazzi selezionati in tutta Italia attraverso il Bando Carbonia Cinema Giovani. Un gruppo di studentesse e studenti, filmaker, operatori e operatrici culturali, di età compresa tra i 19 e i 30 anni che parteciperanno a un programma di incontri e masterclass dedicato con (da venerdì a domenica) Suranga KatugampalaAlexander Nanau, Sarah Mazzetti e Federica Di Giacomo.

Carbonia Film Festival – il poster

 
 

Venom: la furia di Carnage, il simbionte rosso si libera nel nuovo spot

Venom 2 Venom: la furia di Carnage

Ecco un altro spot tv di Venom: la furia di Carnage in cui vediamo il simbionte rosso liberarsi dal corpo che lo ospita, quello di Cletus Kassady (Woody Harrelson), nel momento in cui quest’ultimo viene sottoposto all’iniezione letale. Il film arriverà al cinema l’1 ottobre.

Quello che sappiamo su Venom: La furia di Carnage

Tom Hardy ritorna sul grande schermo nel ruolo del “protettore letale” Venom, uno dei personaggi Marvel più enigmatici e complessi. In Venom: La furia di Carnage assisteremo allo scontro tra il simbionte e Cletus Kasady, aka Carnage, uno degli antagonisti più celebri dei fumetti su Spider-Man, interpretato da Woody Harrelson.

Nel cast del sequel anche Michelle Williams (Fosse/Verdon) nei panni di Anne Weying, Naomie Harris (No Time to Die) nei panni di Shriek e l’attore inglese Stephen Graham (Boardwalk Empire, Taboo). Il film uscirà in autunno al cinema.

 
 

Midnight Mass: recensione della serie tv di Mike Flanagan

Midnight Mass recensione serie tv netflix

L’ultima fatica di Mike Flanagan è finalmente approdata su Netflix dal 24 Settembre: Midnight Mass si propone la sfida di replicare il successo strepitoso ormai connaturato alle opere seriali di Flanagan (The Haunting of Hill House e Bly Manor), che dimostrano di riuscire a coniugare l’impatto da cinema mainstream con una visione autoriale. La nuova serie riprende sicuramente alcune propensioni narrative e visive delle precedenti, pur stanziandosi prettamente su un’assimilazione personale ed emotiva degli stilemi orrorifici prediletti dal regista.

Midnight Mass: il progetto imponente di Mike Flanagan

Protagonista di Midnight Mass è Riley Flynn (Zack Gilford) che, dopo aver provocato da ubriaco la morte di una giovane ragazza in un incidente stradale, ha scontato quattro anni di carcere e, successivamente, è tornato a vivere assieme alla sua famiglia nella desolata Crockett Island. La vita di questa comunità isolata e intransigente subirà uno scossone all’arrivo del nuovo prete, Padre Paul (Hamish Linklater) che sembrerà portatore di miracoli e misteriosi eventi sovrannaturali e il quale si rivolge ai membri della piccola comunità come se li conoscesse da sempre: tra loro incontriamo non solo la famiglia di Riley – composta da Annie (Kristin Lehman), Ed (Henry Thomas) e Warren (Igby Rigney)-, ma anche la dottoressa Sarah Gunning (Annabeth Gish) e sua madre (Alex Essoe), affetta da demenza senile; la figlia del sindaco, Leeza (Annarah Cymone) rimasta paralizzata in un incidente; il nuovo sceriffo (Rahul Kohli), di religione musulmana, e suo figlio Ali (Rahul Abburi); Erin Greene (Kate Siegel), una donna incinta tornata a vivere nella casa di sua madre dopo il matrimonio con un marito violento; l’alcolista Joe Collie (Robert Longstreet) e la devota Bev Keane (Samantha Sloyan), fedele spalla del reverendo.

Flanagan ha dichiarato che Midnight Mass era in cantiere da ben 10 anni e, scovando attentamente nella sua filmografia, possiamo individuare plausibili indizi: ne Il gioco di Gerlad, infatti, vediamo inquadrato un libro fittizio intitolato proprio Midnight Mass, che sarebbe scritto da Maddie Young, sorda protagonista di Hush – Il terrore del silenzio. Flanagan inoltre dirige personalmente ognuno dei 7 episodi da cui è composta la serie, a differenza di Hill House, e il salto registico qualitativo è notevole.

Midnight Mass castMidnight Mass esplora innumerevoli nuclei tematici, iponimi di un macro tema piuttosto elaborato: fervore religioso e tormenti, devozione e senso di colpa, misteri e miracoli sono dicotomie connaturate alla vita dei cittadini di Crockett, emblema della comunità fiabesca degenerata, lasciata appassire da una sinfonia decadente, come se un metaforico Pifferaio magico avesse toccato con mano ogni abitazione del territorio, derubandolo di ogni fonte di gioia e speranza.

L’approccio che Flanagan aveva già precedentemente adottato per incorniciare la suddivisione narrativa in capitoli di Doctor Sleep, ritorna in Midnight Mass, a testimonianza di come il regista ambisca ad innovare il prodotto seriale, concependo ciascun episodio come atto, capitolo, di un libro da sfogliare. Scelta, questa, piuttosto interessante se visualizzata tenendo in considerazione gli intenti registici di Flanagan, ma che, tuttavia, va a discapito del ritmo narrativo serrato che aveva caratterizzato Hill House. Indubbiamente si tratta di una decisione stilistica e congeniale all’economia narrativa, eppure difficilmente i primi episodi indurranno il pubblico al binge watching.

Midnight Mass trama e cast
Cr. EIKE SCHROTER/NETFLIX © 2021

Midnight Mass e il cinema-seriale di Flanagan

Midnight Mass rivela tutte le carte della concezione di cinema-seriale elaborata da Flanagan: un’epopea discendente e intrinsecamente umana, declinata attraverso un uso sapiente della macchina da presa e del montaggio, che vada ad appigliarsi alla sensorialità umbratile dello spettatore. La superstizione, tema cardine della narrazione, si nutre di pregiudizi, timori irrazionali e credenze irreprensibili che fanno parte della vita quotidiana e che non faticheranno ad arrivare al cuore dello spettatore, benché le tempistiche con cui queste riflessioni vengono lasciate fluire non ricalchino il consueto, e ottimale, utilizzo del minutaggio da parte di Flanagan.

Vera rivelazione di Midnight Mass è l’interpretazione di Linklater, magnetico e carismatico nella rappresentazione di un personaggio cardine della comunità, che convoglia il fervore religioso con un inquietante colpevolezza di fondo di difficile decodifica. Egli riesce a incarnare effettivamente lo spirito dell’opera di Flanagan, che si fonda su nuclei di pensiero, momenti, basati sull’immersione in una realtà assoluta e filtrata dalla coscienza individuale del soggetto, piuttosto che sulla fattualità della vicenda.

Midnight Mass episodi
Cr. EIKE SCHROTER/NETFLIX © 2021

L’accezione di horror con cui si presenta Midnight Mass è sicuramente meno spettacolarizzata rispetto a quella di Hill House e Bly Manor, ma certamente altrettanto disturbante: il racconto di Flanagan indaga le tensioni sopite dietro al volto di ciascun fedele della comunità, il concetto di misericordia cristiana visto sotto una lente conturbante e dicotomie opprimenti che vengono caratterizzate già a partire dalla messa in scena e dalla encomiabile fotografia.

E’ doveroso citare l’influenza dell’ormai riconoscibile sodalizio implicito tra Flanagan e un maestro dell’horror quale Stephen King. L’influenza tematica e stilistica di quest’ultimo è infatti evidente nell’immaginario di Flanagan, che riesce a inserire riflessioni sul perdono, famiglia e libero arbitrio all’interno della serie, marcati dal comune denominatore del racconto horror. E’ proprio l’impiego delle geometrie e della cornice caratteristica del racconto orrorifico a marcare nel cinema mainstream: l’utilizzo dell’horror come veicolo è ormai purtroppo quasi esclusivamente una qualifica del cinema indipendente, e Flanagan risulta uno dei pochi registi in grado di fondere la bellezza visiva dell’horror con una visione autoriale personale.

 
 

Film belli su Netflix: tutti i titoli da vedere [In aggiornamento]

Film Belli su Netflix

È ormai un anno esatto da che la pandemia ha rivoluzionato lo stile di vita delle persone in tutto il mondo e che le piattaforme di streaming sono diventate il più frequentato passatempo di molti. Per rispondere a questa domanda, le suddette piattaforme si sono adoperate per offrire la migliore offerta possibile, è così c’è stato un proliferare di film Belli su Netflix, Prime e le altre piattaforme.

Ogni settimana, le piattaforme si ampliano e arricchiscono il loro catalogo, con titoli originali, nuove serie e proposte, ma anche materiale d’archivio, film vecchi, pellicole che hanno fatto la storia del cinema o anche semplicemente che sono diventate parte del pensiero collettivo condiviso. Ecco la lista dei migliori film da guardare su Netflix.

Mettendoci però all’ombra della grande N rossa, di seguito vi proponiamo una serie di titoli che rientrano senza dubbio nella categoria di film Belli da vedere su Netflix e che potrebbero senza dubbio farci compagnia durante una delle prossime sere, in attesa di poter uscire di casa e… andare in sala!

Film da vedere assolutamente su Netflix

  • Inception (2010). Il capolavoro di Christopher Nolan che dirige Leonardo DiCaprio in Inception,  un avvincente thriller fantascientifico, che ruota attorno alla figura di un amministratore delegato coinvolto in una serie di oscuri ricatti.
  • The Others (2001) Nessuna porta deve essere aperta prima che l’ultima sia stata chiusa. Una Nicole Kidman perfetta per il capolavoro di Alejandro Amenabar. La pellicola racconta di Grace Stewart vive da sola in un’enorme casa coi due figli, Anne e Nicolas, i quali soffrono di una malattia che non permette loro di esporsi alla luce del giorno senza gravi conseguenze per la loro salute. Dopo l’arrivo di tre domestici, una vecchia governante di nome Bertha Mills, l’ancor più anziano giardiniere Edmund Tuttle e una giovane cameriera muta chiamata Lydia, iniziano a verificarsi strani avvenimenti nella casa e Grace inizia a credere che possano esserci degli intrusi.
  • Million Dollar baby (2004) Scritto dal Premio oscar Paul Haggis il film è diretto e prodotto da Clint Eastwood e interpretato dallo stesso Eastwood insieme a Hilary Swank e Morgan Freeman. Il film parla di Frankie, coriaceo allenatore di boxe, prende la giovane e talentuosa Maggie sotto la sua ala e la trasforma di una atleta da competizione.
  • Perfetti sconosciuti (2018) Perfetti sconosciuti inizia con lo start dato ad un gioco apparentemente innocente e tutto da ridere: mettere sul tavolo il proprio cellulare, accettando di leggere tutto ciò che arriva in entrata, sms e chat di vario genere, e di ascoltare pubblicamente delle telefonate. Ma ciò che sembrava solo un modo di divertirsi, diventa in breve tempo fonte di tensione e specchio dei problemi sia dei personaggi rappresentati, sia della società odierna. Insomma, Perfetti sconosciuti si fa portatori dei problemi di oggi, di vite che sembrano normale e che, invece, celano diversi segreti affidati a quelle scatole nere che hanno stravolto il modo di vivere e di relazionarsi l’uno con l’altro.
  • Whiplash (1997) Il primo acclamato film diretto da Damien Chazelle racconta di Andrew, un diciannove anni, sogna di diventare uno dei migliori batteristi di jazz della sua generazione. Ma la concorrenza è spietata al conservatorio di Manhattan dove si esercita con accanimento. Il ragazzo ha come obiettivo anche quello di entrare in una delle orchestre del conservatorio, diretta dall’inflessibile e feroce professore Terence Fletcher. Quando infine riesce nel suo intento, Andrew si lancia, sotto la sua guida, alla ricerca dell’eccellenza.
  • Zodiac (2007) Diretto da David Fincher, il film è un thriller mozzafiato ed è basato sui libri di Robert Graysmith dedicati al serial killer statunitense denominato Killer dello Zodiaco, che negli anni sessanta e settanta sconvolse la città di San Francisco (California). Presentato in concorso al 60º Festival di Cannes, il film racconta la storia di tre personaggi che rimangono ossessionati dalla ricerca del famigerato serial killer. Robert Graysmith che ha il volto di Jake Gyllenhaal, divorziato e padre di due figli, appassionato di enigmistica che rimane subito intrigato dalla vicenda. Il detective Dave Toschi (Mark Ruffalo) che segue il caso e il giornalista del Chronicle Paul Avery interpretato da Robert Downey Jr.
  • Il divo (2008) Scritto e diretto da Paolo Sorrentino la pellicola è il discusso film basato sulla vita del senatore a vita Giulio Andreotti negli anni novanta. Presentato in concorso al Festival di Cannes 2008, si è aggiudicato il premio della giuria. La storia racconta la vita di Giulio Andreotti, protagonista della storia politica italiana per decenni, nel periodo tra 1991 e 1993, a cavallo tra la presentazione del suo VII governo e l’inizio del processo di Palermo per collusioni con la mafia.
  • L’Uomo della pioggia (1997) L’Uomo della pioggia è il film diretto da Francis Ford Coppola, tratto dal libro omonimo di John Grisham e vede protagonista l’attore Matt Damon, un neo laureato in giurisprudenza, Rudy Baylor si scontra subito con la realtà dei fatti. Il bisogno di lavorare lo porta a cercare clienti e casi legali ovunque sia possibile, ma ciò significa frequentare tipi di dubbia fama per sbarcare il lunario mentre, allo stesso tempo, vuole combattere le ingiustizie di un sistema che favorisce i ricchi e i potenti. Rudy viene assunto da Bruiser Stone, avvocato legato alla criminalità.
  • Il processo ai Chicago 7 (2020). Scritto e diretto dal vincitore del Premio Oscar e dell’Emmy Award Aaron Sorkin, Il processo ai Chicago 7 ha un cast stellare composto da Sacha Baron Cohen, Joseph Gordon-Levitt, Frank Langella, Eddie Redmayne, Mark Rylance, Jeremy Strong, Yahya Abdul-Mateen II, Michael Keaton, John Carroll Lynch e Alex Sharp. Nel film quella che doveva essere una manifestazione pacifica alla convention del partito democratico statunitense del 1968 si è trasformata in una serie di scontri violenti con la polizia e la Guardia nazionale. Gli organizzatori delle proteste, tra cui Abbie Hoffman, Jerry Rubin, Tom Hayden e Bobby Seale, sono stati accusati di cospirazione e incitamento alla sommossa in uno dei processi più noti della storia americana. Prodotto da: Marc Platt, Stuart Besser, Matt Jackson e Tyler Thompson.
  • Il pianista è l’acclamati film diretto da Roman Polanski e che ha regalato il premio oscar al suo protagonista, l’attore Adrien Brody. Basato al romanzo autobiografico omonimo di Władysław Szpilman, il film racconta quanto vissuto dal pianista ebreo dallo scoppio della seconda guerra mondiale con l’invasione della Polonia da parte delle truppe tedesche, l’occupazione di Varsavia, la creazione del ghetto, la vita nel ghetto e la sua fuga e sopravvivenza fuori dal ghetto, fino alla liberazione della città da parte dell’Armata Rossa.

Film Netflix del 2021

  • E’ stata la mano di Dio. Napoli, anni Ottanta. La vita del diciassettenne Fabietto Schisa cambia radicalmente in seguito a due avvenimenti: l’arrivo di Maradona al Napoli e un grave incidente, che interrompe la felicità familiare.
  • The Power of Dog (2021). l potere del cane è un film del 2021 scritto e diretto da Jane Campion. Adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo del 1967 di Thomas Savage, è interpretato da Benedict Cumberbatch, Kirsten Dunst, Jesse Plemons e Kodi Smit-McPhee.
  • RED NOTICE (2021). Un agente dell’Interpol rintraccia il ladro d’arte più ricercato al mondo.
  • The Guilty è un film del 2021 diretto da Antoine Fuqua. La pellicola, con protagonista Jake Gyllenhaal, è il remake del film del 2018 Il colpevole – The Guilty. The Guilty racconta gli eventi di una sola mattina a seguito di una chiamata al 911. Nel tentativo di salvare la persona al telefono in grave pericolo, l’operatore Joe Baylor (Gyllenhaal) si rende conto ben presto che nulla è come sembra e che l’unica via d’uscita è affrontare la realtà.
  • BRUISED (2021). Nel debutto alla regia di Halle Berry, una combattente di MMA caduta in disgrazia (Berry) trova la redenzione nella gabbia e il coraggio di affrontare i suoi demoni quando il figlio a cui ha rinunciato da bambino rientra inaspettatamente nella sua vita.
  • Sweet Girl, (2021). Un marito distrutto (Jason Momoa) vuole vendicarsi delle persone responsabili della morte di sua moglie, proteggendo nel frattempo l’unico familiare che gli è rimasto, la figlia (Isabela Merced).
  • Army of the Dead, (2021). In seguito ad un’epidemia di zombi a Las Vegas, una squadra di mercenari corre un grosso rischio intrufolandosi nella zona sotto quarantena per eseguire la più grande rapina mai tentata.
  • Kate, (2021). Kate è un film thriller d’azione americano del 2021 diretto da Cedric Nicolas-Troyan e scritto da Umair Aleem. Il film è interpretato da Mary Elizabeth Winstead, Miku Martineau, Woody Harrelson, Tadanobu Asano, Michiel Huisman, Miyavi e Jun Kunimura.
  • La nave sepolta (2021) Alle soglie della Seconda guerra mondiale, una ricca vedova chiede a un archeologo dilettante di occuparsi degli scavi di alcuni tumuli nella sua proprietà. Quando fanno una scoperta di portata storica, risuonano gli echi del passato britannico mentre la nazione si prepara a un futuro incerto. Diretto da Simon Stone il film è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo del 2007 scritto da John Preston, che narra degli scavi di Sutton Hoo avvenuti nel 1939, una delle più grandi scoperte della storia britannica.

 

Film Netflix 2020

  • Pieces of Woman, (2020). Martha sceglie di partorire in casa, assistita dal compagno Sean e dall’ostetrica Eva. A causa di un imprevisto, la neonata muore pochi minuti dopo il parto. La madre di Martha si batte affinché Eva sia condannata per negligenza.
  • L’incredibile storia dell’Isola delle Rose, (2020). Un ingegnere idealista costruisce la propria isola al largo delle coste italiane e la dichiara nazione, attirando l’attenzione del mondo. Quando il governo italiano dichiara nemico il nuovo stato, per l’uomo cominciano i guai.
  •  Ava, (2020). Ava è un’assassina che lavora per un’organizzazione segreta e prende di mira bersagli di alto rango in tutto il mondo. Ma quando uno dei suoi incarichi fallisce, diventa lei stessa un obiettivo e deve lottare per la sua sopravvivenza.
  • Rebecca, (2020). Una magica storia d’amore a Monte Carlo regala a una donna un marito misterioso, una governante truce e una dimora decisamente inquietante.
  • The Midnight Sky, (2020). Rimasto solo in una stazione scientifica del Polo Nord, unica zona ancora abitabile del pianeta Terra, lo scienziato Augustine Lofthouse, malato terminale, cerca di avvertire degli astronauti di ritorno sulla Terra di una catastrofe globale.
  • Holidate, (2020). Stanchi di essere single in vacanza, due sconosciuti desiderano solamente qualcuno con cui passare le feste e beffarsi degli altri. Senza stress né passione, tanto comunque non è amore.
  • Sergio, (2020). Vittima di una guerra a cui si era opposto, il diplomatico delle Nazioni Unite Sergio Vieira de Mello deve lottare per la propria vita dopo l’esplosione di una bomba a Baghdad, in Iraq.

Film Romantici su Netflix

  • Eternal Sunshine of the Spotless Mind (2004). Conosciuto in Italia anche con il discusso e opinabile titolo Se mi lasci ti cancello, il film è uno dei titolo di maggior successo del regista Michel Gondry e vede protagonisti Jim Carrey e Kate Winslet. Vincitore del premio Oscar per la migliore sceneggiatura andato al suo autore Charlie Kaufman, racconta la storia Joel Barish e Clementine Kruczynski che dopo un incontro casuale sulla spiaggia di Montauk, a New York, iniziano una storia d’amore Tuttavia nessuno dei due sa che entrambi sono stati insieme per due anni, e dopo l’ennesimo litigio, qualche giorno prima, avevano deciso di lasciarsi dalla memoria.
  • Lei, nominato a 5 premio Oscar, e vincitore del premio come miglior sceneggiatura originale esce proprio è la pellicola scritta e diretta da Spike Jonze e interpretato da Joaquin Phoenix, Amy Adams, Rooney Mara, Olivia Wilde e con la voce di Scarlett Johansson. Nella versione doppiata in italiano, Samantha ha la voce di Micaela Ramazzotti. Nel film in una Los Angeles del prossimo futuro, uno scrittore solitario sviluppa un rapporto con “Samantha”, un’entità artificiael perspicace e sensibile.
  • Il lato positivo – Silver Linings Playbook (2013). Pat Solatano (Bradley Cooper) ha perso tutto: casa, lavoro, moglie. Dopo aver trascorso otto mesi in un istituto psichiatrico, si ritrova, in seguito ad un patteggiamento della pena che avrebbe dovuto scontare, ad abitare nuovamente con sua madre (Jacki Weaver) e suo padre (Robert De Niro). Pat, però, non ha perso il suo naturale ottimismo: è deciso a ricostruire la propria vita e a riconciliarsi con la sua ex-moglie, nonostante le problematiche circostanze della loro separazione. I suoi genitori, invece, vorrebbero solo che si rimettesse in piedi e che condividesse la passione/ossessione di famiglia per la squadra di football locale: i Philadelphia Eagles. La situazione si complica quando Pat conosce Tiffany (Jennifer Lawrence), una misteriosa ragazza che ha qualche “problemino” da risolvere. Tiffany si offre di aiutarlo a riconquistare la sua donna e, in cambio, lui dovrà fare una cosa molto importante per lei. Ma nel mettere in atto il loro piano, il loro rapporto prende una piega inaspettata e nelle vite di entrambi sembra aprirsi uno spiraglio…
  • Crazy Stupid Love (2011) Per ovviare alla sua inesperienza con gli appuntamenti dopo l’improvvisa fine del matrimonio in Crazy Stupid Love, Cal (interpretato magistralmente da Steve Carrel) riceve aiuto da un playboy, il sexy Ryan Gosling, tipo persuasivo che trova pane per i suoi denti quando si imbatte nella tosta Emma Stone.
  • Le conseguenze dell’amore (2004). Il film che ha confermato il talento di Paolo Sorrentino è uno dei film italiani su Netflix da vedere. Presentato in concorso al 57º Festival di Cannes il film racconta di Titta Di Girolamo è un uomo salernitano di mezz’età, che da otto anni vive in un lussuoso albergo di Lugano, in Svizzera; soffre d’insonnia, è separato da ormai dieci anni ed ha tre figli, a cui spesso telefona ma che non gli vogliono parlare.

Film azione su Netflix

  • Enola Holmes, (2020). La madre? Scomparsa. I fratelli Sherlock e Mycroft? Inutili. Potrà contare solamente su se stessa. Che il gioco abbia inizio!
  • RED NOTICE (2021). Un agente dell’Interpol rintraccia il ladro d’arte più ricercato al mondo.
  • The Old Guard, (2020). A una squadra di mercenari immortali viene affidato l’incarico di salvare dei bambini rapiti. Tuttavia, le cose si mettono male quando il loro segreto rischia di venire allo scoperto.

 

Altri film belli da vedere su Netflix

  • Orgoglio e Pregiudizio (2005) Orgoglio e Pregiudizio è uno degli adattamenti cinematografici più apprezzati dell’omonimo romanzo di Jane Austen. Diretto dal regista inglese Joe Wright, la pellicola è molto fedele al libro, tanto da riportarne talvolta frasi citate quasi testualmente.
  • Prova a prendermi (2002). In una lista che si rispetti non può mancare un film del regista Steven Spielberg e quale titolo migliore se non Prova a prendermi, la sua commedia brillante con protagonista Leonardo DiCaprio.  Mettere in gattabuia l’astuto imbroglione Frank Abagnale Jr è la missione di un agente dell’FBI, ma Frank nn solo gli sfugge, diverte un mondo a prenderlo in giro.
  • The Truman Show (1998). Il capolavoro di Peter Weir che valse la consacrazione da attore a Jim Carrey. fino ad allora conosciuto principalmente per ruoli comici, The Truman Show, è l’incredibile storia Truman Burbank, il protagonista inconsapevole di uno spettacolo televisivo, il Truman Show, un racconto sulla sua stessa vita, ripresa in diretta sin dalla nascita, 7 giorni su 7, h24.
  • Il caso Spotlight (2015). Il caso Spotlight racconta la storia del team Spotlight, la redazione di giornalisti investigativi del Boston Globe, che nel 2002 sconvolse il mondo intero rivelando la copertura sistematica da parte della Chiesa Cattolica degli abusi sessuali su minori, commessi da oltre 70 sacerdoti nella sola Boston. L’inchiesta valse al team Spotlight il Premio Pulitzer.
  • Il discorso del re (2010) Diretto da Tom Hooper il film è stato candidato a ben 12 premi Oscar e racconta la storia del il principe Albert, duca di York e secondo figlio del re Giorgio V, che affronta il suo problema di problema di balbuzie che poco si consilia con il suo impegno istituzionale. In suo soccorso arriverà Lionel Logue, terapeuta di origine australiana ed esperto nei problemi del linguaggio.
  • Quei Bravi Ragazzi (1990) Noto con il titolo Goodfellas e considerato da molti il miglior film diretto dal regista premio Oscar Martin Scorsese, Quei Bravi Ragazzi è tratto dal romanzo Il delitto paga bene di Nicholas Pileggi, a sua volta basato sulle vicende del pentito Henry Hill. Candidato a sei Oscar nel 1991, si aggiudicò l’Oscar al miglior attore non protagonista, andato a Joe Pesci, per l’interpretazione del mafioso Tommy DeVito, ispirato al gangster Thomas DeSimone. L’ex gangster Henry Hill racconta la sua vivace e violenta scalata al potere con una famiglia criminale di New York: è un mirabolante sogno che si trasforma in un incubo.
  • Sherlock Holmes Gioco d’ombre (2012) Sherlock Holmes Gioco d’ombre è il secondo capitolo della saga di Sherlock Holmen il dinamico ritratto del personaggio più famoso di Arthur Conan Doyle, “Sherlock Holmes” Holmes e il suo fidato socio Watson sono alle prese con la loro ultima sfida. Rivelando delle capacità di combattimento letali quanto il suo leggendario intelletto, Holmes combatterà come non ha mai fatto prima per sconfiggere un nuovo nemico e sventare un piano letale che potrebbe distruggere il paese. Il cast di Sherlock Holmes Gioco d’ombre è capitanato dall’acclamato regista Guy Ritchie, per la Warner Bros. Pictures e Village Roadshow Pictures. Robert Downey Jr. incarna il leggendario detective, e Jude Law recita la parte del fidato collega di Holmes, Watson, un dottore e veterano di guerra che e’ un formidabile alleato di Sherlock Holmes. Rachel McAdams recita il ruolo di Irene Adler, l’unica donna ad aver mai battuto Holmes e che ha mantenuto un rapporto tempestuoso con il detective. Mark Strong e’ il loro misterioso nuovo avversario, Blackwood. Kelly Reilly veste i panni dell’oggetto del desiderio di Watson, Mary.
  • Il castello errante di Howl (2004) Il castello errante di Howl è l’acclamato film d’animazione del regista culto Hayao Miyazaki. scritto e diretto dallo stesso Miyazaki, il film è l’adattamento del romanzo omonimo del 1986 di Diana Wynne Jones, pubblicato in Italia nel 2005 da Kappalab.
  • Panama Papers (2019) Presentato in Concorso alla 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia Panama Papers racconta di una vedova (Meryl Streep) indaga su una frode assicurativa inseguendo a Panama City due soci in affari (Gary Oldman e Antonio Banderas) che strumentalizzano il sistema finanziario mondiale. Basato su “Secrecy World: Inside the Panama Papers Investigation of Illicit Money Networks and the Global Elite” di Jake Bernstein Protagonisti un cast d’eccezione composto da Meryl Streep, Gary Oldman, Antonio Banderas, Jeffrey Wright, Melissa Rauch, Jeff Michalski, Jane Morris, Robert Patrick, David Schwimmer, Cristela Alonzo, Larry Clarke, Will Forte, Chris Parnell, Nonso Anozie, Larry Wilmore, Jessica Allain, Nikki Amuka-Bird, Matthias Schoenaerts, Rosalind Chao, Kunjue Li, Ming Lo, con James Cromwell e Sharon Stone.
  • Source Code (2011) Source Code è il programma top secret di una misteriosa agenzia governativa americana. Il Capitano Colter Stevens (Jake Gyllenhaal) è costretto, suo malgrado, a rivivere gli ultimi 8 minuti di vita del passeggero di un treno che esploderà. 8 minuti per scoprire chi è l’attentatore, 8 minuti per capire chi è lui, 8 minuti per capire chi è la donna che ha davanti (una splendida Michelle Monaghan). Un allucinante viaggio nel tempo imprigionato in una vita non sua cadenzata dalla voce di chi guida il gioco, il colonnello Goodwin (Vera Farmiga)
 
 

The Tragedy of Macbeth, recensione del film di Joel Coen

The Tragedy of Macbeth

C’è molta storia del cinema in The Tragedy of Macbeth. Quella dei pionieri, di coloro che hanno fondato le coordinate estetiche della Settima Arte ai suoi albori. C’è Carl Theodor Dreyer nel lavoro sugli spazi scenici usati per esprimere lo straniamento dei personaggi. C’è W.F. Murnau nell’uso espressionista del bianco e nero che racconta uno stato psicologico o morale ed esplicita la tensione interna alla scena con un semplice taglio di luce.

Il grande cinema dentro a The Tragedy of Macbeth

Non è una novità nel cinema di Joel Coen realizzato insieme al fratello Ethan, tutt’altro: il lavoro sul contrasto tra luce e oscurità era già stato magnificamente elaborato fin dal loro esordio Blood Simple. Ma il fatto che Joel abbia scelto di rivisitare l’arte di tali maestri al suo primo lungometraggio da solista probabilmente ha un suo significato. Il suo adattamento del testo di William Shakespeare non è assolutamente derivativo, Dreyer e Murnau non vengono omaggiati o peggio ancora copiati in maniera sterile: Joel Coen si appropria di tali coordinate estetiche facendole proprie, componendo scena dopo scena un puzzle visivo che incastra con enorme coerenza forma e contenuto.

The Tragedy of Macbeth immerge lo spettatore in un universo filmico – e sottolineiamo filmico in contrapposizione alla nozione di teatro filmato – che si pone cornice espressiva del piano criminoso dei due protagonisti, convinti di poter sottrarsi alle conseguenze del crimine commesso. Una tematica ricorrente, se non addirittura portante, nel cinema dei Coen: l’essere umano che tenta di imporre la sua logica di fronte all’onnipotenza imperscrutabile del caso, finendo per soccombere insieme alla propria (presunta) razionalità. In questo caso però Lady Macbeth e il suo consorte crollano prima di tutto sotto i colpi di un codice morale tradito, il quale si ritorce contro di loro fino a condurli alla follia.

Uno scarto sottile eppure fondamentale che trasforma il film in qualcosa di personale per il regista e la moglie Frances McDormand: che la volontà di raccontare la dicotomia tra razionalità e caos con toni maggiormente vicini alla commedia dell’assurdo fosse il marchio distintivo della scrittura di Ethan Coen? Sembra provarlo il fatto che The Tragedy of Macbeth è senza dubbio il lavoro più “serio” del fratello maggiore, lungometraggio in cui non compare alcuna traccia di incursione parossistica del Caso nella vicenda dei protagonisti. 

La malinconia del tempo che scorre

Dietro la trama principale il film esplora poi un tema più sottile e malinconico, ovvero quello del tempo che inesorabilmente passa. E questo ci porta in qualche modo all’analisi legata alla scelta degli attori: fortemente voluto da McDormand, il film nello sviluppo narrativo rimane quasi totalmente fedele al testo di Shakespeare, apportando allo stesso tempo uno scivolamento concettuale molto importante: Lady Macbeth e suo marito si sono già addentrati nell’autunno della loro esistenza. L’opportunità di conquistare il potere attraverso l’omicidio del re Duncan rappresenta in qualche modo la loro ultima possibilità di affermazione personale, la catarsi perversa per una coppia la cui amarezza e frustrazione si sono nel tempo trasformate in corruzione morale.

Se inquadrati da quest’angolazione, Macbeth e la consorte sono due antieroi ancor più tragici perché non hanno veramente futuro: anche l’eventuale successo delle loro azioni è cementato nel presente, sradicato dalla speranza di protrarsi nel tempo. Se McDormand ci ha abituato da anni a scelte professionali coraggiose quando si tratta di interpretare figure femminili che mostrano il peso della vita vissuta e dell’età – pensiamo soprattutto a Olive Kitteridge, Tre manifesti a Ebbing, Missouri e al più recente Nomadland – la vera sorpresa è invece un Denzel Washington che si spoglia del suo carisma virile per sviluppare un Macbeth imbolsito, affaticato dalle battaglie fisiche e soprattutto interiori che ha combattuto e sta ancora affrontando. Un’interpretazione “opaca” ed estenuante, perfetta per la visione della tragedia che il regista e la co-protagonista intendevano sviluppare. 

Un ritorno alle origini del discorso poetico per Joel Coen

Formalmente ineccepibile – meritano una menzione particolare il lavoro su ambienti e scenografie di Stefan Dechant oltre che la fotografia in 4:3 di Bruno Delbonnel – The Tragedy of Macbeth è un progetto che Joel Coen per sua stessa ammissione ha impiegato quindici anni a realizzare, resistendo nel tempo all’insistenza di Frances McDormand. Averlo realizzato senza la  collaborazione di Ethan Coen significa molto: Joel ha infatti scelto di tornare alle origini del proprio discorso estetico e poetico, facendolo nuovamente suo con un’adesione sia visiva che emotiva impressionanti. Ci troviamo di fronte all’opera di un autore che non doveva dimostrare nulla a nessuno – i fratelli Coen la storia del cinema contemporaneo l’hanno scritta a caratteri cubitali – mentre a conti fatti ha dimostrato qualcosa a se stesso. Eccome se lo ha fatto…

 
 

Avengers: le più grandi differenze tra i film e i fumetti

Per quanto possibile, i Marvel Studios ricercano sempre la fedeltà quando si tratta di adottare le proprietà dei fumetti sul grande schermo. Tuttavia, molte delle cose che abbiamo visto nel MCU sono state modificate per le esigenze più disparate, soprattutto ai fini narrativi. Nei film degli Avengers, ad esempio, sono state apportate numerose modifiche, proprio per permettere al MCU di apparire come un universo sempre più coeso e interconnesso. Ma quali sono le principali differenze riguardo la storia degli Avengers nei fumetti e quella raccontata sul grande schermo?

1In Infinity War mancavano i personaggi chiave

La storia principale di Avengers: Infinity War è stata più o meno la stessa, con Thanos che schiocca le dita e spazza via metà degli esseri dell’universo. Tuttavia, il MCU aveva i diritti solo su alcuni dei personaggi e ha dovuto apportare alcune modifiche importanti.

Innanzitutto, il motivo dello schiocco di Thanos era diverso: nei fumetti, stava cercando di impressionare la Morte. Ancora, i Vendicatori non avevano alcuna possibilità di sconfiggere Thanos e, di fatto, ciò non accade. Inoltre, Adam Warlock, che è stato solo accennato in Guardiani della Galassia, era l’eroe principale, e Silver Surfer, che all’epoca faceva parte del Fox-Verse, era l’eroe secondario che combatteva contro Thanos.

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Daniel Craig rivela come ha ottenuto il cameo in Star Wars: Il risveglio della forza

daniel craig

Daniel Craig ha finalmente rivelato come è riuscito ad ottenere il suo cameo da Stormtrooper in Star Wars: Il Risveglio della Forza. L’interprete di James Bond è attualmente impegnato con la promozione dell’attesissimo No Time To Die, e ovviamente nel corso delle varie interviste capita che emergano dettagli interessanti a proposito della sua carriera e che esulano dal longevo franchise dedicato a 007.

Parlando con BBC Radio 1, Craig ha parlato del suo coinvolgimento nel franchise di Star Wars e del fatto che tutto sia avvenuto proprio grazie a Bond. A quanto pare, infatti, un membro della troupe de Il Risveglio della Forza, che aveva lavorato anche sul set dei film di James Bond, ha chiesto esplicitamente al regista J.J. Abrams, su richiesta dello stesso Craig, se l’attore potesse fare un’apparizione nel film.

“Non credo che avrei potuto farlo se non fosse stato per James Bond. Sì, a volte possono succedere anche cose adorabili come questa. Ho avuto la fortuna di farlo proprio perché sono James Bond. Non sarebbe stato possibile farlo in altro modo”, ha spiegato Daniel Craig. “Ho chiesto al secondo aiuto regista di Star Wars, che era anche il nostro secondo aiuto regista, un ragazzo adorabile di nome Ben Dixon: “Ben, andiamo. Ti prego. Fammi partecipare. Posso essere uno stormtrooper”. Lui: ‘Lo chiedo a J.J.’. E J.J. gli disse: ‘Portamelo!’. E mi diede proprio una scena. Pensavo che sarei rimasto sullo sfondo con in mano una pistola. Ne sarei stato felice ugualmente, ma alla fine mi ha regalato una vera scena.”

 
 

Ghostbusters: Legacy in anteprima europea a Alice nella Città

ghostbusters: legacy

Ghostbusters: Legacy aprirà in anteprima europea la XIX edizione di Alice nella Città, la sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma, dedicata agli esordi, al talento e alle nuove generazioni diretta da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli, in programma dal 14 fino al 24 ottobre 2021 in due location d’eccezione: l’Auditorium Parco della Musica e, da quest’anno per tutta la durata della manifestazione, anche l’Auditorium della Conciliazione.

A quasi quarant’anni dall’uscita nelle sale del primo film, torna una delle saghe cinematografiche più iconiche e amate della storia: Ghostbusters: Legacy che sarà presentato ad Alice nella Città anticipando l’uscita nei cinema il 18 novembre distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia e prodotto da Sony Pictures. Ghostbusters: Legacy è diretto da Jason Reitman già vincitore nel 2007 della Festa del Cinema di Roma con “Juno” e figlio di Ivan Reitman regista dei primi due episodi e produttore di questo nuovo film della saga. Scritto da Gil Kenan e Jason Reitman, ha tra i produttori esecutivi anche Dan Aykroyd, sceneggiatore e protagonista dei primi due film nel ruolo di Ray Stantz.

Siamo grati a Sony Pictures e Warner Bros. Entertainment Italia per averci offerto il privilegio di aprire la diciannovesima edizione di Alice nella città con il nuovo film di Jason Reitman, che rimanda ad un patrimonio di immagini e storie che per varie generazioni di spettatori ha già il sapore dei classici contemporanei. Ghostbusters: Legacy – dichiarano Gianluca Giannelli e Fabia Bettini – è un film ponte che va ben oltre l’effetto nostalgia del franchise: evoca l’avventura, l’esperienza del fantastico, la celebrazione dei film che abbiamo amato da ragazzi. Il film ideale per riscoprire un’esperienza autenticamente collettiva, goduta nella sala cinematografica”.

Nel cast Paul Rudd, Finn Wolfhard, Mckenna Grace, Annie Potts, Carrie Coon.

Sinossi: Arrivati in una piccola città, una madre single e i suoi due figli iniziano a scoprire la loro connessione con gli Acchiappafantasmi originali e la segreta eredità lasciata dal nonno.

 
 

Spider-Man: No Way Home, Sam Raimi commenta il ritorno di Doc Ock

spider-man no way home

Il leggendario regista Sam Raimi farà il suo ritorno nell’Universo Marvel il prossimo anno grazie a Doctor Strange in the Multiverse of Madness, con alcuni dei personaggi che aveva già portato sul grande schermo nella sua trilogia di Spider-Man che faranno il loro ingresso nel MCU grazie all’attesissimo Spider-Man: No Way Home.

Il Doctor Octopus di Alfred Molina e il Green Goblin di Willem Dafoe sono già stati confermati, e siamo sicuri al 99,9% che rivedremo anche il Peter Parker di Tobey Maguire. Tuttavia, chi abbiamo effettivamente visto in azione nel primo trailer di No Way Home è stato proprio il Doc Ock di Molina, personaggio che l’attore aveva già interpretato in Spider-Man 2 del 2004, diretto appunto da Raimi.

SYFY Wire ha recentemente chiesto a Raimi cosa ne pensasse di quel trailer, e sembra che il regista sia rimasto colpito tanto quanto i fan dal ritorno dell’attore nei panni del celebre villain. “È stato bellissimo. Sembra fantastico, l’animazione è fantastica”, ha dichiarato Riami. “Presumo che sia animato in digitale, perché quando abbiamo fatto noi Doc Ock, abbiamo utilizzato una combinazione di animazione ed effetti pratici per i suoi tentacoli di polpo. Ma era comunque fluido e potente nel trailer e ho adorato il suo costume. Penso che sarà un grande film”.

Il sito ha anche cercato di carpire dal regista nuovi dettagli a proposito dell’attesissimo Doctor Strange in the Multiverse of Madness, ma purtroppo Raimi non ha potuto rivelare nulla a proposito della trama: “Non mi lasciano dire nulla, mi dispiace.”

Le riprese di Spider-Man: No Way Home si sono svolte ad Atlanta. Nel film vedremo Tom HollandZendaya, Jacob Batalon, Tony Revolori Marisa Tomei tornare nei loro personaggi del francise. Inoltre, il film vedrà, trai suoi interpreti, anche Benedict Cumberbatch nei panni di Doctor Strange, che poi vedremo in Doctor Strange in the Multiverse of Madness, diretto da Sam RaimiJamie Foxx che tornerà a vestire i panni di Electro, come in The Amazing Spider-Man 2, e infine Alfred Molina, che sarà di nuovo Doctor Octopus di Spiderman 2.

Il film è diretto da Jon Watts (già regista di Homecoming e Far From Home) e prodotto da Kevin Feige per i Marvel Studios e da Amy Pascal per la Pascal Production. Il film arriverà nelle sale americane il 17 dicembre 2021.

 
 

Titans 3×10: anticipazioni dall’episodio

Titans 3

La piattaforma HBO MAX ha diffuso le anticipazioni di Titans 3×10, il decimo episodio dell’annunciata terza stagione della serie Titans.

In Titans 3×10 che si intitolerà  “Troubled Water” Craneincolpa i Titani di aver avvelenato l’approvvigionamento idrico di Gotham.

Titans 3×10

Titans 3 sarà la terza stagione della serie Titans prodotta dalla DC Entertainmet e  creata da Akiva Goldsman, Geoff Johns, e Greg Berlanti. Titans vede come produttori esecutivi Akiva Goldsman, Geoff Johns, Greg Berlanti e Sarah Schechter. 

In Titans 3 protagonisti sonon Brenton Thwaites nei panni di Richard “Dick” Grayson / Robin, Anna Diop come Koriand’r / Starfire, Teagan Croft nei panni di Rachel Roth / Raven e Ryan Potter nei panni di Garfield “Gar” Logan / Beast Boy.  Nei ruoli ricorrenti ci sono Alan Ritchson nei panni di Hank Hall / Hawk, Minka Kelly come Dawn Granger / Dove, Lindsey Gort nei panni di Amy Rohrbach e Bruno Bichir come Niles Caulder / Chief, Joshua Orpin nei panni di Superboy e Esai Morales come Slade Wilson aka Deathstroke.

Nella serie tv Dick Grayson emerge dall’ombra per diventare il leader di una band senza paura di nuovi eroi, tra cui Starfire, Raven e molti altri. I fan possono aspettarsi che Titans sia una serie d’avventura a tinte drammatiche che esploreranno e celebreranno uno dei più famosi gruppi di fumetti di sempre. La prima stagione Titans ha debuttato nel 2018 sul nuovo servizio digitale per la DC Universe, gestito da Warner Bros. Digital Networks.

 
 

Venom: a Woody Harrelson non piaceva la parrucca di Cletus Kasady

La prima volta che abbiamo incontrato il personaggio di Cletus Kasady è stato nella scena post-credit di Venom. Ora, il personaggio interpretato da Woody Harrelson si prepara a fare il suo ingresso trionfale nell’attesissimo Venom: La furia di Carnage, dopo finalmente vedremo in azione il suo alter ego.

Parlando con IGN (via CBM), l’attore ha rivelato un curioso dettaglio a proposito della sua apparizione nel primo film del franchise. Parlando infatti del cambio di acconciatura di Cletus tra i due film, Harrelson ha spiegato di non aver mai amato la parrucca della scena post-credit e di aver apprezzato molto di più il lavoro fatto nel sequel. “Nel primo, devo ammettere che non mi piaceva quella parrucca”, ha confermato. “Era parecchio… era un po’ amatoriale. Mi piaciuto di più quello che abbiamo fatto con il secondo film.”

Ovviamente, ciò che la maggior parte dei fan sarà entusiasta di vedere è la trasformazione dell’attore in Carnage, uno dei più grandi cattivi di Spider-Man che abbiano mai onorato le pagine dei fumetti. Quel poco che abbiamo visto del personaggio in azione nei vari trailer ha indubbiamente colpito nel segno, e pare che il regista Andy Serkis si sia lasciato molto influenzare dal materiale originale. Nonostante il rating PG-13, ci aspettiamo comunque una carneficina alle stelle nel film.

Quello che sappiamo su Venom: La furia di Carnage

Tom Hardy ritorna sul grande schermo nel ruolo del “protettore letale” Venom, uno dei personaggi Marvel più enigmatici e complessi. In Venom: La furia di Carnage assisteremo allo scontro tra il simbionte e Cletus Kasady, aka Carnage, uno degli antagonisti più celebri dei fumetti su Spider-Man, interpretato da Woody Harrelson.

Nel cast del sequel anche Michelle Williams (Fosse/Verdon) nei panni di Anne Weying, Naomie Harris (No Time to Die) nei panni di Shriek e l’attore inglese Stephen Graham (Boardwalk Empire, Taboo). Il film uscirà in autunno al cinema.

 
 

Josée, la Tigre e i Pesci di Kotaro Tamura al cinema

Josée, la Tigre e i Pesci

Anime Factory, etichetta di proprietà di Koch Media annuncia l’uscita dell’attesissimo film anime Josée, la Tigre e i Pesci di Kotaro Tamura, da oggi al cinema in un evento speciale di soli tre giorni, il 27-28-29 settembre 2021.

Realizzato dallo STUDIO BONES, celebre per molti titoli di successo come My Hero Academia, Fullmetal Alchemist, Josée, la Tigre e i Pesci è una storia di formazione che racconta la relazione tra Josée, un’artista disabile di talento e Tsuneo, un laureando in biologia marina, che si incontrano per caso e si scoprono attratti l’uno dall’altro.

La storia di Josée, la Tigre e i Pesci è stata precedentemente trasposta in un film live action nel 2003, ma solo attraverso l’animazione si è potuta esaltare la brillantezza della vita quotidiana, il batticuore dell’amore e lo scintillio della vita. La narrazione è stata adattata e ambientata in tempi recenti, in modo che Josée e Tsuneo potessero rispecchiare al meglio le attuali generazioni, per rappresentare in maniera delicata e rispettosa tutte le persone che a causa della loro disabilità si muovono solo su una sedia a rotelle.

Josée, la Tigre e i Pesci è stato nominato come “Miglior film d’animazione” al Japan Academy Film Prize, è stato il film di apertura al Festival Internazionale del film d’animazione di Annecy e di chiusura del Festival internazionale del cinema di Busan. Kotaro Tamura (regista della serieNoragami e assistente alla regia di Wolf Children) fa il suo debutto alla regia cinematografica con una sceneggiatura scritta da Sayaka Kuwamura (Strobe Edge, Drive). Il disegnatore di manga Nao Emoto (Savage Season) si è occupato dell’ideazione dei personaggi, mentre Haruko Iizuka (Horimiya) ha curato character design e direzione generale delle animazioni. Le musiche del film sono di Evan Call (Violet Evergarden) e le canzoni di Eve, che vanta un totale di circa 500 milioni di visualizzazioni di video musicali e ha un talento in grado di ritagliare con parole semplici e melodie sofisticate i dolori e le gioie di tutti i giorni.

Il romanzo Josée, la Tigre e i Pesci è molto popolare in Giappone e la storia dei due protagonisti ha avuto una grande influenza su diverse generazioni. Parlando del momento in cui ha deciso di realizzare un film animato legato all’opera di Seiko Tanabe, il regista Kotaro Tamura ha affermato: “Il mio primo approccio con «Josée, la Tigre e i Pesci» è avvenuto grazie al romanzo originale. A dire il vero, Shuzo Kazahara [producer] aveva preparato un bel po’ di romanzi dentro un sacchetto e dopo averli letti tutti scrupolosamente è stato «Josée» a venire da me. In quel momento mi sono ricordato di averne già sentito il titolo grazie al film live action.”

La sceneggiatrice Sayaka Kuwamura ha aggiunto: “Ho conosciuto per la prima volta «Josée» attraverso il film live action, ma poco prima entrando per caso in una libreria ne ho notato il romanzo. Riflettendo sul fatto che non avevo mai letto nulla di quell’autrice l’ho preso in mano e gli ho dato una rapida lettura. L’ho riletto poi con attenzione e ho trovato il personaggio di Josée pieno di fascino, così come «Josée», «la tigre», «i pesci». Il gusto di scegliere quei tre nomi per il loro valore simbolico era meraviglioso.”

Josée, la Tigre e i Pesci, la trama

Josée vive nel suo mondo fatto di hobby come la pittura, i libri e l’immaginazione. Si muove su una sedia a rotelle fin da piccola e un giorno, quando ne perde il controllo scendendo per un pendio pericoloso, viene salvata da Tsuneo, uno studente universitario. Tsuneo, laureando in biologia marina, trascorre il suo tempo lavorando part-time mentre insegue il suo sogno di vedere un pesce leggendario che vive solo in Messico. Josée vive insieme a sua nonna Chizu, che offre a Tsuneo un nuovo lavoro part-time: esaudire qualsiasi richiesta di Josée. Tuttavia la ragazza ha una lingua affilata che colpisce Tsuneo in modo duro, portando i due a scontrarsi più volte. In questa situazione dove entrambi svelano e nascondono ciò che provano, la distanza tra i loro cuori si fa via via più vicina. Insieme a Tsuneo, Josée decide finalmente di aprirsi al mondo esterno, cosa che non pensava sarebbe riuscire a fare.

 
 

Eternals: la durata del film e la questione del divieto in Russia

eternals poster anteprima

Manca ormai sempre meno all’arrivo nelle sale cinematografiche di Eternals, che a quanto pare potrebbe diventare uno dei cinecomic più lunghi mai realizzati dai Marvel Studios. Sappiamo che il film coprirà un arco temporale lungo 7000 anni e che introdurrà tantissimi nuovi personaggi: per questo motivo, non dovrebbe sorprendere la notizia che la durata dovrebbe essere di 156 minuti, ossia 2 ore e 36 minuti.

A riportare la notizia è stato il sito web russo Kino Metro: se tale durata dovesse essere confermata (ed è molto probabile, considerato che già in passato il sito aveva anticipato una serie di informazioni che si sono poi rivelate esatte), Eternals sarà il secondo film più lungo mai realizzato dai Marvel Studios dopo Avengers: Endgame, la cui durata sfiora di pochissimo le 3 ore. Al terzo posto, invece, troviamo Avengers: Infinity War, che dura ben 2 ore e 29 minuti.

E sempre a proposito di Eternals, Kino Metro riporta un altro interessante aggiornamento a proposito del film della regista premio Oscar Chloé Zhao: pare infatti che in Russia il film abbia ricevuto un Rating-R, ossia un divietato ai minori di 18 anni. Nessuna motivazione specifica è stata data per questa scelta così restrittiva. Tuttavia, CBM ha provato ad avanzare un’ipotesi…

Perché Eternals sarà vietato in Russia?

Secondo il sito, infatti, la decisione potrebbe dipendere dal fatto che nel film Phastos, personaggio interpretato da Brian Tyree Henry, verrà presentato come il primo supereroe apertamente gay del MCU. Inoltre, secondo quanto emerso in passato, nel film vedremo anche un bacio con suo marito. Questo potrebbe spiegare l’accenno alla “sessualità” menzionato nella valutazione dell’MPA ed essere, molto probabilmente, la ragione dietro al divieto ai minori di 18 anni in Russia (paese notoriamente diffidente nei confronti di qualsiasi contenuto LGBTQ+ in film o serie tv).

Eternals, il terzo film della Fase Quattro dell’Universo Cinematografico Marvel diretto dalla regista vincitrice dell’Academy Award Chloé Zhao, arriverà il 3 novembre nelle sale italiane. Il film targato Marvel Studios Eternals presenta un nuovo team di supereroi dell’Universo Cinematografico Marvel: l’epica storia, che abbraccia migliaia di anni, mostra un gruppo di eroi immortali costretti a uscire dall’ombra per unirsi contro il più antico nemico dell’umanità, The Deviants.

Il cast del film comprende Richard Madden, che interpreta l’onnipotente Ikaris; Gemma Chan, che interpreta Sersi, amante dell’umanità; Kumail Nanjiani, che interpreta Kingo, dotato dei poteri del cosmo; Lauren Ridloff, che interpreta la velocissima Makkari; Brian Tyree Henry, che interpreta l’intelligente inventore Phastos; Salma Hayek, che interpreta la leader saggia e spirituale Ajak; Lia McHugh, che interpreta Sprite, eternamente giovane e al tempo stesso piena di saggezza; Don Lee, che interpreta il potente Gilgamesh; Barry Keoghan, che interpreta il solitario Druig; e Angelina Jolie, che veste i panni dell’impetuosa guerriera Thena. Kit Harington interpreta Dane Whitman.

 
 

The Last of Us: prima foto ufficiale dell’attesa serie

The Last of Us serie-tv

Arriva finalmente la prima foto ufficiale di The Last of US, l’attesissima serie tv adattamento dell’omonimo videogames per playstation. La serie è scritta dal creatore di Chernobyl Craig Mazin al fianco di Neil Druckmann, creatore dell’omonimo videogames e debutterà nel 2022 su HBO MAX.

The Last of Us

The Last Of Us, la serie tv

The Last of US si svolge 20 anni dopo che la civiltà moderna è stata distrutta da una malattia che rende le vittime mutanti pericolosi e assetati di sangue. L’indurito sopravvissuto Joel viene assunto per far uscire di nascosto Ellie, una ragazza di 14 anni, da un’oppressiva zona di quarantena. Quello che inizia come un piccolo lavoro diventa presto un viaggio brutale e mozzafiato poiché l’improbabile coppia dipenderà l’una dall’altra per la sopravvivenza. La serie sarà disponibile su HBO e in streaming su HBO Max.

The Last of US è scritta dal creatore di Chernobyl Craig Mazin al fianco diNeil Druckmann, creatore dell’omonimo videogames. Il regista di Beanpole Kantemir Balagov dirigerà il pilot. La serie è una co-produzione con Sony Pictures Television ed è prodotta da PlayStation, Word Games, The Mighty Mint e Naughty Dog. Druckmann e Mazin sono produttori esecutivi insieme a Carolyn Strauss, Evan Wells di Naughty Dog e Asad Qizilbash e Carter Swan di PlayStation Productions.

 
 

Sinistri Sei: la Sony ha ancora dei grandi piani per il film?

I sinistri sei

Molto tempo fa, la Sony Pictures stava lavorando ad un film dedicato ai Sinistri Sei che doveva esistere nell’universo impostato dal franchise di The Amazing Spider-Man. Ad un certo punto, quel progetto vide coinvolto anche Drew Goddard in qualità non solo di sceneggiatore, ma anche di regista, ma alla fine è naufragato e Spider-Man si è fatto strada nel MCU.

Tuttavia, i fan continuano ancora oggi a sperare che i più grandi nemeci dell’arrampicamuri possano prima o poi ritrovarsi insieme, sul grande schermo, in un film incentrato su di loro. Secondo un nuovo report, Sony starebbe lavorando nuovamente per portare i Sinistri Sei sul grande schermo. Prima di procedere con la lettura dell’articolo, però, è giusto avvisarvi che potreste incappare in eventuali spoiler su Venom: La furia di Carnage

Come riportato da Deadline, infatti, pare che Sony non solo sia intenzionata a far decollare un nuovo progetto dedicato ai Sinistri Sei, ma pare anche che il sequel di Venom si collegherà direttamente alla versione di Spider-Man del MCU. Chiaramente, si tratta di informazioni che, per quanto interessanti, devono essere prese con le pinze (mancando ancora una conferma ufficiale). Tuttavia, è da tempo ormai che si vocifera che non solo Venom: La furia di Carnage si legherà al MCU, ma anche che sarà Spider-Man: No Way Home ad introdurre una nuova incarnazione dei Sinistri Sei.

Dopotutto, già nel 2018 la produttrice Amy Pascal aveva rivelato che il progetto incentrato sui Sinistri Sei non era morto. In effetti, considerando anche l’apparizione di Avvoltoio alla fine del trailer di Morbius, sembra proprio che l’obiettivo ultimo sia quello di spianare la strada al tanto agognato debutto del gruppo di supercriminali al cinema.

Nell’articolo di Deadline si leggono le seguenti dichiarazioni del giornalista Anthony D’Alessandro: “Sony ha sempre tenuto le sue cose separate da quelle della Marvel, ma ora il sequel di Venom si collegherà effettivamente all’universo di Spider-Man creato da Disney con il MCU. So, inoltre, che uno dei loro obiettivi a lungo termine è realizzare un film sui Sinistri Sei. È un progetto che tutti stanno aspettando… la loro versione dei cattivi dell’universo di Spider-Man.”

Venom: La Furia di Carnage e Spider-Man: No Way Home spianeranno la strada ai Sinistri Sei?

Che Venom: La furia di Carnage si collegherà allo Spider-Man del MCU è ormai chiaro. Tuttavia, ancora non sappiamo quali sorprese ci riserverà il film con protagonista Tom Hardy. Quel che è certo è che saranno tante, dal momento che di recente l’attore, in vista dell’arrivo del film nelle sale, ha invitato i fan – via Instagram – a non fare spoiler dopo la visione del film, lasciando intendere che quanto vedremo nel film avrà un grosso impatto sul futuro del Sony’s Spider-Man Universe e non solo.

 
 

Star Wars, Andy Serkis sulla morte di Snoke: “Ero devastato”

Andy Serkis ha interpretato il Leader Supremo Snoke in Star Wars: Il Risveglio della Forza di J.J. Abrams e in Star Wars: Gli Ultimi Jedi di Rian Johnson. Sfortunatamente, Johnson non è riuscito a rispondere a nessuna delle domande senza risposta lasciate da Abrams nell’episodio precedente, e alla fine L’ascesa di Skywalker si è limitato a confermare in maniera alquanto frettolosa che Snoke altri non era che un clone utilizzato dall’Imperatore Palpatine.

Durante una recente intervista con io9 in occasione della promozione di Venom: La furia di Carnage, è stato proprio Serkis a riflettere su come si è sentito quando ha dovuto dire addio ad uno dei personaggi più controversi della celebre saga. “Ero devastato quando ho letto la sceneggiatura, perché devo riconoscere che le cose stavano andando davvero bene”, ha ammesso Andy Serkis.

“Pensavo sarebbe diventato un personaggio chiave, un vero e proprio boss. Pensavo che mi sarebbe piaciuto tantissimo interpretarlo, e alla fine non ci potevo credere”, ha aggiunto l’attore, lasciando intendere che probabilmente, al pari della maggior parte dei fan, neanche lui credeva che sarebbe uscito di scena a quel punto della storia.

“Credevo che stesse andando tutto per il meglio”, ha aggiunto riferendosi poi a come sono state portate avanti le storyline di Rey e Kylo Ren. “Ho adorato interpretate quel personaggio e adoro ancora oggi la scena del confronto tra Rey e Kylo Ren. È stato fantastico”.

È innegabile che la Lucasfilm non abbia saputo sfruttare le potenzialità di un personaggio come Snoke, che all’interno della trilogia sequel avrebbe potuto avere un ruolo completando diverso, di certo più in linea con quello che Il Risveglio della Forza aveva fatto presagire all’inizio.

C’è ancora spazio per la storia di Snoke nell’universo di Star Wars?

Ad ogni modo, la serie tv The Mandalorian ha anticipato la possibilità che, in futuro, venga esplorata proprio la creazione di Snoke (apparentemente per mano di Moff Gideon e delle sue restanti forze imperiali). Considerato ciò, nulla esclude che a Serkis possa essere concessa l’opportunità di riprendere il ruolo in qualche forma, anche solo per spiegare perché Palpatine ha scelto di usare questa creatura danneggiata come delegato per guidare il Primo Ordine.

 
 

Transplant – Serie Tv: quando esce, trama, cast e streaming

Transplant serie tv

Transplant è la nuova serie tv medical drama in arrivo su Sky Serie e creata da Joseph Kay. Transplant è una nuova serie di produzione e ambientazione canadese con al centro un giovane e talentuoso medico siriano, rifugiato di guerra, che non potendo recuperare i suoi diplomi di studio non riesce a farsi assumere come dottore, e per sbarcare il lunario lavora in un ristorante. Ma il caso è dalla sua parte: troverà il modo di dimostrare con i fatti il suo valore e potrà cominciare a costruire per lui e sua sorella una nuova vita.

Transplant: quando esce e dove vederla in streaming

Transplant uscirà in prima visione su Sky Serie da lunedì 27 settembre alle 21.15. Transplant in streaming è disponibile su NOW.

Transplant è in arrivo su NOW e anche on demand su Sky. Iscriviti a soli 3 euro per il primo mese e guarda il film e molto altro.

Transplant trama castTransplant: trama e cast

Toronto. Il rifugiato siriano Bashir (Bash) Hamed, un giovane dottore carismatico e di talento, è stato costretto a fuggire dal suo Paese devastato dalla guerra insieme alla sua sorellina di soli 12 anni, Amira. In Canada, Bash che ha perso tutto e non è riuscito a recuperare i documenti necessari per poter tornare a lavorare come medico, sopravvive grazie a un lavoro decisamente lontano da ciò per cui ha studiato, e si è reinventato cuoco in un ristorante di cucina mediorientale della città. Un giorno, però, per puro caso si ritrova ad aiutare diverse persone rimaste ferite nel locale in cui lavora a causa di un grave incidente, e finalmente, grazie alle sue capacità e al suo incredibile pronto intervento, ha la possibilità di farsi notare e di riprendere la sua carriera in medicina d’urgenza. Riuscirà ad unirsi a un team di medici in un affollato centro traumatologico, lo York Memorial Hospital, dove Bash dovrà superare molte sfide professionali e personali per integrarsi e costruire pezzo dopo pezzo una nuova vita per lui e per sua sorella.

Protagonista di Transplant è Hamza Haq, fra gli attori di Jett – Professione ladra. Nel cast della serie creata da Joseph Kay anche John Hannah (Spartacus) che interpreta il primario dell’ospedale, Laurence Leboeuf, Ayisha Issa, Jim Watson e la piccola Sirena Gulamgaus che veste i panni della piccola sorella del protagonista.

Gli episodi della prima stagione di Transplant

  • Stagione 1, episodio 1: Quando si verifica un tragico evento, Bashir Hamed, un rifugiato siriano che era medico nel suo paese, non può fare a meno di usare la sua formazione per salvare i feriti.
  • Stagione 1, episodio 2: Quando Bash si unisce allo staff dello York Memorial, la sua esperienza come medico durante la guerra in Siria informa il suo approccio non convenzionale.
  • Stagione 1, episodio 3: Con il suo futuro allo York Memorial incerto, Bash deve affrontare il controllo a cui è sottoposto.
  • Stagione 1, episodio 4: Quando l’amico di Bash dalla Siria lo chiama chiedendo il suo aiuto per curare i pazienti, Bash deve capire come essere in due posti contemporaneamente.
  • Stagione 1, episodio 5: Bash cerca di rispettare le antiche tradizioni di famiglia e fatica ad aprirsi sul suo passato.
  • Stagione 1, episodio 6: Il passato di Bash torna in superficie in un modo che ha un impatto sul suo lavoro.
  • Stagione 1, episodio 7: Bash vuole sistemare le cose con Amira dopo che le loro vite sono state capovolte ancora una volta.
  • Stagione 1, episodio 8: Bash deve aiutare un paziente a prendere una decisione impossibile.
  • Stagione 1, episodio 9: Quando un amico ha bisogno di cure mediche, Bash deve capire come essere il suo medico.
  • Stagione 1, episodio 10: Un’esplosione avviene nei pressi dello York Memorial Hospital, mettendo a dura prova il pronto soccorso.
  • Stagione 1, episodio 11: Sulla scia dell’esplosione, Bash è costretto a esaminare il suo comportamento.
  • Stagione 1, episodio 12: Quando un tossicodipendente da oppiacei viene ferito, Bash corre per scoprire se i suoi sintomi mortali sono causati da droghe o da una malattia misteriosa.
  • Stagione 1, episodio 13: Bash cerca di proteggere l’eredità di Bishop e di salvarsi combattendo per salvare un paziente quasi ucciso da un errore medico.

 

 
 

James McAvoy sul possibile ritorno di Professor X: “Mai dire mai”

james mcavoy

James McAvoy ha interpretato per la prima volta Charles Xavier in X-Men: L’inizio del 2011. La sua ultima apparizione nei panni del leader dei mutanti è arrivata circa otto anni dopo, in X-Men: Dark Phoenix. Di certo, quello del Professor X è uno dei ruoli più iconici della carriera dell’attore, che a quanto pare sarebbe ben disposto ad interpretarlo di nuovo.

Ora che gli X-Men si preparano a fare il loro debutto ufficiale nel MCU, è quasi certo che i Marvel Studios sceglieranno un nuovo attore per il ruolo di Charles Xavier, ma sappiamo anche che ora che il concetto di Multiverso è stato ufficialmente introdotto, tutto è davvero possibile, anche un ritorno dei mutanti del Fox-Verse.

Ad ogni modo, durante una recente intervista con Collider, a James McAvoy è stato chiesto se, dal suo punto di vista, l’arco narrativo del suo Professor X si è davvero concluso, lasciando intendere di essere felice che d’ora in avanti sia qualcun altro ad interpretare il personaggio. “Mi sento come se avessi avuto l’opportunità di esplorare un sacco di cose attraverso Charles Xavier, anche se non tutto ciò che avrei voluto esplorare, perché c’è sempre di più quando si tratta di certi personaggi”, ha spiegato McAvoy.

“Quindi, mi ritengo abbastanza soddisfatto di ciò che sono riuscito ad ottenere da lui come attore”, ha aggiunto. “Nella vita mai dire mai, come credo abbia detto una volta James Bond. Tuttavia, non sto scalpitando per tornare ad interpretarlo. Se non dovesse accadere mai più, pazienza.”

 
 

Il materiale emotivo: la recensione del film di Sergio Castellitto

Il materiale emotivo recensione

Si apre su un sipario rosso il film Il materiale emotivo, la nuova fatica da regista di Sergio Castellitto, perché come da lui affermato “la rappresentazione della vita coinvolge ed emoziona molto più della vita vera”. Scritto da Margaret Mazzantini a partire da un’idea mai realizzata di Ettore Scola, Furio Scarpelli e Silvia Scola, il film introduce così alla vicenda di un uomo di nome Vincenzo (interpretato dallo stesso Castellitto), alle prese con l’amore per la figlia Albertine (Matilda De Angelis) e la sua libreria, situata in una piazzetta di Parigi. L’uomo, la cui vitalità sembra essere sopita da tempo, riscoprirà la forza delle emozioni grazie alla comparsa nella sua vita di Yolande (Bérénice Bejo), un’attrice esuberante e scombinata.

Il film, il settimo come regista per Castellitto, è dunque un viaggio nella vita di un uomo arresosi dinanzi ai troppi dolori, un uomo che trova rifugio nella letteratura e nel passato poiché è l’attualità ad uccidere definitivamente l’animo. Egli non è però l’unico prigioniero di sé stesso in questo racconto definito “soave dallo stesso Castellitto. Come si scoprirà, infatti, ognuno vive in propri personali carceri, con l’obiettivo di liberarsene o scendere a compromessi con questi. Il racconto, dopo aver introdotto lo spettatore oltre il sipario, porta dunque a confrontarsi con tutto ciò, dando vita ad una giostra di personaggi ed emozioni piuttosto varia.

 Nessuno si salva da solo

Il titolo del romanzo del 2011 della Mazzantini, Nessuno si salva da solo, racchiude in sé un po’ di quanto si ritrova in Il materiale emotivo. Oltre a vantare la stessa scrittrice, il film presenta come accennato in apertura tre personaggi, ognuno con il proprio vissuto e la propria prigionia autocostruita. Vincenzo, ad esempio, si è volontariamente rinchiuso nella propria libreria, l’unico posto dove si sente al sicuro. Da lì può controllare ogni cosa e può badare alla figlia Albertine, costretta alla sedia a rotelle dopo un brutto incidente e ammutolitasi in seguito a tale trauma. Come il padre, anche lei è rinchiusa in uno spazio confinato, proprio come il pesce nell’acquario che osserva giorno dopo giorno.

Il terzo personaggio, Yolande, sembra invece essere diversa da loro. Lei non vive una costrizione fisica imposta da un sol luogo, bensì una ben più ampia, che può estendersi all’intera sua esistenza. Tanto problematica quanto vitale, è lei ad entrare come un uragano nella libreria e nella vita di Vincenzo, sconvolgendola per sempre. Solo grazie a lei l’uomo inizierà piano piano a riappropriarsi di spazi perduti da tempo. Vincenzo intraprende infatti un percorso che lo porta fuori dalla propria libreria, tra le strade e ancor più lontano. Così, dunque, nessuno sembra potersi salvare da solo. C’è bisogno di un imput esterno, che smuova le cose, anche se poi il passo decisivo spetta al diretto interessato.

Per Vincenzo ci voleva Yolande, per Albertine ci vorrà a sua volta qualcosa proveniente da fuori la riattragga verso la vita. Tutto ciò si agita in un ambiente scenografico che ne rappresenta uno vero, volutamente lasciando intendere la differenza (un po’ come avviene nel bellissimo La Belle Époque), proprio a ribadire come sia la rappresentazione della vita a generare più coinvolgimento e trasporto. Su questo equilibrio si basa il film di Castellitto, affascinante per l’occhio e seducente sotto molti punti di vista. Come affermato anche dallo stesso Vincenzo, però, il materiale emotivo è in sé un ossimoro bello e buono e tale si dimostra anche il film.

Il materiale emotivo Sergio Castellitto

Il materiale emotivo: la recensione del film

Ciò che rammarica di un film tanto ingegnoso e delicato, dove il “dramma” è spogliato di ogni tinta più forte, è proprio l’ossimoro del raccontare di emozioni senza però riuscire a trasmettere qualcosa di deciso. Probabilmente ci vuole il giusto spettatore con la giusta sensibilità d’animo, ma Il materiale emotivo sembra in fin dei conti rimanere piuttosto distante rispetto a ciò che si propone. Per quanto lo spettatore si possa ritrovare interessato dalla vicenda e dai misteri legati al passato dei personaggi, qualcosa sembra non funzionare come dovrebbe. La molla dell’emozione decisiva sembra non scattare mai.

Da questo punto di vista, Il materiale emotivo è un film che deve attentamente scegliere il suo pubblico, trovare le giuste inclinazioni d’animo, poiché non tutti potrebbero essere disposti a lasciarsi ammaliare da quanto qui narrato. Ciò non toglie valore a quanto messo in scena, dalla vivace scenografia all’interpretazione dei protagonisti, su cui spicca la candidata all’Oscar Bérénice Bejo. Più che sull’aspetto emotivo, dunque, il film sembra da premiare su quello materiale. E con le colte citazioni disseminate nel corso della storia, in modo più o meno velato, il film sembra soddisfare più l’intelletto che non il cuore.

 
 

Teen Wolf: in arrivo un revival cinematografico per Paramount +

Teen Wolf film

Arriva da Variety la notizia che è in sviluppo un revival cinematografico della serie di MTV Teen Wolf per la piattaforma Paramount Plus come parte di un nuovo accordo generale che  il creatore della serie Jeff Davis ha firmato con MTV Entertainment Studios.

L’accordo pluriennale di Davis lo vedrà scrivere e produrre esecutivamente il film, con i colloqui attualmente in corso con i membri del cast della serie originale per il ritorno. La notizia arriva nel quarto anniversario del finale originale di Teen Wolf su MTV.

Secondo quanto apprendiamo nel film  Teen Wolf, un male terrificante emergerà nella città di Beacon Hills. I lupi stanno ululando ancora una volta, chiedendo il ritorno di Banshees, Werecoyotes, Hellhounds, Kitsune e ogni altro mutaforma nella notte. Ma solo un lupo mannaro come Scott McCall, non più un adolescente ma ancora un Alpha, può raccogliere nuovi alleati e riunire amici fidati per combattere quello che potrebbe essere il nemico più potente e mortale che abbiano mai affrontato.

Il colosso infine ha pubblicato un teaser trailer

https://www.youtube.com/watch?v=5WcuaoZFHi8

 
 

House Of The Dragon: tanti ingressi nel cast della serie spin-off

Fire Blood House of the Dragon

Arriva da Deadline la notizia di diversi ingressi nel cast di House Of The Dragon, l’attesa serie prequel di Game of Thrones. Si tratta degli attori Ryan Corr (Holding the Man), Jefferson Hall (Devs), David Horovitch (Miss Marple), Graham McTavish (Outlander), Matthew Needham (Chernobyl), Bill Patterson (Fleabag) e Gavin Spokes (Brexit) che completano il cast di HBO la prossima serie.

 

  • Corr appare come Ser Harwin “Breakbones” Strong. ‘Breakbones’, si dice che Harwin sia l’uomo più forte dei Sette Regni. Ser Harwin è il figlio maggiore di Master of Laws Lyonel Strong ed erede di Harrenhal.
  • Hall affronta Lord Jason Lannister, è il Lord di Castel Granito e gemello di Ser Tyland Lannister. Interpreterà anche Tyland Lannister, il politico scaltro e calcolatore, gemello di Lord Jason Lannister.
  • Horovitch interpreterà il Gran Maestro Mellos, una voce della ragione e fidato consigliere di Re Viserys.
  • McTavish si unisce al cast nei panni di Ser Harrold Westerling. Ser Harrold ha servito nella Guardia Reale dai tempi di re Jaehaerys; è un esempio di cavalleria e onore.
  • Needham interpreterà Larys Strong, il figlio minore di Master of Laws Lyonel Strong, portato in tribunale da suo padre.
  • Paterson interpreterà Lord Lyman Beesbury, Lord of Honeyholt e Master of Coin nel Concilio Ristretto di Re Viserys.
  • Spokes si unisce come Lord Lyonel Strong, il Maestro delle Leggi di Re Viserys e Lord di Harrenhal.

House of the Dragon, la serie tv

House of the Dragon è l’annunciato prequel ambientato poche centinaia di anni prima degli eventi di “Game of Thrones” e racconta la storia di House Targaryen. Dovrebbe andare in onda nel 2022. HBO ha dato allo show un ordine di 10 episodi, con il casting iniziato durante l’estate. Martin ha co-creato la serie con Ryan Condal, con lo spettacolo basato sul libro di Martin “Fire & Blood“. Miguel Sapochnik e Condal saranno co-showrunner e produttori esecutivi insieme a Martin e Vince Gerardis. Sara Lee Hess sarà anche scrittrice e produttrice esecutiva. Sapochnik dirigerà anche il pilota e gli episodi aggiuntivi. In precedenza ha diretto sei episodi di “Game of Thrones”, tra cui “Hardhome”, “Battle of the Bastards” e “Winds of Winter”.

 
 

Sex Education 4 stagione: quando esce, trama, cast e streaming

Sex Education Season 4. (L to R) Mimi Keene as Ruby, Asa Butterfield as Otis in Sex Education Season 4. Cr. Samuel Taylor/Netflix © 2023.

Sex Education 4 è la quarta stagione della serie originale Netflix Sex Education, la comedy-drama creata Laurie Nunn per Netflix. La serie è stata annunciata durante l’evento globale TADUM di Netflix. Durante l’evento è stato lanciato anche un video.

 

Sex Education 4: quando esce e dove vederla in streaming

Sex Education 4 in streaming uscirà nel 2022 su Netflix

Sex Education 4: trama e cast

Attualmente non sappiamo molto della quarta stagione di Sex Education. Non resta che aspettare ulteriore sviluppo.

Nel cast della quarta stagione ritorneranno i personaggi Otis Milburn, interpretato da Asa Butterfield, un ragazzo fuori dalla norma, infastidito dal lavoro della madre e dalla sua interferenza nella sua vita scolastica e sessuale. Avendo passato tutta la vita ad ascoltare le sedute di terapia della madre, è già molto esperto in problemi relazionali, sesso e autostima. Dr Jean F. Milburn, interpretata da Gillian Anderson, la madre di Otis, è una rinomata sessuologa. Divorziata, frequenta diversi uomini, senza impegni.

Eric Effiong, interpretato da Ncuti Gatwa, migliore amico di Otis, è un ragazzo omosessuale proveniente da una famiglia credente africana. È estremamente appariscente, sia nell’aspetto sia nell’atteggiamento, e desidera l’approvazione della sua famiglia. Maeve Wiley, interpretata da Emma Mackey, la “cattiva ragazza” che, dopo aver notato le capacità di Otis, apre con lui un’agenzia di consulenza sessuale e di coppia, della quale lei gestisce il lato organizzativo e finanziario. In breve i due diventano migliori amici.

Adam Groff, interpretato da Connor Swindells, il iglio del preside, bullizza spesso Eric. Ha un rapporto controverso e teso con il padre. È il primo “paziente” di Otis, ed è osservando come quest’ultimo riesca ad aiutarlo che Maeve decide di aprire un’attività di terapia sessuale a scuola. Jackson Marchetti, interpretato da Kedar Williams-Stirling, rappresentante della Moordale Secondary School e campione di nuoto, viene aiutato da Otis per diventare il ragazzo di Maeve.

 
 

The Umbrella Academy 3: 20 cose sulla serie dalla bocca dei protagonisti

The Umbrella Academy

Ecco un video dal backstage di The Umbrella Academy 3, la terza stagione di The Umbrella Academy in cui i protagonisti della serie Netflix svelano 20 segreti dello show, 20 curiosità sulla serie.

Il cast pronto a riprendere i loro ruoli include Elliot Page, Tom Hopper, David Castaneda, Emmy Raver-Lampman, Robert Sheehan, Aidan Gallagher, Justin H. Min, Ritu Arya e Colm Feore. Steve Blackman (Fargo, Altered Carbon) tornerà come showrunner e produttore esecutivo.

I produttori esecutivi della terza stagione insieme a Blackman includono Jeff F. King (EPID), Mike Richardson (EP), Keith Goldberg (EP), Jesse McKeown (EP), Gerard way (Co-EP) e Gabriel Bå (Co-EP). L’ordine della terza stagione include 10 episodi di un’ora e sarà prodotto da IJCP, una divisione di Universal Studio Group, per Netflix. La produzione inizierà a febbraio a Toronto, in Canada. La seconda stagione di The Umbrella Academy che ha conquistato pubblico e critica è stata presentata in anteprima il 31 luglio 2020.

The Umbrella Academy 3: trama e cast

Netflix ha annunciato i primi nomi del cast di The Umbrella Academy che sono Justin Cornwell, Britne Oldford, Genesis Rodriguez, Cazzie David e Jake Epstein che si uniscono al cast.

JUSTIN CORNWELL (Jingle Jangle: A Christmas Journey, I Am the Night) interpreterà MARCUS, Sparrow # 1. Un affascinante, cesellato, colosso. Onesto, virtuoso ed esigente, Marcus tiene unita la famiglia. Grazioso ma letale, calcolato ma compassionevole, è tanto intelligente quanto forte. Marcus è disciplinato, razionale e in controllo. Trasuda fiducia e leadership senza mai dover alzare la voce.

 
 

The Crown 5: Imelda Staunton annuncia l’inizio delle riprese

The Crown

Netflix ha diffuso il primo video dal set di The Crown 5, la quinta attesa stagione di The Crown in cui è la stessa Imelda Staunton ad annunciare l’inizio delle riprese della quinta stagione e il suo coinvolgimento nei panni della terza incarnazione della Regina Elisabetta II.

Nella quinta stagione di The Crown Imelda Staunton entra nel ruolo della regina Elisabetta II. L’attrice britannica raccoglierà l’eredita lasciata da Claire Foy o Olivia Colman. La quinta stagione è prevista per il 2022. Nel cast ci saranno anche Jonathan Pryce nei panni del Principe Filippo, Lesley Manville in quelli della principessa Margaret e Jonny Lee Miller come John Major. Khalid Abdalla sarà Dodi Al-Fayed, mentre Dominic West ed Elizabeth Debicky sostituiranno Emma Corrin e Josh O’Connor nei panni di Carlo e Diana.

 
 

Army of Thieves: il trailer del prequel di Army of the Dead di Zack Snyder

Ecco il trailer di Army of Thieves. In questo prequel di Army of the Dead di Zack Snyder, il bancario di provincia Dieter si fa travolgere da un’avventura irripetibile quando una donna misteriosa gli propone di entrare in una banda di criminali ricercati dall’Interpol. Insieme tenteranno di portare a termine una serie di rapine leggendarie e al limite dell’impossibile in giro per l’Europa.

Guarda Army of Thieves su Netflix in tutto il mondo dal 29 ottobre. Il trailer è stato distribuito nel corso di TUDUM, il primo evento Netflix dedicato ai fan.

Army of Thieves è il prequel di Army of Dead

 
 

The Sandman: anteprima, ecco Dream!

The Sandman

Nel corso di TUDUM, il primo evento Netflix dedicato ai fan, la piattaforma ha presentato una gustosa anteprima di The Sandman in cui facciamo la conoscenza di Dream!

Il Signore dei sogni è stato invocato e catturato da comuni mortali. Una volta libero, l’eterno dominatore del mondo onirico si accorgerà che i suoi problemi sono appena cominciati.

The Sandman è la nuova serie Originale Netflix basata sul fumetto del 1989-1996 scritto da Neil Gaiman e pubblicato dalla DC Comics. La serie è stata sviluppata da Allan Heinberg per Netflix – con Heinberg, Gaiman e David S. Goyer come produttori esecutivi ed è prodotta da DC Entertainment e Warner Bros. Television.

The Sandman racconta la storia di Dream, il titolo Sandman. Al momento la trama della serie non è stata rivelata. Ma le premesse ci dicono che ambientata nel 1916, Dream, il re delle storie e uno dei sette Endless , viene catturato in un rituale occulto. Dopo essere stato tenuto prigioniero per 105 anni, nel 2021 fugge e si propone di riportare l’ordine nel suo regno dei sogni.

 
 

Bridgerton 2: la prima clip dalla seconda stagione Netflix

Jonathan Bailey Bridgerton

Ecco la prima clip di Bridgerton 2, in cui ci viene presentato un nuovo personaggio che sarà sicuramente chiave all’interno della trama di questo secondo ciclo. Ecco un’anteprima della seconda stagione di Bridgerton, prodotta da Shondaland e in arrivo nel 2022, solo su Netflix.

Bridgerton 2, l’annunciata seconda stagione della serie originale Netflix Bridgerton creata da Chris Van Dusen e prodotta da Shonda Rhimes con la sua Shondaland.

Shelley Conn (Liar) e Calam Lynch (Benediction) sono le ultime nuove aggiunte al cast per la seconda stagione di Bridgerton, Netflix e la famosissima serie drammatica dell’era Regency di Shondaland basata sui romanzi rosa di Julia Quinn.

Da Shondaland e dall’ideatore Chris Van Dusen, Bridgerton segue la storia della figlia maggiore della potente famiglia Bridgerton,  Daphne (Phoebe Dynevor), e del suo debutto nel competitivo mercato matrimoniale londinese nell’età della Reggenza. Daphne vuole seguire le orme dei genitori e trovare il vero amore, e inizialmente le sue speranze sembrano ben riposte. Ma quando il fratello maggiore inizia a scartare alcuni papabili pretendenti, le cronache scandalistiche diffuse dalla misteriosa Lady Whistledown rischiano di metterla in cattiva luce. In società entra anche l’affascinante e ribelle duca di Hastings (Regé-Jean Page), scapolo convinto e buon partito che cattura l’attenzione di tutte le mamme delle debuttanti. Daphne e il duca dicono di non avere nulla da offrirsi, ma la loro attrazione è innegabile. Coinvolti in una battaglia di astuzia e sentimenti, dovranno fare i conti con le aspettative dell’alta società per il loro futuro.

Bridgerton è una serie romantica, scandalosa e brillante che celebra il carattere senza tempo dell’amicizia, delle storie di famiglia e della ricerca dell’amore vero che vince su tutto. Alla serie partecipano Golda Rosheuvel, Jonathan Bailey, Luke Newton, Claudia Jessie, Nicola Coughlan, Ruby Barker, Sabrina Bartlett, Ruth Gemmell, Adjoa Andoh, Polly Walker, Ben Miller, Bessie Carter e Harriet Cains. Julie Andrews è la “voce” di Lady Whistledown nella versione originale. La serie è ispirata ai romanzi bestseller di Julia Quinn.

 
 

Stranger Things 4: benvenuto a casa Creel. Il nuovo video!

Stranger Things serie tv 2016

Ecco un nuovo video da Stranger Things 4, la quarta stagione di Stranger Things che arriverà nel 2022. Il video è stato diffuso da Netflix in occasione di TUDUM, il primo evento Netflix dedicato ai fan.

https://www.youtube.com/watch?v=r2dyrpZg6VM

La trama di Stranger Things 4

Ambientata nella cittadina di Hawkins in Indiana, Stranger Things è una dichiarazione d’amore per i classici degli anni ’80 che hanno entusiasmato un’intera generazione. La serie racconta la storia di un ragazzino che scompare nel nulla. I suoi amici, la famiglia e la polizia locale si mettono alla ricerca di indizi, ma vengono presto coinvolti in una trama misteriosa, con esperimenti governativi top secret, terrificanti poteri soprannaturali, una ragazzina molto particolare e una pericolosa porta che collega il nostro mondo a un regno potente ma sinistro. Le amicizie dei protagonisti saranno messe alla prova e le loro vite cambieranno mentre ciò che scopriranno trasformerà Hawkins e forse il mondo, per sempre.

Dalla sua uscita nel 2016, il fenomeno globale Stranger Things ha ottenuto oltre 65 premi e 175 nomination alle più importanti manifestazioni e festival, tra cui gli Emmy Awards, Golden Globes, Grammy Awards, SAG Awards, DGA Awards, PGA Awards, WGA Awards, BAFTA, Peabody Award, AFI Awards, People’s Choice Awards, MTV Movie & TV Awards, Teen Choice Awards e molti altri. La serie candidata tre volte agli Emmy Awards come miglior serie tv drammatica è uno dei titoli Netflix più visti. La sola stagione 3 è stata vista nei primi quattro giorni dal debutto in 40,7 milioni di case, più di qualsiasi altro film o serie Netflix in quel periodo, e in  64 milioni nelle prime quattro settimane.

Stranger Things è creata dai fratelli Duffer e prodotta da Monkey Massacre Productions e 21 Laps Entertainment. I fratelli Duffer sono anche i produttori televisivi della serie, insieme a Shawn Levy e Dan Cohen di 21 Laps Entertainment, e a Iain Paterson.