Le innumerevoli opere scritte dal celebre Stephen King sono da sempre fonte di grande ispirazione per il cinema e moltissime di queste hanno poi trovato il loro adattamento sul grande schermo. Dal celebre Stand by Me a Le ali della libertà, da Carrie – Lo sguardo di Satana fino alla più recente serie televisiva The Stand. Quello realizzato dallo scrittore del brivido è un bacino di storie senza eguali, contenenti tutti i sentimenti e i temi più ricorrenti nell’esistenza umana. Uno dei film più belli, e di cui forse si parla meno, tratti da una sua opera è La zona morta (qui la recensione), diretto nel 1983 dal celebre regista David Cronenberg.
Realizzato dopo Videodrome e prima di La mosca, questo si presentò da subito come un progetto estremamente nelle corde del regista canadese. La storia infatti non presenta elementi particolarmente fantastici o orrorifici quanto le precedenti scritte, ma si concentra in modo particolare sull’evoluzione del protagonista e sul suo rapporto con il potere acquisito. La prima versione della sceneggiatura era stata scritta dallo stesso King, ma rimaneva talmente fedele al romanzo da essere grossomodo inadattabile per il grande schermo. Venne così chiamato Jeffrey Boam, che riscrisse il tutto riuscendo ad ottenere il consenso dello scrittore.
Divenuto negli anni un vero e proprio cult, La zona morta è ancora oggi considerato uno dei migliori adattamenti da un romanzo di King. Pur con le dovute modifiche, il film riesce infatti a mantenere vivo il cuore del romanzo, come anche tutti i suoi aspetti più affascinanti. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alle differenze tra il libro e il film. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il titolo nel proprio catalogo.

La trama di La zona morta
Protagonista del film è l’insegnante Johnny Smith, il quale in seguito ad un incidente rimanere per ben cinque anni in coma. Al suo risveglio si scopre in possesso dello straordinario potere di leggere il passato e il futuro delle persone semplicemente toccandole. Grazie a ciò può letteralmente cambiare il corso degli eventi ancora da verificarsi. Dopo aver fatto l’abitudine a tale capacità, Johnny inizia ad usare questa per evitare varie disgrazie ed aiutare il prossimo. Così facendo, egli spera di potersi lasciare il passato alle spalle e ricominciare da capo, conducendo un’esistenza tranquilla. Ma quando stringe la mano al politico Greg Stillson e ne vede il futuro, capisce di dover intervenire per evitare che quanto visto diventi realtà.
Il cast del film
Per dar volto al protagonista del film King indicò come sua personale scelta l’attore Bill Murray, Cronenberg invece propose un altro attore, ma ad avere l’ultima parola fu il produttore Dino De Laurentis, il quale affidò la parte al premio Oscar Christopher Walken in quanto in quegli anni all’apice del suo successo. Accanto a lui, nei panni della sua ex fidanzata vi è l’attrice Brooke Adams, nota per Terrore dallo spazio profondo, mentre il celebre Tom Skerritt è lo sceriffo Bannerman. Herbert Lom è invece il dottor Sam Weizak, e Nicholas Campbell il serial killer Frank Dodd. Ad interpretare il politico Greg Stillson vi è invece l’attore Martin Sheen.

Le differenze tra il libro e il film
Come anticipato, La zona morta non è un film particolarmente fedele al romanzo di King. Per quanto la storia sia grossomodo la stessa, cambiano infatti una serie di eventi, dettagli o la stessa struttura narrativa. Il libro, infatti, segue due storie parallele che convergevano poi soltanto con il sopraggiungere del finale. Questa struttura, inizialmente presente nella sceneggiatura di King, venne poi abbandonata in favore di una narrazione più lineare, suddividendo le avventure del protagonista in tre atti attraverso i quali è più evidente l’evoluzione emotiva e psicologica del personaggio. Ciò è tornato utile specialmente considerando che molti degli episodi che evidenziano il dramma di Johnny sono necessariamente stati sintetizzati per il film.
Ulteriore differenza si ritrova poi nella rappresentazione delle visioni che il protagonista ha, e che rappresentano la zona morta che dà il titolo all’opera. Nel romanzo di King queste vengono descritte come dei frammenti estremamente poco chiari, che lasciano interamente al protagonista il compito di ricostruire il loro significato. Nel film, invece, tali visioni appaiono estremamente più chiare nel loro svolgersi, rendendo più semplice il compito del protagonista. In particolare, la visione principale, quella relativa al personaggio di Stillson, si spinge in dettagli particolarmente importanti. Il finale, invece, risulta essere lo stesso tanto per il film quanto per il libro.
La zona morta: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV
È possibile fruire di La
zona morta grazie alla sua presenza su alcune delle più
popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è
infatti disponibile nei cataloghi di Infinity+, Apple
TV+ e Prime Video. Per vederlo, una volta
scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo
film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di
guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il
film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di sabato
5 agosto alle ore 21:15 sul canale
Italia 2.
Fonte: IMDb










Come prova della sua
difficile permanenza ad Azkaban, il corpo di Sirius
Black è stato letteralmente ricoperto di tatuaggi, una
versione parecchio distante dalla controparte del libro che vede lo
zampino di Alfonso Cuaron.
Tra i tanti attori
considerati per sostituire lo scomparso Richard
Harris nei panni di 
Quando Hermione
Granger colpisce con un pugno
Quando regista non ha mai
lavorato con attori giovani prima d’ora, il processo creativo può
diventare assai complicato, soprattutto se è solito lasciarsi
sfuggire qualche parolaccia.
Un evento spiacevole ha
causato alcuni ritardi di produzione sulle riprese del
Prigioniero di Azkaban: accessibile al pubblico,
l’espresso per Hogwarts è stato infatti vandalizzato nel 2003
durante la lavorazione, con segni di vernice spray e finestre
rotte.
Gli adattamenti
cinematografici di Harry Potter non hanno sempre riportato
fedelmente ciò che è successo nei romanzi, tuttavia, c’era un punto
critico in Il Prigioniero di Azkaban che è stato
lasciato fuori dalla produzione del film.
I registi sanno trovare
tantissime strategie per far si che gli attori entrino nei
personaggi prima delle riprese: Alfonso Cuarón, da
parte sua, ha chiesto ai membri del cast principale di scrivere un
saggio sui rispettivi personaggi, rimanendo sorpreso dai lavori di
Prima di dirigere
l’adattamento de Il Prigioniero di Azkaban,
Alfonso Cuarón non aveva mai letto un libro di
Harry Potter. Queste sono state le sue parole in merito:
“All’epoca pensavo fosse un franchise su un ragazzino, e che
fosse qualcosa di veramente stupido“. Fortunatamente ha
cambiato idea…

Dopo aver sentito che
Michael
Gambon si è unito al cast di 

















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