Poeta, regista, scrittore, intellettuale e molto altro ancora. Pier Paolo Pasolini è stato una delle figure chiave del mondo della cultura italiana del Novecento. La sua vita, al pari della sua attività, è tutt’oggi oggetto di studi e ricerche, i quali non hanno però fatto del tutto luce su molti aspetti rimasti un mistero. Anche il cinema, tra le arti predilette da Pasolini, ha negli anni tentato di rendere omaggio all’autore di film come Accattone e Mamma Roma. Nel 2014 è stato il regista Abel Ferrara a portare al cinema la sua storia con il film Pasolini.
Questo era da anni uno dei progetti più ambiti dal cineasta newyorkese, anche se inizialmente non avrebbe dovuto essere un vero e proprio biopic. Con il tempo, però, Ferrara ha deciso di concentrarsi nel raccontare le ultime ore di vita di Pasolini. Per farlo si affidato ad una produzione italiana, con anche attori e location del bel paese. Pasolini è poi stato presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e al Toronto International Film Festival. In entrambi questi il titolo non mancò di suscitare accese reazioni, sia positive che negative.
In particolare, si contestavano al film molti contenuti ritenuti scandalosi e poco veritieri nei confronti dei fatti intorno alla morte di Pasolini. Particolarmente apprezzato è stata però l’interpretazione dell’attore protagonista, Willem Dafoe, giudicato estremamente somigliante al vero intellettuale. Con un approccio inusuale, il film di Ferrara sembra certamente destinato a rimanere una delle opere più intriganti dedicate a Pasolini. Prima di vedere il film, però, può essere utile essere a conoscenza di alcune curiosità circa la trama e il cast del film. Infine, si riporteranno anche le piattaforme streaming dove è possibile vedere tale lungometraggio.
Pasolini: la trama del film
Nel 1975 Pier Paolo Pasolini è ormai estremamente noto per la sua attività da intellettuale come per quella da regista. Egli ha da poco rilasciato il suo ultimo film, Salò, o le 120 giornate di Sodoma, il quale ha generato un vero e proprio scandalo in tutta Italia. Contestato e temuto, egli è ora intento a intraprendere lo sviluppo di un nuovo film, che promette essere ancor più provocatorio nei confronti del popolo italiano. Protagonisti di questo dovrebbero essere Eduardo De Filippo e Ninetto Davoli, con cui ha da sempre avuto un rapporto speciale. Nella giornata tra l’1 e il 2 novembre, Pasolini incontra così amici e parenti, ricercando l’ispirazione giusta.
Attraverso un intreccio tra realtà e immaginazione, egli si trova così a vivere una serie di strane esperienze. Il tutto culminerà, quella stessa notte, con il suo viaggio in auto ad Ostia. Qui incontra il giovane Giuseppe Pelosi, che finirà per essere il suo omicida. Pasolini viene infatti ritrovato la mattina dopo privo di vita. Numerose teorie iniziano a generarsi a riguardo, tra chi ipotizza l’incidente e chi sospetta un complotto politico ben più ampio. La morte di Pasolini rimane tutt’oggi un mistero, e tale evento ha inevitabilmente posto fine al nuovo film da lui immaginato, come anche ad una delle personalità più poliedriche e brillanti del panorama italiano.

Pasolini: il cast del film
Per poter interpretare una personalità complessa e ricca di sfumature come quella di Pasolini non basta avere un attore che gli somigli. Occorre infatti affidarsi ad un interprete in grado di poter sostenere la responsabilità di quel ruolo. Nell’assegnarlo, Ferrara ha dichiarato di non aver avuto dubbi. Per lui, Willem Dafoe, recentemente visto in Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità, era l’unico interprete possibile. Dafoe ha accettato con grande entusiasmo tale parte, trascorrendo molto tempo a studiare la vita e le opere di Pasolini. Così facendo ha non solo potuto comprenderlo meglio, ma anche imitarlo nel modo di comportarsi e parlare. Accanto a lui si sono poi avvicendati diversi noti attori italiani in ruoli di particolare rilievo all’interno del film.
Riccardo Scamarcio, infatti, è presente nei panni di Ninetto Davoli, l’attore che in più occasioni ebbe modo di collaborare con Pasoli. Per interpretarlo, Scamarcio ebbe modo di intrattenere diverse conversazioni con il vero Ninetto Davoli, cercando non di imitarlo ma di trarne una propria interpretazione. Davoli è inoltre presente nel film nel ruolo del celebre Eduardo De Filippo. Adriana Asti dà invece volto a Susanna Colussi, madre tanto amata di Pasolini. La portoghese Maria de Medeiros interpreta Laura Betti, attrice che nel corso della sua carriera strinse un duraturo sodalizio con Pasolini, recitando in molti dei film di lui. L’attore Valerio Mastandrea, invece, ricopre il ruolo di Domenico Naldini, scrittore e regista, autore di diverse opere su Pasolini.
Pasolini: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV
Per gli appassionati del film, o per chi volesse vederlo per la prima volta, è possibile fruirne grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Pasolini è infatti presente nei cataloghi di Rakuten TV, Apple iTunes, Netflix e Tim Vision. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film verrà inoltre trasmesso in televisione nella giornata di venerdì 30 ottobre, alle ore 00:40 sul canale Rete 4.
Fonte: IMDb








A Chris Columbus, regista
di Mamma, ho perso l’aereo, Mrs. Doubtfire e dei primi due
capitoli della saga di Harry Potter, era stata
inizialmente offerta la possibilità di dirigere il primo tentativo
della Fox di realizzare un franchise basato sui Fantastici Quattro.
Prima di dedicarsi alla regia, Columbus ha iniziato la sua carriera
come sceneggiatore, scrivendo classici senza tempo degli anni ’80
come Gremlins e I Goonies.
David Yates è stato uno dei
registi presi in considerazione per il reboot del 2015, prima che
Josh Trank venisse assunto ufficialmente. È meglio conosciuto per
aver diretto gli ultimi quattro film della saga di Harry
Potter e attualmente sta dirigendo tutti gli spin-off della
serie di Animali Fantastici. Secondo quanto riferito,
all’epoca Yates avrebbe voluto scritturare
Con il suo debutto alla
regia, La rivincita delle sfigate, 
Brad Bird è responsabile
del miglior film dei Fantastici Quattro mai realizzato fino ad
oggi: Gli Incredibili è un film sui Fantastici Quattro
migliore di qualsiasi altro film dei Fantastici Quattro in live
action. Bird ha catturato l’azione, le emozioni e le dinamiche
familiari che sono la chiave per un film di successo dei Fantastici
Quattro. Sebbene il sequel non fosse del tutto all’altezza del nome
leggendario del suo predecessore, non ci sono ancora dubbi sul
fatto che Bird possa creare un perfetto riavvio dei Fantastici
Quattro per l’MCU. Mission: Impossible – Protocollo
Fantasma ha dimostrato che Bird può gestire scene d’azione
grazie ad un budget elevato.

Dopo aver lavorato come
montatore a film quali Mamma, ho perso l’aereo e Mrs.
Doubtfire, Raja Gosnell è passato alla regia con successi per
famiglie come Big Mama, i film in live action di
Scooby-Doo e I Puffi. Gli era stata offerta la
possibilità di dirigere il primo film dei Fantastici Quattro sotto
l’egida della Fox. All’epoca la regia del film venen offerta anche
a Peter Segal, prima che lo studio ingaggiasse ufficialmente Tim
Story.
Lo stile di regia di
Matthew Vaughn, sincero, esperto di genere e infinitamente
divertente, sarebbe perfetto per un film sui Fantastici Quattro.
Forse dovrebbe calibrare la violenza e il linguaggio visti nei suoi
precedenti film basati su fumetti, come Kick-Ass e
Kingsman, ma senza dubbio avrebbe azzeccato per il tono.
Vaughn ha dato ai mutanti della Marvel una storia di origine
soddisfacente con 
Sam Mendes, il regista
premio Oscar di Skyfall, Spectre e American Beauty, dona la sua
singolare visione dell’anno cruciale della prima guerra mondiale,
il
Presentato alla Mostra del
cinema di Venezia,
Antropocene – L’epoca
umana, il film che indaga l’impatto dell’uomo sul pianeta
attraverso le straordinarie immagini di Jennifer Baichwal,
Nicholas de Pencier ed Edward Burtynsky. La versione
italiana del film Antropocene – L’epoca umana, distribuita
nei cinema da
Diretto da 

La pellicola che ha fatto
vincere l’oscar meritatissimo a 

Premio della Giuria a
Cannes e Miglior Film Europeo ai Goya, “
La serie si
presenta, come le precedenti stagioni, molto cruda e questa volta,
scendendo completamente al livello della strada, si sporca ancora
di più, presentando dei colpi di scena notevoli, che però
sanciscono una verità che fino a questo momento ci era stata tenuta
nascosta. La serie finisce “fuori continuity” ed è quindi
impossibile che sia un prequel del film di Sollima. In valore
assoluto, questo non sarebbe un problema, se non fosse che metà dei
personaggio dello show sono gli stessi che troviamo nel film, e
questo potrebbe sicuramente generare confusione nei fan. In
pratica, Suburra film e Suburra serie intrecciano, alla luce della
terza e ultima stagione, lo steso rapporto di Gomorra film e serie.
Le storie sono realtà parallele o alternative, ambientate nello
stesso luogo e nello stesso tempo.













Nessuno è al
sicuro, nessuno e insospettabile. Utopia è una
serie che non fa sconti a nessuno e che si trova a fare i conti con
un pubblico che probabilmente si identificherà nei protagonisti,
per quanto strambi possano essere. La serie infatti racconta di
nerd che si prendono terribilmente sul serio, con conseguenze anche
molto gravi e sanguinose. E il target dello show è proprio quello
di appassionati di cultura geek, lettori di fumetti, fruitori
seriali compulsivi, persone che in qualche modo vengono percepite
come strambe e che nel mondo di Utopia sono la normalità.

In merito alla sua
assenza prolungata dai set, Sophia Loren ha dichiarato: “Sono
rimasta molti anni lontana dai set tanti anni, ma non me ne sono
neanche accorta. Avevo bisogno di riposare. Avevo bisogno di
silenzio, di stare con i miei figli, di vederli crescere, perché
prima di questa assenza dagli schermi non li ho visto crescere. Ho
deciso di vivere una vita di famiglia, come se fossi stata una
signora che aveva lavorato e si fermata un po’. Quando è arrivato
mio figlio con questa storia, che conoscevo già abbastanza bene, mi
ha intenerito molto e mi ha fatto tornare ai tempi di quando ho
iniziato a fare cinema e a trattare il cinema come una cosa
essenziale, importantissima. Così ho voluto riprendere perché la
storia valeva la pena ed era importante per me.”











Sorprendentemente, uno dei
nuovi personaggi più chiacchierati per 





Nel MCU, Jane Foster è uno
dei migliori scienziati della Terra, che riesce persino a trovare
modi per rilevare le fluttuazioni nel tessuto della realtà. Nei
fumetti, però, Jane è in realtà un’infermiera e il cancro è sempre
stato il suo peggior nemico. Il cancro è sempre stato un’ombra
nella famiglia di Jane, con sua madre che morì quando Jane era
molto giovane, ispirando così la sua carriera da infermiera. Ha
spesso lavorato nei reparti oncologici, curando alcuni dei pazienti
più vulnerabili. Poi, in modo alquanto straziante, alla stessa Jane
è stato diagnosticato un cancro al seno. Iniziò così un lungo e
doloroso percorso fatto di chemioterapia, fino a quando non apprese
che Thor aveva perso la capacità di maneggiare il Mjolnir.
È possibile che lo stesso
Mjolnir sia la causa del cancro di Jane Foster nel MCU. Secondo
l’iscrizione sul martello, solo chi è ritenuto degno – riferito
cioè alla volontà di sacrificarsi per gli altri – può brandire il
Mjolnir. Fare ciò significa ottenere tutto il potere del figlio di
Odino, come dimostrato da Captain America in una sequenza
mozzafiato in