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Station 19 7×05: promo e trama dal quinto episodio

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Station 19 7×05: promo e trama dal quinto episodio

Il network americano ABC dopo la messa in onda del quarto episodio ha diffuso il promo e la trama di Station 19 7×05, il quinto inedito episodio di Station 19 7, l’annunciata settima e ultima stagione di Station 19, spin-off della serie di Shonda Rhimes Grey’s Anatomy.

In Station 19 7×05  “My Way” Andy Herrera si guadagna i gradi di capitano guidando senza paura la sua squadra durante un’emergenza di vita o di morte nel punto di riferimento più amato di Seattle; Vic lotta contro il burnout emotivo; Maya aiuta Carina a superare una notizia difficile.

Tutto quello che sappiamo su Station 19 7

Station 19 è lo spin-off di Grey’s Anatomy.  La fine di Station 19 solleva speculazioni sulla possibilità che George e Spampinato tornino in Grey’s Anatomy  la prossima stagione, se il medical drama verrà rinnovato per la stagione 21 come previsto. George era un series regular di Grey’s Anatomy prima di lasciarlo nel 2017 per contribuire alla conduzione dello spin-off Station 19. Dopo aver recitato in Grey’s Anatomy, Stefania Spampinato ha iniziato a recitare in Station 19 nella terza stagione prima di diventare series regular nella stagione successiva.

Ambientata a Seattle, la serie si concentra sulle vite degli uomini e delle donne della stazione dei vigili del fuoco 19 di Seattle. Ha come protagonisti Jaina Lee Ortiz, Jason George, Gray Damon, Barrett Doss, Alberto Frezza, Jay Hayden , Okieriete Onaodowan, Danielle Savre, Miguel Sandoval, Boris Kodjoe , Stefania Spampinato, Carlos Miranda, Josh Randall, Merle Dandridge e Pat Healy. McKee, Shonda Rhimes, Betsy Beers e Paris Barclay sono i produttori esecutivi della serie. È prodotto da Shondaland e ABC Signature, con McKee che funge da showrunner per le prime due stagioni, successivamente sostituito da Krista Vernoff a partire dalla terza stagione.

Grey’s Anatomy 20×05: promo e trama dal quinto episodio

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Grey’s Anatomy 20×05: promo e trama dal quinto episodio

Il network americano ABC dopo la messa in onda del quarto episodio ha diffuso il promo e la trama di Grey’s Anatomy 20×05, il quinto inedito episodio di Grey’s Anatomy 20, l’attesa ventesima stagione di Grey’s Anatomy.

In Grey’s Anatomy 20×05 che si intitolerà “Never Felt So Alone” Al Grey Sloan è tutto pronto quando un gruppo di studenti di medicina viene ferito dal crollo di un pavimento durante la festa dei camici bianchi; Jo e Link sono costretti a parlare del futuro; Jules affronta Winston sul suo atteggiamento.

Iscriviti a Disney+ per guardare Grey’s Anatomy e molto altro. Dove vuoi, quando vuoi.

Tutto quello che sappiamo su Grey’s Anatomy 20

La ventesima stagione di Grey’s Anatomy uscirà il 14 marzo 2024 su ABC. In Italia Grey’s Anatomy 20 debutterà su Disney+.

Il drama è reduce da una 19a stagione di trasformazione, con il ritiro di Ellen Pompeo, l’uscita di Kelly McCreary e l’ingresso di cinque nuovi personaggi principali, interpretati da Harry Shum Jr., Adelaide Kane, Alexis Floyd, Niko Terho e Midori Francis. La transizione ha avuto successo, con il ritorno di tutti e cinque i nuovi membri del cast in Grey’s Anatomy 20.

Creata da Shonda Rhimes, Grey’s Anatomy proviene dalla Shondaland di Shonda Rhimes e dalla ABC Signature, parte dei Disney Television Studios. Il cast di Grey’s Anatomy comprende Ellen Pompeo, Chandra Wilson, James Pickens Jr., Kevin McKidd, Kim Raver, Camilla Luddington, Caterina Scorsone, Kelly McCreary, Harry Shum Jr., Adelaide Kane, Midori Francis e Niko Terho.

La Disney aggiorna il calendario delle uscite, Toy Story 5 e The Mandalorian & Grogu fissati al 2026

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L’amministratore delegato della Disney Bob Iger ha annunciato per la prima volta Toy Story 5 nel febbraio 2023 e finalmente è stato rivelato che il nuovo capitolo dell’amato franchise d’animazione della Disney arriverà nelle sale il 19 giugno 2026. La data di uscita di Toy Story 5 – come riportato da THR – fa parte di una serie di modifiche e aggiunte apportate al calendario delle uscite Disney, con lo studio che ha anche spostato di un anno il remake live-action di Oceania con Dwayne Johnson, previsto ora al 10 luglio 2026 (in precedenza era previsto per il 27 giugno 2025). La mossa dà così al remake un po’ di respiro in più rispetto al sequel d’animazione, Oceania 2, in uscita questo novembre.

Lo studio ha anche confermato che il film di Star Wars, The Mandalorian & Grogu, uscirà il 22 maggio 2026, come era stato ipotizzato. Il creatore di The Mandalorian, Jon Favreau, dirige questo film tratto dal suo show Disney+, mentre Pedro Pascal sarà il protagonista. Si tratta di un film particolarmente importante, in quanto la Lucasfilm riporta con questo titolo il franchise di Star Wars sul grande schermo per la prima volta dopo L’ascesa di Skywalker del 2019. Mentre il franchise ha prosperato su Disney+, i diversi tentativi effettuati di rilanciarlo come proprietà per il grande schermo sono ad oggi falliti durante lo sviluppo.

Sempre la Disney ha poi rivelato che il film con Jared Leto, Tron: Ares, debutterà il 10 ottobre 2025. Il film segue il classico cult del 1982 Tron e il suo sequel Tron: Legacy del 2010. Mentre i film precedenti erano incentrati su un personaggio che entrava in un computer, il nuovo capitolo si svolgerà per lo più nel mondo reale, mentre un’intelligenza artificiale sfugge ai suoi confini digitali. Infine, The Amateur della 20th Century, interpretato da Rami Malek e Rachel Brosnahan, è stato spostato dall’8 novembre 2024 all’11 aprile 2025.

The Apparition: la vera storia dietro il film horror

The Apparition: la vera storia dietro il film horror

Molto spesso i film di genere horror rielaborano eventi, leggende o teorie esistenti nella realtà per i propri racconti. Di particolare interesse di questo filone sono i lungometraggi incentrati su vicende paranormali, tra cui si annovera il recente The Apparition, film del 2012 scritto, diretto e prodotto da Todd Lincoln, qui al suo debutto cinematografico. Per l’occasione, egli si è cimentato nel dar vita ad un film che si anima a partire dal celebre e inquietante Philip Experiment, in cui si cercò di determinare la possibilità di comunicare con fantasmi immaginari attraverso alcuni elementi fittizzi su di essi.

Nonostante si ispiri a questo esprimento, il film finito ha dovuto affrontare pesanti accuse di plagio e di aver preso spunto da vari altri film horror, tra cui The Ring (1998), Pulse (2001), The Grudge (2002) e Paranormal Activity (2007), tutti basati sull’orrorifica manifestazione di fantasmi. In particolare, le numerose similitudini con Pulse, hanno spinto alcuni a ritenere che The Apparition potrebbe essere un remake non ufficiale e non dichiarato del celebre horror giapponese. Al di là di queste vicende, il film comunque non ottenne particolare fortuna al momento della sua uscita in sala.

Anzi, la ricezione inziale nei suoi confronti è stata piuttosto negativa. Nonostante i suoi difetti, però, negli anni è diventato un film particolarmente ricercato dagli amanti di questo filone, che ritrovano qui elementi horror di particolare fascino. In questo articolo, approfondiamo dunque alcune delle principali curiosità relative a The Apparition. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alla vera storia a cui si ispira. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

The Apparition trama
Sebastian Stan in The Apparition. Foto di Stefan Erhard – © 2012 Dark Castle Holdings, LLC.

La trama e il cast di The Apparition

Protagonisti del film The Apparition sono un gruppo di amici, Patrick, Lydia, Ben e Greg, con interessi particolarmente diversi rispetto a quelli dei loro coetanei. Sono infatti affascinati dagli esperimenti relativi alla comunicazione con i fantasmi o le creature dell’aldilà. Una sera, i quattro decidono di ridare vita ad un esperimento durante il quale evocare lo spirito di un defunto. Il gruppo segue attentamente le indicazioni, ma il risultato non è quello che immaginavano. Ben presto, infatti, una spaventosa serie di fenomeni paranormali inizia a verificarsi e i quattro amici scoprono con orrore di aver risvegliato un’oscura entità dormiente che inizia a perseguitarli senza pietà.

Ad interpretare i protagonisti del film vi sono alcuni attori già particolarmente popolari e altri che lo sarebbero diventati solo qualche anno dopo questo titolo. Nei panni di Kelly, la ragazza di Ben, si ritrova dunque l’attrice Ashley Green, nota in particolare per essere stata la vampira Alice Cullen nella saga di Twilight. Il ragazzo di lei, Ben, ha invece il volto di Sebastian Stan. L’attore, all’epoca noto principalmente per essere stato Carter Baizen nella popolare serie Gossip Girl, è oggi particolarmente celebre per il ruolo di Bucky Barnes alias Winter Soldier nel Marvel Cinematic Universe.

Julianna Guill, attrice nota per essere stata tra i protagonisti del remake di Venerdì 13, interpreta qui Lydia. Altro noto attore presente nel film è Tom Felton, nei panni di Patrick. Questi è unanimemente ricordato per la sua interpretazione di Draco Malfoy in tutti i film della saga di Harry Potter. In ultimo, Luke Pasqualino interpreta Greg, anche lui facente parte del gruppo di ragazzi protagonisti. L’attore è in particolare noto per le serie Skins e The Musketeers, interpretando D’Artagnan in quest’ultima. Il cast è poi concluso dall’attore Rick Gomez nel ruolo di Mike.

La vera storia dietro il film

Il Philip Experiment è stato un esperimento di parapsicologia condotto nel 1972 a Toronto, Ontario, per determinare se i soggetti possono comunicare con fantasmi immaginari attraverso le aspettative della volontà umana. Questo fu condotto da una società di ricerca parapsicologica di Toronto guidata dal genetista matematico Dr. A.R. George Owen e supervisionata dallo psicologo Dr. Joel Whitton. L’obiettivo era quello di creare un personaggio fittizio attraverso una metodologia mirata e poi “tentare” di comunicare con esso attraverso una seduta spiritica. Il personaggio creato e concordato fu chiamato Philip Aylesford, indicato come Philip durante il test.

The Apparition cast
Tom Felton, Sebastian Stan e Ashley Greene in The Apparition. Foto di Stefan Erhard – © 2012 Dark Castle Holdings, LLC.

La sua storia fittizia coincideva in parte con eventi e luoghi reali, ma con molteplici contraddizioni ed errori. Nato nel 1624 in Inghilterra, ebbe una carriera militare precoce e fu nominato cavaliere all’età di sedici anni. Partecipò alla guerra civile inglese e divenne amico personale di Carlo II, lavorando per lui come spia. Phillip si sposò infelicemente con una donna di nome Dorothea e in seguito si innamorò di una ragazza rom che fu accusata di stregoneria e bruciata sul rogo. Disperato, Phillip si suicidò nel 1654 all’età di trent’anni.

Inizialmente, le sedute spiritiche non hanno prodotto nessun contatto, nessuna comunicazione e nessun fenomeno. Owen ha poi modificato le condizioni del test abbassando le luci e cambiando l’ambiente per imitare quello di una seduta spiritica più “tradizionale”. I partecipanti cominciarono a quel punto ad avvertire una presenza, vibrazioni del tavolo, brezze, echi inspiegabili e suoni che corrispondevano alle risposte alle domande sulla vita di Philip. A un certo punto il tavolo si è inclinato su una sola gamba e altre volte si è mosso nella stanza senza alcun contatto umano.

Sebbene audio, video e testimonianze documentino i fenomeni paranormali, Philip non è mai effettivamente apparso ai partecipanti. L’esperimento è stato poi criticato per la mancanza di controlli solidi e per i risultati ambigui dovuti all’inaffidabilità delle sedute spiritiche. Test ripetuti, che hanno creato personaggi fittizi chiamati “Lilith” e “Humphrey”, hanno dato risultati simili in circostanze analoghe ma sono sempre stati giudicati inconcludenti, portando a ritenere i fenomi avvertiti dai partecipanti come semplici effetti di isteria collettiva. Ad ogni modo, l’esperimento è stato fonte di ispirazione per The Apparition.

Il trailer di The Apparition e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. The Apparition è infatti disponibile nel catalogo di Prime Video e Apple TV. Per vederlo, basterà noleggiare il singolo film, avendo così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di venerdì 5 aprile alle ore 21:15 sul canale Italia 2.

Il cacciatore di giganti: tutte le curiosità sul film con Nicholas Hoult

Basato sulle celeberrime fiabe britanniche “Jack the Giant Killer” e “Jack e la pianta di fagioli“, il film del 2013 Il cacciatore di giganti ha portato sul grande schermo tale epica storia con un misto tra recitazione in live action e tramite motion capture, avvalendosi dunque di tecnologie all’avanguardia per offrire un’esperienza al pari di quella proposta da altri blockbuster di quel periodo, a partire da Avatar, da cui questo film riprende le tecniche per la realizzazione dei suoi personaggi non umani. Diretto da Bryan Singer, regista di I soliti sospetti, X-Men e Superman Returns, il film era in realtà in cantiere da molto tempo.

Lo sviluppo di Il cacciatore di giganti è infatti iniziato nel 2005, quando lo sceneggiatore Darren Lemke lanciò l’idea per la prima volta. D. J. Caruso venne assunto per dirigere il film nel gennaio 2009, ma nel settembre dello stesso anno è stato sostituito da Singer, che ha a quel punto assunto Christopher McQuarrie (regista degli ultimi film della saga di Mission: Impossible e Dan Studney per rielaborare la sceneggiatura. La riscrittura di McQuarrie incluse una storia più approfondita per i giganti e una spiegazione del loro rapporto con gli umani, che Singer considerò un “grande miglioramento“.

Il film venne dunque poi girato con quest’ultima versione della sceneggiatura, ma i tempi ristretti e il grande lavoro richiesto sugli effetti speciali portarono il progetto a vivere significativi momenti di crisi. In questo articolo, approfondiamo dunque alcune delle principali curiosità relative a Il cacciatore di giganti. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e ai suoi giganti. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Il cacciatore di giganti cast
Ewan McGregor, Nicholas Hoult e Eleanor Tomlinson in Il cacciatore di giganti. Credits: Daniel Smith – © 2013 Warner Bros. Entertainment Inc. and Legendary Pictures Funding, LLC.

La trama di Il cacciatore di giganti

Nel regno di Cloister governato dal saggio Re Brahmwell, premuroso padre della principessa Isabelle, vive Jack un contadino povero ma molto curioso e coraggioso. I due giovani, separati dall’appartenenza a ceti diversi, si incontreranno di nuovo quando, per una serie di assurde coincidenze, Isabelle verrà catapultata nel pericoloso mondo dei giganti da una pianta di fagioli magici cresciuta proprio nel giardino di Jack. Egli partirà allora con l’obiettivo di salvare la sua amica, potendo contare anche sull’aiuto delle guardie reali, capeggiate dal fido Elmont, dell’ambiguo Lord Roderick, arrogante consigliere del re e promesso sposo di Isabelle.

Il cast di attori e i giganti del film

Ad interpretare il protagonista Jack vi è l’attore Nicholas Hoult, noto per aver interpretato il mutante Bestia dal film X-Men – L’inizio in poi e per essere ora stato scelto per interpretare Lex Luthor nel Superman che arriverà in sala nel 2025. Accanto a lui, nel ruolo della principessa Isabelle, vi è l’attrice Eleanor Tomlinson, mentre Ewan McGregor è qui presente nel ruolo di Elmont. Completano il cast gli attori Ian McShane nel ruolo di re Brahmwell, Bill Nighy in quelli del generale Fallon e Stanley Tucci in quello di Lord Roderick. Quest’ultimo è l’unico attore del cast a non essere nato nel Regno Unito, ma è riuscito comunque a parlare con un ottimo accento inglese nel film.

La realizzazione dei giganti ha richiesto quattro fasi principali. Il primo passo è stato l’utilizzo della performance capture per catturare i movimenti del viso e del corpo degli attori e renderizzarli in un ambiente virtuale in tempo reale. La seconda fase ha previsto l’utilizzo della tecnologia Simulcam per aiutare i personaggi umani a interagire virtualmente con i giganti renderizzati in precedenza. La terza fase è stata una seconda ripresa di performance capture per regolare i movimenti dei giganti in modo che si adattassero perfettamente alle performance live-action. Si è infine passati alla rifinitura dell’animazione, della pelle, dei capelli, dei vestiti e della composizione delle inquadrature dei giganti.

Il cacciatore di giganti sequel
Courtesy of Warner Bros. Picture – © 2013 Warner Bros. Entertainment Inc. and Legendary Pictures Funding, LLC.

Il cacciatore di giganti 2: ci sarà un sequel?

Costato circa 200 milioni di dollari, Il cacciatore di giganti fu da subito ostacolato da una serie di problemi produttivi, che non lo posero sotto una buona luce. Gli stessi effetti speciali furono giudicati non del tutto ultimati, cosa che inficiò molto la credibilità del progetto. Giunto in sala, il film si affermò come uno dei peggiori flop del suo anno, arrivando ad un incasso globale di circa 197 milioni. Naturalmente, un simile risultato ha dunque annientato ogni possibilità di realizzare un sequel. Sebbene il film proponga un finale autoconclusivo, la scena finale apriva alla possibilità di un nuovo racconto ambientato nell’epoca contemporanea.

Il trailer del film e dove vederlo in streaming e in TV

È possibile fruire di Il cacciatore di giganti grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Apple TV e Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e ad un’ottima qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di venerdì 5 aprile alle ore 21:20 sul canale Italia 1.

Matilda De Angelis si unisce al cast di Dracula – A Love Tale

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Matilda De Angelis si unisce al cast di Dracula – A Love Tale

Dopo aver saputo che gli attori Caleb Landry Jones e Christoph Waltz reciteranno nel film Dracula – A Love Tale di Luc Besson, rispettivamente nel ruolo di Dracula e di un prete, arriva ora la notizia – tramite Deadline – che anche l’italiana Matilda De Angelis farà parte dell’ambizioso progetto, andando ad interpretare Maria, amica di Mina, che sarà invece interpretata dall’attrice Zoë Bleu. Si tratta dei ruoli interpretati rispettivamente da Sadie Frost e Winona Ryder nella versione di Francis Ford Coppola del 1992.

Si tratta dell’ennessimo progetto internazionale per Matilda De Angelis, dopo aver partecipato alla miniserie della HBO The Undoing e alla serie action-sci-fi di Amazon Citadel: Diana. L’attrice e modella americana emergente Zoë Bleu vanta invece crediti come The Institute, Signs Of Love e Gonzo Girl, ma Dracula – A Love Tale rappresenta il suo più grande progetto fino ad oggi. Besson, regista di Leon e del recente Dogman, è ora impegnato nella pre-produzione del film, che verrà girato il mese prossimo in Francia. Sono in corso altri casting.

Dracula – A Love Tale, quello che sappiamo sul film

Basato sull’iconico romanzo di Bram Stoker, il progetto vedrà il visionario cineasta Besson dare la sua personale interpretazione del classico vampiro condannato alla vita eterna. La versione di Besson sembra si configurerà fortemente come origin story che esplora la storia d’amore gotica tra il principe Vladimir e sua moglie, la cui perdita lo spinge ad abbandonare Dio e a diventare un vampiro. Il progetto ha un budget elevato per un film europeo, ma non si avvicina ai livelli di Valerian e la Città dei Mille Pianeti. Luc Besson Productions produce e EuropaCorp co-produce. La fonte di finanziamento non è ancora stata rivelata, ma il venditore Kinology, con sede a Parigi, si sta occupando delle vendite.

Thunderbolts*: Le foto del set rivelano un primo sguardo al nuovo costume di Ghost e un assaggio di Yelena Belova

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Le riprese di Thunderbolts* dei Marvel Studios sono in corso e oggi sono state diffuse in rete alcune foto del set, per la verità non molto belle. Immaginiamo che siano state condivise liberamente perché versioni ancora migliori sono state vendute ai soliti siti web dedicati alle celebrità, ma la galleria Instagram qui sotto contiene comunque alcuni significativi spunti di riflessione.

Per cominciare, possiamo vedere il nuovo costume da Ghost di Hannah John-Kamen e di certo non è più bianco! Il design è simile, ma ora sembra essere nero (o grigio scuro). Sfortunatamente, il suo casco non è stato avvistato. Yelena Belova. La Louis-Dreyfus riprende il suo ruolo di Valentina Allegra de Fontaine, il boss della CIA con motivazioni discutibili e un apparente desiderio di prendere il controllo di The Sentry, se quello che abbiamo sentito è esatto. Si pensa che Viswanathan sia il suo assistente.

Mi sono sentita sollevata“, ha detto John-Kamen nel 2022 quando le è stato chiesto come si è sentita a essere finalmente invitata a tornare nel MCU. “Mi sono detta: ‘Fantastico, posso tornare e capire di più su Ava e Ghost e su come lavorerà in una squadra‘”.

Per quanto riguarda l’attore di Red Guardian David Harbour (che non è ancora stato avvistato sul set di Thunderbolts*), ha aggiunto: “C’è un sacco di lavoro davvero eccitante su questo film. Penso anche che sia un film unico del MCU, nel senso che abbiamo un gruppo di disadattati, emarginati, perdenti e persone che non sono all’altezza del termine supereroe“.

Inoltre, tutti noi siamo interpreti molto interessanti – credo che il pubblico provi sentimenti complicati nei confronti di molti di noi – e credo che questo sia un aspetto fantastico“.

 

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Tutto quello che sappiamo su Thunderbolts

Durante il panel dei Marvel Studios al D23 2022, il presidente dei Marvel Studios  Kevin Feige  ha svelato il cast del prossimo film Thunderbolts, che sarà una squadra composta principalmente da supercriminali e antieroi. Comprende la Contessa Valentina Allegra de Fontaine (Julia Louis-Dreyfus), Red Guardian (David Harbour), Ghost (Hannah Jon-Kamen), US Agent (Wyatt Russell), Taskmaster (Olga Kurylenko), Yelena Belova/Black Widow (Florence Pugh) e Il Soldato d’Inverno (Sebastian Stan). Secondo quanto appreso la contessa Valentina Allegra de Fontaine metterà insieme la squadra e potrebbe anche essere parzialmente responsabile della creazione di Sentry.

Thunderbolts è attualmente previsto nelle sale il 2 maggio 2025. Harrison Ford – ammesso che sia presente – sostituirà il defunto William Hurt nei panni di Thaddeus “Thunderbolt” Ross. Il film sarà diretto da  Jake Schreier, la cui storia come regista non è estremamente ampia, avendo lavorato solo a Robot & Frank del 2012, Paper Towns del 2015 e alla versione filmata del 2021 di Chance the Rapper’s Magnificent Coloring World Tour.

Argylle in streaming dal 12 Aprile su Apple TV+

Argylle in streaming dal 12 Aprile su Apple TV+

Apple Original Films ha annunciato oggi che Argylle (la recensione), la comedy romantica e d’azione di Matthew Vaughn, farà il suo debutto su Apple TV+ il 12 aprile.

In vista del debutto in streaming di Argylle, le superstar del K-pop THE BOYZ hanno reimmaginato “Electric Energy”, la hit di Ariana Debose tratta da Argylle. Il singolo, come l’intera colonna sonora del film, sono disponibili su tutte le piattaforme di streaming musicale. Originariamente scritta da Gary Barlow, Stuart Price, Matthew Vaughn e Lorne Balfe, la versione “Electric Energy (Reimagination)” dei THE BOYZ subisce una notevole trasformazione grazie alla produzione di Stuart Price in collaborazione con Lorne Balfe per Platoon.

Elly Conway, interpretata da Bryce Dallas Howard, è l’autrice solitaria e amante dei gatti di una serie di romanzi di spionaggio che hanno come protagonista Argylle (Henry Cavill), un agente segreto incredibilmente affascinante, in missione per smascherare un malvagio cartello di spie. Quando Elly, con l’aiuto della spia Aidan (Sam Rockwell), che odia i felini, scopre che la sua storia rispecchia le azioni di una vera organizzazione segreta, si scatena un pericoloso gioco del gatto e del topo. Per stare un passo avanti agli assassini del cartello e allo stesso tempo cercare di prevenire una crisi globale, questi due improbabili cospiratori, accompagnati dal gatto Alfie, vengono catapultati in un’avventura tutta loro.

Argylle è diretto da Matthew Vaughn da una sceneggiatura di Jason Fuchs e vede la partecipazione di un cast stellare che comprende Henry Cavill, Sam Rockwell, Bryce Dallas Howard, Bryan Cranston, Catherine O’Hara, John Cena, Dua Lipa, Ariana DeBose e Samuel L. Jackson. e Chip, il gatto della vita reale della top model Claudia Vaughn (nata Schiffer).

Una produzione Apple Studios in associazione con MARV, Argylle è diretto e prodotto dallo stesso Vaughn, e realizzato da Cloudy Productions con i collaboratori abituali di Vaughn, Adam Bohling e David Reid, oltre a Fuchs. Claudia Vaughn, Carlos Peres, Zygi Kamasa e Adam Fishbach sono i produttori esecutivi.

Girls State, il nuovo documentario da oggi su Apple TV+

Girls State, il nuovo documentario da oggi su Apple TV+

Un film Apple Original prodotto da Concordia Studio e Mile End Films di Davis Guggenheim, “Girls State” è diretto e prodotto da Jesse Moss e Amanda McBaine e prodotto esecutivamente da Nicole Stott, Jonathan Silberberg, Davis Guggenheim e Laurene Powell Jobs.

Che aspetto avrebbe la democrazia americana nelle mani di ragazze adolescenti? Una storia politica di crescita, un’emozionante re-immaginazione di ciò che significa governare, “Girls State” segue un gruppo di giovani leader femminili – provenienti da contesti molto diversi in tutto il Missouri – alle prese con un esperimento coinvolgente per costruire un governo dalle fondamenta.

Regia:                            Jesse Moss e Amanda McBaine

Produttori:                    Jesse Moss e Amanda McBaine

Produttori esecutivi:    Nicole Stott, Jonathan Silberberg, Davis Guggenheim e
Laurene Powell Jobs

Apple TV+ offre serie drammatiche e commedie avvincenti e di qualità, lungometraggi, documentari innovativi e intrattenimento per bambini e famiglie, ed è disponibile per la visione su tutti i tuoi schermi preferiti. Dopo il suo lancio il 1° novembre 2019, Apple TV+ è diventato il primo servizio di streaming completamente originale a essere lanciato in tutto il mondo, ha presentato in anteprima più successi originali e ha ricevuto riconoscimenti più velocemente di qualsiasi altro servizio di streaming. Ad oggi, i film, i documentari e le serie originali Apple sono stati premiati con 479 vittorie e 2.135 nomination ai premi, tra cui la commedia pluripremiata agli Emmy “Ted Lasso” e lo storico Oscar® come Miglior film a “CODA“.

Vogliamo che ci sia ancora un domani, il cinema italiano indipendente lancia proposte di riforma al Ministro della Cultura

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Come annunciato, la voce dell’industria cinematografica e audiovisiva indipendente si è fatta sentire: registi, sceneggiatori, agenti, attori, distributori, esportatori, festival, musicisti, produttori, tecnici. Tutti insieme – come non accadeva da tempo – per chiedere formalmente al Ministro Gennaro Sangiuliano, al Sottosegretario Lucia Borgonzoni e al Direttore Generale Nicola Borrelli di considerare urgentemente le proposte del Settore e promuovere un incontro a breve per attuare le necessarie riforme in tempi rapidi.

Il Settore necessita di certezze: delle regole, delle tempistiche e delle risorse.

Temi esposti con pacatezza e chiarezza, con lo scopo di continuare a tenere attivo il dialogo da tempo instaurato con le Istituzioni, ma con la ferma intenzione di correggere la narrazione a volte distorta che accompagna i temi caldi dei finanziamenti cinematografici.

9.000 le imprese del settore, la stragrande maggioranza delle quali PMI. 95.000 posti di lavoro diretti, 114.000 nelle filiere connesse. Numeri che testimoniano la grande dimensione del settore, che sviluppa un moltiplicatore economico di 3.54 di cui beneficia l’intera economia nazionale, oltre a creare e promuovere l’immagine del Paese nel mondo.

Oltre 1500 le persone presenti al Cinema Adriano e diverse centinaia collegate in diretta streaming, tra cui anche molti studenti desiderosi di approfondire e capire come poter fare del cinema il proprio obiettivo lavorativo.

Le proposte sono dunque sul tavolo e le associazioni a disposizione delle istituzioni, nella speranza di poter continuare a tenere alta la bandiera del cinema italiano.

ASSOCIAZIONI ADERENTI:

  • 100 AUTORI – Associazione dell’Autorialità Cinetelevisiva
  • ACMF – Associazione Compositori Musica per Film
  • AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema Agenti Spettacolo Associati
  • AGICI – Associazione Generale Industrie Cine-Audiovisive Indipendenti
  • AIC – Autori Italiani Cinema
  • AIR3 – Associazione Italiana Registi
  • AMC – Associazione Montaggio Cinematografico e Televisivo
  • ANAC – Associazione Nazionale Autori Cinematografici
  • ANICA – Unione Esportatori Internazionali Unefa
  • ANICA – Unione Produttori
  • APAI – Associazione del personale di produzione dell’audiovisivo italiano
  • ASA  – Agenti Spettacolo Associati
  • A.S.C. – Associazione Scenografi, Costumisti e Arredatori
  • ASIFA – Associazione Italiana Film d’Animazione Autori italiani Cinematografia
  • CARTOON Italia
  • CNA – Artigiani Imprenditori d’Italia | Cinema e Audiovisivo
  •  Collettivo Chiaroscuro
  • DOC.IT – Associazione Documentaristi Italiani
  • FIDAC – Federazione Italiana delle Associazioni Cineaudiovisive
  • LARA – Libera Associazione Rappresentanti di Artisti
  • RAAI – Registro Attrici Attori
  • UNITA
  • WGI – WRITERS GUILD ITALIA

Vite vendute: la spiegazione del finale del film Netflix

Vite vendute: la spiegazione del finale del film Netflix

Il film del 1953 dal titolo Vite vendute (in originale The Wages of Fears), diretto da Henri-Georges Clouzot è considerato un capolavoro della storia del cinema, ed una delle opere di maggiore tensione mai realizzate. Tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore francese Georges Arnaud, questo ha influenzato una lunga schiera di film successivi basati su premesse simili, ovvero con missioni suicide da far compiere a personaggi apparentemente senza nulla da perdere, nel bel mezzo di un deserto tanto vasto quanto ricco di pericoli. Nel 1977 è stato realizzato un remake statunitense diretto da William Friedkin (regista di Il braccio violento della legge e L’esorcista), mentre è di quest’anno un terzo adattamento realizzato ad opera di Netflix.

Anch’esso intitolato Vite vendute, è diretto dal regista francese Julien Leclercq, distintosi per i film Rapinatori, The Bouncer – L’infiltrato e La terra e il sangue. Questo nuovo film riporta dunque all’attenzione degli spettatori un racconto estremamente avvincente, dove grandi rischi si mescolano a profonde emozioni e la tensione è un continuo crescere fino all’esplosivo finale. Un titolo decisamente da non perdere, divenuto in breve tra i più visti del momento su Netflix. In questo articolo, approfondiamo dunque alcune delle principali curiosità relative a Vite vendute. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alla spiegazione del finale, ma anche ad alcune differenze con il film del 1953.

La trama di Vite vendute e il cast di attori

Un pozzo di petrolio prende fuoco in mezzo al deserto mettendo in pericolo le vite degli abitanti di un vicino campo profughi. La società che gestisce il pozzo invia alcuni esperti sul posto ma appare subito chiaro che per evitare la catastrofe l’unica soluzione è quella di far esplodere il pozzo con la nitroglicerina entro ventiquattr’ore. In cambio di un’ingente somma di denaro, la squadra composta dall’ex criminale Fred si metterà in viaggio per trasportare a bordo di due camion 200 chili di esplosivo a 800 chilometri di distanza. Una missione suicida, da compiere attraversando una zona controllata da ribelli armati e campi minati, prima che sia troppo tardi.

Vite vendute cast
Sofiane Zermani in Vite vendute. Credits: Reda Laaroussi/Netflix. © 2023 Netflix, Inc.

 

Ad interpretare il protagonista Fred vi è l’attore Franck Gastambide, visto anche in Il testimone misterioso e Asterix & Obelix – Il regno di mezzo. Accanto a lui, nel ruolo del fratello Alex, esperto di demolizioni, vi è l’attore Alban Lenoir, mentre Ana Girardot è Clara, una trasportatrice di vaccini per la World Wide Health, una ONG. Astrid Whettnall ricopre il ruolo di Anne Marchand, responsabile della sicurezza della compagnia petrolifera, mentre Sofiane Zermani è Gauthier, la sua guardia del corpo. Completano il cast Bakary Diombera nel ruolo di Djibril, compagno di squadra di Clara alla World Wide Health, Sarah Afchain nel ruolo di Assia, moglie di Alex e Alka Matewa nel ruolo di Alka, collega di Gauthier.

La spiegazione del finale del film e le differenze con l’originale

Lungo il percorso, dunque, i personaggi di Vite vendute si trovano a dover sopravvivere agli attacchi dei ribelli, ai colpi di un cecchino e a una miriade di altri pericoli prima di arrivare a destinazione. Solo Fred, suo fratello Alex e Clara, la dottoressa che ama Fred, ce la fanno. Purtroppo, ferito mortalmente, a Fred non resta che guidare lui stesso l’ultimo camion rimasto nel pozzo di petrolio, che esplode prontamente sigillando così il pozzo. Fred è il protagonista imperfetto del film, a capo del convoglio che trasporta gli esplosivi. I flashback a lui dedicati, inoltre, rivelano il suo senso di colpa nei confronti del fratello, da lui coinvolto in una rapina apparentemente sicura ma conclusasi con l’arresto di Alex e il suo allontanamento dalla sua famiglia, con la quale desidera ora farlo ricongiungere.

Marchand, rappresentante della società, e i suoi scagnozzi tengono ora sotto tiro la famiglia di Alex. Il loro tentativo di ricattarlo per indurlo a guidare fin dentro il pozzo viene però sventato da Fred, che spara a Marchand e ai suoi uomini da lontano e decide di compiere egli stesso l’eroico gesto di guidare il camion, poiché il pozzo è destinato a esplodere da un momento all’altro. Per Fred la missione non è però solo l’occasione per una redenzione personale, poiché sa che l’incendio del petrolio finirà per distruggere anche un villaggio vicino. Successivamente al suo sacrificio, il film si conclude dunque con le immagini degli abitanti del villaggio che esultano quando l’incendio viene spento, dimostrando che il sacrificio di Fred ha effettivamente salvato la situazione.

Vite vendute trama
Alban Lenoir e Franck Gastambide in Vite vendute. © 2023 Netflix, Inc.

Proprio come nella versione originale del 1953 e nel remake omonimo del 1977 di William Friedkin, anche in questo film la squadra deve necessariamente trasportare gli esplosivi con un camion. Gli spettatori più attenti potrebbero pensare che la compagnia petrolifera potrebbe più semplicemente trasportare la nitroglicerina su un elicottero, risparmiando tempo e denaro, ma viene sottolineato che trasportare gli esplosivi in elicottero è ancora più pericoloso in quanto la nitroglicerina è così imprevedibile che farla oscillare in un elicottero è probabilmente un rischio maggiore rispetto al semplice trasporto. C’è anche la possibilità che i banditi o i ribelli aprano il fuoco sull’elicottero, abbattendolo.

Il Vite vendute di Netflix sembrerebbe dunque riutilizzare le stesse dinamiche del film originale, ma i toni sono molto diversi. Ciò si nota soprattutto nei rispettivi finali. Nella versione del 1953, l’unico sopravvissuto, Mario, riceve la sua paga e, felicissimo di aver portato a termine una missione quasi impossibile, guida spericolatamente lungo una strada di montagna, fino a quanto non perde il controllo del mezzo e finisce fuori strada, morendo. Questo remake, invece, opta per una conclusione molto più aperta alla speranza. Fred muore, ma lo fa per salvare un villaggio e suo fratello Alex, che è libero di uscire di prigione e riunirsi alla sua famiglia.

Il trailer di Vite vendute e come vederlo in streaming su Netflix

Come anticipato, è possibile fruire di Vite vendute unicamente grazie alla sua presenza nel catologo di Netflix, dove attualmente è al 2° posto della Top 10 dei film più visti sulla piattaforma in Italia. Per vederlo, basterà dunque sottoscrivere un abbonamento generale alla piattaforma scegliendo tra le opzioni possibili. Si avrà così modo di guardare il titolo in totale comodità e al meglio della qualità video, avendo poi anche accesso a tutti gli altri prodotti presenti nel catalogo.

Tutti Tranne Te in streaming a noleggio dal 9 Aprile

Tutti Tranne Te in streaming a noleggio dal 9 Aprile

Sony Pictures ha annunciato l’arrivo a noleggio di Tutti Tranne Te, la commedia di successo con protagonisti Sydney Sweeney e Glen Powell. I due attori hanno fatto innamorare il pubblico nei panni di Bea e Ben e hanno saputo riempire le sale con allegria, diventando viralissimi con l’ultima rom-com che li vede protagonisti.

L’ondata di entusiasmo che ha investito il web non pare scemare, quindi prepariamo le corde vocali e torniamo a cantare assieme la hit del momento, perché il film perfetto per la movie night del venerdì è arrivato a casa tua.

Tutti Tranne Te: quando esce in streaming? 

Tutti Tranne Te è disponibile a noleggio da soli 4,99 Euro dal 9 Aprile.

Il film in Italia sarà disponibile esclusivamente a pagamento per i prossimi mesi, e per chi sperava in un karaoke casalingo o di goderselo dal divano di casa propria in compagnia… abbiamo un’ottima notizia: TTutti Tranne Te non solo è già disponibile in acquisto sui principali store digitali, ma da martedì 9 Aprile diventerà disponibile anche a noleggio.

Anselm, il documentario di Wim Wenders dedicato ad Anselm Kiefer.

Arriva al cinema dal 30 aprile Anselm, il documentario di Wim Wenders dedicato ad Anselm Kiefer.

Presentato al Festival di Cannes tra le proiezioni speciali, questa esperienza cinematografica unica consente al pubblico di immergersi nel lavoro e nel percorso di vita dell’artista.

Il documentario rivela la fonte di ispirazione e il processo creativo di Kiefer esplorando la sua fascinazione per il mito e la storia. Il passato e il presente si intrecciano per propagare il confine tra cinema e pittura. Alla fine di oltre due anni di riprese in uno straordinario 3D, Wim Wenders realizza un ritratto unico di uno dei più grandi artisti contemporanei e ci permette di immergerci completamente nell’universo di Anselm Kiefer.

La trama di Anselm

Dopo il grande successo di Perfect Days, Wim Wenders torna al cinema con l’omaggio ad Anselm Kiefer, uno dei più innovativi e importanti artisti del nostro tempo.

Girato in 3D e risoluzione 6K, il film racconta il percorso di vita del pittore e scultore tedesco, la sua visione, il suo stile rivoluzionario e il suo immenso lavoro di esplorazione dell’esistenza umana e della natura ciclica della storia.

Wenders realizza un’esperienza cinematografica unica, che mette in luce il linguaggio di Kiefer, fortemente influenzato dalla poesia, la letteratura, la filosofia, la scienza, la mitologia e la religione. Per oltre due anni, il regista è tornato sulle tracce di Kiefer partendo dalla nativa Germania fino alla sua attuale casa in Francia, ripercorrendo le tappe di un viaggio dietro le quinte della sua arte.

Un nuovo incredibile ritratto d’artista dopo il lavoro fatto su Sebastião Salgado ne Il sale della Terra, Pina Bausch in Pina e Buena vista social club.

Sugar, recensione della serie Apple TV+ con Colin Farrell

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Sugar, recensione della serie Apple TV+ con Colin Farrell

Sugar è un nome insolito per una persona, soprattutto se questa persona è un misterioso detective specializzato nel ritrovare persone scomparse. Il suo è un mondo insolito, fatto di abiti eleganti, macchine d’epoca, grande tolleranza all’alcol e un segreto… Con queste premesse è difficile staccare gli occhi dalla nuova serie Apple TV+, creata da Mark Protosevich e diretta da Fernando Meirelles e Adam Arkin, con uno straordinario Colin Farrell one-man-show.

Sugar si presenta dal primo episodio come un viaggio affascinante dentro al genere noir che mentre viene reinventato e arricchito con elementi e morfemi contemporanei, si sviluppa con il suo stile raffinato e ricercato.

Sugar, la trama

Al centro della trama c’è John Sugar (Colin Farrell), un investigatore privato dal cuore d’oro, ma con un passato oscuro che continua a perseguitarlo. Le sue indagini lo conducono nei vicoli di una Los Angeles oscura, nei meandri dei segreti di famiglia dei potenti Siegel.

Senza dover ulteriormente approfondire gli accadimenti della serie, che si dipaneranno davanti agli occhi dello spettatore nel corso degli otto episodi (i primi due disponibili su Apple TV+ dal 5 aprile), Sugar sviluppa il suo racconto su due strade che come punto di contatto hanno ovviamente il protagonista. Il suo passato e la sua indagine si arricchiscono nel corso di tutto il racconto, regalando sempre un pezzettino in più di verità allo spettatore.

Sugar Colin Farrell
Colin Farrell in “Sugar”, disponibile dal 5 aprile 2024 su Apple TV+.

La suspance è dunque una componente molto importante di Sugar, ma altrettanto lo è la regia ricercata con cui Meirelles e Arkin mettono in scena gli eventi, costruendo un linguaggio cinematografico decisamente distintivo nel panorama contemporaneo e avvalendosi di un montaggio altrettanto caratteristico e specifico. Tagli, scavalcamenti sull’asse, inquadrature oblique sono solo alcuni dei piccoli accorgimenti che i registi scelgono di usare per creare il mondo di John Sugar, tutto mescolato a un continuo omaggio al noir con continue sovrapposizioni di spezzoni di film che hanno fatto la storia del genere. La ricchezza di riferimenti unita all’ambientazione contemporanea sollevano lo show dalle coordinate temporali e gli danno una parvenza di sospensione nello spazio che aumento il fascino e il mistero del protagonista.

Chi è John Sugar?

Sicuramente l’interpretazione di Colin Farrell è efficace, dal momento che pur mettendo in scena un personaggio glamour, riesce a modularne la coolness per farlo apparire costantemente fragile, dolce e altruista, pur risultando in più di una occasione letale. Un contrasto che costituisce il cuore del mistero intorno alla sua vera identità e che l’attore irlandese restituisce con grande convinzione. L’aspetto di maggiore interesse di Sugar è la sua appartenenza a un linguaggio preciso, il noir, che arricchisce, modificandone le caratteristiche, costruendo così un affresco intrigante e appassionante che traghetta il genere nella contemporaneità.

Harry Potter: Tom Felton offre un commovente consiglio al cast della serie reboot

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Tom Felton, che ha interpretato Draco Malfoy nella saga di Harry Potter, è recentemente stato intervistato da Collider e in quell’occasione ha fornito un prezioso e commovente consiglio a chi reciterà nell’annunciata serie reboot che adatterà per il piccolo schermo i sette libri scritti da J. K. Rowling. “Non sono sicuro di essere in grado di dare consigli a nessuno. Credo che l’attore di Lucius Malfoy, Jason Isaacs, sono abbastanza sicuro che uno dei suoi primi consigli sia stato: “Non accettare consigli da nessuno“.

Direi solo di fare più foto e di cercare di rubare più oggetti di scena possibile. Scherzo sull’ultimo punto, ma scattate più foto che potete, perché quando ne trovo una che non vedo da tempo, mi ricorda quanto ci stavamo divertendo. Tenendo presente che all’epoca non avevamo telefoni con fotocamera o cose del genere, quindi è un po’ più facile adesso“. Ad oggi ancora non sono stati forniti aggiornamenti riguardo il casting della serie e c’è ovviamente molta attesa e curiosità riguardo chi andrà ad interpretare personaggi tanto iconici.

Considerando che la serie dovrebbe durare almeno sette stagioni, una per ogni libro, si rivelerà essere un progetto particolarmente impegnativo per tutti i coinvolti, portandoli a passare molto tempo insieme e sostanzialmente a crescere insieme. Praticamente ciò che è accaduto a Tom Felton e ai suoi colleghi di set, da Daniel Radcliffe a Emma Watson e Rupert Grint, fino a tutti gli altri. Il consiglio dato ora dall’attore è dunque molto prezioso, poiché chi reciterà nella serie avrà indubbiamente numerosi momenti importanti da immortalare e portare per sempre con sé.

La serie tv “Harry Potter”: tutto ciò che sappiamo sul cast, l’uscita e altro ancora

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Fantastici Quattro: cosa ci anticipano i fumetti a cui il film sembra ispirarsi?

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Gli account social del film Fantastici Quattro hanno festeggiato il giorno 4-4 con un poster che offre un primo sguardo alla Torcia Umana. I vari post, tuttavia, presentano anche un link che rimanda ad una pagina con Herbie e un errore 404. Osservando bene, però, sul robottino si può notare un codice QR che conduce a un’altra pagina di The Future Foundation. In questo punto di approdo, vengono messi a disposizione dei fan alcuni fumetti legati ai Fantastici Quattro, che potrebbe dunque anticipare diversi elementi sui film.

I fumetti in questione sono: Fantastic Four #1, Fantastic Four #48-50 e Fantastic Four: Life Story #1. Queste scelte non sono affatto arbitrarie. Per prima cosa, c’è la storia definitiva delle origini degli eroi nel primo numero. Poi, c’è la famosa storia di Galactus di Jack Kirby e Stan Lee. Life Story #1, invece, rimescola leggermente questi elementi a beneficio di un pubblico moderno. Tutti questi elementi sono delle briciole di pane per capire dove i Marvel Studios potrebbero portare i Fantastici Quattro.

Ad esempio, in Fantastic Four #48, Silver Surfer fa la sua prima apparizione e convoca il grande antagonista Galactus direttamente alle porte della Terra. Quando Galactus sbarca sulla Terra nel numero successivo del fumetto, la Torcia Umana viene inviata in missione per evitare la morte dell’intero pianeta. Recupera l’Ultimate Nullifier dalla nave di Galactus e dà a Reed Richards il vantaggio di cui ha bisogno per far indietreggiare il Divoratore di Mondi dalla Terra. Si potrebbe dunque pensare che la Torcia Umana di Joseph Quinn potrebbe avere un ruolo più importante del previsto.

Fantastic Four: Life Story #1, invece, si basa sull’idea che i supereroi esistano in tempo reale, incontrando situazioni storiche simili al nostro mondo. Tuttavia, invecchiano nel tempo e si sviluppano lavorando con elementi della loro storia dei fumetti. La prima di Fantastici Quattro includeva alcuni elementi per far capire che il film si svolge negli anni Sessanta. Ma il fatto che le caratteristiche del periodo siano familiari non significa che tutto sarà uguale ai nostri anni Sessanta. C’è dunque un qualche mistero legato al dove e al quando i quattro protagonisti si trovano. Mistero che potrà essere probabilmente risolto solo con l’arrivo in sala del film.

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Fantastici Quattro: quello che c’è da sapere sul film

Come al solito con la Marvel, i dettagli della storia rimangono segreti. Ma nei fumetti, i Fantastici Quattro sono astronauti che vengono trasformati in supereroi dopo essere stati esposti ai raggi cosmici nello spazio. Reed acquisisce la capacità di allungare il suo corpo fino a raggiungere lunghezze sorprendenti. Sue, la fidanzata di Reed (e futura moglie), può manipolare la luce per diventare invisibile e lanciare potenti campi di forza. Johnny, il fratello di Sue, può trasformare il suo corpo in fuoco che gli dà la capacità di volare. E Ben, il migliore amico di Reed, viene completamente trasformato in una Cosa, con dei giganteschi massi arancioni al posto del corpo, che gli conferiscono una super forza.

Matt Shakman (“WandaVision”, “Monarch: Legacy of Monsters”) dirigerà Fantastici Quattro, da una sceneggiatura di Josh FriedmanJeff Kaplan e Ian Springer. Pedro Pascal (Reed Richards) è noto al mondo per le sue interpretazioni in The MandalorianThe Last of Us e prima ancora in Game of ThronesVanessa Kirby (Sue Storm) ha fatto parte del franchise di Mission: Impossible e di Fast and Furious, mentre Joseph Quinn (Johnny Storm) è diventato il beniamino dei più giovani per la sua interpretazione di Eddie in Stranger Things 4Ebon Moss-Bachrach (Ben Grimm) sta vivendo un momento d’oro grazie al suo ruolo del cugino Ritchie in The Bear.

Al momento circolano voci su una possibile ambientazione nel passato del film, indicativamente negli anni Sessanta, stando all’aspetto delle prime immagini ufficiali ad oggi rilasciate. Ci sono però anche rumor sul fatto che il film potrebbe essere ambientato in una realtà diversa da quella di Terra 616. Ad oggi sappiamo poi che l’attrice Julia Garner è stata scelta per interpretare Shalla-Bal nella sua versione Silver Surfer, presenza che sembrerebbe confermare anche quella di Galactus come villain principale. Franklyn e Valeria Richards, figli di Reed e Sue, potrebbero comparire nel film, mentre Dottor Destino potrebbe avere un semplice cameo nel finale. Il film è atteso al cinema il 25 luglio 2025.

Michael J. Fox tornerebbe a recitare se “si presentasse qualcosa in cui inserire le mie realtà”

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Michael J. Fox, l’amato ed iconico Marty McFly di Ritorno al futuro, si dice pronto a prendere di nuovo in considerazione l’idea di recitare. Nonostante si sia allontanato dalla recitazione nel 2020, Fox – a cui è stato diagnosticato il morbo di Parkinson all’età di 29 anni nel 1991 – si apre ad un ritorno sulle scene se “qualcuno mi offrisse una parte e io la facessi e mi divertissi, sarebbe fantastico“, come da lui dichiarato in una nuova intervista a Entertainment Tonight. “Torneri a fare l’attore se si presentasse qualcosa in cui potrei inserire le mie realtà, le mie sfide, se riuscissi a trovare una soluzione“.

I miei obiettivi cambiano sempre. Il mio obiettivo più grande, credo, era quello di crescere una famiglia. Abbiamo quattro bambini fantastici, e questa è stata la cosa più importante“, ha detto Fox, che è sposato con la sua compagna Tracy Pollan dal 1988. “E poi c’è il lavoro che abbiamo fatto con la fondazione e il desiderio di raggiungere questi obiettivi“. Fox ha raccontato la sua decisione di smettere di recitare in un’intervista del 2023 a Empire. Ha raccontato di aver preso questa decisione dopo essere apparso in due episodi dello spinoff di The Good Wife, The Good Fight nel 2020 e di aver faticato a ricordare le sue battute.

Ho pensato a C’era una volta a… Hollywood. C’è una scena in cui il personaggio di Leonardo DiCaprio non ricorda più le sue battute. Torna nel suo camerino e si urla allo specchio. Una follia pazzesca“, ha raccontato Fox alla rivista. “Ho avuto un momento in cui mi sono guardato allo specchio e ho pensato: “Non me lo ricordo più”“. Michael J. Fox ha raccontato di essersi detto: “Beh, andiamo avanti“, e che alla fine la decisione “è stata pacifica“. Se però gli venisse offerto un ruolo con cui raccontare anche queste difficoltà, l’attore sembrerebbe dunque essere pronto a calcare nuovamente il grande o piccolo schermo, cosa che certamente renderebbe felici molti suoi fan.

Leggi anche: Michael J. Fox ritira il suo Premio Oscar alla Carriera: “Grazie, mi fate tremare!”

Star Wars: Tales of the Empire, trailer della prossima serie antologica animata

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È stato presentato il primo trailer di Star Wars: Tales of the Empire, che rivela una nuova serie di cortometraggi animati nello stile di Star Wars: Tales of the Jedi. La serie debutterà su Disney+ il 4 maggio, giorno conosciuto anche come Star Wars Day.

Viaggio nel temibile Impero Galattico attraverso gli occhi di due guerrieri su strade divergenti – la Nightsister Morgan Elsbeth e l’ex Jedi Barriss Offee“, si legge nella sinossi della serie. “Come la prima stagione dedicata ad Ahsoka Tano e al Conte Dooku, Tales of the Empire si concentra su eventi inediti della vita dei personaggi. Il trailer ci dice che scopriremo come una giovane Morgan Elsbeth naviga nel mondo imperiale in espansione verso un percorso di vendetta, mentre l’ex Jedi Barriss Offee fa ciò che deve per sopravvivere a una galassia in rapido cambiamento. Le scelte che faranno definiranno i loro destini”.

Tra i doppiatori originali che reciteranno nella serie ci saranno Diana Lee Inosanto nel ruolo di Morgan Elsbeth, Meredith Salenger nel ruolo di Barriss Offee, Rya Kihlstedt nel ruolo di Lyn, alias la Quarta Sorella, Wing T. Chao nel ruolo di Wing, Lars Mikkelsen nel ruolo di Thrawn, Jason Isaacs nel ruolo del Grande Inquisitore e Matthew Wood nel ruolo del Generale Grievous. La serie è stata creata da Dave Filoni, che ricopre anche il ruolo di regista supervisore e produttore esecutivo insieme ad Athena Yvette Portillo e Carrie Beck. Alex Spotswood è produttore senior, mentre Josh Rimes è produttore esecutivo.

La prima serie antologica, Tales of the Jedi, è uscita il 26 ottobre 2022. La serie Disney+ era composta da sei episodi, di cui tre incentrati sul Signore dei Sith Conte Dooku e gli altri tre sul viaggio di Ahsoka.

Chi ha recitato in Star Wars: Tales of the Jedi?

Animato in stile Clone Wars, Tales of the Jedi vede il ritorno di Qui-Gon Jinn, doppiato da Liam Neeson. Tra gli altri attori, Ashley Eckstein, Corey Burton, Janina Gavankar, T.C. Carson, Bryce Dallas Howard, Ian McDiarmid, Matt Lanter, Phil LaMarr, Clancy Brown e altri ancora. Kevin Kiner, che ha composto le musiche delle serie Clone Wars, Rebels e The Bad Batch, ha composto la colonna sonora della serie.

Denis Villeneuve in trattative per un film basato sul libro “Nuclear War”

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La Legendary Entertainment ha acquisito i diritti per un lungometraggio basato sul saggio della scrittrice Annie Jacobsen, Nuclear War: A Scenario, e – stanto a quanto riportato da DeadlineDenis Villeneuve sarebbe attualmente in trattive per assumere il ruolo di regista per tale progetto, che potrebbe eventualmente anche scrivere e produrre. Sarebbe coinvolta anche la sua partner di lunga data Tanya Lapointe. Uscito nelle librerie il mese scorso, il saggio esamina l’establishment militare nucleare.

Il libro esplora infatti lo scenario che potrebbe configurarsi in caso di guerra nucleare, basandosi su decine di nuove interviste esclusive con esperti militari e civili che hanno costruito le armi, sono stati a conoscenza dei piani di risposta e sono responsabili delle decisioni da prendere in merito. Si parla dunque di un nuovo progetto sulla pericolosità del nucleare, che farebbe dunque seguito all’Oppenheimer di Christopher Nolan recentemente premiato con sette premi Oscar.

Nuclear War, proporrebbe però un’agghiacciante storia di ammonimento sulla direzione che potrebbe prendere il mondo in un’epoca di volatilità politica e in cui troppi Paesi dispongono di capacità nucleari. Difficile ad oggi prevedere come tale saggio potrà essere adattato, ma di base si può immaginare che si scelga di ricostruire, a partire dalle testimonianze presenti nel volume, un racconto che permetta di toccare ed esplorare tutti i temi affrontati da Jacobsen.

Cosa ha in serbo il futuro per Denis Villeneuve?

Villeneuve ha recentemente dichiarato a The Hollywood Reporter che si sta destreggiando tra una serie di potenziali progetti, tra cui il lungometraggio Cleopatra, di cui si parla da tempo. Il regista ha dichiarato di non avere necessariamente fretta di iniziare a lavorare al suo previsto adattamento di Messia di Dune, il libro di Herbert del 1969 che fa seguito a Dune, e che i tempi del progetto dipenderanno dall’ottenimento della giusta sceneggiatura.

Attualmente ho quattro progetti in ballo“, ha dichiarato Villeneuve nell’intervista pubblicata il mese scorso. “Uno di questi è un progetto segreto di cui non posso parlare in questo momento, ma che deve vedere la luce abbastanza rapidamente. Quindi sarebbe una buona idea fare qualcosa tra un progetto e l’altro, prima di affrontare Dune – Parte Tre e Cleopatra. Tutti questi progetti sono ancora in fase di scrittura, quindi vedremo dove andranno, ma non ho alcun controllo su questo“.

Mothers’ Instinct: Jessica Chastain e Anne Hathaway nel trailer ufficiale

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Vertice 360 ha diffuso il trailer ufficiale di Mothers’ Instinct, intenso thriller psicologico interpretato dalle attrici Premio Oscar Jessica Chastain (Gli occhi di Tammy Faye, Zero Dark City, The Help) e Anne Hathaway (Il diavolo veste Prada, Les Misérables). La pellicola verrà distribuirà in Italia dal 9 maggio.

Le star prestano il volto rispettivamente a Alice e Céline, migliori amiche e vicine di casa, le cui vite apparentemente perfette in un centro suburbano dell’America degli anni ’60 vengono improvvisamente sconvolte da un tragico incidente che coinvolge uno dei loro figli.

Il film Mothers Instinct

Opera prima di Benoit Delhomme – che nel film è anche direttore della fotografia, ruolo per il quale è già conosciuto a livello mondiale – Mothers’ Instinct segue il progressivo deteriorarsi dei rapporti tra Alice e Céline, minati da senso di colpa, sospetto e paranoia. In questo raffinato noir dal ritmo incalzante e dalle atmosfere hitchcockiane, lo spettatore si lascerà affascinare dai costumi dai toni pastello e dalle ambientazioni tipiche del sogno americano dei primi anni ’60, per assistere al doloroso scontro tra due caratteri ugualmente forti, in una sottile indagine dell’identità femminile e dei lati più oscuri dell’amore materno.

Fantastici Quattro: LaKeith Stanfield suggerisce di aver perso il ruolo di Silver Surfer

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Come ormai noto, Julia Garner interpreterà Silver Surfer nel film Fantastici Quattro dei Marvel Studios. Tuttavia, la differenza fondamentale è che l’attrice assumerà il ruolo di Shalla-Bal e non di un Norrin Radd reso femminile. Si tratta dunque di un’altra versione di quella più nota del surfista argentato che tutti i fan Marvel conoscono, ma assolutamente esistente nei fumetti e non inventata appositamente per il film. Tuttavia, i Marvel Studios potrebbero aver effettivamente considerato l’idea di includere Silver Surfer nella sua versione Norrin Radd e a suggerirlo ci sarebbe un post, ora cancellato, dell’attore LaKeith Stanfield.

Su Instagram, infatti, l’attore candidato all’Oscar per Judas and the Black Messiah ha commentato il casting della Garner dicendo: “Pensavo che sarei stato io, ma non è così“. Alcuni fan ritengono che l’attore sia deluso per aver perso il ruolo, mentre altri sono convinti che potrebbe essere stato scartato a favore della Garner nel ruolo di Shalla-Bal. Naturalmente, c’è la possibilità che egli assuma in futuro il Norrin Radd dei Fantastici Quattro e che il suo sia semplicemente un post ironico che silenziosamente anticipa risvolti futuri.

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Come al solito con la Marvel, i dettagli della storia rimangono segreti. Ma nei fumetti, i Fantastici Quattro sono astronauti che vengono trasformati in supereroi dopo essere stati esposti ai raggi cosmici nello spazio. Reed acquisisce la capacità di allungare il suo corpo fino a raggiungere lunghezze sorprendenti. Sue, la fidanzata di Reed (e futura moglie), può manipolare la luce per diventare invisibile e lanciare potenti campi di forza. Johnny, il fratello di Sue, può trasformare il suo corpo in fuoco che gli dà la capacità di volare. E Ben, il migliore amico di Reed, viene completamente trasformato in una Cosa, con dei giganteschi massi arancioni al posto del corpo, che gli conferiscono una super forza.

Matt Shakman (“WandaVision”, “Monarch: Legacy of Monsters”) dirigerà Fantastici Quattro, da una sceneggiatura di Josh FriedmanJeff Kaplan e Ian Springer. Pedro Pascal (Reed Richards) è noto al mondo per le sue interpretazioni in The MandalorianThe Last of Us e prima ancora in Game of ThronesVanessa Kirby (Sue Storm) ha fatto parte del franchise di Mission: Impossible e di Fast and Furious, mentre Joseph Quinn (Johnny Storm) è diventato il beniamino dei più giovani per la sua interpretazione di Eddie in Stranger Things 4Ebon Moss-Bachrach (Ben Grimm) sta vivendo un momento d’oro grazie al suo ruolo del cugino Ritchie in The Bear.

Al momento circolano voci su una possibile ambientazione nel passato del film, indicativamente negli anni Sessanta, stando all’aspetto delle prime immagini ufficiali ad oggi rilasciate. Ci sono però anche rumor sul fatto che il film potrebbe essere ambientato in una realtà diversa da quella di Terra 616. Ad oggi sappiamo poi che l’attrice Julia Garner è stata scelta per interpretare Shalla-Bal nella sua versione Silver Surfer, presenza che sembrerebbe confermare anche quella di Galactus come villain principale. Franklyn e Valeria Richards, figli di Reed e Sue, potrebbero comparire nel film, mentre Dottor Destino potrebbe avere un semplice cameo nel finale. Il film è atteso al cinema il 25 luglio 2025.

Edward Furlong, star di Terminator 2, riflette sull’aver perso il ruolo di John Connor in T3

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Terminator 2 – Il giorno del giudizio ha segnato il debutto di Edward Furlong come attore nel 1991, rendendolo immediatamente una celebrità. Anche se nessuno dei suoi film successivi ha mai raggiunto lo stesso livello di acclamazione della cultura pop, Edward Furlong è rimasto nel cuore dei fan per la sua interpretazione del giovane John Connor, che si è rivelata una performance quasi senza tempo e iconica per un attore bambino. Furlong ha anche parlato dei suoi problemi di sobrietà in passato e ora, in una nuova intervista, ha rivelato come i suoi problemi con le droghe gli siano costati il ritorno al ruolo che lo ha reso famoso.

Intervenendo al podcast Inside of You with Michael Rosenbaum, Furlong ha infatti parlato del fatto che era previsto il suo ritorno nel ruolo di John Connor in Terminator 3: Macchine ribelli del 2003. L’attore ha rivelato che non solo aveva la parte ed era destinato a tornare, ma che era sulla buona strada per ricevere un’importante retribuzione. Il tutto, però, è poi sfumato. “La più grande delusione è stata quando ho perso Terminator 3. Oh mio Dio, amico. Quanta droga c’è stata nella mia vita. Ed era nel contratto, dicevano: “Vogliamo che tu non faccia uso di droghe”. Come vuoi, firmai una clausola nel contratto: niente droghe… Ed è stato un ottimo accordo“.

Era il miglior accordo che avessi mai ottenuto in vita mia. Per T3 erano un sacco di soldi, milioni. Non avevo mai fatto tutti quei soldi, così ho chiamato i miei amici e ho detto: “Ragazzi, ho appena firmato questo contratto fottutamente fantastico, andremo in discoteca, ci faremo un bel po’ di coca e… basta. Questa è la fine, amico, lo faremo, cazzo“. Tuttavia, racconta Furlong, proprio quel festeggiamento ha preso una brutta piega quando andò in overdose e con il diffondersi di questa notizia la produzione decise di rescindere il contratto.

La notizia è arrivata al telegiornale e, ovviamente, i produttori hanno detto: ‘Sì, sai, hai perso il film. Non lo faremo con te”. E così è stato. E io ho pensato: “Mi dispiace tanto, oh mio Dio”, ma non importava. Avevo appena firmato un contratto che diceva questo. Non so cosa fosse. È stata la peggior fortuna o forse la migliore… Ero già su una traiettoria discendente per molti aspetti, quindi forse se avessi avuto quella fortuna sarebbe stato peggio“. Edward Furlong tuttavia, è poi tornato a vestire brevemente i panni di John Connor in Terminator: Destino Oscuro, anche le sue sembianze e la sua voce sono state ricreate per apparire come negli eventi di Terminator 2 – Il giorno del giudizio.

Hellboy: The Crooked Man, rivelato il periodo di uscita del film

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Hellboy: The Crooked Man, rivelato il periodo di uscita del film

C’è grande attesa per il film Hellboy: The Crooked Man, che riporterà sul grande schermo il diavolo rosso ideato da Mike Mignola. Fino ad oggi gli aggiornamenti sul film sono stati scarsi, anche se la produzione dell’ultimo reboot di Hellboy è terminata quasi un anno fa. Sebbene i diritti di distribuzione siano stati acquisiti, il film non ha ancora una data di uscita precisa.

In un annuncio pubblicato oggi su TheWrap però, in cui Mignola ha illustrato il suo nuovo universo a fumetti Bowling With Corpses, viene riportato che questo nuovo film “uscirà in autunno“. La notizia non è stata ancora confermata dal distributore Ketchup Entertainment, ma si tratta di un primo significativo aggiornamento su quando indicativamente si potrà rivedere il personaggio al cinema.

Cosa aspettarsi da Hellboy: The Crooked Man?

Hellboy: The Crooked Man è diretto da Brian Taylor (Crank) da una sceneggiatura scritta dal creatore di fumetti di Hellboy Mike Mignola e Chris Golden. Il riavvio è interpretato da Jack Kesy, Jefferson White e Adeline Rudolph.

Il film è basato sull’omonimo fumetto vincitore dell’Eisner Award, che ha debuttato nel luglio 2008 in contemporanea dell’uscita cinematografica di Hellboy: The Golden Army di Guillermo del Toro . “Incagliati nell’Appalachia rurale degli anni ’50, Hellboy e un agente del BPRD alle prime armi scoprono una piccola comunità infestata da streghe, guidata da un diavolo locale con un inquietante legame con il passato di Hellboy, ovvero The Crooked Man“, recita la sinossi del film.

Il nuovo film è prodotto da Millennium Media, Dark Horse Entertainment, A Nu Boyana Production e Campbell Grobman Film. È prodotto da Mike Richardson, Jeffrey Greenstein, Jonathan Yunger, Les Weldon, Rob Van Norden, Sam Schulte e Yariv Lerner. I produttori esecutivi sono Mike Mignola, Avi Lerner, Trevor Short, Boaz Davidson, Tanner Mobley, Lati Grobman, Christa Campbell, Michael Muellner e Julia Muentefering.

Dune – Parte Tre: un nuovo promettente aggiornamento sul film

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Dune – Parte Tre: un nuovo promettente aggiornamento sul film

Dune – Parte Due (qui la nostra recensione) è arrivato nelle sale il mese scorso e sta riscuotendo un buon successo al botteghino, oltre a essere un successo di critica e pubblico. Da quando questo secondo capitolo è arrivato in sala, però, i fan non possono fare a meno di chiedersi come proseguirà la storia di Paul Atreides e della sua ascesa al trono. Da tempo sappiamo che Denis Villeneuve intende realizzare un Dune – Parte Tre, basato sul secondo romanzo del Ciclo di Dune, ovvero Messia di Dune. Ad oggi le sorti di questo terzo film erano però appese all’esito in termini di guadagno del secondo capitolo.

Ora però, un rapporto fornito da The Hollywood Reporter ha offerto un piccolo aggiornamento su Dune – Parte Tre. “Villeneuve e la Legendary stanno attualmente sviluppando un terzo film della serie Dune, basata sugli scritti dell’autore di fantascienza Frank Herbert. Dune – Parte Due, che è arrivato nelle sale a marzo distribuito dalla Warner Bros, è attualmente il film che ha incassato di più in patria, avendo superato i 250 milioni di dollari“, scrive THR. La cosa sembra dunque ufficialmente confermare la realizzazione del film, anche se sarà meglio attendere che sia la Warner Bros. stessa a comunicare la cosa.

Leggi anche: Dune – Parte Tre: cosa aspettarsi dal prossimo film della saga

Sappiamo però che Villeneuve intende prendersi momentaneamente una pausa dal suo viaggio nell’universo di Frank Herbert, concentrandosi prima su un qualche altro progetto di dimensioni più piccole. Se dunque Dune – Parte Tre ci sarà, potrebbe volerci un po’ più del previsto prima di vederlo in sala. Ad oggi non sono state fornite indicazioni sui possibili tempi, ma lo stesso Villeneuve ha affermato che non girerà il film finché non sarà sicuro di poterlo realizzare nella miglior maniera possibile. Il che conferma che il nuovo capitolo potrebbe richiedere molto lavoro e non essere dunque pronto prima di qualche anno.

Quello che c’è da sapere su Dune – Parte Due?

Questo film successivo esplorerà il mitico viaggio di Paul Atreides mentre si unisce a Chani e ai Fremen mentre è su un sentiero di guerra di vendetta contro i cospiratori che hanno distrutto la sua famiglia“, si legge nella sinossi ufficiale. “Di fronte alla scelta tra l’amore della sua vita e il destino dell’universo conosciuto, tenta di prevenire un futuro terribile che solo lui può prevedere.”

Nel film vediamo Timothée Chalamet nei panni di Paul Atreides, Zendaya nei panni di Chani, Rebecca Ferguson nei panni di Lady Jessica, Josh Brolin nei panni di Gurney Halleck, Javier Bardem nei panni di Stilgar, Austin Butler nei panni di Feyd-Rautha, Florence Pugh nei panni della Principessa Irulan, Dave Bautista nei panni della Bestia. Rabban, Léa Seydoux nel ruolo di Lady Margot, Stellan Skarsgård nel ruolo del Barone e Christopher Walken nel ruolo dell’Imperatore Shaddam IV.

Dune – Parte Due è diretto da Denis Villeneuve da una sceneggiatura che ha scritto insieme a Jon Spaihts. Il film è basato sull’innovativo romanzo di fantascienza Dune del 1965 di Frank Herbert ed è uscito nei cinema il 28 Febbraio 2024. Il secondo capitolo continua la storia di Dune – Parte Uno, che, nonostante la sua controversa uscita, è stato un solido successo al botteghino nel 2021, incassando oltre 402 milioni di dollari su un budget di produzione stimato di 165 milioni di dollari.

Avengelyne: Olivia Wilde alla regia, Margot Robbie protagonista?

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Avengelyne: Olivia Wilde alla regia, Margot Robbie protagonista?

È in fase di sviluppo un film live-action basato sulla serie di fumetti fantasy/horror Avengelyne, e una grande star potrebbe essere in lizza per il ruolo di protagonista. Secondo Deadline, innanzitutto, il progetto sarà diretto da Olivia Wilde (Don’t Worry Darling), con la LuckyChap – la società che Margot Robbie gestisce insieme a Tom Ackerley e Josey McNamara, e Simon Kinberg – a bordo come produzione. Dato il coinvolgimento della LuckyChap, secondo quanto riferito il piano prevede che la Robbie oltre a ricoprire il ruolo di produttrice interpreti anche il ruolo principale, ma “il suo campo sta negando questa parte“.

Ciò non significa che la cosa non si farà, ma sembra che altri attori potrebbero essere coinvolti e dunque al momento non vi è ancora un nome ufficialmente legato ad Avengelyne come protagonista. Non si conoscono i tempi della produzione, ma se lo sviluppo del progetto dovesse procedere spedito si potrebbero presto avere maggiori informazioni riguardo al cast. Al momento, tuttavia, non è stato ancora neanche annunciato lo sceneggiatore legato al progetto, anche se si parla di un nome “di prima grandezza“.

Chi è Avengelyne?

Il fumetto è stato creato da Rob Liefeld e Cathy Christian ed è incentrato su un angelo caduto che combatte le forze del male. “Avengelyne ha risuonato in modo così forte con il pubblico perché la sua storia di redenzione è così simile a quella di un personaggio“, ha dichiarato Liefeld. “Un angelo caduto, condannato a redimersi servendo l’umanità, la Terra è un ambiente estraneo per lei, che deve adattarsi per salvare se stessa e l’umanità. Il suo dilemma è fonte di umorismo in mezzo al grande motore della trama che guida il suo viaggio“.

La sinossi riportata da Deadline recita: “Avengelyne è un angelo che combatte le forze del male e spesso si trova faccia a faccia con demoni e mostri. È stata la guerriera più temuta della Casa della Guerra del Cielo, avendo fatto irruzione da sola nel Pandemonio, la fortezza esterna dell’Inferno, per affrontare il Diavolo in persona. È un angelo caduto, bandito dal Paradiso da Dio dopo essere stato ingannato e aver messo in dubbio il suo amore per gli umani“.

Avengelyne è stata privata di tutte le sue capacità angeliche, a parte la sua grande forza e il suo sangue che, una volta estratto dal suo corpo, può essere usato come arma o come miracolo una volta potenziato citando i versetti della Bibbia. Avengelyne usa i suoi poteri per combattere i demoni sulla terra e viene preparata per essere l’ultima speranza dell’umanità in un prossimo Armageddon“.

Fantastici Quattro: un nuovo poster rivela la Torcia Umana

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Fantastici Quattro: un nuovo poster rivela la Torcia Umana

C’era da aspettarselo che i Marvel Studios non si sarebbero fatti sfuggire l’occasione di promuovere il film Fantastici Quattro nella giornata del 4 aprile 2024. È infatti stato condiviso un poster celebrativo di quella data realizzato dall’artista Ryan Meinerding, il quale offre un primo sguardo ufficiale a Johnny Storm (Joseph Quinn) completamente fiammeggiante nei panni della Torcia Umana. Si tratta di una versione del supereroe particolarmente fedele alla sua controparte a fumetti, anche se bisognerà attendere per scoprire come il personaggio verrà effettivamente rappresentato nel film vero e proprio.

Inoltre, se si osserva attentamente lo skyline sullo sfondo, non sembra essere una città riconoscibile. Questo potrebbe andare a sostenere le voci secondo cui il film sarebbe ambientato in un universo alternativo. Inoltre, il codice QR presente sul sito riportato nel post reindirizza a cinque numeri gratuiti di fumetti Fantastic Four su Marvel Unlimited, il che potrebbe dare un’idea migliore di cosa aspettarsi dal film. Ad ogni modo, in attesa di maggiori notizie su Fantastici Quattro, ecco di seguito il poster:

https://twitter.com/FantasticFour/status/1775886090986991631?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1775886090986991631%7Ctwgr%5E8743f5b063e52f4c2e5d9fc0c37c8bdf4ab02b74%7Ctwcon%5Es1_c10&ref_url=https%3A%2F%2Fcomicbookmovie.com%2Ffantastic-four%2Fthe-fantastic-four-poster-reveals-first-official-look-at-the-human-torch-a210259

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Fantastici Quattro: quello che c’è da sapere sul film

Come al solito con la Marvel, i dettagli della storia rimangono segreti. Ma nei fumetti, i Fantastici Quattro sono astronauti che vengono trasformati in supereroi dopo essere stati esposti ai raggi cosmici nello spazio. Reed acquisisce la capacità di allungare il suo corpo fino a raggiungere lunghezze sorprendenti. Sue, la fidanzata di Reed (e futura moglie), può manipolare la luce per diventare invisibile e lanciare potenti campi di forza. Johnny, il fratello di Sue, può trasformare il suo corpo in fuoco che gli dà la capacità di volare. E Ben, il migliore amico di Reed, viene completamente trasformato in una Cosa, con dei giganteschi massi arancioni al posto del corpo, che gli conferiscono una super forza.

Matt Shakman (“WandaVision”, “Monarch: Legacy of Monsters”) dirigerà Fantastici Quattro, da una sceneggiatura di Josh FriedmanJeff Kaplan e Ian Springer. Pedro Pascal (Reed Richards) è noto al mondo per le sue interpretazioni in The MandalorianThe Last of Us e prima ancora in Game of ThronesVanessa Kirby (Sue Storm) ha fatto parte del franchise di Mission: Impossible e di Fast and Furious, mentre Joseph Quinn (Johnny Storm) è diventato il beniamino dei più giovani per la sua interpretazione di Eddie in Stranger Things 4Ebon Moss-Bachrach (Ben Grimm) sta vivendo un momento d’oro grazie al suo ruolo del cugino Ritchie in The Bear.

Al momento circolano voci su una possibile ambientazione nel passato del film, indicativamente negli anni Sessanta, stando all’aspetto delle prime immagini ufficiali ad oggi rilasciate. Ci sono però anche rumor sul fatto che il film potrebbe essere ambientato in una realtà diversa da quella di Terra 616. Ad oggi sappiamo poi che l’attrice Julia Garner è stata scelta per interpretare Shalla-Bal nella sua versione Silver Surfer, presenza che sembrerebbe confermare anche quella di Galactus come villain principale. Franklyn e Valeria Richards, figli di Reed e Sue, potrebbero comparire nel film, mentre Dottor Destino potrebbe avere un semplice cameo nel finale. Il film è atteso al cinema il 25 luglio 2025.

Westworld – stagione 5: Jonathan Nolan spera di poter finire la serie HBO

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Jonathan Nolan nutre ancora speranze per Westworld. Nolan e la co-creatrice Lisa Joy avevano progettato di realizzare una quinta e ultima stagione di Westworld. Tuttavia, la HBO ha cancellato l’ambiziosa serie fantascientifica dopo quattro stagioni nel novembre 2022. Come se non bastasse, un mese dopo la HBO ha rimosso Westworld da Max per ridurre i costi.

Perché Jonathan Nolan vuole realizzare la quinta stagione di Westworld?

Il futuro della quinta stagione di Westworld è incerto. Tuttavia, Nolan rimane ottimista sul fatto che la serie avrà un finale adeguato. Alla domanda di The Hollywood Reporter sul finale originale previsto per Westworld, Nolan ha sottolineato il suo desiderio di “finire la storia“.

“Sì, al 100%”, ha detto Jonathan Nolan quando gli è stato chiesto se ha intenzione di realizzare il finale originale di Westworld. “Siamo dei completisti. Mi ci sono voluti otto anni e un cambio di regista per realizzare Interstellar. Vorremmo finire la storia che abbiamo iniziato“.

Il fatto che la HBO abbia tolto la serie a Max non ha disturbato Jonathan Nolan. È “orgoglioso” di ciò che hanno realizzato. Tuttavia, Jonathan Nolan desidera ancora completare la serie.

In termini di completamento della storia, capisci che hai il tempo che hai, a volte è quanto vuoi, a volte no“, ha aggiunto Jonathan Nolan. “Sono fottutamente orgoglioso di quello che abbiamo realizzato. È stata un’esperienza straordinaria. Penso che sarebbe un errore guardare indietro e provare solo rammarico [per come è finita]. Ma c’è ancora molto desiderio di finirlo“.

Westworld è andato in onda per quattro stagioni sulla HBO dal 2016 al 2022. La stagione 1 di Westworld ha fatto registrare i massimi ascolti per la HBO. Tuttavia, a partire dalla seconda stagione Westworld ha iniziato a declinare dal punto di vista critico. Candidato a 54 Emmy, Westworld ne ha vinti nove, tra cui quello per l’attrice non protagonista in una serie drammatica a Thandie Newton nel 2018.

Bob Iger: L’obiettivo della Disney è intrattenere, infondere messaggi “non è il nostro scopo”

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Bob Iger ha recentemente risposto alle critiche secondo cui la Disney sarebbe diventata “woke“, un termine che secondo lui la maggior parte delle persone non capisce nemmeno più.

Parlando con The Hollywood Reporter dopo la vittoria della sua battaglia per la procura, Bob Iger è stato interrogato sulle critiche mosse da molti al fatto che la Disney sia diventata “woke” nei suoi messaggi e nei suoi film. Bob Iger ha detto che “il termine “wokeviene usato in modo piuttosto libero, senza alcun gioco di parole. Credo che molte persone non capiscano nemmeno cosa significhi“.

Tuttavia, Bob Iger ha sottolineato che la priorità dell’azienda deve essere sempre quella di intrattenere e che non è “in grado” di infondere messaggi come priorità assoluta.

Penso che il rumore si sia un po’ placato. L’ho predicato a lungo all’interno dell’azienda, prima di andarmene e da quando sono tornato, il nostro obiettivo numero uno è quello di intrattenere“, ha detto Iger. “Il punto è che infondere messaggi come una sorta di priorità numero uno nei nostri film e spettacoli televisivi non è il nostro obiettivo. Devono essere divertenti, e quando la Disney può avere un impatto positivo sul mondo, che si tratti di promuovere l’accettazione e la comprensione di persone di ogni tipo, è fantastico“.

Bob Iger  vuole che la Disney sia “prima di tutto un’azienda di intrattenimento”.

L’amministratore delegato della Disney ha poi affermato che l’azienda deve essere “prima di tutto un’azienda di intrattenimento“, pur cercando di raggiungere un pubblico eterogeneo.

Ma in generale, dobbiamo essere un’azienda che privilegia l’intrattenimento… E capire che stiamo cercando di raggiungere un pubblico molto, molto eterogeneo“, ha detto Iger. “E per farlo, da un lato, quello che fai, le storie che racconti, devono davvero riflettere il pubblico che stai cercando di raggiungere, ma quel pubblico, essendo così eterogeneo, in realtà, prima di tutto, vuole essere intrattenuto, e a volte non può essere spento da certe cose. E noi dobbiamo essere più sensibili all’interesse di un pubblico ampio. Non è facile, sapete, non possiamo accontentare sempre tutti, giusto?“.

Foto di copertina via Deposit Photo

L’uomo dei ghiacci – The Ice Road: la vera storia della location del film

L’attore Liam Neeson è oggi conosciuto in particolare per i suoi tanti thriller d’azione, dove fornisce sempre prove d’attore di grande livello. Tra i più apprezzati vi sono Non-Stop, Unknown – Senza identità, Run All Night – Una notte per sopravvivere e The Commuter – L’uomo sul treno, Un uomo tranquillo e, ovviamente, la trilogia di Taken. Nonostante avesse dichiarato di voler smettere con questo genere, nel 2021 ha accettato il ruolo da protagonista in un altro avvincente thriller, ovvero L’uomo dei ghiacci – The Ice Road (qui la recensione), diretto da Jonathan Hensleigh conosciuto per aver scritto film come Jumanji, Die Hard – Duri a morire, Armageddon – Giudizio finale e aver diretto The Punisher.

Con L’uomo dei ghiacci – The Ice Road Hensleigh torna alla regia a dieci anni di distanza dal suo precedente film da regista, Bulletproof Man, con protagonista Ray Stevenson. Grande esperto del genere thriller d’azione, Hensleigh si unisce dunque a Neeson per questo lungometraggio adrenalinico ambientato in territori ostili e che pertanto contribuiscono al senso di pericolo costante. Con un racconto che si svolge in mezzo ai ghiacci, si costruisce così un’avventura mozzafiato dove la natura si rivela però non essere il pericolo maggiore per i protagonisti, proponendo dunque colpi di scena entusiasmanti.

Per gli appassionati del genere o anche solo per chi non si perde un film di Neeson, si tratta dunque di un titolo da recuperare, anche in vista del suo annunciato seguito che verrà realizzato prossimamente. In questo articolo, approfondiamo dunque alcune delle principali curiosità relative a L’uomo dei ghiacci – The Ice Road. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alla vera storia della location dove si svolge il racconto. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

L'uomo dei ghiacci - The Ice Road trama

La trama e il cast di L’uomo dei ghiacci – The Ice Road

Protagonista del film è Mike McCann, un autista di camion ed esperto di guida sul ghiaccio, che si ritrova a condurre una missione di salvataggio su un lago ghiacciato, dopo che una miniera di diamanti è crollata nelle regioni settentrionali del Canada, uccidendo 8 minatori. I 26 superstiti ancora in vita hanno invece solo 36 ore di ossigeno prima che sia troppo tardi. Mike mette su una squadra da portare con sé e fra i componenti vi sono suo fratello minore Gurty, il veterano dei camion Jim Goldenrod e  l’abile Tantoo. Per salvare la vita ai minatori ancora vivi, il gruppo dovrà affrontare i numerosi ostacoli dati da quell’ambiente ostile come anche da alcune interferenze umane.

Ad interpretare Mike McCann vi è l’attore Liam Neeson che torna dunque al genere action dopo Un uomo tranquillo e Un uomo sopra la legge. L’attore Laurence Fishburne (il celebre Morfeus di Matrix) interpreta Jim Goldenrod. Gurty è invece interpretato da Marcus Thomas, mentre Amber Midthunder è Tantoo. Benjamin Walker è Varnay, l’attuario responsabile della valutazione del rischio assicurativo per Katka, la società proprietaria della miniera. L’attore Holt McCallany interpreta René Lampard, mentre Martin Sensmeier è il minatore Cody e Matt McCoy è George Sickle, il general manager della Katka, mentre Matt Sanlinger è Thomason, il CEO.

L’uomo dei ghiacci – The Ice Road 2: ci sarà un sequel

Nell’aprile del 2023, è stato annunciato un sequel intitolato The Ice Road 2: Road to the Sky, con il ritorno di Liam Neeson e dello scrittore/regista Jonathan Hensleigh. Il film seguirà Mike McCann che onora l’ultimo desiderio del fratello scomparso recandosi in Nepal per spargere le sue ceneri sul monte Everest. Mentre è a bordo di un autobus turistico che attraversa il terreno mortale di 12.000 piedi della famigerata Road to the Sky, Mike e la sua guida alpina si imbattono in un gruppo di mercenari nepalesi e dovranno combattere non solo per salvare sé stessi e il pullman di viaggiatori innocenti, ma anche la patria degli abitanti del villaggio locale. Il film è stato acquisito da Prime Video.

L'uomo dei ghiacci - The Ice Road cast

La storia vera della location del film

C’è da fare una premessa: L’uomo dei ghiacci – The Ice Road non è tratto da una storia vera, ma porta sullo schermo un luogo realmente esistente, intorno al quale è dunque stata costruita la vicenda originale di questo film. Si tratta della Ice Road presente nel titolo, ufficialmente nota come Tibbitt Contwoyto Winter Road, situata nei territori della regione artica a Nord-Ovest del Canada. Si tratta di una strada di ghiaccio lunga 400km, che per buona parte della sua estensione va a coprire dei laghi ghiacciati. La si può percorrere solo per brevi periodi ogni anno, generalmente tra febbraio e marzo e viene usata per rifornire i siti di diamanti che sono operativi. Questi sono stati scoperti alla fine degli anni ’90, portando ad essere il Canada il terzo produttore al mondo di diamanti.

La strada viene ricostruita ogni gennaio e richiede circa sei settimane per essere completata. Una volta completata, viene controllata praticando dei fori nel ghiaccio. Se il ghiaccio ha bisogno di essere ispessito, vengono chiamati i camion dell’acqua per aggiungerne in quell’area specifica. La velocità massima consentita per i camion a pieno carico sul ghiaccio è di 25 km/h, con alcune aree ridotte a soli 10 km/h. I camion vuoti, invece, hanno un limite massimo di velocità di 60 km/h (37 mph) sul ghiaccio. I limiti di velocità sono rigorosamente applicati dal personale di sicurezza che utilizza i radar per rilevare le velocità, proprio come fanno le forze di polizia nazionali e provinciali.

Solitamente per attraversare la Ice Road viene utilizzato il camion Hägglund, di fabbricazione svedese, il quale è grado di galleggiare nell’acqua qualora il ghiaccio dovesse rompersi, facendo dunque sprofondare chi vi si trova sopra nei gelati laghi sottostanti. Nonostante questo pericolo, la Tibbitt Contwoyto Winter Road è stata definita la strada più sicura del Nord America. Naturalmente le riprese non si sono potute svolgere sulla vera Ice Road, impraticabile per una produzione cinematografica. L’uomo dei ghiacci – The Ice Road è stato dunque girato in gran parte sempre in Canada, ma a Winnipeg, lontano dai territori dove invece il racconto si svolge.

Il trailer di L’uomo dei ghiacci – The Ice Road e dove vederlo in streaming e in TV

È possibile fruire di L’uomo dei ghiacci – The Ice Road grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Chili Cinema, Apple TV e Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e ad un’ottima qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di giovedì 4 aprile alle ore 21:20 sul canale Rai 2.

Critics Choice Super Awards 2024: ecco tutti i vincitori!

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Critics Choice Super Awards 2024: ecco tutti i vincitori!

Tom Cruise, Pedro Pascal, Emma Stone e il leggendario Godzilla Minus One sono tra i vincitori della quarta edizione dei Critics Choice Super Awards.

I premi, che onorano i generi cinematografici e televisivi preferiti dai fan, hanno visto una vasta gamma di film e programmi TV ottenere riconoscimenti da critici e giornalisti internazionali. Alla guida della carica cinematografica, Godzilla: Minus One (Toho), Mission: Impossible – Dead Reckoning (Paramount), Povere Creature (Searchlight) e Talk to Me (A24) si sono assicurati due vittorie ciascuno.

Nelle categorie recitazione, Cruise e Rebecca Ferguson sono stati celebrati per i loro ruoli in Mission: Impossible – Dead Reckoning. La recente vincitrice della migliore attrice agli Oscar Emma Stone è stata premiata per la sua interpretazione nella commedia fantascientifica di Yorgos Lanthimos Povere Creature, insieme al suo co-protagonista candidato all’Oscar, Mark Ruffalo.

Sul fronte televisivo, The Last of Us della HBO ha dominato, conquistando sette trofei nella sua stagione di debutto. Questa selezione includeva premi sia nella categoria dei supereroi che in quella dei film horror. Le star Pedro Pascal e Bella Ramsey hanno vinto due premi ciascuno per la loro interpretazione dei sopravvissuti in un mondo post-apocalittico, mentre la co-protagonista Melanie Lynskey è stata eletta miglior cattivo.

Vincitori dei film

  • Best Action Movie: “John Wick: Chapter 4”
  • Actor in an Action Movie: Tom Cruise – “Mission: Impossible – Dead Reckoning”
  • Actress in an Action Movie: Rebecca Ferguson – “Mission: Impossible – Dead Reckoning”
  • Superhero Movie: “Spider-Man: Across the Spider-Verse”
  • Actor in an Action Movie: Michael Fassbender – “The Killer”
  • Actress in a Superhero Movie: Iman Vellani – “The Marvels
  • Horror Movie: “Talk to Me”
  • Actor in an Action Movie: Nicolas Cage – “Dream Scenario”
  • Actress in an Action Movie: Sophie Wilde – “Talk to Me”
  • Science Fiction/Fantasy Movie: “Godzilla Minus One”
  • Actor in a Science Fiction/Fantasy Movie: Mark Ruffalo – “Poor Things”
  • Actress in a Science Fiction/Fantasy Movie: Emma Stone – “Poor Things”
  • Villiain in a Movie: Godzilla – “Godzilla Minus One”

Vincitori della TV

  • Action Series, Limited Series or Made for TV Movie: “Reacher
  • Actor in an Action Series, Limited Series or Made for TV Movie: Idris Elba — “Hijack” (Apple TV+)
  • Actress in an Action Series, Limited Series or Made for TV Movie: Zoe Saldaña – “Special Ops: Lioness”
  • Superhero Series, Limited Series or Made-for-TV Movie: “The Last of Us
  • Actor in a Superhero Series, Limited Series or Made-for-TV Movie: Pedro Pascal – “The Last of Us”
  • Actress in a Superhero Series, Limited Series or Made-for-TV Movie: Bella Ramsey – “The Last of Us”
  • Horror Series, Limited Series or Made-for-TV Movie: “The Last of Us”
  • Actor in a Horror Series, Limited Series or Made-for-TV Movie: Pedro Pascal — “The Last of Us”
  • Actress in a Horror Series, Limited Series or Made-for-TV Movie: Bella Ramsey — “The Last of Us”
  • Science Fiction/Fantasy Series, Limited Series or Made-for-TV Movie: “Black Mirror: Joan Is Awful”
  • Actor in a Science Fiction/Fantasy Series, Limited Series or Made-for-TV Movie: Jharrel Jerome — “I’m a Virgo” and Kurt Russell — “Monarch: Legacy of Monsters”
  • Actress in a Science Fiction/Fantasy Series, Limited Series or Made-for-TV Movie: Annie Murphy — “Black Mirror: Joan is Awful”
  • Villain in a Series, Limited Series or Made-for-TV Movie: Melanie Lynskey – “The Last of Us”
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