Léa Seydoux è una di quelle attrici che farà sicuramente ancora molta strada nella storia del cinema. Anche se la sua popolarità internazionale è dovuta alla sua interpretazione in La vita di Adele, la Seydoux ha una gran gavetta alle spalle, fatta di tanto studio e molte esperienze. Negli anni, il suo carisma e la sua bellezza le hanno permesso di ottenere sempre più ruoli di rilievo, affermandosi come una star internazionale senza eguali. Oggi l’attrice è infatti capace di destreggiarsi tra generi diversi, affermandosi ogni volta come una vera e propria forza della natura.
Ecco, allora, dieci cose da sapere su Léa Seydoux.
Léa Seydoux: i suoi film
1. Ha recitato in celebri film. Léa Seydoux inizia a lavorare nel mondo della recitazione apparendo nei film Mes Copines, Une vieille maîtresse (2007), De la guerre – Della guerra (2008) e Des poupées et des anges (2008). Nel 2009 appare in un piccolo ruolo in Bastardi senza gloria, per poi recitare in Robin Hood (2010), Midnight in Paris (2011), Mission: Impossible – Protocollo fantasma (2011), Sister (2012). Nel 2013, l’attrice viene apprezzata grazie al suo ruolo in La vita di Adele. In seguito recita in Grand Budapest Hotel (2014), La bella e la bestia (2014), Saint Laurent (2014), The Lobster (2015), Spectre (2015), È solo la fine del mondo (2016), Kursk (2018), Roubaix, una luce nell’ombra (2019), No Time to Die (2021), France (2021) e The French Dispatch (2021).
2. Léa Seydoux ha lavorato in televisione e in diversi cortometraggi. La carriera di Léa Seydoux non si concentrata solo sul cinema. L’attrice francese, infatti, ha lavorato in alcuni film per la tv come Les vacances de Clémence (2008), Le Belle Personne (2008) e Roses à crédit (2010). Inoltre, la Seydoux ha partecipato a qualche cortometraggio, come Le petit tailleur, diretto da Louis Garrel nel 2010 ed è stata protagonista degli spot pubblicitari del profumo Prada Candy, diretti da Wes Anderson e Roman Coppola. Nel 2019 ha doppiato il personaggio chiamato Fragile, a cui ha donato anche le proprie fattezze, nel videogioco Death Stranding.
Léa Seydoux in 007
3. Léa Seydoux ha fatto il provino per il ruolo di Bond Girl da brilla. Per poco, Léa Seydoux stava rischiando di non ottenere il ruolo di Bond Girl per Spectre. Dopo la realizzazione del film, l’attrice francese ha dichiarato di aver bevuto un discreto quantitativo d’alcol prima di effettuare il provino, tanto da dimenticare alcune battute e da sbagliare la lettura del copione. La Seydoux chiese di poter tornare un altro giorno e, dopo aver dato vita ad un’ottima audizione, è riuscita ad aggiudicarsi il ruolo della dottoressa Madeleine Swann. Ha poi avuto modo di riprendere il personaggio anche nell’ultimo capitolo della saga, No Time to Die.

Léa Seydoux in The French Dispatch
4. Ha avuto un ruolo nel nuovo film di Wes Anderson. Nel 2021 l’attrice è comparsa anche nel film The French Dispatch, il nuovo lungometraggio diretto da Wes Anderson. All’interno di questo è presente nell’episodio The Concrete Masterpiece, nei panni della guardia carceraria Simone, nonché musa di Moses Rosenthaler, il personaggio interpretato dal premio Oscar Benicio del Toro. Pur trattandosi di un ruolo piccolo, l’attrice è stata particolarmente lodata per la grazia e la caratterizzazione data a questo.
Léa Seydoux in La vita di Adele
5. Si è preparata approfonditamente per il ruolo. La Seydoux aveva ottenuto la parte di Emma in La vita di Adele già ben dieci mesi prima dell’inizio delle riprese. Il regista si convinse infatti che l’attrice condivideva con il suo personaggio la bellezza, il tono della voce e l’intelligenza. Per potersi calare ulteriormente nei panni di Emma, l’attrice decise di prendere lezioni di pittura e scultura, attività praticate dal personaggio, come anche dedicarsi a numerose letture sulla filosofia. In aggiunta a ciò, lavorò anche da un punto di vista fisico per costruire la mascolinità di Emma. Seguì dunque un allenamento per acquisire massa muscolare, e guardò film di Marlon Brando e James Dean per studiare i loro atteggiamenti e la loro postura.
6. Ha vinto la Palma
d’Oro. Spaccando in due l’opinione della critica e del
pubblico, il film arrivò a vincere il prestigioso premio del
Festival di Cannes, la Palma d’Oro. Fu
un’assegnazione unica nel suo genere, poiché la giuria decise di
assegnare il premio tanto al regista quanto alle due straordinarie
interpreti che diedero vita agli indimenticabili personaggi
protagoniste. Si tratta della prima e ad oggi unica volta che ciò è
avvenuto nella storia del festival, e ciò ha fatto della Seydoux
(assieme alla sua collega Exarchopoulos) l’unica altra donna ad
aver vinto tale premio oltre alle registe Jane
Campion e Julia Docurnau.
Léa Seydoux in Midnight in Paris
7. Ha recitato nel film di Woody Allen. Prima di diventare popolarissima a livello internazionale, la Seydoux è comparsa nel film Midnight in Paris di Woody Allen. In questo interpreta Gabrielle, la giovane che lavora in un negozio di oggetti d’antiquariato. Nel corso del film questa incrocerà in più occasioni il suo percorso con quello del protagonista, finendo col dar vita a del tenero tra di loro. Quello di Gabrielle, anche grazie all’interpretazione dell’attrice, è stato indicato come uno dei personaggi più belli di tutto il film.
Léa Seydoux, André Meyer e il figlio George Meyer
8. Léa Seydoux è una mamma amorevole. Nel gennaio del 2017, Léa Seydoux ha dato alla luce il figlio George, avuto dal compagno, anche lui francese, André Meyer. I due sono fidanzati da diversi anni e pare che la loro storia d’amore sia nata alla Mostra del Cinema di Venezia di qualche anno, precisamente nel 2013. Di loro non si sa molto, tranne che entrambi tengono molto all’educazione di loro figlio e lo accudiscono amorevolmente.
9. Léa Seydoux vuole crescere un figlio che sia indipendente. Tra i vari desideri di Léa Seydoux, c’è anche quello di crescere un figlio indipendente e pronto a reagire. Insomma, l’attrice francese e il suo compagno vorrebbero che il piccolo George possa avere un carattere autonomo, che possa essere in contatto con molte persone, che viaggi molto e che impari a rispettare e a comprendere le donne, senza esserne spaventato.
Léa Seydoux non è su Instagram
10. Non è presente sul social network. Benché esista un profilo verificato come leaseydoux_genuine, su questo si ritrova soltanto una fotografia, risalente al 2019, relativa al movimento Times Up. Su tale profilo l’attrice non ha mai postato altro, lasciando intendere il suo disinteresse nei confronti del social. È dunque possibile affermare che l’attrice non sia presente su Instagram, ma i suoi fan possono comunque ritrovare qui alcune pagine a lei dedicate con foto e video, utili per rimanere sempre aggiornati sulle sue attività.
Fonti: IMDb, thefamouspeople


















Il film è molto democratico
nelle esistenze che racconta, dal Vescovo che presenzia il miracolo
di San Gennaro al fabbricante di fuochi d’artificio, tutte le
storie hanno la stessa importanza. Di alcune Giovanni
Troilo è testimone, di altre è partecipe, con domande e
interviste vere e proprie ai personaggi che di volta in volta
incontra. In base a cosa hai scelto di intervenire o
meno?

Luca tiene un
diario delle spezie, in cui annota i nomi delle spezie che assaggia
e che trova, ne elenca dettagli, usi e profumi. Hai un’abitudine
del genere, tenere un diario, non di spezie ma magari di esperienze
o pensieri?

Il secondo film che si
posiziona in basso nella classifica di Ranked è
















Faccia a faccia con un
Vendicatore nel suo appartamento, Jack Duquesne fa fatica a
ricordare il nome d’arte di Clint Barton, balbettando: “Sei… sei
Arciere”, prima che Barton lo corregga.
Seduti per una
chiacchierata in famiglia, Jack Duquesne, Clint Barton, Eleanor
Bishop e Kate bevono tutti da tazze decorate con esagoni verdi e
api.
Implorando Occhio di Falco
di non mettere in pericolo sua figlia, Eleanor Bishop chiede se
l’Avenger è un genitore, ma Clint non le risponde. Questo piccolo
dettaglio è un riferimento a
Parlando di Eleanor Bishop
come di una sconosciuta inaffidabile, molti spettatori di Occhio di
Falco sospettano che la madre di Kate sia in realtà Madame Masque
dei fumetti Marvel, o almeno che la conosca.
Jack Duquesne ha
l’adorabile abitudine di sbagliare a pronunciare alcuni detti, come
fa Forrest Gump, dicendo cose del tipo: “La vita è breve… non sai
mai cosa otterrai”. Sebbene non sia un confronto ovvio, Jack e
Forrest hanno qualcosa in comune.
Hawkeye in precedenza aveva
stabilito che la zia di Kate Bishop fosse Moira Brandon,
personaggio minore dei fumetti Marvel, attraverso ai poster dei
film disseminati nel suo appartamento.
La puntata numero 1 di
Hawkeye ha fatto ironia con la scritta “
Quando Kate Bishop si
aspetta che il suo mentore escogiti un piano ingegnoso, Occhio di
Falco risponde con: “La pianificazione non fa per me”. Questo è un
riferimento a come Clint Barton fosse raramente il cervello
dell’operazione nei suoi film MCU.
Dopo la sequenza
dell’inseguimento in auto dell’episodio 3, Hawkeye ci ha lasciati
domandandoci da dove provenissero le frecce truccate di Clint
Barton. Si è ritirato dallo SHIELD e Hank Pym non si schiera come
fornitore ufficiale di Occhio di Falco, quindi a meno che
Occhio di Falco crede che
il concetto di “freccia boomerang” di Kate Bishop sia ridicolo e
poco pratico… ma non è quello che pensa nel fumetto di Matt
Fraction del 2012.
Occhio di Falco dimostra a
Kate Bishop come il suo vero talento non sia il tiro con l’arco, ma
la precisione in generale, mentre spegne la TV lanciando una
piccola decorazione natalizia attraverso la stanza.
Dopo una serata di
divertimento festivo, Clint Barton passa un’altra notte
ossessionato dai suoi ricordi traumatici. In un flashback, Hawkeye
ricorda la famiglia Barton che viene ripresa nella scena iniziale
di
Rilassandosi con Occhio di
Falco nell’appartamento di sua zia, Kate Bishop indossa un top con
Laika, il cane russo che è andato nello spazio.
Introdotto nell’episodio 2
di Hawkeye, c’è un riferimento a un personaggio dei fumetti ,a
alcuni dei suoi amici hanno proprio una storia nei fumetti Marvel.
Kate Bishop incontra un agente di polizia di nome Wendy Conrad – il
vero nome del cattivo Bombshell, che ha debuttato nel 1983. Anche
Orval, che potrebbe essere l’Orville Bock del MCU, rappresenta un
altro personaggio Marvel, meglio conosciuto come Oddball.
Dopo che gli appassionati
di LARP hanno fatto irruzione nel quartier generale improvvisato di
Clint, un poster di Dungeons & Dragons appare sul muro
dell’appartamento. Nel 2019,
All’appartamento è stata
aggiunta anche una fila di videogiochi, con Tomb Raider in primo
piano nell’inquadratura.
Attesa dal primo episodio,




Per la maggior parte, il
signor Harrington (Martin Starr)
è presente solo in scene dal tono comico e in qualità di adulto che
sorveglia Peter e i suoi compagni di classe.
Probabilmente è proprio grazie all’impressionante talento comico di
Starr che il signor Harrington riesce a far ridere
senza averne nemmeno l’intenzione.

Anche se i fan amano
zia May (
Ciò che più aspettavano i
fan del vedere in scena Mysterio (
Non c’è dubbio che il
momento più scioccante di qualsiasi film di
Spider-Man arrivi in
Non ci sono molti
personaggi di supporto nel 




