Dopo essere stato presentato nella
sezione Alice nella città della Festa del Cinema di Roma,
si appresta a fare il suo debutto in sala dal 1 agosto il nuovo
film di Eros
Puglielli, dal titolo Nevermind (strano, ma
vero). Il film segue le vite di cinque persone stravolte
da situazioni sconvolgenti e paradossali. Un film ad episodi,
collegati tra loro attraverso la presenza di personaggi in comune,
dove i personaggi si trovano ad affrontare eventi difficili da
decodificare, in cui lo spettatore potrà ritrovare i lati oscuri,
scomodi e inconfessabili che si annidano nel quotidiano.
Alla conferenza stampa di
presentazione erano presenti il regista con tre dei protagonisti,
Andrea
Sartoretti, Gualtiero Burzi e
Paolo Sassanelli. Alberto Crespi,
moderatore della conferenza, rivolge la prima domanda a Puglielli,
chiedendogli di illustrare la genesi dell’opera.
“Fare un film ad episodi è
complicato. – esclama Puglielli – il luogo comune è che al
cinema non vadano bene, mentre spesso questa credenza viene poi
smentita. Ciò che scoraggia nella realizzazione è sicuramente il
trovare la quadratura di una storia corale a livello drammaturgico.
È fondamentale dare armonia ai vari segmenti. Ho deciso di non
farmi scoraggiare e di non rinunciare a questa possibilità,
guardando anche ad un modello come Luis
Buñuelche nei suoi
film corali era solito ancorarsi ad uno dei personaggi secondari,
rendendolo poi protagonista dell’episodio successivo.”
“Una volta scritta la storia
avevamo bisogno di un titolo. – continua Puglielli –
Quello originale era “può succedere”, ma proprio in quei mesi
una serie di film o serie hanno sfoggiato titoli simili, e così
abbiamo deciso di cambiarlo. Nevermind è ancora
più azzeccato, sembra la risposta al quesito del film. È un po’ una
chiave di lettura, un suggerimento o un approccio da adottare nei
confronti di episodi come quelli nel film, che possono riproporsi
anche nella vita. E questo titolo ci sta portando anche molta
fortuna, è diventato un po’ come un passe-partout che ci ha
permesso di portare con successo il film anche in numerosi festival
esteri.”
Chiamato a parlare della sua
esperienza sul set, Sartoretti ricorda che
“quando Eros mi parlò del mio episodio fu molto tecnico. Non mi
diede indicazioni riguardo le emozioni o il mood, ma parlò davvero
per immagini, di come aveva pensato le varie inquadrature, degli
obiettivi che avrebbe usato. Capii ben presto che dovevo ricercare
l’emotività del personaggio e dell’episodio in quelle indicazioni
tecniche. Era attraverso la messa in scena che lui puntava a farle
trasparire.”
“A me ha permesso di fare cose
mai fatte prima. – afferma invece Burzi –
ho avuto una libertà creativa incredibile. Potevo sperimentare,
giocare, azzardare. E per il mio personaggio Eros ha sempre
dimostrato non solo una visione tecnica, ma anche molta
empatia.”
Gli effetti speciali sono un
elemento fondamentale del film, a cui il regista si è dedicato
molto per ottenere il risultato sperato. “E’ stato complicato,
ma siamo riusciti ad utilizzarli in vari modi, – spiega
Puglielli – Li abbiamo usati per adattare lo location o ancora
per intervenire nella narrazione. L’uomo invisibile presente
nell’episodio con Sartoretti, ad esempio, è stato realizzato grazie
ad una tuta verde indossata dall’attore. In America queste pratiche
sono all’ordine del giorno, qui abbiamo dovuto lavorare molto per
ricostruire determinati dettagli. Ciò è stato possibile grazie
all’impegno di un talentuoso team di esperti. C’è dietro tanta
passione, e spero che tutto ciò possa essere replicato. Abbiamo
fatto fuochi d’artificio con dei fiammiferi.”
“Il film vuole proporre una
visione della realtà. – conclude Puglielli – La realtà è
il filo conduttore, che poi evolve in modi inaspettati, ma non poi
così assurdi. Ogni personaggio cerca di risolvere il proprio
groviglio di problemi, e si rimanda ad una condizione umana
universale. La realtà offre davvero tanti spunti inaspettati, e
penso che un format di questo tipo possa funzionare anche in tv.
Non è un film criptico, anzi è molto esplicito, catartico nelle sue
risoluzioni.”
Sarà il regista di
WarriorGavin O’ Connor a
dirigere Neverland, prequel alle avventure di Peter Pan sull’Isola
che non c’è che racconterà la storia dell’eterno bambino e di
Capitan Uncino prima di diventare nemici.
Il progetto era già stato avviato
in passato e poi messo da parte col titolo di Peter Pan
Begins, ma le trattative avviate dalla Sony per acquisirlo
stavolta fanno ben sperare. Poco o nulla si sa ancora di trama e
cast, salvo la presenza di Channing Tatum in uno dei ruoli
principali.
Ritorna un classico per
la gioia di grandi e piccini, infatti è una nuova
rivisitazione della storia di Peter Pan di Matthew
Barry, Neverland La vera storia di Peter
Pan, il film che vi segnaliamo
oggi. Neverland La vera storia di Peter
Pan è in programmazione su Italia 1 alle 21:05. Nel
cast del film anche attori del calibro di Rhys Ifans, Anna Friel
e Bob Hopkins.
Neverland – La vera storia di Peter
Pan è una miniserie televisiva in 2 episodi prodotta nel 2011 da
Parallel Films e Sky Movies Production, prequel e reinterpretazione
della storia di Peter Pan. La prima messa in onda è avvenuta negli
Stati Uniti d’America il 4 e 5 dicembre 2011 su Syfy, il 9 e 16
dicembre è andata in onda nel Regno Unito su Sky Movies, mentre in
Italia su Sky Uno il 28 dicembre 2011 e il 4 gennaio 2012. La prima
visione in chiaro è andata in onda su Italia 1 il 3 e 4 gennaio
2013.
Curiosità:
Le riprese si sono svolte in Irlanda, a Dublino e Swords, e a
Genova sul galeone Neptune.
Bob Hoskins interpreta nuovamente il personaggio di Spugna
dopo Hook – Capitan Uncino, film
del 1991 diretto da Steven Spielberg. Lo stessoGiorgio Lopez,
che doppia Spugna nella versione italiana, lo aveva già doppiato
nel film del 2003
Trama: La storia inizia
nel cosmo, dove si segue il volo di 2 meteore fino ad un
pianeta. Poi la scena passa ad un bosco dal quale si
affaccia una piccola e strana creatura argentata ed alata, con il
viso di donna. Questa creatura guarda davanti a sé, dove, un uomo
incappucciato, si trova su di una roccia, mentre le meteore stanno
per colpirlo. Lei vola fino a lui, ma non si vede cosa succede se
non che le meteore cadono nel punto dove si trovava
l’incappucciato. La scena si sposta nel Mar dei Caraibi, dove
un vascello di pirati sta compiendo un arrembaggio verso
una nave spagnola. Quando l’arrembaggio si conclude si vede
una piratessa, che sembra essere il capitano del vascello, aprire
uno scrigno che sembrerebbe contenere il bottino di guerra. Quando
la donna lo apre, tuttavia, al suo interno trova soltanto una sfera
di cristallo dentro cui si vede dapprima un bosco incantato e di
seguito la creatura alata. Elizabeth Bonny, capitano della nave
pirata, pensando che la sfera sia diabolica tenta di distruggerla
sparandole, ma, non appena la pallottola colpisce la sfera, si
verifica un’esplosione che fa svanire la nave, mentre la scialuppa
di spagnoli sopravvissuti all’arrembaggio, ancora lì vicino,
recupera la sfera, intatta. La scena cambia nuovamente, spostandosi
a Londra e mostrandoci una banda di ragazzi, dediti a piccoli furti
e guidati da uno di loro, chiamato Peter. La banda i ragazzi sono
al servizio di uno spadaccino detto “Jimmy”. Ladro professionista,
un giorno Jimmy incarica i ragazzi di derubare un negozio
d’antichità. Sebbene all’inizio sia il solo Peter ad essere
d’accordo con il progetto, questi riesce in breve a convincere
anche gli altri e così, quando Jimmy comunica a Peter di aver
cambiato idea e di ritenere il furto troppo pericoloso per loro, il
ragazzo decide di agire comunque. Una volta entrato nel negozio,
dopo un acceso confronto con Jimmy che gli rimprovera la sua
avventatezza, all’interno della cassaforte trova una scrigno che,
una volta aperto, rivela la sfera già vista in precedenza.
La storia di Peter
Pan è nota a grandi e piccoli, ma probabilmente meno si sa
del suo scrittore, James Matthew Barrie. Vissuto
tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima del Novecento egli ha
trovato nuova popolarità al cinema grazie al film biografico a lui
dedicato e intitolato Neverland – Un sogno per
lavita, diretto da Marc
Forster (Ritorno al Bosco del
100 Acri). Il film narra infatti in maniera piuttosto
fedele quella che è la vita dello scrittore al momento
dell’ideazione del celebre personaggio di fantasia nonché della
celebre Isola che non c’è, in inglese chiamata appunto
Neverland.
Il film è basato sull’opera teatrale
The Man Who Was Peter Pan, scritta nel 1988 da
Allan Knee. Composto da un cast di celebri
interpreti, il film è stato presentato Fuori Concorso alla Mostra
Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2004. Qui è
stato accolto in maniera particolarmente positiva dalla critica,
che lo ha definito un gioioso e magico racconto su una delle più
celebri storie della letteratura. Spinto da tali pareri, come anche
dai nomi legati al film, al momento della sua uscita al cinema il
titolo si è rivelato anche un buon successo di box office. A fronte
di un budget di 25 milioni di dollari, questo ne ha infatti
incassati globalmente circa 118.
Neverland – Un sogno per la
vita è poi stato anche uno dei principali protagonisti durante
la stagione dei premi. Il film guadagnò infatti ben 11 nomination
ai Bafta Awards e 5 ai Golden Globe. Ai prestigiosi premi Oscar si
presentò poi con 7 candidature, tra cui quella per il miglior film,
il miglior attore protagonista e la miglior sceneggiatura non
originale. Vinse però soltanto come miglior colonna sonora,
composta dal polacco Jan Andrzej Paweł
Kaczmarek. Prima di una visione del titolo in
streaming o in TV, proseguendo nella lettura sarà possibile
scoprire i principali dettagli sulla trama e il cast di attori
presenti nel film.
Neverland – Un sogno per la vita:
la trama del film
Nei primi del Novecento James
Matthew Barrie è uno stimato autore teatrale. Nonostante i suoi
lavori trovino spesso l’approvazione del pubblico, egli continua a
sentire in essi la mancanza di quel qualcosa che potrebbe
permettergli di ottenere un successo ancor più ampio. Mentre egli è
alla ricerca di un perfezionamento delle sue storie, è costretto a
dover buttar giù sempre più copioni, richiesti a gran voce dal
produttore dei suoi spettacoli, Charles Frohman, disperato per gli
incassi non eccellenti. Per Barrie tutto cambia nel momento in cui,
intento a scrivere su di una panchina, si imbatte in Sylvia Llewlyn
Davies e i suoi quattro figli. In questi ultimi, lo scrittore trova
una preziosa fonte di ispirazione, avvertendo in sé la nascita di
una storia dal grande potenziale.
James inizia così a trascorrere
sempre più tempo con i bambini, impegnandosi nel trovare per loro
degli intrattenimenti con cui possano divertirsi. In particolare,
egli stringe un rapporto speciale con Peter, il più taciturno dei
quattro. Questi è poco incline al sorriso, rimasto profondamente
turbato dalla scomparsa del padre. Per aiutarlo ad esprimere le sue
paure, James lo invoglia alla scrittura. Sarà però proprio Peter a
dare origine a quello che diventerà il personaggio noto come Peter
Pan. Mentre si cimenta nella stesura della sua nuova promettente
opera, James deve però fare i conti con la malattia di Sylvia,
affetta da tubercolosi. Capirà allora di avere una grande
responsabilità nei confronti di quella famiglia e in particolare
nei confronti dei bambini.
Neverland – Un sogno per la vita:
il cast del film
Per garantire un buon successo al
film, i produttori si sono assicurati di poter aver in questo
alcuni tra i maggiori attori di quel momento. Nel ruolo di James
Matthew Berrie è così possibile ritrovare Johnny
Depp, che grazie a questo film ottenne la sua seconda
nomination al premio Oscar. Per la sua interpretazione, egli si
documentò molto sulla vita e le opere dello scrittore, cercando
attraverso tali fonti di ricostruire il suo personaggio. Per lui fu
inoltre importante sviluppare un ottimo rapporto con i giovani
interpreti dei bambini. Ciò avrebbe permesso loro di risultare
ancor più realistici nell’interazione tra i loro personaggi. In
particolare, Depp rimase particolarmente colpito da Freddie
Highmore, che ricopre qui il ruolo di Peter.
Questi divenne noto proprio grazie a
tale film. Una delle prime scene da lui girate, inoltre, fu proprio
una delle più intense del personaggio, dove scoppia a piangere e
distrugge una casa per le bambole. La sua interpretazione di tale
momento gli fece guadagnare le attenzioni e il rispetto di tutti
gli altri membri del cast. Nel film è poi presente la premio Oscar
Kate
Winslet nel ruolo di Sylvia Llewelyn Davies, la madre
dei ragazzi. Anche in questo caso, l’attrice ricevette numerosi
riconoscimenti per il suo ruolo, ancora oggi ricordato come uno dei
suoi più noti. In ruoli di rilievo si ritrovano poi anche due
celebri veterani della recitazione. Il primo è Dustin
Hoffman, il quale interpreta l’impresario Charles
Frohman. La seconda è l’attrice Julie Christie,
nei panni della madre di Sylvia.
Neverland – Un sogno per la vita:
il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV
Per gli appassionati del film, o per
chi desidera vederlo per la prima volta, sarà possibile fruirne
grazie alla sua presenza nel catalogo di alcune delle principali
piattaforme streaming oggi disponibili. Neverland – Un sogno
per la vita è infatti presente su Chili Cinema, Google
Play e Now TV. Per poter usufruire del film, sarà
necessario sottoscrivere un abbonamento generale o noleggiare il
singolo film. In questo modo sarà poi possibile vedere il titolo in
tutta comodità e al meglio della qualità video, senza limiti di
tempo. Il film è inoltre in programma in televisione
per venerdì 23 ottobre alle
ore 21:15 sul canale Paramount
Channel.
Il regista di Never Let
Go affronta molti grandi interrogativi sul finale del
film horror. Il film segue una madre e i suoi gemelli che si
rinchiudono in una capanna per proteggersi da un’entità chiamata il
Male, con la corda come unico mezzo per tenerli al sicuro.
Tuttavia, man mano che la storia procede, cresce lo
scetticismo sul fatto che il Male esista o che la mamma
(Halle
Berry) si stia inventando tutto. Anche con il tragico finale di
Never Let Go, ci sono alcune domande senza risposta, come
ad esempio quale sia la figura nella Polaroid.
Quando il film è uscito nelle sale,
la regista Alexandra Aja ha risposto a diverse domande sul finale.
In un’intervista con Gizmodo, la regista ha spiegato la scena finale,
quando Sam pronuncia la battuta finale del film. Ha spiegato che
Sam dice effettivamente la frase “mi ama”, indicando che
ha ancora l’oscurità che ha colpito anche sua madre, che
rimarrà “per il resto della sua
vita”.
Leggi la citazione completa.
Questa domanda è una delle mie
preferite perché, in effetti, quando viene pronunciata la prima
battuta, non si sa se l’ha detta.E anche se si guarda al
modo in cui Samuel si è difeso e ha detto: “No, non l’ho detto”,
non sembra un modo genuino, in un certo senso.L’ha detto
lui?L’ha detto il male?[È questo che passa per la
testa di Nolan.C’è gelosia tra i due fratelli?Ma
alla fine, quando arriva, è chiaro che è lui a dirlo.Quindi
è chiaro che Samuel è passato completamente dall’altra parte.E ora, a prescindere da tutto, sarà ancora sulla corda per il
resto della sua vita.Sarà ancora infettato dal trauma
familiare o dall’oscurità che sua madre aveva dentro di sé.
In un’altra intervista sul finale
rilasciata a Entertainment Weekly, il regista ha parlato della
polaroid che sembra mostrare il Male che tocca la spalla di Sam.
Aja ha dichiarato che la mano afferma ulteriormente che
l’oscurità è ancora dentro Sam, il che significa che non
si libererà del trauma, a differenza di suo fratello Nolan. Leggete
la citazione qui sotto:
Per me il film è una favola.È una storia raccontata per immagini, e ogni immagine ha un
coinvolgimento.Ma per me la presenza di quella mano
malvagia sulla sua spalla è solo per dire che è incasinato.Non si libererà mai di quel trauma, come suo fratello,
abbracciando l’oscurità di sua madre.Alla fine, uno dei due
sarà salvo.L’altro non riuscirà mai a liberarsi e rimarrà
sempre su quella corda.
Infine, per quanto riguarda il
futuro dei gemelli dopo il salvataggio, il regista ha dato il suo
contributo sulle conseguenze, parlando più diffusamente di Nolan.
Ha dichiarato che crede davvero che Nolan si sia liberato
dall’oscurità tagliando la corda e lasciandosi alle spalle
la sua vita nella baita. Aja ha anche condiviso che non avrebbe
immaginato una conclusione diversa da quella che è stata stabilita
nel climax del film. Leggete il commento completo qui sotto:
Penso che Nolan sia libero.Quando dice “Siamo liberi”, penso che lo sia.Penso che
abbia fatto il lavoro.È riuscito ad abbracciare l’oscurità
della sua famiglia e di tutto quello che è successo, e sta davvero
tagliando la corda e lasciandosi tutto alle spalle.Sento
che più avanti cercherà di salvare il fratello dai suoi demoni, ma
in realtà è libero.Ci sono state molte conversazioni su
questo finale, sul fatto che avremmo dovuto avere un altro
finale?Ad un certo punto è stata una vera e propria lotta
per me come regista per mantenere questa versione del film.E devo dire che senza Halle forse non ci sarei riuscito, perché
entrambi abbiamo condiviso questa visione fin dall’inizio.Non potevo immaginare un altro finale in cui Nolan non fosse
libero e Samuel non fosse ancora sotto l’influenza.
Tuttavia, lo stesso regista non dà
una risposta diretta ai momenti del finale e se il Male sia reale,
condividendo che ci sono molteplici interpretazioni a causa
dei “molti strati”del
film.Una crede a tutto
quello che dice, l’altra si interroga e dubita“.
Cosa significa la spiegazione
del regista per il finale di Never Let Go
Nel corso di Never Let Go,
alcuni indizi indicano che il Male sembrava essere stato immaginato
dalla mamma di Berry. Questi indizi includono il fatto che i
gemelli non hanno visto la creatura sinistra prima e le
allucinazioni della mamma stessa con la madre e il marito defunti.
Tuttavia, sembra anche che l ‘oscurità immaginata da Momma
possa indicare che soffre di qualche disturbo mentale.
Sembra che lo ammetta poco prima della sua morte, dicendo che è
stata lei a portare il Male. Purtroppo, il film non approfondisce
mai la storia di Momma, anche se ci sono forti riferimenti alla
religione e alla sua vita prima di risiedere nella capanna.
Tuttavia, se il Male sia reale o
meno è una questione di interpretazione, e persino il regista
riconosce che non c’è una risposta chiara. È il caso della Polaroid
che mostra la mano sulla spalla di Sam. Tuttavia, Nolan non è stato
consumato dall’oscurità poiché ha sfidato le convinzioni della
madre. Tuttavia, non si può dire lo stesso di Sam, visto che è più
obbediente e crede a sua madre riguardo al Male. Pertanto, Sam era
incline a consumare le stesse paure subite da sua madre, come
mostrato nell’atto finale del film. Sebbene questo sollevi il
dibattito sull’esistenza del Male, non cambia il fatto che
i gemelli siano rimasti traumatizzati dagli eventi.
Spiegazione del finale di Never
Let Go
Come ha detto il regista, anch’io
ho la mia interpretazione di ciò che è accaduto in Never Let
Go. Credo che il film parli di filosofia e
psicologia, dove Nolan mette in discussione la realtà
mentre la mamma ha a che fare con problemi di salute mentale. Il
fatto che Sam abbia essenzialmente ereditato questa oscurità
rafforza la mia idea che possa trattarsi di qualcosa di
geneticamente trasmesso, soprattutto dopo che la morte della madre
lo ha traumatizzato. Tuttavia, nemmeno io riesco a spiegare la
Polaroid e il suo ruolo nella mia teoria.
La ragione principale del finale
ambiguo deriva dal passato di Momma stessa. Sebbene abbia
menzionato dettagli sulla sua vecchia vita in città, sui tatuaggi,
sulla religione e sul rapporto con i suoi genitori, anche il suo
passato non è del tutto chiaro. A meno che non sia prevista una
continuazione della storia per fornire qualche chiarimento, il
finale di Never Let Go potrebbe non avere
una risposta definitiva e suscitare molteplici teorie da parte del
pubblico.
L’ultimo thriller horror di
Alexandre Aja, Never Let Go, segna il
ritorno di
Halle Berry all’horror e mette lei e i suoi due figli
piccoli contro un male post-apocalittico che li tiene intrappolati
nella loro casa. Never Let Go è ora in programmazione
nelle sale e presenta una storia ansiogena che tiene il pubblico
coinvolto con la sua ambiguità e un narratore inaffidabile. Le
recensioni sono state in gran parte contrastanti, ma finora
Never Let Go ha dato ad Halle Berry il punteggio più alto su
Rotten Tomatoes in oltre cinque anni.
Ambientato in una foresta
opprimente nei suoi grovigli di alberi e rampicanti, Never Let
Go vede
Halle Berry nei panni di un personaggio riconosciuto come mamma
solo dai suoi due giovani figli, interpretati dagli esordienti
Percy Daggs IV e Anthony B. Jenkins. I tre sono isolati nella loro
casa nel bosco dopo che, come descrive la mamma, “il mondo è
finito”, e sono intrappolati lì da un’entità mutaforma che si
aggira per la foresta e che solo la mamma può vedere. Ogni volta
che escono dalla casa, devono legarsi ad essa con delle corde,
perché la natura benedetta della casa li tiene al sicuro.
Uno dei ragazzi, Nolan, comincia a
chiedersi se ciò che la mamma dice loro sia reale o meno dopo che,
in più occasioni, i ragazzi finiscono fuori senza legarsi e non
succede loro nulla. Suo fratello Sam crede completamente alla mamma
e, nel corso degli eventi del film, si crea una frattura tra i due.
Dopo un inverno brutale che impoverisce le loro scorte di cibo,
Momma decide di uccidere il loro cane Koda per mangiare, cosa che
spinge un furioso Nolan a intrappolarla nella loro serra senza
legami per salvare Koda. Nella serra, Momma muore dopo un incontro
con l’entità maligna, che prende le sembianze di sua madre.
I ragazzi, affamati, vengono
lasciati soli e in breve tempo un escursionista si imbatte nella
loro baita, rivelando che il mondo non è finito e che la mamma
mentiva o delirava. Sam, affamato e malato, uccide l’escursionista
credendolo una manifestazione dell’entità malvagia e
successivamente incontra la figlia dell’escursionista. Tuttavia, si
scopre che la ragazza è in realtà l’entità malvagia e Sam ne è
posseduto e tenta di uccidere il fratello. Il film si conclude con
Nolan che affronta il male sotto forma di madre ed entrambi i
ragazzi vengono salvati dai moderni soccorritori.
Il male in Never Let Go è
reale?
Per la maggior parte di Never Let Go, Aja non conferma mai se l’entità
malvagia sia effettivamente reale o semplicemente una
manifestazione della paranoia e forse della malattia mentale di
mamma. Prima della sua morte, è l’unica in grado di vedere l’entità
mutaforma, che assume la forma di persone del suo passato (la madre
e l’ex marito, il più delle volte), ma in forme distorte, simili a
serpenti. La mamma crede davvero che il male stia cercando di
possedere lei e i suoi ragazzi per entrare in casa e costringerli a
uccidersi a vicenda. Tuttavia, lo scetticismo di Nolan mette in
dubbio la sua convinzione.
Al pubblico viene mostrato ciò che
vede la mamma e a un certo punto Sam ha quello che sembra essere un
incontro con il male una volta che è stato accidentalmente slegato
(almeno lo sente e prova paura e terrore). La rivelazione
finale che il male potrebbe essere reale arriva quando Sam viene
posseduto dalla creatura a più mani che si maschera da
figlia dell’escursionista. Tuttavia, anche questo non risponde alla
domanda, poiché Sam è prigioniero delle credenze della madre e in
uno stato di quasi morte per fame; potrebbe anche avere delle
allucinazioni.
Il confronto finale di Nolan con
l’entità malvagia, che prende le sembianze di sua madre prima di
rivelarsi un mostro serpente umanoide e squamoso, non fornisce
ulteriori chiarimenti, dato che anche lui è quasi morto di fame e
sta inalando enormi quantità di fumo. Aja getta il dubbio
un’ultima volta rivelando il selfie che Sam scatta mentre
la loro casa brucia con Nolan all’interno, mentre la mano del
mostro serpente viene mostrata sulla sua spalla e nei fotogrammi
finali sembra essere ancora posseduto mentre ripete una frase di
prima su sua madre che lo ama di più.
Il finalediNever Let Godel regista Alexandre Ajavuole essere
ambiguo e lasciare al pubblico la possibilità di decidere
se il male sia reale o meno. Si tratta di scegliere quali istanze
credere come eventi reali e quali come allucinazioni o
manifestazioni di malattie mentali e fisiche. Non è un finale
soddisfacente per la sua mancanza di chiarezza e definitività, ma è
chiaramente intenzionale da parte di Aja, data l’ambiguità delle
scene finali del film.
La mamma di Halle Berry è
rappresentata come prigioniera delle sue stesse paure per tutta la
durata di Never Let Go, che si manifestano nella creatura
malvagia che vede periodicamente e che assume le sembianze di
persone del suo passato. Alla fine soccombe al male non attraverso
un incontro diretto o una possessione, ma attraverso il suicidio.
Si taglia la gola quando viene messa alle strette
dall’entità malvagia nella serra, in modo che questa non
abbia la possibilità di possederla e quindi di costringerla a
uccidere i suoi figli. Il suo suicidio è il risultato diretto del
fatto che il male l’ha finalmente raggiunta.
È un finale tragico per un
personaggio chiaramente traumatizzato fino alla malattia mentale,
aggravata dalle continue sofferenze e dalla fame. La sua storia non
viene mai rivelata in dettaglio, ma è chiaro che la sua educazione
è stata fortemente religiosa fino a traumatizzarla, dopo di che è
stata esposta ai mali del mondo di cui probabilmente era stata
messa in guardia in gioventù. Il suo trauma del passato
modella il suo stato mentale distrutto inNever LetGo e la rende
così inaffidabile come narratrice che è difficile credere a tutto
ciò che dice o vede.
Cole l’escursionista era una
persona reale o parte del male?
Ci sono sottili indizi sulla
sua vera identità
Il pubblico vede ciò che un Sam
forse delirante vede nel suo incontro con la figlia
dell’escursionista, il che mette in dubbio che l’escursionista,
Cole, fosse reale o una manifestazione del male. Tuttavia, ci sono
indizi su quanto fosse reale. Ad esempio, Nolan vede Cole
con un iPhone, che non avrebbe mai visto prima e di cui
non conosceva l’esistenza. Nolan recupera anche del cibo vero dalla
borsa di Cole, con tanto di pubblicità del prodotto Hormel Chili.
Sembra che Cole fosse davvero reale e che Sam abbia davvero ucciso
un uomo innocente nella sua paranoia.
Perché la mamma ha mentito
sullo stato del mondo
La storia di Momma non viene mai
rivelata nei dettagli, ma in Never Let Go ci sono indizi
che forniscono al pubblico informazioni sufficienti per trarre
alcune conclusioni in merito. È cresciuta nella casa in cui sono
intrappolati, che ha le benedizioni letteralmente scolpite nel
legno, a indicare quanto fosse fanaticamente religiosa la
sua educazione. L’intercapedine sotto il pavimento in cui
mette i ragazzi è chiaramente qualcosa in cui ha passato molto
tempo da bambina e che ha contribuito ai suoi traumi passati.
Anche le cicatrici sulla schiena
potrebbero aver avuto origine in gioventù, poiché ricordano
in qualche modo i segni della fustigazione o
dell’autoflagellazione, una punizione religiosa comune
nelle sette cristiane più estreme. Questo potrebbe essere stato un
fattore che l’ha spinta a lasciare la casa dei suoi genitori, dopo
di che sembra essersi immersa nelle parti più sgradevoli del mondo.
L’unica foto che conserva la ritrae con un abbigliamento
decisamente non conservatore ed è ricoperta di tatuaggi di ragni e
di un enorme serpente.
È probabile che a un certo punto la
mamma abbia mentito ai suoi figli sullo stato del mondo ,
nel tentativo di tenerli isolati e lontani dalle cose orribili che
lei stessa ha sperimentato una volta che vi è entrata.
Dopo aver trascorso più tempo nella sua vecchia casa, quella bugia
potrebbe essersi trasformata in una vera e propria convinzione per
lei, a causa dei suoi traumi passati e probabilmente di una qualche
forma di malattia mentale. Le sue intenzioni iniziali erano quelle
di tenere al sicuro i suoi ragazzi, ma col tempo è diventata
fanatica proprio come lo erano i suoi genitori nella casa
isolata.
Il simbolismo religioso in
Never Let Go spiegato
Never Let Go è ricco di
simboli cristiani, con un’enorme metafora al centro. Il male assume
la forma di un mostro-serpente e le manifestazioni che Momma vede
hanno tutte caratteristiche simili a quelle di un serpente, tra cui
una lingua biforcuta. Si tratta di un riferimento diretto
al Libro della Genesi della Bibbia; Adamo ed Eva vengono
cacciati dal Giardino dell’Eden quando Eva viene tentata da Satana
sotto forma di serpente.
La metafora si fa più diretta
quando Momma si uccide, poiché muore letteralmente nella sua serra
quando viene messa alle strette dal male che appare come una
versione serpentiforme di sua madre. Un serpente invade il
suo giardino, proprio come Satana invase il giardino
dell’Eden sotto forma di serpente. Il suo tatuaggio a
forma di serpente è un ulteriore esempio della metafora, in quanto
è una rappresentazione degli incontri passati di Momma con il male
nel mondo e la segna come infettata da quel male e da quella paura
durante gli eventi di Never Let Go.
Il vero significato del finale
di Never Let Go
Never Let Go è un thriller
soprannaturale, ma come i film horror esplora alcuni temi più
profondi attraverso i suoi elementi horror. Never Let Go è
guidato dall’interpretazione di Halle Berry nel ruolo di Momma, e
la sua prospettiva è il punto di partenza di molti dei temi più
potenti del film. L’attrice si confronta con la paura
universale di tutti i genitori, ovvero come proteggere i
propri figli dai mali del mondo. Le azioni estreme del suo
personaggio nell’isolare i suoi ragazzi provengono inizialmente da
un luogo di amore, ma la sua paura e il suo trauma alterano
l’esecuzione dei suoi doveri di madre nel proteggere i suoi
figli.
Le sue allucinazioni
toccano anche la potenza del dolore, poiché il male che
vede si manifesta come persone del suo passato che ha perso.
Racconta ai suoi ragazzi di aver ucciso entrambi i suoi genitori e
il loro padre perché il male li aveva raggiunti, anche se non è
possibile sapere se questo è ciò che è realmente accaduto o se si è
trattato solo di un esempio estremo per garantire che i suoi
ragazzi rimangano timorosi e attenti. Che li abbia uccisi lei o che
siano morti per altre cause, è chiaro che porta con sé il dolore e
il trauma della perdita di quei cari, che contribuisce
ulteriormente al suo stato mentale instabile.
Il finale diNever Let Goesplora anche i
danni che i genitori possono arrecare ai loro figli,
intenzionalmente o meno. Momma è stata chiaramente danneggiata
dalla sua educazione, che a sua volta ha alimentato l’estremismo
con cui ha cresciuto i suoi figli. Le intenzioni dei suoi genitori
possono anche essere state pure in origine, in quanto hanno cercato
di proteggerla dai mali del mondo proprio come lei ha fatto con i
suoi figli, ma alla fine quel trauma si trasmette, diventando quasi
genetico in casi estremi.
Dopo diversi anni di presenza alla
Berlinale, Malgorzata
Szumowska e Michal Englert vengono
selezionati nel
concorso di Venezia 77 con il loro ultimo film, Never
Gonna Snow Again, che Szumowska scrive e dirige
mentre Englert, come da tradizione nella loro lunga collaborazione
artistica, fotografa, apportando il suo contributo alla scrittura e
alla regia. La storia è definita un dramma fantastico e ruota
completamente intorno a Alec Utgoff, attore ucraino naturalizzato
inglese conosciuto a Hollywood e dintorni per vari ruoli tra cui
l’ultimo nella serie TV Stranger Things, e qui nei panni di
un massaggiatore ucraino che va a Varsavia e lavora per la
borghesia della città.
La trama di Never Gonna Snow Again
Un massaggiatore entra nelle case e
nelle vite dei cittadini di un ricco quartiere residenziale, i cui
abitanti, a dispetto della loro ricchezza, trasudano tristezza
interiore e desiderio. Le mani del misterioso nuovo arrivato hanno
proprietà curative, i suoi occhi penetrano le loro anime. Alle loro
orecchie, il suo accento russo suona come una melodia del passato,
un ricordo di un’infanzia più sicura e protetta. Zhenia, questo è
il suo nome, cambierà le loro vite.
Il film si muove sul filo della
metafora geopolitica. Il protagonista è nato nel cuore del
fallimento dell’Unione Sovietica, a Pryp”jat’, città fantasma
teatro del disastro della centrale di Chernobyl. Dalle ceneri di
questa cittadina, il russo arriva in Polonia, sempre più proiettata
verso l’Europa e distaccatasi dalla Russia, e diventa un simbolo
con molteplici vesti.
L’uomo che viene dal freddo risveglia lo spirito
Zhenia porta ai ricchi borghesi
annoiati il risveglio del corpo: i suoi massaggi sono un toccasana,
le donne che lo chiamano sono tutte bramose del suo aitante giovane
corpo, le sue mani compiono miracoli. Ma Zhenia risveglia anche il
loro spirito: attraverso l’ipnosi li rimette in contatto con se
stessi, svelandone tutte le debolezze, i desideri, le pulsioni
nascoste. Lo fa con un tocco delicato, etereo, come la fotografia
del film, tenue eppure ricca di guizzi di luce.
La metafora geopolitica sembra
raccontare allo spettatore che il sogno della Russia appartiene ad
un passato antico e percepito come saggio e taumaturgico, ma che è
destinato a scomparire, così come la neve nel titolo misterioso.
Non cadrà più la neve, come una bambina spiega a Zhenia nel film,
ma questo fenomeno rappresenta davvero un bene per un uomo che
viene proprio dalla terra del freddo?
Never Gonna Snow
Again è un ritratto metaforico di una società che,
annoiata dal suo status, fatica a ritrovarsi e il protagonista
rappresenta proprio la necessità di ricongiungersi con ciò che c’è
di primigenio ma che è destinato a scomparire, proprio come accade
a lui.
Neve Campbell
ritorna in SCREAM,
nell’iconico ruolo di Sidney Prescott protagonista dei quattro film
precedenti della fortunata serie cinematografica che ha incassato
oltre 600 milioni di dollari in tutto il mondo. Campbell si unisce
ai membri del cast già annunciati, David Arquette e Courteney Cox
che torneranno nei panni di Dewey Riley e Gale Weathers, così come
ai nuovi membri del cast Jack Quaid (“The
Boys”), Melissa Barrera (“In The Heights”) e Jenna Ortega ( “Tu”). Questo nuovo capitolo,
prodotto da Paramount Pictures, sarà distribuito al cinema da Eagle
Pictures nel 2022.
“Non vedo l’ora di ricominciare nel
ruolo di Sidney Prescott e tornare a Woodsboro – ha detto l’attrice
– . I produttori e il cast tecnico hanno mostrato un tale amore per
il franchise che non potevo non esserci”. Scream è diretto
da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett del gruppo di registi
Radio Silence, il film nasce da una sceneggiatura di James
Vanderbilt (Murder Mystery, Zodiac, The
Amazing Spider-Man) e Guy Busick (Pronto o no,
Castle Rock). Il creatore Kevin Williamson e il terzo
membro del trio di Radio Silence, Chad Villella, sono produttori
esecutivi con Vanderbilt di Project X Entertainment, Paul Neinstein
e William Sherak come produttori.
Resa celebre dalla sua
partecipazione nella serie tv “Party of Five”, Neve Campbell ha
ricoperto ruoli importanti in film come The Craft e
Three to Tango. Ha recitato e prodotto The
Company, diretto da Robert Altman, e partecipato alla serie
“House of Cards”. Più di recente, ha recitato nel thriller d’azione
Skyscraper, nella commedia drammatica politica Hot
Air e nel dramma Castle in the Ground.
A più di 30 anni dall’omicidio di
sua madre, Scream
7 segna un ritorno significativo per
Sidney Prescott, che ora è lei stessa madre.
Neve Campbell, che riprende il ruolo dopo aver
saltato il precedente film, ha recentemente spiegato come il
personaggio riesca a “guarire in qualche modo la ferita”
lasciata da sua madre Maureen Prescott quando Sidney appare con la
figlia Tatum (Isabel May) nel nuovo film, in
uscita il 27 febbraio nei cinema.
“È una storia che chiude il
cerchio per Sidney”, ha detto a TotalFilm. “C’è molto trauma
intorno alla sua maternità e a sua madre. Ha fatto la scelta molto
coraggiosa di avere figli. E ha preso questa decisione, vuole
vivere in questa piccola città, avere una famiglia e superare il
suo passato”. Campbell ha continuato: “E naturalmente ha
una grande paura che ciò possa tornare a tormentare la sua
famiglia, cosa che effettivamente accade. Ma riesce in qualche modo
a guarire quella ferita”.
Nel primo Scream (1996),
[SPOILER] qualcuno con una maschera di Ghostface inizia a uccidere
gli amici di Sidney un anno dopo l’omicidio di sua madre Maureen.
Gli assassini si rivelano essere il fidanzato di Sidney, Billy
(Skeet Ulrich), e il suo amico Stu
(Matthew Lillard), dopo che la madre di Billy ha
lasciato suo padre quando ha scoperto che aveva una relazione con
Maureen.
Il passato di Maureen è stato poi
ripreso in Scream 3 (2000), [SPOILER] quando suo figlio
illegittimo Roman (Scott Foley) inizia una serie
di omicidi anni dopo che lei lo ha abbandonato a Hollywood, dove si
sottintende che sia stata violentata mentre cercava di sfondare
come attrice. Non resta ora che attendere di vedere il nuovo film e
scoprire come sarà il ruolo da madre di Sydney.
Neve Campbell ha
annunciato oggi sulle sue piattaforme di social media che
tornerà nei panni di Sidney Prescott per il prossimo
Scream. In un post su Instagram ha detto che le è
stato chiesto di tornare ed è felice di farlo. Ha anche annunciato
che lo sceneggiatore originale di Scream,Kevin Williamson, dirigerà il film da una
sceneggiatura scritta da Guy Busick.
Il film, prodotto da
Spyglass, ha affrontato alcuni problemi negli
ultimi mesi dopo che la star Melissa Berrea è
stata licenziata a causa dei commenti che ha fatto sui social
media sul conflitto tra Israele e Hamas. Anche Jenna Ortega avrebbe
lasciato il progetto per motivi di programmazione. Queste
notizie sembravano aver messo a rischio il film, ma la
partecipazione di Neve Campbell sembra aver rimesso il progetto in
carreggiata.
Neve Campbell è in trattative per
interpretare Singularity, diretto da Roland Joffé. Il film sarà un
dramma che attraversa diversi livelli temporali: Josh Hartnett sarà
un capitano britannico nell’India coloniale del 1778, e un
archeologo che finisce in coma nel 2015.
Negli ultimi
anni Apple
TV è diventata una delle piattaforme più
affidabili per gli appassionati di fantascienza. Serie come
Silo, Foundation e Severance hanno dimostrato che il servizio
streaming è in grado di adattare opere complesse e ricche di idee
senza sacrificarne la profondità narrativa. Proprio per questo
motivo uno dei progetti più attesi del suo futuro catalogo potrebbe
avere un’importanza che va ben oltre il semplice successo di una
nuova serie televisiva.
Parliamo di
Neuromancer,
l’adattamento dell’omonimo romanzo di William Gibson, considerato
da molti il testo fondativo del cyberpunk moderno. Pubblicato nel
1984, il libro ha influenzato generazioni di scrittori, registi,
sviluppatori di videogiochi e artisti, contribuendo a definire
l’immaginario fatto di megacorporazioni, intelligenze artificiali,
cyberspazio e società dominate dalla tecnologia che oggi associamo
immediatamente al genere. Eppure, nonostante la sua enorme
influenza culturale, il cyberpunk non è mai riuscito a conquistare
davvero il pubblico mainstream. La nuova serie Apple potrebbe
finalmente cambiare questa situazione.
Perché il cyberpunk è uno dei
generi più influenti della fantascienza ma non è mai diventato
davvero popolare
Esiste una
curiosa contraddizione che accompagna il cyberpunk da oltre
quarant’anni. Moltissime persone riconoscono immediatamente le sue
immagini iconiche: città illuminate da neon, pubblicità
gigantesche, pioggia incessante, hacker, impianti tecnologici e
società controllate dalle multinazionali. Eppure il termine stesso
“cyberpunk” continua a essere percepito come qualcosa di
specialistico, destinato soprattutto agli appassionati di
fantascienza.
Gran parte di
questa situazione deriva dal fatto che molte opere fondamentali del
genere sono diventate celebri come prodotti singoli piuttosto che
come rappresentanti di una corrente narrativa. Il caso più evidente
è quello di
Blade Runner. Il capolavoro di Ridley Scott ha definito gran parte
dell’estetica cyberpunk contemporanea, ma spesso viene ricordato
come un’opera a sé stante. Lo stesso discorso vale per The Matrix, che ha portato milioni di spettatori a
confrontarsi con temi tipicamente cyberpunk senza però rendere
davvero popolare il genere nel suo complesso.
Negli anni
successivi non sono mancate produzioni di qualità. Film, serie
televisive e videogiochi hanno continuato a esplorare questi
immaginari, ma raramente sono riusciti a trasformare il cyberpunk
in un fenomeno culturale riconoscibile quanto il fantasy, il
thriller o la fantascienza spaziale. È proprio qui che entra in
gioco Neuromancer. Per la prima volta una grande
piattaforma streaming potrebbe prendere il testo che ha contribuito
a creare il genere e trasformarlo in una produzione destinata a un
pubblico globale.
Le idee immaginate da William
Gibson negli anni Ottanta oggi sembrano molto più vicine alla
realtà
Uno degli
aspetti più affascinanti dell’arrivo di Neuromancer nel
2026 riguarda il contesto storico in cui verrà distribuita la
serie. Quando William Gibson scrisse il romanzo, molte delle sue
intuizioni apparivano futuristiche e lontane. Il cyberspazio era
ancora un concetto quasi fantascientifico, internet non era entrato
nella vita quotidiana e l’idea di un’intelligenza artificiale
capace di influenzare la società apparteneva soprattutto alla
narrativa speculativa.
Oggi il
panorama è completamente diverso. Le discussioni sull’intelligenza
artificiale occupano quotidianamente il dibattito pubblico. Le
grandi aziende tecnologiche esercitano un’influenza enorme
sull’economia globale. La raccolta dei dati personali, la
sorveglianza digitale e gli algoritmi che regolano gran parte delle
nostre attività online sono diventati temi centrali della
contemporaneità. Persino le tecnologie immersive che per decenni
sono sembrate fantascienza, come la realtà virtuale e le interfacce
cervello-computer, stanno iniziando a trovare applicazioni
concrete.
Per questo
motivo il cyberpunk appare oggi meno come una fantasia futuristica
e più come uno specchio deformante del presente. Le paure che
alimentavano il genere negli anni Ottanta non sembrano più semplici
speculazioni, ma ipotesi plausibili sul futuro immediato. In questo
contesto, una serie come Neuromancer potrebbe trovare un
pubblico molto più ampio rispetto a quello che avrebbe avuto anche
solo dieci anni fa, perché le sue domande riguardano direttamente
il mondo in cui viviamo.
La struttura da thriller e colpo
impossibile rende Neuromancer più accessibile di altri racconti
cyberpunk
Naturalmente
il momento storico favorevole non basta da solo a garantire il
successo di una serie. Per trasformare il cyberpunk in un fenomeno
popolare serve anche una storia capace di coinvolgere il pubblico
generalista. Ed è qui che Neuromancer possiede un
vantaggio fondamentale rispetto a molte altre opere dello stesso
genere.
Sebbene il
romanzo sia famoso per la sua complessità concettuale e per la
ricchezza delle sue idee, alla base della narrazione si trova una
struttura sorprendentemente semplice e universale. Il protagonista
Case è un hacker ormai in declino che riceve l’opportunità di
partecipare a una missione apparentemente impossibile. È uno schema
narrativo che richiama il cinema heist, le storie di rapine e le
missioni ad alto rischio, elementi immediatamente comprensibili
anche per chi non ha alcuna familiarità con il cyberpunk.
Questa
caratteristica potrebbe rivelarsi decisiva. Negli ultimi anni
diverse produzioni cyberpunk hanno incontrato difficoltà nel
raggiungere il grande pubblico proprio a causa della loro
complessità. Serie come The Peripheral hanno puntato su mondi
articolati e linee temporali intricate, mentre Cyberpunk:
Edgerunners ha conquistato gli appassionati grazie alla sua
intensità emotiva e visiva. Neuromancer, invece, possiede
un equilibrio particolare tra accessibilità e profondità. Le grandi
riflessioni sull’intelligenza artificiale, sull’identità e sul
potere delle corporazioni vengono infatti raccontate attraverso una
missione concreta, immediata e facilmente comprensibile.
Se Apple riuscirà a mantenere
questo equilibrio tra spettacolo e riflessione, la serie potrebbe
fare qualcosa che il cyberpunk insegue da decenni: trasformarsi da
sottogenere amatissimo dagli appassionati a fenomeno culturale
capace di parlare a un pubblico globale. E considerando il momento
storico e il crescente interesse verso i temi tecnologici, forse
non c’è mai stato un periodo più adatto per provarci.
Oggi Apple TV+
ha svelato il trailer della nuova dramedy multilingue
franco-giapponese Nettare degli dei (Drops of
God). Girata in francese, giapponese e inglese, la serie ha come
protagonisti Fleur Geffrier (“Das Boat”, “Elle”) e Tomohisa
Yamashita (“The Head”, “Tokyo Vice”, “Alice in Borderland”) ed è
ambientata nel mondo della gastronomia e dei vini pregiati.
Nettare degli dei: quanco esce e
dove vederlo in streaming
Da Legendary Entertainment, è
tratta dall’omonima serie manga giapponese bestseller del New York
Times e farà il suo debutto il 21 aprile con i primi due episodi
degli otto totali, seguiti da un nuovo episodio a settimana, fino
al 2 giugno.
La trama e il cast di
Nettare degli dei
Il francese Alexandre Léger,
creatore della famosa Guida dei vini Léger e figura emblematica
dell’enologia, si è appena spento nella sua casa di Tokyo all’età
di 60 anni. Lascia una figlia, Camille (Fleur Geffrier), che vive a
Parigi e non vede il padre dalla separazione dei genitori avvenuta
quando lei aveva nove anni. Camille vola a Tokyo per assistere alla
lettura del testamento di Léger e scopre che suo padre le ha
lasciato una straordinaria collezione di vini, la più grande al
mondo secondo gli esperti. Ma, per rivendicare l’eredità, Camille
deve competere con un giovane e brillante enologo, Issei Tomine
(Tomohisa Yamashita). Figlia biologica contro figlio spirituale: il
duello sta per iniziare. Le prove da superare sono tre, tutte
legate alla degustazione del vino. Il vincitore erediterà l’impero
di Léger, il perdente se ne andrà a mani vuote. Ma come può Camille
vincere un simile duello? Non sa nulla di vino, e peggio ancora:
non ne ha mai bevuto nemmeno un goccio.
Scritta dal creatore della serie Quoc Dang Tran
(“Marianne”, “Parallel”), con Klaus Zimmermann (“Borgia”,
“Trapped”) in veste di produttore esecutivo e diretta da Oded
Ruskin (“No Man’s
Land“, “Absentia”), “Nettare degli dei” (Drops of God) è
prodotta da Les Productions Dynamic in associazione con 22H22 e
Adline Entertainment. La serie è presentata in collaborazione con
France Télévisions e Hulu Japan ed è ispirata alla serie manga
giapponese bestseller del New York Times creata e scritta dal
pluripremiato Tadashi Agi, con disegni di Shu Okimoto, e pubblicata
da Kodansha.
È ora di riempire i bicchieri: sta
per iniziare una nuova stagione di “Nettare
degli dei”, l’odissea enologica intorno al mondo di cui oggi
Apple
TV ha presentato l’avvincente trailer. Ambientata nel mondo ad
alta tensione della gastronomia e dei vini pregiati, la dramedy
multilingue franco-giapponese – prodotta da Legendary Entertainment
e interpretata da Fleur Geffrier e Tomohisa Yamashita e vincitrice
dell’International Emmy Award come miglior serie drammatica – è
tratta dall’omonimo manga giapponese bestseller del New York Times.
La seconda stagione, composta da otto episodi, farà il suo debutto
il 21 gennaio con il primo episodio, seguito da un episodio
settimanale fino all’11 marzo.
Nella seconda stagione di “Nettare
degli dei”, Camille (Geffrier) e Issei (Yamashita) affrontano
ancora una volta una sfida quasi impossibile: scoprire l’origine
del vino più pregiato del mondo, un mistero così profondo che
nemmeno il loro leggendario padre, Alexandre Léger, è riuscito a
risolvere. Quella che inizia come una ricerca dell’eredità, diventa
una ricerca della verità che attraversa continenti e secoli,
portando alla luce storie dimenticate, rivalità nascoste e segreti
sepolti da generazioni. Mentre la ricerca li spinge ai confini del
mondo e negli angoli più oscuri di se stessi, Camille e Issei
devono decidere quanto sono disposti a sacrificare. La risposta
potrebbe distruggere il loro legame di fratelli o distruggere
entrambi.
Fin dal suo debutto, “Nettare degli
dei” ha ricevuto un ampio consenso da parte della critica e del
pubblico di tutto il mondo, ottenendo rapidamente il punteggio
massimo da parte della critica e la valutazione Certified Fresh su
Rotten Tomatoes. Questo “dramma insolito, elegante ed estremamente
divertente” è stato salutato come una “gemma nascosta”, una
serie “tesa, elegante e assolutamente divertente”, “scioccante e
ipnotica” ed “emozionante da guardare”.
Prodotta da Legendary
Entertainment, “Nettare degli dei” è realizzata da Les Productions
Dynamic in collaborazione con 22H22 e Adline Entertainment. La
serie, prodotta da Klaus Zimmermann e diretta da Oded Ruskin, è
ispirata alla serie manga giapponese bestseller del New York Times,
creata e scritta dal pluripremiato Tadashi Agi, con illustrazioni
di Shu Okimoto e pubblicata da KODANSHA Ltd.
Apple TV+
ha svelato le prime immagini della seconda stagione della dramedy
multilingue franco-giapponese “Nettare
degli dei“, prodotta da Legendary Entertainment e
interpretata da Fleur Geffrier e Tomohisa Yamashita. Ambientata nel
mondo ad alta tensione della gastronomia e dei vini pregiati, la
serie vincitrice dell’International Emmy Award come miglior serie
drammatica è tratta dall’omonimo manga giapponese bestseller del
New York Times. La seconda stagione, composta da otto episodi, farà
il suo debutto il 21 gennaio 2026 con il primo episodio, seguito da
un episodio settimanale fino all’11 marzo 2026.
Nella seconda stagione di “Nettare
degli dei”, Camille (Geffrier) e Issei (Yamashita) affrontano
ancora una volta una sfida quasi impossibile: scoprire l’origine
del vino più buono del mondo, un segreto che nemmeno Alexandre
Léger è riuscito a svelare.
Quella che inizia come una ricerca dell’eredità, diventa una
ricerca della verità che attraversa continenti e secoli, portando
alla luce storie dimenticate, rivalità nascoste e segreti sepolti
da generazioni. Mentre la ricerca li spinge ai confini del mondo e
negli angoli più oscuri di se stessi, Camille e Issei devono
decidere quanto sono disposti a sacrificare. La risposta potrebbe
distruggere il loro legame di fratelli o distruggere entrambi.
Fin dal suo debutto, “Nettare degli
dei” ha ricevuto un ampio consenso da parte della critica e del
pubblico di tutto il mondo, ottenendo rapidamente il punteggio
massimo da parte della critica e la valutazione Certified Fresh su
Rotten Tomatoes. Questo “dramma insolito, elegante ed estremamente
divertente” è stato salutato come una “gemma nascosta”, una
serie “tesa, elegante e assolutamente divertente”, “scioccante e
ipnotica” ed “emozionante da guardare”.
Prodotta da Legendary Entertainment,
“Nettare degli dei” è realizzata da Les Productions Dynamic in
collaborazione con 22H22 e Adline Entertainment. La serie è
prodotta da Klaus Zimmermann, diretta da Oded Ruskin e creata da
Quoc Dang Tran. “Nettare degli dei” è ispirata alla serie manga
giapponese bestseller del New York Times, creata e scritta dal
pluripremiato Tadashi Agi, con illustrazioni di Shu Okimoto e
pubblicata da KODANSHA Ltd.
Kodansha Ltd. è la principale casa
editrice giapponese con sede a Tokyo, che sin dalla sua fondazione nel 1909 ha pubblicato un’ampia varietà
di contenuti: dai fumetti ai romanzi, dalle riviste di moda ai
giornali di attualità, dai libri illustrati per bambini alle anime
televisive, dai film alle serie e ai videogiochi, nello spirito di
“Ispirare storie impossibili”. Kodansha, Ltd. è riconosciuta a
livello internazionale come licenziataria di alcune delle IP di
fumetti più amate al mondo, come AKIRA, Attack on Titan e Ghost in
the Shell.
Le prime immagini di Leonardo DiCaprio e Jennifer Lawrence nella commedia di
Adam McKay, Don’t Look Up, sono arrivate grazie al trailer
Netflix che mostra i film che la piattaforma in
streaming proporrà ai suoi abbonati nel corso del 2021. Un film
nuovo ogni settimana.
A introdurre il reel, ci sono
Dwayne
Johnson,
Gal Gadot e Ryan Reynolds che pubblicizzano la loro spy
comedy Red Notice, che senza dubbio sarà una delle
maggiori attrattive di Netflix nel 2021.
Netflix arricchisce il suo catalogo
per questo mese di ottobre, aprendo ufficialmente la stagione
autunnale. Tante le novità, fra queste l’attesissima terza parte di
Lupin e Fair
Play, thriller erotico con Phoebe Dynevor, e molti ritorni
imperdibili e amati dai fan come American Beauty, il franchise di Mission Impossible, The
Amazing Spider-Man e Dune. Ma quali
sono tutti i prodotti che si potranno fruire sulla piattaforma
della N rossa? Scopriamolo insieme con le tutte le uscite del
mese.
Ottobre sarà un mese speciale per Netflix, che celebra 10 anni di attività in Italia con una
ricca programmazione di film, serie, documentari e una collection
dedicata ai titoli che hanno segnato la piattaforma nel nostro
Paese: dalle storie d’attualità come Sulla mia pelle e SanPa: Luci e tenebre di San Patrignano, alle avventure
in costume come Il
Gattopardo e La legge di Lidia Poët, passando
per serie cult come Baby,
Suburra – La serie e
Strappare lungo i bordi,
fino agli show che ci hanno fatto ballare (Nuova Scena) e ai film applauditi da pubblico e
critica come È stata la mano di
Dio e Il treno dei
bambini.
Oltre alle celebrazioni, ottobre porta nuove stagioni, debutti e film inediti: la
nuova serie true crime Monster: La storia di Ed
Gein apre il mese, tornano L’Amore è Cieco, The
Diplomat e Nobody Wants This,
arriva la quarta stagione di The
Witcher e debutta un nuovo film Original il 24 ottobre.
Non mancano contenuti per tutti i gusti: animazione
(Winx Club: The Magic Is
Back, Ranma 1/2
S2), docuserie, classici dell’horror (Scary Movie 1-3), blockbuster (Aquaman e il Regno Perduto) e
nuovi show dedicati alle star (Victoria Beckham).
Le novità Netflix di ottobre 2025
Monster: La storia di Ed
Gein (dal 3 ottobre)
Nuovo capitolo della serie true crime Monster, dedicato a uno dei più noti assassini
seriali americani. Dopo Jeffrey Dahmer e Lyle ed Erik Menendez, Netflix esplora un altro caso
reale che ha sconvolto l’opinione pubblica.
Rivali (dal 1
ottobre)
Nuova serie Netflix che debutta ad ottobre (data da definire),
pronta ad arricchire l’offerta del mese. Rivali racconta tensioni, competizione e
alleanze in un contesto ad alto tasso drammatico, con un cast tutto
da scoprire.
L’Amore è Cieco –
stagione 9 (dal 1° ottobre)
Nuova stagione del dating show di successo che mette alla prova i
sentimenti di coppie che si incontrano senza vedersi.
The Diplomat – Stagione 3
(dal 16 ottobre)
Terza stagione della serie politica con Keri Russell, che torna nei panni
dell’ambasciatrice Kate Wyler tra crisi internazionali e intrighi
personali.
Il Mostro (dal 22
ottobre)
Nuova serie Netflix che arricchisce l’offerta del mese. In arrivo
il 22 ottobre, Il Mostro
promette atmosfere cupe e tensione crescente, aggiungendosi ai
titoli crime e thriller che hanno reso celebre la piattaforma.
Nobody Wants This –
Stagione 2 (dal 23 ottobre)
Seconda stagione per la serie Original che mescola commedia e
dramma raccontando le sfide di un gruppo di trentenni alle prese
con scelte di vita e di cuore.
The Witcher – Stagione 4
(dal 30 ottobre)
L’attesissimo ritorno della
saga fantasy tratta dai romanzi di Andrzej Sapkowski. La
quarta stagione segna un nuovo capitolo per Geralt di Rivia,
Ciri e Yennefer tra battaglie, magia e complotti.
Young Sheldon S7, Winx
Club: The Magic Is Back, Ranma 1/2 S2, Le avventure di Ortone,
Spartacus S1-4, Starting 5: Il Quintetto Iniziale S2 –
Un’ondata di titoli per famiglie, animazione e serie cult
arricchiscono il catalogo fin dai primi giorni del mese.
Film Original
Netflix
A House of Dynamite (dal 24 ottobre su Netflix)
Presentato in anteprima in concorso
alla 82ª Mostra
Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, segna il
ritorno alla regia della premio Oscar Kathryn Bigelow. Dopo l’uscita in
cinema
selezionati dall’8 ottobre, il film sarà disponibile in
streaming su Netflix dal 24
ottobre.
Il thriller parte da un incipit ad
altissima tensione: un singolo missile, non attribuito ad alcuna
nazione, viene lanciato contro gli Stati Uniti. Inizia così una
corsa contro il tempo per scoprire i responsabili e decidere come
reagire, tra pressioni politiche, intrighi internazionali e il
rischio di escalation globale. Una pellicola che promette di unire
lo sguardo autoriale della regista alla sua capacità di raccontare
l’attualità con ritmo serrato e tensione crescente.
Blockbuster e grandi
library
Tra i film in arrivo Scary
Movie 1-3, Aquaman e il
Regno Perduto, La donna
della cabina numero 10, Don’t Say a Word, Steve, Hunger
Games, Dallas Buyers Club,
John
Wick 4 e molti altri.
Netflix rilancia la sua offerta per maggio
2026 con un catalogo che punta forte su serialità, nuovi titoli
originali e ritorni molto attesi. Il mese si costruisce su una
strategia ormai chiara: alternare produzioni inedite a franchise
già consolidati, così da intercettare pubblici diversi e mantenere
alta la fidelizzazione degli utenti.
Tra
film e serie in arrivo, spiccano diverse uscite distribuite lungo
tutto il mese, con un calendario che parte dal 1° maggio e si
sviluppa fino agli ultimi giorni, culminando con il ritorno di
alcune delle serie più seguite della piattaforma. Una
programmazione che punta sulla continuità, ma anche sulla
scoperta.
Nel dettaglio, Netflix propone nuovi film in uscita già dal primo
giorno del mese, accompagnati da una serie di produzioni seriali
distribuite tra il 15, il 21 e il 27 maggio. A queste si affiancano
nuovi titoli come Creature
Luminose (8 maggio) e Ladies First (22 maggio), che arricchiscono
ulteriormente il catalogo con proposte pensate per ampliare il
target e diversificare i generi.
Dai nuovi titoli ai ritorni più
attesi: la strategia Netflix tra continuità e nuove scommesse
Il vero punto di forza del mese, però, è rappresentato dai grandi
ritorni. Devil May Cry
torna con la seconda stagione il 12 maggio, confermando la volontà
della piattaforma di investire su adattamenti di franchise già noti
e con una forte fanbase globale.
Accanto a questo, il 27 maggio segna il ritorno di Come uccidono le brave ragazze, mentre
il giorno successivo arriva la seconda stagione di The Four Seasons, consolidando un
blocco finale di maggio pensato per trattenere gli utenti sulla
piattaforma con contenuti seriali ad alto coinvolgimento.
Questa distribuzione non è casuale: Netflix continua a lavorare su
un calendario che alterna novità e ritorni strategici, mantenendo
costante l’attenzione dello spettatore e incentivando il binge
watching nelle ultime settimane del mese.
Nel complesso, maggio 2026 conferma una linea editoriale ben
definita: meno dispersione, più focus su titoli riconoscibili e su
contenuti capaci di generare conversazione. Una scelta che risponde
direttamente alla crescente competizione nel mondo dello streaming,
dove non basta più avere tanti contenuti, ma servono titoli che
restino davvero nell’immaginario del pubblico.
Il
mese di novembre si annuncia ricco di uscite imperdibili su
Netflix, tra grandi film d’autore, serie
italiane attesissime e produzioni per famiglie che promettono di
conquistare il pubblico di ogni età. La piattaforma di streaming
conferma così la propria vocazione a raccontare il presente
attraverso generi diversi – dal dramma alla commedia, dal biopic
all’animazione – portando sullo schermo storie potenti e
profondamente umane.
Frankenstein: il film
evento di Guillermo del Toro arriva il 7 novembre
Dopo l’anteprima mondiale all’82ª Mostra
Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia,
arriva finalmente su Netflix Frankenstein,
il nuovo film di Guillermo del Toro. Il regista premio Oscar torna a
confrontarsi con uno dei miti fondativi della letteratura gotica,
rielaborando il romanzo di Mary Shelley con la sua inconfondibile
cifra visiva e poetica.
Ambientato in un’Europa cupa e decadente, il film esplora il
rapporto tra il creatore e la sua creatura con un linguaggio
moderno e un impianto emotivo profondo, in bilico tra horror e
dramma esistenziale. Un racconto universale sulla solitudine, la
diversità e la sete di conoscenza, sostenuto da un cast d’eccezione
e da un impianto visivo che, come da tradizione del Toro, fonde
artigianato e visione autoriale. Frankenstein sarà disponibile dal 7 novembre in esclusiva su
Netflix.
Mrs Playmen: Carolina
Crescentini è Adelina Tattilo nella serie evento italiana
Presentata in anteprima alla 20ª edizione della Festa del Cinema di Roma,
la serie italiana Mrs Playmen
debutta su Netflix il 12
novembre. Prodotta da Aurora TV, la serie racconta la
storia vera e straordinaria di Adelina Tattilo, fondatrice della prima rivista
erotica italiana e figura rivoluzionaria nella Roma degli anni
’70.
Diretta da Riccardo
Donna e interpretata da Carolina
Crescentini, Giuseppe Maggio, Filippo Nigro e Francesca Colucci, la serie è un ritratto
di una donna anticonformista, cattolica e al tempo stesso
provocatoria, capace di sfidare il moralismo dell’epoca e di
affermarsi come simbolo di emancipazione femminile. Tra battaglie
editoriali, scandali e libertà negate, Mrs Playmen unisce il fascino della
ricostruzione storica a una riflessione attuale sul potere delle
immagini e sul ruolo delle donne nel mondo della comunicazione.
In Your Dreams:
l’animazione Netflix presentata a Venezia
Novembre segna anche l’arrivo di un nuovo gioiello dell’animazione:
In Your Dreams,
film originale Netflix in
uscita il 14 novembre. Presentato fuori concorso a
Venezia, il film trasporta gli spettatori in un universo
immaginifico dove il confine tra realtà e sogno si dissolve.
Realizzato con una tecnica ibrida che unisce animazione
tradizionale e CGI, In Your
Dreams racconta la storia di un fratello e una sorella che
viaggiano attraverso il mondo dei sogni alla ricerca del padre
scomparso. Un viaggio poetico, visivamente sorprendente e ricco di
messaggi universali sulla crescita, la memoria e la forza dei
legami familiari. Con la sua sensibilità visiva e il tono da fiaba
contemporanea, il film si colloca nel solco delle grandi produzioni
d’animazione Netflix, capaci di parlare a un pubblico trasversale
con profondità e leggerezza.
Kids & Family: le nuove avventure per i più piccoli
Il mese di novembre offre anche una programmazione ricca di novità
dedicate ai più piccoli, tra ritorni attesi e nuove produzioni
originali.
Gli Snicci (N) – Dal 3 novembre
Tratto dall’universo immaginato dal Dr. Seuss, il film d’animazione affronta
temi come la diversità e l’inclusione, insegnando con ironia e
delicatezza il valore dell’accettazione.
Sesame Street (N) – Dal 10 novembre
Gli iconici pupazzi più amati della TV tornano con episodi inediti,
tra musica, giochi e insegnamenti preziosi, portando su Netflix la
magia educativa di una serie senza tempo.
La Casa delle Bambole di Gabby – Stagione 12
(N) – Dal 17
novembre
Continuano le avventure di Gabby e dei suoi amici gatti, in un
mondo di fantasia che unisce creatività, gioco e messaggi positivi
per i più piccoli.
Un mese di cinema, serie e sogni su Netflix
Con un’offerta che spazia dal cinema d’autore all’intrattenimento
per famiglie, Netflix a
novembre 2025 si conferma una piattaforma capace di
coniugare qualità e varietà. Dall’attesissimo Frankenstein di Guillermo del Toro al ritratto
femminile di Mrs
Playmen, passando per l’onirica avventura di In Your Dreams, il mese promette
emozioni forti, riflessioni e spettacolo.
Una programmazione che testimonia la forza del racconto audiovisivo
contemporaneo e la capacità di Netflix di dare spazio a visioni
diverse, mantenendo sempre al centro le storie e il loro potere di
trasformare la realtà — o, come in questo caso, i sogni.
Netflix ha posticipato sei dei suoi prossimi
titoli cinematografici al 2024. Diversi progetti cinematografici e
televisivi stanno, come noto, subendo diversi ritardi nelle loro
uscite per via degli scioperi della Writers Guild of America (WGA)
e della Screen Actors Guild (SAG-AFTRA).
Mentre attori e scrittori lottano per una paga equa, molte
produzioni di imminente uscita sono infatti state bloccate. Questo
anche perché le star non possono promuovere i progetti a cui hanno
preso parte, riducendo dunque la capacità di questi di raggiungere
un più ampio pubblico.
Secondo Digital Spy, sei titoli Netflix
sono ora stati posticipati al 2024, incluso Damselcon Millie Bobby
Brown, originariamente previsto per il 13
ottobre. Gli altri titoli che sono stati posticipati sono
A Family Affair con Zac Efron e
Nicole Kidman,
Lift con Kevin Hart,
Players con Damon Wayans
Jr. e Gina Rodriguez,
Shirley con Regina King e
Spaceman con Adam Sandler.
Non si sa se questi ritardi siano una reazione ai doppi scioperi in
corso o ci siano altre spiegazioni ad ora non fornite. Al momento
non sono però note le nuove date di uscita di tali film.
Indipendentemente dal fatto che
questi titoli vengano ritardati o meno a causa degli scioperi,
questo tipo di spostamento di massa è sorprendente da Netflix. In
genere, il servizio di streaming ha mesi di contenuti preparati in
anticipo, quindi anche con un’interruzione come gli scioperi,
dovrebbe avere delle garanzie. Ciò è stato dimostrato nel 2020,
quando Netflix ha continuato a rilasciare nuovi titoli nonostante
le interruzioni della produzione in tutto il mondo durante la prima
pandemia di COVID-19.
Questa importante decisione risulta
dunque particolarmente sorprendente, ma ciò non significa che fino
al 2024 Netflix non avrà altro da proporre. Al momento sono ancora
molti i titoli Original previsti per i
prossimi mesi, dal thriller di spionaggio Heart of
Stone con Gal Gadot
(prevista per l’11 agosto) passando per The Fall of the
House of Usher di Mike Flanagan, il
reboot Spy Kids:
Armageddon e Chicken Run: Dawn of the
Nugget. Anche Rebel Moon di Zack
Snyder rimane previsto per il 22 dicembre. Sarà però da
vedere quanto ancora potrebbe cambiare se gli scioperi dovessero
protrarsi ancora a lungo.
Netflix ha diffuso i dati di visualizzazione
per i film originali più visti nel periodo da ottobre 2018 a
settembre 2019.
Di seguito potete quindi vedere
quali sono stati i film originali di maggiore successo distribuiti
sulla piattaforma streaming. I dati sono stati rilasciati da
Netflix come parte del rapporto sugli utili del terzo trimestre per
il 2019.
Ecco i dieci film Netflix
originali più visti della stagione 2018/2019:
Fyre: The Greatest Party That Never Happened (2019)
Netflix, il più grande servizio di intrattenimento
via Internet del mondo, continua ad ampliare con successo la sua
programmazione di titoli anime originali. In occasione dell’Anime
Lineup Presentation all’Akiba Theatre di Tokyo, Netflix ha
presentato alcune importanti novità per il prossimo anno.
I titoli annunciati si aggiungono
alla crescente offerta Anime di Netflix, che ha già conquistato i
fan di tutto il mondo con serie come DEVILMAN
Crybaby e B: The Beginning.
Nel corso del 2019, gli utenti di tutto il mondo potranno scoprire
nuovi contenuti Anime, ma anche rivivere alcune delle storie che
già conoscono e amano, tra cui I CAVALIERI DELLO
ZODIACO: SAINT SEIYA,
ULTRAMAN e NEON GENESIS
EVANGELION.
Netflix è la
principale piattaforma di streaming per gli adattamenti di fumetti
e graphic novel e si dice che il 2022 sarà un anno importante per
il lancio di alcune di queste colorate trame dal mondo della
narrativa. I franchise Marvel
e DC si sono essenzialmente accaparrati la maggior
parte dei progetti più attesi del cinema e della televisione e, con
il trasloco della Marvel
verso Disney+,
Netflix si
sta avvicinando in maniera inedita al mondo dei fumetti e delle
graphic novel.
BRZRKR (Boom! Studios)
Keanu
Reeves ha co-scritto questo fumetto dalla grafica
mozzafiato nel 2021 e ha già firmato per produrre e recitare in un
prodotto Netflix ispirato
alla sua prima incursione nella scrittura per il popolare medium.
Inoltre, darà anche la voce al personaggio protagonista in un
progetto anime di Netflix.
La serie di 12 numeri segue un uomo
conosciuto solo come B., per metà mortale e metà dio, condannato a
vivere una sanguinosa esistenza di lavoro sporco per il governo
degli Stati Uniti, con l’obiettivo finale di scoprire come e perché
è diventato un immortale e in che modo potrebbe finalmente porre
fine a questa vita interminabile e angosciosa. Quasi tutti sanno
già che Reeves eccelle nel ritrarre antieroi
torturati che hanno a che fare con un ambiente carico di violenza,
e un prodotto di questo tipo sembra proprio il suo genere.
American Jesus (Millarworld)
Netflix ha
acquisito i diritti dell’ampio catalogo di lavori dello scrittore
di fumetti scozzese Mark Millar nel 2017, compresa
questa rivisitazione fantasiosa della reincarnazione di Gesù
Cristo. Nella serie, un ragazzo di 12 anni si scopre infatti Gesù
Cristo quando si rende conto che può trasformare l’acqua in vino,
guarire i malati e potenzialmente anche resuscitare i morti.
Anche se il concetto di base
potrebbe risultare controverso, l’idea di una action-comedy
multilingue che affronta un potenziale Armageddon
e tutti i tropi che ne derivano potrebbe dimostrarsi una fantastica
esperienza di binge-watching tra i molti spettacoli Netflix basati sui
fumetti.
The Magic Order
(Image/Millarworld)
Le
piattaforme sono state in lungo e in largo alla ricerca di una
serie a episodi del tipo
Harry Potter,
e l’opera di
Millar
del 2018
The Magic Order
sembra essere la più congeniale a questo proposito. Infatti,
nell’acclamata serie di fumetti una congrega segreta di cinque
diverse famiglie di maghi e streghe gareggia per mantenere il mondo
al sicuro da minacce soprannaturali e ultraterrene.
I loro membri, guidati dalla
famiglia Moonstone, si trovano minacciati quando
alcuni di loro vengono presi di mira e assassinati, il che spinge
gli altri a scoprire l’identità dell’assalitore sconosciuto e
rintracciarlo. Le proposte più orientate verso il pubblico adulto
di Netflix
potrebbero essere la scelta perfetta per i personaggi
fanta-criminali di Millar che amalgamano I Soprano
e Harry Potter, una sorta di Re
Lear con le bacchette magiche.
Grendel (Dark Horse)
I
fan dello scrittore
Matt Wagner
hanno atteso a lungo un adattamento della sua più significativa
creazione,
Grendel.
Originariamente concepito nello stile delle opere noir europee
come
Diabolik,
Wagner ha sviluppato il personaggio nel corso di molti anni.
L’opera presenta sia protagonisti che antagonisti che assumono il
mantello e l’identità di
Grendel
e che vanno dagli originali
Hunter Rose
e
Christine Spar
a
Orion Assante
e il paladino cyborg
Grendel-Prime:
ciò che li accomuna è che, quasi invariabilmente, coloro che
assumono il ruolo di
Grendel
incontrano una sorta di tragedia alla fine della storia.
La nuova serie di Netflix è
presumibilmente basata sulla serie originale con Hunter
Rose, con Abubakr Ali nel ruolo
principale, e dovrebbe essere un’avvincente rivisitazione del
vigilante oscuro e grintoso.
The Umbrella Academy Stagione 3
(Dark Horse)
La
già popolarissima serie di Netflix è stata un
successo di pubblico, che ci si aspetta continui anche con questa
terza stagione in arrivo. Con personaggi del calibro di
Elliot Page nei panni di Victor
Hargreeves, Kate Walsh come The
Handler, e Mary J. Blige come Cha
Cha, la serie action-comedy è basata su una famiglia di
fratelli supereroi adottati, che si riuniscono dopo una lunga
separazione per risolvere il mistero della morte del padre e,
naturalmente, affrontare le incombenti apocalissi viaggiando nel
tempo.
Si dice che la terza stagione sarà
poco diversa in termini di azione, portata e risate comiche, e
annuncia l’arrivo di The Sparrow Academy, squadra
contrapposta alla sempre scompigliata famiglia
Hargreeves.
Bone (Image)
Per
molto tempo i fan dei fumetti hanno sperato in un adattamento di
questa leggendaria serie tra la comedy e il dark fantasy,
vincitrice dei premi
Eisner
e
Harvey,
e originariamente auto-pubblicata da
Jeff Smith
e acquistata in seguito dalla
Image Comics.
L’adattamento di Netflix si dice
sarà una serie animata per bambini e ragazzi, che segue le continue
buffonate di Fone Bone e dei suoi cugini, che
finiscono per perdersi in una valle fatata mentre cercano di
tornare alla loro città natale di Boneville, il
tutto mentre sono inseguiti da ratti e dall’antagonista principale
Lord of Locusts. La serie è stata acclamata dalla
critica, con la rivista Time che l’ha definita
la migliore graphic novel per tutte le età mai
prodotta, e il reparto animazione di Netflix le renderà
sicuramente giustizia.
The Sandman (DC)
Non
sorprende che questo adattamento sia quello che i fan dei fumetti
attendono di più, dato che l’opera magna di
Neil Gaiman
è rimasta a lungo nel limbo della pre-produzione, con gli studios e
Gaiman stesso riluttanti ad adattare una saga così pregna di
mitologia e contenuti per adulti.
Il racconto narra la storia di
Morpheus, divinità che incarna la personificazione
del sogno e della realtà e naviga attraverso il tempo e la storia
stessa come un’entità guidata dalle sue lotte esistenziali
interiori. Anche se il concept dell’opera ha faticato a trovare una
degna traduzione cinematografica, Netflix ha
saggiamente optato per farne una serie televisiva a più stagioni,
con Gaiman che supervisiona personalmente il
processo, il che garantirà sicuramente una visione intensa e
coinvolgente.
In attesa dell’arrivo dell’ultimo
dell’anno, Netflix ha reso nota la lista dei film più
visti e popolari dell’anno 2022. I due elenchi che troverete di
seguito sono divisi in quanto la piattaforma streaming americana
divide le opere Netflix Original in film in lingua
inglese e film non in lingua inglese.
I film non in lingua inglese più
visti nel 2022 su Netflix
10. Furioza (Film d’azione
Polacco)
Una poliziotta fa al suo ex
un’offerta che non può rifiutare: si dovrà infiltrare in una gang
di hooligan facendo la spia oppure suo fratello …
9. Testimone misterioso
(Restless, film d’azione francese)
Un poliziotto corrotto fa di tutto
per insabbiare un incidente, ma la sua vita prende una brutta piega
quando inizia a ricevere minacce da un misterioso testimone.
8. Il mio nome è vendetta (film
d’azione italiano)
Dopo aver vissuto nell’ombra per
anni in una tranquilla cittadina del Trentino-Alto Adige, le vite
di Santo, un ex sicario della criminalità organizzata, e sua figlia
Sofia, un’adolescente campionessa di hockey, cambiano del tutto.
Due criminali entrano in casa loro e uccidono barbaramente la madre
e lo zio di Sofia, scatenando un regolamento di conti covato per
quasi vent’anni. Sofia scoprirà che la verità le è sempre stata
taciuta e che Santo nasconde un oscuro passato di affiliato alla
‘ndrangheta. Non senza conflitto, la ragazza accetterà un’eredità
fatta di furia e violenza e si alleerà con il padre per vendicarsi
senza pietà.
7. Carter (film d’azione
coreano)
“Ti chiami Carter. Se vuoi
sopravvivere, fidati di me.” A due mesi dall’inizio di una pandemia
mortale che ha avuto origine nella zona demilitarizzata e che ha
devastato Stati Uniti e Corea del Nord, “Carter” si risveglia senza
alcuna memoria del passato. Nella sua testa c’è un misterioso
dispositivo e in bocca ha un ordigno letale. Una strana voce che
sente solo lui gli dice cosa fare. La bomba può scoppiare da un
momento all’altro, a meno che non riesca a salvare la bambina che è
l’unico antidoto al virus, ma per riuscirci dovrà vedersela con la
CIA e con i golpisti nordcoreani. Carter deve completare la
missione e andare nel Nord per trovare la bambina. La sua lotta per
la sopravvivenza è al centro di questo film d’azione girato in
un’unica sequenza a ripresa continua!
6. Un marito fedele (Loving
Adults, film danese)
Christian rimane parcheggiato nel
bosco così Leonora non può vederlo. Corre là fuori per strada, sua
moglie da vent’anni. Con la musica nelle orecchie, immerso nella
sua corsa e in se stesso. Lei non vede niente, non sa che tra poco,
nascosto dal buio e dalla pioggia, lui la raggiungerà.
5. Due agenti molto speciali 2
(The Takedown, commedia d’azione francese)
Ousmane Diakité (Omar
Sy) e François Monge (Laurent Lafitte) sono due poliziotti con
stili, origini e carriere assai differenti. Ora l’insolita coppia
si ritrova a lavorare insieme in una nuova indagine attraverso la
Francia. Quella che sembrava una semplice operazione per traffico
di droga si rivela un caso criminale in piena regola, in cui non
mancano il pericolo e una comicità inaspettata.
4. Dalla mia finestra (Through My
Window, film romantico spagnolo)
Raquel è perdutamente innamorata
dell’attraente e misterioso vicino di casa Ares, ma lo osserva da
lontano perché purtroppo non si sono mai parlati. La ragazza però
ha chiaro in mente un piano: fare innamorare Ares. Tutt’altro che
innocente e indifesa, Raquel non è preparata a perdere tutto per
ottenere ciò che vuole… sicuramente non se stessa.
3. Granchio nero (Black Crab, film
d’azione svedese)
GRANCHIO NERO è un thriller
d’azione svedese ambientato in un mondo postapocalittico dilaniato
dalla guerra. Nel corso di un inverno lungo e rigido sei soldati
intraprendono una missione segreta attraverso un arcipelago
ghiacciato per trasportare un misterioso pacco che potrebbe metter
fine alla guerra. Quando si addentrano in territorio nemico, non
hanno idea dei pericoli che li aspettano o di chi possano fidarsi.
Ma per la pattinatrice di velocità divenuta soldatessa Caroline
Edh, la missione è completamente diversa. Diretto da Adam Berg e
interpretato da
Noomi Rapace, GRANCHIO NERO segue i sei soldati nella disperata
missione attraverso i ghiacci. Mentre si spingono oltre i loro
limiti, devono decidere quale prezzo sono disposti a pagare per
sopravvivere.
2. Niente di nuovo sul fronte
occidentale (All Queit on the Western Front, film di guerra tedesco
e inglese)
Niente di nuovo sul fronte
occidentale racconta l’avvincente storia di un giovane soldato
tedesco sul fronte occidentale durante la Prima guerra mondiale.
Paul e i suoi compagni scoprono in prima persona come l’euforia
iniziale della guerra si trasforma in disperazione e paura quando
si trovano a lottare per le proprie vite e tra di loro nelle
trincee. Il film del regista Edward Berger è tratto dal famoso
bestseller omonimo di Erich Maria Remarque.
Nella remota montagna di Dovre, una
gigantesca creatura intrappolata per migliaia di anni si risveglia
distruggendo tutto ciò che incontra sul suo cammino verso la
capitale della Norvegia. Come fermare qualcosa che dovrebbe
esistere solamente nel folklore norvegese?
I film in lingua inglese più visti
nel 2022 su Netflix
Jamie Foxx interpreta un padre che lavora sodo
per offrire una vita decente alla figlia intelligente e vivace, ma
il suo modesto lavoro di pulizia di piscine è una copertura per la
vera fonte di reddito: stanare e uccidere vampiri per un gruppo
internazionale di cacciatori di vampiri.
9. The Man from Toronto
Un caso di scambio
d’identità emerge dopo che un consulente fallito e il killer più
pericoloso al mondo, noto solo come “L’uomo di Toronto”, si
incontrano per caso in una casa in affitto per le vacanze.
8. Cheerleader per sempre (Senior
Year)
Dopo un coma durato
vent’anni a causa di un’acrobazia da cheerleader finita
tragicamente, una trentasettenne si risveglia decisa a realizzare
un sogno, ovvero diventare reginetta del ballo.
7. Enola Holmes 2
Harry Bradbeer firma la
regia di
ENOLA HOLMES 2, mentre Jack Thorne la sceneggiatura ed Harry
Bradbeer e Jack Thorne il soggetto. Tra nuovi amici e nemici, il
cast comprende Millie Bobby Brown, Henry Cavill, David Thewlis, Louis Partridge,
Susan Wokoma, Adeel Akhtar, Sharon Duncan-Brewster ed Helena Bonham
Carter.
Fresca del successo del suo primo
caso risolto, Enola Holmes (Millie Bobby Brown) decide di seguire
le orme del famoso fratello Sherlock (Henry Cavill) e apre la sua
agenzia investigativa, scoprendo che la vita da detective a
contratto non è priva di problemi. Rassegnata ad accettare la
gelida realtà della vita adulta, la giovane sta per chiudere
bottega quando una fiammiferaia squattrinata le offre il suo primo
vero incarico: ritrovare la sorella scomparsa. Ma il caso è più
complesso del previsto ed Enola si ritrova in un mondo pieno di
pericoli, dalle sinistre fabbriche e i vivaci auditorium londinesi
all’alta società fino al 221B di Baker Street. Davanti a un
pericoloso complotto, Enola chiede l’aiuto degli amici e anche del
fratello per andare a fondo del mistero. L’agenzia si rimette in
moto!
6. Il mostro dei mari (The Sea
Beast)
In un’epoca in cui
creature terrificanti solcano i mari, i cacciatori di mostri sono
considerati veri e propri eroi. E il grande Jacob Holland è di
certo il più osannato. Ma quando la giovane Maisie Brumble
s’imbarca clandestinamente sulla sua nave leggendaria, l’uomo trova
a sorpresa un’alleata. Insieme intraprendono un viaggio epico in
acque inesplorate ed entrano nella storia. Con la regia del premio
Oscar Chris Williams (Oceania, Big Hero 6, Bolt: un eroe a quattro
zampe), Il mostro dei mari conduce lo spettatore ai confini del
mondo, dove ha inizio la vera avventura.
5. Il truffatore di Tinder
Tra uno swipe e l’altro,
trovare l’amore online non è facile. Per questo Cecilie non crede
ai propri occhi quando fa match con un playboy ricco e belloccio,
scoprendo che è l’uomo dei suoi sogni. Ma la realtà si rivela ben
diversa: quando la donna si rende conto che il sedicente uomo
d’affari internazionale non è chi dice di essere, lui le ha già
preso tutto e la favola lascia il posto a un thriller con vendetta.
Cecilie scopre chi sono le altre persone finite nel mirino, le
donne uniscono le forze e smettono di essere vittime, dando a IL
TRUFFATORE DI TINDER pane per i suoi denti. Questo avvincente
documentario dai produttori di L’impostore – The Imposter e Giù le
mani dai gatti: caccia a un killer online racconta la loro storia
mentre svelano la sua vera identità e si battono per consegnarlo
alla giustizia.
4. Hustle
Dopo aver scoperto un
giocatore eccezionale ma dal passato turbolento, un talent scout
del basket (Adam
Sandler) in cerca di riscatto decide di convincere il
fenomeno sportivo a trasferirsi negli Stati Uniti senza chiedere
l’approvazione della squadra. Contro ogni previsione, i due avranno
un’ultima occasione per dimostrare di essere all’altezza
dell’NBA.
Nonostante le loro differenze, la
cantautrice in difficoltà Cassie (Sofia Carson) e il marine
tormentato Luke (Nicholas Galitzine) decidono di sposarsi
unicamente per ottenere le agevolazioni offerte dall’esercito, ma
il confine tra finzione e realtà si fa più labile quando sono
colpiti da una tragedia.
2. The Adam Project
Un pilota viaggia nel
tempo e fa squadra con se stesso ragazzino e il padre defunto per
fare i conti con il passato e salvare il futuro.
Ryan Gosling interpreta l’Uomo grigio, mentre
Chris Evans è l’antagonista psicopatico in
questo thriller prodotto da Netflix/AGBO, diretto da Anthony e Joe Russo e interpretato da
Ana de Armas, Regé-Jean Page, Billy Bob Thornton, Jessica Henwick,
Dhanush, Wagner Moura e Alfre Woodard. Tratto dal romanzo
“Tre giorni per un delitto” di Mark Greaney, il film è sceneggiato
da Joe Russo, Christopher Markus e Stephen McFeely. La produzione è
affidata a Joe Roth, Jeffery Kirschenbaum, Anthony Russo, Joe
Russo, Chris Castaldi e Mike Larocca, mentre la produzione
esecutiva è di Patrick Newall, Jake Aust, Todd Makurath, Palak
Patel e Geoffrey Haley.
Ecco tutte le novità in arrivo e
tutti i film originali Netflix in uscita durante il mese di Aprile
2019.
I FILM ORIGINALI NETFLIX
THE PERFECT DATE
12/04/2019
Il giovane studente Brooks Rattigan (Noah
Centineo) nel fingersi fidanzato di una donna per guadagnare
soldi, scopre di avere un vero e proprio talento come
accompagnatore. Decide così di lanciare di un’app con cui si
offre come +1 a pagamento per tutte le occasioni.
Il mondo è sotto attacco: creature terrificanti danno la caccia
agli uomini, individuandoli tramite i suoni che emettono. La
giovane Ally (Kiernan Shipka), che ha perso l’udito da
bambina, e la sua famiglia cercano riparo e scoprono che in molti
sono pronti a sfruttare i sensi amplificati di Ally.
Arrivano notizie
sull’imminente sbarco di Netflix in Italia. Infatti, secondo alcune
fonti all’internazionale BLS Film Conference
tenutasi nel Sud Tirolo il network arriverà entro la fine dell’anno
e già ad ottobre potrebbe fare ul suo debutto per il digital
download. Pare inoltre, che il responsabile della
comunicazione Joris Evers, ha espresso
l’intenzione di essere presenti con Netflix in tutto il mondo nel
2016.
Al momento però la scarsa
diffusione della banda larga in Italia rimane uno scoglio difficile
da superare. Proprio per questo il colosso americano ha siglato un
accordo con Telecom.
È in arrivo
Suburra, la prima serie originale
NETFLIX italiana, realizzata dai creatori della serie
Gomorra in collaborazione con la
RAI. Adattamento del film omonimo, la serie di 10 episodi
sulla criminalità organizzata romana esordirà su Netflix in tutto
il mondo nel 2017.
La prima produzione italiana della
più grande rete di Internet TV del mondo sarà realizzata da
Cattleya, che ha prodotto film e serie televisive di grande
successo come Gomorra e Romanzo criminale, in
collaborazione con la RAI. Suburra è una storia
coinvolgente che affronta temi come politica, Vaticano, mafia,
corruzione, riciclaggio di denaro, droga e prostituzione.
La saga di Suburra partirà
dal grande schermo, col film diretto da Stefano Sollima, che uscirà
nelle sale italiane il 14 ottobre, in contemporanea con l’esordio
su Netflix negli USA e in America Latina. Da maggio 2016 il film
sarà disponibile su Netflix anche in Italia.
Netflix sarà disponibile in Italia a
partire dal 22 Ottobre.
Netflix ha finalmente annunciato le date di
rilascio di alcuni dei suoi più attesi film, prevedendo come
stabilito da recenti regole una distribuzione iniziale nelle sale
cinematografiche ed un successivo approdo sulla piattaforma
streaming.
Questa nuova strategia consente
infatti ai film targati Netflix di poter competere all’interno
della “Award Season”, e potendo così essere eleggibili anche per i
prestigiosi premi Oscar. Proprio alla scorsa edizione, avvenuta nel
febbraio 2019, il film Roma di Alfonso
Cuaron riuscì ad ottenere tre premi mentre era già
disponibile in streaming.
Quest’anno Netflix ci riprova,
puntando su più di un film, alcuni dei quali già presenti nel
concorso di diversi Festival, e altri in procinto di entrare nella
stagione dei premi.
Nei prossimi mesi arriveranno
infatti ben dieci film targati Netflix nelle sale cinematografiche.
Il più atteso di questi è senza dubbio The Irishman, il nuovo
film di Martin Scorsese con Robert De Niro, Al Pacino, Joe Pesci
e Harvey Keitel. Il film sarà distribuito a
partire dal 1 novembre nei cinema, per arrivare poi in streaming
dal 27 dello stesso mese.
Stessa sorte toccherà al nuovo film
di Steven Soderbergh, The
Laundromat, nelle sale il 7 settembre e su Netflix dal 18
ottobre. Grazie al colosso streaming avverrà anche l’atteso ritorno
dell’attore Eddie Murphy, con il film Dolemite Is
My Name, nelle sale dal 4 ottobre e in streaming il 25
dello stesso mese.
Sono invece due i film che avranno
la loro anteprima al Festival di Venezia. Sono The King, con
Timothée Chalamet, che arriverà
poi l’11 ottobre al cinema e il 1 novembre su Netflix, e il nuovo
film di Noah
Baumbach, Marriage
Story, con protagonisti Adam Driver e Scarlett Johansson. Tra gli altri
titoli annunciati vi sono anche Earthquake Bird, Klaus, I
Lost My Body, Atlantics e The Two
Popes.
La piattaforma di streaming,
Netflix, ha pubblicato il trailer dei
prossimi film che vedremo nel corso del 2022. Trai titoli più
attesi c’è The Gray
Man, in cui si fronteggiano Chris Evans e Ryan Gosling, ma anche Enola Holmes
2, in cui Millie Bobby Brown torna a interpretare la
giovane e intraprendente sorella dell’investigatore più famoso del
mondo.
Netflix, il trailer del 2022
Action/Aventure/Science-Fiction
The Adam Project
Athena
Carter
Day Shift
Enola Holmes 2
The Gray Man
Interceptor
The Mother
The Mothership
Spiderhead
They Cloned Tyrone
Comedy
BigBug
The Bubble
Knives Out 2
Me Time
Metal Lords
Senior Year
The Takedown
Tyler Perry’s A Madea Homecoming
You People
Drama
A Jazzman’s Blues
Against the Ice
All Quiet on the Western Front
Blonde
The Good Nurse
Hustle
Luckiest Girl Alive
Operation Mincemeat
The Pale Blue Eye
Rustin
Spaceman
The Swimmers
White Noise
The Wonder
Horror/ Thriller
Black Crab
Brazen
Choose or Die
End of the Road
The Inheritance
Monkey Man
Mr. Harrigan’s Phone
Texas Chainsaw Massacre
The Weekend Away
Windfall
Family Friendly
13: The Musical
Boo!
Ivy & Bean
Matilda
Rescued by Ruby
The School for Good and Evil
Slumberland
Tall Girl 2
We Have A Ghost
Animated/Anime
Apollo 10 1⁄2: A Space Age Childhood Bubble (Anime)
Drifting Home (Anime)
Guillermo Del Toro’s Pinocchio
My Father’s Dragon
The Sea Beast
The Seven Deadly Sins: Grudge of Edinburgh Part 1 (Anime)
Wendell & Wild
Romance
Along for the Ride
Don’t Blame Karma!
Falling for Christmas
Lady Chatterley’s Lover
Love in the Villa
The Noel Diary
A Perfect Pairing
Persuasion
Purple Hearts
The Royal Treatment
Through My Window
Untitled Holiday Rom-Com