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10 giorni senza mamma: recensione del film con Fabio De Luigi

10 giorni senza mamma: recensione del film con Fabio De Luigi

Dopo il successo di Ti presento Sofia, Fabio De Luigi torna di nuovo al cinema da protagonista nel film 10 giorni senza mamma. Scritto e diretto da Alessandro Genovesi, il film è una divertente commedia che riflette sulla genitorialità, affrontando questi temi con una brillantezza insolita, che lo rende piacevole su più fronti.

In Ti presento Sofia Carlo (Fabio De Luigi) e Giulia (Valentina Lodovini) hanno tre figli. Lui è un papà distratto e assorbito dal lavoro, lei è una mamma che si è dedicata alla famiglia rinunciando alla carriera. Quando, stanca della routine, Giulia comunica alla famiglia che si prenderà dieci giorni di vacanza, Carlo si ritrova a dover badare ai propri figli, avendo così l’opportunità di conoscerli meglio e riavvicinarsi alla famiglia.

L’intento dichiarato del regista era quello di realizzare un film come fosse composto da pezzi di vita. Attraverso questa volontà stilistica, Genovesi riesce a caricare di un’inaspettata freschezza le sue inquadrature e sequenze, che nella totalità regalano al film un piacevole atmosfera da indie movie americano. Nell’inseguire i suoi protagonisti, prevalentemente con uso di camera a mano, il regista riesce inoltre a catturare una spontaneità che impreziosisce il tono del film, rendendolo leggero e apprezzabile. Sempre mantenendosi sul registro della commedia, Genovesi, e con lui i suoi attori, costruiscono situazioni comiche che nella loro semplicità riescono a divertire, intrattenere e allo stesso tempo trasmettere i temi su cui si basa il film.

Non tutte le trovate del film si incastrano però a dovere, e a volte si eccede nei toni o nelle trovate di scrittura, rischiando così di perdere di credibilità. Elemento che viene poi in parte a mancare, nonostante la ricerca di realismo da parte del regista, è un maggior coinvolgimento emotivo nei confronti dei personaggi. Per quanto questi riescano a risultare divertenti o ben inseriti nel racconto, grazie anche ad una buona recitazione, sembra mancare un loro maggior approfondimento che potrebbe renderli più umani e maggiormente graditi allo spettatore.

La commedia sa ad ogni modo imporsi per una regia che riesce a liberarsi dell’anonimato frequente nel genere, raccontandoci con semplicità e dolcezza una storia di genitorialità che ricorda l’importanza della famiglia nella vita di ogni individuo. Genovesi, con il suo 10 giorni senza mamma, realizza dunque una buona commedia, che intrattiene e nel suo piccolo sa regalare delle novità che potrebbero riuscire nell’intento di sorprendere lo spettatore.

10 giorni senza mamma: trailer

10 giorni senza mamma: il trailer con Fabio De Luigi

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10 giorni senza mamma: il trailer con Fabio De Luigi

Medusa Film ha diffuso il primo trailer di 10 giorni senza mamma, il nuovo film di Alessandro Genovesi, con protagonisti Fabio De Luigi, Valentina Lodovini e Diana Del Bufalo. Il film arriverà in sala il prossimo 7 febbraio:

Cosa succede se una mamma sempre presente decide di partire per dieci giorni lasciando i tre figli con un papà fino ad allora praticamente assente? Una sequela di disastrosi ed esilaranti eventi che travolgeranno Carlo (Fabio De Luigi) obbligato a fare il “mammo” a tempo pieno.

Carlo e Giulia (Valentina Lodovini) hanno tre figli: lui è un papà distratto e assorbito dal lavoro, lei è una mamma che si è dedicata alla famiglia rinunciando alla sua carriera. I figli sono Camilla, un’adolescente ribelle di 13 anni in pieno sviluppo ormonale e sentimentale, Tito 10 anni, furbo e sempre pronto a fare scherzi “innocui”, la piccola Bianca di 2 anni che non parla, usa i gesti e si prende ciò che vuole. Giulia, stanca della routine, comunica alla famiglia che sta per partire per dieci giorni di vacanza. Trovandosi da solo, Carlo si ritrova all’improvviso in un vero e proprio incubo!

Tra cene da preparare, inserimento all’asilo, confidenze imbarazzanti della più grande, giochi sfrenati con gli amici del figlio, liti, disastri sfiorati e appuntamenti saltati al lavoro, Carlo sopravvive a questi dieci interminabili giorni anche grazie al prezioso aiuto di una “Mary Poppins” molto particolare (Diana Del Bufalo). Sarà servito questo tempo per conoscere meglio i propri figli e riavvicinare la famiglia? Alla fine fare il mammo è poi una cosa così tremenda? Una cosa importante però è successa: Bianca ha finalmente detto PAPÀ!

https://www.youtube.com/watch?v=sd0_0aLAv48

10 giorni senza mamma, la recensione

10 giorni senza mamma: anteprima gratuita con Cinefilos.it, cerca la tua città!

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Uscirà il 7 febbraio 2019, distribuito da Medusa Film, 10 giorni senza mamma, la nuova commedia di Alessandro Genovesi con protagonisti Fabio De Luigi, Valentina Lodovini e Diana Del Bufalo.

Cinefilos.it offre la possibilità a pochi fortunati di vedere il film gratis, in anteprima il 3 febbraio alle ore 11.00 (in alcuni cinema alle 20.00, consultare bene gli orari di inzio spettacolo)! Ci sono a disposizione tanti inviti gratuiti validi per l’ingresso di 2 persone, per ognuna delle città.

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Cosa succede se una mamma sempre presente decide di partire per dieci giorni lasciando i tre figli con un papà fino ad allora praticamente assente? Una sequela di disastrosi ed esilaranti eventi che travolgeranno Carlo (Fabio De Luigi) obbligato a fare il “mammo” a tempo pieno.

Carlo e Giulia (Valentina Lodovini) hanno tre figli: lui è un papà distratto e assorbito dal lavoro, lei è una mamma che si è dedicata alla famiglia rinunciando alla sua carriera. I figli sono Camilla, un’adolescente ribelle di 13 anni in pieno sviluppo ormonale e sentimentale, Tito 10 anni, furbo e sempre pronto a fare scherzi “innocui”, la piccola Bianca di 2 anni che non parla, usa i gesti e si prende ciò che vuole. Giulia, stanca della routine, comunica alla famiglia che sta per partire per dieci giorni di vacanza. Trovandosi da solo, Carlo si ritrova all’improvviso in un vero e proprio incubo!

Tra cene da preparare, inserimento all’asilo, confidenze imbarazzanti della più grande, giochi sfrenati con gli amici del figlio, liti, disastri sfiorati e appuntamenti saltati al lavoro, Carlo sopravvive a questi dieci interminabili giorni anche grazie al prezioso aiuto di una “Mary Poppins” molto particolare (Diana Del Bufalo). Sarà servito questo tempo per conoscere meglio i propri figli e riavvicinare la famiglia? Alla fine fare il mammo è poi una cosa così tremenda? Una cosa importante però è successa: Bianca ha finalmente detto PAPÀ!

10 giorni senza mamma, la recensione

10 Giorni senza mamma, una clip esclisiva con De Luigi e Lodovini

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Al cinema dal 7 febbraio, 10 giorni senza mamma è la nuova commedia diretta da Alessandro Genovesi, con protagonisti Fabio De Luigi, Valentina Lodovini e Diana Del Bufalo.

Di seguito, una clip esclusiva per Cinefilos.it con Fabio De Luigi e Valentina Lodovini:

https://www.facebook.com/cinefilos.it/videos/295939911067989/

Cosa succede se una mamma sempre presente decide di partire per dieci giorni lasciando i tre figli con un papà fino ad allora praticamente assente? Una sequela di disastrosi ed esilaranti eventi che travolgeranno Carlo (Fabio De Luigi) obbligato a fare il “mammo” a tempo pieno.

10 giorni senza mamma, la recensione del film con Fabio De Luigi

Carlo e Giulia (Valentina Lodovini) hanno tre figli: lui è un papà distratto e assorbito dal lavoro, lei è una mamma che si è dedicata alla famiglia rinunciando alla sua carriera. I figli sono Camilla, un’adolescente ribelle di 13 anni in pieno sviluppo ormonale e sentimentale, Tito 10 anni, furbo e sempre pronto a fare scherzi “innocui”, la piccola Bianca di 2 anni che non parla, usa i gesti e si prende ciò che vuole. Giulia, stanca della routine, comunica alla famiglia che sta per partire per dieci giorni di vacanza. Trovandosi da solo, Carlo si ritrova all’improvviso in un vero e proprio incubo!

10 giorni con Babbo Natale: trama, cast e curiosità sul film

10 giorni con Babbo Natale: trama, cast e curiosità sul film

In un panorama cinematografico sempre più ricco di commedie, può essere difficile trovare un titolo davvero in grado di stupire ed emozionare. Un titolo che più di altri si è affermato per originalità negli ultimi anni è 10 giorni senza mamma, brillante film del 2019 diretto da Alessandro Genovesi. Si tratta di una storia tutta in famiglia, che affronta in modo ironico e sincero il ruolo del genitore, tra difficoltà e piaceri. Nel 2020 questo titolo ha poi avuto un sequel di ambientazione natalizia dal titolo 10 giorni con Babbo Natale, proponendo nuove avventure con il medesimo cast del precedente, più qualche gradita aggiunta.

Originariamente previsto per la sala cinematografica, il film è invece stato poi distribuito nel dicembre del 2020 sulla piattaforma Amazon Prime Video a causa della pandemia di Covid-19 e la chiusura dei cinema. Ciò non gli ha impedito di affermarsi come un buon successo di critica e pubblico, venendo anche indicato come uno dei migliori film italiani dell’anno. Ciò è dato anche dalla capacità di Genovesi di dar vita ad un racconto delicato e appassionato, raccontando nuovi aspetti della famiglia italiana sotto una luce diversa da quella affrontata nel precedente film.

10 giorni con Babbo Natale (qui la recensione del film) è dunque un titolo da non lasciarsi sfuggire, che regala emozioni, riflessioni e tanto intrattenimento per i più piccolo come per i più grandi. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

10 giorni con Babbo Natale: la trama del film

Il film ha per protagonista ancora una volta la famiglia Rovelli, la quale si trova ora a dover gestire la situazione da disoccupato di Carlo. Avendo lasciato il lavoro preferendo riscoprire il suo rapporto con i figli Camilla, Tito e Bianca, egli si trova inevitabilmente a dover gestire anche i momenti più insoddisfacenti, ovvero quelli in cui si rende conto di non essere di alcun aiuto da un punto di vista economico. Nel momento in cui a sua moglie Giulia viene offerta una promozione pochi giorni prima di Natale, questo sembra essere un evento in grado di poter cambiare la loro situazione.

La famiglia si deve dunque recare in Svezia per accettare il lavoro. Partendo a bordo del loro vecchio camper, i Rovelli prendono questa anche come una vacanza natalizia, durante la quale poter consolidare i loro rapporti. Una volta superato il confine con l’Austria, però, investono involontariamente uno strano uomo che è convinto di essere Babbo Natale. Per far felici i figli decidono di dargli un passaggio, andando incontro ad eventi inaspettati, che gli faranno riscoprire non solo la magia per quella festa ma anche il bene che provano l’uno per l’altro.

10 giorni con Babbo Natale cast

10 giorni con Babbo Natale: il cast del film

Per dar volto al protagonista, Carlo Rovelli, il regista si è affidato all’attore Fabio De Luigi, con il quale aveva già lavorato in più occasioni precedentemente. L’attore si è così cimentato in una prova attoriale particolarmente impegnativa, che lo ha visto coinvolto a tutto tondo nella costruzione del personaggio. La moglie Giulia è invece interpretata da Ludovica Lodovini. Un ruolo per il quale l’attrice si è preparata affidandosi interamente alla sceneggiatura. Ad aiutarla ulteriormente, stavolta, vi è stato il rapporto stretto sul set del precedente film con gli attori che interpretano i figli.

A dar volto all’adolescente Camilla è la giovane Angelica Elli, che proprio con 10 giorni senza mamma aveva avuto il suo primo ruolo cinematografico. Nel dar vita al personaggio, questa ha raccontato di averci messo molto di sé, ma di essersi fatta guidare anche dall’immaginazione. Matteo Castellucci è invece il pestifero Tito, mentre a dar volto a Bianca, la più piccola dei figli, vi è Bianca Usai. Nuovo ingresso nel cast è quello di Diego Abatantuono, il quale è chiamato ad interpretare Babbo Natale. Un personaggio che l’attore ha raccontato di aver particolarmente adorato e di essersi divertito molto ad interpretarlo.

10 giorni con Babbo Natale: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire di 10 giorni con Babbo Natale grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Infinity+, Amazon Prime Video e Netflix. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video.

Fonte: IMDb

10 giorni con Babbo Natale, recensione del film con Diego Abatantuono

Alessandro Genovesi, alle prese con il sequel dell’acclamato 10 giorni senza mamma, che gli aveva permesso di vincere il “Biglietto d’oro” come film più visto in sala nell’annata 2018/2019, ripropone, stavolta sul piccolo schermo, le vicende della famiglia Rovelli, disponibili dal 4 dicembre su Amazon Prime video.

Stavolta abbiamo una new entry che fa la differenza: Diego Abatantuomo, il quale veste con maestria e dolcezza i panni di un inedito Babbo Natale; a fargli quasi da spalla un Fabio De Luigi un po’ meno divertente di 10 giorni senza mamma, ma che comunque non perde la sua verve. 

In 10 giorni con Babbo Natale troviamo una famiglia cresciuta (invecchiata) e problematica: Carlo (Fabio De Luigi) è il mammo (come lo definisce Bianca) disoccupato, Giulia (Valentina Lodovini) è la perfetta donna in carriera mai a casa, Camilla (Angelica Elli) è alle prese con un’adolescenza ambientalista e Tito (Matteo Castellucci) sta attraversando una fase di disincanto sfociata in filo-fascismo, mentre Bianca (Bianca Usai) rimane la piccola di casa, che fa qualche osservazione di troppo. 

A fare da molla due esigenze contrapposte, ma non inconciliabili: da un lato la necessità di Giulia di raggiungere Stoccolma nelle feste di Natale per un colloquio di lavoro e dall’altra quella di Carlo di non perdere la sua famiglia; di qui la decisione di Carlo di rimettere in moto il vecchio van dove era sbocciato il loro amore e trascorrere il Natale tutti insieme. Nonostante l’entusiasmo della truppa non sia esattamente alle stelle, l’incontro di un uomo vestito da Babbo Natale cambierà radicalmente la direzione del loro viaggio.

Il Film è il classico racconto di Natale che però si blocca a metà fra realtà e fantasia, forse non soffermandosi abbastanza nell’indagine dell’una né dell’altra. Si propone di esplorare una famiglia problematica, come lo sono tutte (chi più, chi meno) alla ricerca di una serenità da tempo perduta.

10 giorni con Babbo Natale10 giorni con Babbo Natale è un Road Movie

È un road movie dove il lato “road” della storia non sempre convince: a volte si impantana, rallenta, ma non per questo non riesce nella resa dei conflitti, accentuandoli ed inasprendoli in un climax ascendente di dissapori, di parole non dette e gesti esagerati, alleggeriti dalla comicità esilarante e sempre convincente di un Diego Abatantuomo straordinariamente in parte.

Il film tocca i temi più disparati, dal razzismo al conflitto genitori – figli, dalla disoccupazione all’elemento magico, soffermandosi su di alcuni più di altri, peccando talvolta di poca sostanza, poco pragmatismo.

Alessandro Genovesi firma la regia di una commedia di Natale che non supera, né tantomeno eguaglia i livelli di comicità e compiutezza del capitolo precedente; tuttavia riesce a dotare di una dimensione più spirituale e ragionata un film leggero, che lascia col sorriso lo sguardo a volte disilluso di chi, crescendo, ha scordato la magia del Natale. 

10 fumetti da leggere dopo aver visto Avengers: Endgame

10 fumetti da leggere dopo aver visto Avengers: Endgame

avengers endgame

Ora che la Infinity Saga si è conclusa, grazie ad Avengers: Endgame, e il percorso di alcuni eroi del MCU è giunto al termine, è tempo di concentrarsi sulla prossima ondata di film che arriveranno dai Marvel Studios.

Ma quali sono i fumetti a cui attingeranno? Quali storie dovremmo rileggere per arrivare preparati? Ecco 10 suggerimenti:

Eterni

Tra tutte le storie dei fumetti, quella sugli Eterni dovrebbe essere la più interessante da leggere in vista dell’imminente arrivo al cinema del film già in lavorazione.

Creati da Jack Kirby, nelle serie originali viene raccontato il percorso di Ikaris mentre tenta di risvegliare i suoi compagni Eterni dalle loro vite umane. Tra le pagine si parla anche di Sersi, figlia di Helios e Perse, che durante il periodo trascorso nell’antica Mesopotamia incontra per la prima volta Captain America, che aveva viaggiato indietro nel tempo.

Guardiani della Galassia

Ovviamente non si sta parlando della stessa squadra introdotta nel MCU con il film di James Gunn, ma di un altro gruppo già presentato in parte nel franchise grazie ai Ravagers, guidati al cinema da Stakar / Starhawk.

Nei fumetti vengono appunto chiamati Guardiani della Galassia, ed è qui che si rileva la prima apparizione di Yondu.

Sam Wilson: Captain America

Il finale di Avengers: Endgame ha visto l’emozionante passaggio d consegne tra Steve Rogers e Sam Wilson, con Falcon che diventa a tutti gli effetti il nuovo Captain America. Una trama che i lettori dei fumetti conosceranno bene…

Il tempo di Sam nei panni dell’eroe simbolo non è troppo lungo, almeno se paragonato ad altri personaggi che hanno brandito lo scudo, ma la sua serie è interessante perché racconta del modo in cui il vecchio Steve può ancora dimostrarsi utile per il bene comune.

Ironheart

Riri Williams è uno dei personaggi più controversi della storia recente della Marvel Comics, ora conosciuta come Ironheart, ma originariamente esordì nel ruolo di Iron Man nel 2014 tra l’amore e l’odio dei fan.

Di certo il successo di Captain Marvel al botteghino ci dimostra come le eroine femminili riescano a conquistare ugualmente il pubblico con risultati straordinari, dunque Riri potrebbe essere l’erede perfetta di Tony Stark nel MCU dopo l’addio di Robert Downey Jr.

Young Avengers

Lo scorso gennaio un rumor aveva reso noto che i Marvel Studios avrebbero iniziato a progettare un film interamente dedicato agli Young Avengers con personaggi mai visti prima nel MCU. E al contrario di quanto si possa immaginare, non si tratta della stessa formazione che conosciamo in versione “giovane” ma di una squadra completamente diversa composta da giovani supereroi.

Molti ipotizzavano una loro introduzione già a partire da Avengers: Endgame, con la comparsa della figlia di Occhio di Falco, Cassie Lang e, potenzialmente, Morgan Stark. A queste figure si aggiungerebbero poi Allan Heinberg e Jim Cheung, i primi membri della squadra.

Captain Marvel

Carol Danvers è la nuova arrivata nel MCU, quindi è evidente che il suo ruolo sarà sempre più importante nei prossimi film del franchise (come suggerito tra l’altro da Kevin Feige in diverse interviste). E considerando che il personaggio è saltato fuori dopo anni di assenza, nel tempo che passa dal suo standalone ad Endgame ci sono tante storie da raccontare e da attingere dai fumetti.

Il terzo volume della sua serie omonima potrebbe darci qualche suggerimento, come quando Carol viene nominata comandante del programma Alpha Flight Space. Vivendo e lavorando a bordo di un satellite in orbita, Captain Marvel lavora per proteggere la Terra dalle minacce galattiche,.

The Ultimates

Sempre per quanto riguarda Captain Marvel, l’eroina potrebbe svolgere – oltre al ruolo di leader dell’Alpha Flight – anche quello di membro dei The Ultimates, un gruppo di supereroi che nei fumetti include anche Black Panther, Monica Rambeau, America Chavez, Blue Marvel e Spectrum.

Sarebbe un’interessante direzione di trama per il futuro del MCU, con dinamiche del tutto inedite e una squadra completamente diversa da quella che abbiamo visto finora sul grande schermo.

Secret Invasion

Secret Invasion è un altro celebre crossover a fumetti pubblicato nel 2008 che racconta dell’invasione sulla Terra da parte degli Skrull, gli alieni mutaforma dell’universo Marvel visti di recente in Captain Marvel. E proprio come accaduto in Civil War e World War Hulk, gli eventi di questa miniserie vanno a collegarsi con altre storie (i cosiddetti tie-in).

Dopo la visita degli Illuminati all’Impero Skrull, dove sono stati imprigionati e studiati, gli scienziati Skrull scoprono il modo per mutarsi in forma umana senza essere scoperti, e soltanto negli anni seguenti sarà l’Imperatrice Veranke a decidere di far partire l’invasione al pianeta Terra, ritenuto dagli Skrull la loro Terra Promessa.

Nova

Prima di arrivare all’adattamento di Secret Invasion però, il MCU potrebbe aver bisogno di introdurre un nuovo personaggio. I Nova Corps di Xandar sono apparsi nel franchise di Guardiani della Galassia, e come rivelato in Avengers: Infinity War, il loro pianeta è stato distrutto da Thanos per ottenere la gemma del potere.

Ora, la distruzione di Xandar potrebbe collegarsi alla trama di Richard Rider, che nei fumetti prende il comando dei Nova Corps diventando l’ultimo del suo lignaggio, un adolescente con poteri di livello cosmico che potrebbe ricoprire un ruolo fondamentale nello sviluppo del lato cosmico dell’universo cinematografico.

Annihilation

Annihilation è la saga di fumetti pubblicata nel 2006 ideata da Keith Giffen sviluppando alcune idee dalla miniserie dedicata Drax il Distruttore del 2005.

La trama prende piede dopo un’evasione di massa alle Kyln, le prigioni intergalattiche più antiche del Big Bang, quando una flotta di astronavi a forma di insetti attacca le celle distruggendole. Xandar, il pianeta natale dei Nova Corps, non esiste più e l’universo è nel caos: l’unico sopravvissuto è Richard Rider, Nova Primo, che entra in possesso di tutta la forza Nova.

Dopo questi attacchi l’onda Annilathion colpirà l’impero Skrull, passando poi a quello dei Kree, con la scoperta che il vero comandante della flotta è Annihilus e che Thanos è il suo alleato.

Leggi anche – Avengers: Endgame, 10 differenze tra film e fumetti

Fonte: CBR

10 foto dal backstage di film che hanno fatto la storia del cinema

Siamo sempre affascinati dal grande cinema e dai film che, per una ragione o per un’altra, rappresentano dei punti importanti nella storia di questo straordinario mezzo artistico. Ma qual è il processo che porta alla creazione dei grandi film? Di seguito ecco delle belle immagini dai backstage della storia del cinema che possono darci un’idea di quello che ci vuole per realizzare un grande film:

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Sicuramente Alice in Wonderland non può essere paragonato a Titanic, quanto a impatto nella storia del cinema, ma è senza dubbio un interessante esperimento realizzato da Tim Burton con gli effetti digitali. Stesso discorso, ad esempio, vale per Harry Potter e il Calice di Fuoco, che pur non essendo trai più grandi film della storia del cinema è comunque esempio di un progetto produttivo unico nel suo genere.

Quali di questi film avete amato di più?

Titanic storia del cinema

10 film troppo ansiogeni da riguardare

10 film troppo ansiogeni da riguardare

L’horror è il genere per eccellenza che presenta immagini tanto violente ed inquietanti da lasciare turbato lo spettatore anche dopo la fine della visione di un film. Ma questo non è una regola: anche il dramma o il thriller possono rivelarsi talmente strazianti da lasciare un solco profondo nello spettatore più sensibile o suscettibile.

Alcuni film, al di là di quanto siano stati riconosciuti dalla critica o apprezzati dal pubblico, sono talmente inquietanti, disturbanti o sconcertanti che spesso è altamente improbabile che si decida di dedicare loro una seconda visione. Ecco 10 film carichi di suspense che la maggior parte del pubblico ha forse visto soltanto una volta nella sua vita, o che forse ha rivisto parecchio tempo dopo la primissima visione:

Requiem for a Dream

L’opera seconda di Darren Aronofsky è un film incentrato sulle speranze che sorreggono la vita di ognuno di noi, almeno fino a quando non si cade vittime di un baratro dal quale sembra impossibile fare ritorno (nel caso dei protagonisti, si parla di dipendenza da droga e psicofarmaci).

In Requiem for a Dream, attori del calibro di Jared Leto, Jennifer Connelly, Marlon Wayans e l’iconica Ellen Burstyn devono fare i conti con una dipendenza che finirà per annientare totalmente le loro esistenze, quando il loro unico desiderio era soltanto quello di sperare di riuscire a sfuggire da una realtà opprimente e miserevole.

Irreversible

Irreversible è uno dei film più controversi di Gaspar Noé: non soltanto per la struttura narrativa (la storia viene raccontata al contrario, giustificando così il titolo), ma anche per la sconvolgente scena che riguarda il brutale pestaggio e il conseguente stupro ai danni di Alex, il personaggio interpretato da Monica Bellucci.

Nel dettaglio, il film racconta la spietata ricerca di vendetta da parte del suo ragazzo e, oltre alla scena dello stupro, ce n’è anche un’altra parecchio disturbante in cui un uomo viene brutalizzato con un estintore.

Millennium – Uomini che odiano le donne

La versione americana dell’adattamento cinematografico del romanzo di Stieg Larsson ad opera di David Fincher ruoto attorno ad uno dei personaggi femminili più complessi che la recente storia della letteratura e del cinema abbiano mai conosciuto.

In Millennium – Uomini che odiano le donne, attraverso una serie di sequenze particolarmente crude, veniamo a conoscenza del passato di Lisbeth Salander, un passato fatto di violenze, ricoveri e perizie psichiatriche, al punto che la stessa venne riconosciuta incapace di badare a sé stessa e per questo affidata a un tutore. Ma la verità è che ognuno dei personaggi della storia sembra nascondere qualcosa di particolarmente oscuro e scabroso…

L’amore bugiardo – Gone Girl

Se per caso state facendo i conti con una relazione potenzialmente dannosa, allora L’amore bugiardo – Gone Girl non è il film che fa al caso vostro. Rosamund Pike veste i panni di Amy, donna vendicativa che scompare misteriosamente e gettando la figura del marito al centro di un vero e proprio circo mediatico. Ma qual è la verità? Chi ha ucciso veramente Amy?

Tratto dall’omonimo bestseller di Gillian Flynn e diretto ancora una volta da David Fincher: il ritorno del celebre regista nella nostra classifica sottolinea quanto è a lui che si devono alcuni dei thriller meglio riusciti degli ultimi tre decenni.

L’esorcista

Anche se non siete propriamente dei fan del genere horror, L’esorcista è uno di quei film che bisogna guardare almeno una volta nella vita. E forse, dopo la sua visione, non si avrà mai più voglia di rivederlo.

La storia della piccola Regan che inizia a manifestare segni di inspiegabile – all’apparenza – violenza e che solo in seguito – con l’aiuto di un prete che sembra aver perduto la fede – si capirà essere posseduta da un feroce demone, ha segnato l’immaginario collettivo e turbato i sogni di più generazioni a partire dall’inizio degli anni ’70. A cinquant’anni dalla sua uscita, il capolavoro di William Friedkin è ancora considerato il film più spaventoso di tutti i tempi.

Saw – L’enigmista

Nonostante abbia dato vita ad un franchise i cui vari capitoli non sono mai stati ritenuti all’altezza dell’originale, è innegabile quanto il primo film della saga di Saw sia una dei film più disturbanti della recente storia del cinema. Due uomini, incatenati, si svegliano in un bagno sporco e lurido, senza sapere minimamente come siano arrivati lì.

Una voce registrata inizia a dare loro alcune istruzioni per garantirsi la sopravvivenza: è solo l’inizio di un gioco a dir poco mortale, in cui uno dovrà uccidere l’altro per evitare che la propria famiglia venga massacrata. Entrambi cercano di capire come fuggire senza dover ricorrere al gesto più estremo di tutti, fino a quando la speranza abbandonerà entrambi…

American Psycho

Ambientanto alla fine degli anni ’80, in una nuova New York decadente, in American Psycho, ispirato  all’omonimo romanzo di Bret Easton Ellis, Christian Bale interpreta Patrick Bateman, un uomo alle prese con una sanità mentale precaria e con una doppia identità.

La vita da consulente finanziario freddo e distaccato, ossessionato dalla cura del corpo, si alterna a quella da killer psicopatico che cerca in tutti i modi di nascondere alle persone che lo circondano la sua vera natura.

Seven

Anche una volta David Fincher, regista capace di mescolare costantemente le carte in tavola ad ogni nuovo film che realizza. In effetti, tutto ha avuto inizio con Seven, considerato uno dei più bei thriller mai realizzati, con uno dei finali più strazianti di tutti i tempi.

Interpretato da Brad Pitt e Morgan Freeman, il film vede il detective William Somerset e il giovane collega, impulsivo ed istintivo, David Mills sulle tracce di un pericoloso serial killer che sta punendo con la morte i colpevoli dei sette vizi capitali: avarizia, gola, accidia, invidia, superbia, ira e lussuria.

Assassini nati – Natural Born Killers

Sesso, droga, rock & roll, omicidi e caos sono alla base del celebre film di Oliver Stone su come i media e la violenza si alimentano a vicenda secondo una logica perversa.

Basato su un soggetto di Quentin Tarantino, in Assassini nati – Natural Born Killers Woody Harrelson e Juliet Lewis interpretano Mickey e Mallory Knox, entrambi segnati da un’infanzia problematica, che si incontrano, si innamorano e decidono di uccidere insieme, in una storia in cui la violenza più brutale si mescola a dialoghi brillanti.

American History X

A volte, i film più inquietanti sono quelli che ispirati a fatti che potrebbero tranquillamente accadere nella realtà. American History X di Tony Kaye racconta la storia di Derek Vinyard, sostenitore del suprematismo bianco, che viene scarcerato dopo aver scontato tre anni di carcere per aver ucciso due ragazzi di colore che stavano tentando di rubargli l’auto.

Tornato a casa, cerca di salvare il fratello minore Danny, che a quanto pare ha intrapreso la sua stessa strada. Il film, dedicato al tema delle tensioni sociali e del razzismo negli Stati Uniti, è valso a Edward Norton una candidatura all’Oscar come miglior attore protagonista.

Fonte: Screen Rant

10 film terribili ma con grandi attori, secondo Reddit

10 film terribili ma con grandi attori, secondo Reddit

Nell’industria dell’intrattenimento, non è raro avere a che fare con film mal accolti, seppur con un cast eccezionale. Gli utenti Reddit hanno espresso le loro opinioni su film terribili ma con grandi attori, con una variegata selezione di commedie, drammi e musical che compongono la lista.

BloodRayne (2005)

Blood Rayne RedditGli utenti Reddit non rimproverano nemmeno un po’ l’apparizione di Sir Ben Kingsley in BloodRayne, pur considerandolo un film scadente: “Ben Kingsley ha dichiarato pubblicamente di aver accettato il ruolo in BloodRayne perché voleva prendersi una pausa dai film seri e fare qualcosa di campy e stupido e fare il vampiro, e penso che questa scelta sia molto valida”.

L’adattamento cinematografico del videogioco hack-and-slash del 2002 è uscito con scarse critiche, nonostante il cast stellare. Insieme a Kingsley, il film presenta anche Kristanna Loken, Michael Madsen, Michelle Rodriguez, Billy Zane, e anche la star della musica Meat Loaf.

Super Mario Bros. (1993)

Super mario bros redditAlcuni utenti Reddit hanno messo in evidenza i grandi interpreti che recitano in Super Mario Bros: “Il film del 93 Mario Brothers aveva Bob Hoskins, John Leguizamo e Dennis Hopper“.

Hoskins ha ricevuto una nomination all’Oscar per il suo ruolo nel film Mona Lisa del 1986, che è uno dei suoi migliori film. È un po’ sorprendente vederlo, insieme ad altri attori affermati come Leguizamo e Hopper, in un film così poco apprezzato. Tuttavia, le loro performance sono uno dei motivi per cui il film non era poi così male.

Cats (2019)

judi-dench-catsSu Reddit, nessuno poteva preoccuparsi di elencare tutti gli attori dell’adattamento cinematografico del famoso musical Cats, difatti molti si sono limitati a scrivere semplicemente: “Tutti in Cats“. Aggiungendo, però: “Tranne James Corden. Mi aspetterei pienamente che James Corden recitasse in qualcosa come Cats“.

Infatti, uno dei principali punti di forza del film era il suo cast stellare, che comprendeva anche Taylor Swift, Dame Judi Dench, Sir Ian McKellan, Idris Elba e Jennifer Hudson. Nonostante la potente combinazione di talenti musicali, comici e drammatici, il film è generalmente considerato pressoché terribile. Il suo misero punteggio IMDB lo classifica come uno dei peggiori film di animali di tutti i tempi.

Comic Movie (2013)

Comic Movie RedditLa pellicola è stata definita “un vero e proprio incubo” dagli utenti Reddit, che affermano: “Ci sono tutti in Comic Movie“. “La maggior parte del cast era presente per pochi giorni di riprese grazie al fatto che doveva un favore ai registi. Inoltre, è stato girato in un periodo di qualche anno quando alcuni di loro non erano così famosi“.

L’eminente critico cinematografico Roger Ebert ha definito Comic Movie come “il Citizen Kane del terribile“. Il film sembra quasi un esperimento bizzarro per testare quanto male possa andare un film nonostante abbia un cast incredibile. Star famose come Elizabeth Banks, Gerard Butler, Halle Berry, Hugh Jackman, Kate Winslet, e molti altri possono essere incolpati per quello che è stato considerato un capolavoro di disordine, uno dei pochi film “così brutti che non avrebbero mai dovuto essere realizzati“.

Tiptoes (2003)

Tiptoes RedditGli utenti Reddit hanno fatto notare che Tiptoes presentava attori con pedigree impressionanti: “Tiptoes. Due vincitori dell’Oscar“. Aggiungono: “La vista di Gary Oldman, metà del suo corpo che spunta da un divano con un paio di gambe finte davanti a sé, è una cosa bellissima“.

Matthew McConaughey, Kate Beckinsale e Oldman recitano in questa “commedia” dove la gag principale è il disagio di confrontarsi con il nanismo. Peter Dinklage, molto prima di raggiungere il successo come Tyrion Lannister, appare anche in un memorabile ruolo di supporto. Tuttavia, non è sicuramente tra i suoi migliori ruoli cinematografici.

Garfield (2004)

Garfield RedditEcco come gli utenti Reddit raccontano il modo in cui Bill Murray si sia trovato a lavorare in Garfield: “Hanno preso Bill Murray per dare la voce a Garfield perché ha confuso il regista per qualcun altro più talentuoso“.

Questo piegherebbe certamente come uno dei più rispettati interpreti comici in circolazione sia finito in questo film malvisto. Il fatto che possa avere scambiato Joel Coen per un Joel Cohen è più divertente di qualsiasi cosa sia successa nel film.

Street Fighter (1994)

Gli utenti Reddit hanno osservato che Street Fighter aveva almeno un grande attore: “Raul Julia in Street Fighter“. Altri utenti hanno risposto: “Ha detto che era il videogioco preferito di suo figlio e voleva fare un film che potessero vedere tutti insieme”. Purtroppo, è morto prima che uscisse...”.

Raul Julia può essere meglio conosciuto per la sua interpretazione di Gomez Addams de La famiglia Addams, ma ha anche accumulato premi dai Golden Globes, Primetime Emmys, e Screen Actors Guild per molte altre grandi performance. La rappresentazione di Julia del dittatore maniacalmente presuntuoso, Master Bison, è l’equivalente recitativo di filare la paglia in oro.

Dark Crimes (2016)

Dark CrimesDark Crimes è considerato uno dei film peggiori visti dagli utenti RedditÈ un noir polacco con Jim Carrey nel ruolo di un detective caduto in disgrazia… Più il film andava avanti, meno aveva senso. L’ultima volta che ho controllato, aveva uno 0% su Rotten Tomatoes“.

In effetti, è uno dei film più recenti a raggiungere lo 0% su Rotten Tomatoes. Mentre Carrey è stato lodato come un formidabile attore drammatico per le sue performance in film come The Truman Show e Eternal Sunshine of the Spotless Mind, è stato stroncato per quello che ha fatto con questo ruolo.

Money Plane (2020)

Money Plane RedditUn utente di Reddit chiaramente non ha apprezzato Money Plane, ma ha apprezzato uno dei suoi attori: “Kelsey Grammer in… Money Plane“. Un altro utente ha risposto con quella che è forse la quintessenza di Grammer nel film: “Vuoi scommettere su un tizio che si s**** un alligatore? Money Plane“.

Money Plane sta in bilico sulla linea sottile tra l’essere talmente-brutto-che-in-realtà-è-bello oppure totalmente terribile, dato che c’è almeno una qualità auto-consapevole nel film che gli conferisce ua quantità decente di divertimento smielato. Si può pensare che ricordi il film Con Air, dato che ha una miscela simile di concetti selvaggi e ritratti seriosi di personaggi leggermente cartooneschi.

Lo squalo 4 (1987)

lo squalo 4 redditSu Reddit è stato condiviso un aneddoto divertente sull’apparizione di un attore leggendario nel laborioso quarto capitolo del franchise Jaws: “Michael Caine in Lo Squalo 4, ma ha ammesso di averlo fatto solo per la paga. Non ha mai visto il film, ma ha visto la casa che si è comprato con quei soldi“.

A sentirlo dallo stesso Caine, sembra certamente contento della sua decisione. Con un punteggio dello 0% su Rotten Tomatoes, il film era apparentemente irrecuperabile, anche per Caine. Speriamo che la casa che ha comprato abbia spazio per i suoi molti riconoscimenti di recitazione, e un posto dove rilassarsi e ricordare alcuni dei migliori film in cui ha recitato.

10 Film storici completamente sbagliati

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10 Film storici completamente sbagliati

Guardare film storici o su un fatto storico o ispirato a un evento davvero accaduto o ancora ambientato all’interno di un contesto storico ben preciso può essere senza dubbio più divertente del leggere un libro di storia.

Tuttavia la trappola è dietro l’angolo, considerando che spesso i film ad ambientazione storica non sono affatto accurati nella ricostruzione degli eventi.

Film storici da vedere ce ne sono come Titus, Elizabeth e molti altri, ma ecco 10 film storici che in realtà non lo sono affatto.

Pocahontas

PocahontasQuando salvò la vita di Smith, Pocahontas aveva solo 10 o 11 anni, una storia d’amore era decisamente improbabile all’epoca.

Pocahontas è il film d’animazione del 1995, considerato il 33° classico Disney secondo il canone ufficiale, basato sulle vicende reali della nativa americana Pocahontas, nonché il primo lungometraggio d’animazione Disney ispirato ad un fatto veramente accaduto.

Shakespeare in Love (1998)

Shakespeare in Love 1998L’ispirazione pr Romeo e Giulietta non venne da una vicenda personale ma da The Tragical History of Romeus and Juliet.

Shakespeare in Love è il noto film del 1998 diretto da John Madden, e racconta l’amore dello scrittore William Shakespeare (1564-1616) per una nobildonna, Lady Viola, durante la preparazione di Romeo e Giulietta. I due s’innamorano durante la preparazione dell’opera, che sarà poi un trionfo, coronato dalle lodi della regina Elisabetta I.

Il film ha vinto molti riconoscimenti cinematografici, tra cui 3 BAFTA, 3 Golden Globe e 7 Oscar su 13 nomination.

JFK (1991)

JFK 1991Non c’è mai stata nessuna confessione in merito al delitto di Kennedy, che ancora oggi resta misterioso.

JFK – Un caso ancora aperto (JFK) il  film del 1991 diretto da Oliver Stone.

Il film racconta i fatti precedenti all’assassinio del Presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy  e le successive indagini per opera del procuratore distrettuale di New Orleans (Louisiana) all’epoca dei fatti, Jim Garrison, che dubita della tesi ufficiale successiva all’indagine della Commissione Warren, la quale stabilì che Lee Harvey Oswald fu il solo esecutore materiale dell’attentato. Si tratta del più celebre e di successo dei tre film di Stone dedicati alle figure di Presidenti americani (gli altri sono Gli intrighi del potere – Nixon con Anthony Hopkins nella parte del Presidente omonimo e W. con Josh Brolin nel ruolo di George W. Bush).

Gladiator (2000)

Gladiator (2000)Gladiator (2000) – Il generale Massimo è un personaggio inventato, per non parlare delle iscrizioni latine sbagliate e del personaggio di Commodo, completamente stravolto. Il Gladiatore per molti è considerato uno dei maggiori film storici da vedere, peccato che proprio storico non è.

Il gladiatore (Gladiator) è il film colossal del 2000 diretto da Ridley Scott, interpretato da Russell Crowe, Joaquin Phoenix, Connie Nielsen, Richard Harris, Oliver Reed e Tomas Arana.

La storia del generale Custer (1941)

La storia del generale Custer (1941)

Il film è basato sulla memoria edulcorata di Custer, tramandta dalla moglie dello stesso.

La storia del generale Custer (They Died with Their Boots On) è il film del 1941 diretto da Raoul Walsh.

La pellicola statunitense è un western biografico interpretato da Errol Flynn e Olivia de Havilland. Nonostante le numerose inesattezze storiche, fu una delle più importanti produzioni del 1941, anche per il fatto che fu l’ultima collaborazione del duo Flynn-De Havilland.

Il Patriota (2000)

Il Patriota

Il Patriota – Il nobile protagonista è ispirato a un sanguinario guerrigliero della lotta di indipendenza, non a un amorevole e onorevole padre. E’ trai film film storici più belli del recente passato.

Il patriota (The Patriot) è il film storico del 2000 diretto da Roland Emmerich e interpretato da Mel Gibson e Heath Ledger.

Il film si svolge durante tutto il periodo della Guerra di indipendenza americana, narrando la storia di un eroe americano che, insieme a combattenti volontari, riesce a ribaltare le sorti del conflitto a favore delle colonie. Nel corso delle battaglie, vengono evidenziati tutti i temi che caratterizzeranno la storia statunitense: dagli schiavi di colore che combattono per essere liberati, all’efferatezza e crudeltà degli inglesi e degli stessi americani durante il conflitto.

300 (2006)

300 è uno dei film storici recenti di maggior successo, ma che è  storicamente inaccurato prevalentemente per la rappresentazione dell’esercito persiano.

300 è il film del 2007 diretto da Zack Snyder con il supporto di Frank Miller, adattamento cinematografico del graphic novel 300; quest’ultimo è stato a sua volta ispirato a un altro film, The 300 Spartans, un racconto semi-storico della battaglia delle Termopili svoltasi nel 480 a.C.

Il film è stato girato con la tecnica del chroma key per riprodurre le immagini dell’originale fumetto.

Braveheart (1995)

Braveheart 1995Il film è pieno di inaccuratezze a partire dall’anno in cui è ambientato.

Braveheart – Cuore impavido (Braveheart) è il film colossal del 1995 diretto da Mel Gibson. La pellicola narra la storia, romanzata, del patriota ed eroe nazionale scozzese William Wallace. Il film, seconda regia di Gibson dopo L’uomo senza volto (1993), ha vinto 5 Oscar su 10 candidature nel 1996 e lo stesso Gibson è stato premiato con il Golden Globe per la miglior regia.

Fuga di mezzanotte (1978)

Fuga di mezzanotte (1978)Le violenze più crude subite dal prigioniero Hayes sono state inventate.

Fuga di mezzanotte (Midnight Express) è un film del 1978 diretto da Alan Parker. Brutale evocazione dell’universo carcerario in Turchia, la pellicola narra la storia realmente accaduta dello studente universitario Billy Hayes, arrestato all’aeroporto di Istanbul per possesso di hashish, condannato inizialmente a quattro anni di reclusione e in seguito all’ergastolo nel carcere di Sagmacilar. Prodotto da Alan Marshall e David Puttnam e tratto dall’omonima autobiografia di Hayes, adattata per il grande schermo da Oliver Stone, il film venne acclamato per le sue scene di forte realismo e di notevole impatto emotivo,distinguendosi da subito come uno dei thriller più notevoli degli anni settanta e consacrando il talento registico di Alan Parker.

Il ponte sul fiume Kwai (1957)

Il ponte sul fiume Kwai (1957)Il vero eroe della storia, nella vita reale, utilizzò anche le termiti per poter minare il ponte ‘protagonista’ della storia.

Il ponte sul fiume Kwai (The Bridge on the River Kwai) è il film del 1957 diretto da David Lean. Tratto dall’omonimo romanzo di Pierre Boulle, è un film epico che si propone di dimostrare la follia della guerra e l’assurdità dell’etica militare.

Nel 1998 l’American Film Institute l’ha inserito al tredicesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è sceso al trentaseiesimo posto.

10 film simili a Buon Natale-Ex che devi assolutamente vedere

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10 film simili a Buon Natale-Ex che devi assolutamente vedere

Diretto da Steve Carr, Buon Natale-Ex (A Merry Little Ex-Mas) di Netflix racconta la storia di Kate (Alicia Silverstone) ed Everett Holden (Oliver Hudson), una coppia di mezza età di Winterlight, nel Vermont, sull’orlo del divorzio. Dopo aver cresciuto i loro figli, Gabriel e Sienna, nella loro città, il loro matrimonio è diventato monotono, portandoli a pianificare la separazione. Con l’avvicinarsi del Natale, la coppia separata intende trascorrere un’ultima vacanza insieme come famiglia, mentre cerca di gestire i propri sentimenti complicati e quelli dei figli.

Tuttavia, nonostante le loro intenzioni, potrebbero scoprire che andare avanti è molto più difficile di quanto avessero previsto. La commedia romantica natalizia esplora con attenzione i temi della famiglia, dell’amore e della lealtà. I temi romantici del film, combinati con gli elementi visivi festivi del Natale, aggiungono sapore alla narrazione. Questi film, simili a Buon Natale-Ex, presentano storie commoventi e saranno degni di essere aggiunti alla vostra lista di film da vedere.

Christmas with the Campbells (2022)

Christmas with the Campbells (2022)

“Christmas With the Campbells” di AMC+ segue le avventure di Jesse (Brittany Snow), che si imbatte in una complicazione inaspettata prima di Natale, quando il suo amante Shawn Campbell (Alex Moffat) la lascia. Nonostante la rottura della relazione, i genitori di Shawn, Robert (George Wendt) e Liz Campbell (Julia Duffy), vogliono trascorrere del tempo con Jesse durante le vacanze di Natale. Durante il soggiorno dai Campbell, Jesse incontra David (Justin Long), il cugino di Shawn, e si innamora di lui. Quando Shawn torna a casa, Jesse deve affrontare emozioni complesse nei suoi confronti e decidere se continuare la sua vita con David. Diretto da Clare Niederpruem, questo film commedia romantica celebra lo spirito natalizio e la complessità delle relazioni sentimentali come “A Merry Little Ex-Mas”, pur contenendo elementi visivi simili.

Il tuo Natale o il mio? (Your Christmas or Mine?, 2022)

Il tuo Natale o il mio? (Your Christmas or Mine?)

In “Your Christmas Or Mine?” di Prime Video, gli amanti Hayley (Cora Kirk) e James (Asa Butterfield) si salutano in una stazione ferroviaria di Londra, due giorni prima di Natale, incapaci di sopportare l’idea di stare lontani durante le vacanze. In un momento di spontaneità, entrambi decidono di sorprendersi a vicenda scambiandosi i treni, con l’obiettivo di festeggiare il Natale a casa del proprio partner. Questa decisione simultanea li porta invece ad arrivare alle rispettive residenze familiari. La famiglia di James è benestante, mentre quella di Hayley proviene da un umile background della classe operaia.

Mentre si immergono nella vita familiare dei rispettivi partner, l’esperienza spinge i due amanti ad approfondire questioni più profonde sulla natura della loro relazione. Simile a “A Merry Little Ex-Mas”, la commedia romantica britannica diretta da Jim O’Hanlon esplora i legami familiari e le sfide dell’amore, ambientata durante il periodo natalizio. Entrambe le storie presentano vacanze caotiche e personaggi eccentrici.

Dear Christmas (2020)

Dear Christmas (2020)

“Dear Christmas” di Lifetime, diretto da Emily Moss Wilson, è la storia di Natalie Morgan (Melissa Joan Hart), conduttrice del popolare podcast “Holiday Love”, che racconta storie d’amore natalizie. I suoi ascoltatori e il mondo la considerano un’esperta in materia. Tuttavia, nonostante la sua immagine pubblica, lei stessa non ha mai provato l’amore. Mentre è tornata nella sua città natale per Natale, si ritrova inaspettatamente attratta dal pompiere locale Chris Massey (Jason Priestley), dando vita a un’avventura natalizia all’insegna dell’amore e dell’intesa. Il film drammatico romantico, grazie alla sua rappresentazione di relazioni complesse, al tema del Natale e alle storie d’amore inaspettate, è spiritualmente legato al mondo di “A Merry Little Ex-Mas” e ai suoi personaggi.

Holidate (2020)

Holidate (2020)

Diretto da John Whitesell, “Holidate” di Netflix è la storia di Sloane Benson (Emma Roberts), che incrocia Jackson Piretti (Luke Bracey) in un negozio durante il periodo natalizio. Essendo entrambi single, escogitano un piano insolito, ovvero fingere di essere amanti l’uno dell’altra fino alla fine delle vacanze. Sperando di costruire un’immagine falsa di felicità davanti agli altri, le loro vite si complicano quando iniziano a provare sentimenti l’uno per l’altra. Sulla falsariga di “A Merry Little Ex-Mas”, questa commedia romantica presenta una dinamica complessa tra i due personaggi principali. Nelle storie, i personaggi hanno difficoltà ad attenersi a piani meccanicamente progettati a causa delle complessità dell’amore.

Il diario segreto di Noel (The Noel Diary, 2022)

Il diario segreto di Noel

Basato sull’omonimo libro di Richard Paul Evans, “The Noel Diary” è la storia di un autore di nome Jacob Turner (Justin Hartley). Tornato a casa dopo vent’anni, deve sistemare il patrimonio della madre recentemente scomparsa prima di Natale. Mentre smista due decenni di disordine nella tenuta, scopre un vecchio diario appartenente a una donna di nome Noel Ellis (Essence Atkins), che potrebbe contenere segreti sul suo passato. Proprio mentre entra in possesso del diario, incrocia Rachel Campbell (Barrett Doss), la figlia di Noel. Diretto da Charles Shyer, il film romantico-comico-drammatico natalizio di Netflix tratta di amore, famiglia e segreti. Come “A Merry Little Ex-Mas”, celebra il tema del Natale, ma allo stesso tempo esplora le emozioni e le relazioni familiari attraverso le esperienze dei personaggi principali.

Non ti presento i miei (Happiest Season) (2020)

Non ti presento i miei (Happiest Season)

“Happiest Season” di Hulu, una commedia romantica diretta da Clea DuVall, racconta la storia di due amanti, Abby Holland (Kristen Stewart) e Harper Caldwell (Mackenzie Davis). Il legame tra le due si complica quando Harper invita Abby alla vacanza di Natale della sua famiglia, avendo tenuto segreta la sua identità sessuale. Questo segreto, mantenuto dalla sua amante, porta il caos nella vita di Abby e costringe entrambe le donne ad affrontare problemi di fiducia e altre difficoltà. Come “A Merry Little Ex-Mas”, il film esplora le sfide romantiche impreviste affrontate dai personaggi principali. I concetti di famiglia e lealtà giocano un ruolo fondamentale nelle narrazioni, entrambe ambientate durante il periodo natalizio. Anche le scelte visive dei film li collegano a livello spirituale.

Love Hard (2021)

Love Hard (2021)

In “Love Hard” di Netflix, una giornalista di Los Angeles di nome Natalie Bauer (Nina Dobrev) crede che la sua fortuna in amore sia cambiata dopo aver conosciuto un bel ragazzo di nome Tag (Darren Barnet) su un’app di incontri. Impulsivamente, vola a New York per fargli una sorpresa durante le vacanze, solo per scoprire di essere stata ingannata da Josh Lin (Jimmy O. Yang), che ha usato l’identità di Tag online. Questo porta a emozioni complesse, connessioni inaspettate e caos nella vita della protagonista e dei due uomini in questa commedia romantica diretta da Hernán Jiménez. Sulla falsariga di “A Merry Little Ex-Mas”, la storia presenta dinamiche caotiche tra i personaggi e descrizioni stratificate del romanticismo, completate dal sapore del Natale.

Last Christmas (2019)

Last Christmas (2019)

Diretto da Paul Feig, “Last Christmas” segue Kate Andrich (Emilia Clarke), una giovane donna che lavora come elfo in un negozio natalizio a Londra. Messa alla prova dalla sua tendenza a prendere decisioni sbagliate, Kate sta attraversando una fase caotica, ma spera comunque di raggiungere il successo come musicista. La sua vita cambia inaspettatamente quando incontra Tom Webster (Henry Golding), un uomo affascinante e misterioso che la spinge ad affrontare il suo passato e a riscoprire la gioia. Ispirato alla musica di George Michael e degli Wham!, questo film commedia romantica britannico approfondisce l’intrigante relazione tra Kate e Tom mentre affrontano sfide impreviste. Grazie al suo commento sulle relazioni, all’utilizzo di temi natalizi e ai complessi personaggi principali, il film è collegato al mondo di “A Merry Little Ex-Mas” e ai suoi personaggi.

An Unexpected Christmas (2021)

An Unexpected Christmas (2021)

In “An Unexpected Christmas” della Hallmark, per evitare di turbare la sua famiglia durante il Natale, Jamie (Tyler Hynes) convince la sua ex fidanzata Emily (Bethany Joy Lenz) a fingere che siano ancora una coppia dopo un incontro casuale alla stazione ferroviaria della sua città natale. L’ex coppia trascorre una settimana a casa della sua famiglia, impegnandosi in varie attività festive come parte della loro elaborata bugia. Tuttavia, continuando a partecipare all’inganno, potrebbero scoprire di provare ancora qualcosa l’uno per l’altra. Questo porta a dinamiche caotiche e inaspettate tra i due. Diretto da Michael Robison, questo film drammatico romantico ricorda “A Merry Little Ex-Mas” per la sua rappresentazione delle dinamiche familiari, delle situazioni caotiche, delle storie d’amore inaspettate e per i toni visivi simili.

EXmas (2023)

EXmas (2023)

“EXmas” di Amazon Freevee è la storia di Ali Moyer (Leighton Meester) e Graham Stoop (Robbie Amell), due persone che in passato erano fidanzate. Nonostante la separazione, Ali ha ancora un rapporto sano con la famiglia del suo ex fidanzato. Quando Graham torna a casa per Natale, rimane scioccato nel vedere che Ali è l’ospite d’onore e una parte fondamentale dei festeggiamenti. Questo porta a una situazione difficile per entrambi, poiché devono affrontare contemporaneamente i sentimenti passati e quelli presenti. Mentre Graham spera di convincere Ali ad andarsene in qualche modo, lei intende affermare la sua presenza. Man mano che le festività natalizie diventano caotiche, i personaggi principali affrontano situazioni che potrebbero cambiare i loro sentimenti reciproci.

Il film commedia romantica, diretto da Jonah Feingold, presenta delle somiglianze con “A Merry Little Ex-Mas”, poiché è ambientato in un contesto familiare durante il periodo natalizio. Le due storie sono fortemente collegate, poiché entrambe trattano di una coppia che si è separata. Nelle narrazioni sono comuni i temi dell’amore perduto, delle nuove relazioni e degli elementi caotici della trama.

10 film per adolescenti degli anni 2000 quasi perfetti di cui nessuno parla più

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Gli anni Duemila hanno rappresentato una vera età dell’oro per il cinema adolescenziale. Mentre titoli come Mean Girls, Superbad o American Pie sono entrati stabilmente nell’immaginario collettivo, molte altre produzioni dello stesso periodo sono finite progressivamente nell’ombra. Alcune non riuscirono a imporsi al botteghino, altre furono accolte con freddezza dalla critica, altre ancora vennero semplicemente sommerse dall’enorme quantità di teen movie che Hollywood produceva in quegli anni.

Eppure, riguardando oggi quel periodo, emerge chiaramente come molte di queste opere abbiano saputo intercettare lo spirito della loro generazione con una sensibilità che meriterebbe una nuova rivalutazione. Tra adattamenti shakespeariani, satire sociali, commedie romantiche e racconti di formazione, questi film rappresentano una fotografia preziosa di un’epoca che il cinema contemporaneo sembra aver definitivamente abbandonato.

Get Over It (2001)

All’inizio degli anni Duemila Hollywood attraversò una vera e propria fase di riscoperta di William Shakespeare in chiave adolescenziale. Dopo il successo di 10 cose che odio di te, numerosi studios cercarono di replicarne la formula e Get Over It fu uno dei tentativi più interessanti, anche se oggi è probabilmente uno dei meno ricordati.

Il film racconta la storia di Berke Landers, uno studente disposto a tutto pur di riconquistare la sua ex fidanzata, arrivando persino a partecipare a un musical scolastico ispirato a Sogno di una notte di mezza estate. Ciò che rende il film particolarmente affascinante oggi è il suo cast: Ben Foster, Kirsten Dunst, Mila Kunis, Zoe Saldaña, Colin Hanks e Shane West condividono lo schermo in una sorta di capsula temporale della futura Hollywood. Nonostante il risultato deludente al botteghino e recensioni non particolarmente entusiaste, il film conserva una freschezza che molte produzioni più celebrate dell’epoca hanno perso nel tempo.

Non è un’altra stupida commedia americana (Not Another Teen Movie, 2001)

Non è un'altra stupida commedia americana (Not Another Teen Movie)

Nel panorama delle parodie cinematografiche degli anni Duemila, poche opere sono sopravvissute alla prova del tempo. La maggior parte di quei film si limitava ad accumulare gag e riferimenti senza costruire una vera narrazione. Not Another Teen Movie, invece, riuscì nell’impresa più difficile: prendere in giro il genere senza distruggerlo.

Il film smonta sistematicamente tutti i cliché delle commedie adolescenziali degli anni Ottanta e Novanta, dai quarterback popolari alle ragazze invisibili che diventano improvvisamente bellissime togliendo gli occhiali. Il risultato è una satira intelligente che funziona ancora oggi proprio perché nasce da una sincera conoscenza del materiale originale. La presenza di un giovane Chris Evans, molto prima del successo nel g, contribuisce ulteriormente al fascino di una pellicola che da semplice spoof movie è diventata negli anni un autentico cult generazionale.

She’s the Man (2006)

She's the Man (2006)

Prima che Amanda Bynes scomparisse progressivamente dalle scene, era una delle figure più riconoscibili del cinema adolescenziale americano. Tra i suoi lavori più riusciti c’è senza dubbio She’s the Man, una libera reinterpretazione della Dodicesima notte di Shakespeare.

La protagonista decide di fingersi il fratello per poter continuare a giocare a calcio in una squadra maschile dopo la chiusura della squadra femminile della sua scuola. Dietro l’apparente leggerezza della premessa si nasconde una riflessione sorprendentemente moderna sulle aspettative sociali e sugli stereotipi di genere. Inoltre il film rappresenta uno dei primi ruoli importanti per Channing Tatum, destinato pochi anni dopo a diventare una delle star più richieste di Hollywood. Alcune gag mostrano inevitabilmente il peso degli anni, ma il cuore del racconto continua a funzionare ancora oggi.

Il mio ragazzo è un bastardo (John Tucker Must Die) (2006)

Il mio ragazzo è un bastardo (John Tucker Must Die)

Le revenge comedy hanno sempre trovato terreno fertile nel cinema adolescenziale, ma poche sono riuscite a combinare ironia e intrattenimento con la stessa efficacia di John Tucker Must Die. Il film parte da una premessa semplice: tre ragazze scoprono di essere state tradite contemporaneamente dallo stesso ragazzo e decidono di allearsi per vendicarsi.

Quello che avrebbe potuto trasformarsi in una commedia superficiale si rivela invece un prodotto estremamente consapevole del proprio pubblico. Jesse Metcalfe interpreta perfettamente il ruolo del seduttore narcisista, mentre Brittany Snow, Sophia Bush, Arielle Kebbel e Ashanti formano un gruppo di protagoniste capaci di dare ritmo e personalità alla storia. Il successo commerciale fu notevole, ma sorprendentemente il film viene citato molto meno rispetto ad altre commedie romantiche coeve che hanno avuto un impatto culturale inferiore.

La ragazza della porta accanto (The Girl Next Door, 2004)

La ragazza della porta accanto (The Girl Next Door, 2004)

A prima vista The Girl Next Door sembra una variazione sul tema della fantasia adolescenziale per eccellenza: il ragazzo modello che si innamora della nuova vicina di casa. Tuttavia il film riesce rapidamente a superare la propria premessa e a trasformarsi in qualcosa di più interessante.

Emile Hirsch offre una delle interpretazioni più convincenti della sua carriera nei panni di Matthew, mentre Elisha Cuthbert costruisce un personaggio molto più sfaccettato di quanto la trama lasci inizialmente immaginare. La scoperta del passato della ragazza come attrice pornografica diventa il punto di partenza per una riflessione sul pregiudizio, sulla maturazione emotiva e sulle scelte che definiscono l’identità individuale. Con il passare degli anni il film è stato spesso rivalutato e oggi viene considerato uno dei coming-of-age più sottovalutati dell’intero decennio.

Josie and the Pussycats (2001)

Quando uscì nelle sale, Josie and the Pussycats venne accolto come un fallimento commerciale e critico. Oggi, a distanza di oltre vent’anni, la percezione del film è radicalmente cambiata.

L’adattamento dei personaggi Archie Comics si è rivelato infatti una satira sorprendentemente lucida dell’industria musicale, del consumismo e della cultura del branding. Alan Cumming e Parker Posey interpretano due antagonisti memorabili, mentre il racconto anticipa temi che negli anni successivi sarebbero diventati centrali nel dibattito culturale. Rivederlo oggi significa scoprire un film molto più intelligente e profetico di quanto fosse stato riconosciuto nel 2001.

Saved! (2004)

Pochi film adolescenziali hanno osato affrontare temi religiosi con la stessa ironia corrosiva di Saved!. Ambientato in un liceo cristiano, il film utilizza la satira per mettere in discussione ipocrisie, moralismi e rigidità ideologiche.

Jena Malone guida un cast che comprende anche Mandy Moore, Macaulay Culkin e Patrick Fugit, dando vita a personaggi che sfuggono continuamente agli stereotipi. Le polemiche suscitate da alcune associazioni religiose contribuirono a limitarne la diffusione, ma col tempo il film è stato progressivamente rivalutato. Oggi appare persino più attuale rispetto alla sua uscita, grazie alla capacità di affrontare temi complessi senza rinunciare all’umorismo.

Nick & Norah – Tutto accadde in una notte (Nick & Norah’s Infinite Playlist, 2008)

Nick & Norah - Tutto accadde in una notte (Nick & Norah's Infinite Playlist)

Tra le commedie romantiche adolescenziali degli anni Duemila, poche riescono a catturare il senso di smarrimento e di possibilità della giovinezza quanto Nick & Norah’s Infinite Playlist. Ambientato nell’arco di una sola notte a New York, il film segue due ragazzi alla ricerca di un concerto segreto mentre imparano lentamente a conoscersi.

Michael Cera e Kat Dennings costruiscono una chimica naturale e credibile, lontana dalle convenzioni più artificiose del genere. La colonna sonora indie e l’atmosfera urbana contribuiscono a rendere il film un perfetto ritratto della generazione pre-social network. Nonostante le ottime recensioni e il buon successo commerciale, oggi viene citato molto meno di quanto meriterebbe.

Charlie Bartlett (2007)

Charlie Bartlett (2007)

Charlie Bartlett è uno di quei film che sembrano destinati a diventare classici e che invece, per ragioni difficili da spiegare, finiscono per essere dimenticati. La storia segue un ragazzo proveniente da una famiglia benestante che diventa una sorta di terapeuta clandestino per gli studenti del suo nuovo liceo.

Anton Yelchin offre una performance straordinaria, supportato da un Robert Downey Jr. particolarmente ispirato nel ruolo del preside. Il film affronta temi come l’alienazione adolescenziale, il bisogno di ascolto e la ricerca di identità con una maturità rara nel genere. Dopo la scomparsa prematura di Yelchin nel 2016, Charlie Bartlett assume inoltre un valore ulteriore come testimonianza del talento di uno degli attori più promettenti della sua generazione.

Ghost World (2001)

Thora Birch, Brad Renfro e Scarlett Johansson in Ghost World (2001)

Se esiste un titolo di questa lista che merita davvero di essere riscoperto dalle nuove generazioni, quello è Ghost World. Diretto da Terry Zwigoff e tratto dal graphic novel di Daniel Clowes, il film racconta l’amicizia tra due adolescenti incapaci di trovare il proprio posto nel mondo dopo il diploma.

Thora Birch e Scarlett Johansson offrono due interpretazioni straordinarie, mentre Steve Buscemi regala una delle prove più memorabili della sua carriera. A differenza di molte commedie teen dell’epoca, Ghost World non cerca di rassicurare lo spettatore né di fornire facili risposte. È un racconto malinconico, ironico e profondamente umano sulla difficoltà di crescere. La candidatura all’Oscar per la sceneggiatura adattata e il successivo ingresso nella Criterion Collection confermano il suo status di autentico classico contemporaneo.

10 film orribili ma estremamente divertenti

10 film orribili ma estremamente divertenti

Spesso capita che film cinematograficamente parlando molto modesti siano dei veri e propri successi di pubblico, questo perché presentano scene, story line e dinamiche così assurde da diventare istant cult. Ecco di seguito 10 film orribili ma estremamente divertenti che non vorreste mai perdervi:

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10 film non natalizi ambientati a Natale da vedere

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10 film non natalizi ambientati a Natale da vedere

Durante le feste di Natale la programmazione di film natalizi in televisione e al cinema regna sovrana ma perché non gustarsi una versione alternativa del Natale in uno di questi dieci film che vi proponiamo?

10 KISS KISS BANG BANG

KISS KISS BANG BANG

Diretto da Shana Black che ama ambientare i propri film durante il natale, non coinvolge le feste direttamente ma possiamo gustarci Michelle Monaghan in un sexy abito da Babbo Natale.

9 GREMLINS

GREMLINS

L’agghiacciante storia di Babbo Natale con risate e momento memorabili, vero e proprio cult.

8 IN BRUGES

IN BRUGES

Il divertente film che ha come sfondo il natale e tante grottesche scene con Colin Farrell, Ralph Fiennes e Brendan Gleeson.

7 EYES WIDE SHUT

EYES WIDE SHUT

L’ultimo memorabile film di Stanley Kubrick ambientato per la prima parte durante le festività natalizie in una New York diversa da quella tipica del Natale che conosciamo al cinema.

6 ROCKY IV

Probabilmente nessuno se ne è accordo ma l’incontro tra Rocky Balboa e Ivan Drago si svolge proprio il 25 di Dicembre.

5 BRAZIL

BRAZIL

Terry Gilliam ci regala un natale molto alternativo e decisamente da gustarsi sotto l’albero.

4 Arma Letale

Arma Letale

Classico dell’action ancora una volta scritto e diretto da Shane Black e ambientato durante il natale.

Una poltrona per due

Una poltrona per due

Off topic perché da noi è diventato un cult natalizio per eccellenza grazie alla programmazione su Italia 1, ormai ventennale.

2 Spy

Spy

Acton movie divertente che si apre con l’allora giovane e sexy Geena Davis come Mrs. Claus

DIE HARD 2

DIE HARD 2Il sequel di Die Hard si svolte proprio durante la vigilia di Natale. Se avete fatto il pieno di zuccheri durante le feste, cosa c’è di meglio di un po’ del cinismo di John McClane.

I film elencati non sono da considerasi film natalizi ma sono ugualmente ambientati durante il natale, per qualcosa di alternativo e meno zuccheroso dei classici film.

L’elenco racchiude tanti film diversi e che ripercorrono la storia del cinema dagli anni 80 in poi, citando film cult a blockbuster di enorme successo. Basta citare Eyes Wide Shut del grande Stanley Kubrick, da tutti considerato il più grande regista della storia del cinema,  all’epico secondo episodio del franchise Die Hard con protagonista Bruce Willis nei panni del leggendario John McClane.

10 film mai realizzati che avrebbero potuto cambiare le sorti del DCEU

Il DCEU continua ad espandersi, con l’arrivo di film quali The Suicide Squad, The Flash e Black Adam. Tuttavia, nel corso degli anni sono stati numerosi i progetti dedicati alle proprietà DC che sono stati cancellati. Screen Rant ha raccolto 10 film mai realizzati che avrebbero potuto cambiare le sorti del DCEU:

The Batman di Ben Affleck

Subito dopo l’uscita di Batman v Superman, la Warner Bros. aveva confermato che Ben Affleck avrebbe co-sceneggiato, diretto, interpretato e prodotto un nuovo film da solista sul Cavaliere Oscuro intitolato The Batman. Come stabilito alla fine della Snyder Cut di Justice League, quel film avrebbe visto Batman scontrarsi con Deathstroke (Joe Manganiello) e anche con l’Enigmista.

Se quel film avesse visto la luce, oggi non avremmo avuto il film di Matt Reeves in uscita il prossimo anno e nemmeno la serie spin-off dedicata al Dipartimento di polizia di Gotham City.

Superman Lives

Superman LivesLa tragedia dietro il riavvio di Superman negli anni ’90 è ben documentata. Dopo Batman – Il ritorno, Tim Burton venne assunto dalla Warner Bros. per un nuovo film di Superman con Nicholas Cage nei panni dell’Uomo d’Acciaio. Intitolato Superman Lives (ma noto anche come Superman Reborn), il film era vagamente ispirato agli eventi della popolare graphic novel “La morte di Superman” e avrebbe incluso anche personaggi come Brainiac, Lex Luthor e (forse) Doomsday.

Il film non ha mai visto la luce, e alla fine ha portato a Superman Returns, il cui flop portà lo studio a mettere in cantiere un nuovo riavvio, ossia L’uomo d’acciaio, che diede poi vita ufficialmente al DCEU. Se Superman Lives fosse uscito e fosse stato un successo, il DCEU forse non sarebbe stato quello che è oggi. 

Cyborg

teen titansNel lontano 2014, la Warner Bros. rivelò i suoi ambiziosi piani per il DCEU dopo Batman v Superman. Questi piani comprendevano due sequel di Justice League e film da solista per tutti gli eroi protagonisti di quel film. Aquaman e Wonder Woman hanno effettivamente visto la luce, mentre The Flash arriverà il prossimo anno. Tuttavia, l’unico film ad essere stato totalmente cancellato è quello dedicato a Cyborg, forse perché la Warner Bros non aveva fiducia nel progetto, o forse a causa delle recenti accuse di Ray Fisher allo studio.

Se il film su Cyborg fosse stato completato, probabilmente avrebbe visto l’introduzione del principale avversario di Victor Stone, ossia Grid, ma sarebbe stato anche il primo film del DCEU ad avere come protagonista un attore nero.

Justice League Mortal

justice league mortalIntorno al 2007, prima dell’uscita de Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan, la Warner Bros. tentò per la prima volta di realizzare un film sulla Justice League. Il titolo era Justice League Mortal, sarebbe dovuto uscire nell’estate del 2009 e sarebbe stato diretto dal creatore della serie di Mad Max, George Miller.

Maxwell Lord doveva il cattivo principale, mentre la Lanterna Verde di John Stewart sarebbe stata parte della squadra (interpretata da Common, che in seguito sarebbe apparso in Suicide Squad). Alla fine, la Writers Strike del 2007-2008 e il successo de Il cavaliere oscuro convinsero la Warner Bros. a cancellare il film. Ciò significa che la spinta a creare finalmente un film sulla Justice League avrebbe portato avanti il ​​DCEU.

New Gods

Poco dopo l’uscita di Justice League, la regista di Selma – La strada per la libertà Ava DuVernay ha firmato per dirigere un film basato sulla serie a fumetti New Gods, creata dal leggendario Jack Kirby (di cui Darkseid, Steppenwolf e Apokolips fanno tutti parte). In effetti, New Gods aveva lo scopo di espandere direttamente la backstory di Darkseid e il mondo accennato nel taglio originale di Justice League ad opera di Zack Snyder.

Poco dopo la recente uscita della Snyder Cut, tuttavia, la Warner Bros. ha annunciato che New Gods è stato ufficialmente cancellato, il che significa che non ci sono più film in produzione con al centro il più grande cattivo dell’universo DC, ossia Darkseid. 

Lanterna Verde 2

Lanterna Verde filmIntorno al 2010, il futuro sembrava essere molto promettente per il film Lanterna Verde con Ryan Reynolds. Non sarebbe uscito fino al 2011, ma la Warner Bros. era così fiduciosa nel suo successo che commissionò già un sequel, con piani per una vera e propria trilogia che avrebbe fatto partire un intero universo DC condiviso, che probabilmente si sarebbe poi connesso a L’uomo d’acciaio.

Lanterna Verde aveva anticipato diversi personaggi che sarebbero poi stati importanti per l’attuale DCEU, tra cui Amanda Waller (Angela Bassett) e Sinestro (Mark Strong) che brandisce l’anello della Lanterna Gialla. Sfortunatamente, il film è stato un fallimento sia di critica che di pubblico. Per questo, Lanterna Verde non è mai diventato l’inizio del DCEU che conosciamo oggi. 

Harley Quinn vs The Joker/Gotham City Sirens

Sulla scia del successo di Suicide Squad, diversi film con Harley Quinn come protagonista sono stati annunciati dalla Warner Bros, con l’ipotesi che anche Suicide Squad 2 fosse in cantiere.

Birds of Prey di Cathy Yan è stato il primo ad arrivare, ma altri due erano in fase di sviluppo: Gotham City Sirens, diretto da David Ayer (regista di Suicide Squad), e Harley Quinn vs The Joker, che avrebbe riportato sul grande schermo il Clown Principe del Crimine di Jared Leto. Se questi film fossero stati realizzati, l’imminente The Suicide Squad di James Gunn forse non avrebbe mai visto la luce. 

Batman vs Superman

Tra Batman & Robin (1997) e Batman Begins (nel 2005), non sono stati rilasciati film DC importanti, ma diversi progetti erano stati pianificato. Il più grande messo in cantiere all’epoca è stato Batman vs Superman, che sarebbe dovuto uscito prima di Batman Begins e Superman Returns, e circa dieci anni prima di Batman v Superman: Dawn of Justice.

Il film era ambientato dopo la morte di molti dei più stretti alleati di Batman e Superman, con Lex Luthor che aveva escogitato un complotto per convincerli a combattere tra di loro. Christian Bale era stato effettivamente considerato il ruolo di Batman, mentre Josh Hartnett per quello di Superman. Ironia della sorte, la Warner Bros. alla fine ha cancellato il film perché considerato “troppo dark”.

The Flash di Phil Lord & Chris Miller

the flashAnche se Cyborg è stato cancellato senza che venisse neanche ingaggiato un regista, nessuno dei membri della Justice League ha avuto un percorso così difficile per arrivare sullo schermo come il film The Flash con Ezra Miller. Anche ignorando il fatto che la Warner Bros. stava cercando di portare un film su Barry Allen nei cinema dalla fine degli anni ’80, la versione del DCEU è passata nelle mani di tantissimi registi ed era originariamente prevista per marzo 2018, pochi mesi dopo l’uscita di Justice League.

Inizialmente destinato a essere diretto da Phil Lord & Chris Miller, il duo dietro The LEGO Movie e Spider-Man: Un nuovo universo alla fine abbandonò il progetto. Ora, anni dopo, The Flash si è trasformato in un film totalmente folle che potrebbe riavviare l’intero DCEU. 

Justice League 2

Di gran lunga la più grande vittima del DCEU – e quella di cui i fan della Justice League di Zack Snyder lamentano la perdita – è il sequel del cinecomic uscito in origine nel 2017. La Warner Bros. aveva incaricato Zack Snyder di guidare il DCEU, e ciò comprendeva almeno due film sulla Justice League. Tuttavia, a seguito della tiepida accoglienza riservata a Batman v Superman, lo studio ha cambiato i suoi piani e ha optato per un solo film dedicato alla Justice League.

Piano piano, la WB iniziò a smantellare l’idea di uno SnyderVerse, soprattutto dopo che Snyder abbandonò Justice League nel bel mezzo della produzione. La Snyder Cut e gli storyboard emersi nel corso degli anni hanno anticipato quella che sarebbe dovuto essere una storia davvero epica che avrebbe collegato tutti i film del DCEU. Purtroppo, è qualcosa che non vedremo mai… 

10 film in cui l’eroe protagonista non influisce sulla trama

10 film in cui l’eroe protagonista non influisce sulla trama

Ci sono film che hanno raggiunto il successo globale e sono diventati dei blockbuster nonostante i loro protagonisti. A volte la storia, il cast secondario, la fotografia, la mano di un grande regista superano la star che dovrebbe essere al centro dell’azione. Ciò accade in ogni genere, dai drammi sentimentali ai film d’azione. Il fatto che alcuni eroi non abbiano un vero e proprio impatto sulla narrazione non è per forza un problema, anzi. Ci sono lungometraggi costruiti attorno ad un protagonista debole che funzionano proprio per questo motivo. Vediamo 10 grandi titoli!

I predatori dell’arca perduta (1981)

Indiana Jones protagonistaUn film cult d’avventura è I predatori dell’arca perduta. In questo capitolo della saga di Indiana Jones però, il protagonista (Harrison Ford) non fa nulla di essenziale per il funzionamento della storia.

Ogni possibile sviluppo della trama del film sarebbe rimasto invariato anche senza Indy. Tutti vedono lui come l’eroe della storia, ma in realtà è solo uno spettatore che assiste con Marion (Karen Allen) alla risoluzione finale del film. Sono i nazisti stessi che, aprendo l’Arca dell’Alleanza, si uccidono inavvertitamente.

Terminator 3: Le macchine ribelli (2003)

john connor terminator 3 protagonistaTerminator 3: Le macchine ribelli non è il film più apprezzato della saga. Per molti è il primo di una serie di pessimi sequel, ma in ogni caso va riconosciuto che il finale è davvero d’impatto. Dopo aver tentato di fermare la distruzione nucleare, John Connor (Arnold Schwarzenegger) scopre che non c’è modo di prevenirla: deve solo lasciare che accada.

Questa conclusione non sarebbe possibile senza l’inutilità di Terminator. Il protagonista si arrende di fronte alla minaccia nucleare, perdendo tutte le sue qualità eroiche. Un gran finale per un brutto film, che però banalizza l’intero ruolo di John nel film, qui ben lontano dalla centralità dei primi due film.

The Batman (2022)

Robert Pattinson protagonista The BatmanIl film sul Cavaliere Oscuro di Matt Reeves racconta un nuovo aspetto dell’eroe. The Batman è un dramma poliziesco in cui il protagonista viene rappresentato come ”il più grande detective del mondo”. È la prima volta che questo aspetto di Batman viene esplorato in un film. Va però detto che in realtà le abilità investigative di Robert Pattinson hanno poco effetto sugli eventi.

Anche se Batman capisce che una bomba dell’Enigmista (Paul Dano) potrebbe essere posizionata nelle Wayne Towers, non riesce a fermare l’attacco. Inoltre, l’eroe non è in grado di salvare Gil Colson (Peter Sarsgaard) quando è intrappolato né di impedire l’allagamento di Gotham. L’unica cosa che Batman riesce a fare nelle tre ore di film è aiutare un paio di persone minacciate dai seguaci dell’Enigmista.

Con Air (1997)

Nicholas Cage Con AirNel film cult Con Air, un gruppo di prigionieri viene trasportato da un penitenziario all’altro con un aereo. Su quell’aereo c’è anche Poe Cameron (Nicolas Cage), che è stato ingiustamente condannato per un crimine che non ha mai commesso. Quando i prigionieri dirottano l’aereo, Poe semplicemente osserva come uno spettatore ciò che accade attorno a sé: tutto quello che vuole è essere riunito con la sua famiglia.

Poe è la bussola morale del film ma, nel grande schema della narrazione, è inutile se non dannoso. Infatti, la maggior parte delle azioni compiute dal protagonista hanno conseguenze terribili: a causa sua viene ucciso un poliziotto sotto copertura e un serial killer riesce a fuggire.

Bastardi senza gloria (2009)

Brad Pitt Eli Roth Bastardi Senza gloria protagonistiI protagonisti di Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino forse non sono stati sfruttati al massimo. Alcuni Bastardi non hanno nemmeno una battuta e, a parte i principali Brad Pitt e Christoph Waltz, rimangono complessivamente per poco tempo sulla scena.

Anche a livello narrativo, alla fine i Bastardi si rivelano poco importanti. L’enorme complotto messo in piedi per uccidere Adolf Hitler nel cinema era già stato pianificato da Shosanna. Donny spara senza pietà a Hitler con una mitragliatrice, ma il dittatore è già morto. Inoltre, siccome si trattava di una missione suicida, Donny e Omar finiscono per uccidersi per niente.

La guerra dei mondi (2005)

La Guerra dei Mondi Tom CruiseLa guerra dei mondi di Steven Spielberg riprende una storia già nota ma, come accade in molti film del regista, Spielberg trasforma il materiale originale. Da una storia su un’invasione aliena esce fuori un dramma sul rapporto padre (Tom Cruise) e figlia (Dakota Fanning).

Nonostante ciò, il finale del film non dipende minimamente dalle azioni di Ray nei confronti di Rachel. Anche se i due fossero stati uccisi nelle prime scene del film, La guerra dei mondi sarebbe finita, come sempre, con gli alieni che muoiono a causa di un raffreddore.

Chinatown (1974)

Protagonista-ChinatownI parallelismi tra The Batman e questo film cult del 1974 sono numerosi. Il protagonista di Chinatown, il detective Jake Gittes, è assunto per seguire un uomo accusato di avere una relazione clandestina. Come in tutti i grandi film polizieschi, la ricerca conduce Gittes in una tana molto più minacciosa. Proprio come Batman di Matt Revees, Gittes è sempre un passo indietro: per lui è impossibile fermare qualcosa che è già troppo grande prima ancora dell’inizio del film.

Watchmen (2009)

Jackie Earl Haley Rorschach in WatchmenWatchmen è uno dei film di supereroi più lunghi di sempre, ma nelle sue due ore e mezza di durata non succede molto. Nonostante il cast vasto e la narrazione stratificata, per la maggior parte del tempo la cinepresa segue Gufo Notturno II (Patrick Wilson) e Rorschach (Jackie Earle Haley), rendendoli i protagonisti del film.

Durante tutto Watchmen, i due supereroi tentano di sabotare un enorme complotto terroristico, ma falliscono nel loro intento. Quando finalmente si trovano faccia a faccia con Ozymandias, il cattivo rivela che il suo piano è già stato realizzato, stava semplicemente giocando con i suoi ex partner.

Eternal Sunshine Of The Spotless Mind (2004)

Jim Carrey Eternal-Sunshine Of The Spotless MindQuesto non è un film di supereroi o d’azione, ma anche nel dramma sentimentale Eternal Sunshine of the Spotless Mind – Se mi lasci ti cancello il protagonista non ha alcun effetto sulla narrazione. Dopo essersi lasciato con Clementine (Kate Winslet), Joel Barish (Jim Carrey) decide di affidarsi ad un medico per cancellare qualsiasi ricordo della sua ex. Non appena prende parte all’operazione, Joel si pente della scelta fatta e, per tutto il fllm, cerca invano di aggrapparsi ai ricordi che via via sfuggono.

Sempre parlando di Jim Carrey, c’è un altro film in cui l’eroe protagonista è letteralmente un burattino privo di scampo: The Truman Show. Questa volta però, il finale dà una svolta alla condizione del personaggio principale.

Kick-Ass (2010)

Kick-Ass CostumeKick-Ass segue l’avventura di un adolescente (Aaron Taylor-Johnson) che decide di diventare un eroe e combattere il crimine per proteggere le strade di Staten Island. Anche se il protagonista riesce a salvare un paio di bambini e insegna agli uomini come difendersi, all’interno della narrazione principale Kick-Ass è del tutto inutile.

L’eroe non influisce sulla trama perché il conflitto centrale è tra Big Daddy (Nicolas Cage) e la mafia. In seguito, quando Big Daddy viene ucciso, il film diventa la revenge story di Hit-Girl. L’unico reale effetto che Kick-Ass ha sulla storia si vede quando, inavvertitamente, causa la cattura e la morte di Big Daddy.

10 film in cui i cattivi riescono a scamparla

10 film in cui i cattivi riescono a scamparla

Il nuovo live-action Disney Pinocchio riporta sul grande schermo il nemico del film originale: Postiglione (Luke Evans). Ancora una volta, il losco rapitore dei bambini non ottiene la punizione che merita. Ecco un altro personaggio cinematografico che appartiene al gruppo dei cattivi rimasti impuniti: nella storia del cinema, accade molto spesso che il nemico, seppur feroce, alla fine riesca a farla franca. Ecco dieci casi esemplari.

Ozymandias – Watchmen (2009)

Ozymandias Watchmen cattiviAnche se inizialmente viene presentato come uno dei più grandi eroi rimasti al mondo, Ozymandias utilizza metodi controversi per ottenere i suoi obiettivi. In Watchmen, viene rivelato che Ozymandias è responsabile di un attacco che ha ucciso innumerevoli persone. Ozymandias vede il suo attacco come un atto veramente eroico che, a suo dire, impedisce lo scoppio di una guerra nucleare. In ogni caso, il personaggio meritava di essere punito per la distruzione messa in atto. Al contrario, quando gli eroi del film scoprono ciò che ha fatto Ozymandias, scelgono di tenere segreto l’attacco.

L’infermiera Mildred Ratched – Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975)

cattivi RatchedLa performance da Oscar di Jack Nicholson in Qualcuno volò sul nido del cuculo è nota a tutti, ma quella di Mildred Ratched è altrettanto iconica. Louise Fletcher interpreta l’infermiera che controlla e manipola i pazienti del noto ospedale psichiatrico.

Mildred Ratched è considerata uno migliori cattivi cinematografici di tutti i tempi, in grado di manipolare i suoi pazienti fino a portare una giovane paziente al suicidio. Il fatto che l’infermiera Ratched riesca a farla franca mostra la triste realtà del manicomio messo in scena da Forman.

Paul & Peter – Funny Games (1997)

Anche se contiene elementi che rompono la quarta parete, il film horror Funny Games è inquietante soprattutto perché è calato nella realtà. Il lungometraggio segue una famiglia che va in una casa vacanza e viene continuamente intimorita dagli scherzi di due giovani.

Il fatto che Paul e Peter agiscano in modo violento solo per divertirsi è davvero angosciante. Alla fine, la famiglia cade vittima dei due folli giovani. Non solo: il finale del film lascia aperta la possibilità che Paul Peter continuino ad importunare gli innocenti.

Raymond Lemorne – Il mistero della donna scomparsa (1988)

Il mistero della donna scomparsa

Il thriller giallo olandese Il mistero della donna scomparsa segue le vicende di una donna scomparsa durante una vacanza in Francia con il compagno. Dopo la sparizione, il film mostra la ricerca senza fine della donna portata avanti dal fidanzato Rex Hofman.

Alla fine, Rex trova il rapitore: si tratta di Raymond Lemorne. Purtroppo però, anche questo personaggio è uno di quei cattivi che riescono a farla franca, come mostra l’inquietante finale de Il mistero della donna scomparsa.

Anton Chigurh – Non è un paese per vecchi (2007)

non è un paese per vecchiContinuando a parlare di cattivi, probabilmente l’elemento che rende Non è un paese per vecchi un’opera memorabile è il nemico principale: Anton Chigurh. Non motivato da denaro o vendetta, il personaggio interpretato da Javier Bardem è un assassino spietato e inarrestabile che non permette a nessuno di ostacolare il suo modo di ”lavorare”.

Nel corso del film dei fratelli Coen, Chigurh lascia una scia di corpi e, alla fine, è colui che riesce a mettere le mani sulla valigetta coi soldi. Fino alla scena di chiusura Chigurh mostra la sua forza: anche dopo che è stato colpito da una macchina, il cattivo si rialza e cammina via.

Noah Cross – Chinatown (1974)

Noah Cross in Chinatown cattiviIl neo-noir di Roman Polanski Chinatown segue l’indagine su un adulterio condotta dall’investigatore privato Jake Gittes. La situazione precipita velocemente e Gittes si trova ad indagare su una cospirazione che coinvolge una serie di personaggi cattivi.

Tra questi malviventi, spicca Noah Cross, un potente uomo d’affari che ha anche abusato della propria figlia. Il film si conclude tristemente con la morte della figlia di Cross e con la resa di Gittes: Noah appare come un nemico troppo potente da abbattere.

Amy Dunne – Gone Girl (2014)

Gone Girl cattiviEcco un altro thriller che segue un uomo in cerca della compagna scomparsa: Gone Girl di David Fincher. Inizialmente, le prove fanno sospettare che il responsabile della scomparsa (e della morte) di Amy sia proprio il marito Nick. Tuttavia, il plot twist centrale rivela che Amy non solo è viva, ma sta addirittura cercando di incastrare Nick.

Amy è contorta: prima inventa una bugia e successivamente arriva ad uccidere per coprire le tracce del suo ritorno. Fino alla fine, Amy porta avanti i suoi magheggi e, tutto sommato, riesce ad agire indisturbata.

The Coachman – Pinocchio (1940)

cattivi Pinocchio PostiglioneI tratti più tenebrosi del classico Disney Pinocchio girano soprattutto attorno ai personaggi cattivi. Questo è vero soprattutto per Postiglione, il criminale che attira i ragazzi in fuga da casa e, con la promessa di una vita senza regole, li conduce nel Paese dei Balocchi.

https://www.youtube.com/watch?v=CklhBDut18c&feature=emb_title

Adescati i ragazzini, Postiglione li trasforma in asini da vendere. Nella scena terrificante del film in cui viene svelata l’attività del cattivo, Pinocchio riesce a sfuggire. Tuttavia, stando a quanto mostrato, Postiglione continua a praticare la sua vendita di ragazzi-asini.

Draco Malfoy – La saga di Harry Potter (2001-2011)

Draco Malfoy attoreFin dall’inizio della saga di Harry Potter, Draco Malfoy si presenta come un personaggio antipatico. Si tratta di un’arrogante studente di Hogwarts che si comporta in modo terribile con Harry e con gli altri compagni.

Alcuni pensano che Draco non sia completamente crudele, soprattutto se paragonato a cattivi come Voldemort. Tuttavia, nel corso della saga Draco cresce in malvagità e, alla fine, sembra che l’unico motivo per cui non arriva ad uccidere Harry Potter è per codardia. Nonostante tutti i suoi comportamenti, Draco Malfoy riesce sempre a farla franca.

Mr. Potter – La vita è meravigliosa (1946)

Potter La vita è meravigliosaIl cult La vita è meravigliosa è un film edificante che contiene un messaggio importante e significativo. Eppure, anche un film così piacevole ha bisogno di un cattivo, ed è qui che entra in gioco Mr. Potter.

Si tratta di un anziano miserabile che s’interessa solo dei soldi. Potter convinto di poter far fallire George Bailey e di poter diventare l’unico finanziatore in città. Quando Mr. Potter trova il denaro di George, lo tiene per sé e prova a ricattare Bailey. Alla fine, la città si raduna intorno a George e cerca di salvarlo, ma Potter non viene mai scoperto: presumibilmente, il cattivo riesce a tenere i soldi per sé.

10 film in cui è il villain a vincere

10 film in cui è il villain a vincere

Anche se nella vita non va sempre così, al cinema, di solito, il bene vince sempre, o quasi! Ecco 10 film in cui è il villain a vincere la partita contro l’eroe. Qualunque sia l’esito della pellicola in questione, sulla bilancia finale, è il bad guy che la spunta.

10 film in cui è il villain a vincere

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I horror ingiustamente ignorati agli Oscar

Il mito del bad guy che è più affascinante dell’eroe o del buono in generale non viene smentito da questi film in cui, alla fine, si finisce anche per simpatizzare per il villain che trionfa, metaforicamente, sul buono.

Da che parte state voi? Preferite il cari vecchi eroi o i villain?

10 film in cui è il cattivo ad avere ragione

10 film in cui è il cattivo ad avere ragione

Non è detto che un cattivo non sappia ragionare: spesso nei film d’avventura e di supereroi, un nemico subdolo e geniale è ciò che rende il conflitto avvincente. Ci sono cattivi che hanno come unica forza la malvagità, mentre altri piacciono perché possiedono un movente valido agli occhi dello spettatore. C’è chi ha buone intenzioni, ma usa i mezzi sbagliati per soddisfarle e c’è chi ha un progetto sensato ma agisce in modo perverso. Ecco la lista dei film in cui il cattivo è comprensibile e, in una certa misura, ha delle motivazioni valide per comportarsi in modo spregevole.

The Batman: l’Enigmista è totalmente un cattivo?

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Come’è stato rivelato da The Batman, molti dei cattivi più subdoli del film sono gli scarti della società imperfetta di Gotham City. L’Enigmista rappresenta l’inizio di una rivolta contro questi difetti, anche se i suoi metodi omicida e distruttivi non sono propriamente la giusta direzione per il cambiamento.

Sembra che l’Enigmista abbia capito che il problema a Gotham non sono i super criminali, ma i funzionari eletti che gestiscono la città. Speriamo che questa sfumatura continuerà ad essere esplorato nei sequel di The Batman e Joker.

Blade Runner

Parliamo ora del famosissimo film noir e fantascientifico Blade Runner. Il lungometraggio di Ridley Scott ha tra le varie figure Roy Batty un replicante che, come tutti, dovrebbe lavorare come schiavo nelle colonie extramondo. Batty sembra però voler vivere tra gli umani ed esplorare la propria coscienza. Per questo motivo, fugge sulla terra.

Roy Batty è un personaggio cattivo ma, in una certa misura, comprensibile. Il suo desiderio è più che lecito. Sfortunatamente, per raggiungere il suo scopo il replicante uccide diverse persone sul suo cammino e costringe Deckard a ritirarsi dalla sua carica.

Gone Baby Gone: Morgan Freeman è il poliziotto cattivo

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Gone Baby Gone è un lungometraggio di Ben Affleck esplora le aree ombrose della vita cittadina ed è incentrato sul rapimento di un bambino. Nel film, Jack Doyle (Morgan Freeman) è la rappresentazione perfetta del cattivo moralmente accettabile: è lui, capo della polizia, che progetta il rapimento del piccolo. Per Doyle, l’azione è necessaria per salvare il bambino da una famiglia altamente problematica e per offrirgli una vita migliore.

Il film gioca molto sulla moralità e sul ruolo dei cattivi. Come lo spettatore, anche i personaggi di Gone Baby Gone faticano a decidere se l’azione del poliziotto sia giusta o sbagliata.

Inside Man

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Inside Man è un fantastico film che parla di rapine. Inoltre, nel lungometraggio il regista Spike Lee include anche alcuni riferimenti ai suoi temi più cari: la lotta di classe e le questioni razziali. Il criminale Dalton Russell, interpretato incredibilmente dal carismatico Clive Owen, è pronto a rubare tutto ciò che può al ricco Arthur Case, interpretato da Christopher Plummer.

La vera rivelazione nel film è che Case è un nazista che, grazie alla sua ricchezza e potere, ha vissuto in pace per molti anni. In tutto ciò, Russell finisce per giocare inavvertitamente un ruolo cruciale nella consegna alla polizia di Case. In questo caso, il cattivo ”ladro” diventa un personaggio positivo rispetto al cattivo ”nazista”.

Fight Club – Brad Pitt è un cattivo a metà

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Fight Club è un film cult anche grazie alla figura di Tyler Duren, personaggio magistralmente interpretato da Brad Pitt. Tyler è un antieroe incredibilmente avvincente, è solo una parte inconscia del personaggio di Edward Norton, ma rappresenta tutto il desiderio di cambiare lo status quo.

Anche se i suoi metodi per spingere al cambiamento sono distruttivi e non accettabili, Durden ha delle buone idee. Inoltre, è incredibilmente combattuto: ha una visione e un progetto positivi, ma rimane schiacciato e soffocato dal male.

Batman Begins

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Che si tratti di Batman Begins di Nolan, di Arrow o delle pagine dei fumetti, Ra’s Ghul è un cattivo con un obiettivo molto chiaro: vuole purificare il mondo dal male utilizzando un metodo estremo, l’esecuzione. Come anche l’Enigmista, Ra’s agisce perché si rende conto di quanto Gotham sia diventata terribile e, mantenendo un punto di vista esteriore, cerca di fare a pezzi la città.

Il movente di Ra’s potrebbe renderlo un eroe, ma il piano di uccidere milioni di persone innocenti lo rende invece un cattivo. L’eroe rimane Batman, che ha il compito di fermare la sua azione scellerata.

Avengers: Infinity War

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Tra i fan della Marvel, c’è chi fa il tifo per Thanos. Il Titano Pazzo è spinto per alcuni da validissime motivazioni: vuole rendere l’universo un posto migliore perché crede che sia sovrappopolato. Per raggiungere il suo scopo, Thanos decide di far fuori metà della popolazione.

Quello appena descritto è uno dei pochi cattivi che riesce, almeno in parte, a realizzare i propri intenti. Con Avengers – Infinity War, i fan stati in grado di vedere la conseguenza delle azioni di Thanos: devastando la popolazione sulla terra, il titano ha confermato di essere un cattivo.

A Few Good Men

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Codice d’onore è un capolavoro apprezzatissimo dal pubblico e dalla critica. Nel film vediamo Jack Nicholson che mette in scena uno dei suoi migliori personaggi: il colonnello Nathan Jessep.

Jessep è un cattivo perché – come spiega lui stesso nell’iconico monologo – si trova costretto a fare scelte difficili. Proprio per questo motivo, Nicholson veste i panni di un cattivo estremamente comprensibile e compatibile anche agli occhi dello spettatore più pacifista.

Watchmen

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In Watchmen, Ozymandias è l’uomo più intelligente del mondo e sa che la guerra sta arrivando. Inoltre, crede che l’unico modo per prevenirla sia rivoltare tutti contro quello che sembra essere un nemico comune: il Dottor Manhattan.

Il piano di Ozy causa però la morte di moltissime persone: è un crimine irredimibile, ma sembra essere l’unico modo per impedire la guerra nucleare. È accettabile uccidere milioni di vite per salvarne miliardi? Ozymandias è un cattivo e pensa di sì, ma gli eroi della storia non sono d’accordo.

Una pazza giornata di vacanza

Ed-Rooney-cattivo

Una pazza giornata di vacanza è un film degli anni Ottanta ma per la trama resta un classico potente ancora oggi. Nel film, il preside Rooney vuole solo che i suoi studenti vadano a scuola, il suo problema più grande è che Ferris sta saltando la lezione.

Ed Rooney è uno dei cattivi più leggeri di questa lista, ed è molto più caricaturale di altri. In ogni caso, per il contesto in cui è inserito, Rooney si conferma un personaggio cattivo, seppur mosso da ottime intenzioni.

10 film in anticipo sui tempi, secondo Reddit

10 film in anticipo sui tempi, secondo Reddit

Succede a volte che l’impatto di un singolo film, inaspettatamente, faccia avanzare l’industria cinematografica di anni: elevandosi immediatamente al di sopra degli altri, riesce a catalizzare l’attenzione nel modo in cui altri film non sarebbero mai riusciti. Vediamo la classifica degli utenti Reddit dei film in anticipo sui tempi!

Alien (1979)

alienIl film Alien del 1979 è uno degli horror fantascientifici più struggenti di sempre. Alcuni Redditor sostengono che il film fosse in anticipo sui tempi perché nessuno avrebbe mai creduto che fosse stato girato 40 anni fa! “Ridley Scott ha fatto un lavoro grandioso con un film così iconico“, aggiungono, sottolineando come Scott sia uno dei registi più visionari di questa generazione, specialmente quando si tratta di fantascienza.

Nonostante le innovazioni del film, i fan ammettono che negli ultimi secondi del film, quando l’alieno è risucchiato verso il cosmo ma ha ancora la forza e l’agilità per risalire a bordo della capsula aggrappandosi al tubo di scarico dei propulsori, è palese che si tratti di un costume indossato da una controfigura e quindi il finale del film non risulta altrettanto credibile e terrificante.

Quinto potere (1976)

Quinto potere è una black comedy sulla fittizia emittente televisiva UBS, che fa di tutto per superare i suoi scarsi ascolti. All’apparenza, sembra una semplice commedia provocatoria, ma in realtà era largamente in anticipo sui tempi.

In un’analisi sommaria sul film, gli utenti Reddit affermano che “le argomentazioni riguardanti il fatto che le notizie sono un servizio pubblico piuttosto che un’impresa di intrattenimento per fare soldi sono più rilevanti che mai“. Con così tante testate giornalistiche che privilegiano titoli clickbait rispetto ai contenuti soltanto per assicurarsi gli ascolti, Quinto Potere ha predetto l’attuale panorama dei notiziari con 40 anni di anticipo.

Chi ha incastrato Roger Rabbit? (1988)

Chi ha incastrato Roger Rabbit? è stato il primo film a intrecciare il live-action con l’animazione, e ancora oggi si parla di quanto il film abbia lasciato un segno nell’industria. Gli utenti Reddit sostengono che sia “ancora la migliore fusione di animazione tradizionale e live-action mai messa su pellicola“.

Indubbiamente uno dei migliori nel sottogenere, ci sono svariati esempi che mettono in luce l’impatto di Who Framed Roger Rabbit? anche nel 2021. Dato che l’ultimo tentativo di mescolare live-action con animazione è stato Space Jam: A New Legacy, che è stato stroncato dalla critica, il film del 1988 è ancora oggi intoccabile.

Stand by Me – Ricordo di un’estate

stand by meÈ difficile credere che Stand By Me sia basato su un racconto di Stephen King, dato che si tratta di uno dei pochi non horror dello scrittore. Ma, ironicamente, il film è uno dei migliori adattamenti cinematografici di King.

Anche se alcuni utenti Reddit pensano che mantenga ancora quella campiness tipica degli anni ’80, questa “si amalgama bene allo spirito del film, grazie al fatto di essere un’opera d’epoca ambientata negli anni ’50“. E siccome Stand By Me riguarda la gioventù e l’amicizia, è un film di formazione senza tempo, assolutamente innovativo per il 1986.

A qualcuno piace caldo (1959)

Per una commedia che ha più di 60 anni, è un’impresa incredibile che A qualcuno piace caldo non solo fosse in anticipo sui tempi, ma che resiste tuttora alla prova del tempo. Il film è amato dai fan Reddit che sottolineano come si rimanga “davvero sorpresi a constatare come non invecchi affatto“.

Il film del 1959 parla di due musicisti jazz che, dopo aver assistito ad un omicidio, per fuggire alla mafia, si travestono ed entrano in una band tutta al femminile, ma entrambi si innamorano della cantante. I due uomini sono in realtà altamente incompetenti e buffissimi, e il film presenta uno degli scambi di dialogo finali più iconici di sempre.

Jurassic Park (1993)

laura-dern-jurassic-parkQuando si parla di film in anticipo sui tempi, Jurassic Park è uno dei titoli che non possono assolutamente mancare. Gli utenti Reddit concordano sul fatto che sia un film senza tempo, specificando che “l’unica cosa che lo rende datato è la moda dei personaggi“.

La CGI di Jurassic Park è migliore degli effetti visivi della maggior parte dei film usciti oggi e la ragione per cui è così grandiosa è che questa e gli effetti pratici sono combinati senza soluzione di continuità, rendendo così la CGI innovativa il motivo per cui Jurassic Park resiste ancora oggi. E anche se il reparto costumi è effettivamente rappresentativo degli anni ’90, questi sono altrettanto iconici quanto la colonna sonora.

Il braccio violento della legge (1971)

Gli anni Settanta sono stati una miniera d’oro per i grandi drammi criminali, e Il braccio violento della legge è probabilmente stato l’antesignano di questo genere. Il film segue Popeye, un poliziotto della squadra narcotici, che ha la soffiata giusta per scoprire chi si cela dietro una grossa partita di eroina e decide di lavorare sul caso insieme al collega Lo Russo.

Gli utenti Reddit ritengono l’epico inseguimento della polizia come il migliore mai girato in un film d’azione, assolutamente in anticipo sui tempi. Non c’era stato nulla di simile prima sul grande schermo ed è sicuramente uno dei modi in cui il film ha influenzato l’industria. Tuttavia, per quanto la scena sia stata rivoluzionaria, il regista William Friedkin si è pentito di aver girato l’inseguimento, ritenuto illegale e pericoloso.

Il pianeta proibito (1956)

Se c’è una cosa per cui gli anni ’50 sono noti dai cultori cinematografici, sono tutti i B-movie di fantascienza, che sono stati parodiati a non finire in videogiochi come Destrought All Humans e in film come Mars Attacks. Nonostante la loro reputazione, Il pianeta proibito è ritenuto superiore a tutti e, anche se la patina da B-movie rimane, i fan ritengono che brilli di lucentezza propria.

Gli utenti Reddit sostengono che il film “era così avanti rispetto al suo tempo per un film di fantascienza degli anni ’50“, che ha definito una generazione di film. Tuttavia, è indubbio che gli effetti speciali siano ancora datati per gli standard odierni, ed è per questo che Il pianeta proibito meriterebbe un remake.

Shining (1980)

Qualsiasi film di Stanley Kubrick avrebbe potuto essere inserito in questa lista, dato che i suoi sforzi registici vengono continuamente elogiati dai Redditor, primi fra tutti 2001: Odissea nello spazio e Il dottor Stranamore.
Anche Shining è stato menzionato da numerosi Redditor, che dicono a riguardo: “Shining è uscito nel 1980 eppure nessun elemento tecnico è minimamente invecchiato“.

Shining è veramente un film senza tempo, ancora terrificante per gli standard di oggi, quindi non sorprende che costituisca tutt’ora una fonte di ispirazioni per innumerevoli pellicole thriller-horror.

Quarto potere (1941)

Quarto Potere ha costituito da sé essenzialmente il manuale di regia per Hollywood. Che  ci si soffermi sugli aspetti tecnici come la profondità di campo delle inquadrature, il montaggio, la colonna sonora o la narrazione volutamente frammentaria, il film del 1941 ha fondamentalmente scritto il cinema moderno.

Gli utenti Reddit ne elogiano in modo particolare il montaggio che “lo fa sentire moderno, anche dopo 80 anni“. Considerato che il film è del 1941, è incredibile quanto il film continui a reggere la prova del tempo e continua a rimanere sicuramente più avvincente della maggior parte dei film usciti oggi.

10 film iconici che non sono stati nominati agli Oscar

10 film iconici che non sono stati nominati agli Oscar

I premi Oscar sono stati concepiti come riconoscimenti ai migliori film di ogni anno ma, sebbene alcune grandiose pellicole si siano portate a casa la loro giusta quota di premi, ce ne sono alcuni veramente memorabili che hanno lasciato la cerimonia a mani vuote, come Le ali della libertà, che non è stato premiato in nessuna categoria, nonostante le sette nomination.

Per quanto questo sia scioccante, per un film che è considerato uno dei migliori di tutti i tempi, perlomeno il film in questione ha ricevuto diverse nomination. Infatti, ci sono stati casi di alcuni film veramente iconici che sorprendentemente non sono mai stati nominati nemmeno in una singola categoria dell’Academy Award e, nonostante questo, sono ancora amati dal pubblico di tutto il mondo.

Le Iene (1992)

Steve Buscemi Le Iene

Gli amanti del cinema di tutto il mondo hanno trascorso molto tempo a lodare gli sforzi di Quentin Tarantino come scrittore e regista da quando il suo debutto nel lungometraggio, Le Iene, ha illustrato molti dei tropi cinematografici per i quali sarebbe diventato famoso negli anni successivi.

Raccontando la storia delle conseguenze di una rapina andata male, il film è caratterizzato da una scrittura tagliente, in termini di trama e scambi di battute. Questo, già da se, sarebbe bastato per aggiudicarsi un Oscar alla migliore sceneggiatura originale, ma non era destino: Tarantino avrebbe guadagnato quel riconoscimento solo due anni dopo, per Pulp Fiction.

Shining (1980)

jack-nicholson-shining

L’immagine del volto da psicopatico di Jack Nicholson che scruta minacciosamente attraverso una porta è una delle inquadrature più note e iconiche della storia del cinema. Questo però non è l’unico momento memorabile di Shining, poiché l’intero film è costellato di elementi divenuti capisaldi della cultura pop.

Anche se Stanley Kubrick con questo film si giocava assolutamente la possibilità di essere nominato per la miglior regia, il vero shock è stata la non candidatura di Jack Nicholson come miglior attore agli Oscar. La sua interpretazione della discesa di un uomo nevrotico verso la follia, mentre lavora in un hotel del Colorado isolato da tutto e tutti, è diventata una delle più iconiche della storia del cinema e avrebbe indubbiamente potuto dare del filo da torcere a Robert De Niro quell’anno (candidato per Toro Scatenato).

Léon: The Professional (1994)

natalie portman

Il film Léon: The Professional non è esattamente ciò che si potrebbe definire “esca per l’Oscar”; è un film d’azione che vuole far arrabbiare il pubblico e coinvolgerlo con sequenze avvincenti ed emozionanti, ma ci sono due precisi motivi per cui avrebbe potuto guadagnarsi una nomination.

Il primo è Gary Oldman, il cui ritratto di Norman Stansfield nel film è straordinario, e lo ha reso un antagonista leggendario nella storia del cinema. L’altra è la giovane Natalie Portman, che si è fatta notare da ragazzina proprio grazie a questa performance, rubando la scena nel ruolo della protetta del personaggio principale. Entrambi avrebbero potuto essere dunque nominati nelle categorie miglior attore/attrice non protagonista.

Zodiac (2007)

Zodiac cast

Da parte sua, Zodiac sembrava potesse certamente incuriosire il comitato degli Oscar: basato su eventi realmente accaduti, e con una storyline centrale da thriller di mistero, il film presenta un cast all-star, ed è diretto da David Fincher, uno dei registi più acclamati in circolazione.

Fincher avrebbe dovuto essere certamente nominato tra i miglior registi, mentre le performance di Robert Downey Jr. e del resto del cast senz’altro dovevano essere considerate nelle categorie dedicate alla recitazione. Zodiac è uscito a un anno di distanza da Iron Man, e forse, se questo film fosse uscito nel 2009, Robert Downy Jr. sarebbe stato nominato per questa performance e non per quella in Tropic Thunder, film grazie a cui ha ricevuto effettivamente una candidatura.

Before Sunrise (1995)

Prima dell'alba oscar

Sono tanti i cinefili che considerano la trilogia Before di Richard Linklater una delle migliori mai realizzate: ogni film che la compone è stato accolto da recensioni entusiastiche nei confronti di come viene raccontata una storia d’amore che si snoda nel corso di diversi decenni.

Il primo capitolo, Before Sunrise, è stato una meraviglia all’epoca e ha mostrato quanto Richard Linklater valesse come regista. È scioccante scoprire che il film non è stato nominato per nessun premio di scrittura, soprattutto pensando all’arguzia e al realismo della sua sceneggiatura. Per fortuna, entrambi i sequel (Before Sunset e Before Midnight) hanno ricevuto una nomination per la miglior sceneggiatura originale.

Heat (1995)

Heat - La sfida film oscar

L’Academy adora le storie epiche che si concedono circa tre ore per raccontarsi: date loro un’epopea criminale con due degli attori più famosi dell’epoca, Robert De Niro e Al Pacino, e Heat sembrava una ricetta perfetta per il successo.

Mentre il pubblico e la critica sono stati catturati dal gioco del gatto e del topo tra un detective e un rapinatore di banche, l’Academy lo ha invece totalmente ignorato, non considerando nessuno dei due attori che avrebbero potuto essere premiati, così come Val Kilmer. Perlomeno, Michael Mann venne nominato nella categoria della miglior regia e Dante Spinotti per la migliore fotografia.

Thor: Ragnarok (2017)

Thor Ragnarok recensione film

I film di supereroi sono stati spesso penalizzati agli Oscar, ma ciò è cambiato negli ultimi anni, specialmente con le vittorie di Black Panther e la nomination per la miglior sceneggiatura adattata di Logan. Sebbene Thor: Ragnarok non avrebbe in ogni caso ottenuto una nomination come miglior film, il fatto che sia stato totalmente escluso dalle nomination è apparso piuttosto insolito.

Si tratta infatti di un’entrata leggendaria nel MCU, che alcuni considerano in assoluto il miglior film solista del franchise. Una qualche nomination per Jeff Goldblum nelle categorie attoriali sarebbe stata gradita, ma la sorpresa più grande è che questo film non è stato nemmeno considerato per i migliori effetti visivi, nonostante sia un film di grande impatto.

Il buono, il brutto e il cattivo (1966)

Il buono, il brutto, il cattivo colonna sonora

I western e Clint Eastwood sono un’accoppiata che va d’accordo meravigliosamente: è difficile scegliere il miglior film western di Eastwood, ma quasi tutti conoscono Il buono, il brutto e il cattivo, che completa la trilogia del dollaro di Sergio Leone.

I critici erano in realtà piuttosto tiepidi sul film all’uscita, lamentandosi del livello di violenza che alcune sequenze raggiungevano. Sfortunatamente per loro, sembra che l’impatto del film sia solo migliorato con l’avanzare del tempo e, guardandoci indietro, sarebbe stata una scelta ideale sia per la candidatura alla miglior regia (Sergio Leone) che per il miglior film.

American Psycho (2000)

christian bale oscar

Anni prima di affermarsi come Batman, Christian Bale era un beniamino dell’indie, divenuto celebre con il film American Psycho. La sua interpretazione dello squilibrato Patrick Bateman è probabilmente ad oggi ancora il miglior lavoro della carriera di Bale, il che è tutto dire per un uomo che ha vinto un Oscar ed è stato candidato ad altri tre.

Anche se è comprensibile che American Psycho non sia stato candidato come miglior film, Bale non è stato nominato come miglior attore, il che è praticamente un crimine! Stiamo parlando di una performance che ha resistito benissimo alla prova del tempo, e che si ricorda più di qualsiasi altra degli anni 2000.

Terminator (1984)

Terminator film Oscar

È difficile pensare a qualsiasi personaggio cinematografico che possa superare questo: Terminator è senza dubbio il miglior film di James Cameron, già tremendamente  innovativo al momento della sua uscita, prima ancora di diventare un vero e proprio cult negli anni successivi. Le opinioni sui sequel sono state differenti e controverse, ma non c’é dubbio che i due film originali siano stellari.

Terminator 2: Judgment Day del 1991 ha stabilito un nuovo standard per gli effetti visivi, categoria per cui si è giustamente portato a casa l’Oscar. Anche se il film originale non era ancora all’altezza di quel livello tecnico, meritava comunque di essere considerato nella stessa categoria nel 1984, ma venne giustamente escluso.

10 film horror ingiustamente ignorati agli Oscar

10 film horror ingiustamente ignorati agli Oscar

Ecco dieci film horror che, nonostante siano a tutti gli effetti entrati nella storia del cinema di tutti i tempi, sono stati ignorati ai premi Oscar dei rispettivi anni.

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I film di genere non hanno mai (o quasi) trovato grande spazio nella cosiddetta stagione dei premi che culmina con gli Oscar. Spesso però capita che il genere, il film horror in questo caso, trovi grandi conferme nel tempo e soprattutto negli spettatori che rendono poi onore all’effettivo valore del film.

Questo è dimostrato soprattutto dal confronto dei film in oggetto con i vincitori del premio più ambito agli Oscar nello stesso anno. Che ve ne pare? Quale film di genere vi sarebbe piaciuto vedere sul gradino più alto di Hollywood?

10 film horror in cui l’assassino non si vede quasi mai

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10 film horror in cui l’assassino non si vede quasi mai

L’horror è un genere che ha costruito la propria storia su figure diventate vere e proprie icone della cultura pop. Personaggi come Michael Myers, Jason Voorhees o Freddy Krueger sono immediatamente riconoscibili e, con il passare degli anni, sono diventati protagonisti di sequel, merchandising e costumi di Halloween. Eppure, alcuni dei film horror più spaventosi di sempre seguono una filosofia completamente diversa: nascondono il mostro.

È un principio tanto semplice quanto efficace. L’immaginazione dello spettatore è spesso molto più potente di qualsiasi creatura realizzata con effetti speciali. Quando il pericolo rimane fuori campo, ogni rumore, ogni ombra e ogni dettaglio possono assumere un significato terrificante. Il cervello riempie automaticamente gli spazi vuoti, creando una paura profondamente personale che nessuna immagine potrebbe replicare.

Non si tratta soltanto di una scelta stilistica. In alcuni casi è stata una necessità produttiva, in altri una precisa decisione narrativa. Il risultato, però, è sempre lo stesso: costruire una tensione costante, nella quale il pubblico condivide l’incertezza dei protagonisti senza avere mai una visione completa della minaccia. Questi dieci film rappresentano alcuni degli esempi migliori di questa tecnica. Alcuni non mostrano mai il vero antagonista, altri ne rimandano l’apparizione fino agli ultimi minuti, trasformando l’attesa nella loro arma più potente.

The Blair Witch Project (1999)

The Blair Witch Project

Quando uscì nel 1999, The Blair Witch Project cambiò radicalmente il panorama dell’horror indipendente. Il film di Daniel Myrick ed Eduardo Sánchez rese popolare il found footage e dimostrò che era possibile terrorizzare il pubblico con un budget ridottissimo, puntando tutto sulla costruzione dell’atmosfera. L’intera vicenda segue tre studenti di cinema che si avventurano nei boschi del Maryland per girare un documentario sulla leggendaria Strega di Blair. Più il viaggio procede, più il confine tra realtà e leggenda si assottiglia. Rumori nella notte, strani simboli appesi agli alberi e urla provenienti dall’oscurità diventano gli unici elementi con cui lo spettatore può ricostruire ciò che sta accadendo.

La scelta più coraggiosa è però quella di non mostrare mai la strega. Nemmeno nell’ormai celebre sequenza finale, quando Heather trova Mike immobile rivolto verso l’angolo della casa abbandonata, il film rivela davvero chi o cosa si trovi nella stanza. Tutto rimane affidato alla suggestione. È proprio questa assenza ad aver trasformato The Blair Witch Project in uno degli horror più influenti degli ultimi trent’anni. Non esiste un mostro da osservare: esiste soltanto la paura di ciò che potrebbe nascondersi oltre l’inquadratura.

Lo squalo (1975)

Lo squalo

Oggi è difficile immaginare Lo squalo senza pensare immediatamente al gigantesco predatore creato da Steven Spielberg. Eppure, uno degli elementi che ha reso il film così memorabile nasce da un problema tecnico. L’animatronico soprannominato “Bruce” si rompeva continuamente durante le riprese, costringendo Spielberg a reinventare molte sequenze. Invece di mostrare spesso lo squalo, il regista iniziò a suggerirne la presenza attraverso la celebre colonna sonora di John Williams, le inquadrature dell’acqua e gli improvvisi attacchi contro le imbarcazioni.

Quella che sembrava una limitazione si trasformò nel punto di forza dell’intero film. Lo spettatore osserva il mare sapendo che qualcosa si muove sotto la superficie, ma senza riuscire mai a distinguerlo chiaramente. L’ansia nasce proprio dall’attesa. Ancora oggi Lo squalo viene studiato come uno degli esempi più efficaci di suspense cinematografica, dimostrando che mostrare meno può aumentare enormemente la tensione.

Paranormal Activity (2007)

Paranormal Activity

Anche Paranormal Activity sfrutta il principio dell’invisibile, ma lo adatta al linguaggio del found footage domestico. La storia segue Katie e Micah, una giovane coppia che installa telecamere nella propria abitazione per documentare una presenza soprannaturale che perseguita la donna fin dall’infanzia. Da quel momento il pubblico osserva quasi esclusivamente immagini statiche provenienti dalle videocamere di sorveglianza.

Non ci sono apparizioni spettacolari né creature digitali. Il terrore nasce da porte che si muovono lentamente, passi nel corridoio, lenzuola trascinate via e lunghi silenzi interrotti da piccoli dettagli apparentemente insignificanti. Con un budget di appena 15.000 dollari, il film incassò oltre 190 milioni nel mondo, diventando uno degli horror più redditizi della storia. Gran parte del suo successo deriva proprio dalla scelta di non mostrare mai chiaramente il demone, lasciando che sia il pubblico a immaginarne l’aspetto.

It Follows (2014)

Maika Monroe It Follows

L’entità di It Follows è probabilmente una delle minacce più originali del cinema horror contemporaneo. La protagonista Jay scopre di essere stata colpita da una maledizione trasmessa attraverso un rapporto sessuale. Da quel momento una presenza soprannaturale inizia a seguirla lentamente, assumendo ogni volta l’aspetto di persone diverse.

Il film mostra continuamente queste figure umane che avanzano verso di lei, ma non rivela mai la vera natura dell’entità. Quelle persone non sono il mostro: sono soltanto il modo in cui esso sceglie di manifestarsi. Questa ambiguità rende il film estremamente inquietante. Il pubblico non sa mai cosa stia realmente osservando e comprende soltanto una cosa: la creatura continuerà ad avanzare senza fermarsi mai.

Bird Box (2018)

Bird Box

Il successo di Bird Box su Netflix è stato costruito attorno a un’idea semplicissima: il mostro non può essere guardato. Nel mondo del film, chiunque osservi le misteriose entità viene immediatamente spinto al suicidio. Per questo motivo i sopravvissuti sono costretti a vivere bendati ogni volta che escono all’aperto.

Sandra Bullock interpreta Malorie, una donna che affronta un viaggio disperato insieme a due bambini cercando di evitare qualsiasi contatto visivo con le creature. Durante la produzione era stata persino realizzata una versione del mostro, ma i filmmaker decisero di eliminarla. Una scelta rivelatasi vincente: non sapere cosa vedano le vittime rende quelle entità infinitamente più inquietanti di qualsiasi creatura digitale.

A Quiet Place (2018)

A quiet place: un posto tranquillo

Diretto da John Krasinski, A Quiet Place racconta un mondo devastato da creature aliene cieche che cacciano esclusivamente attraverso il suono. Fin dalle prime scene gli spettatori assistono agli effetti devastanti degli attacchi, ma i mostri compaiono soltanto per brevi istanti. La regia preferisce concentrarsi sul silenzio, sui piccoli rumori e sulla paura costante che accompagna ogni gesto della famiglia Abbott.

Questa scelta aumenta enormemente la suspense. Per buona parte del film il pubblico conosce le conseguenze della presenza delle creature, ma non il loro vero aspetto. Quando finalmente vengono mostrate nel finale, il loro design risulta ancora più impressionante proprio perché è stato costruito attraverso una lunga attesa.

Gli invasati (The Haunting, 1963)

Gli invasati the haunting 1963

Tra i migliori film di case infestate mai realizzati, Gli invasati di Robert Wise continua ancora oggi a rappresentare un modello di horror psicologico. La vicenda segue un investigatore del paranormale che invita un piccolo gruppo di persone a trascorrere alcuni giorni nella sinistra Hill House per studiarne i fenomeni inspiegabili.

La casa sembra vivere di vita propria. Porte che vibrano, colpi improvvisi, respiri, pianti e rumori misteriosi trasformano ogni stanza in una trappola psicologica. La cosa più sorprendente è che i fantasmi non vengono mai mostrati. Quando nel 1999 arrivò il remake ricco di effetti speciali digitali, molti spettatori notarono come la paura fosse drasticamente diminuita. L’originale funziona ancora oggi proprio perché lascia tutto nell’immaginazione.

Venerdì 13 (1980)

pamela voorhees in Venerdì 13

L’immagine di Jason Voorhees con la maschera da hockey è diventata il simbolo dell’intero franchise, ma il primo capitolo racconta una storia molto diversa. Per quasi tutta la durata del film gli omicidi vengono mostrati senza rivelare l’identità dell’assassino. La macchina da presa assume spesso il punto di vista del killer, alimentando continuamente il mistero.

Solo nel finale viene svelata la verità: dietro gli omicidi non c’è Jason, bensì sua madre Pamela Voorhees, decisa a vendicare la morte del figlio. Rinviare la rivelazione fino agli ultimi minuti permette al film di trasformarsi da semplice slasher a thriller con un memorabile colpo di scena.

Lake Mungo (2008)

Lake Mungo (2008)

Pochi horror sono riusciti a trasmettere un senso di inquietudine profondo quanto Lake Mungo. Presentato come un documentario, racconta la storia di una famiglia sconvolta dalla morte della sedicenne Alice, annegata in una diga. Attraverso interviste, fotografie e filmati amatoriali emergono lentamente segreti che la ragazza aveva nascosto.

L’orrore nasce quasi sempre da immagini sfocate e dettagli appena visibili. Una semplice fotografia sgranata diventa una delle sequenze più disturbanti dell’intero film. Il vero antagonista rimane sfuggente fino alla fine, lasciando il pubblico con una sensazione di disagio che continua anche dopo i titoli di coda.

10 Cloverfield Lane (2016)

10 cloverfield lane

Pur appartenendo all’universo di Cloverfield, questo film costruisce la propria tensione in modo completamente diverso. Michelle si risveglia in un bunker dopo un incidente d’auto e scopre di essere stata salvata da Howard, un uomo che sostiene che il mondo esterno sia diventato invivibile. Il dubbio accompagna l’intero film: Howard è un folle manipolatore oppure sta davvero dicendo la verità?

Per gran parte della storia il vero mostro sembra essere proprio il personaggio interpretato da John Goodman, grazie a una performance capace di mantenere costantemente lo spettatore in equilibrio tra paranoia e realtà. Solo negli ultimi minuti il film mostra finalmente la minaccia nascosta all’esterno, collegandosi direttamente agli eventi di Cloverfield. Proprio perché il pericolo rimane invisibile per quasi tutta la durata della storia, la rivelazione finale acquista una forza ancora maggiore.

Perché l’horror continua a funzionare meglio quando lascia spazio all’immaginazione

Esiste una regola non scritta che attraversa decenni di cinema horror: ciò che non vediamo fa più paura di ciò che ci viene mostrato. Da Lo squalo a The Blair Witch Project, passando per Bird Box e Lake Mungo, molti dei film più influenti del genere hanno scelto di sottrarre invece che mostrare.

Non è soltanto una questione di suspense. Quando il regista lascia zone d’ombra, è lo spettatore a completare il quadro con le proprie paure, costruendo un’esperienza diversa per ciascuno. È un meccanismo psicologico che il cinema sfrutta da oltre mezzo secolo e che continua a dimostrare la propria efficacia anche nell’epoca degli effetti visivi più sofisticati. In fondo, il mostro più spaventoso è spesso quello che non riusciamo mai a vedere davvero.

10 Film Horror da vedere in compagnia

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10 Film Horror da vedere in compagnia

I Film Horror fin dagli albori del cinema hanno attratto sempre migliaia (diventati poi milioni di spettatori). Il genere Horror ha inoltre prodotto migliaia di titolo e talvolta producendo anche delle vere e proprie pietre miliari del genere, film horror da vedere almeno una volta nella vita.

Oggi vi segnaliamo ben 10 film horror da vedere che, oltre ad essere spaventose, richiedono di essere visti tassativamente in compagnia, per il loro potere perturbante e suggestivo.

L’esorcista – Film Horror di culto

L'esorcistaL’esorcista (The Exorcist) è un film del 1973 diretto da William Friedkin e tratto dall’omonimo romanzo di William Peter Blatty, che scrisse anche la sceneggiatura del film.

La pellicola ha avuto molto successo malgrado i problemi di censura e, negli anni seguenti, sono usciti nelle sale due sequel: L’esorcista II – L’eretico del 1977, L’esorcista III del 1990 e una riedizione in versione integrale del 2000, con circa undici minuti di scene inedite.

Poltergeist – Il film Horror da un’idea di  Steven Spielberg

PoltergeistPoltergeist – Demoniache presenze (Poltergeist) è un film horror statunitense del 1982, diretto da Tobe Hooper. È stato distribuito in Italia nel mese di novembre del 1982. Il film è nato da un soggetto scritto da Steven Spielberg.

Possiede due sequel: Poltergeist II – L’altra dimensione (1986) e Poltergeist III – Ci risiamo (1988)

The Blair Witch Project – Il film Horror vero e proprio caso

The Blair Witch Project Film Horror da vedereThe Blair Witch Project – Il mistero della strega di Blair è un film del 1999 diretto da Daniel Myrick ed Eduardo Sanchez.

Realizzato da una coppia di registi/autori esordienti, il film si colloca a metà strada tra il genere documentaristico e l’horror, pur essendo un prodotto autoriale che sfugge ad una classificazione semplicistica. Il film ha ottenuto molti consensi di pubblico e critica, nonché numerosi riconoscimenti, tra cui il “Premio Giovani” per il miglior film straniero al Festival di Cannes 1999.

Tra le pellicole con una certa autorevolezza possiamo menzionare Shining del maestro Stanley Kubrick, ma anche L’Esorcista del geniale William Friedkin, Nightmare e Il Sesto Senso, folgorante esordio hollywoodiano di M. Night Shyamalan.

Nightmare – Il film Horror che ha introdotto Freddy Krueger

NightmareNightmare – Dal profondo della notte (A Nightmare on Elm Street) è un film Horror del 1984 scritto e diretto da Wes Craven, interpretato da Heather Langenkamp. È il primo capitolo di una lunga saga di film diretti da registi diversi, ed ha segnato la nascita di Freddy Krueger, uno dei più famosi serial killer dell’horror. Il film segna l’esordio cinematografico di Johnny Depp.

Il sesto senso – Il film Horror nominato all’oscar

Il sesto sensoThe Sixth Sense – Il sesto senso (The Sixth Sense) è un film del 1999 diretto da M. Night Shyamalan.

Nel 2007 l’AFI lo ha inserito all’ottantanovesimo posto nella classifica dei migliori cento film americani di tutti i tempi.

Con 672.806.292 dollari è uno dei più grandi incassi della storia del cinema.

Hellraiser –

Hellraiser (che in italiano significa coltivatore di inferno) è un film del 1987 scritto, prodotto e diretto da Clive Barker, con Doug Bradley e Sean Chapman. Il film è basato sul racconto “Schiavi dell’inferno”, scritto da Barker stesso. Al film sono seguiti otto sequel. Il titolo indicato sulla locandina italiana del film era Hellraiser – Non ci sono limiti.

Shining – Il film Horror del regista culto Stanley Kubrick

Shining Film Horror più belli

Shining (The Shining) è un film del 1980 diretto da Stanley Kubrick, basato sul romanzo omonimo di Stephen King.

Shining (The Shining, tradotto fedelmente suonerebbe come “Il luccichìo” o “La luccicanza”, traduzione, quest’ultima, scelta per il doppiaggio italiano) rappresenta una tappa dell’itinerario di attraversamento-appropriazione-sfondamento dei generi cinematografici attuata da Kubrick nel corso della sua carriera. La pellicola è tra i film horror più belli della storia del cinema.

Non aprite quella porta – Il film Horror che ha dato vita a Leatherface

Non aprite quella porta (The Texas Chain Saw Massacre) è un film del 1974 diretto da Tobe Hooper, girato in forma di mockumentary. Il film, un horror indipendente e a basso costo, venne distribuito nelle sale cinematografiche nel 1974. Ci sono molti film horror belli ma poco hanno quel fascino e quella capacità che gli permettono di entrare nell’immaginario collettivo.

Il film narra la storia di un gruppo di cinque ragazzi texani che finiscono nelle grinfie di una famiglia di assassini cannibali tra i cui componenti spicca Leatherface, che diverrà uno dei più famosi assassini seriali del cinema dell’orrore oltre che il personaggio principale di questo ed altri film.

It – Il film horror basato sul romanzo di Stephen King

ItIt è il film tv in due parti del 1990, diretta da Tommy Lee Wallace e tratta dall’omonimo romanzo di Stephen King.

Ring – Il film horror di Hideo Nakata

Ring è un film horror giapponese diretto da Hideo Nakata, tratto dell’omonimo romanzo di Koji Suzuki ispirato dalla storia popolare Banchō Sarayashiki. Tra gli attori, Nanako Matsushima, Hiroyuki Sanada e Rikiya Otaka, una famiglia maledetta da una videocassetta. Ringu è tra i film horror più spaventosi prodotti negli ultimi decenni.




10 film Horror da urlo

10 film Horror da urlo

Dal 25 ottobre arrivano in Home Video 10 film horror cult dei più grandi maestri dell’orrore.  I capolavori del brivido di Wes Craven, James Wan, Rob Zombie e molti altri saranno disponibili in DVD e in alta definizione in formato Blu-ray.

Tutti i film conterranno una esclusiva carta dei Tarocchi da collezione, realizzata dagli allievi della  Scuola Internazionale di Comics

In uscita una nuova e sorprendente collana da paura. Grazie a Eagle Pictures, a partire dal 25 ottobre arrivano in Home Video 10 film horror della nuova Tombstone Collection, tutti disponibili in formato DVD e Blu-ray.

10 HORROR DA URLO NELLA NUOVA COLLANA TOMBSTONE COLLECTION

Una sorprendente collana da urlo, dedicata ai capolavori del brivido di grandi Masters of Horror come Wes Craven, James Wan, Rob Zombie e molti altri, disponibili in DVD e in alta definizione in formato Blu-ray.

Entrambi i formati saranno arricchiti da un’esclusiva Carta dei Tarocchi, una cartolina da collezione ispirata ai film della collana e agli Arcani Maggiori, realizzata dagli allievi della Scuola Internazionale di Comics.

I primi dieci titoli della collana, in uscita a partire dall’11 ottobre in formato DVD e Blu-ray, sono:

SAW UNCUT EDITION

Il primo, cruento episodio della saga di Saw, l’horror cult realizzato da James Wan nel 2004: una straordinaria edizione senza tagli né censure del film che ha sconvolto gli anni 2000.

LE COLLINE HANNO GLI OCCHI (1977)

Secondo lungometraggio del maestro Wes Craven, dove il regista crea uno dei clan familiari dell’orrore più famosi e temuti di sempre. Un horror fortemente politico, dove il sangue scorre copioso.

AMITYVILLE HORROR (2005)

Remake del cult degli anni ’70, dove il regista Andrew Douglas ci porta nuovamente in una delle abitazioni più terrificanti della storia del genere horror. Basato su una inquietante storia vera.

SILENT HILL

Partendo dall’omonimo e fortunatissimo videogioco, il regista Christophe Gans dirige un film altrettanto celebre e amato. Il cineasta ci trascina nella terrificante città di Silent Hill: un luogo misterioso e pieno di insidie.

LA CASA DEI 1000 CORPI

Il Capitano Spaulding e Dottor Satana tornano sul piccolo schermo, stavolta anche in alta definizione. Il cult di Rob Zombie sarà disponibile in DVD e, per la prima volta, anche in formato Blu-ray.

LA CASA DEL DIAVOLO

Il regista Rob Zombie torna dietro la macchina da presa per girare il sequel di “La casa dei 1000 corpi”. Il risultato è un horror altrettanto cruento e amatissimo, che vede ancora protagonista la folle famiglia Firefly.

QUELLA CASA NEL BOSCO

Drew Goddard firma uno degli horror più sorprendenti degli ultimi anni, dove niente è come sembra: una storia angosciante e originale, tesa a indagare i meccanismi nascosti della paura.

NON APRITE QUELLA PORTA (2003)

Un remake imperdibile di uno dei grandi classici dell’orrore, realizzato da Marcus Nispel. Il regista racconta nuovamente il più terrificante incubo che il Texas ricordi, il massacro ad opera dell’iconico Leatherface.

YOU’RE NEXT

Un horror di ultima generazione, ma che è già divenuto un piccolo cult. Adam Wingard realizza un film dove il sangue scorre copioso, recuperando i canoni del sottogenere “home invasion”.

WRONG TURN

Un gruppo di ragazzi rimane intrappolato in una spettrale foresta del West Virginia. Il regista Rob Schmidt riprende i principali elementi del genere horror, firmando un film originale che sorprende per tecnica e stile.

10 film horror basati su popolari storie per bambini

10 film horror basati su popolari storie per bambini

Le prime immagini di un nuovo film horror basato su Winnie the Pooh e i suoi amici del Bosco dei Cento Acri intitolato Winnie The Pooh: Blood and Honey sono state diffuse recentemente, generando sconcerto tra il pubblico.

In realtà, questa non è affatto la prima volta che le storie per bambini fungono da ispirazione per i film horror. Come sappiamo, le favole, interpretate da una certa ottica, possono suggerire metafore davvero inquietanti. Vediamo assieme altri 10 casi in cui racconti per bambini hanno dato vita a film dell’orrore.

The Curse Of Humpty Dumpty (2021)

Humpty Dumpty nasce come filastrocca per bambini che racconta di un uovo che cade da un muro e si rompe. Il film horror The Curse of Humpty Dumpty si ispira in realtà solo in minima parte alla poesia, prelevandone più che altro il personaggio di Humpty Dumpty.

The Curse of Humpty Dumpty ha come protagonista una donna a cui è stata diagnosticata la demenza senile e che torna nella sua casa d’infanzia. Ha vaghi ricordi di una bambola che ancora possiede, con la testa a forma di uovo e troppi denti. La bambola stregata dà così vita a un soggetto interessante, ma che potrebbe risultare fiacco per i fan dell’horror in cerca di azione frenetica o di morti abbondanti.

Blood And Honey (2022)

Winnie Pooh HorrorWinnie the Pooh: Blood and Honey ci presenta una versione vendicativa dell’orsetto, molto arrabbiata con Christopher Robin per averlo abbandonato. Come possiamo vedere dalla prima immaine promozionale, Pooh e Pimpi hanno un aspetto davvero inquietante, e temiamo di vederli protagonisti di situazioni estremamente violente.

L’impianto di Winnie The Pooh: Blood and Honey dovrebbe essere quello del film slasher; non sappiamo molto altro sul film in uscita, se non che è prodotto dello stesso studio (Jagged Edge) che ha realizzato La maledizione di Humpty Dumpty, il che potrebbe dare un’idea di cosa aspettarsi.

Gretel & Hansel (2020)

Gretel e Hansel HorrorCi sono state molte iterazioni della fiaba popolare di Hansel e Gretel, i due fratelli che si perdono nel bosco e trovano una casetta di marzapane. Questa versione di Oz Perkins si concentra nello specifico su Gretel, da qui l’inversione dei nomi nel titolo del film.

Rimanendo molto fedele alla storia originale, presenta alcuni colpi di scena che rendono il racconto ancora più inquietante, restituendoci un film che è stato apprezzato per l’inquietante fotografia e le interpretazioni. Con i classici topoi di streghe e maledizioni, ha ottenuto recensioni migliori rispetto alla maggior parte dei tentativi di questo genere.

Freeway (1996)

Freeway HorrorRivisitazione moderna della favola di Cappuccetto Rosso, Freeway è un film quasi irriconoscibile rispetto al materiale di partenza. I punti salienti della trama rimangono però invariati, tanto che si tratta ancora della storia di una ragazza che cerca di raggiungere la casa della nonna.

Con la futura superstar Reese Witherspoon e Keifer Sutherland nei panni del “lupo cattivo”, questa commedia nera aggiunge un tocco di freschezza alla storia classica: il risultato finale è un thriller con l’elemento del serial killer mescolato a sensibilità fiabesche. Freeway è stato elogiato per l’interpretazione di Reese Witherspoon e ha ormai una fanbase di culto.

Snow White: A Tale Of Terror (1997)

Snow White: A Tale of Terror segue abbastanza fedelmente la trama del classico Disney, a cui aggiunge però brutali omicidi e tradimenti simili a quelli di Game of Thrones. E’ un film horror molto cupo, che non perde tempo per stabilire la sua ambientazione gotica e il suo orribile realismo.

Con Sigourney Weaver nel ruolo della matrigna cattiva e Sam Neill in quello del padre di Biancaneve, è sorprendente che questo film non abbia avuto un impatto maggiore, considerato anche il colpo di scena finale che ci presenta una versione sconvolgente e inquietante di Biancaneve.

Scary Stories To Tell In The Dark (2019)

scary stories recensioneL’adattamento dell’omonima serie di libri per bambini unisce elementi del “teen scream” e delle tipiche storie horror da campeggio, aumentandone considerevolmente la componente di terrore.

In una piccola città, quattro adolescenti si imbattono in una villa spettrale, dove trovano un libro che narra di storie spaventose, i cui personaggi iniziano a prendere vita. Raccontate come un’antologia, Scary Stories to tell in the dark è un film adatto a un pubblico giovane interessato all’horror.

The Lure (2015)

the lure film horrorCome molte fiabe, la storia originale de La Sirenetta è molto più cupa della rappresentazione a cui ci ha abituato il film Disney. Ambientato negli anni ’80, il film horror polacco segue per certi versi più da vicino la vera trama di Andersen, aggiungendo elementi dell’horror gotico.

The Lure è un interessantissimo musical horror, che segue due sorelle sirene che si uniscono a un gruppo di cabaret e dovranno lottare contro i loro desideri carnali.

Il Racconto dei Racconti (2015)

Il Racconto dei RaccontiIl Racconto dei Racconti è un adattamento di tre favole italiane tratte da un’antologia di fiabe, tra cui Cenerentola e Raperonzolo, per la regia di Matteo Garrone.

Con grandi nomi come Salma Hayek e John C. Reilly, questo film è stato lodato dalla critica per la sua narrazione matura di storie raccapriccianti e non adatte ai deboli di cuore, che trattano temi come l’ossessione, il desiderio e il conflitto generazionale. Il Racconto dei Racconti dimostra che alcune delle favole più antiche contengono metafore ancora rilevanti e significative per il pubblico di oggi.

Cinderella (2006)

cinderella horrorQuesta rivisitazione sudcoreana della favola di Cenerentola si prende notevoli libertà rispetto al materiale di partenza. La madre di una ragazza è un rinomato chirurgo plastico ma, quando gli amici che si sono fatti curare dalla madre iniziano a vedere fantasmi e a suicidarsi, la ragazza scoprirà oscuri segreti sulla professione…

Questo film horror dalla struttura a fuoco lento non è la tipica storia di fantasmi, anzi, ne mette in crisi gli schemi e si differenzia sostanzialmente dagli altri remake della storia dell’orfanella con la scarpetta di cristallo.

Suspiria (2018)

suspiria horrorSuspiria è un remake dell’omonimo film del 1977; in entrambe le versioni, una giovane donna ambiziosa si ritrova in un mondo incantato, dove deve difendere la sua vita da una vecchia strega gelosa.

Si tratta ovviamente di una rivisitazione della storia di Biancaneve, senza i sette nani. Nel film di Luca Guadagnino, Dakota Johnson interpreta dunque i panni di una metaforica Biancaneve, che entra a far parte di una compagnia di balletto gestita da una congrega di streghe. Con le musiche spettrali e ronzanti del compositore Thom Yorke e la tavolozza tetra e spietata che ne caratterizza la fotografia, questo slow burn dance-horror è un’interpretazione unica sia del film originale che della fiaba.




10 film epici da vedere prima di Odissea di Christopher Nolan

10 film epici da vedere prima di Odissea di Christopher Nolan

Realizzando Odissea, Christopher Nolan sembra compiere un passo che, a ben vedere, appariva inevitabile. Tutta la sua filmografia ruota da sempre attorno alle stesse ossessioni: il tempo, la memoria, il prezzo da pagare per essere stati lontani troppo a lungo e la domanda se sia davvero possibile tornare a essere la persona che si era prima che tutto cambiasse. Il poema di Omero rappresenta la più antica incarnazione di questi temi, e da anni sembrava quasi naturale aspettarsi che Nolan arrivasse prima o poi a confrontarsi con quest’opera trasponendola in film.

Il trailer completo, pubblicato il 5 maggio 2026, è grandioso esattamente come ci si poteva aspettare: Matt Damon nei panni di Odisseo, un cast assemblato con l’audacia che solo il successo di Oppenheimer poteva rendere possibile e la fotografia di Hoyte van Hoytema, che sfrutta l’IMAX in modi sorprendentemente innovativi.

Nel frattempo, vale la pena conoscere meglio il genere cinematografico con cui Nolan si sta cimentando. I dieci film di questa lista attraversano sei decenni di cinema epico, dalle grandi produzioni della Hollywood classica, autentici trionfi architettonici e cinematografici, fino a un adattamento del 2024 della stessa storia che quasi nessuno ha visto, ma che tutti dovrebbero recuperare. Sono tutte opere che meritano una visione prima dell’arrivo del più grande kolossal mitologico degli ultimi decenni.

Itaca – Il ritorno (The Return, 2024)

Ralph Fiennes in Il ritorno (The Return)
Foto di © Maila Iacovell/Fabio Zayed

Prima della versione di Nolan, esiste già un adattamento dell’Odissea uscito nel 2024 che ha ricevuto molta meno attenzione di quella che meritava. A Uberto Pasolini sono serviti trent’anni per realizzare questo film, mentre Ralph Fiennes e Juliette Binoche, riuniti sullo schermo per la prima volta dai tempi de Il paziente inglese (The English Patient), vi si sono dedicati con un’intensità che traspare da ogni inquadratura. Fiennes interpreta Odisseo, che approda finalmente sulle coste di Itaca dopo vent’anni, irriconoscibile e tormentato.

Il film elimina quasi del tutto gli elementi eroici e mitologici per concentrarsi su ciò che resta: un uomo che cerca di riprendersi una vita andata avanti senza di lui, all’interno di una famiglia che ha imparato a sopravvivere in sua assenza. Binoche offre una straordinaria interpretazione di Penelope, donandole una vita interiore indipendente dall’attesa del marito, un approccio che la maggior parte degli adattamenti dell’Odissea evita. Il ritorno è stato presentato al TIFF nel 2024 e distribuito nelle sale statunitensi da Bleecker Street nel dicembre dello stesso anno. In molti lo hanno ignorato, ma si può ancora rimediare.

Scontro di titani (Clash of the Titans, 1981)

Scontro tra titani 1981

 

L’ultimo film di Ray Harryhausen è una vera dichiarazione d’amore agli effetti speciali pratici, realizzato proprio mentre quella tecnica stava per diventare obsoleta. La Medusa in stop-motion, il gufo meccanico Bubo, il Kraken che emerge dalle profondità del mare: nulla appare fotorealistico, ed è proprio questo il suo fascino. Harryhausen dedicava anni alla realizzazione delle creature di ogni film, animandole fotogramma dopo fotogramma, e il risultato conserva ancora oggi un’inconfondibile qualità artigianale.

Scontro di titani è anche molto più divertente di quanto la sua reputazione lasci intendere. Laurence Olivier sembra divertirsi enormemente nel ruolo di Zeus, mentre Harry Hamlin interpreta un Perseo sincero e piacevole. Il tono è quello di un classico film d’avventura, caldo e privo di qualsiasi ironia postmoderna, qualità che lo rendono ancora oggi un’esperienza estremamente godibile. Come preparazione all’approccio di Nolan, rappresenta un interessante punto di confronto.

300 (2006)

300 storia vera
Gerard Butler in 300. © 2007 Warner Bros. Entertainment Inc. All Rights Reserved.

Il 300 di Zack Snyder non è certo un film all’insegna della misura. Adattamento dell’omonima graphic novel di Frank Miller dedicata alla battaglia delle Termopili, trasforma ogni fotogramma in una composizione pittorica e ogni combattimento in un’esaltazione visiva del bronzo, del cuoio e dell’epica guerriera. L’uso della desaturazione ad alto contrasto, della celebre alternanza tra rallenty e accelerazioni improvvise e degli sfondi digitali dipinti divise il pubblico nel 2006 e continua a farlo ancora oggi.

Probabilmente entrambe le fazioni trascurano il punto fondamentale: 300 funziona proprio perché è totalmente fedele alla propria estetica. Gerard Butler interpreta un Leonida privo di grandi sfumature psicologiche: un uomo che pronuncia frasi memorabili, combatte contro avversari impossibili e affronta la morte con assoluta convinzione. Il risultato? Un incasso mondiale di 456 milioni di dollari a fronte di un budget di appena 65 milioni, consacrandolo come uno dei film simbolo del genere.

Spartacus (1960)

Film epici Spartacus

Stanley Kubrick diresse Spartacus, salvo poi prendere le distanze dal progetto per anni, definendolo l’unico film della sua carriera sul quale non ebbe alcun controllo creativo. Kirk Douglas, protagonista e produttore, era talmente in disaccordo con i metodi del regista che la loro collaborazione terminò definitivamente al termine delle riprese. Guardando con attenzione, questa tensione emerge anche nel film, dove la precisione kubrickiana convive con la monumentalità della Hollywood classica.

Ciò che sopravvive a quei conflitti è comunque un autentico kolossal, sorretto dal carisma travolgente di Douglas. La celebre scena di «Io sono Spartaco» resta ancora oggi una delle più emozionanti della storia del cinema. Con le sue tre ore e mezza di durata richiede pazienza, ma la ricompensa è enorme.

Gli Argonauti (Jason and the Argonauts, 1963)

Gli argonauti 1963

La celebre sequenza dello scontro contro gli scheletri animati, in cui Giasone e due compagni affrontano sette guerrieri scheletrici armati di spada, richiese a Ray Harryhausen quattro mesi e mezzo di lavoro per appena due minuti di film. Sapere questo cambia completamente il modo in cui si osserva quella scena, ancora oggi straordinaria.

Anche il resto del film è estremamente piacevole: il ritmo è serrato, i colori vivaci e il tono conserva quella piacevole irriverenza tipica delle migliori avventure ispirate ai miti classici. Todd Armstrong non sarà un interprete straordinario, ma convince nel ruolo dell’eroe, mentre Niall MacGinnis regala a Zeus un’arguzia che impedisce al film di prendersi troppo sul serio.

Excalibur (1981)

Gabriel Byrne
Gabriel Byrne nel film “Excalibur”

Excalibur è il grande kolossal arturiano diretto da John Boorman. È probabilmente il film più singolare della lista e quello che consiglio più spesso. Operistico, visionario e girato con un’intensità tale da trasformare i Cavalieri della Tavola Rotonda in autentiche forze della natura, vede protagonisti Nicol Williamson nei panni di Merlino, Helen Mirren in quelli di Morgana, oltre ai giovani Patrick Stewart e Liam Neeson in ruoli secondari.

Sembra un prezioso scrigno del cinema britannico, realizzato proprio mentre molti dei suoi interpreti stavano iniziando a emergere. Boorman comprese perfettamente che la leggenda arturiana funziona solo se trattata come un mito, non come un racconto storico. Per questo il film abbraccia completamente la propria teatralità senza mai cercare di giustificarla. Inoltre, Christopher Nolan ha citato Excalibur come una delle sue principali fonti d’ispirazione, rendendolo una visione fondamentale.

Troy (2004)

Brad Pitt Troy

C’è un dettaglio che molti ignorano: Christopher Nolan ricevette l’offerta di dirigere Troy, prima che il progetto finisse nelle mani di Wolfgang Petersen. Il regista rifiutò e, vent’anni dopo, ha realizzato il suo personale adattamento di Omero. Un fatto che dice molto su quanto a lungo questa ossessione sia maturata.

Pur con numerose libertà rispetto al poema originale — gli dèi completamente assenti, la cronologia dell’Iliade fortemente compressa e l’accento di Brad Pitt spesso preso in giro — Troy è un film sottovalutato. Pitt si allenò per otto mesi e affrontò senza controfigura il celebre duello con Eric Bana, conferendo ad Achille un’intensità fisica che rappresenta il cuore dell’intero film. Anche le battaglie mantengono ancora oggi tutta la loro forza, soprattutto nella director’s cut da 196 minuti.

Il gladiatore (Gladiator, 2000)

Con Il gladiatore, Ridley Scott dimostrò nel 2000 che il kolossal storico non era affatto morto: aspettava semplicemente il regista e il cast giusti. Russell Crowe interpreta Massimo, offrendo una delle performance più iconiche del genere: fisicamente imponente, emotivamente controllata e sempre credibile nel passaggio da generale romano a schiavo, gladiatore e leggenda.

La battaglia iniziale in Germania resta ancora oggi una delle migliori sequenze dirette da Scott. Il successo de Il gladiatore convinse persino Wolfgang Petersen, che aveva rinunciato al progetto, a realizzare Troy. Ancora oggi dimostra quanto il pubblico continui ad amare i grandi racconti epici.

Ben-Hur (1959)

Film epici storici Ben Hur

Undici premi Oscar. Il set più grande mai costruito fino a quel momento: un’arena lunga oltre seicento metri, estesa su circa sette ettari, realizzata da oltre mille operai e popolata da 78 cavalli, 18 quadrighe e 15.000 comparse. Nessun effetto digitale, nessun green screen. Solo una corsa delle quadrighe di nove minuti che rappresenta ancora oggi uno dei più grandi trionfi del cinema pratico. E, come se non bastasse, un giovane Sergio Leone diresse le riprese aggiuntive mentre lavorava come aiuto regista. Serve davvero aggiungere altro?

Charlton Heston conquistò con Ben-Hur il suo unico Oscar e offre una prova molto più sfumata di quanto spesso si ricordi. Ogni volta che riguardo il film resto colpito dalla pazienza con cui William Wyler costruisce i personaggi prima di regalare al pubblico la celebre corsa delle quadrighe. Prima ti fa amare l’uomo, poi ti lascia senza fiato davanti allo spettacolo.

Lawrence d’Arabia (Lawrence of Arabia, 1962)

Lawrence d'Arabia

Lawrence d’Arabia, il capolavoro di David Lean, lungo 222 minuti e dedicato alla figura di T. E. Lawrence durante la Rivolta Araba, rappresenta il modello ideale di quel cinema monumentale che Nolan ha sempre inseguito. È immenso nella scala, intimo nei personaggi e girato interamente in location reali con un’ambizione visiva che rende la CGI quasi superflua. La fotografia di Freddie Young, tra i deserti della Giordania e del Marocco, resta semplicemente straordinaria.

E poi c’è Peter O’Toole. Aveva appena ventinove anni ed era al suo primo grande ruolo da protagonista quando diede vita a una delle interpretazioni più memorabili del Novecento: un uomo brillante, vanitoso, coraggioso e profondamente contraddittorio. Lean comprese che un eroe capace di essere allo stesso tempo idealista, imperialista e fragile fosse infinitamente più interessante di una figura perfettamente ammirevole. Se possibile, recuperatelo sullo schermo più grande che riuscite a trovare prima dell’uscita di Odissea.

10 film di supereroi in cui simpatizziamo con il villain

10 film di supereroi in cui simpatizziamo con il villain

L’attesissimo Doctor Strange nel Multiverso della Follia del MCU, che arriverà sugli schermi il 6 maggio 2022, dovrebbe presentarci una rinnovata versione di Wanda Maximoff, nuovamente nei panni della “cattiva”, oltre ad analizzare e mettere in discussione le azioni discutibili e il cattivo giudizio di Strange. Tuttavia, questa formula di rimodellare la caratterizzazione dei personaggi preferiti dai fan, aggravandone il loro concetto di moralità, non è assolutamente una novità.

La linea tra eroismo e malvagità è sempre stata sottile, indefinita e fin troppo facile da valicare, in particolare nel mondo dei supereroi: proprio come molti potenti eroi hanno commesso crimini nefasti, anche molti villain hanno dimostrato di essere capaci di redenzione. Delineare archi narrativi compassionevoli per i villain non solo eleva, in contrapposizione, i protagonisti su un terreno morale più alto, ma enfatizza anche il grigiore nebuloso che circonda ciò che significa veramente fare la cosa giusta.

Avengers: Infinity War

thanos-villain

Avendo perso il suo pianeta natale, Titano, Thanos cerca di risparmiare il resto dell’universo dallo stesso destino. Non ha pregiudizi nel suo cuore e crede di lottare per qualcosa di giusto, rifiutando di essere ostacolato – anche se questo significa sacrificare la sua amata ” piccolina”, Gamora. Una volta ottenuto il successo, non gongola o festeggia, semplicemente volge lo sguardo all’alba di un nuovo giorno.

Ritraendo Thanos come un vincitore ferito che ha raggiunto l’equilibrio cosmico – nonostante gli sia costato “tutto” – Infinity War ricorda agli spettatori quanto sia soggettivo raggiungere “la cosa giusta“. La forte volontà e determinazione di Thanos rispecchia anche le opposte visioni di Tony e Steve in Captain America: Civil War, evidenziando fin dove sia eroi che cattivi possano spingersi in nome delle loro convinzioni.

Big Hero 6

big hero 6 villain

Una volta che viene rivelato che Yokai è in realtà il professor Callaghan che cerca di vendicare l’ingiusta perdita di sua figlia, Abigail, è facile solidarizzare con lui. Scoprendo che Abigail è stata inviata come pilota di prova per il dispositivo di teletrasporto di Alistair Krei, ma sfortunatamente il test è fallito e lei è rimasta dispersa nel portale, è facile comprendere l’attitudine affranta e infuriata di Callaghan, che vuole vendicarsi a tutti i costi.

La storia di Callaghan traccia un parallelismo con quella di Hiro, e la successiva esplosione furiosa di Hiro è ancora più giustificata attraverso le azioni di Callaghan: proprio come Callaghan cerca di distruggere Krei per vendicare Abigail, anche Hiro voleva uccidere Callaghan per l’ingiusta morte di Tadashi. Callaghan, guadagnandosi dunque la nostra simpatia, contribuisce a mettere in evidenza i temi dell’importanza di un sostegno e di una guida mentre si affronta una tragica perdita, e di come questo sostegno possa fare la differenza rendendoci un “Hiro” piuttosto che uno “Yokai”.

The Batman

the batman enigmista

Avendo passato l’infanzia in un orfanotrofio, Edward Nashton attendeva con impazienza il fondo di rinnovamento promesso dal candidato sindaco Thomas Wayne. Ma, a causa dell’assassinio di lui e di sua moglie, dell’appropriazione indebita del fondo da parte dell’élite di Gotham e del disinteresse del Bruce adulto per qualsiasi questione finanziaria, l’orfanotrofio non ricevette mai alcun miglioramento.

Vittima dei sistemi corrotti di Gotham, anche Edward aspirava alla vendetta. Infatti, attraverso i parallelismi tra lui e Bruce, The Batman illustra quanto sia facile, secondo le circostanze, trasformare l’innocente in un cattivo, e quanto la linea tra crociato e criminale sia veramente sottile. Questo tipo di scelte narrative e la compassione che proviamo per il personaggio permettono non solo a noi spettatori, ma anche a Bruce, di imparare dai propri errori, come dimostra il suo significativo monologo finale.

Venom: La furia di Carnage

La seconda puntata di Venom ci ha presentato due orfani maltrattati, Cleetus e Frances, che si convertono negli antagonisti principali. La furia di Carnage inizia proprio con il loro distacco, dimostrando quanto il duo sia diventato un prodotto del loro ambiente, il che ci fa provare compassione per questi due personaggi, solitari, emarginati ed abbandonati a se stessi.

Quest’empatia che proviamo nei loro confronti confonde ancora una volta i punti di vista su ciò che significa essere un cattivo contro un eroe, un tema ricorrente della serie di film su Venom e serve anche a consolidare ulteriormente Eddie Brock come un protagonista ammirevole e di buon cuore, soprattutto perché un Cleetus sconfitto e disincarnato dice a Eddie: “Sai cosa volevo davvero? Volevo la tua amicizia“, proprio prima che Venom gli stacchi la testa a morsi.

The Dark Knight

È difficile considerare Due Facce come un villain in toto quando la trasformazione di Harvey Dent da nobile procuratore distrettuale a spietato assassino è stata così ben eseguita. Avendo perso l’amore della sua vita – nonostante la sua incrollabile fede nel fatto che sarebbe stata salvata – combinato con la fatidica esplosione, la svolta morale di Harvey sembra inevitabile.

Siamo portati quindi a simpatizzare con lui, specialmente durante il suo monologo senza speranza, un attimo prima della sua morte, ma tutto ciò è ovviamente funzionale anche a rafforzare il ruolo di Batman come eroe. Raffigurando Due Facce come un personaggio degno di compassione, The Dark Knight dimostra ancora una volta la forza e la volontà che Bruce Wayne deve sfoderare per non soccombere al mondo di corruzione che lo circonda.

Gli Incredibili

Una volta un giovane Incrediboy con gli occhi da cerbiatto che cercava di essere istruito dal suo idolo, Mr. Incredible, Buddy Pine è cresciuto fino a diventare un ricco magnate della tecnologia, deciso a sostituire i supereroi con la tecnologia. Annientamento spietato a parte, Buddy è in fondo un super-fan che è stato emarginato a causa della sua inesperienza con il mondo e la mancanza di poteri, considerato da Bob come un fastidio piuttosto che una potenziale spalla.

L’arco di Buddy raggiunge chiunque si sia mai sentito emarginato o abbia visto i propri sogni infranti; fornendogli dunque una backstory degna di empatia e comprensione, Gli Incredibili sottolinea l’importanza di affrontare in modo sano il rifiuto, e anche il danno che l’esclusività elitaria causa a coloro che lascia fuori. Anche se Buddy si è trasformato in cattivo, lo ha fatto innegabilmente per la speranza di un mondo più equo, pronunciando l’iconica frase: “E quando tutti saranno super… nessuno lo sarà“.

Black Panther

black panther villain

Rimasto orfano di padre e abbandonato, N’Jadaka ha dovuto farsi largo senza il sostegno della sua famiglia wakandiana, intraprendendo un percorso meno regale, e assumendo un nome ancora meno nobile: Killmonger. Nonostante i suoi metodi, è chiaro che N’Jadaka stava combattendo in nome dell’accettazione e giustizia personale, che non gli è stata legittimamente concessa finché non l’ha pretesa.

Nel creare questo background per N’Jadaka, Black Panther ha dimostrato ancora una volta che se gli eroi – come T’Chaka – possono fare cose cattive per buone ragioni, i cattivi non fanno eccezione. Il film definisce questo personaggio come disorientato e dimenticato, piuttosto che come egoista e avido di potere, come testimonia l’emozionante scena della sua morte. La storyline di N’Jadaka ha anche aiutato T’Challa a crescere e a connettersi con se stesso, passando dalla figura di un uomo che ha ricevuto la corona a quella di un uomo che se l’è guadagnata.

X-Men: First Class

magneto villain

Il personaggio di Magneto si era ben consolidato come un antagonista inaffidabile ma dalla grande complessità caratteriale, nella trilogia originale degli X-men. First Class parte proprio da questo concetto cardine, offrendo un resoconto più dettagliato della maniera traumatica in cui le abilità di Magneto sono state estorte da lui, alimentando così il suo dolore e il conseguente trauma.

La vicinanza al personaggio che scaturisce dalla nostra parte guida la narrazione e collega il prequel alla serie originale, con l’omicidio della madre di Erik che spiega il suo disprezzo per coloro che maltrattano i mutanti. Mentre Xavier e Magneto hanno sempre fondamentalmente dissentito su come i mutanti dovrebbero vivere nel mondo, First Class giustifica i ragionamenti di Magneto: questo è il motivo per cui, quando si separa da Xavier dopo aver ucciso Shaw, proviamo più compassione e comprensione verso le sue azioni contro i non-mutanti.

Captain America: Civil War

zemo villain

Nonostante abbia diviso i Vendicatori, Helmut Zemo non è propriamente considerato un “cattivo” e, infatti, un grandissimo colpo di scena rivela che stava semplicemente operando da villain per vendicare la morte della sua famiglia a Sokovia. Ironicamente, il dolore di Zemo è l’esatto motivo per cui Tony ha accettato di firmare gli Accordi di Sokovia in primo luogo: per minimizzare i danni collaterali che inevitabilmente avrebbero accompagnato i Vendicatori.

Dunque, è difficile non simpatizzare con il dolore e la perdita di Zemo in Civil War, soprattutto quando T’Challa sottolinea che la vendetta di Zemo si rispecchia in Tony. Questa compassione che suscita in noi il personaggio non solo complica da sé l’ideale di giustizia che dovrebbe incarnare un Vendicatore, ma contribuisce anche a convertire Zemo in un favorito dei fan nella sua successiva apparizione, The Falcon and the Winter Solider.

Spider-Man: No Way Home

no way home cattivi

Spider-Man: No Way Home si è focalizzato su ciò che i precedenti film come Spider-Man 3 e The Amazing Spider-Man 2 hanno suggerito: l’idea che non tutti i cattivi sono intrinsecamente malvagi. Alcuni sono individui emarginati e dimenticati che vogliono essere considerati; altri sono dominati dalle loro personalità mutate e distorte; altri ancora stanno solo cercando di fare il meglio per le loro figlie. Tutti sono degni di una seconda possibilità, anche i malvagi Goblin verdi responsabili di una delle morti più tristi del MCU.

Ciò è evidenziato efficacemente durante il climax, quando un Peter consumato dalla rabbia tenta di uccidere Norman Osborne. Permettendo al pubblico di simpatizzare con Norman, la ricerca di vendetta personale e la morale di Peter vengono messe in discussione: questo è il motivo per cui la sua decisione di fare alla fine la cosa giusta è ancora più d’impatto. Spider-Man: No Way Home incarna dunque sapientemente l’idea che persino i cattivi siano degni di simpatia, e quanto sia fragile e sfocata la linea tra giusto e sbagliato.

10 film di Natale da vedere su Netflix

10 film di Natale da vedere su Netflix

Non c’è niente di meglio che godersi la meritata pausa natalizia in compagnia di un buon dolce, una tazza di cioccolata calda e il piacere di gustarsi il film perfetto per un pomeriggio o una serata in famiglia o con gli amici.

Ecco di seguito 10 titoli da vedere a Natale disponibili su Netflix:

L’amore non va in vacanza

Non potevamo non iniziare da un classico delle feste, un caposaldo della commedia romantica e uno dei film più amati dal grande pubblico: L’amore non va in vacanza, aka The Holiday, film che vede protagonisti Cameron Diaz, Kate Winslet, Jude Law e Jack Black. Alla regia l’unica ed inimitabile Nancy Meyers.

La pellicola segue una produttrice americana ed una giornalista inglese, entrambe deluse dalle rispettive storie d’amore, che decidono, pur non conoscendosi, di scambiarsi la propria casa via internet. La decisione sarà, per entrambe, l’occasione per riscoprire le gioie dell’amore.

Love Actually

Love Actually, commedia natalizia per eccellenza uscita nelle sale nel 2003, è senza dubbio uno dei migliori prodotti di genere mai realizzati, un film corale, brillante, divertente ed emozionante, che, nel corso di questi 14 anni, non ha perso per nulla lo smalto e si lascia guardare continuamente e con piacere.

Diretto da Richard Curtis, vede nel cast Hugh Grant, Colin Firth, Emma Thompson, Sienna Guillory, Liam Neeson, Alan Rickman, Bill Nighy, Keira Knightley, Martin Freeman, Andrew Lincoln, Laura Linney, Rowan Atkinson e Thomas Sangster.

La trama è un intreccio di relazioni e di amori: dieci storie, con protagonisti inglesi molto diversi tra loro, accumunate dal fatto di svolgersi contemporaneamente e di iniziare 5 settimane prima di Natale.

Ogni maledetto Natale

Non male per le feste anche Ogni maledetto Natale, la commedia natalizia di Giacomo Ciarrapico,Mattia Torre e Luca Vendruscolo che vede protagonisti Alessandro Cattelan, Marco Giallini, Corrado Guzzanti, Valerio Mastandrea, Alessandra Mastronardi, Laura Morante, Francesco Pannofino e con Caterina Guzzanti, Andrea Sartoretti.

Dopo il successo di Boris, il trio Ciarrapico, Torre, Vendruscolo firma una nuova commedia esilarante e sarcastica sulla forza dell’Amore e la potenza distruttiva del Natale, raccontato come il più  grande incubo sociale e antropologico. Un cast d’eccezione per un ritratto “di famiglie” satirico e sentimentale.

A very Murray Christmas

Da qualche anno trovate su Netflix il delizioso A Very Murray Christmas, omaggio al classico variety show natalizio in cui Bill Murray raduna un cast d’eccezione per una serata di musica, divertimento e risate.

Scritto da Mitch Glazer, Bill Murray e Sofia Coppola e diretto da Sofia CoppolaA Very Murray Christmas vede protagonista Murray nei panni di se stesso, preoccupato che nessuno partecipi al suo show a causa di una terribile tempesta di neve che colpisce New York. Con un po’ di perseveranza e un pizzico di fortuna, gli ospiti riusciranno a raggiungere il Carlyle Hotel, danzando e cantando tutti insieme in una splendida atmosfera natalizia.

The nightmare before Christmas

Torniamo indietro al 1993 per recuperare uno dei film d’animazione più belli e indimenticabili della storia del cinema: The nightmare before Christmas, realizzato con la tecnica di stop-motion e prodotto da Tim Burton.

Protagonista assoluto è Jack Skeleton, il re della città di Halloween, che ogni anno organizza l’omonima festa dei morti viventi. Dopo aver casualmente scoperto l’esistenza di un mondo parallelo, dedicato al Natale, decide di portare questa nuova festa, più allegra, ai suoi concittadini, con esiti del tutto imprevisti.

Qualcuno salvi il Natale

Prodotto originale Netflix, Qualcuno salvi il Natale è sbarcato sulla piattaforma streaming lo scorso 22 novembre. Diretto da Clay Kaytis e prodotto da Chris Columbus, Mark Radcliffe e Michael Barnathan, vede protagonista Kurt Russell nei panni di Babbo Natale.

Il film racconta la storia di Kate (Darby Camp) e Teddy Pierce (Judah Lewis), un fratello e una sorella che, all’arrivo di Santa Klaus durante la vigilia, vogliono scattargli una foto. Il loro piano si trasforma però in un viaggio inaspettato, che molti bambini potrebbero solo sognare. Dopo aver sorvegliato di nascosto Babbo Natale e averlo visto arrivare, si nascondono nella sua slitta, causando un incidente che rischia di rovinare il Natale. Nel corso di una notte avventurosa, Kate e Teddy lavorano con Babbo Natale – come nessuno l’ha mai visto prima – e i suoi fedeli elfi per salvare il Natale, prima che sia troppo tardi.

Springsteen on Broadway

Disponibile dal 15 dicembre su Netflix c’è anche Springsteen On Broadway, appuntamento imperdibile per gli appassionati del Boss: il docu-film raccoglie una serie di concerti tenuti dal cantautore americano tra il 2017 e il 2018 presso il Walter Kerr Theatre di New York.

Lo spettacolo, dopo la prima del 3 ottobre, ha avuto un enorme successo, tale da spingere Springsteen a prolungare la permanenza a teatro fino al 15 dicembre del 2018. Durante lo show il musicista interpreta da solo alcune delle canzoni più rappresentative del suo repertorio, accompagnandosi con la chitarra o con il pianoforte; i brani sono inframezzati da monologhi e racconti ripresi dalla sua autobiografia Born to Run, uscita nel 2016

The Muppet Christmas Carol

Tradotto da noi con Festa in casa MuppetThe Muppet Christmas Carol è il film diretto da Brian Henson uscito nelle sale nel 1992. Un classico imperdibile se siete amanti dei celebri pupazzi e se avete voglia di risate in questa diversa interpretazione del Canto di Natale di Charles Dickens.

La pellicola, tratta appunto dal romanzo dello scrittore, racconta la storia di un uomo troppo avaro chiamato Ebenezer Scrooge (interpretato da Michael Caine) che, a causa della sua avidità, si ritrova a dover modificare il suo carattere con i suoi fantasmi del Natale Passato, Presente e Futuro.

La bella e la bestia

La Bella e la Bestia

Il classico senza tempo de La bella e la bestia è tornato in sala grazie al sontuoso adattamento in live action diretto da Bill Condon e interpretato da Emma Watson, Dan Stevens, Josh Gad e Luke Evans. Impossibile non ri-innamorarsi di nuovo della storia tra Belle e la Bestia, tra i brani della colonna sonora e le scenografie mozzafiato.

La Bella e la Bestia vede nel cast anche Kevin Kline nelle vesti di Maurice, Ewan McGregor nel ruolo di Lumière, Stanley Tucci nel ruolo del Maestro Cadenza, Audra McDonald nel ruolo di Madame Guardaroba, Gugu Mbatha-Raw nel ruolo di Spolverina, Hattie Morahan nei panni della maga e Nathan Mack nel ruolo di Chicco, con Ian McKellen nel ruolo di Tockins e Emma Thompson in quello di Mrs. Bric.

Sing

sing

Perfetto per una serata con i bambini, SING è il film d’animazione targato Illumination Entertainment che vede come protagonisti Buster Moon, un koala eternamente ottimista, organizzare la più grande competizione canora mondiale per salvare il proprio teatro.

Insieme a lui ci saranno Rosita, la poco apprezzata e infaticabile madre di 25 porcellini alla disperata ricerca della propria diva interiore, Ash, un porcospino punk-rock con una bellissima voce dietro un aspetto esteriore alquanto spinoso e Johnny, un giovane gorilla gangster che prova a liberarsi dalle cattive influenze della sua famiglia.